Lightbox Effect

giovedì 30 settembre 2010

Frittatine ripiene

"Una splendida giornata"


Suona il telefono.
"sei pronta per questa sera?"
"come sono pronta?" rispondo, "sono appena le otto del mattino"
"si ma come ti vesti?"
"come mi vesto? non lo so, non c'ho pensato...credo che i miei soliti jeans e scarpe da ginnastica andranno benissimo....e porto la fascia!"
"la fascia? che fascia? io non ce l'ho"
"non ce l'hai? ma come fai a venire al concerto senza fascia? vabbè dai, ne comperiamo una lì.E una maglietta dell'ultimo concerto ce l'hai?"
"è il primo che vedo"
"cosaaaaaaaaaaaaaa? ma che ti sei ammattita? Il primo che vedi? Ma le sai le canzoni?
"qualcuna...."
"cosaaaaaaaaaaaaaa? oh mamma, non sai nemmeno tutte le canzoni....
porta l'accendino, mi raccomando!"
"ma che hai cominciato a fumare?
"ma no che non fumo..........oh mamma, che si deve fare con te....Senti facciamo così, vieni per pranzo che ti spiego un pò di cose....."
"ma che mi prepari di buono?"
"una cosa veloce ma carina, con tutto quello che ho da dirti non posso starci troppo tempo. Ti faccio la frittatina che ho pensato per la Fede"
"chi è la Fede?
" come chi è la Fede.....la Fede, di Note di cioccolato........non conosci nemmeno lei? ma dove vivi? Vabbè,ti perdono giusto perchè non hai un blog di cucina sennò saresti davvero imperdonabile.........
Dai, mangiamo in fretta che abbiamo da fare. Ti do anche gli ingredienti e la ricetta, casomai volessi farla..."

Ingredienti
per quattro frittatine

uova: quattro
latte: 1 tazzina
polpa di pomodoro: 6 cucchiai circa
concentrato di pomodoro: 1 cucchiaio
mozzarella: 1
olio evo:qb
sale e pepe:qb
origano: un pizzico

Procedimento

Mettere la polpa di pomodoro a perdere l'acqua in un colino. Tagliare la mozzarella a cubetti e metterla a perdere il liquido. Intanto in una terrina sbattere le uova con il latte, il sale e un pò di pepe.
Scaldare una padella antiaderente di 15 cm di diametro unta d'olio e versarvi poca alla volta la pastella di uova. Dovrete ripetere l'operazione quattro volte per ottenere altrettante frittatine. Farle cuocere prima da un lato, poi con una paletta girarle e finire la cottura.
Mescolare la polpa di pomdoro ben scolata con il concentrato, aggiungere un pò di sale e mettere un cucchiaio di composto di pomodoro al centro di ogni frittatina. Aggiungere la mozzarella a cubetti, un pò di origano, poi arrotolare le frittatine e chiuderle con un pò di spago da cucina in due punti.
Disporle in una pirofila e passarle pochi minuti nel forno caldo finchè la mozzarella sia ben sciolta.
Servire calde.
Io per mancanza di tempo le ho passate un attimo al grill, e sisono scuriti un pò i bordi, anche perchè l'attenzione era rivolta ad altro... : D , ma voi fateci più attenzione!
 

"Hai finito? Sei pronta? dai che ci dobbiamo preparare per partire. In macchina devi cantare fino a Bologna! Mi raccomando, non sbagliare le parole sennò accosto, ti faccio scendere in autostrada e proseguire a piedi fino a Casalecchio......in più, sotto la pioggia battente...." : DDDDD


Ore 21.10.......si spengono le luci......inizia lo show......


Vi lascio solo un collage di qualche momento del concerto
Non aggiungo nulla, solo che...... è sempre una magia........Grandissimo Vasco!

Con la ricetta delle frittatine partecipo al contest di Federica  Un uovo per amico



Con la foto del concerto partecipo al contest di Debora

venerdì 24 settembre 2010

Zaeti

O sarebbe meglio dire....Xaeti


Questa di oggi è una ricetta tipica della mia regione con cui dò inizio a questa nuova rubrica:
"I Love Veneto"
Le tradizioni sono una grande ricchezza da preservare e far conoscere, attraverso la cucina, ma non solo.....

