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venerdì 24 settembre 2010

Zaeti

O sarebbe meglio dire...Xaeti


Questa di oggi è una ricetta tipica della mia regione, il Veneto.
Le tradizioni sono una grande ricchezza da preservare e far conoscere, attraverso la cucina, ma non solo.

I Zaeti, (in veneziano Xaeti) sono un must della cucina veneta. Se verrete da queste parti non faticherete a trovarli. Si usa servire questi biscotti secchi anche come dessert, accompagnati da un vino dolce come il Moscato o il più tipico Recioto.
Le ricette sono molte e variano da zona a zona. 
Ne posterò due, la prima, che è quella che io faccio normalmente, prevede l'uso di uova e lievito, mentre la seconda omette l'uso di questi due ingredienti.
Dirvi quale preferisco è difficile, ma se proprio devo sbilanciarmi preferisco la prima, per la mia irriducibile passione per i biscotti un pò più croccanti.....ma sono entrambe molto buone.
Gli ingredienti che caratterizzano questi biscottini veneti sono: l'uso della farina gialla, di mais, e l'uvetta, che viene ammollata nella grappa, o anche solo nell'acqua.
Vorrei invece farvi conoscere una versione senz'altro meno nota che è quella che prevede l'uso delle giuggiole al posto dell'uvetta.


In questo caso usate giuggiole molto mature, cioè quando il frutto non più turgido diventa morbido e grinzoso, e lasciatele a bagno nella grappa per un pò prima di utilizzarle, ovviamente dopo aver tolto il nocciolo (quelle della foto per intenderci sono pronte per essere mangiate ma bisogna attendere ancora qualche giorno perchè raggiungano la giusta maturazione per i biscotti)

Ingredienti 
per il primo tipo

farina di mais fioretto: 200 gr (gialla)
farina 00: 200 gr
burro: 100 gr
uvetta: 100 gr (o giuggiole ammollate)
zucchero: 100 gr
uova: 2
limone: la buccia grattugiata di uno
lievito: 1 bustina
sale: un pizzico
grappa: per ammollare l'uvetta (facoltativo)

Ingredienti 
per il secondo tipo

farina di mais fioretto: 200 gr 
farina 00: 100 gr
burro: 130 gr
zucchero: 90 gr
pinoli: una manciata scarsa
limone: la scorza grattugiata di uno
grappa: per ammollare l'uvetta
sale: un pizzico

Procedimento

Il procedimento è lo stesso per i due tipi di biscotti. Lavare l'uvetta in acqua tiepida. Poi strizzare ed asciugare. Metterla ad ammollare nella grappa o se preferite lasciarla ammollare in acqua.
Setacciare le due farine, con il lievito (dove previsto) e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti, lo zucchero, le uova (dove previste) e la buccia di limone ed impastare fino ad ottenere una massa omogenea, senza lavorare eccessivamente. Per ultimo aggiungere l'uvetta ammollata, ben strizzata e asciugata (o le giuggiole) e i pinoli e amalgamare bene. La seconda versione, quella senza uova sarà più asciutta e quindi per riuscire a lavorare l'impasto aggiungere due o tre cucchiai di grappa con cui avrete ammollato in precedenza l'uvetta o le giuggiole.
A questo punto prelevare delle piccole quantità d'impasto e formare delle palline della dimensione di una noce e poi dargli una forma a losanga appiattita, fare un'incisione al centro, non troppo profonda (se volete) ed infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Farli colorare leggermente. Estrarre dal forno e metterli a raffreddare su una gratella.
Spolverizzare con zucchero a velo e servire.

Alcune annotazioni sul primo tipo: a seconda del grado di umidità dell'aria e di quanto si fanno asciugare in forno, la prima versione di questi biscotti può risultare più o meno croccante, mentre la seconda rimane più morbida. Qualche volta, dopo che si sono raffreddati o il giorno dopo io li rimetto in forno a 150° per 15 minuti circa e li faccio asciugare un pò. Così diventano più croccanti, ma non devono diventare duri, resta comunque un biscotto che si sbriciola facilmente.
Se usate le giuggiole al posto dell'uvetta, usate quelle molto mature, snocciolatele, tagliatele a pezzetti e lasciatele in ammollo per qualche ora nella grappa prima di utilizzarle
Io metto sempre anche un pò di vaniglia, la ricetta non lo prevede, ma a me piace.

