Lightbox Effect

lunedì 25 ottobre 2010

Un Candy per augurarvi Buon Natale

....e per dirvi grazie


Non sentite già il Natale nell'aria? Banner con i countdown, menù per le feste, corsi di ogni tipo e  chi più ne ha più ne metta. Insomma, dobbiamo proprio farcene una ragione....Il Natale è alle porte e che lo si voglia o no, condiziona i nostri pensieri......o perlomeno i miei.
E così, qualche giorno fa, in una giornata in cui mi sentivo davvero triste mi sono affidata al solito rimedio infallibile dandomi allo shopping casalingo nel mio negozio preferito. E tra un articolo di cui proprio non potevo fare a meno e un altro di cui mi chiedevo come avessi fatto a tirare avanti senza, ho acquistato il mio primo regalo di Natale. 
E per chi avrei comperato questo regalo? A chi donare l'ennesima, meravigliosa caccavella, bellissima e utilissima, insomma proprio indispensabile? Ovviamente siete voi le destinatarie di questo pensiero natalizio, le amiche di bolg di cui non riuscirei più a fare a meno voi che siete diventate parte importante delle mie giornate e con cui condivido davvero tanto, mica solo ricette!
Ma sceglierne una è impossibile e per poter fare un regalo a tutte devo aspettare di diventare ricca e sinceramente non ho idea di quanto ci vorrà....E nel frattempo che fare?
Ma un Candy naturalmente, e tra tutte/i coloro che parteciperanno estrarrò a sorte una vincitrice...o vincitore ovviamente.......
Non ho ancora finito di dirvelo e già non vedo l'ora di scoprire chi sarà la fortunata/o.....
Spero che questo mio pensiero troverà un posticino sulle vostre tavole e che guardandolo mi penserete un pò.....Io farò altrettanto ovviamente, non avendo resistito all'idea di comperarne uno anche per me.....Sapete come il cuoricino spezzato di cui ognuno possiede una metà? Ecco, mi viene in mente questo, insomma un modo per sentirsi più vicine....Vi sembro troppo sdolcinata? Eh...sono diventata un'inguaribile romantica. Un pò sarà il Natale e un pò sarà l'eta...
Vorrei anche cogliere l' occasione per ringraziarvi per il vostro sostegno 
Voglio festeggiare con quest'iniziativa anche i miei sostenitori, che manco a dirlo sono diventati 200 proprio in questi giorni ........Grazie di cuore  tutti.....
E non sghignazzate voi che ne avete un numero esagerato....guardate che vi vedo eh.....
Ma bando alle ciance e passiamo alle regole per partecipare al Candy
  • Può partecipare solo chi ha un blog
  • Aggiungetevi ai miei sostenitori (ovviamente per chi non lo è già)
  • Esponete il banner "un Candy e Buon Natale" nella home page del vostro blog con il link a questo post. Lo troverete sempre nella mia home page
  • Lasciate un commento a questo post scrivendo il vostro nome e lasciandomi il link al vostro blog e mi raccomando, accertatevi che sia corretto
  • Il Candy scade alla mezzanotte del 20 dicembre 
  • Solo per chi vorrà, mi farebbe piacere se parlaste del Candy in un vostro post, giusto qualche riga con il link a questo post, con un vostro pensiero sul blog o sull'iniziativa, o quello che vi va di dire, insomma, sapere ciò che pensate........
Bene, sbrigate le formalità, siete curiosi di sapere cosa si vincerà? Allora date un'occhiata qui sotto, a questa deliziosa zucca/salsiera che potrà essere vostra. Bella vero? Io l'adoro. Se volete vederla sulla vostra tavola partecipate al Candy, è molto semplice e spargete la voce. Se parteciperete in tanti strada facendo potrei aggiungere qualche altro pensierino per voi...

E ora nella versione senza coperchio....