I Zaeti, che in veneziano diventano Xaeti, sono un must della cucina veneta. Se verrete da queste parti non faticherete a trovarli. Si usa servire questi biscotti secchi anche come dessert, accompagnati da un vino dolce come il Moscato o il più tipico Recioto.
Le ricette sono molte e variano da zona a zona. 
Ne posterò due, la prima, che è quella che io faccio normalmente, prevede l'uso di uova e lievito, mentre la seconda omette l'uso di questi due ingredienti.
Dirvi quale preferisco è difficile, ma se proprio devo sbilanciarmi preferisco la prima, per la mia irriducibile passione per i biscotti un pò più croccanti.....ma sono entrambe molto buone.
Gli ingredienti che caratterizzano questi biscottini veneti sono: l'uso della farina gialla, di mais, e l'uvetta, che viene ammollata nella grappa, o anche solo nell'acqua.
Vorrei invece farvi conoscere una versione senz'altro meno nota che è quella che prevede l'uso delle giuggiole al posto dell'uvetta.


 In questo caso usate giuggiole molto mature, cioè quando il frutto non più turgido diventa morbido e grinzoso e lasciatele a bagno nella grappa per un pò prima di utilizzarle, ovviamente dopo aver tolto il nocciolo (quelle della foto per intenderci sono pronte per essere mangiate ma bisogna attendere ancora qualche giorno perchè raggiungano la giusta maturazione per i biscotti)

Ingredienti 
per il primo tipo

farina di mais fioretto: 200 gr (gialla)
farina 00: 200 gr
burro: 100 gr
uvetta: 100 gr (o giuggiole ammollate)
zucchero: 100 gr
uova: 2
limone: la buccia grattugiata di uno
lievito: 1 bustina
sale: un pizzico
grappa: per ammollare l'uvetta (facoltativo)

Ingredienti 
per il secondo tipo

farina di mais fioretto: 200 gr (gialla)
farina 00: 100 gr
burro: 130 gr
zucchero: 90 gr
pinoli: una manciata scarsa
limone: la scorza grattugiata di uno
grappa: per ammollare l'uvetta
sale: un pizzico

Procedimento

Il procedimento è lo stesso per i due tipi di biscotti. Lavare l'uvetta in acqua tiepida. Poi strizzare ed asciugare. Meterla ad ammollare nella grappa o se preferite lasciarla ammollare in acqua.
Setacciare le due farine, con il lievito (dove previsto) e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti, lo zucchero, le uova (dove previste) e la buccia di limone ed impastare fino ad ottenere una massa omogenea, senza lavorare eccessivamente. Per ultimo aggiungere l'uvetta ammollata, ben strizzata e asciugata (o le giuggiole) e i pinoli e amalgamare bene. La seconda versione, quella senza uova sarà più asciutta e quindi per riuscire a lavorare l'impasto aggiungere due o tre cucchiai di grappa con cui avrete ammollato in precedenza l'uvetta o le giuggiole.
A questo punto prelevare delle piccole quantità d'impasto e formare delle palline della dimensione di una noce e poi dargli una forma a losanga appiattita. fare un'incisione al centro, non troppo profonda (se volete) ed infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Farli colorare leggermente. Estrarre dal forno e metterli a traffreddare su una gratella.
Spolverizzare con zucchero a velo e servire.

Alcune annotazioni sul primo tipo: a seconda del grado di umidità dell'aria e di quanto si fanno asciugare in forno, la prima versione di questi biscotti può risultare più o meno croccante, mentre la seconda rimane più morbida. Qualche volta, dopo che si sono raffreddati o il giorno dopo io li rimetto in forno a 150° per 15 minuti circa e li faccio asciugare un pò. Così diventano più croccanti, ma non devono diventare duri, resta comunque un biscotto che si sbriciola facilmente.
Se usate le giuggiole al posto dell'uvetta, usate quelle molto mature, snocciolatele, taglatele a pezzetti e lasciatele in ammollo per qualche ora nella grappa prima di utilizarle
Io metto sempre anche un pò di vaniglia, la ricetta non lo prevede, ma a me piace.