Con questa ricetta partecipo al contest di Milla "...Non solo brodo di..."



Con questa ricetta partecipo anche a Un anno Ammodomio

65 commenti:

  1. Ma sai che li ho sempre sentiti nominare ma mai assaggiati? salvo le ricette, anche se sono piu' tentata dalla prima, piacendo anche a me i biscotti piu' scrocchiarelli sotto i denti.
    Ciao!

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  2. Le ricette tipiche sono sempre le più preziose...hai fatto bene a iniziare questa nuova sezione...e mi sembra anche iniziata alla grande!!!bacioni cara!

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  3. ma sai che abito in veneto da 9 anni e più e non conoscevo questi dolcetti? sono troppo curiosa di provarli!

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  4. Sogno o son desta...cosa vedono i miei occhi..delle giuggiole!!!!!! io ucciderei per le giuggiole!!! e pensare che invece qui a bologna non si trovano....non so perchè ma qua non le conoscono :-/
    Già appena vista la prima foto ho fatto un salto sulla sedia a vedere quella giuggiolina li che fa capolino :)))

    Devo confessarti che se le trovassi non so se riuscirei a farle appassire per farci i biscotti...mi sa che li farò con l'uvetta ;)

    Un bacione e buon fine settimana

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  5. Non avevo mai sentito nominare questi dolcetti! In campagna i miei genitori hanno però un bell'albero di giuggiole....sarò cosa farci!!
    Ottima idea di raccogliere il "Veneto"..potrei fare lo stesso x la Toscana, chissà!

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  6. Mi credi se ti dico che il cestino di giuggiole dietro i biscotti mi ha catturato subito l'occhio? Non le conoscevo fino a quando una collega mi ha fatto scoprire un bel giuggiolo proprio nel giardino dietro la biblioteca del posto dove lavoro. E così in questo periodo ogni tanto ci scappa una puntatina alla raccolta di qualche giuggiola matura! Non avrei mai immaginato che si usassero per questi biscotti che ho assgiato una solavolta ma di cui mi sono subito innamorata. Mi succede spesso il colpo di fulmine con la farina di mais. Devo trovare un momnto per "biscottare"...assolutamente!
    Un bacione tesoro, buon week end

    P.S. ho scritto il solito poema!!!!

    P.P.S. IN BOCCA AL LUPO per la nuova rubrica. L'inizio mi piace da matti ;)

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  7. Da quando sto' dall'altra parte delle Alpi sono ancora più sensibile a queste ricette antiche :-) E tu le presenti con un dolcezza e serenità...

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  8. sembrano cosi' buoni e in casa ho della farina di fumetto...prendo nota e appena li sforno ti avviso subito...non vedo l'ora di pulciarli nella Malvasia che ho in crdenza...bacioni e felice week end

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  9. ahahah... insisti cara e entro breve mi troverai sulla porta di casa. Ah, il tè lo porto io ( e non dire almeno quello che ti ho sentita!)

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  10. Ciao Viola! Molto carina l'idea della tua rubrica...e da quanto vedo è cominciata proprio bene! Chissà quali altre bontà sono in arrivo...buon week end! Baci!

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  11. Oh si che bello!!!Le ricette regionali!!!Che bello!!!Poi ogni paese, borgo, provincia ecc in Italia hanno delle ricette fantastiche e quasi sconosciute ai libri di cucina!!!Che bella cosaaaa!!!Si è capito che mi piace???

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  12. Ho sempre sentito parlare della bontà di questi biscotti, ma ahimè! non li ho mai assagiati.
    I tuoi fanno venire un languorino...mi incuriosiscono quelli con le giuggiole, frutto che proprio non conosco.
    Buon fine settimana!!

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  13. Ciao cara!! Croccanti o morbidi questi tuoi biscottini sono davvero golosissimi!! E quelle giuggiole sono bellissime!! Bacioni e buon week end.

