Lightbox Effect

lunedì 27 dicembre 2010

Cookies al cioccolato

ovvero i chocolate chip cookies di Maurizio Santin


Guardo qua e la, saltello da una ricetta ad un altra, controllo i numerini di fianco alle etichette.....eh....siamo giunti, volenti o nolenti al momento dei bilanci.....
E mi accorgo di quante cose manchino ancora in questo blog. 
Mancano le torte da colazione, le ciambelle, i plum cake, biscotti, i secondi piatti, i contorni, insomma, manca un sacco di roba.
Che ho fatto fin'ora? Ma questo e' o non è il mio ricettario prsonale? Almeno nelle intenzioni direi che dovrebbe esserlo...... ma dal momento che  mancano veramente tante delle cose che mi accompagnano da sempre direi che forse mi sono fatta prendere un pò la mano e ho dimenticato quello che era l'obiettivo iniziale.
Mi sa che sono stati i contest a distrarmi....
Ma che volete che vi dica, la tentazione è troppo forte, quando li vedo cerco di resistere ma prima o poi cedo, capitolo, mi arrendo. Perchè la verità è che mi piace sperimentare, mi piace cimentarmi in cose che normalmente non faccio. Così spesso ho percorso strade nuove, inaspettate,talvolta erano terreni poco battuti, talvolta conosciuti ma dimenticati, qualche volta del tutto nuovi. 
D'altra parte i viaggi cosa sono se non un modo per conoscere sè stessi, per mettersi alla prova, per misurare le proprie capacità e i propri limiti....Chi non è spesso tentato di lasciare il noto per l'ignoto, il sicuro per l'incerto....la tranquillità per l'avventura.....
Ogni tanto invece ci accorgiamo che tutto quello che vogliamo è qualcosa di rassicurante, è il calore di casa, sono le facce delle persone che amiamo, le fusa del gatto che dorme sulle ginocchia, la tazza del caffè che ci riscalda le mani, il calore della quotidianità, la semplicità....
Come quella di questi cookies, un biscotto che non si può non avere nel proprio ricettario, almeno nel mio non possono mancare......non più da quando li ho scoperti.....
Sono stati postati molte volte, e di solito evito ricette tanto note, ma qualche eccezione la devo proprio fare, Questa è una di quelle che proprio non posso evitare, approfitto della pausa contest, chissà quando mi ricapita un altro momento come questo.......
Li conoscerete certamente tutti. Che vi devo dire, un motivo ci sarà: un classico intramontabile.....
Ma se ci fosse qualcuno che ancora non li ha provati, beh, credetemi, è arrivato il momento.....
La ricetta originale la trovate qui . In quella che  riporto qui sotto ho solo diminuito un pò la quantità di burro e zucchero, una piccola modifica che non compromette assolutamente la bontà del biscotto...ah ed ho anche
aggiunto un pò di vaniglia....non riesco proprio a farne a meno.

Ingredienti:

burro a pomata: 180 gr
zucchero semolato: 180 gr
farina 00: 370 gr
cioccolato fondente: 250 gr
uova: 1 intero più 1 tuorlo
lievito in polvere: 5 gr
bicarbonato: 2 gr
sale: un pizzico
vaniglia: 1/2 bacca
 
Procedimento
Setacciare la farina con il lievito e il bicarbonato. Lavorare il burro morbido con lo zucchero e il sale, fino a raggiungere la consistenza a pomata. Aggiungere l'uovo intero e il tuorlo ed amalgamare bene, aggiungere anche la raschiatura della bacca di vaniglia e mescolare ancora. Aggiungere la farina precedentemente setacciata e mescolare senza lavorare troppo l'impasto, solo per il tempo necessario a far assorbire la farina. 
Aggiungere alla fine il cioccolato tritato o le gocce e mescolare per distribuirlo bene.
Quando il composto è pronto, dividerlo in tre ( se vi piacciono i biscotti grandi, dividetelo in due)
Stendere un foglio di carta stagnola, posizionarvi 1/3 dell'impasto e dargli la forma di un cilindro regolare facendola rotolare su sè stessa ( io faccio un diametro di circa 3/4 cm). Chiudere il cilindro ben stretto nella carta stagnola e riporre in frigorifero. Procedere così anche per il resto dell'impasto. Quando sarà ben indurito, (io li lascio anche una notte, ma va bene anche mezz'ora  ma non di meno), estrarre i cilindri dal frigo e tagliarli a fette di circa 1 cm di spessore.
Disporre i biscotti su una placca del forno, pochi alla volta e ben distanziati. Poi cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 12/15 minuti, fino a leggera colorazione. Estrarre i biscotti e farli raffreddare su una gratella. Procedere così fino ad esaurimento dell'impasto. Conservare in scatole di latta ben chiuse

Alcune annotazioni: i cilindri di impasto si possono congelare ed utilizzare in un altro momento.
Io preferisco il procedimento che ho descritto per questioni di praticità. Qualche volta preparo l'impasto il giorno prima e quindi quando lo estraggo dal frigo se non avesse già forma cilindrica sarebbe troppo duro da lavorare. Ma se preferite potete seguire il procedimento descritto da Saqntin: non appena avrete aggiunto il cioccolato, mettete l'impasto in frigo, chiuso nella pellicola per mezz'ora e procedete poi alla formazione dei cilindri. In questo caso, prima di cuocere i biscotti rimetterli in frigo per 15 minuti.

venerdì 24 dicembre 2010

Biscotti della Fortuna e.....il vincitore

i miei auguri per tutti voi


Eccoci  finalmente arrivati alla vigilia di Natale, sarò breve perchè immagino che sarete indaffaratissimi.
Voglio augurare a tutti Buon Natale, che possa essere un giorno sereno e felice e che possiate trascorrerlo in compagnia delle persone che più amate. 
Oggi è anche il momento di comunicare il vincitore del mio Candy. Questo dono entrerà a casa di uno di voi ma idealmente è per  tutti coloro che passano di qua, spesso, solo ogni tanto o anche  solo per caso. Grazie per la vostra presenza, per i vostri messaggi e per le parole carine e gentili che mi lasciate.
L'estrazione, per mano di mia cognata che ha estratto il bigliettino tra tutti coloro che hanno partecipato correttamente al candy,  ha decretato la vincitrice: Claudia di "My Ricettarium"
Congratulazioni Claudia, finalmente so anch'io a casa di chi andrà la mia zucchetta. Ti prego di scrivermi al mio indirizzo mail e di lasciarmi i tuoi dati e il recapito dove vuoi che spedisca il regalo. Conservalo con cura e sappi che è fatto con il cuore, spero che ti renda felice, è solo una piccola cosa ma per me ha un grande significato.
Detto questo vi  lascio con una ricetta bene augurale...i biscotti della fortuna ....a modo mio......
Ne ho aperto idealmente uno per tutti voi.....e questo è il mio augurio: "possiate avere tanta fortuna, felicità e serenità. Che l'anno nuovo porti ad ognuno di voi quello che più desiderate"
Un abbraccio sincero a tutti


Se qualcuno ha tempo di leggere ancora.....dicevo a modo mio perchè normalmente i bigliettini si mettono all'interno del biscotto, ma non mi piace molto l'idea che esca con macchie di unto.....lo trovo davvero poco elegante e così mi sono presa una piccola libertà, quella di inserire il bigliettino solo per metà, così da mantenerlo più pulito...e poi mi piacciono di più i bigliettini che escono.....
Inoltre, pensate se dimenticaste di dire a qualcuno che il biscotto all'interno contiene un biglietto..... e se questo qualcuno ingoiasse il biscotto con tutto il biglietto....non capiteranno mica solo a me degli invitati un pò rimba...metteteci magari che abbia bevuto qualche bicchere di troppo ed il gioco è fatto.........
Comunque se lo preferite ovviamente potete procedere col classico sistema di inserire il bigliettino tutto all'interno....soprattutto se siete in vena di fare qualche scherzo a qualche parente un pò.....va beh...lasciamo stare, ci siamo capiti.......