Con questa ricetta partecipo al contest di Milla "...Non solo brodo di..."



Con questa ricetta partecipo anche a Un anno Ammodomio

lunedì 20 settembre 2010

Canestrelli

Passepartout gastronomici


Quando sapevo fare poche cose, in un certo senso era meglio.
Alla domanda : "mi prepari un pò di biscotti?" seguiva un : "si certo passa domani" e la cosa finiva lì. Mentre ora parte una serie di domande che proprio non riesco ad evitare. Una specie di interrogatorio in piena regola con tanto di taccuino. E m'imbarazza lo sguardo perplesso di chi ho di fronte, completamente ignaro dell'ingranaggio inarrestabile che la sua domanda tanto semplice ha messo in moto.
Ma d'altra parte voi lo potete capire....che vuol dire " mi fai dei biscotti?"  A che ti servono? quando li mangi? ci devi fare colazione? li vuoi per il thé? per dessert? sono per i bimbi? insomma, a voi non verrebbero in mente tutte queste cose e molte di più?
E mano a mano che proseguo con le domande scrivo, scrivo tutto. E fin'ora, l'unica domanda che ancora non ho avuto il coraggio di fare è: "qualche allergia?" che farebbe tanto Dr. House........
Comunque, se tutto questo dovesse sembrarvi esagerato, aggiungo che è l'unico modo che ho trovato per evitare sorprese. Qualche tempo fa preparai dei biscotti all'anice. Mi piacciono talmente tanto che c'è stato un periodo che in casa non girava altro e siccome piacevano moltissimo a tutti, erano stati eletti " i migliori" soprattutto dalle signore che volevano restare in linea senza rinunciare a qualcosa di dolce.......
E tutto procedette così fino a quando un giorno qualcuno mi disse: i biscotti? buonissimi, non c'è che dire, solo che a me non piace il finocchio!
Ora, potremmo parlare a lungo sul fatto  che l'anice e il finocchio non sono la stessa cosa. Ma il punto non è questo. Il punto è che se una cosa non piace non piace!
E così, per evitare frasi come questa ho preso a fare domande. Ma quando le domande non si possono proprio fare? Capita....magari i biscotti devono essere regalati, magari sono per un gruppo eterogeneo di persone, magari sono destinati a situazioni diverse........
Ah, allora in quel caso non ho dubbi. Passo alle ricette passepartout, quelle che mettono d'accordo tutti.
Quelle che comunque non sbagli.......
La mia ricetta passepartout per i biscotti? i Canestrelli.


Sono belli, eleganti con tutto quello zucchero a renderli candidi e buonissimi. Profumati e delicati, con quell'aroma di vaniglia e arancia che preferisco al limone......
Per me sono perfetti sempre, dal mattino a sera troverete sempre il momento giusto per mangiarne qualcuno
Ma anche per qualche ricorrenza vanno benisimo. Il bianco si sa, è sempre raffinato e sta bene con tutto.
Friabilissimi e piccoli, piccoli per poterne mangiare di più...perchè uno di sicuro non basta.......
La ricetta di oggi è quella di Giovanni Pina, quindi se non vi fidate di me, di lui potete fidarvi senz'altro.....e chi penserebbe mai il contrario?
Ecco, se si parla di biscotti, questo è davvero il mio "tubino nero gastronomico"

Canestrelli
Ingredienti 
per circa 90 biscotti

zucchero a velo: 150 gr
burro: 300 gr
tuorlo sodo: 90 gr
lievito in polvere: 5 gr 
farina 00: 500 gr 
scorza grattugiata: limone 1/2 (io arancia: 1)
vaniglia: 1/2 bacca