 Annuncerò la vincitrice o il vincitore il 24 dicembre con un post, e sarà l'occasione per farvi gli auguri di Natale. Chiederò al vincitore di comunicarmi via mail il suo indirizzo e spedirò il regalo il 27 dicembre (sempre che le poste non siano in vacanza, in tal caso lo farò appena possibile!). Ribadisco che il vincitore sarà sorteggiato tra tutti coloro che avranno partecipato correttamente seguendo queste semplici regole...Non so ancora quale sistema userò...ho un pò di tempo per pensarci e si accettano suggerimenti da chi ha più esperienza in merito, anzi ve ne sarei davvero grata.........e comunque ve lo comunicherò senz'altro, male che vada ci sono sempre i bigliettini......


Vorrei inoltre approfittare di questo spazio dedicato al Natale per farvi conoscere un'altra iniziativa. L'incontro con Pamirilla, di cui qualcuna di voi è già al corrente, ha fatto nascere in entrambe la voglia di creare un'occasione per stare insieme, per divertirci, per conoscerci e condividere le nostre passioni con altri.
E il Natale ci è sembrato un'occasione perfetta. E cosa pensare di meglio di una lezione divertente e utile, per imparare a fare con le proprie mani dei deliziosi dolcetti da regalare o con cui addobbare la propria casa per le feste?
Se vi interessa sapere di cosa si tratta troverete tutti i dettagli qui
So che per molte di voi ci sarà il problema della distanza, ma a chi avesse voglia di unirsi a noi posso solo dire che la cosa ci renderà estremamente felici. E vi  ringrazierò moltissimo se qualcuna vorrà esporre il banner dei corsi sul proprio blog, so che per queste cose siete sempre molto carine e disponibili, quindi se vi va.......io vi ringrazio fin d' ora


Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo per il Candy.... e vinca il più fortunato

lunedì 18 ottobre 2010

Gelatina piccante di Melograno

Per una campagna tutta rosa


Ancora gelatine? Ancora confetture? ancora marmellate?
Si si, ho capito il concetto. Effettivamente ultimamente mi sono fatta prendere un pò la mano e la mia cucina non sembra più la stessa.
Sul fornello, fanno bella mostra di sè quasi  quotidianamente pentoloni per la sterilizzazione dei barattoli di vetro con tanto di vapori (non ho ancora sperimentato quella in forno, senz'altro più comoda senza capirne il perchè!) e pentole piene di frutta, succhi e sciroppi vari in ebollizione....
E questa potrebbe sembrare la cattiva notizia del giorno in effetti. So che starete pensando se vi toccherà vederle tutte! ma  faccio seguire subito la notizia buona: no, non vi toccherà
Anche se riconosco la comodità di avere tutte le ricette in bell'ordine sul blog,  continuerò ancora per un pò a rassegnarmi all'uso dei foglietti più o meno volanti in giro per casa.....pur di non tediarvi con marmellate, mostarde, confetture e via dicendo.
Ma oggi, questa gelatina piccante di melograno cade a fagiuolo come si suol dire.
Innanzitutto mi serviva qualcosa di rosa......per la campagna Nastro rosa 2010 e ho pensato subito a quel suo colore meraviglioso. Poi, le sue tante proprietà mi hanno fatto decidere. Ricco di vitamine e di sostanze antiossidanti e antitumorali, mi è sembrato prfetto per questa importantissima campagna.
Perciò mangiamo i  melograni, sono buonissimi e fanno bene e magari, con quelli che restano, provate questa deliziosa gelatina piccante, e sugli abbinamenti vedetevela voi. Se vi sembra troppo azzardata, eliminate la paprika e preparate una semplice gelatina dolce. 