Ingredienti
per circa 25 biscotti

farina 00: 60 gr
zucchero a velo: 60 gr
burro: 45 gr
albumi: 3
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino

Procedimento

Innanzitutto preparare i bigliettini. Scrivete i vostri messaggi su un foglio di carta e poi tagliate tante striscioline alte un centimetro.
Ognuna di queste finirà all'interno dei vostri biscottini, magari preparatene qualcuna in più....gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo......
Lavorare il burro morbido a crema, aggiungere l'essenza di vaniglia e amalgamare bene.
Lavorare con il frullino elettrico gli albumi a temperatura ambiente, renderli spumosi. Aggiungere lo zucchero a velo poco alla volta. Amalgamare il burro molto morbido al composto aggiungendo gli albumi poco alla volta,  poi unire la farina precedentemente setacciata, aggiungendola piano e amalgamare tutto con cura.
Lasciare riposare il composto per 15 minuti.
Preparare due fogli di carta forno. Tracciare con una matita su ognuno tre cerchi del diametro di 8 cm.
Mettere la carta al rovescio sulla placca del forno (cioè col segno della matita a contatto della placca)
Preriscaldare il forno a 180°C. Con un cucchiaino prelevare un pò d'impasto e farlo scendere al centro dei primi tre cerchi. Aiutandosi con una spatola distribuire l'impasto senza uscire dai bordi. Preparati i primi tre cerchi infornare sul ripiano più basso a 180°C per circa 8 minuti. I dischi sono pronti quando il bordo si scurisce leggermente.
Estrarre la placca dal forno, infornare la seconda che nel frattempo avrete preparato allo stesso modo e velocemente con una spatola staccare il primo disco facendo attenzione a non romperlo. Piegarlo subito a metà ( se decidete di inserire il bigliettino tutto all'interno è questo il momento) e poi ancora a metà. Metterlo a raffreddare all'interno di una tazzina in modo che mantenga la piegatura.
Procedere così anche per gli altri cerchi e fino ad esaurire l'impasto.
Una volta freddi inserire i bigliettini piegati (se non l'avete fatto precedentemente) 
Cercate solo di scrivere delle cose carine......è l'unica raccomandazione!

Alcune annotazioni: a seconda di come li farete raffreddare, i biscottini assumeranno una forma diversa, dipende da quanto riescono ad aprirsi......Va bene anche piegare i dischi a metà e poi appoggiarli sul bordo di un bicchiere  stretto......

Buon Natale

lunedì 20 dicembre 2010

Crostatine cheese

si, lo so, non c'entrano proprio niente ma.....

ma mi serve una pausa.....
Dal Natale, che non è ancora arrivato ma che ha già ha cambiato le mie giornate....( forse anche le vostre?)
Che poi, a pensarci bene....perchè tutto sembra una corsa contro il tempo? Eppure ogni anno la storia è sempre la stessa.....
Io non esco, non vado in giro, non guardo le città illuminate, non mi lascio emozionare dalle luminarie, dalle strade che vestite a festa preannunciano giorni svavillanti, pieni di voci e pacchi infiocchettati, addobbi e tavole imbandite. Giornate scandite da mangiate che si ricorderanno fino all'anno successivo, fino ad un altro Natale. 
Sarebbe bello il Natale.....se i sogni si avverassero veramente, almeno qualche volta, se Babbo Natale leggesse davvero tutte ma proprio tutte le letterine e se con la sua slitta trainata dalle renne ci portasse a casa il nostro sogno.
Sarebbe bello il Natale, se potessimo trascorrerlo davvero con le persone a cui vogliamo bene, o a quelle a cui ne abbiamo voluto e che la vita ha portato lontano......troppo lontano.....
Allora aspetterei questo giorno con ansia e trepidazione, allora farei di tutto perchè fosse perfetto, perchè arrivasse il prima possibile e soprattutto perchè non finisse mai......
Invece non ho fretta che arrivi,  non conto i giorni, le ore e i minuti.....Lascio che sia un giorno come un altro e che, una volta passato, si porti via la frenesia, il dover essere a tutti i costi e quell'atmosfera ovattata che rende tutto quasi sospeso......irreale.
Sarà per tutte queste luci che anche se non guardi vedi lo stesso, sarà per tutto questo rosso che copre il grigio delle città, sarà la neve che ammorbidisce i passi e che rischiara persino le notti......sarà per tutto questo....ma il Natale è sempre Natale
Qualcuno non vede l'ora che arrivi, qualcuno non vede l'ora che passi, alla fine però tutti lo aspettiamo......e lui arriva sempre......
E per non lasciarmi intrappolare dal vortice delle feste che vogliono piatti "super, belli, buoni, e.....quest'annohaisuperatotestessa," ecco la mia risposta assolutamente fuori tema.......La mia piccola fuga dalla frenesia
Mi fa pensare ad una merenda di primavera, ad un prato ed una tovaglia a quadretti, all'erba umida e ad un cestino pieno di cose buone, (non è che avrò confuso il Natale con la Pasqua?) 
Comunque.....di questo avrei voglia, di silenzio, del profumo dell'erba, di un sole tiepido che riscalda l'aria e di respirare a pieni polmoni.
Se c'è qualcuna che ha bisogno di una pausa, il cestino è pieno zeppo.... potremmo fare merenda insieme, almeno col pensiero. 
Le crostatine però potete prepararvele davvero....ve le consiglio perchè sono fantastiche....proprio una pausa coi fiocchi.

Ingredienti 
per circa 23 crostatine

per la pasta frolla

farina 00: 500 gr
burro: 250 gr
zucchero semolato: 100 gr
uova: uno intero più un tuorlo
lievito: 2 cucchiaini rasi
vaniglia: una bacca
sale: un pizzico
limone: la buccia grattugiata di uno

Per il ripieno
philadelphia yo: 200 gr
yogurt greco: 50 gr
panna fresca: 1 dl
zucchero: 70 gr
uova: 2
vaniglia: 1/2 bacca
marmellata di lamponi o frutti rossi: qb

Procedimento

Setacciare la farina con il lievito e il sale. Fare la fontana sulla spianatoia e impastare con il burro freddo a pezzetti, lo zucchero le uova il limone grattugiato e la raschiatura della bacca di vaniglia. Lavorare rapidamente, formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e porlo in frigo per almeno un'ora. Ma si può preparare anche il giorno prima.
nel frattempo imburrare ed infarinare leggermente gli stampini da crostatine.
Trascorso il tempo, con il mattarello stendere la pasta frolla ad uno spessore di qualche millimetro ( circa 4/5)
Tagliare la pasta in tanti dischi del diametro un pò più grande di quello degli stampini (io taglio dischi di 10 cm di diametro per stampini di 8 circa).
Rivestire con la pasta gli stampini, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Con dei pezzetti di carta forno coprire le basi di pasta,  metterci sopra dei fagioli crudi ed infornare a 180° finchè non inizia il primo accenno di doratura (non oltre!). Intanto che le basi cuociono, preparare il ripieno. 
Montare i tuorli ( a temperatura ambiente) con lo zucchero finchè saranno spumosi. Aggiungere il formaggio mescolato in maniera omogenea allo yogurt e alla raschiatura della bacca di vaniglia. Aggiungere anche la panna fresca e per ultimo gli albumi montati a neve, amalgamandoli con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli. 
Quando la pasta frolla è pronta ( ricordare che deve rimanere chiara perchè poi va in forno un'altra volta), toglierla dal forno. Spalmarvi un pò di marmellata, versare la crema di formaggio (tutta quella che ci sta, dopo la cottura si sgonfierà) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15/20 minuti.
Lasciare raffreddare. Aggiungere un lampone o una fragola al centro e spolverizzare con lo zucchero a velo.