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  14. Tesoro, in bocca al lupo e complimenti per la tua nuova rubrica che hai inaugurato meravigliosamente! Questi biscotti, pur non conoscendoli, mi attirano tantissimo in entrambe le versioni e sono rimasta incantata dalla stupenda e golosa immagine!!! Prendo nota di tutto carissima! Un abbraccio e buon fine settimana

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  15. Cercavo da tempo una ricetta che mi apparisse affidabile per questi dolcie adesso l ho trovata! Mangiati alla pasticceria "Dal Mas" non li scordo più!

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  16. Mai sentiti nominare ma sono bellissimi e mi incuriosiscono tantissimo!!!

    Bravissima

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  17. che buoni..Grazie per avermeli fatti conoscere!!
    ciaoo

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  18. sono buonissimi, li trovo anche qui in qualche pasticceria......proprio stamattina ho visto le giuggiole e lì davanti alla bancarella del fruttivendolo mi son chiesta che ci potevo fare....non trovando risposta non le ho prese...
    mannaggia ora vengo qui e trovo cosa farne, domani cerco di rimediare, non sapevo di questa versione, ciauzzzzzz

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  19. con le giuggiole!?!?Meravigliosi!!!Mi piace l'idea e questi biscotti assaggiati a Venezia sono buonissimi!!!

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  20. @Arabafelice: eh...per quanto famosi non credo siano arrivati fino in Arabia Saudita :D
    Concordo sul biscotto scrocchiarello, ha quel qualcosa in più.....
    @Aria in cucina: grazie cara, sono contenta di sapere che ti piace l'idea. Ti abbraccio
    @Micaela: davvero vivi in Veneto? non lo sapevo. E com'è possibile che u non abbia mai provato i xaeti? Devi assolutamente rimediare :D
    Un abbraccio
    @Elenuccia: se mi dai il tuo indirizzo te ne mando un bel pò.....secondo me fai in tempo a stancarti di mangiarne:D Un bacione e a presto
    @Federica pan di ramerino: eh, con la Toscana vai sul sicuro...chi non conosce e non apprezza la cucina Toscana? Io sarei un'assidua lettrice.
    Un bacione e a presto
    @Federica: In effetti non sono di facile reperibilità da noi i xaeti con le giuggiole, anche perchè stagionali. E' una ricetta antica soppiantata dalla versione con l'uvetta per la facilità di reperire l'ingrediente. Qui si mangiano in alcuni paesini forti ancora di antichhe tradizioni....Ma non nelle pasticcerie per intenderci... Era un modo per utilizzare tutto quello che c'era a disposizione in tempi diversi da questi. Un abbraccio e a presto
    @Edda: grazie, mi fa piacere che apprezzi questo tipo di ricette, anche se l'avevo capito in effetti. Un abbraccio e a presto
    @Scarlet: davvero? mi farebbe piacere sapere se li provi e se ti piacciono. E il vino dolce ci vuole eh......Allora aspetto notizie se li proverai. Un abbraccio e a presto
    @Carlotta D: a questo punto devi proprio venire...io ti aspetto....Non dovresti metterci molto ad arrivare fin qui :D
    Un abbraccio e allora a presto
    @Stefano e Veronica: grazie, piacere di sapere che apprezzate. L'altro giorno ti ho pensata perche pensavo ad una ricetta tipica qui, lumachine che chiamiamo bovoeti e pensavo che non la posterò....e mi sei venuta in mente tu col tuo dilemma!......Io mi sa che passo.....
    Un abbraccio e a presto
    @ Manu: felice del tuo entusiasmo, chissà che la prendano tutti così :DDD
    Grazie carissima e a presto
    @

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  21. buoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!bravissima!baci!

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  22. Se viene Carlotta allora voglio venire anche io!!!!
    Complimenti, mia cara, chapeau.

