Lightbox Effect

lunedì 30 maggio 2011

Limoni confit

e fine del silenzio forzato

Grazie al preziosissimo aiuo di un'amica bravissima pare che i problemi con blogger siano risolti. Grazie a tutte per i vostri consigli preziosi e un grazie speciale a lei per essermi venuta in aiuto, a quest'ora io starei ancora brancolando nel buio: "ma come farei senza di te?" :-)
Ma passiamo al post di oggi, premetto che è superveloce, il lavoro arretrato da fare è molto e quindi una ricetta facile facile e veloce.
Si si, so di avervelo già detto, ma probabilmente non mi capacito del fatto che l'ortogiardino mi sommerga di prodotti così, senza preavviso (vabbè, di fa per dire all'improvviso).
Fatto sta che ultimamente mi arrivano grandi quantità di roba e decidere cosa farne su due piedi non è così semplice. Certo, un pò d'organizzazione aiutarebbe, ma io non sono di quelle che si programmano le giornate, l'umore mi condiziona parecchio.
Ma se avete un orto lo saprete meglio di me che se non si ha voglia di fare, bisogna proprio farsela venire. E quando mi son ritrovata sotto il naso tanti bei limoni, piccolini e giallissimi, non ho potuto fare altro che mettermi all'opera. La ricetta ce l'avevo in testa dall'anno scorso. Solo che l'anno scorso non  avevo l'ingrediente. Quest'anno invece le piante di limone si sono date un gran da fare e io non ho visto l'ora di metterli sotto sale per farne dei limoni confit.
Ne ho ancora talmente tanti di limoni che mi sa che di ricette ne devo trovare ancora parecchie per poterli usarli tutti.
Ma partiamo con la prima, semplice semplice.
I limoni confit si sono già visti in giro per la blogsfera, ho fatto una ricerca e li ho trovati dalla bravissima Sigrid e anche da Lo Spilucchino. Con questi limoni ci si può aromatizzare la verdura per esempio. o altro secondo la vostra fantasia. Una mia amica marocchina appunto mi ha detto che loro li mangiano anche così, solo col pane....In effetti però lei mi ha dato una versione della ricetta diversa da questa che sperimenterò non appena altri limoni saranno maturi al punto giusto (e soprattutto dopo che avrò fatto fuori le scorte) . Prevede una salamoia al posto del solo sale e probabilmente il prodotto finale è meno salato e si può mangiare anche nature.....Vi farò sapere. Intanto vi lascio questo semplicissimo procedimento.


Ingredienti
limoni
sale grosso: qb


Procedimento
Lavare benissimo i limoni che devono essere assolutamente biologici (meglio se piccoli) spazzolandoli sotto l'acqua.
Asciugarli bene. Tagliarli longitudinalmente a metà senza separare le due parti (fermarsi col taglio a circa un cm). Ruotare il limone di 90° e procedere allo stesso modo con un secondo taglio longitudinale. Ora avrete quattro spicchi uniti ad un'estremità. Procedere così con tutti i limoni. Allargando leggermente gli spicchi, riempire i limoni di sale grosso. Sistemarli uno ad uno all'interno di un vaso precedentemente sterilizzato premendoli bene. Quando avrete riempito il vaso, versate un pò di sale grosso negli spazi rimasti. Chiudere bene e conservare in un luogo asciutto e arieggiato al riparo dalla luce. Lasciarli per venti giorni e poi farli macerare in frigorifero per 3 settimane prima dell'uso. Io li ho lasciati un mese e mezzo e poi li ho usati subito conservandoli però in frigorifero, ma li ho preparati parecchio tempo fa, quando le temperature non erano ancora così elevate.


Alcune annotazioni: un limone confit è sufficiente per aromatizzare un piatto per 6 persone. Al momento di invasarli, a  piacere si possono aggiungere una foglia di alloro e qualche grano di pepe Io ho preferito lasciarli nature. 


E con questa ricetta (finalmente !) vi auguro un buon inizio settimana. Ora posso finalmente passare a trovarvi, quindi: a prestissimo :-)
Baci a tutti e al prossimo post.

mercoledì 18 maggio 2011

Minestra di ortiche

lo sai che i papaveri......