Alcune annotazioni: il nome è totalmente inventato, non sapevo proprio come chiamarle per dare l'idea!
Io ne faccio parecchie perchè vanno via subito, ma se preferite dimezzate la dose. Ovviamente si possono preparare anche con altre marmellate, ma secondo me ai lamponi o ai frutti rossi sono insuperabili.

Un' ultima cosa prima di salutarvi. Voglio ricordarvi che oggi a mezzanotte è il termine ultimo per partecipare al mio Candy 


Ringrazio tutti per aver partecipato, ora non resta che aspettare l'estrazione. A venerdì per comunicarvi il vincitore o vincitrice....Non state più nella pelle? Beh, nemmeno io.......
Baci e buona settimana

lunedì 6 dicembre 2010

Minestra di Verze

ovvero sbroeton de verze


Si dice che tutto nella vita ha un prezzo e io sono assolutamente d'accordo. Anche la ricerca della prefezione ne ha uno....anzi,  nel mio caso più che un prezzo, posso dire che ha un peso e per la precisione quello dei chili che ho preso io cercando di arrivare al biscotto perfetto.
Ora quale sia questo biscotto lo rivelerò un'altra volta. Quello che invece è importante, è prendere consapevolezza di aver mangiato veramente troppi biscotti, e quando dico troppi voglio dire proprio tanti e ora devo correre ai ripari.
Non si è mai sentito di nessuno che mette su dei chili 20 giorni prima di Natale. E quando arriva il 25 che faccio? Insomma, è ora di dire basta, almeno fino alla vigilia.
E per rendere più credibile questa mia decisione ecco qui, inauguro il periodo di rinunce con  una minestra della nostra tradizione che un tempo aveva proprio la funzione di tenere gli stomaci leggeri nei giorni precedenti le grandi abbuffate
E allora che minestra di verze sia, leggerissima ma davvero molto buona.
Ovviamente si può preparare in diversi modi. Io ho sceltoquello che preferisco, il più semplice.
Da oggi fino a Natale farò solo ricette collaudatissime che non richiedono il minimo assaggio.Poi si vedrà.
A costo di incatenare il forno e nascondere la chiave, voglio rientrare nei miei jeans al più presto, non saprei che altro mettermi in alternativa. Non è bello presentarsi al pranzo di Natale in tuta da ginnastica. E  per quanto la mia sia molto chic, non mi va di fornire troppi appigli a coloro per i quali sono da sempre la pecora nera della famiglia....
Sarà dura, speriamo solo passi in fretta...detesto essere a dieta....Se penso che domattina non  potrò mangiare la mia crema alla nocciola preferita....(capito quale?) beh...mi passa la voglia di alzarmi dal letto....mettiamoci magari pure la neve, e il gatto che mi viene a svegliare alle 5 perchè vuole uscire.....Mi aspetta una  giornataccia
Ecco, lo sapevo, devo ancora cominciare e sono già catastrofica. Mi consolerò passando a vedere le meraviglie che posterete nei vostri blog da oggi e fino a Natale.
Sarete per me come le sirene per Ulisse, ma io resisterò.....
Intanto, prima di mettermi davvero alla prova, vi lascio questa minestra, non si sa mai che magari abbiate voglia di stare leggere pure voi, così, anche solo per solidarietà........

Ingredienti
per 2/3  persone

verza: 1/2
cipolla bianca: 1/2
riso: un pugno
brodo vegetale: qb
olio evo: qb
sale e pepe: qb
parmigiano: qb

Procedimento

Affettare la cipolla sottile e farla appassire in un velo d'olio extravergine d'oliva. Quando è pronta, unire la verza lavata, mondata e tagliata a listarelle e salare. Lasciare ammorbidire cuocendo per qualche minuto con un coperchio e a fiamma bassa. Poi aggiungere il brodo vegetale caldo, fino a coprire abbondantemente la verdura e lasciare cuocere fino a quando la verza non sarà tenera (ci vorrà mezz' ora  circa).
Aggiungere un pugno di riso e portare a cottura. Mettere nei piatti individuali, aggiungere volendo ancora un filo d'olio evo, del pepe macinato fresco e il parmigiano grattugiato. Servire calda. 

Alcune annotazioni:  per una minestra più saporita aggiungere un pò di pancetta a cubetti e rosolare insieme alla cipolla. Poi procedere come descritto sopra

Con questa ricetta partecipo al contest di Lucy "Minestre e zuppe"

venerdì 3 dicembre 2010

Biscotti decorati

...ma solo per dire grazie


Oggi niente ricetta, d'altra parte mi sembra abbastanza intuitiva: biscotti decorati in pdz, non perfetti ma fatti sicuramente con amore, che offro idealmente per ringraziare:
innanzitutto la dolcissima e meravigliosa Imma per il bellissimo premio che mi ha spedito per aver vinto il suo Candy.  
Dunque.... il regalo, che per me ha un significato tutto speciale, consiste in un bellissimo libro che spero di inaugurare presto, non appena avrò un pò di tempo (ho già adocchiato delle meravigliose ricettine), dei tagliabiscotti simpaticissimi, uno zucchero a velo tutto rosa che è lì che aspetta con ansia di finire sopra una torta o sopra qualche pasticcino, e un bellissimo sacchettino lilla con fiocchetto dove ancora non ho deciso cosa custodire....ci devo pensare bene...non son mica decisioni da prendere di fretta....


Vorrei ringraziare anche la deliziosa Fabiana  per il bellissimo premio che mi ha inviato per aver conquistato il terzo posto del suo contest "un gioiello nel piatto". Grazie per aver scelto tra le ltre anche una mia ricetta, e per la precisione questa, e per la stima dimostratami, insieme a tutta la giuria ovviamente...quindi grazie anche a  Imma , Ambra e Fede
Il premio è quel bellissimo tagliabiscotti a forma di polipo che vedete nella foto sopra, insieme ai regali di Imma. Ne farò buon uso....
Vorrei ringraziare inoltre anche i nuovi sostenitori,che sono arrivati a 300.
Non sono ancora riuscita a passare da tutti, per ringraziare e per conoscervi, ma spero di riuscirci presto. Il periodo è un pò impegnativo ed il tempo è sempre poco, ma con calma ce la posso fare.
Ringrazio ancora chi mi assegna dei premi. Lo apprezzo davvero tanto. Purtroppo il tempo per fare i post e ricambiare la gentilezza non ce l'ho ma sono comunque sempre molto graditi.
Ed infine, ma non in ordine d'importanza, vorrei ringraziare le mie due amiche di blog che mi sono venute a trovare e con cui ho passato una bellissima giornata...Grazie ragazze, mi avete fatto davvero felice e spero che riusciremo a replicare presto, siete troppo carine e vi adoro.
Bene, mi sa che con i ringraziamenti ho finito, a meno che non mi venga in mente qualcos'altro all'ultimo momento.
Vorrei anche scusarmi se in questo periodo mi sfugge qualche post....
Sono sempre di corsa e cerco di fare il possibile. Se ho dimenticato di passare da qualcuno è solo un problema momentaneo....spero di tornare a dei ritmi normali quanto prima.