Ingredienti

melograni: 7/8
zucchero di canna: metà peso rispetto a quello della frutta
paprica piccante in polvere: 1 cucchiaino per ogni kg di prodotto
agar agar in polvere: 7 gr per ogni kg di prodotto

Procedimento

Sgranare i melograni, pesare i semi, metterli in un recipiente ed aggiungere metà peso di zucchero di canna. Mescolare, coprire e lasciare tutta la notte. Il giorno dopo, versare tutto in una pentola, aggiungere l'agar agar, stemperato bene in un pò di liquido e la papaprica (7 gr di agar agar e 1 cucchiaino colmo di paprica piccante per ogni kg di prodotto).
Mettere tutto sul fuoco e portare ad ebollizione sempre a fiamma bassa per circa un'ora e un quarto.
Passare al passaverdura tutto il composto e raccogliere il prodotto ottenuto in un recipiente, lasciare raffreddare e verificare la consistenza.
Se va bene riportare tutto a bollore ed invasare subito in barattoli di vetro sterilizzati, chiudere bene.
Se risulta troppo liquida far bollire ancora un pò, far raffreddare nuovamente, verificare la consistenza, poi procedere come già spiegato. 

Alcune annotazioni: con questa quantità di melograni, una volta aggiunto lo zucchero, ho ottenuto un kg di prodotto.
Una volta cotto e passato al passaverdure ho riempito un vasetto da 0.25 l

venerdì 15 ottobre 2010

Saor di zucca



Oggi un'altra ricetta veneta, così che, se doveste trovarvi a soggiornare dalle mie parti e vi trovaste al tavolo di un ristorante, in un bacaro, o anche solo al reparto gastronomia del supermercato, saprete cosa scegliere senza esitazione, con la certezza che vi scambieranno sicuramente per degli indigeni.
Il "saor" è un piatto antico, tipicamente veneziano, che conta in giro per l'italia cugini e parenti vari, ma questa è un'altra storia. Può essere a base di pesce, o di verdure e si prepara con cipolla, che gli orti delle isole della laguna producevano in quantità, spezie, e uvetta e pinoli nella versione più ricca, a testimoniare la vocazione di Venezia di essere porta per l'oriente.
Un piatto presente tutto l'anno nelle tavole dei veneziani, ma sicuramente immancabile durante i festeggiamenti per il  Redentore
E' un piatto che nasce con la necessità di conservare a lungo il cibo così da garantirne l'approvvigionamento ai marinai durante le loro lunghe permanenze in mare. Unitamente a questo deve la sua fortuna anche al fatto di aver rappresentato un efficace rimedio contro lo scorbuto grazie alle proprietà antibatteriche della cipolla.
La mia versione del saor, è con la zucca, ma in realtà tutto può essere preparato in saor, dal radicchio alle zucchine.
La ricetta, come sempre, ognuno la elabora un pò in base ai propri gusti, a seconda che si preferisca un sapore più o meno intenso e che si disponga o meno di tutti gli  ingredienti. La cucina tradizionale, quella povera soprattutto, si avvaleva dalle disponibilità del momento.
E così capiterà di trovare un saor senza pinoli, o con la cipolla cotta nel vino piuttosto che nell'aceto.
Io qui darò la mia versione, quella che ho sempre mangiato a casa e quella che ovviamente preferisco.
Saor di Zucca

Ingredienti
per 4 persone

zucca: 500 gr
cipolla bianca: 4 grandi
aceto di vino bianco: secondo i propri gusti, io 5 cucchiai
uvetta: una manciata abbondante
pinoli: una manciata scarsa (facoltativi)
olio evo: qb
alloro: 1 foglia
sale: qb

Procedimento

Come proporzione indicativamente tenete presente che il peso della cipolla dovrebbe essere più o meno la metà di quello della verdura.
Preparare la zucca e tagliarla a fettine spesse circa 1,5 cm. Scaldare un pò d'olio in una pentola antiaderente. Adagiare le fettine di zucca e farle ammorbidire rigirandole da entrambi i lati senza farle scurire, tenendole coperte. Quando sono pronte, metterle da parte.
Intanto affettare la cipolla finemente e cuocerla in un pò d'olio finchè non è appassita, insieme ad una foglia di alloro se vi piace e al sale. Aggiungere l'aceto bianco e continuare a cuocere fino a consumare il liquido.
Dosare bene l'aceto e lasciarlo sfumare fino al punto giusto. Il sapore del saor in realtà è dato dal grado di acidità della cipolla. Regolarsi secondo i propri gusti per avere un saor più o meno forte.
Alcuni preferiscono metà vino e metà aceto, io personalmente non amo la cipolla cotta nel vino, ma è solo un mio gusto personale.
Aggiungere per ultimo l'uvetta lasciata ammollare in acqua e poi asciugata, ed  i pinoli (ma non sono obbligatori) appena tostati o al naturale
In una pirofila adagiare la zucca, coprirla con uno strato di cipolla, e procedere così alternando gli ingredienti e terminando con la cipolla.
Tenere in frigo almeno un giorno, ma è più buono dopo anche due giorni.
Servire a temperatura ambiente, come antipasto o anche come secondo piatto

