Lightbox Effect

lunedì 16 agosto 2010

Muffle ai Mirtilli

Di muffin, crumble e...... amicizia


Quello di oggi è un post diverso.... Non ho da raccontarvi di rovinose cadute dagli alberi, nè di pappagalli parlanti...anche se, caso strano, anche qui i pappagalli un pò c'entrano in effetti.....
Normalmente non ritiro premi, e quella di oggi è solo l'eccezione che conferma la regola.
Per mancanza di tempo ho scelto di non farlo....e contunuerà ad essere così....spero di non sembrarvi scortese per questo.....
Ma è da un pò che vorrei scrivere qualche riga per ringraziare tutte voi che passate di qua, che mi lasciate un commento o che date semplicemente un'occhiata... E' una cosa che apprezzo davvero tanto.....
Vorrei ringraziare in modo particolare tutte le persone che sono state tanto carine da lasciarmi parole di incoraggiamento quando ne ho avuto bisogno e un ringraziamento speciale alle ragazze meravigliose con cui mi sono scambiata e mi scambio mail belle e sincere.......dove ci raccontiamo della vita, dell'amicizia, della gioia, del dolore, del futuro e ovviamente, di cucina......

Ho scelto, per ringraziarvi tutte, simbolicamente il premio della dolcissima Federica che è inaspettatamente arrivato in un piovoso e solitario (per me) giorno di Ferragosto in cui siamo riuscite a ritagliare un piccolo spazio per farci compagnia.......
Beh...proprio solitario no.....in effetti "c'era" anche Pam......e Grazia, che è tornata.....
Eh, i miracoli della rete......
Alla fine c'era un sacco di gente!

Grazie ragazze....per esserci......
Questo pensiero è per tutte....indistintamente.....

(Anche per il mio "angelo custode" che in questo momento è molto impegnata e non so se leggerà questo post....un abbraccio Marie)

Non ci sono regole, e se si, vi prego qualcuno me le invii!
Quindi non vi chiedo di postarlo, di girarlo, nulla di tutto questo. Se volete farlo è chiaro che mi farà piacere. Ma questa è solo una dimostrazione d'affetto......che non chiede niente in cambio Non so se è lo spirito giusto per un premio.... Ma è sicuramente sincero.......


Detto ciò passo alla ricetta. Un dolcetto semplice e carino che vi offro dopo questo discorso serio per tornare alle chiacchiere quotidiane di ordine culinario...... Allora il nome l'ho inventato io perchè non ne avevano uno. E per la prima volta in vita mia mi autorizzo da sola a fare uso della "licenza poetica" Quindi, a metà strada tra un muffin ed un crumble, è nato il Muffle

IngredientiPer 11 Muffle

farina 00:
95 gr
farina integrale:
95 gr
zucchero di canna:
60 gr
latte:
95 gr
burro:
65 gr fuso
uova: 1
mela renetta:
1
mirtilli: 90 gr
lievito:
1/2 bustina
essenza di vaniglia:
1 cucchiaino (o 1/2 bacca)
canella:
un pizzico
sale:
un pizzico

Per il crumble


zucchero di canna:
30 gr
avena:
20 gr di fiocchi piccoli
burro:
20 gr
farina:
2 cucchiai colmi

Procedimento


Preparare il crumble

In una ciotola con la punta delle dita lavorare il burro freddo e a pezzetti insieme alla farina precedentemente mescolata ai fiocchi d'avena e allo zucchero di canna (io ho usato quello semolato perchè avevo finito l'altro)
Bisogna ottenere tante briciole senza scaldare troppo l'impasto. Poi riporre in frigorifero coperto.

Preparare l' impasto
In un'altra ciotola setacciare le due farine insieme al lievito e alla cannella e al sale Aggiungere lo zucchero e mescolare bene.
A parte sbattere leggermente l'uovo. Agiungere il burro fuso ormai freddo e il latte a temperatura ambiente.
Grattugiare la mela. Lavare e asciugare i mirtilli. Unire il composto di uova e burro alle polveri, mescolare rapidamente senza lavorare troppo l'impasto. Aggiungere la mela e i mirtilli. Distribuire il composto in 11 pirottini di carta con cui avremo rivestito uno stampo da muffin.
I miei pirottini sono più piccoli della sede che li ospita, quindi li ho quasi riempiti.....
In tutto me ne sono venuti 11, quindi bisogna un pò regolarsi a seconda delle dimensioni degli stampi. Tenete sempre conto del fatto che lievitando aumentano di volume.
Prendere il crumble dal frigorifero e distribuirlo con un cucchiaio sopra i muffle
Infornare in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare.
Estrarli dal forno, aspettare 5 minuti e poi toglierli dallo stampo e metterli a raffreddare su una gratella.

