
Se io dico prunes flottante, voi a che pensate?
Forse a qualcosa di leggero e succoso che si fa cullare da creme voluttuose e speziate.....
Trasparenze di vetro che si colorano d'ambra e di sole.....
Morbidezza e leggerezza.
Ma ahimè, siete fuori strada.
Lo scenario cambia.
Visualizzate invece qualcuno (me nella fattispecie) che, mestolo alla mano, cerca di sedare una rivolta. Ma procediamo con ordine.
Qualche tempo fa, l'abbondanza di prugne mi suggerì di prepararne una parte sciroppate.
Non sono molto ferrata in materia, lo confesso, ma raccolta qualche informazione la cosa lì per lì non mi sembrò impossibile.
Così, forte di qualche suggerimento mi preparo ad affrontare l'impresa.
In fin dei conti si trattava di raccogliere le prugne (possibilmente senza salire sull'albero), lavarle, aprirle, metterle in un vaso con dello zucchero e far bollire il tutto per un pò.
Solo che non ero assolutamente preparata alla possibilità che questi vasi giganti, pieni di prugne e zucchero, si mettessero, uno alla volta, a galleggiare bellamente.....infischiandosene di tutte le raccomandazioni che li volevano sotto quattro dita d'acqua.
E a nulla è valso ricorrere a ripassi mentali di leggi fisiche dimenticate e peraltro mai comprese fino in fondo...
Niente da fare, i vasi non ne volevano sapere di starsene buoni in apnea.
Ora, che avreste fatto voi?
Io, mestolo alla mano come fosse un fioretto ho cominciato un duello impari di uno (io), contro dieci (loro). Qualche stoccata l'ho messa a segno, devo riconoscerlo e alla fine, con la complicità di qualche straccio, non senza aver soffocato qualche grido di dolore, causa dita nell'acqua bollente, sono riuscita a sedare la rivolta prima che tutto mi sfuggisse di mano completamente.
Superata l'emergenza, ho chiesto in giro.
Ho ricevuto nell'ordine queste risposte:
1) Ma dai, saranno buone lo stesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(si penso io, se il botulino tu lo consideri una spezia esotica che conferisce un sapore particolare!)
2) Non saprei, a me non è mai successo
che invece mi ha sconcertata.
Allora che vuol dire? Che ho sbagliato qualcosa? che i vasi erano difettosi? che le leggi fisiche non sono universali ma invece cambiano da paese a paese?
Non so dirlo......se qualcuno potesse svelare l'arcano....
Al momento, guardo il risultato di tanto lavoro e scuoto la testa arrovellandomi alla ricerca di una risposta che non trovo......
E soprattutto mi chiedo: "ma si potranno mangiare ora queste prugne sciroppate?"
E, confidando nella vostra esperienza e nei vostri consigli, io, per questa volta mi concedo una pausa di riflessione, certa che una frase tanto odiosa non offenderà i fichi e i cachi che mi aspettano per essere messi sottovetro.
Quindi oggi niente frutta, ma solo farina e lievito per preparare un pane delizioso.
E' un pane compatto e saporitissimo che quando inizio, non smetterei mai di mangiare.
Ottimo accompagnato a formaggi freschi o stagionati, ma anche ai salumi.
Il semolino lo rende ruvido e corposo, un pane deciso!
Il ripieno lo rende ricco e saporitissimo, che si può mangiare persino da solo.
Forse è poco fotogenico, ma è l'unico difetto che posso trovargli e anche in questo, devo dire, spezzo una lancia in suo favore perchè avendo dimenticato di spennellarlo d'olio e di cospargerlo di sale grosso gli ho tolto parte del suo fascino.
Sono sicura che in questo saprete fare di meglio. Talvolta sono talmente di fretta che non ho tempo per il maquillage.......
PS: la foto è orrenda, i colori assurdi, ma il pane è buonissimo...fidatevi!

Pane di semolino ripieno
Ingredienti
farina 0: 200 gr
farina manitoba: 200 gr
semolino: 200 gr
lievito di birra: 25 gr ( un cubetto)
zucchero: 1/2 cucchiaino
pecorino grattugiato: 50 gr
olive nere: 200 gr snocciolate
pomodori secchi: 100 gr
origano: qb
olio evo: qb
sale e pepe: qb
Procedimento
Mettere a bagno i pomodori secchi
Sciogliere il lievito in un dl di acqua tiepida a cui avrete aggiunto un cucchiaino di zucchero.
Lasciare riposare un quarto d'ora.
Intanto setacciare le farine sulla spianatoia, fare la fontana e aggiungere piano l'acqua in cui avrete sciolto il levito. Con una forchetta cercare di inglobare la farina prendendola poco alla volta dai bordi con movimenti circolari. Aggiungete altra acqua tiepida , poca alla volta e cercate di farla assorbire bene sempre lavorando l'impasto. Dovete ottenere un impasto morbido, e non appicicoso. Non esagerate con l'acqua, unite solo quella necessaria (io ho fatto ad occhi, penso che ce ne vorrà ancora1,3 -1,5 dl circa
Lavorate a lungo l'impasto sulla spianatoia, fino ad ottenere un panetto liscio (almeno un quarto d'ora).
Poi mettetelo in una ciotola unta d'olio, ungete anche il panetto sopra e mettetelo a lievitare per un'ora e mezza circa (io nel forno spento con la lucina accesa) coperto con un canovaccio.
Nel frattempo, prendere i pomodori secchi, asciugateli e tagliateli a pezzetti piccoli, poi metteteli in olio evo ( io ho fatto così perchè i miei erano abbastanza coriacei. Dipende dalla qualità. Se sono morbidi, basta solo l'ammollo in acqua)
Tagliatee le olive a metà se sono piccole o in quarti.
Quando la pasta è pronta, sgonfiatela lavorandola qualche minuto sulla spianatoia, poi stendetela con un mattarello ad un'altezza di un centimetro, e dare all'impasto una forma rettangolare.
Cospargete l'impasto con i pomodori secchi scolati dall'olio, le olive spezzettate, il pecorino grattugiato e l'origano.
Arrotolate l'impasto a formare un rotolo e poi chiudetelo a spirale.
Mettetelo in una teglia e lasciatelo lievitare ancora 30 minuti.
Prima di infornare ungere la superficie con un pò d'olio e cospargere con sale grosso
Cuocere a 180° per circa 50-60 minuti.
Alcune annotazioni
Disponendo di una teglia rotonda a bordi alti il pane mantiene meglio la forma, e le fette risultaranno più alte.