Procedimento

Rassodare i tuorli (ogni tuorlo pesa circa 20 gr) facendoli bollire per 8 minuti.Passarli al setaccio fine e unirli al burro morbido di ottima qualità isieme agli aromi (io ho scelto vaniglia e scorza d'arancia). Aggiungere anche lo zucchero a velo ben setacciato e lavorare con la planetaria o a con un mestolo, a mano, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, lavorando l'impasto solo il tempo necessario perchè questa venga assorbita.
Chiudere l'impasto con la pellicola e far riposare in frigo per circa un' ora.
Trascorso il tempo prendere l'impasto e stenderlo con il mattarello aiutandosi con poca farina, solo quella necessaria. La pasta deve avere uno spessore di 4-5 mm ( non fateli più sottili).
Con un tagliapasta capettato del diametro di 4 cm ricavare tanti dischetti. Con un altro tagliapasta di 0,5 cm di diametro fare ad ogni dischetto un foro al centro (io ho usato la bocchetta liscia della sac à poche)
Disporre i canestrelli su teglie rivestite di carta da forno ed infornare in forno statico a 190° C per circa 15 minuti ma regolatevi secondo il vostro forno. Se usate il forno ventilato la temperatura dovrà essere di 165°C. Non devono prendere troppo colore ma devono asciugare bene.
Reimpastare i ritagli lavorandoli il meno possibile e rimettere la pasta in frigorifero a rassodare. Poi procedere come sopra. 
Come al solito ho dimenticato di contarli. Verranno circa 90 biscotti.
Si conservano per circa 60 giorni in sacchetti di plastica ben chiusi e al riparo dalla luce.


giovedì 9 settembre 2010

Crema di Pomodoro

E' ora di dire basta!

Bloggers di tutto il mondo uniamoci. Ormai la cosa ha raggiunto livelli inaccettabili e non so voi ma io devo assolutamente correre ai ripari.
Sono stressata dai ritmi di quella che ho cominciato a chiamare "la macchina infernale". Sarò solo io? Avanti di questo passo temo che dovrò ricorrere all'aiuto di un analista, che sceglierei però solo una volta accertatami che non ha un blog e non intende assolutanemente aprirne uno. In caso contrario so che stesa sul lettino comincerei a chiedergli degli orari giusti per postare, dei suoi sostenitori, di blogger che non aggiorna la bacheca, delle continue gaffe cui anche lui è costretto causa il numero sempre più elevato di commenti giornalieri che confonderebbero chiunque.
Gli parlerei dei sensi di colpa quando non riesco a rispondere a breve alle mail che ricevo, o di quelli che mi assalgono quando mi accorgo di aver dimenticato di commentare qualcuno e di quelli che mi vengono per aver trascurato magari le amicizie reali per il poco tempo a disposizione.......(ecco l'unico caso in cui posso dire di essere contenta di averne poche!)

Ma vi sembra possibile che mi sia concessa una passeggiata all'aria aperta solo perchè la linea Adsl non funzionava? Vi sembra normale fare le tre di notte tutte le sere per cercare di star dietro a commenti, ricette, mail e andare al lavoro il giorno dopo e somigliare sempre più ad un Panda per le occhiaie ormai perenni?
Vi sembra normale che ogni volta che entro nel mio blog per fare una qualsiasi cosa non riesca ad uscirne prima di tre ore quando va davvero bene?
Per non parlare di notti passate a cercare di capire cosa sono i feed, gli aggregatori, comprendere l'importanza delle statistiche, i titoli indicizzati.......insomma  basta!
Volevo solo ricette comode da consultare ma la situazione mi è assolutamente sfuggita di mano.

Questo è un post di ribellione. Non seguirà le regole, non cercherò di scriverlo bene, non sceglierò accuratamente le parole, non cercherò la forma migliore....niente di niente.
Tra il serio e il faceto (ma più serio direi!) è un post di denuncia: liberiamoci dalla schiavitù di certe dinamiche infernali, insieme possiamo farcela. Cominciamo a parlarne  perchè nessuno debba più soffrire per foto bruttine, ricette mal riuscite, scarse alveolature....
Ritroviamo la serenità cui tutti hanno diritto, bloggers comprese. Esiste ancora la solidarieta'? diamone esempio....non restiamo indifferenti!