Ma voi l'avete capito qual'è il vostro ruolo in questa vita? Beh io ancora no, cerco cerco ma non ci capisco un gran che. Ultimamente l'ipotesi più accreditata è che io sia qui per restituire alle piante infestanti il loro posto nell'orto.
Che sia predestinata a questo? Considerando l'impegno che ci sto mettendo direi che la cosa l'ho presa veramente sul serio. Delle disavventure con le ortiche vi ho già raccontato qui. Complice l'arrivo del gatto Psyco l'esperienza della raccolta si è mostrata in tutta la sua pericolosità.
Ma è niente in confronto a quello che ho affrontato qualche giorno dopo, quando percorrendo in macchina una strada ad alta intensità di traffico, il mio occhio casualmente cade su una macchia di fiori di campo.
Era assolutamente impossibile che io soprassedessi. Ormai li avevo visti ed erano perfetti per la mia foto, ed ora, a rischio anche della vita, li avrei raccolti.
Le macchine sfrecciavano a velocità a dir poco sostenuta, ma come se niente fosse non solo raccoglievo imperterrita i miei fiori , ma facevo anche un'accurata cernita. E mica li potevo prendere tutti, che poi magari avrei involontariamente contribuito all'estinzione di qualche specie rara. 
Cercando di non sentirmi troppo in colpa torno verso casa, ma il tarlo ormai si era insinuato e non c'è stato niente da fare, fino a quando il giorno dopo tornai sulla scena del crimine e dei fiori non c'era più nemmeno l'ombra. Tutto era stato ripulito per bene per manutenzione strade. Allora magari avevo fatto bene a raccoglierli, almeno avendoli immortalati in una foto avrei potuto guardarli per sempre. A cosa stiamo rinunciando senza nemmeno rendercene conto? Quante e quali sono le cose che spariranno piano piano dalla nostra vita oltre al sapore di quello che mangiamo? E i nostri figli e nipoti potranno ancora raccogliere un mazzo di fiori di campo per noi?



Vi lascio con questa domanda e la ricetta di questa minestra di ortiche, una volta certamente un piatto che si trovava facilmente sulle nostre tavole, oggi per tanti una vera rarità, proprio come raccogliere un fiordaliso...
Se vi capitasse l'occasione di trovare delle ortiche non lasciatevele sfuggire. Guardatele con occhi diversi, non solo come qualcosa di urticante, ma un bene raro e prezioso, un delizioso sapore di un tempo. Questa minestra molto semplice è davvero buonissima.

Ingredienti
per due persone

ortiche: un bel pò di cime
cipolla bianca: una
orzo: 80 gr
brodo vegetale: qb
vino bianco: per sfumare
sale: qb
olio evo: qb

Procedimento

Mondare le ortiche scegliendo solo le cime più tenere e lavarle bene. Tritare la cipolla e farla appassire in poco olio extravergine di oliva. A metà della cipolla aggiungere le cime delle ortiche e lasciarle appassire. Tostare l'orzo precedentemente lavato insieme all'altra metà della cipolla, sfumare con un pò di birra chiara o se preferite vino bianco e aggiungerlo alle ortiche. Aggiungere il brodo caldo e portare a cottura l'orzo (ci vorrà mezz'ora circa) mantenendo la minestra morbida (nel caso aggiungere un pò di brodo). Salare e pepare a piacere, aggiungere un pò di parmigiano (ma è buonissima anche senza) e servire tiepida.

Alcune annotazioni: non ho dato dosi per le ortiche, io non le peso, prendetene un bel pò, regolatevi come con le altre verdure, alla fine, una volta cotte, se avrete riempito una tazza da tè andrà bene per una minestra per due/tre persone.
A me piace usare la birra in questa minestra, conferisce una nota amarognola molto gradevole, ma se preferite il vino bianco andrà benissimo comunque.

Ormai i più sapranno che domenica a Bologna c'è stato un raduno di foodbloggers. L'occasione è stata il compleblog di Angela e Chiara Maci che per l'occasione hanno ricevuto tutti noi foodbloggers nel bellissimo Spazio Castiglione. Grazie ragazze, siete state delle padrone di casa deliziose. Io purtroppo non ho scattato foto, ero troppo impegnata a mangiare e chiacchierare :-) ma le mie colleghe molto più brave e diligenti di me sapranno certamente fornire documentazione più dettagliata. Invece vorrei salutare tutte le amiche presenti all'evento, vecchie e nuove conoscenze, è stato un piacere trascorrere questa giornata insieme.

Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 13 maggio 2011

Insalata di ravanelli e patate

l'erba del vicino.....