Invece vorrei fare una comunicazione di servizio: per chi partecipa al mio Candy, vi prego di controllare che sia tutto in regola, non riesco a passare da ognuno di voi a ricordare le regole per partecipare. Sono molto semplici, mi raccomando seguitele, è necessario per poter partecipare all'estrazione della zucca-salsiera. Perciò se proprio la desiderate ardentemente (e so che è così), prestate la massima attenzione, mi raccomando.
Bene, mi sa che ho proprio finito. Allora non mi resta che mandare un bacio a tutte/i, vi abbraccio forte e ci si ritrova prestissimo al prossimo post.....
Vi auguro un buon week end



lunedì 29 novembre 2010

Torta al cioccolato

...alla ricerca di quella perfetta


Adoro il cioccolato e le torte al cioccolato. Ma mica tutte. Alcune spesso sono troppo.....
"Troppo che ? " mi chiedevo mangiandole.....
Alcune volte c'era troppo cioccolato, altre volte invece troppo poco. Spesso erano troppo morbide, o troppo asciutte, troppo basse o troppo alte....
Insomma, adoro le torte al cioccolato ma quella che avevo in testa non riuscivo proprio a trovarla.
Dove l'avevo mangiata non lo ricordo nemmeno....ma per me era quella perfetta.
E con l'idea di raggiungere questa perfezione, parecchio tempo fa iniziò la mia ricerca. Fu un susseguirsi di tentativi, alcuni riusciti, altri meno, ma tutti accomunati da  un unico denominatote. 
Quel: "buona si, ma forse troppo......"
"Troppo che?" chiedevo, così come illudendomi che la risposta mi avrebbe aiutato a trovare la strada....
Ma era una pura illusione. E me ne resi conto quando cominciai a ricevere risposte come: "troppe mandorle" ed essere costretta a rivelare di non averne usate per niente, o "troppo cioccolato",  per poi scoprire che la persona in questione non lo amava per niente. Insomma, una serie di risposte fuorvianti. E un pò alla volta capii che era un percorso da fare in solitudine.
E dopo aver provato un discreto numero di torte, dopo aver sperimentato svariati connubi, dopo aver alternato entusiasmi e delusioni, successi ed insuccessi, posso dire di aver finalmente  trovato quella perfetta per me.
Un altro dei miei passpartout gastronomici. 
Se voglio andare sul sicuro e non rischiare per nulla allora preparo questa torta al cioccolato e l'unico "troppo" che mi sono sentitra dire finora è: "troppo buona"
Unica raccomandazione: accertatevi solo che il destinatario ami il cioccolato.
Questa torta è buonissima se servita semplicemente con un pò di zucchero a velo. Morbida al punto giusto, molto cioccolatosa senza essere stucchevole. 
Ma se volete vestirla a festa e farne una torta più elaborata, da veri amanti del cioccolato, allora farcitela e rivestitela con una ganache, senza tralasciare un sottile strato di marmellata di mirtilli rossi. Oltre che un piacere per il palato, è anche un rimedio assicurato contro la tristezza!





Ingredienti

farina: 140 gr
burro: 120 gr
uova: 3
cioccolto fondente al 60% : 60 gr
cioccolato fondente al 72% : 60 gr
zucchero: 180 gr
lievito: 3 cucchiaini
latte: 1/2 bicchiere
cacao in polvere: 1 cucchiaio raso
sale: un pizzico

Per la ganache
(da una ricetta di C . Felder)

panna fresca: 200 gr
zucchero: un cucchiaio
cioccolato fondente al 60%: 125 gr
cioccolato fondente al 72%: 125 gr
burro: 40 gr

Procedimento

Per la torta

Sciogiere il cioccolato e il burro a bagno maria. Setacciare la farina con il lievito e il cacao. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero. Quando sono gonfi e spumosi unire il cioccolato e il burro fusi fatti raffreddare leggermente e continuare a montare con le fruste. Aggiungere il pizzico di sale. Montare a neve ben ferma gli albumi. Aggiungere la farina poco a poco al composto di cioccolato mescolando con movimenti dall'alto verso il basso. Alternare il latte (a temperatura ambiente) alla farina e per ultimo aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve fermissima, mescolando dall'alto verso il basso per non smontare il composto.
Versare in una tortiera imburrata ed infarinata del diametro di 24 cm. Infornare a 170° C per 35-40 minuti.
Sfornare e mettere a raffreddare su una gratella.

Per la ganache

Zuccherare la panna, mettre sul fuoco e portare ad ebollizione. Intanto spezzettare il cioccolato, fonderlo a bagno maria e versarvi la panna caldissima mescolando bene. Aggiungere il burro a pezzetti, mescolare ancora. Far raffreddare il composto. Mettere in frigo per un'oretta e poi montare con le fruste elettriche. 
Oppure, una volta lasciato raffreddare il composto fuori dal frigo, immergere la terrina in un'altra più grande riempita di ghiaccio e con le fruste elettriche montare la ganache

Assemblaggio  

Questa fase è ovviamente solo per la versione farcita. Prendere la torta e dividerla in due dischi utilizzando un filo sottile. Posizionare il primo disco su un piatto da portata, con la parte tagliata rivolta verso l'alto, eventualmente sopra due pezzi di carta forno messi vicini tra di loro. Spalmare sul disco inferiore uno strato sottile di marmellata di mirtilli rossi.
Sul disco superiore spalmare uno strato sottile di ganache. Sovrapporre i due dischi lasciando le farciture all'interno. Con una spatola rivestire con uno strato sottile di ganache i bordi del dolce. Con una sac a poche con bocchetta a stella ricoprire con la ganache anche la superficie del dolce. Togliere i due pezzi di carta forno sfilandoli da sotto il dolce facendo attenzione a non sporcare il piatto di portata e servire

Alcune annotazioni: La marmellata di mirtilli rossi è molto acidula e contrasta perfettamente con il cioccolato fondente. 
Se preferite un sapore meno intenso per la copertura, utilizzate per la ganache solo cioccolato fondente al 60% (in totale 250 gr)

Perfetto accompagnato da una tazza di caffè fumante per una pausa piena di dolcezza. Una vera coccola.  
Con questa ricetta partecipo al contest di "Mon petit bistrot"


lunedì 22 novembre 2010

Pasta e fagioli


 
E dopo la parentesi dedicata alle ricette natalizie, forse un pò in anticipo, ma diversamente avrei rischiato un ritardo clamoroso, riprendo la mia rubrica sulla cucina veneta. Quello di oggi è un piatto molto conosciuto e apprezzato anche fuori dai confini della mia regione. In realtà ha parenti dislocati in tutta la penisola, ma qui in Veneto è un piatto molto reppresentativo della nostra cucina. Come tutti i piatti tradizionali, è soggetto a varie interpretazioni e ogni famiglia lo prepara a suo modo.
Sostanzialmente, quello che più è cambiato negli anni relativamente alla sua preparazione è l'utilizzo, ora poco in voga, delle cotiche di maiale o del grasso di prosciutto.
Un tempo invece questa versione aveva un riscontro che oggi si è quasi perso essendo radicalmente cambiato il modo di vivere e di conseguenza anche quello di cucinare.
Diciamo che una cucina più attenta all'uso dei grassi, in particolare animali, ha abbandonato questo sistema privilegiando una maggiore leggerezza del piatto.
Quella di oggi è la ricetta di casa mia, già mia nonna tralasciava le cotiche di maiale e anche il soffritto, a favore della buccia di parmigiano, che faceva della sua pasta e fagioli la più buona del mondo (per noi di casa ovviamente)
I fagioli che utilizzo sono i borlotti di Lamon, un prodotto igp di grande qualità del nostro territorio.
Sull'uso della pasta ci sono varie scuole di pensiero. La prima differenza è tra pasta all'uovo e pasta di sola semola di grano duro e poi tra formato lungo o  corto. A casa mia la pasta e fagioli si è sempre mangiata con gli spaghetti spezzati ed io continuo a prepararla così.
Passo alla ricetta