Annotazioni: per far vedere la zucca, non l'ho ricoperta del tutto con la cipolla, ma è solo un'esigenza dettata dalla foto. In realtà dovrebbe vedersi solo lo strato finale di cipolla e uvetta.

venerdì 8 ottobre 2010

Torta di compleanno

....alle fragole


Questa è una torta che ho fatto parecchio tempo fa, quando ancora al blog nemmeno ci pensavo. Credevo che non l'avrei mai postata, la foto non è un gran che (dico così solo per essere gentile con me stessa) e le preparazioni sono troppe da affrontare tutte insieme, almeno per il tempo che normalmente ho io a disposizione. Ma ci tenevo a partecipare al contest di Antonella e così oggi, armata di santa pazienza....(e speriamo duri fino alla fine) cercherò di rendere il tutto più semplice possibile.
Per ognuna delle preparazioni di base darò ricetta e procedimento, ovviamente per ognuna di esse le varianti possono essere tante ma oggi mi fermerò a quelle utilizzate per questa torta.
Per il pan di spagna scelsi una ricetta dal blog di Pinella. Mi attraeva per il fatto che utilizzava gli albumi montati con lo zucchero, che mi piacciono molto perchè più stabili. E fu così che da allora questo pan di spagna è diventato anche il mio, per le torte farcite...almeno per ora.....
Per realizzare questa torta potete preparare in anticipo sia il pan di spagna sia le meringhe che vi serviranno per la decorazione, sia anche i bignè.

Meringhe
Ingredienti

albumi: 4 a temperatura ambiente
zucchero semolato: 400 gr
succo di limone: 1 cucchiaino (facoltativo)
vanillina: 1 bustina (facoltativo ma io la metto sempre)

Procedimento
Nelle meringhe normalmente io seguo la regola di utilizzare quantità di zucchero doppia rispetto al peso degli albumi.
Oppure, senza stare a pesare, considero per ogni albume medio, cento grammi di zucchero.
Mettere gli albumi in una ciotola e porla in un bagno maria caldo ma non bollente con la vanillina e metà dello zucchero. Cominciare a montare con il frullino dapprima a bassa velocità. Non appena gli albumi cominceranno a fare una schiuma evidente, aumentare gradatamente. Quando il composto apparirà lucido e soffice, trasferirlo nel vaso della planetaria e continuare a montare aggiungendo altri 100 gr di zucchero. Ottenuta una meringa soda e lucida aggiungere a mano i restanti 100 gr di zucchero mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto.
In una teglia rivestita di carta forno, formare con una una sac a poche (dotata di beccuccio a stella di circa 1 cm di diametro) dei bastoncini lunghi circa 7/8 cm. Facendo una leggera pressione e andando lentamente otterrete per le meringhe la larghezza desiderata.
Cuocere le meringhe in forno caldo, a 190° C, per circa 4-5 minuti,a seconda della dimensione, fare attenzione non farle scurire, poi abbassare la temperatura a 100°C e lasciare ancora 15 minuti, abbassare ancora a 50° e lasciare fino a quando saranno asciutte.
Queste meringhe non saranno perfettamente bianche ma leggermente ambrate per la caramellizzazione dello zucchero. Lo stesso procedimento che seguo io lo spiega anche Pinella. A  me lo insegnò tanti anni fa una pasticcera ed è quello che seguo normalmente per le meringhe, anche quando faccio i cestini ripieni di crema o gelato
La cottura iniziale ad alta temperatura fa gonfiare le meringhe che, altrimenti, asciugherebbero e basta.