E se vi state chiedendo quale ricetta ho scelto per questo post eccola: una Crema al pomodoro che è li da troppo tempo e avanti di questo passo rischiava di scadere il contest senza che io potessi parteciparvi, con relativa figuraccia cui sarei andata senz'altro incontro.
Per me è emblematica di un impasse di cui, da blogger, mi sento spesso vittima!

Chissà con che senso di liberazione la gusterò oggi. E' una crema che consiglio per l'estate, ma che ovviamente, causa quanto suddetto, non sono riuscita a postare prima, perciò...... mi sarà anche fuori stagione adesso? E' probabile. Comunque, se avete la fortuna di vivere dove fa ancora caldo ve la consiglio perchè è davvero buonissima e leggera. Se vi piace il pomodoro ne esalta assolutamente il sapore essendo fatta di ben poche cose.

Nel caso il clima non la suggerisca come ricetta del giorno, magari segnatevela per il prossimo anno tra le migliaia di ricette scaricate e da provare, come faccio io che tra un pò devo comperare un pc nuovo che sia in grado di contenerle tutte!

Crema di Pomodoro

Ingredienti
pomodori: 300 gr circa (4/5)
peperoni: 2 rossi
brodo vegetale: qb
formaggio caprino: 100 gr
olio evo:qb
basilico: qb
prezemolo:qb
aglio: qb
sale: qb
peperoncino:qb
crostini di pane: per servire

Procedimento

Preparare un pò di brodo vegetale
Arrostire i peperoni sotto il grill o se preferite sulla fiamma. Quando sono ben arrostiti chiuderli in un sacchetto e lasciarli raffreddare, poi spellarli, tagliarli a falde e togliere il picciolo e tutti i semini. Tenere da parte.
Intanto che i peperoni si raffreddano, immergere i pomodori in acqua bollente per un paio di minuti dopo aver fatto un'incisione a croce. Toglierli dall'acqua e spellarli.
In un mixer, mettere i pomodori tagliati a pezzi, i peperoni, mezzo spicchio d'aglio privato dell'anima centrale, basilico, prezzemolo, un pò di peperoncino fresco, sale e poco brodo vegetale, tutto a freddo e frullare fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere un filo di olio evo e frullare ancora un attimo.
Potete ottenere la consistenza che preferite, cercate però di non farla troppo liquida. La quantità di brodo varia molto a seconda del tipo di pomodoro.
Una volta preparata la crema, con il formaggio cremoso ( io ho usato il caprino, ma ci sta bene anche la robiola) formate delle palline e mettetele in frigorifero fino al momento di servire. La crema è ottima fredda ma anche a temperatura ambiente.
Il formaggio conferisce al piatto la giusta sapidità ma ovviamente si può ometterne l'aggiunta. Va servita con crostini di pane e con l'aggiunta di un filo d'olio extravergine d'oliva se vi piace sentirne l'aroma, purchè sia di ottima qualità 

Alcune annotazioni: La ricetta ha dosi un pò indicative perchè vanno calibrate tutte a seconda del gusto personale.
Scegliete pomodori maturi ma sodi, che non contengano troppa acqua, della varietà che più vi piace. 
Se i formaggi che ho indicato non vi piacciono potete usare anche una buona ricotta con cui potete fare una quenelle, anche se io preferico qualcosa di più sapido. Servite la crema in una ciotolina e guarnitela con qualche pallina di formaggio fredda e crostini di pane caldi


Con questa ricetta partecipo al contest di Maetta Che gusto sa?  


 Approfitto anche per fare tantissimi auguri per il secondo blog-compleanno ad Imma a cui va tutta la mia stima ed ammirazione. Sono sicura che lei, tutti i problemi di cui sopra li ha superati alla grande, ma sono anche convinta che sia dotata di superpoteri che le invidio moltissimo perchè il suo blog non solo è bellissimo, ma, non so come, diventa sempre più bello. Nei dolci Imma riesce a mettere tutte la sua solarità, la sua dolcezza e la sua simpatia e se per caso ci fosse qualcuno che per qualche strana ed incomprensibile ragione ancora non la conosce rimedi subito andando ad iscriversi al suo blog candy perchè non sa che si perde!

Tantissimi auguri Imma!