Post velocissimo, ho molte cose da fare in questi giorni e il tempo vola. La ricetta di oggi è veramente semplicissima ma molto carina da servire in tavola. Diciamo che con poco sforzo si ottiene un ottimo risultato. E' una semplicissima insalata, ma resa particolare dall'uso delle foglie del ravanello. L'avevo detto che con l'ortogiardino non mi sarei persa più nemmeno un filo di erbaccia purchè fosse commestibile.
A parte gli scherzi, le foglie di ravanello ormai è risaputo che si mangino e che sono pure buone. Normalmente si fa la zuppa e se vi capita vi consiglio di provarla perchè è davvero ottima (posterò pure la zuppa, non crediate di scamparla). Però in alternativa anche questo piattino è davvero niente male. Non che mi sia venuta la fissa dei ravanelli, ma il mio vicino mi ha gentilmento omaggiato di questi simpatici vegetali con tanto di foglie! Ma mica tre o quattro....proprio una borsa! E ora che ci faccio con tutti questi ravanelli? Pensa e ripensa per prima cosa ci ho fatto quest'insalata. Per le altre idee geniali dovrete aspettare un pò.....
Ora, a onor del vero devo sottolineare il fatto che questi ravanelli non sono proprio del mio orto, però il mio vicino è proprio vicino vicino, i nostri orticelli sono separati solo da un muro, un vecchio muro in mattoni assolato.....Ho deciso di concedermi questa libertà. Anche perchè la bontà di questi ravanelli mi ha convinta a piantarne qualcuno l'anno prossimo. Mica hanno niente a che vedere con quelli comperati. Pizzicano veramente questi! Non è un peccato che non si possa nemmeno più conoscere il sapore vero delle cose che mangiamo?
Vabbè, non ho tempo per un discorso così difficile ed impegnativo, lo rimando (per la vostra gioia) e vi lascio quest'insalata un pò insolita, con qualche possibile variante.

Insalata di patate e ravanelli

Ingredienti

patate: 3 medie
ravanelli: un mazzetto con le foglie
punte di asparagi: qb (cotte ma al dente)
panna acida: qb
sale, pepe: qb
olio evo: qb

Procedimento

Lavare bene le patate, pelarle e tagliarle a pezzi abbastanza regolari di circa 2 cm per lato (solo per dare un'ordine di grandezza!). Cuocerle al vapore finchè saranno tenere ma senza disfarle. In alternativa si possono bollire le patate con la buccia e successivamente pelarle e tagliarle a pezzi. In questo modo le patate quando andrete a mescolarle di disferanno un pò di più ma è buona anche così.
Lavare bene le foglie dei ravanelli, mondarle tenendo quelle più fresche e verdi, asciugarle bene e tritarle. Lavare anche i ravanelli e asciugarli bene.
In una boule, mescolare le patate alle foglie dei ravanelli e condire con un pò d'olio, sale e pepe. Aggiungere qualche cucchiaio di panna acida (secondo i propri gusti) e mescolare bene.
Sistemare in un piatto da portata, aggiungere le punte di asparagi e qualche ravanello intero o se preferite a rondelle sottili se sono grandi (i miei erano piccoli) e servire in tavola.
Più facile di così!

Alcune annotazioni: questa insalata si presta a moltissime varianti, per esempio si può sostituire la panna acida con la maionese, e le foglie di ravanello con della rucola, gli asparagi possono esserci o no. Basta solo un pò di fantasia. Le quantità sono indicative, anche queste vanno a gusto personale. Io vi ho dato solo la mia versione

E con questa ricetta velocissima auguro a tutti un buon w.e. Io sarò fuori, perciò non sarò molto presente nei vostri blog, ma come sempre cercherò di fare il possibile per recuperare....Baci a tutti e al prossimo post

lunedì 9 maggio 2011

Frittelle di ortiche

e nuova arrivata


Folgorata sulla via di Damasco come San Paolo, ma da un cespuglio di ortiche e sulla via per il mio orticello. Vederle e visualizzarle in qualcosa di mangereccio è stato un attimo.
Così corro in casa, prendo l'unico guanto in mio possesso, la forbice e un sacchetto e parto per la racolta più pericolosa della storia, per quanto anche quella delle prugne riflettevo, non era stata proprio indolore. Vabbè ma mica le cose devono andare sempre male. No no, il mio unico guanto basterà, starò molto attenta...e poi ho quel piccolo suggerimento: quando raccogli le ortiche, se trattieni il fiato non pungono!
Sarà vero? mah, a me pare tanto strano...comunque all'occorrenza si può sempre provare.
Pensavo che la raccolta sarebbe stato il momento più pericoloso, ma non avevo pensato che, sempre con un guanto solo e trattenendo il fiato avrei poi dovuto anche mondarle, lavarle e buttarle in pentola. Vabbè, ma che sarà mai qualche puntura di ortica.
Ed in effetti non sono quelle che chi m'incontra mi fa notare, quanto piuttosto quella moltitudine di segni insanguinati che ricoprono le mie mani, uniti alle immancabili bruciature del forno di quando ci infilo dieci cose insieme alla velocità della luce per non far abbassare la temperatura.
Roba che le stigmate sono niente in confronto. Penseranno che io subisca tremende torture? Niente di più vero. Terribili torture inflitte da una creatura dall'aria angelica ma dalla natura demoniaca e per la precisione lei. Bellissima vero? Si si, tanto bella quanto malvgia :-)

