Lightbox Effect

giovedì 17 giugno 2010

Torta di Ribes con Crema al Cioccolato

Il mio Angolo di Cielo


Distesa nell'avveniristica poltroncina del nuovissimo studio dentistico, in attesa dell'inizio della seduta guardavo con perplessità il muro bianco davanti a me.
Quando il medico entrò mi disse:
"le piace il nuovo studio?"
E per non essere considerata un'antipatica, snob e acida da colui che nei prossimi 30 minuti avrebbe deciso le sorti del mio molare sinistro, con tutta la naturalezza che riuscii a mettere insieme risposi:
"si, si, è molto bello....."
Ma evidentemente tutta la naturalezza non era abbastanza dal momento che lui mi guardò come se si aspettasse il seguito....e io aggiunsi molto cautamente:
"è che non ci sono le finestre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
"eh si, abbiamo dovuto oscurarle perchè siamo al piano terra. L'architetto ha cercato di creare un ambiente in cui il paziente si senta il più a suo agio possibile, cercando di non farlo sembrare uno studio medico..."
"beh," avrei voluto rispondere, "complimenti all'architetto, in effetti non ci si sente affatto in uno studio medico, piuttosto in un loculo direi!"
E invece dissi:
"si, ma dottore, per lei non è pesante rimanere chiuso qui dentro tutto il giorno senza mai poter guardare fuori?
"eh si", mi rispose con rassegnazione e sicuramente in quel momento anche lui, come me, avrà pensato a quelle meravigliose vetrate nel vecchio studio da cui si godeva un panorama fantastico....i tetti della città e un meraviglioso angolo di cielo....
Un angolo di cielo che per me, lì distesa ad aspettare la fine delle sedute rappresentava l'evasione, la mia via di fuga.
Un angolo di cielo in cui guardavo le nuvole rincorrersi e disegnare figure mutevoli e fuggenti, un angolo di cielo che ha accolto le mie ansie, le mie paure, le mie attese, ma sicuramente anche le sue...
Un semplice, piccolo pezzetto di azzurro.....ma un rifugio per l'anima....
E adesso, tra tovagliolini rosa, aspiratori fucsia, strani attaccapanni e video con immagini senza audio, dove troveremo il nostro angolo di cielo?
E ho pensato a tutto quello che per me in questi anni difficili ha rappresentato un angolo di cielo:
la musica, i libri, le parole di una persona amica, una foto, un'immagine....e sembra strano, ma anche questa meravigliosa torta...
Me ne innamorai a prima vista e come per tutti i colpi di fulmine, non so dire perchè...
Ma ci tornavo sempre, la guardavo, la studiavo, immaginavo come potesse essere, la consistenza, il sapore.
Mi sembrava bellissima e perfetta....e come tutte le cose bellissime e perfette, mi sembrava irraggiungibile.
Forse per i ribes non sempre reperibili qui da me, o forse per quell'impasto che non mi convinceva, troppo morbido per poter essere bagnato dalla glassa, c'era sempre un motivo per lasciar perdere e non provare.
Ma l'immagine era lì, ormai impressa nella mente e ogni tanto la riguardavo, ci pensavo,....insomma è andata avanti così per un bel pò.
Finchè il giorno tanto atteso è arrivato...
I ribes piantati nell'orto erano ormai maturi, l'impasto l'avevo studiato a sufficienza....era ora di buttarsi in quest'impresa...
Un piccolo sogno che si è avverato....piccolo si, ma pur sempre....il mio Angolo di Cielo....

Questa torta mi è piaciuta molto. Un dolce particolare in cui il sapore aspro dei ribes si abbina meravigliosamente alla crema al cioccolato.
Non è un dolce per tutti i giorni.
Abbastanza elaborato, richiede vari passaggi. Ma per qualche occasione speciale lo trovo stupendo.
Esteticamente è molto bello e d'effetto e non passerà inosservato.
Io l'ho fatto per dare la giusta valorizzazione ai primi ribes del giardino....ed è stata una grande soddisfazione......
Passando a parlare della ricetta, rispetto all'originale ho cambiato completamente la base perchè come ho già detto mi sembrava troppo morbida e poco adatta ad essere bagnata con la glassa al ribes.
Quella che ho scelto è una pasta più compatta, comunque morbida per la presenza del burro, ma più sostenuta della prima.
Il risultato mi è piaciuto moltissimo....
La ricetta è tratta da una collana del Corriere della sera, "La grande cucina" Torte

Ingredienti

farina:250 gr
zucchero:300 gr
burro:200 gr
uova:4
lievito:1 bustina
limone:1
vaniglia:1/2 bacca
ribes:4 cestini
cioccolato fondente:100 gr
panna fresca:1 dl

Procedimento

Montare il burro morbido con 200 gr di zucchero, finchè si otterrà una massa spumosa. Attenzione a non esagerare altrimenti diventa troppo liquido.
Aggiungere il limone grattugiato, la raschiatura della bacca di vaniglia e le uova, uno alla volta unendole a filo al composto di burro (devono essere a temperatura ambiente).
Se vi sembra che dopo il terzo uovo la massa cominci ad inglobare i liquidi con difficoltà aiutatevi aggiungendo un pò di farina prendendola quella prevista dalla ricetta.
Una volta aggiunte le uova, aggiungere anche la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale.
Mescolare bene per amalgamare la farina al composto.
Mettere il composto in una teglia di 20/21 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti (fate sempre la prova dello stecchino che deve uscire asciutto!)
Togliere dal forno, fare raffreddare un pò, poi sformare e lasciare raffreddare completamente su una gratella

Per la glassa

Mondare il ribes, lavarlo e asciugarlo.
Schiacciare il contenuto di 3 cestini circa in un colino raccogliendo il succo in una casseruola. Aggiungere un dl di acqua e i 100 gr di zucchero rimasti.
Porre sul fuoco e cuocere a fiamma bassa finchè la glassa velerà il cucchiaio

Per la crema al cioccolato

Fondere a bagno maria il cioccolato fondente spezzettato insieme alla panna.
Lasciare raffreddare bene.
Poi porre la casseruola in un recipiente pieno di ghiaccio e montare il composto con le fruste elettriche.

