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mercoledì 30 luglio 2014

Burger di quinoa con crema di piselli alla menta e misticanza aromatica.


Oggi un post molto veloce, sono molto stanca e anche in cucina non è che produco moltissimo in questo periodo, ma ci sta no? È estate per tutti e c’è bisogno di una pausa. Questa ricetta l’ho preparata un po’ di tempo fa, mi rendo conto che magari non sarà precisissima nelle dosi, ma io faccio spesso tutto ad occhio, non peso, e quindi non sempre riesco a riportare tutto con esattezza. Ma in cucina c’è di bello che ci sono ricette che ad occhio vengono benissimo, quindi perché dannarsi  a pesare tutto?  Mal che vada si può sempre aggiustare strada facendo e quando si può io ne approfitto sempre :D 

Questo è un piatto nato così, in un momento di creatività che mi è venuta con gli ingredienti che avevo in casa. E’ venuta bene, mi è piaciuta e quindi ve la propongo. E’ chiaro che ci possono essere infinite varianti, a seconda dei gusti e di quel che si ha in dispensa. E’ più che altro un’idea ecco, da interpretare a proprio piacimento e secondo la stagione. Però è carina no? Insomma, in tavola fa la sua figura, e si sa, anche l’occhio vuole la sua parte :D Vi lascio la ricetta, un po’ approssimativa e corro a riposarmi un po’…non so ancora come… ma un modo lo troverò :D 

Burger di quinoa con crema di piselli e misticanza aromatica
Ingredienti per 4/6 burgers

quinoa: 80 gr
anacardi: una manciata (oppure pinoli)
curcuma e curry: qb
piselli sgranati: 200 gr
farina di riso: due cucchiaini
yogurt di soia naturale: 125 gr
menta fresca: 7/8 foglioline
zucchina: 1
carota: 1
misto di erbette selvatiche: una manciata
peperoncino fresco: qualche fettina
coriandolo fresco: qualche fogliolina
olio evo: qb
lime: qualche goccia
sale: qb

Procedimento 
Cuocere la quinoa come riportato sulla confezione scolare e tenere da parte.  Bollire i piselli, scolarli, e frullarli con le foglioline di menta e con un po’ di brodo vegetale o con l’acqua di cottura per renderli fluidi, aggiustate di sale e pepe e passare al setaccio per rendere la crema vellutata. In una padella tostare leggermente le spezie, aggiungere un goccio d’olio e la quinoa. Fatela insaporire ed aggiungete gli anacardi tritati grossolanamente e leggermente tostati (o se preferite dei pinoli). Aggiungete un cucchiaino di farina di riso, mescolate bene e provate a formare delle polpettine, se stanno insieme la quantità di farina andrà bene, altrimenti aggiungetene un altro cucchiaino. Scaldate una padella antiaderente con poco olio evo. Prendete un coppapasta di circa 10 cm di diametro, riempitelo con la quinoa, pressate bene e fate cuocere prima da un lato, poi sfilate il burger dal coppapasta, giratelo e fatelo dorare anche dall’altro lato. Procedete così con tutta la quinoa.  Preparate l’insalatina tagliando a fiammifero molto sottilmente la carota e le zucchine, mescolatele alle foglioline verdi, (potete aggiungere anche altro, tipo ravanelli, germogli, spinacini io l’ho fatta con quello che avevo). Conditela con olio, sale, qualche fogliolina di coriandolo, qualche goccia di lime e le fettine di peperoncino fresco.  Sul piatto da portata sistemare un po’ di crema di piselli scaldata leggermente. Adagiare il burger di quinoa, aggiungere un po’ di yogurt e finire con l’insalatina fresca (potete abbondare, ci sta bene, io per esigenze fotografiche non ne ho messa troppa). Servire subito.
Bene, per questo w.e vi lascio in compagnia di questi burgers, io mi riposerò un pò! un bacio a tutti e al prossimo post.