Ma i gatti non erano buoni e sonnacchiosi, pigri e sornioni? Perchè questa invece sembra posseduta?
Vi basti pensare che da una settimana a questa parte la notte dormo con due calzini di spugna infilati come manopole per difendermi da continui attacchi notturni. Ormai cerco di salvare il salvabile. Non vi dico altro! Comunque, è arrivata da un mesetto e non ha ancora un nome...veramente non avrei dovuto nemmeno tenerla, ma ora come si fa a darla via? Come potrei rinunciare a delle notti da incubo? Vabbè, se vi venisse in mente qualcosa accetto suggerimenti...
Ma torniamo alle ortiche. Superata la fase: le butto in pentola, mi restava solo da pensare come utilizzarle. Pensa e ripensa, delle frittelle di ortiche mi sono sembrate un'ottima idea. Si si lo so che sono fritte, che è quasi estate e che dobbiamo andare al mare e possibilmente in costume da bagno. Però che volete che sia qualche frittella! un piccolo peccato di gola per consolarmi di tante sofferenze! Potevo non provare a completare l'opera con qualche schizzo d'olio bollente? E poi a pensarci bene, di che avevo paura? potevo ancora sperimentare il metodo infallibile di trattenere il fiato. Che funzioni anche contro gli schizzi di olio bollente? Mah, mi sa che i calzini anche in questo caso funzionerebbero meglio! E io che pensavo di aver fatto una spesa inutile quel giorno spinta da un'irrefrenabile voglia di fitness!
Vabbè, vi lascio la ricetta delle frittelle, sfiziose, buone facili, e poi volete mettere la soddisfazione di dire che le avete fatte con le ortiche del vostro giardino per di più raccolte da voi? Basterà esibire le mani per essere credute oltre ogni ragionevole dubbio.

Frittelle di ortiche

Ingredienti

pane raffermo: 160 gr circa
patate: una media, bollita
farina di mais: qb (qualche cucchiaio)
latte vegetale: due bicchieri circa
ortiche: una tazza circa già sbollentate
aglio: uno spicchio
olio: per friggere
sale: qb
lievito naturale: mezza bustina
menta o salvia: qualche fogliolina (facoltativo)

Procedimento

La sera prima, spezzettare il pane ed ammollarlo con due bicchieri di latte circa (la quantità di latte è indicativa, dipende da quanto secco è il pane. Alla fine deve risultare morbido ma non inzuppato)
Ripassare le ortiche in padella con un pò d'olio e uno spicchio d'aglio. Poi tritarle con un coltello. Aggiungerle al pane con un pò di sale. Mescolare bene, poi aggiungere qualche cucchiaio di farina setacciata con un cucchiaino di lievito Aggiungere solo la farina necessaria a formare un impasto che leghi, non esagerare. Caso mai provare a friggerne una ed eventualmente aggiungere un pò di farina.
Scaldare dell'olio e portarlo a 180°C circa e friggere le frittelle facendo scendere l'impasto da un cucchiaio. Toglierle quando sono dorate e metterle ad asciugare su carta assorbente. Friggere infine anche qualche fogliolina di menta o salvia e servirle insieme alle frittelle calde.

Alcune annotazioni: queste frittelle non seguono dosi precisissime, a seconda di quello che si ha a disposizione si può aggiungere un pò più di pane o di ortiche ecc. Io vi ho dato solo delle dosi indicative. Se non ho a disposizione la patata bollita, la sostituisco con qualche cucchiaio di patate in fiocchi.


Con questa ricetta partecipo al contest di Gustoshop: "In fiore"
In premio i prodotti italiani di Gustoshop.biz
Vi auguro un buon inizio settimana, baci a tutti e al prossimo post