Con queste quantità di albume vengono più meringhe rispetto a quelle necessarie per decorare il dolce, ma quando si preparano vale la pena farne abbastanza. Si possono conservare a lungo, chiuse benissimo in scatole di latta.

Pan di Spagna
lo riporto esattamente come lo trovate da Pinella
Ingredienti

uova: 9
farina: gr 300
zucchero semolato fine: gr 300
limone: la scorza di uno
limoncello: due cucchiai
Procedimento
Lavorare  1 uovo intero e 8 tuorli con 6 cucchiai di zucchero per circa 10 minuti.  Aggiungere 6 cucchiai di farina, il limoncello, la scorza di limone e continuare a montare con frusta per circa 15 minuti a velocità 5 del ken.Separatamente, montare gli albumi (8) a neve.A metà lavorazione, aggiungere gradatamente lo zucchero semolato restante. Quando i due composti sono pronti, versare la montata dei tuorli sulla montata di albumi e mescolare con la mano dal basso verso l' alto. Versare la farina ben setacciata e continuare la lavorazione sempre a mano per non smontare il composto. Versare il composto in una teglia imburrata ed infarinata, infornare a 170 °C per 35 minuti, o finchè il pan di spagna è ben sodo al tatto. Lasciarlo nella teglia ad intiepidirsi per 5 minuti poi rovesciarlo su una gratella e farlo raffreddare.
Se dovete conservarlo avvolgetelo con pellicola e riponetelo i freezer.
Con queste dosi vi verrà un pan di spagna grande, diamertro 26-28 cm e uno più piccolo.

Pasta bignè  
per circa 25-30 bignè
Ingredienti

acqua: 250 gr
farina: 150 gr
burro: 100 gr
uova: 4 medie
sale: 1/2 cucchiaino
zucchero: 1 cucchiaino

Procedimento 
In una pentola mettere l'acqua, il sale, lo zucchero e il burro. Portare a bollore e versare subito la farina tutta insieme. Cuocere come fosse una polenta mescolando con un cucchiaio di legno finchè il composto si staccherà dalle pareti della pentola e dal cucchiaio. Togliere dal fuoco e continuando a mescolare energicamente aggiungere le uova, uno alla volta, mescolando finchè il primo non sia stato completamente assorbito. Solo a questo punto aggiungere il successivo, farlo assorbire bene e procedere allo stesso modo per tutte e quattro le uova. E' molto importante lavorare molto energicamente l'impasto in questa fase (io uso la planetaria, ma si può fare anche a mano)
La cosa importante per la buona riuscita dei bignè, oltre a lavorare l'impasto energicamente è dargli la giusta consistenza, morbido ma sodo, attenzione che non sia troppo morbido sennò i bignè non si gonfiano.
Una volta riempita una sac a poche con bocchetta liscia o a stella (io liscia) rivestite con carta forno una teglia e formate tanti mucchietti (più o meno grandi a seconda di come volete i bignè, io li faccio piccoli). Devono mantenere la forma che gli avete dato senza appiattirsi.
Volendo potete congelare i bignè così e cuocerli all'occorrenza, oppure scaldate il forno a 180°C e cuoceteli per circa  20-25 minuti finchè saranno dorati.
Conservateli in scatole di latta ben chiuse e se vi piacciono meno umidi passateli un attimo in forno caldo prima di utilizzarli.