Prendere la torta ormai completamente raffreddata,metterla nel piatto da portata, dividerla in due nel senso della larghezza, farcirla con la crema al cioccolato e ricomporla.
Versare la glassa al ribes sopra la torta facendo un pò di attenzione. Versatene un pò alla volta per dare il tempo alla glassa di essere assorbita, aiutandovi con un cucchiaio.
Io ho usato metà della glassa ottenuta. L'altra l' ho congelata per la prossima torta....
Decorare la superficie della torta con il ribes rimasto e servire

Stavolta vorrei postare anche una foto dell'orto-giardino senza il quale questa torta probabilmente non avrebbe trovato realizzazione .......

domenica 6 giugno 2010

Fiori di zucca ripieni

Voglia di leggerezza

Qualche volta liberarsi dal peso di certe zavorre sembra impossibile.
La fiducia tradita fa precipitare velocemente e più tenti di riprendere quota più il peso ti trascina in basso.
Quand'è che il mondo è diventato quello di adesso io proprio non so dirlo.
Un giorno la mia vita è cambiata ....così, di punto in bianco, senza preavviso e ho dovuto mio malgrado "guardare fuori".
Forse non lo facevo da tanto tempo....ma tutto mi è sembrato così diverso....
E' stato come essere spinta a forza in una Babele dove sembra che nessuno si comprenda più.
E pare che tutti si diano un gran da fare per sembrare quello che non sono.
Ho imparato (non proprio subito) che la fiducia negli altri, da molti è considerata un gesto insano e colui che si avventura in un'impresa tanto pericolosa è considerato un folle!
Invece fa gran mostra di sè un'indifferenza sconcertante con cui si tenta di allontanare tutto ciò che non piace , che fa paura, che è diverso.
Ma quando con l'indifferenza saremo riusciti ad anestetizzare i nostri sensi così da non sentire più il dolore, la paura, l'angoscia, ma anche la gioia, la serenità, l'amore......a quel punto, io mi chiedo, chi ci salverà da noi stessi?

Posto questa ricetta per tutti quelli che come me sentono un gran bisogno di leggerezza e hanno ancora voglia di credere che solo l'amore ci salverà!

Piatto della tradizione ligure, leggero ma davvero molto buono, ricco di profumi e di aromi che vi sorprenderanno pur nella loro semplicità.
E se le zavorre da cui sentite il bisogno di liberarvi fossero quei chili di troppo (ognuno ha i suoi pesi nella vita!), beh...questo piatto fa al caso vostro.
Light ma con un'occhio anche alla presentazione, aspetto non trascurabile.
Va benissimo come antipasto, ma anche come secondo piatto.
E se un'improvvisa ventata di leggerezza dovesse farvi venir voglia di organizzare un party, questi fiori di zucca sarebbero perfetti per un buffet molto chic.
In questo caso non tralasciate di accompagnarli con un ottimo vino bianco o con un calice di bollicine...vi garantisco che il successo è assicurato!

La ricetta è tratta da un vecchio numero di Sale e pepe del '97

Fiori di Zucca ripieni

Ingredienti
(dosi per 8 persone)

fiori di Zucca: 24
patate: una grossa
parmigiano: due cucchiai, grattugiato
fagiolini verdi: 50 gr
zucchine: 2
uova: uno
aglio: mezzo spicchio
maggiorana e basilico: un mazzetto
noce moscata:qb
sale e pepe: qb

Procedimento

Lessare la patata con la buccia e quando è cotta, sbucciarla e passarla allo schiacciapatate quando è ancora calda.
Pulire i fagiolini, tagliare le zucchine a pezzetti e lessare separatamente le due verdure in acqua bollente salata finchè saranno ben cotte. Scolarle e passarle al setaccio o al passaverdure tenendo da parte qualche fagiolino intero.
Unire le verdure al passato di patate, aggiungere l'uovo e il parmigiano, mescolare bene poi condire con sale, pepe, noce moscata, aglio tritato e tutte le erbette ben sminuzzate. Lasciare raffreddare del tutto il composto.
Intanto pulire i fiori di zucca e togliere il pistillo interno cercando di non romperli.
Scegliere dei fiori grandi, così da poterli riempire con più facilità.
Farcirli con il composto di verdure facendo attenzione a non danneggiarli, aggiungere, se volete ma non è indispensabile, qualche pezzetto di fagiolino e chiuderli torcendo le punte.
Mettere i fiori di zucca sul cestello per la cottura al vapore, salarli leggermente e cuocerli per circa 15 minuti coperti. Rigirarli durante la cottura per un paio di volte con delicatezza.
Se preferite potete cuocerli al forno mettendoli in una teglia unta d'olio, condirli leggermente ancora con poco olio e infornare a 180° per 15/ 20 minuti. Io però li preferisco al vapore!
Servirli non troppo freddi....se non fa un gran caldo vanno benissimo a temperatura ambiente.