Alcune annotazioni
Questi muffle sono molto morbidi e si mantengono tali anche il giorno dopo se li conservate ben chiusi in una scatola di latta.Non sono molto dolci, a me piace sentire il sapore della frutta. Ma se vi piacciono le cose zuccherate aggiungete un pò di zucchero. Io direi che 20 gr potrebbero andare bene.

Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Le ricette di Lella



Sono di frettissima...scusate eventuali troppi errori!

giovedì 12 agosto 2010

Torta di Pesche

Big ben ha detto stop


Non so voi, ma io, Portobello lo guardavo eccome...
E tutte le volte che lo sfortunato di turno tentava in ogni modo di far pronunciare al pennuto la tanto sospirata parola...beh ecco, me ne rimanevo lì, col fiato sospeso, neanche fossi stata in attesa di una rivelazione di importanza mondiale.
Fatto sta che mi sembrava impossibile che quel pappagallo testone non riuscisse a pronunciare una parola tanto semplice.
Sarà stato che vicino a casa ne avevo uno che parlava che era una meraviglia, ma io proprio non mi capacitavo di tanta reticenza.
Ma quello che ancora non sapevo e che avrei imparato solo più tardi, è quanto possa essere difficile riuscire a far parlare anche le persone.
A casa vostra non so, ma di sicuro, nella mia, i discorsi sono considerati una specie di area off limits dove ci si avventura molto di rado e solo se sotto tortura!
D'accordo e questo l'ho capito........
Ma bisogna proprio estendere il divieto tanto da rendere impossibile anche una semplicissima frase di risposta?
Successe per esempio che l'altro giorno mia madre chiese a qualcuno se si fosse ricordato di pagare la bolletta della luce.
Un "nn ....rto.....cci....tu.........." ricevuto in cambio, dopo una rapida consultazione telefonica con me, fu codificato come un "si, si, non preoccuparti"
Ma ci accorgemmo presto di aver sbagliato a decifrare il codice quando mia madre mi telefonò dicendo che era completamente al buio!
E scoprimmo solo più tardi che quello che noi ingenuamente avevamo preso come un si, era in realtà un "non ho avuto tempo, vacci tu!"
Non parliamo nemmeno di quando chiedo se qualche torta che ho fatto è piaciuta....cominciano una serie di gmmmmmm....fstr....mmmnnngr....... che mi lasciano sempre nel dubbio!
Non potete nemmeno immaginare quindi il mio stupore quando qualche tempo fa preparai questa torta.
Fu una serie di: "buonissima", "stupenda" e "troppo buona", che non richiesero nemmeno l' ormai consueta e noiosa fase dell'interrogatorio preliminare.
Fu una confessione spontanea collettiva e questo credete, non era mai successo.

Ora, non voglio prendermi meriti che non ho, stavolta sono solo "l'esecutrice materiale" di questa bontà.
La ricetta è tratta da Sale e Pepe e io la riporto pari pari perchè è perfetta.
L'unica cosa che mi prendo come merito è la voglia di sperimentare che mi spinge a provare tante cose.....molte, lo sapete bene anche voi, non sono degne di nota, altre sono dei veri falimenti. Ma qualche fortunatissima volta si trovano ricette che funzionano a meraviglia, come questa che ritengo una vera e propria conquista.....
Vorrei trovare le parola per convincervi di tanta bontà, ma so che non ci riuscirò.....
Stavolta non ho nemmeno una foto accattivante perchè per quanto abbia provato e riprovato a fotografarla, non ne voleva proprio sapere di fare un'espressione convincente.....
Quindi posso contare solo sul vostro spirito di intraprendenza e sulla curiosità....
Mi appello ancora una volta alla vostra voglia di "vita spericolata tra i fornelli!"
Non ne rimarrete delusi......
Questa è proprio quella che si può definire una "torta che farà parlare!"