Ingredienti

fagioli borlotti di Lamon (freschi o secchi): 200 gr
cipolla bianca: 1 piccola
carota: 1
pomodoro: 1 piccolo (facoltativo)
sedano: 2 coste più le foglie
spaghetti integrali: 70 gr circa
olio evo: qb
pepe: qb
sale: qb

Procedimento

Se usate i fagioli secchi, il giorno prima metterli a bagno e lasciarli 12 ore.  Mondare la cipolla e tagliarla a pezzi. Lavare la carota e il sedano. Privare la prima della buccia e farla a rondelle, togliere i fili al sedano e tagliarlo a pezzi. Mettere tutte le verdure in una pentola, meglio se di coccio, unire i fagioli coprire con dell'acqua. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere a fuoco molto lento finchè i fagioli saranno teneri ma non spappolati. (se preferite potete usare la pentola a pressione, ci vorranno 25 minuti circa). Con un mestolo forato prelevare una parte dei fagioli e tenerli da parte. Passare tutto il resto al passaverdure. Cuocere gli spaghetti al dente ed aggiungerli ai fagioli. 
Sistemare nel piatto, aggiungere un pò di pepe macinato al momento e un filo d'olio extravergine d'oliva. D'estate è buonissima anche fredda da frigorifero....provare per credere.

giovedì 18 novembre 2010

Pasta Sfoglia

......senza problemi


La pasta sfoglia non è lo spauracchio che tanti pensano. Anzi, a dirla tutta, una volta presa un pò di confidenza, diventa addirittura molto, ma molto simpatica.
Mettiamo caso che il vostro problema sia il tempo che non vi basta mai. Vi stupirete di quante cose riuscirete a fare nel frattempo.
Tengo a precisare che questa è la "mia" pasta sfoglia, non nel senso che l'ho inventata io, l'ho solo adottata, scegliendola tra tante. Prove e prove, chili presi ad assaggiare paste sfoglie veloci, semiveloci, lente e chi più ne ha più ne metta..... E chi me lo fa fare a cambiarla? Sono già parecchi anni che ci conosciamo, me la insegnò una pasticcera.... Dovrei avere un validissimo motivo per lasciarla, ma non ne ho trovato ancora nessuno.....
Per fare la pasta sfoglia serve davvero poco, farina, burro di ottima qualità, un mattarello, una spianatoia e un pò di organizzazione.
Scegliete un giorno in cui siete abbastanza liberi...che so, il sabato?
Bene, il venerdì sera, trovate mezz'ora per preparare ciò che serve, pastello e panetto di burro. Vediamo l'occorrente per preparare circa kg 1,2 di pasta sfoglia

Ingredienti

farina 00: 500 gr
burro: 500 gr ( 50 per il pastello+ 450 per il panetto)
acqua: 250 gr circa
sale: 10 gr
aceto: un cucchiaino

Procedimento

La sera prima preparare il pastello:
setacciare 500 gr di farina, fare la fontana sulla spianatoia, aggiungere il sale, 50 gr di burro freddo a pezzetti, l'acqua ed infine l'aceto. Impastare tutto bene e lavorare finchè il panetto non sarà liscio ed omogeneo
Questa operazione si può fare anche con la planetaria, usando il gancio o la foglia. Io normalmente la faccio a mano
Fare un'incisione a croce sul panetto (foto 1), sigillare con la pellicola e tenere in frigo fino alla mattina dopo
Prendere i 450 gr di burro restante, con il mattarello assestare qualche colpo per abbassarlo un pò. Poi metterlo tra due fogli di carta forno e continuare a batterlo finchè lo avrete abbassato ad uno spessore di 2-3 cm, come nella foto 2 (non è una misura scientifica, solo un  riferimento). Dovete dargli una forma di rettangolo abbastanza regolare, se necessario modellarlo un pò con le mani. Chiudere bene e tenere in frigo fino al mattino dopo.

foto 1
foto 2
La mattina fatidica, estrarre il pastello e il panetto di burro dal frigorifero (al momento di lavorarli è importante che abbiano la stessa temperatura). Con il mattarello stendere il pastello sulla spianatoia leggermente infarinata e sempre aiutandosi con un pò di farina (solo quella necessaria) stendere la pasta fino a darle una forma indicativamente quadrata. Posizionare al centro il panetto di burro obliquo rispetto alla sfoglia (foto 3) e sollevando i lembi di pasta uno alla volta portarli verso il centro del panetto e unirli tra di loro sigillando bene ma senza sovrapporli. Il panetto deve essere sigillato dentro la sfoglia, quindi prima di procedere all'operazione è necessario fare in modo che la misura della sfoglia sia adeguata ad accogliere il panetto. Non deve essere troppo grande sennò non riuscite a farla aderire bene (foto 4).

foto 3
foto4

Rimettere il panetto sigillato (foto 4) in frigorifero per 15 minuti. Trascorso il tempo, estrarlo e sulla spianatoia leggermente infarinata, posizionandolo in verticale proprio come nella foto 4, cominciare a tirarlo con il mattarello, facendo una leggera pressione e partendo dal centro, procedere poi verso l'alto e verso il basso, avendo l'accortezza che il panetto rimanga sempre leggermente infarinato.
In questa fase è importante non fare uscire il burro dalla sfoglia, quindi procedere con una pressione leggera del mattarello. E' importante anche che la sfoglia mantenga una forma rettangolare allungata il più possibile regolare. Non è importantissimo lo spessore finale della sfoglia che si otterrà, diciamo che indicativamente 2 cm andranno bene. L'importante è arrivarci per gradi senza premere con troppa forza il mattarello sulla pasta. A questo punto si otterrà una sfoglia piuttosto lunga e stretta.
Con un pennello pulire benissimo la superficie eliminando tutta la farina
Partendo dal lato inferiore del rettangolo (quello più vicino a voi) ripiegare la sfoglia verso il centro (foto 6) e pulire ancora. Ripiegare anche il lato superiore e sovrapporlo a quello inferiore e pulire nuovamente. Si avrà così un panetto ripiegato in tre ( le pieghe appunto) che si ruoterà di 90° in senso antiorario (foto 7). Questa è la posizione che dovrà avere sempre il panetto prima di cominciare a tirarlo per fare le pieghe. A questo punto si è fatto il primo giro.


foto 6

foto 5
Riprendere la sfoglia (foto 6) e ripetere l'operazione di nuovo. Cioè tirarla ancora con il mattarello aiutandosi con un pò di farina e procedendo dal centro verso l'alto e verso il basso fino ad ottenere una sfoglia regolare come nella foto 5 (spessore 1,5/ 2 cm)
Pulire dall'eccesso di farina
Ripiegare la sfoglia allo stesso modo, come nella foto 5, prima piegando il lato inferiore verso il centro, pulire, piegare anche il lato superiore sovrapponendolo a quello inferiore, pulire e ruotare di 90° in senso antiorario e così avremo fatto il secondo giro.
A questo punto la pasta va chiusa con della pellicola e fatta riposare in frigo per due ore.
Prima di sigillarla però con l'indice fate una leggera pressione sull'angolo in alto a destra e lasciate così due impronte che vi serviranno poi per ricordarvi a quanti giri siete. In tutto dovranno essere sei.