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  23. Mi piace la nuova rubrica perchè mi piace conoscere i piatti e i prodotti tipici di altre regioni! Non conoscevo questi biscotti, devono essere sicuramente buonissimi!
    Un abbraccio e buon fine settimana

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  24. che bella idea la nuova rubrica! l'autunno è la stagione dei biscotti e con le giuggiole sono nuovi anche per me!
    Francesca

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  25. I gialletti!! Sai che li avevo fatti anche io e li ho chiamato rustichelli. Solo dopo ho scoperto il loro nome. Ho usato però farina di mais da polenta e fatto una delle foto che preferisco ( http://parentesi-culinaria.blogspot.com/2010/05/farina-di-mais-nonsolopolenta-non-e.html ).
    I tuoi con la farina fumetto devono essere fantastici! Belli friabili...
    Mi piace molto questa nuova rubrica che ci farà conoscere qualcosa in più del Veneto!
    Gazie, Violuccia :)

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  26. @Simo:grazie cara...se hai occasione provali...sono molto buoni. Un abbraccio e buon week end anche a te
    @Manuela:grazie Manu, troppo carina. Buon week end anche a te
    @Lady Boheme: grazie, sei sempre tanto dolce. Ti abbraccio e buon week end
    @Elga: grazie per la fiducia Elga, se li proverai spero davvero che ti piaceranno. Un abbraccio e buon week end
    @Francesca: grazie cara. Ti abbraccio e a presto
    @Enza: grazie cara. Un abbraccio e a presto
    @Astrofiammante: Con le giuggiole sono particolari in effetti, ma i classici restano quelli cin l'uvetta. Se ti capita comunque provali......e fammi sapere se ti sono piaciuti. Bacioni e a presto
    @UnaZebrApois: mi piace il tuo entusiasmo. Grazie. Mi fa piacere che ti piacciano...e io che pensavo che non fossero tanto famosi! Un bacione
    @Federica: grazie cara. Un bacione
    @Pamirilla: Va bene, ma tu che mi porti? :D Un abbraccio fortissimo......Kiss
    @@Marifra79:grazie cara, mi fa molto piacere che ti piaccia la rubrica......Allora spero che proverai qualche ricetta veneta....Ti abbraccio e buon week end

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  27. @Acquolina:Grazie Francesca, sono contenta che ti piaccia l'idea della rubrica. Un abbraccio e a presto
    @Parentesiculinaria: davvero una delle tue foto migliori? Pensa che io ho faticato non poco a farne una decente. Ne avrò scattate 50 e nessuna che mi convincesse, poi un pò alla volta sono riuscita, dopo prove e prove a tirarne fuori qulcuna ma che fatica! Allora corro a vedere la tua che sono troppo curiosa.... Grazie Tiz...Un abbraccio e buon Week end

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  28. Devo andar sino in Veneto per provarli o mi copio la ricetta e li provo da me? Mi sa che mi faccio un salto da quelle parti :-))) (almeno fosse!)

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  29. je découvre une délicieuse recette, je note
    bonne soirée

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  30. Ciao, che bello è diventato il tuo blog! ti faccio i miei complimenti, un abbraccio, a presto:)
    Patricia

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  31. Sei davvero una fonte di info grandiosa!!!
    Mi mancava la versione giuggiolosa!
    da provare ora che si trovano in giro!
    Già adoro questa nuova rubrica sai... 'cos i love veneto too!!!:)

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  32. tesoro mio buongiorno arrivo in ritardo ma ho letto solo ora sul blogroll il tuo aggiornamento e mi sono fiondata nn potevo perdermi certe meraviglie!!cmq hai ragione,le tradizioni sono importanti e l'italia è bella perche ogni regione ha la sua tradizione culinaria e mi piace tanto scoprire nuove ricette e nuove golosità!!!questi biscotti sono uno spettacolo e con la tua rubrica ci darai la possibilità di coscere tante nuove ricette da provare ovviamente!!bacioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii,imma

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  33. Che bontà questi biscotti, li conosco!!! Grazie cara Viola per queste splendide ricette regionali, ti seguo sempre con molto interesse!!!! Un abbraccio e buona domenica!!!

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  34. ciao viola, mi piace questa rubrica, le ricette regionali sono molto interessanti e visitandoti è un modo per poterle conoscere....bravissima!!!
    Sono dei biscotti buonissimi, non li conoscevo e nemmeno le giuggiole...bacioni e buona domenica:)

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  35. Mai visti ma già li adoro! L'idea della farina gialla mi attira molto, unita poi all'uvetta che adoro....un mix perfetto.
    Uova o no, li provo di sicuro, grazie della ricetta!
    Che bello scoprire ricette di cucine diverse!