lunedì 28 luglio 2014

Fichi al forno con formaggio di capra e timo

e calice Rosso di Rigole 2011 Tenute Tomasella


Anche oggi un’altra ricetta semplice ma sfiziosa, perfetta da abbinare ad un calice di Rosso di Rigole 2011 Tenute Tomasella. D’estate disponiamo di tanti ingredienti buoni, frutta e verdura colorate e saporite, quindi portiamole in tavola tutti i giorni, variando il più possibile,  magari rivedendole un po’ e presentandole in modo diverso. 
I fichi forse siamo abituati a pensarli solo come frutta o dessert, ma possono diventare protagonisti anche di piatti salati molto gustosi. Così io li ho abbinati a del formaggio di capra filante con erbe aromatiche e crostini di pane alle noci. Un piatto delicato, ma molto gustoso, e se volete una ricetta per un ottimo pane alle noci, andate qui
E il vino perfetto per questo piatto?  un Rosso di Rigole 2011 ottenuto da Merlot e dall’autoctono friulano Refosco: un vino di colore rosso rubino con sfumature viola, dotato di grande complessità aromatica, dalle eleganti note di frutti di bosco, lampone e leggere sfumature erbacee, tipiche del Merlot delle nostre terre da servire a 14°. La scheda per l'approfondimento qui
Vi ho già parlato della cantina Tenute Tomasella qui e qui. L’azienda si estende su 150 ettari, di cui 30 vitati, (23 in Veneto e 7 in Friuli). I vini che inizialmente venivano prodotti dalla cantina erano sostanzialmente spumanti realizzati con metodo Charmat lungo, legati alla tradizione delle bollicine tipica del territorio veneto. L’evoluzione poi è andata verso vini di matrice Friulana, che esprimono tutte le caratteristiche del territorio di appartenenza.

Vi lascio alla ricetta, molto semplice, ma vi piacerà. Può essere un delizioso secondo piatto, o anche un antipasto, fate voi.

Fichi al forno con formaggio di capra, timo e crostini di pane alle noci
Ingredienti

fichi: 8
formaggio di capra tipo filante: 16 pezzetti
timo e rosmarino: qualche rametto
pane alle noci: 3 fette (la ricetta qui)
olio evo: qb
sale e pepe: qb

Procedimento
Lavare ed asciugare bene i fichi. Praticare un’incisione in modo da aprirli in quattro spicchi tenendoli uniti alla base. Sistemarli vicini su una teglia ricoperta di carta forno. Salare pepare, aggiungere un filo d’olio d’oliva e qualche rametto di timo ed infornare a 180° per  7/8 minuti. Tagliare il formaggio di capra a bastoncini, non troppo grossi. Tagliare la fetta di pane alle noci a dadini non troppo piccoli, e passarli in poco olio mescolato a rosmarino e timo tritati finemente. Estrarre i fichi ed infilare su ognuno dei pezzetti di formaggio (non lesinate perché il sapore del piatto dipende dalla quantità di formaggio, si deve sentire!) Aggiungete ancora qualche fogliolina di timo, e pepate. Mettere i fichi sotto il grill del forno a 200° finchè il formaggio comincerà a fondere. Tostare leggermente anche il pane. Estrarre dal forno, sistemare i fichi in un piatto se preferite, o serviteli direttamente nella teglia,  e cospargere con i dadini di pane tostati. Far riposare qualche minuto e servire. A piacere servite con altri crostini di pane alle noci tostati.
Con questo vi lascio al prossimo post! buon inizio settimana a tutti. 


mercoledì 23 luglio 2014

Pane integrale alle noci


So che magari l’idea di accendere il forno per fare il pane in questi giorni potrebbe non farvi impazzire di gioia, ma so anche che c’è chi se ne infischia bellamente del caldo e il forno lo accende lo stesso! Quindi oggi vi lascio la ricetta del mio pane alle noci, sapendo che ci sarà qualche impavido/a che non si spaventa di fronte ad un’ infornata! E che sarà mai! Tanto più che qui si passa dal caldo al fresco in un batter d’occhio, quindi basta guardare il meteo e scegliere il giorno giusto!

Mi piace molto il pane alle noci, ed era da tanto che volevo postare la ricetta. Ed eccola qua, un pane gustoso, morbido, ruvido al punto giusto per accompagnare frutta,malto, tahina, o per essere mangiato anche con una buona e fresca insalata, magari leggermente tostato per un po’ di croccantezza. L’unico avvertimento è quello di stare attentissimi a sgusciare le noci, non vorrei che per una piccola distrazione ci rimetteste un dente! Ecco, solo questo, per il resto è una ricetta semplice ma che vi darà molta soddisfazione con gli abbinamenti giusti! Bando alle ciance, passo alla ricetta, sono un po’ di fretta e non voglio dilungarmi troppo, prima finisco e prima metterete le mani in pasta!