Torta di Pesche

Ingredienti
Per la pasta brisè

farina00: 200 gr
burro: 100 gr freddo e a pezzetti
acqua freddissima: 2 cucchiai
sale: un pizzico

Per la torta

pesche mature: 4 (o 5 se piccole)
uova: 2
zucchero: 115 gr
farina 00: 4 cucchiai
acqua di rose: 1/2 cucchiaino
burro: 110 gr

Procedimento

Innanzitutto preparare la pasta brisè. Mettere farina, burro e un pizzico di sale nel robot e azionarlo per poco, non più di un minuto per amalgamare gli ingredienti. Aggiungere l'acqua freddissima e azionare il robot finchè si forma un impasto omogeneo.
Azionate ad intermittenza e il meno possibile per non scaldare l'impasto. Poi prelevarlo , chiuderlo nella pellicola e metterlo in frigo per un'oretta.
Trascorso questo tempo, foderare una tortiera da 25 cm di diametro con carta forno, e ungetene i bordi con burro e spolverizzate di farina
Stendere la pasta brisè sottile tra due fogli di carta forno con il mattarello e trasferirla nella tortiera.

Rimettere in frigo per altri 30 minuti
Cuocere in bianco la base, dopo averla bucherellata con i rebbi di una forchetta, rivestita con un foglio di carta forno stropicciata e riempita di fagioli secchi o riso (crudo!)
Lasciare nel forno preriscaldato a 180° finchè sarà cotta ( a me ci vogliono circa 30 minuti. Deve essere asciutta.) Togliere molto delicatamente la carta (attenzione perchè è molto friabile!)
Intanto che la base cuoce, procedete con la torta.
Lavare le pesche, asciugarle bene e tagliarle a spicchi grossi.
Adagiare gli spicchi, con la parte tagliata rivolta verso l'alto, sulla base di brisè cotta, disponendoli vicini, a raggera, e riempiendone il centro con spicchi tagliati a metà
Riempite bene con le pesche.
Lavorare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero semolato sulla planetaria, o con un frullino elettrico, fino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Incorporare delicatamente la farina mescolando dall'alto verso il basso e infine l'acqua di rose.
Scaldare il burro in un pentolino su fuoco alto e quando inizia a sfrigolare versarlo sulla massa di uova e zucchero continuando a lavorare per un minuto.
Versare il composto sulle pesche ed infornare per 30 minuti. Poi coprire con carta stagnola e cuocere per altri 15 minuti.
Lasciare raffreddare, infine spolverizzare di zucchero a velo. La ricetta suggerisce di servirla con panna montata, per me è già perfetta senza panna, ma de gustibus......

Alcune annotazioni importanti

Se non avete l'acqua di rose, sostituitela con qualcos'altro che vi piace tipo acqua di fiori d'arancio, ma anche senza aggiunte questa torta è buonissima comunque.
Per quanto riguarda la tortiera vi do alcuni suggerimenti.
La crema montata è abbastanza voluminosa. Ricopre le pesche completamente e quindi il bordo della pasta brisè dev'essere abbastanza alto per poterla contenere tutta.
La prima volta l'ho fatta più bassa ed è fuoriuscita un pò.
Per questo io uso una tortieta col bordo alto a cerniera e l'altezza del bordo della brisè arriva ad essere di 2,5 se misurata internamente, se la misurate esternamente sarà 3 cm (non ho proprio misurato, vado a occhio)
Inoltre prestate molta attenzione perchè la torta è molto friabile e trasferirla dalla tortiera al piatto è un'operazione da non sottovalutare se non volete ritrovarvi con una torta irrimediabilmente rotta.....
Se proprio dovete trasferirla fatelo solo quando è fredda completamente e con molta delicatezza.

Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Ti cucino così

sabato 7 agosto 2010

Nidi di Pasta con Verdure Grigliate

Con la testa...tra le nuvole


Sarà che ultimamente a forza di pensare a cuccioli di gufo, strade smarrite e a scervellarmi sulle rotte migratorie mi son fatta prendere un pò la mano.....
Sarà che l'attesa di una creatura dal piumaggio verderame mi ha di colpo catapultato nel mondo dell'ornitologia a cercare di capire i sistemi di orientamento degli uccelli manco fossi Piero Angela......ma per il post di oggi non sono riuscita a farmi venire in mente nient' altro che un nido!
Non ci avete capito nulla? Poco male.
Se vi venisse voglia di saperne di più leggete qui, nel blog di Antonella.
Se invece volete passare direttamente alla ricetta, beh....posso dire che, oltre ad essere una ricetta da..... "gufo", è perfetta anche per gli umani!
E' un piatto molto semplice nella preparazione che però ha il vantaggio di presentarsi bene, quindi è adatto se volete qualcosa che sia d'effetto.
Mi capita spesso di dover presentare i piatti in modo carino...e questo, devo dire, piace sempre molto.....
Per il post di oggi ho scelto le verdure grigliate e questa è una versione che mi piace molto, ma ovviamente per il condimento vi potete sbizzarrire.
Per esempio è buonissima anche con pomodorini confit e dadini di mozzarella....
E una ricetta abbastanza veloce, quindi se avete gli ingredienti potete prepararla all'ultimo momento
Insomma, se avete ospiti inattesi e volete fare bella figura questa potrebbe essere un'idea....
Va bene come primo piatto, magari servendo due nidi o anche uno soltanto, facendoli un pò più grandi (volendo potete arricchire il piatto con altre verdure grigliate)
Il mio per esempio ha un diametro di circa 11 cm.
E se per caso decidete di preparare questo piatto, se vi ricordate, mettete un nido sul davanzale, non sia mai che il povero Giordano affamato passi proprio sopra casa vostra.........
Nel caso, se doveste vederlo, non dimenticate di avvertirci!