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  36. Hai avuto un'idea meravigliosa e interessante, la cucina tradizionale fa parte di quei patrimoni anche personali che fa bene condividere. Sono molto contenta di questa iniziativa. L'inizio mi sembra eccellente e questi biscotti davvero buoni. A dirla tutta ne ho mangiati una sola volta, i miei zii di ritorno da un viaggio in terra veneta (patria natale di lui) ne riportarono un fagotto per tutti, ne ricordo il sapore dolce, molto particolare. Un abbraccio. Deborah

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  37. Che bella questa rubrica tesor!!!!!Mi piace una cifra!!!La cucina veneta la conosco poco, mio marito ha origini venete ma non sono esperta per cui ti seguirò con vero piacere...direi che l'inizio è scoppiettante!!!Sai che non ho mai assaggiato le giuggiole...che gusto hanno? Smack!

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  38. Mia madre me ne porta sempre 3 pacchetti( non capisco perchè non di più) ogni volta che viene a trovarmi da Treviso, naturalmente insieme ad una cassetta di radicchio, asparagi(quando ci sono), un vasetto di cren e una cassa di prosecco( se ritiene che io me lo meriti!!).
    Trovo siano dei dolcini straordinari...ma con le giuggiole proprio non ne avevo mai sentito parlare..e pensa che ne ho un albero stracolmo nel mio orticello ligure!!

    un caro saluto, Fabiana

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  39. L'idea della rubrica è fantastica: il patrimonio gastronomico regionale è prezioso e va salvaguardato e diffuso.
    Inutile dire che non ho mai assaggiato questi biscotti, nè le giuggiole e la curiosità è grande :D
    Grandi contenuti i tuoi, mia cara :D

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  40. Adoro preparare biscotti e quelli che prevedono l'uso della farina di mais,in particolar modo..A me questi zaeti fanno davvero gola...ma i canestrelli qua sotto non son da meno!!Bravissima!!

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  41. ciao viola molto interessanti i tuoi zaeti soprattutto la versione con le giuggiole che amo moltissimo, invece dell'uvetta che invece :-( per cui complimenti davvero

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  42. sono assolutamente curioso di provare quelle con le giugiole, quando vado a venezia non me li faccio mai mancare con un buon bicchiere di recioto

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  43. Oddio non ho sentito mai e mi piaciono tanto vedendo la foto e leggendo la ricetta! Grazie per la ricetta:)) Me la segno subito
    Un bacione

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  44. Sai cara Viola, proprio oggi ho dovuto finire un pò di fioretto di mais, scegliendo ahimè!, sempre qualcosa di salato da fare, ma leggendo di lato la confezione, sono stata attratta dalla ricetta che definiva i biscotti zaleti, proprio la tua ricetta, che non ho mai fatto! Mi sa che é ora e ti ringrazio per le alternative.
    Poi quei canestrelli li sotto sono splendidiiiiiii!! Da ragazza a casa di mamma li prendevo sempre con il thè nel pomeriggio! Che nostalgia mi hai fatto venire! :( Grazieeee per la ricetta.
    Anch'io quest'anno ho conosciuto le giuggiole che non avevo mai mangiato prima. Una mia amica qui me le ha fatte scoprire. Gustose e dolci come piccole mele!Visto che le ho vicine quasi quasi vado a raccoglierne un pò. Baciiiiiiiiiii!! ;D

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  45. bella ricetta e bella iniziativa! aspetto tante buone ricette della tua regione!

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  46. ciao Viola, che belli questi biscotti, li salvo e li provo, che idea con le giuggiole.... le ho sempre mangiate così senza utilizzale in preparazioni cotte!
    un bacio

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  47. Ciao Viola! Piacere di conoscerti!
    Grazie della visita! Anch'io sono diventata tua sostenitrice, almeno non ci perdiamo di vista!

    Questi biscotti non li conoscevo ma sembrano deliziosi! La versione con le giuggiole poi... è da provare!
    Ciao e buona giornata!