Pane integrale alle noci
Ingredienti

farina integrale: 250 gr
farina 0: 200 gr
semola: 50 gr
lievito disidratato: 3,5 gr
malto: 1 cucchiaino
noci: 8/9
sale: 7 gr
acqua: 300 gr circa 

Procedimento

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida, aggiungere il malto e un po’ di farina 0. Lasciare lievitare per circa mezz’ora. In una terrina setacciare le farine rimanenti, e versare al centro la pastella lievitata. Impastare poco alla volta aggiungendo l’acqua necessaria ad ottenere un panetto morbido. Lavorarlo a lungo, dopo aver aggiunto anche il sale,  impastando energicamente (oppure usare una planetaria ) finchè l’impasto sarà incordato. Sistemarlo in una terrina e farlo lievitare nel forno con la lucina accesa coperto da uno straccio umido finchè sarà raddoppiato di volume ( ci vorranno circa 2 ore). Sgusciare le noci e tritarle grossolanamente. Quando l’impasto sarà pronto versarlo sulla spianatoia, e aggiungere le noci tritate poco alla volta lavorando ancora l’impasto finchè saranno incorporate. Ripiegare l’impasto su sé stesso lasciando dell’aria all’interno, sistemarlo in uno stampo da plum- cake e farlo lievitare nuovamente per circa un’ora. Infornare a 200° per circa 50 minuti. Fare la prova stecchino! 
Bene, con questo vi lascio e vi auguro un buon fine settimana, sono un pò di fretta più che altro perchè sono molto stanca, ho bisogno di staccare un pò la spina come si suol dire, ma ci ritroviamo presto! baci a tutti,.

lunedì 21 luglio 2014

Fiori di zucca in tempura con salsa agrodolce

e calice di Rigole brut di Tenute Tomasella


Anche oggi una ricetta in abbinamento ad un vino. Stavolta una bollicina: lo spumante Rigole Brut delle Tenute Tomasella. Un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini da uve Pinot e Chardonnay: il bouquet presenta lievi sentori di crosta di pane, delicati sentori di albicocca e fiori bianchi. Avvolgente, equilibrato, dal gusto pieno, secco e persistente ottenuto grazie a fermentazione lenta a temperatura controllata attorno 16-18 °C, presa di spuma con metodo Charmat lungo (3 mesi) e sosta sui lieviti di circa 5 mesi.
Vi ho già parlato delle Tenute Tomasella qui. La cantina si estende su 30 ettari vitati tra la DOC Friuli Grave e la DOC Piave, di cui 7 ettari in Friuli e 23 in Veneto. E’ una realtà vitivinicola conosciuta per il rispetto delle tradizioni e dell’ambiente, per la produzione di novità intriganti che prescindono dagli schemi tipici della zona. L’attenzione verso la qualità e la scelta di principi enologici d’avanguardia caratterizzano ogni fase della produzione. La passione per la terra e per i suoi frutti accompagna la creazione di vini di ottima qualità e squisitamente genuini.

Quando ho cominciato a pensare ad un’abbinamento con questo spumante, ho pensato subito ad un’aperitivo, sarà che le bollicine mettono allegria, sarà che l’aperitivo è sempre un momento di festa e di relax, di spensieratezza e convivialità, che l’abbinamento m’è venuto immediato. Cosa unire ad un calice di Rigole brut se non un fritto leggero e croccantissimo? E così perché non dei deliziosi fiori di zucca in tempura? Un piatto semplice, sfizioso ed intrigante soprattutto se abbinato ad una salsa agrodolce. E l’aperitivo è pronto! Basta solo riempire i calici, con lo spumante  Rigole Brut Tenute Tomasella, servito a 6° e rigorosamente mantenuto nel secchiello con il ghiaccio! Mi raccomando, solo così la freschezza del vino, e la croccantezza dei fiori di zucca in tempura formeranno un connubio perfetto!
Tutte le informazioni su questo spumante e sui metodi di affinamento e vinificazione particolari che gli conferiscono il caratteristico profumo, sapore e colore le trovate nella  scheda 