Crema pasticcera
Ingredienti

latte: 1/2 litro
zucchero: 100 gr
farina: 45 gr
fecola: 5 gr
uova: 1 intero e 1 tuorlo (o 4 tuorli)
limone: scorza grattugiata di uno
bacca di vaniglia: 1/2
Procedimento
Scaldare il latte con la scorza di limone (a me piace grattugiata ma vanno bene anche scorzette intere, solo la parte gialla) e la raschiatura della vaniglia, portare ad ebollizione. Intanto mescolare le uova con lo zucchero senza montarle, unire la farina setacciata con la fecola ed amalgamare bene. Quando il late bolle, versarlo poco alla volta mescolando bene sul composto di uova eventualmente filtrandolo da un colino. Rimettere sul fuoco e a fiamma bassa riportare ad ebollizione. Cuocere tre o quattro minuti, fino a che la crema si sarà addensata.
Versare la crema in un piatto e  mettere della pellicola a contatto. Lasciare raffreddare del tutto. Riporre in frigo.
Al momento di utilizzarla versare la crema che sarà abbastanza consistente in un recipiente, lavorarla con le fruste elettriche aggiungendo un tappino di rum o di limoncello e renderla più morbida.
Montare della panna ma non completamente ed aggiungerne circa 200 gr alla crema. La quantità varia un pò a seconda dei gusti e della consistenza che volete ottenere. Per la torta deve essere morbida ma non liquida, deve rimanere soda. 
Amalgamare bene la panna alla crema e conservare in frigorifero fino all'utilizzo.

Caramello
Ingredienti  

zucchero semolato: 400 gr
Procedimento
Mettere lo zucchero in una pentola dal fondo spesso. Io non aggiungo acqua perchè mi trovo meglio così.
Lasciare sciogliere lo zucchero a fiamma bassa senza mai toccarlo. Quando avrà raggiunto un bel colore ambrato è pronto. Attenzione a non bruciarlo.
A questo punto, toglierlo dal fuoco e facendo molta attenzione, con uno stecchino di legno da spiedini, infilzare i bignè nella parte sotto, uno alla volta, e immergerli per meno di metà nel caramello. Con attenzione estrarli dallo stecchino e fare asciugare con la parte caramellata rivolta verso l'alto.
La quantità di caramello è abbondante, ma è per riuscire a farlo con più facilità. Potete provare con una dose minore di zucchero 

Bagna al maraschino o al limoncello
Procedimento
Mettere pari quantità di acqua e zucchero su fuoco basso,(io 200 +200) e fare sciogliere bene. Aggiungere allo sciroppo di zucchero maraschino o limoncello secondo il grado alcolico desiderato (io 200 gr) e lasciare raffreddare.
Utilizzare per bagnare il pan di spagna.

Assemblaggio
Per assemblare la vostra torta vi occorreranno anche due cestini di fragole o fragoline di bosco o se preferite lamponi o mirtilli, (vanno bene anche misti) e un litro di panna fresca ben montata.
Ricavare dal pan di spagna tre dischi di uguale spessore avendo l'accortezza di tenere il disco a contatto con il fondo della tortiera per ultimo in modo che possa essere quello che conclude la torta in quanto più regolare e liscio. Mettere su un piatto da portata il primo disco, spennellarlo con la bagna  e spalmare un primo strato di crema. Appoggiare il secondo disco, spennellare ancora con la bagna e spalmare un altro strato di crema
Sovrapporre il terzo disco, spennellare con la bagna, ricoprire con un velo di panna montata e distribuire in modo uniforme con una spatola.
Con una sac a poche con il beccuccio apposito riempire i bignè con altra panna montata. 
Decorare la superficie del dolce con i bignè, la frutta e la panna montata come in foto o come più vi piace.
Distribuire le meringhe tutto intorno al dolce spalmando prima un pò di panna per farle aderire meglio.
Legare con un nastrino e servire.

 Con questa torta partecipo al contest di Antonella "Torta di compleanno"


Appena avrò l'opportunità di farlo provvederò ad aggiungere altre foto e link alle varie preparazioni.