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  48. Mi piacciono le giuggiole! Buona giornata Viola, un bacione.

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  49. Non sai che piacere!!!!!!!! Io vivo in Piemonte ma le mie origini sono venetissime!!!!! Nel mio giardino, troneggia una giuggiola, piantata da mio papà 8 anni fa. Qui a Torino di questi alberi spinosi, ma a mio giudizio bellissimi, non si trovano!!!!!Non vedo l'ora che giungano a giusta maturazione, la pianta è carica ma non sono ancora pronte!!!!
    Poi utilizzerò la tua ricetta!!!!!!
    Un bacio grande!!!!

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  50. Ciao Viola, complimenti per la tua nuova rubrica.. mi piace moltissimo e la seguirò con gusto... se l’inizio è così scoppiettante non mi resta che aspettare il resto.. un bacio

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  51. Meravigliosi questi biscotti!!!
    bravissima Viola!

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  52. Ciao, cara! Scusa il ritardo ma da quando ho ripreso a lavorare il tempo a mia disposizione si è ristretto fortemente :-(
    Io questi biscotti li conoscevo col nome di "zaleti", con la elle. Sono buonissimi! Molto intrigante la tua versione che utilizza le giuggiole al posto della più comune uvetta... Mi incuriosisce da morire!
    Il problema è riuscire a reperire le giuggiole...
    Un abbraccio fortissimo, tesoro!

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  53. complimenti per la ricetta, le foto...e soprattutto per essere riuscita a scovare le giuggiole!!! :D

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  54. Ciao Viola, sono proprio contenta che tu sia passata a trovarmi perchè anche io in questa maniera ho avuto l'occasione di conoscere un fantastico blog!!! Questa ricetta è perfetta per me, sia perchè adoro i dolci con la farina di mais sia perchè ho un albero che produce giuggiole in quantità, ma alla fine non so mai cosa farci a parte mangiarle direttamente, quindi questi biscotti mi sembrano perfetti. grazie, a presto

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  55. Ciao Viola, sono deliziosi uno tira l'altro!!! bravissima!!! è sempre bello preparare le ricette tipiche delle proprie zone!!! un bacione :-p

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  56. Ciao eccoci, piacere di conoscerti, grazie della visita...
    I tuoi biscotti sono davvero golosi...
    A presto...

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  57. Ciao Viola, scusa per il ritardo con cui commento ma sono stata super busy questa settimana, Vedo che hai avuto un successone con questa ricetta e con la tua nuova rubrica.
    Niente giuggiole alle Bahamas, quindi niente biscotti stavolta, ma aspetto ansiosa la prossima ricetta.
    A presto.. (ci vediamo prossimamente da me, ho una bella storia da raccontare a proposito del tuo tubino gastronomico)

    Bacioni

    Sara

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  58. Grazie, cara, per il tuo gentilissimo commento! Un abbraccio, a presto

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  59. Mi piacciono tanto!mio suocero me li porta sempre quando va alle terme :)

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  60. Tesoro adoro questa rubrica :)
    Io non li ho mai assaggiati, uffa!Adoro il Veneto, i miei zii abitano a Bassano ed ogni volta che vado a trovarli mi riempiono di delizie!Direi che amo alla follia i bigoi con il ragù d'anatra..aiuto ho famissima!!!!
    Baci

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  61. Belle entrambe le proposte. Le ricette regionali sono una ricchezza.
    Baci Alessandra

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  62. Son tornata giusto per ringraziarti di cuore per le tue delicate parole ;-) Buona giornata!

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  63. Ciao Viola, i tuoi biscotti vanno benissimo per la mia raccolta, ma se fara anche il brodo lo accetto molto volentieri ( l'importante è non avere solo ricette di brodo :-))
    Allora aspetto che aggiorni il post con il banner ed il link, appena fatto avvertimi. un bacio

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  64. cara Viola, la tua ricetta è da serbare con cura, come tutte le cose preziose che ci vengono tramandate. Mi piace tantissimo!
    Seguirò con vivo interesse la tua rubrica di cucina regionale:
    A presto e ancora tanti complimenti

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  65. Grazie Viola, ho aggiornato il post con la tua ricetta, a presto!

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