Fiori di zucca in tempura con salsa agrodolce
Ingredienti


Per la salsa agrodolce:
passata di pomodoro: 4 cucchiai
aceto di riso: 4 cucchiaini
mela: ½ piccola e di un tipo dolce
zucchero: un cucchiaino
peperoncino: qb (facoltativo)
fecola di patate: 2 cucchiaini

Per i fiori in tempura
fiori di zucca: 8
farina 00: 4 cucchiai
farina di riso: 4 cucchiai
sale: un pizzico abbondante
acqua frizzante ghiacciata: qb
olio di semi di arachide: qb

Procedimento
In un pentolino unire la passata di pomodoro, due bicchieri d’acqua circa, e la mela grattugiata. Fate cuocere finchè la mela è morbida, poi frullatela e passate al setaccio. Unite lo zucchero (regolatevi in base alla dolcezza della mela) l’aceto e la fecola stemperata in poca acqua. Cuocete il tutto per circa 15 minuti, finchè avrà raggiunto la giusta densità. Fatela raffreddare.
Pulire i fiori di zucca, asciugarli bene ed eliminare il pistillo interno. Preparare la pastella mescolando insieme le due farine e il sale ed aggiungendo acqua frizzante ghiacciata fino ad ottenere un composto non troppo denso. Lavoratela il meno possibile, non serve che sia liscia e tenete la ciotola sopra un contenitore con del ghiaccio! Immergete i fiori di zucca nella pastella e friggeteli nell’olio caldo finchè saranno belli croccanti. Fateli asciugare nella carta da cucina e serviteli caldi con la salsa agrodolce e se vi piace con della salsa di soia piccante a parte.

Alcune annotazioni: suggerisco un altro abbinamento, perfetto per un aperitivo, e adatto anche a cibi etnici: lo Spumante Osè,  rosato démi-sec Tenute Tomasella, fresco e delicato, ampiamente fruttato con aromi di rosa canina, melograno e lampone, delicate note muschiate di spiccata personalità: da uve Refosco e Verduzzo. Tutte le informazioni  su affinamento, vinificazione, e accostamenti sulla scheda

mercoledì 16 luglio 2014

Spaghetti di riso saltati con verdure

legumi

Un piatto di spaghetti è sempre un piacere, ma se ai soliti spaghetti sostituiamo quelli di riso, e ci aggiungiamo tante verdurine colorate, ecco che il nostro pranzo diventa esotico! Ci vuole pochissimo per preparare questa ricetta, a patto che abbiate un po’ di zenzero fresco ( che a me non manca mai) un peperoncino, dell’olio di sesamo (ma eventualmente va bene anche quello d’oliva) e della salsa di soia, ma ormai sono diventati ingredienti talmente comuni che anche se non li avete, reperirli sarà semplicissimo.

E poi le verdure, quelle che vi piacciono di più, quelle di stagione e più sono colorate più il piatto sarà bello, perché si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Quindi si a carote, zucchine, peperoni, fagiolini, pisellini, e gli immancabili germogli di soia. Se per caso non li trovate freschi, potete utilizzare quelli in scatola, a patto di saltarli molto velocemente per non fargli perdere la croccantezza. E’ una ricetta che si presta anche ad essere preparata con del riso al posto degli spaghetti, quindi potete portare più di una variante, a seconda di quello che vi trovate ad avere in casa.  Non resta che mettersi al lavoro, e vedrete che con questo piatto riscuoterete un grande successo!

Spaghetti di riso saltati con verdure 
Ingredienti

spaghetti di riso: 300 gr
carote: due piccole
zucchine: due piccole
peperone rosso: 1/2
piselli: 50 gr
cipollotto: 1
salsa di soia: due cucchiai
zenzero fresco: 1 cm di radice
aglio: 1 spicchio
uova: 1
peperoncino fresco: a piacere
germogli di soia: 50 gr

olio di sesamo: 4 cucchiai

Procedimento
Cuocere gli spaghetti di riso come riportato sulla confezione. Tagliare il cipollotto a rondelline e le altre verdure a fiammifero.  In un wok, scaldare 3 cucchiai di olio di sesamo con lo spicchio d’aglio, lo zenzero fresco a fettine e un po’ di peperoncino fresco. Far insaporire l’olio, poi saltare le verdure a fiamma vivace, partendo dal cipollotto e dalle carote. Far saltare qualche minuto, poi aggiungere il peperone, e dopo un paio di minuti le zucchine e i germogli di soia e la salsa di soia. Far saltare le verdure mantenendole però croccanti. Tenerle da parte in un piatto. Nel wok aggiungere un cucchiaio d’olio e rompere l’uovo, cuocerlo muovendolo continuamente in modo da ottenere una stracciatella ( i pezzetti devono essere piccoli) . Aggiungere gli spaghetti e le verdure e saltare tutto per un minuto. Servire subito.