Bene, fatti i primi due giri vi ritrovate improvvisamente con due ore libere! Che fare? e qui comincia il bello, perchè nell'ordine potete: uscire a fare la spesa, fare il bucato, leggere un libro, cucinare qualcosa, telefonare ad un'amica, spalmarvi sul divano a riflettere sulla vostra vita, pulire casa....insomma, ci siamo capiti....due ore sono sempre due ore...si fanno un sacco di cose!
Trascorse le due ore però dovete ricordarvi della pasta sfoglia che buona buona riposa in frigorifero. Riprenderla,  posizionarla davanti a voi, sulla spianatoia infarinata, nella posizione della foto 6 e ricominciare un'altra volta. Tirarla e ottenere una sfoglia come nella foto 5. Procedere come sempre, pulire benissimo dalla farina, ripiegare ancora, pulire, ripiegare il lato superiore e ruotare di 90° in senso antiorario (a questo punto avrete fatto il terzo giro) 
Ancora, tirare con il mattarello come nella foto 5, pulire benissimo, ripiegare come nella foto 6, piegare il lato superiore, pulire dalla farina e ruotare di 90° e avrete fatto il quarto giro. A questo punto con il panetto sempre nella stessa posizione lasciare quattro impronte nell'angolo superiore destro chiudere con la pellicola e riporre in frigo per altre due ore.

Con le solite due ore libere inventatevi qualcosa.....che e so è pure imbarazzante perchè tanto tempo libero non è che ce l'abbia tanto spesso....ecco mi viene in mente una cosa.....fate un pò di commenti in giro per la blogsfera per esempio....
Oppure andate a correre così che poi possiate mangiare la pasta sfoglia senza sensi di colpa...insomma, fate voi. Trascorse le due ore però riprendete la pasta e procedete ancora come sopra...scusate il copia incolla ma il discorso è sempre lo stesso Riprendere la pasta, posizionarla davanti a voi, sulla spianatoia infarinata, nella posizione della foto 8 e ricominciare. Tirarla e ottenere una sfoglia come nella foto 5. Procedere come sempre, pulire benissimo dalla farina, ripiegare ancora, verso l'interni i due lati inferiore e superiore chiudendo come nella foto 6 e ruotare di 90° in senso antiorario ( a questo punto avrete fatto il quinto giro) Ripetete l'operazione e fate l'ultimo giro, cioè il sesto e riponete il panetto in frigo per altre due ore. Trascorso il tempo la pasta sfoglia è pronta per essere utilizzata. Tirarla un pò col mattarello per compattare gli strati, dividerla in tre panetti se torna più comodo e tenerla in frigo fino al momento di utilizzarla. Ovviamente si può congelare. Ecco qui uno dei tre pezzi di sfoglia, si presenta così


Visto quante cose? shopping, spesa, letture, corse e sport vario, chiacchiere con le amiche, manicaretti per pranzo o cena. E oltre a tutto questo, vi trovate pure con tre bei panetti di pasta sfoglia belli e pronti da usare quando vi pare! Che volete di più?
Non è simpatica la pasta sfoglia? Io l'adoro

Alcune anotazioni: io faccio sempre  pieghe da tre , ma con lo stesso metodo ovviamente si possono fare anche pieghe da quattro se preferite o alternare pieghe da tre e da quattro. Personalmente mi trovo bene così. Ne risulta una pasta sfoglia molto friabile che sfoglia benissimo, non ho mai avuto l'esigenza di cambiare le pieghe.
Per il discorso dei riposi, io ho provato riposi meno lunghi, ma il risultato finale cambia molto e la friabilità e la leggerezza ne risentono
Utilizzate la pasta sfoglia sempre ben fredda, stendetela e tagliatela velocemente, senza farla scaldare sennò diventa appiccicosa, difficile da lavorare e non rende bene in cottura. 
Si cuoce ad alta temperatuta, 200°-220° C fino a doratura. Non ho messo la ricetta delle pizzette, direi che è abbastanza intuitiva! Se voleste provarle ricordate solo che se fate pizzette piccole, circa 4 cm di diametro riuscirete a sentire tutta la friabilità della pasta e la sua croccantezza. Con pizzette più grandi invece la parte centrale rimane più umida a causa del ripieno più abbondante.
Il pastello io lo preparo sempre la sera prima per comodità e per essere sicura che sia ben freddo, ma non è indispensabile. Si può fare il giorno stesso lasciadolo però raffreddare bene prima di utilizzarlo. Idem per il panetto di burro
L'aceto non si trova in tutte le ricette, ma io lo metto sempre, rende la pasta più elastica e più compatta

venerdì 12 novembre 2010

Ventaglietti di Pasta Sfoglia

ovvero i cuoricini


Ho un pessimo rapporto col parrucchiere.Ci vado di rado e se proprio non posso farne a meno. Non fatico a trovare una spiegazione plausibile a questo fatto.
Da piccola e finchè non raggiunsi l'età della ribellione, mia madre mi costringeva ad accompagnarla dal parrucchiere tutte le settimane. E siccome il parrucchiere in questione era sempre quello più di grido, va da sè che le giornate si svolgevano tra grandi attese, ore di torture ed immancabile insoddisfazione (la sua) finale.
La cosa però assumeva i toni della tragedia quando anch'io ero costretta a sottopormi a quelle che per anni in casa furono chiamate le torture cinesi.
Il tutto aggravato dal fatto che non ero mai io a scegliere che fare della mia chioma....fatto questo che lasciava spazio ad un unico epilogo, sempre lo stesso: io barricata nel bagno e mamma con l'aiutante del parrucchiere che, bomboletta di lacca alla mano, prometteva di sistemarni i capelli esattamente come li avrei voluti se solo fossi uscita di li.......Ma che cavolo...prima mi fai un taglio modello Mafalda e poi pretendi di farmi ricrescere i capelli con una bomboletta di lacca? Ma i grandi per caso pensano che i bambini siano scemi?
L'unica cosa che allietava le giornate era il passaggio in pasticceria prima di tornare a casa. E malgrado l'ora tarda suggerisse l'opportunità di mangiare un tramezzino, un panino o giù di li, io non resistevo all'idea di un cuoricino di pasta sfoglia. Sempre quello, sempre lo stesso, il mio preferito (a parte questi....ma non si trovavano mica dappertutto!)
Un giorno questo evento fu accompagnato da qualcosa che successe  veramente di rado...Una volta a casa mia madre estrasse dalla borsa un sacchetto di carta e me lo diede: un regalo per me. Ne uscì un pagliaccio delizioso di cui mi innamorai a prima vista e che per anni fu il preferito tra tutti i miei giochi. Mia madre me l'aveva comperato in pasticceria ed io l'ho conservato gelosamente per anni come la cosa più bella e più preziosa che avessi.
Ed ogni volta che mangio un cuoricino di sfoglia non posso non pensare al mio pagliaccio preferito e all'emozione di quel giorno che riesco a sentire ancora.



Ingredienti
per circa 25-30 pezzi

pasta sfoglia: un panetto (circa 400 gr)
zucchero semolato: qb

Procedimento

Tirare il panetto di pasta sfoglia freddo con il mattarello su un piano leggermente infarinato. Dovete ottenere un rettangolo allungato dello spessore di pochi millimetri circa 3-4
Ripiegate i due lati lunghi del rettangolo verso l'interno unendoli al centro senza sovrapporli. Otterrete così un altro rettangolo, della stezza altezza del precedente ma largo la metà (vedi foto1)
Ripiegare ancora una volta il rettangolo in due ottenendone un secondo avente stessa lunghezza e largo la metà rispetto al precedente ( vedi foto 2) una specie di rotolo. Con un coltellino affilato tagliarlo a fette di circa un cm. Versare zucchero semolato abbondante su un piatto piano. Passare ogni ventaglietto nello zucchero facendolo aderire bene con una leggera pressione prima da un lato e poi dall'altro. Devono essere ricoperti di zucchero. Disporre in una teglia i ventaglietti così ottenuti. Infornare in forno caldo a 200° C per circa 20 minuti. Devono risultare dorati con i bordi leggermente più scuri. Far raffreddare su una gratella e servire













Alcune annotazioni: la pasta sfoglia per essere lavorata deve essere fredda. Tirarla fuori dal frigo solo al momento di utilizzarla. Io ho perso tempo con le foto e l'ho fatta scaldare un pò, le pieghe in foto non sono perfette. Se non è fredda è difficile lavorarla, diventa molto appiccicosa oltre a non rendre poi bene in cottura, quindi voi non fatelo, mi raccomando.