La ricetta è tratta da La grande cucina vegetariana
Potete ovviamente variare le percentuali delle verdure.
Per il condimento io mi regolo ad occhio...

Nidi di pasta con verdure grigliate

Ingredienti

spaghetti: 250 gr
melanzane: 2 piccole
zucchino: 1
peperone rosso:1
aglio: 2 spicchi
olio evo: qb
pangrattato: qb
erba cipollina: qb
sale, pepe: qb
parmigiano grattuggiato: qb

Procedimento

Innanzitutto lavate la melanzana, tagliatela a fette circolari e poi a metà o in quarti (dipende dalle dimensioni)
Tagliate lo zucchino a rondelle e il peperone in strisce lunghe dopo aver tolto i semi e le parti bianche.
Tritare l'aglio privato dell'anima centrale. Mettere le verdure sulla placca del forno, cospargere con l'aglio tritato, sale, pepe e condire con olio evo. Mescolare bene e mettere a grigliare sotto il grill a 200° finchè non saranno morbide (ci vorrà circa mezz'ora).
Nel frattempo portare ad ebbollizione dell'acqua, salarla e cuocere gli spaghetti avendo cura di scolarli finchè sono ancora al dente (diciamo circa 3-4 minuti prima della fine della cottura)
Mettere gli spaghetti in un contenitore e condirli con del burro o della margarina.
Dividere in quattro gli spaghetti e adagiarli in altrettante pirofiline tonde precedentemente unte con poco burro.
Dovete cercare di arrotolare gli spaghetti in modo abbastanza ordinato così che diano l'idea di un nido, cercando anche di formare una cavità al centro dove, una volta tolti dal forno, metterete le verdure, in modo che ce ne stiano il più possibile. Basta un pò di pazienza....
Poi aggiungete qualche fiocchetto di burro, una spolverata di pangrattato e una di parmigiano ed infornate a 200° fino a farli dorare.
Non dovete far asciugare troppo la pasta. Devono essere croccanti fuori ma rimanere morbidi all'interno.
Quando sono pronti sfornateli e delicatamente toglieteli dalle pirofiline.
Disponeteli sul piatto da portata e aggiungete un pò di erba cipollina sminuzzata, distribuite le verdure (tenute in caldo) nei nidi e terminate con ancora un pò di erba cipollina.
Servire in tavola ben caldi.

Nota: io non sostituirei l'erba cipollina con altre erbe aromatiche. Oltre a stare benissimo con le verdure grigliate, è buonissima anche da sola, con la pasta al burro. Provare per credere se non l'aveste mai fatto....