lunedì 14 luglio 2014

Millefoglie di burrata e pomodorini confit

e l'azienda vinicola: Tenute Tomasella 

Oggi un post un po’ particolare, perché la ricetta che vi propongo nasce dall’ esigenza di creare un piatto in abbinamento ad un vino che ho avuto il piacere di degustare grazie all’ incontro con un’importante azienda vinicola, Tenute Tomasella, situata al confine tra il Friuli e il Veneto, tra la DOC Friuli Grave e la DOC Piave. Due terre così importanti per la produzione vinicola, che si distinguono per caratteristiche ben precise, ma che nel loro incontro danno vita ad una produzione particolare e decisamente eccellente, dovuta alla conoscenza, alla passione e alla dedizione di chi queste terre le conosce da sempre,  che le cura con rispetto e sapienza.  
Per chi volesse avere informazioni sui vini e sulle TenuteTomasella, lascio i link per gli approfondimenti, che trovate qui e qui, così potrete sapere tutto anche sulle tecniche di vinificazione. 
Io invece vi racconto di come è nata questa ricetta, semplice, fatta di pochi ingredienti, ma tutti d’eccellenza e di grande tradizione. I loro sapori freschi, si sposano perfettamente con le note di questo Grave friulano 2013, sottilmente aromatico, di timo e rosmarino, fruttato di mela e pera, con ricordi di miele e fiori d'acacia e la tipica nota di mandorla.
Ho scelto un abbinamento classico, burrata e datterini, scegliendo però di concentrare il profumo e l’aroma dei pomodori  con un’asciugatura al forno, così da renderli saporitissimi ed esaltare il gusto e la freschezza del formaggio, morbido e cremoso. Ho aggiunto poi una nota croccante con delle cialde di pane sottilissime, che si ammorbidiscono un po’ grazie all’umidità del formaggio, regalando al palato un’alternanza di morbido e croccante, al profumo di erbe fresche e basilico. 
La ricetta è semplicissima ma d’effetto, bella da portare in tavola, da abbinare ad un calice di D.O.C Grave friulano 2013 servito fresco, mi raccomando!  10° saranno perfetti per esaltarne tutti i profumi e gli aromi. 

Millefoglie di burrata e pomodorini confit
 per 4 persone

Ingredienti
farina 00: 80 gr
farina di ceci: 20 gr
olio: 20 gr
sale: 1 cucchiaino
acqua: 50 gr circa
burrata: 350 gr
pomodori datterini: 300 gr
erbe aromatiche: origano, basilico, timo, finocchietto: qualche rametto
aglio: uno spicchio
insalatina: per decorare
olio evo: qb

sale: qb

Procedimento
Setacciare le due farine con il sale, aggiungere l olio e l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido. La quantità dipende dalla capacità di assorbimento della farina, quindi le dosi sono indicative. Lavorare brevemente la pasta sulla spianatoia finchè il panetto risulterà liscio. Farlo riposare per mezz’ora coperto.
Tirate la pasta molto sottile e ricavatene dei dischi con un coppapasta rotondo di 10 cm di diametro. Infornateli a 180° per 5/6 minuti.
Mettere la burrata in un colino a perdere il liquido in eccesso. Lavare i pomodorini, asciugarli e tagliarli a metà per il lungo. Sistemarli in una placca su carta forno con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Salare, distribuire le erbe aromatiche e lo spicchio d’aglio tagliato a fettine. Irrorare con olio abbondante ed infornare a 100° per circa 2 ore.
In un piatto, sistemare qualche foglia di insalatina, adagiare un disco di pasta, distribuire un po’ di burrata e qualche pomodorino confit. Condite con un po’ d’olio frullato con del basilico fresco. Fate un secondo strato, e procedete allo stesso modo. Chiudete la millefoglie con un altro disco di pasta, fate un giro d’olio evo, distribuite se vi piace qualche semino di papavero, e decorate con fiorellini di timo o di basilico. Lasciare riposare 5 minuti e servire