Il procedimento per preparare la pasta sfoglia lo posterò la prossima settimana, diversamente questo post sarebbe diventato troppo lungo. Quindi mi raccomando, tenete pronti i mattarelli!

Con questa ricetta partecipo al contest di Meggy "Sapore di ricordi..."

lunedì 8 novembre 2010

Croquembouche con crema Strudel

....a modo mio


Non so dire di preciso quando questo dessert francese sia entrato di diritto a far parte dei dolci di Natale a casa mia....
So solo che non si passa più Natale senza croquembouche. Credo sia stata un'elaborazione lenta, dovuta al fatto che spesso mi trovo a dover far dolci per un certo numero di persone e normalmente per qualche ricorrenza, od evento. E così ricordo che un bel pò di tempo fa,  mi trovai a cercare un modo un pò speciale di servire dei bignè. L'avvicinarsi del Natale  richiedeva che le tavole accennassero alle imminenti festività...e così l'idea del croquembouche mi parve perfetta, con quella forma e quei colori che tanto ricordano un albero addobbato a festa, con qualche ciliegina intorno e tutti quei fili di caramello.......non è bellissimo? Io lo adoro
E fu allora che per me divenne un dolce natalizio. Perfetto se arriva dopo tante portate, solitamente anche dopo il dessert ufficiale......
Uno sfizio, un piacere per gli occhi e una piccola golosità per il palato, per chiudere una cena, per dilungarsi in chiacchiere, per un' ultima dolcezza prima di congedarsi, insomma, un dolce conviviale che mette tutti d'accordo. Non impegna se l'appetito è già stato placato dalle portate precedenti e si può esagerare se invece la gola cede irrimediabilmente al richiamo della sua crema voluttuosa.......
E se proprio non c'è spazio....allora rimarrà solo un piacevole ornamento che renderà festosa la vostra tavola...
Ma a pensarci bene, nessun Natale è ricordato per quello del croquembouche rimasto integro......
A memoria direi che non mi è proprio mai successo....

Il croquembouche si può preparare in diversi modi. Sostanzialmente tre. O Si costruisce una piramide cava di bignè che si riempie con pan di spagna imbevuto di liquore alternato a crema pasticcera, o si fa una piramide di soli bignè farciti, oppure si può fare una piramide cava, all'interno della quale trova posto una struttura di sostegno
Normalmente io faccio o la seconda o la terza, mai la prima per esigenze pratiche. Non essendo mai il dessert principale non lo arricchisco troppo. 
Fare la piramide con o senza sostegno dipende dal numero di ospiti. Se sono molti piramide piena, se sono pochi piramide cava con sostegno.
Per quanto riguarda la farcitura, questa volta ho scelto una crema particolare, più leggera e fresca nel sapore rispetto alla crema classica. Una crema strudel, fatta con le mele e arricchita con uvetta.
Il sapore è delicato e si sposa benissimo con il caramello dei bignè.

Ingredienti
per circa 60 bignè

acqua: 375 gr
farina: 225 gr
burro: 150 gr 
uova: 5 grandi
sale: 1/2 cucchiaino
zucchero: un cucchiaino

Per un  numero inferiore di bignè andate qui

Procedimento 
In una pentola mettere l'acqua, il sale, lo zucchero e il burro. Portare a bollore e versare subito la farina tutta insieme. Cuocere come fosse una polenta mescolando con un cucchiaio di legno finchè il composto si staccherà dalle pareti della pentola e dal cucchiaio. Togliere dal fuoco e continuando a mescolare energicamente, aggiungere le uova, uno alla volta, senza aggiungere il secondo finchè il primo non sia stato completamente assorbito. Procedere allo stesso modo per tutte e cinque le uova. E' molto importante lavorare molto energicamente l'impasto in questa fase.
La cosa importante per la buona riuscita dei bignè, oltre a lavorare l'impasto energicamente è dargli la giusta consistenza, morbido ma sodo, attenzione che non sia troppo morbido sennò i bignè non si gonfiano (dipende dalla dimensione delle uova)
Una volta riempita con l'impasto una sac a poche con bocchetta liscia o a stella, rivestite con carta forno una teglia e formate tanti mucchietti distanziati (più o meno grandi a seconda di come li volete). Devono mantenere la forma che gli avete dato senza appiattirsi.
Volendo potete congelare i bignè così e cuocerli all'occorrenza, dopo averli fatti scongelare per un quarto d'ora, oppure scaldate il forno a 180°C e cuoceteli per circa  20-25 minuti finchè saranno dorati.
Crema strudel
Ingredienti
latte: 500 gr
farina 00: 70 gr
uova: uno intero e un tuorlo
fecola: 10 gr
mele: 3 renette
zucchero: 150 gr
uvetta: 50 gr
vaniglia: essenza o 1/2 bacca
cannella: un pizzico piccolo
panna: 200 gr

Procedimento

Mettere ad ammollare l'uvetta nell'acqua tiepida.
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzi piccoli. Metterle in una casseruola con un cucchiaio d'acqua e cuocerle a fuoco basso finchè non si disferanno. Ridurle in purea con un frullatore ad immersione o con un minipimer, e passarle un paio di minuti ancora sul fuoco per farle asciugare bene con un pizzico di cannella, giusto un'idea. Tenere da parte. Preparare la crema. Mettere il latte sul fuoco con la raschiatura della bacca di vaniglia o con l'essenza. portare a bollore. Intanto mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata con la fecola, e amalgamare bene. Versare il latte bollente sul composto di uova e mescolare fino a rendere la crema omogenea. Aggiungere le mele e mescolare ancora per amalgamare. Rimettere sul fuoco riportare a bollore e cuocere a fuoco basso per circa cinque minuti.
Per ultimo aggiungere l'uvetta e frullare con un frullatore ad immersione per tritarla. Versare la crema su un piatto e coprire con pellicola a contatto. Lasciare raffreddare completamente poi tenere in frigorifero.

Caramello

Ingredienti
zucchero semolato: 400 gr

Procedimento

Mettere lo zucchero in un pentolino con bordi alti e fondo spesso. Cuocere a fuoco molto basso e lasciare sciogliere lo zucchero completamente. Quando il caramello avrà assunto un colore ambrato, togliere dal fuoco e immergere i bignè per circa metà stando molto attenti a non bruciarsi con il caramello.

