Lightbox Effect

martedì 16 luglio 2013

Biscotti al kamut


Oggi sono veramente a pezzi, e triste, ma veramente molto triste, sapete quella tristezza che si appropria del vostro stomaco, del vostro cervello e del vostro cuore? Proprio quella.
Qualche volta è così difficile capire se la strada che si sta percorrendo è quella giusta o se si sta sbagliando direzione che ci vorrebbe un manuale d' istruzioni, perché in fin dei conti, l'esperienza passata non è che aiuti molto. Ogni volta sembra che quello che abbiamo vissuto non c'entri niente con oggi.
Ma allora quand'è che quello che è stato servirà a capire qualcosa? E magari a non commettere errori? Io sto ancora aspettando che quel momento arrivi! E quanto durerà questa volta? Il tempo a volte sembra veramente infinito...
Quindi mi perdonerete se non mi dilungo in chiacchiere, è che ho fretta di mettermi a fare qualcosa di sbagliato, tipo fumare, bere birra, saltare i pasti e roba simile. Ma perchè quando soffriamo vogliamo farci del male? Ditemi che anche voi quando soffrite, quando lo stomaco vi si contorce e la voce fatica ad uscire fate le peggiori cose! Ma poi tutto passa si dice no? E speriamo stavolta passi in fretta...ho già trascorso un tempo infinito a far passare i dolori, avrei proprio bisogno di una tregua.
E visto che non ho molta voglia di mettermi ai fornelli, vi lascio una ricetta dolce che ho preparato qualche giorno fa. Lo zucchero si sa, nei momenti bui aiuta sempre. L'unica cosa che consiglio, se siete veramente tristi, è di sostituire un innocuo miele con un barattolo gigante di cioccolata spalmabile! E a pensarci bene i biscotti a questo punto sarebbero pure superflui. Ma ormai li ho fatti e vi lascio la ricetta caso mai foste alla ricerca di un biscottino leggero leggero, un po' come vorremmo che qualche volta fosse anche la nostra vita...

Biscotti al kamut
Ingredienti
farina 00: gr 125
farina kamut:100 gr
farina di riso: 25 gr
zucchero a velo: 125 gr
olio di semi: 50 gr
uovo: 1
bustina di lievito:1
polvere di caffè:1 cucchiaino
essenza di vaniglia:1/2 cucchiaino
sale: un pizzico
buccia di ½ arancia grattugiata

Procedimento
Setacciare le farine con il lievito e il sale.
Aggiungere lo zucchero, il caffè e mescolare bene. Fare un foro al centro, aggiungere l'uovo, l'essenza di vaniglia, e l'olio. Mescolare i liquidi inglobando poco a poco la farina con una forchetta. Impastare velocemente e se serve aggiungere un po' d'acqua fredda. Formare un panetto e farlo riposare in frigorifero un quarto d'ora. Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre millimetri, tagliare con una formina ed infornare a 180°C per 15 minuti. Si conservano a lungo in una scatola di latta.

Alcune annotazioni: si può sostituire la farina di kamut con quella di farro e sostituire il caffè con del cacao

Bene, anche per oggi sono arrivata in fondo alla pagina, vi abbraccio tutti e ci ritroviamo al prossimo post, io intanto corro a fare qualcosa di sbagliato ;) 