Con questa ricetta partecipo al contest di Olio e Aceto

domenica 1 agosto 2010

Torta di cioccolato e prugne

Non ho l'età


In gioventù sono stata una simpatizzante della "vita spericolata" (quella buona eh, s'intende!) e di quanti, più o meno coraggiosamente (o stupidamente?), sceglievano di vivere appena un pò sopra le righe.
Eh si.....sono stata quella che si dice una "pecora nera della famiglia".....(pensateci bene nel caso, perchè pecore nere si rimane per sempre!)
Che poi, a pensarci adesso, mi viene veramente da ridere.....
Eppure, qualche notte passata fuori casa senza avviso, qualche vacanza turbolenta e qualche bevuta di quelle che non si dimenticano, sono bastate a dar vita a vere e proprie tragedie familiari con conseguente conquista del simpatico, seppur poco ambito, appellativo!
Ora, forse converrete con me, nel pensare che essere simpatizzanti di una certa sregolatezza e incoscienza, a vent'anni può andar bene, ma a quaranta è decisamente fuori luogo.
E proprio non riesco ad evitare sguardi di disapprovazione quando mi capita di trovarmi davanti degli attempati Peter Pan.
C'è davvero un tempo per tutto....
E se a vent'anni ci si illudeva di dimostrare un gran coraggio con azioni più o meno irresponsabili, a quaranta si rischia di dimostrare solo un certo grado di stupidità.Ma voi sapete quanto l'inconscio ci inganni!
La ragione ci viene in aiuto, ma l'indole è difficile da cambiare....
E così, ieri, deciso che dovevo preparare una torta di prugne, mi organizzo "al meglio" per la raccolta e memore di un'antica agilità, ignorando una troppo convenzionale scala, opto per l'arrampicata libera!
Fatta la premessa, è facile intuire l'epilogo: in men che non si dica mi sono ritrovata penzoloni, appesa con tutta la forza che avevo ad un ramo, con un'unica via d'uscita: buttarmi di sotto!
Quello che invece va spiegato è il disperato tentativo, in extremis, di risolvere la situazione con una mossa degna della migliore esibizione di Nadia Comaneci alle parallele asimmetriche (se non la conoscete è solo perchè siete troppo giovani!) conclusasi però con una rovinosa caduta su prugne spappolate ed erba fradicia.
E così, tra i dolori ad un fianco e le escoriazioni ad un braccio, ho dovuto decretare ufficialmente conclusa l'epoca della "vita spericolata".....e scala alla mano mi sono data ad una forse poco entusiasmante, ma decisamente più sicura raccolta......
Posso proprio dire che le prugne hanno segnato l'inizio di una nuova stagione!
E come ogni inizio che si rispetti, va festeggiato e questa torta è stata davvero perfetta!
E riflettendo sulla fine di queste nostre "vite spericolate" mi chiedo: chissà se questa torta sarebbe piaciuta anche a Vasco......

Ora questa torta, non so a Vasco, ma a me è piaciuta veramente molto.
E' rustica, ed io adoro i dolci tipo quelli della nonna.
L'acidulo delle prugne con il gusto del cacao sta una meraviglia.
L'impasto è soffice, lo strato di crumble le conferisce una leggera croccantezza e il giorno dopo è ancora più buona
Insomma, non sono brava a spiegarvi quanto mi è piaciuta, ma se amate il genere, vi consiglio di provarla!
Entrare a pieno titolo tra i miei dolci preferiti è cosa che capita molto raramente.....però questa volta è successo!

La ricetta è tratta da Sale e Pepe collection
Ho diminuito le dosi dello zucchero che era decisamente troppo per me. Se amate le torte molto dolci aggiungetene pure. Tra parntesi troverete le dosi della ricetta originale

Torta di cioccolato e prugne

Ingredienti

zucchero di canna: 110 gr (originale 165 gr)
farina 00: 280 gr
burro: 185 gr
lievito in polvere: 2 cucchiaini
cacao amaro in polvere: 3 cucchiai
sale: un pizzico
zucchero semolato: 170 gr (originale 230 gr)
uova: 3
latte: 1,85 dl
prugne: 16 piccole

Procedimento

In una ciotola, mescolare lo zucchero di canna con 30 gr di farina. Unire Tre cucchiai di burro freddo e lavorare con la punta delle dita fino a formare tante briciole. Poi riporre in frigorifero.
Lasciare ammorbidire il resto del burro.
Setacciare la farina rimasta in una ciotola con il lievito, il cacao e il sale.
Lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero semolato fino ad ottenere una massa soffice e spumosa.
Aggiungere a filo le uova a temperatura ambiente e leggermente sbattute. Procedere aggiungendo poco a poco un uovo alla volta. Se ad un certo punto vi sembra che la massa di burro non sia più in grado di assorbire le uova, cominciate ad aggiungere anche un pò di farina e procedete alternandola alle uova rimaste.
Dopo che avrete aggiunto metà della farina, cominciate ad aggiungere anche la metà del latte.
Terminare aggiungendo l'altra metà della farina al latte rimanente alternandoli.
Insomma, in poche parole dovete aggiungere latte e farina un pò alla volta.
Tagliare le prugne a metà e togliere il nocciolo.
Foderare il fondo di una tortiera apribile di 25 cm di diametro con carta forno. Imburrare ed infarinare il bordo.
Versare il composto e livellare bene.
Distribuire le prugne con la parte tagliata rivolta verso il basso, disponendole in cerchi concentrici.
Cospargere la superficie con il crumble di zucchero di canna ed infornare a 180° per 45/50 minuti circa. Fare sempre la prova stecchino.
Sfornare la torta, lasciarla raffreddare su una gratella.
Cospargerla con un pò di zucchero a velo e servire