lunedì 7 luglio 2014

Riso saltato con verdure al cocco e lime

Cocotte Le Creuset
Un po’ di riso basmati, qualche verdura di stagione, latte di cocco e una spruzzata di lime e cosa vi viene in mente? A me un viaggio nei sapori esotici della cucina indiana, meglio dire una cucina fusion, visto che qualche contaminazione di fatto c'è, che ci fa viaggiare, almeno col palato! La cucina orientale e mediorientale sono da sempre la mia grande passione, così d’estate dò spazio alla fantasia e metto insieme profumi e colori un po’ diversi, perché si sa, ogni tanto c’è voglia di cambiare, e se grandi cambiamenti spesso sono difficili e faticosi, le piccole cose invece ci vengono in aiuto.
Se avete voglia di una cena in giardino, di invitare gli amici, di sorprenderli con profumi e sapori che sanno di paesi lontani, questa ricetta è perfetta. Aggiungete qualche salsa, magari, il baba ganoush, un po’ di hummus, dei legumi speziati, delle melanzane ripiene per accompagnare il riso ed il gioco è fatto. Ma soprattutto non dimenticate le candele accese e qualche cuscino qua e là.

Cos’altro può servire? Solo una bella tavola preparata per l’occasione una buona compagnia ed il gioco è fatto, e prima di iniziare a gustare i vostri piatti non dimenticate di augurare a tutti un buon viaggio… nei sapori naturalmente!

Riso saltato con verdure al cocco e lime
per 2/3 persone

Ingredienti
riso basmati: 140 gr
cipollotto: 1
carote: 1 piccola
zucchina: 1 piccola
fagiolini o taccole bollite: 30 gr
piselli sgranati bolliti: 30 gr
peperone: una falda piccola (facoltativo)
anacardi tostati: 20 gr
lime: 1/2
cumino: 1 cucchiaino
coriandolo: 1 cucchiaino
semi di senape neri: un pizzico
zenzero fresco: 1 cm
curcuma: 1/2 cucchiaino
cardamomo: 2 bacche
peperoncino fresco: un pezzetto
aglio: 1 spicchio
latte di cocco: 50 ml
olio : qb

Procedimento
Cuocere il riso basmati (io seguo questo procedimento) e tenerlo da parte.  Lavare e mondare tutte le verdure. Tagliare la carota, la zucchina e il peperone in pezzi piccoli (circa 1 cm) Se usate le taccole tagliatele in pezzi trasversalmente in modo da ottenere delle losanghe non troppo piccole, circa 2 cm. Se usate i fagiolini, fate la stessa cosa. Affettare il cipollotto. In una padella, scaldate qualche cucchiaio di olio e fate insaporire con il coriandolo e il cardamomo pestati al mortaio, e i semi di senape. Aggiungete anche l’aglio, il peperoncino e lo zenzero grattugiato finemente. Saltate le carote per qualche minuto, poi aggiungete il cipollotto e fatelo saltare per un minuto o due, infine il peperone, per altri due minuti e per ultimo le zucchine, salate le verdure (tutto deve rimanere leggermente croccante, non cuocete troppo le verdure!)
Togliete le verdure dalla padella, lasciando il condimento, in cui scioglierete la curcuma ( se necessario aggiungete un po’ d’olio) fate saltare il riso in questo condimento, aggiungete il latte di cocco, mescolate bene, unite le verdure, gli anacardi tritati grossolanamente e lasciate il riso fermo nella padella a fiamma media in modo che si formi una leggera crosticina sul fondo ( se usate il ghee o il burro chiarificato è meglio, ma viene bene anche con l’olio). Date una mescolata dal basso verso l'alto e fate rosolare ancora un po’, spruzzate con il succo del lime e servite caldo o tiepido, decorando con una fogliolina di coriandolo fresco. 

Alcune annotazioni: il riso deve essere cotto al dente perchè poi dovrà essere saltato. Le verdure io le aggiungo ad occhio, quindi potete variare le percentuali od ometterne qualcuna che non vi piace, devono comunque mantenere un pò di croccantezza, quindi in fase di cottura delle verdure assaggiate sempre, è difficile dare i tempi di cottura perchè dipendono da come le tagliate.