lunedì 4 ottobre 2010

Gelatina di Uva Fragola

Sapori di un tempo 


La gelatina di uva fragola è perfetta per questa grigia domenica d'autunno.
Mi lascio accarezzare da un ricordo dolce e amaro...i ricordi lo sono sempre.
Preparo la colazione. Oggi mi sento nostalgica. Sapevo che questa gelatina dolce e pungente mi sarebbe piaciuta. Mi tornano alla mente profumi e sapori antichi.
Preparo anche il Pain perdu....se nostalgia deve essere, allora, che nostalgia sia.
Ho tenuto fede alla promessa che avevo fatto a me stessa, quella che quest'anno avrei preparato qualcosa con la frutta e la verdura dell'ortogiardino. Adoro le cose sottovetro, la brillantezza dei colori e la cura necessaria a  prepararle. Cose preziose che racchiudono non solo sapori ma anche passione, amore e dedizione.....
Questa gelatina ha un sapore particolare. Ho aggiunto qualche spezia e del vino passito, è vellutata, morbida e profumata. Ovviamente il vino si può sostituire tranquillamente con l'acqua, verrà altrettanto buona. E l'ho accompagnata con il "pain perdu"....quanto mi piace..me lo preparava mia nonna.....Un ottimo sistema per riutilizzare il pane raffermo. Se non lo conoscete provatelo....
Per una colazione o un brunch lo trovo perfetto.....

Gelatina di uva fragola
Ingredienti

uva fragola: 1,5 kg
vino passito: 100 gr (si può sostituire con acqua)
zucchero: 750 gr per litro di liquido
cannella: una stecca
pepe garofanato: 20 grani circa
limone: due scorzette
mela: una cotogna o renetta

Procedimento

Lavare ed asciugare un chilo e mezzo di uva fragola non del tutto matura e comunque integra e soda. Mondarla, metterla in una pentola e schiacciarla bene. Tagliare a fettine la mela e unirla all'uva, insieme al vino (o all'acqua). Far cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso. Poi versare tutto in un telo di lino o colino a maglie strette e recuperare tutto il liquido. Scaldare il liquido ottenuto e mettere in infusione la stecca di cannella, il pepe garofanato schiacciato e chiuso in una garza, le scorzette dei limoni e lasciare una notte. Passare nuovamente al colino il liquido, pesarlo e rimetterlo sul fuoco aggiungendo 750 gr di zucchero per ogni litro di liquido.
Fare cuocere a fiamma bassa finchè raggiungerà la giusta consistenza. Io l'ho lasciata poco più di un'ora.
Eventualmente fare la prova piattino tenendolo inclinato e facendo scorrere poca gelatina. Se scende piano è pronta.
Versare bollente nei vasetti sterilizzati.Chiudere e capovolgere lasciando raffreddare appoggiati su un tagliere di legno. Deve fare il sottovuoto.
Conservare la gelatina al riparo dalla luce e al fresco.
Con questa quatità ho ottenuto due vasetti da 0,25 l e uno piccolo.

Pain perdu o pan perduto
Ingredienti 
per circa 6/8 fette

uova: 2
latte: un bicchiere (+ per ammollare il pane)
zucchero: un cucchiaino
vaniglia: qb
burro: qb

Tagliare delle fette di circa due cm di spessore di pane raffermo (filone o pane in cassetta, ma comunque andrà bene quello che avete purchè si possano ottenetre delle fette spesse).
Metterle ad ammorbidire un pò nel latte. Non lasciarlo troppo!
Intanto sbattere le uova con il bicchiere di latte, lo zucchero e un pò di vaniglia.
Preparare la padella con un pezzetto di burro e mettere sul fuoco. Il burro, come quantità, dovrà velare il fondo della padella. Quando è caldo, passare le fette di pane nella pastella rigirandole e passarle nella padella. Farle dorare, da entrambi i lati. Passarle un attimo nella carta assorbente e adagiarle in un piatto. Spolverizzare di zucchero a velo. Servire con miele e confetture.

Alcune annotazioni: il pepe garofanato, è un pepe dai grani più grosso di quello nero o bianco e dali' aroma delicato che ricorda i chiodi di garofano.....Se non lo trovate ovviamente si può omettere...la gelatina è buona anche se non è speziata.
Il pane perduto è una preparazione che ha origini in  Francia. Generalmente si fa con pane raffermo che si lascia prima ammorbidire un pò nel latte. Ma se il pane è già morbido omettete il primo passaggio nel latte sennò rischiate di ritrovarvi con un pane spappolato al posto della fetta croccante e morbida.