Assemblaggio

Mettere la crema ormai fredda in una terrina, mescolarla bene per renderla morbida e poi  aggiungere 150/200 gr di panna montata amalgamando bene, con delicatezza e con movimenti dall'alto verso il basso. Farcire i bignè con la crema usando una punta lunga e stretta
Immergere i bignè per metà nel caramello e adagiarli in un piatto da portata
a formare un anello che servirà da base. Riempire l'anello con altri bignè formando dei cerchi concentrici ( fissare i bignè alla base con poco caramello. Se fate un croquembouche abbastanza grande, serve a dare stabilità). Procedere così, scalando di uno il numero dei bignè, mano a mano che si procede con i piani. Terminare con un ultimo bignè a formare la punta di una piramide
Se serve, preparare ancora un pò di caramello, aspettare che raggiunga la giusta temperatura, (non deve essere troppo liquido) poi immergere una forchetta e sollevandola, lasciare cadere il caramello sul dolce creando una serie di fili intorno, secondo il vostro gusto.
Decorare la base con qualche ciliegina candita o fiocchetto di panna montata ( io preferisco le ciliegine) e servire in tavola.
Con questa quantità di bignè ho preparato tre croquembouche piccoli cavi delle dimensioni di quello in foto

Alcune annotazioni: Il croquembouche normalmente è farcito con crema.  Nella versione classica i bignè sono con il caramello, da qui il nome che significa crocca in bocca, proprio per l'effetto  del caramello solidificato quando si mangia. C'è chi lo sostituisce con altro, ma secondo me il dolce perde la sua caratteristica. Il colore stesso ne fa un dolce molto bello ed elegante, perfetto per la tavola delle feste.  Inoltre il caramello ha anche effetto di collante perciò sostituirlo significa avere un dolce a rischio di crollo!
Se optate per la versione cava con struttura di sostegno io faccio così: fisso un bicchierino di vetro a tronco di cono ad un piatto da portata. Lo fisso al centro, rovesciato, con due pezzetti di scotch in modo che non siano visibili. Dovete scegliere un bicchierino dalle linee pulite e  della dimensione adatta, a seconda di quanto volete fare grande il croquembouche, prendete un pò di misure
Intorno a questo bicchierino posizionate i bignè uno vicino all'altro e completate il primo anello. Proseguite sovrapponendo quello successivo e diminuendo di uno il numero dei bignè. Procedere fino ad arrivare alla fine della piramide e concludere con un bignè unico. Prima di formare la piramide, io aspetto che il caramello si sia solidificato, in modo che i bignè rimangano belli e più puliti. Se fate croquembouche non troppo grandi si può fare. In pratica li preparo tutti, li faccio asciugare e poi monto il dolce. Se scegliete una maggiore dimensione, uniteli con il caramello ancora liquido.
Per fare i fili di caramello mi raccomando, fate molta attenzione, non è difficile ma bisogna trovare la giusta consistenza, magari facendo qualche prova su carta forno. E attenzione che il caramello è molto pericoloso per la temperatura che raggiunge!
Spero di non aver tralasciato nulla, la spiegazione è un pò lunga. E' più facile a farsi che a dirsi........

Con questa ricetta partecio al contest di Arabafelice "Inventa...Mela"



al contest di about food Il Natale della tradizione




lunedì 25 ottobre 2010

Un Candy per augurarvi Buon Natale

....e per dirvi grazie


Non sentite già il Natale nell'aria? Banner con i countdown, menù per le feste, corsi di ogni tipo e  chi più ne ha più ne metta. Insomma, dobbiamo proprio farcene una ragione....Il Natale è alle porte e che lo si voglia o no, condiziona i nostri pensieri......o perlomeno i miei.
E così, qualche giorno fa, in una giornata in cui mi sentivo davvero triste mi sono affidata al solito rimedio infallibile dandomi allo shopping casalingo nel mio negozio preferito. E tra un articolo di cui proprio non potevo fare a meno e un altro di cui mi chiedevo come avessi fatto a tirare avanti senza, ho acquistato il mio primo regalo di Natale. 
E per chi avrei comperato questo regalo? A chi donare l'ennesima, meravigliosa caccavella, bellissima e utilissima, insomma proprio indispensabile? Ovviamente siete voi le destinatarie di questo pensiero natalizio, le amiche di bolg di cui non riuscirei più a fare a meno voi che siete diventate parte importante delle mie giornate e con cui condivido davvero tanto, mica solo ricette!
Ma sceglierne una è impossibile e per poter fare un regalo a tutte devo aspettare di diventare ricca e sinceramente non ho idea di quanto ci vorrà....E nel frattempo che fare?
Ma un Candy naturalmente, e tra tutte/i coloro che parteciperanno estrarrò a sorte una vincitrice...o vincitore ovviamente.......
Non ho ancora finito di dirvelo e già non vedo l'ora di scoprire chi sarà la fortunata/o.....
Spero che questo mio pensiero troverà un posticino sulle vostre tavole e che guardandolo mi penserete un pò.....Io farò altrettanto ovviamente, non avendo resistito all'idea di comperarne uno anche per me.....Sapete come il cuoricino spezzato di cui ognuno possiede una metà? Ecco, mi viene in mente questo, insomma un modo per sentirsi più vicine....Vi sembro troppo sdolcinata? Eh...sono diventata un'inguaribile romantica. Un pò sarà il Natale e un pò sarà l'eta...
Vorrei anche cogliere l' occasione per ringraziarvi per il vostro sostegno 
Voglio festeggiare con quest'iniziativa anche i miei sostenitori, che manco a dirlo sono diventati 200 proprio in questi giorni ........Grazie di cuore  tutti.....
E non sghignazzate voi che ne avete un numero esagerato....guardate che vi vedo eh.....
Ma bando alle ciance e passiamo alle regole per partecipare al Candy
  • Può partecipare solo chi ha un blog
  • Aggiungetevi ai miei sostenitori (ovviamente per chi non lo è già)
  • Esponete il banner "un Candy e Buon Natale" nella home page del vostro blog con il link a questo post. Lo troverete sempre nella mia home page
  • Lasciate un commento a questo post scrivendo il vostro nome e lasciandomi il link al vostro blog e mi raccomando, accertatevi che sia corretto
  • Il Candy scade alla mezzanotte del 20 dicembre 
  • Solo per chi vorrà, mi farebbe piacere se parlaste del Candy in un vostro post, giusto qualche riga con il link a questo post, con un vostro pensiero sul blog o sull'iniziativa, o quello che vi va di dire, insomma, sapere ciò che pensate........
Bene, sbrigate le formalità, siete curiosi di sapere cosa si vincerà? Allora date un'occhiata qui sotto, a questa deliziosa zucca/salsiera che potrà essere vostra. Bella vero? Io l'adoro. Se volete vederla sulla vostra tavola partecipate al Candy, è molto semplice e spargete la voce. Se parteciperete in tanti strada facendo potrei aggiungere qualche altro pensierino per voi...

E ora nella versione senza coperchio....


 Annuncerò la vincitrice o il vincitore il 24 dicembre con un post, e sarà l'occasione per farvi gli auguri di Natale. Chiederò al vincitore di comunicarmi via mail il suo indirizzo e spedirò il regalo il 27 dicembre (sempre che le poste non siano in vacanza, in tal caso lo farò appena possibile!). Ribadisco che il vincitore sarà sorteggiato tra tutti coloro che avranno partecipato correttamente seguendo queste semplici regole...Non so ancora quale sistema userò...ho un pò di tempo per pensarci e si accettano suggerimenti da chi ha più esperienza in merito, anzi ve ne sarei davvero grata.........e comunque ve lo comunicherò senz'altro, male che vada ci sono sempre i bigliettini......


Vorrei inoltre approfittare di questo spazio dedicato al Natale per farvi conoscere un'altra iniziativa. L'incontro con Pamirilla, di cui qualcuna di voi è già al corrente, ha fatto nascere in entrambe la voglia di creare un'occasione per stare insieme, per divertirci, per conoscerci e condividere le nostre passioni con altri.
E il Natale ci è sembrato un'occasione perfetta. E cosa pensare di meglio di una lezione divertente e utile, per imparare a fare con le proprie mani dei deliziosi dolcetti da regalare o con cui addobbare la propria casa per le feste?
Se vi interessa sapere di cosa si tratta troverete tutti i dettagli qui
So che per molte di voi ci sarà il problema della distanza, ma a chi avesse voglia di unirsi a noi posso solo dire che la cosa ci renderà estremamente felici. E vi  ringrazierò moltissimo se qualcuna vorrà esporre il banner dei corsi sul proprio blog, so che per queste cose siete sempre molto carine e disponibili, quindi se vi va.......io vi ringrazio fin d' ora


Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo per il Candy.... e vinca il più fortunato