lunedì 8 luglio 2013

Imam bayildi


Eccomi qua, di ritorno dalla Grecia e con un pensierino per voi. E che vi potevo mai portare se non una bella ricetta? In realtà sarebbe una ricetta turca, ma in certe zone della Grecia questo piatto si mangia ovunque...soliti scambi tra vicini direi. Comunque, a me l'imam Baiyldi piace tanto, è uno di quei piatti che si devono mangiare senza troppi sensi di colpa, in fin dei conti dopo una lunga giornata al mare, un giro in motorino, nuotate e tuffi, bagni di sole e birra al tramonto, a fine giornata ce lo saremo pur meritato un piatto sostanzioso no? :)
Vabbè, ognuno gestisca i sensi di colpa a modo suo, il mio metodo è quello di convincermi che, il giorno dopo, è quello decisivo per diventare una maratoneta convinta, poi succede sempre qualcosa e quel giorno ancora deve arrivare, ma so che prima o poi correrò tanto da consumare tutte le calorie superflue accumulate negli anni :D Mi ci vedete a ottant'anni a correre come una forsennata? Sento che andrà così.
Che posso raccontare della Grecia? Posti incantevoli, atmosfera da sogno, cibo fantastico, mare insuperabile...manca qualcosa? Ah ecco, l'unica cosa che proprio mi fa soffrire sono tanti gatti troppo magri e affamati...anzi, ne approfitto per lanciare un appello a voi gestori delle centinaia di taverne greche: ma non gli potete dare qualcosa da mangiare a 'sti poveri gatti quando chiudete la cucina?????? Uff...sono uno strazio da vedere per me. Se non fosse per questo, la Grecia sarebbe il paradiso :D 
Ma torniamo all'imam bayildi! Fonti più autorevoli di me potranno confermare o smentire, ma dalle interviste raccolte negli anni, sono arrivata a capire che ognuno ha la sua ricetta (che scoop!) in ogni caso, a parte il ripieno, le melanzane si possono trattare in diversi modi, o bollendole qualche minuto in acqua, o friggendole pochi minuti o rosolandole in padella, facendo poi sempre seguire il passaggio in forno. Quindi! ognuno scelga il metodo che preferisce. Quello che ho scelto io? Beh, fritte ovviamente! per una volta che le faccio non voglio togliere nulla a questo piatto. Tanto domani vado a correre ;)

Imam baiyldi
Ingredienti per 4 persone

melanzane: 4 ( oblunghe è meglio!)
cipolle piccole: 3
pomodori: 2
peperone verde: una falda
aglio: due spicchi
cannella: un pizzico
zucchero: 1 cucchiaino
prezzemolo tritato: due cucchiai
sale, pepe: qb
olio per friggere: qb 
olio evo: circa un bicchiere 
Procedimento

Lavare le melanzane senza eliminare il picciolo ed asciugarle bene. Con un coltellino affilato tagliare longitudinalmente una una striscia di buccia per appiattire la base della melanzana. Dal lato opposto praticare un'incisione sempre in senso longitudinale. Immergere le melanzane per mezz'ora in acqua e sale. Nel frattempo affettare le cipolle non troppo sottili e metterle a soffriggere in olio extravergine d'oliva abbondante, aggiungere anche l'aglio a fettine. Dopo dieci minuti aggiungere il peperone tagliato a striscioline sottili e i pomodori a cubetti privati di acqua e semi e salare. Unire lo zucchero e il pizzico di cannella e lasciare cuocere le verdure finchè saranno tenere (ma non sfatte).
Intanto togliere le melanzane dall'acqua, sciacquarle, asciugarle bene e friggerle in olio caldo per cinque minuti rigirandole spesso (il tempo dipende dalle dimensioni, si devono solo leggermente ammorbidire, poi finiranno la cottura in forno) Scolarle su carta assorbente e aiutandosi con due forchette allargare il taglio in modo da creare lo spazio per il ripieno.
Sistemarle vicine in una teglia da forno, salarle un po' se necessario, riempirle con le verdure stufate, e condirle con un po' d'olio. Aggiungere sul fondo della pentola anche un po' di liquido di cottura delle verdure e mezza tazzina d'acqua. Infornare a 180° per circa mezz'ora, l'imam bayildi è pronto quando le melanzane saranno molto morbide, ci vorranno almeno 45 minuti.

Alcune annotazioni: il peperone qualche volta c'è e qualche volta no, dipende dai gusti, comunque si può anche omettere. Scegliete melanzane lunghe ma piccoline, saranno più facili da friggere e sono anche più belle da servire. Cannella pochissima, non deve sovrastare i sapori delle verdure, proprio un'idea come si dice...Per me il piatto è più buono se fatto riposare qualche ora.. Si mangiano tiepide