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mercoledì 29 ottobre 2014

Zuppa di bok choy con alghe nori e pinoli caramellati


Oggi vi propongo una ricetta fusion, di quelle che prendono qualche elemento della cucina più o meno tradizionale e lo elaborano con quello della cucina di qualcun altro. A me piace molto la cucina giapponese, mi piace il gusto umami per intenderci, quel sapore sapido e dall’aroma particolare che caratterizza molti piatti orientali. Sono riuscita a trovare dei bellissimi Bok choy, così non ho resistito all’idea di prepararci una zuppa. Ma invece di preparare il classico piatto giapponese, con verdure e tofu nel brodo (come questa) ho voluto fare una zuppa più tradizionale, ma con un sapore meno occidentale e più rivolto ad oriente, con l’aggiunta anche della quinoa, che va a sostituire i carboidrati dei  noodles,  con qualcosa di più proteico.
Il risultato mi è piaciuto molto, però vi devono piacere i sapori orientali, sennò potete tranquillamente occidentalizzarla. L’ho preparata velocemente perché ho avuto due aiutanti di tutto rispetto in cucina, la pap Clipsò e l’antiaderente Lavinia di Lagostina. La pap ve l’ho presentata qui, l’antiaderente ve la presento oggi, un prodotto favoloso, si cucina tutto, senza che si attacchi, e senza dover utilizzare mille padelle. Basta passarla con un po’ di carta e la pentola è pronta per cuocere qualcos’altro. Veramente fantastica!

Pap e antiaderente Lagostina 


Zuppa di bok choy con alghe, e pinoli caramellati
Ingredienti per 2 persone

bok choi: 2
patate: 1
cipollotto: 1
piselli: 1/2 tazza
coriandolo: qb
miso chiaro: ½ cucchiaino
quinoa: 50 gr
olio di sesamo: qb
zenzero fresco: qb
alghe nori: 1 foglio
olio per friggere: qb
brodo vegetale: qb
salsa di soia: due cucchiai
zucchero di canna: 1 cucchiaio
pinoli: due cucchiai

Procedimento
Lavare e mondare i bok choy, la patata e il cipollotto e tagliarli a pezzi. Metterli nella pentola a pressione con i piselli, un po’ di brodo vegetale o acqua e portare a cottura ( basteranno 10 minuti) Frullare tutto con il minipimer fino  ad ottenere una crema fluida e liscia. Volendo si può setacciare per avere una vellutata ancora più liscia. Tritare il coriandolo e aggiungerlo alla crema, insieme al miso stemperato in pochissimo liquido. Mescolare bene. Cuocere anche la quinoa nella pentola a pressione dimezzando i tempi indicati nella confezione. Nella padella antiaderente scaldare un velo di olio di sesamo e saltare la quinoa cotta e scolata insieme ad una fettina di zenzero fresco. Aggiungerla alla crema di bok choy. Friggere in poco olio l’alga nori tagliata a quadrati e qualche fogliolina di coriandolo. Nella padella antiaderente, formare una salsa densa con un cucchiaio di zucchero di canna e due cucchiai di salsa di soia, far ridurre bene e caramellare i pinoli, stenderli in un foglio di carta forno e farli asciugare. Servire la zuppa calda, con i pinoli, alghe e coriandolo aggiunti solo all’ultimo momento in modo che mantengano tutta la loro croccantezza.

Alcune annotazioni:  Questa zuppa ha un sapore particolare dato dall’uso del cavolo cinese, ma se non lo trovate, potete tranquillamente sperimentare con altre verdure. Io per esempio proverei un misto di cime di rapa e spinacini per esempio. La particolarità sta nel sapore dato dall’uso dell’olio di sesamo, del miso e del coriandolo, che però potete sostituire con del prezzemolo. Certo il sapore cambierà, ma sarà comunque una zuppa dal sapore particolare grazie all’olio di sesamo, lo zenzero e il miso.  

venerdì 24 ottobre 2014

Ceci in salsa speziata


I legumi mi piacciono molto e nella mia dispensa non mancano mai. Se usate la pentola a pressione poi, anche cuocerli diventa più semplice, soprattutto più veloce, perché diciamolo, la cosa noiosa dei legumi è che ti devi ricordare di metterli in ammollo il giorno prima, e devono cuocere a lungo. Ma una volta risolto il primo problema con dosi di fosforo in modo da non dimenticarsi l’ammollo, e il secondo accorciando i tempi con la pentola a pressione, ecco che cuocere i legumi diventa meno noioso! 
pentola Lagostina 

Se poi ad aiutarvi in cucina avete la nuovissima Clipsò+precision di Lagostina tutto sarà ancora più facile. La nuova Clipsò+ precision permette di regolare la pressione ideale di cottura grazie a due diversi programmi che preservano le vitamine e il gusto degli ingredienti: una pressione è dedicata alla cottura di verdure ed alimenti delicati e l'altra dedicata alle carni, al pesce e ai surgelati.
Ma la nuova Clipsò ha anche molte altre caratteristiche che la rendono un aiuto insostituibile in cucina, l'Eco dose, l'Eco timer e l'Eco Energy System. 

pentola Lagostina 

Ceci speziati
Ingredienti

ceci:150 gr
pomodori pelati: 250 gr
peperoni rossi: 2
olio evo: qb
aglio: 1 spicchio
cipolla: ¼
chiodi di garofano: 2
cumino: 1 cucchiaino
cannella: un pizzico
peperoncino fresco: qb
prezzemolo o coriandolo freschi: qb
sale: qb

Procedimento

Dopo aver lasciato in ammollo i ceci per almeno 24 ore, cuocerli nella pentola a pressione per circa 45 minuti (il tempo dipende dalla qualità dei ceci e dai tempi di ammollo) Scolarli e farli raffreddare.
Arrostire i peperoni in forno sotto il grill finchè la buccia non sarà abbrustolita e sollevata dalla polpa. Chiuderli immediatamente in un sacchetto di carta e farli raffreddare. Poi spellarli, aprirli raccogliendo l’acqua, pulirli dai semi e frullarli.
Tagliare la cipolla sottile e farla soffriggere con lo spicchio d’aglio e il peperoncino in poco olio. Tostare leggermente le spezie ed aggiungerle alla cipolla quando è morbida. Unire i pelati tritati grossolanamente, un po’ d’acqua e far cuocere il sugo. Dopo 20 minuti circa, frullare ed aggiungere i peperoni. Far cuocere ancora una decina di minuti ed aggiustare di sale. Quando il sugo sarà ristretto e vellutato, spegnere la fiamma ed aggiungere i ceci e abbondante prezzemolo tritato o se vi piace coriandolo.  Servire tiepido con delle focaccine morbide o con altro pane.
Questo piatto è un delizioso accompagnamento per altre portate, ma è ottimo anche come secondo piatto, magari accompagnato da qualche oliva, o del formaggio, in stile marocchino per intenderci! 
Un bacio a tutti e al prossimo post!

mercoledì 8 ottobre 2014

Tortelli ai funghi porcini


L’unica cosa bella di tutta la pioggia che abbiamo visto quest’estate, è la quantità di funghi che ne è conseguita. Ragion per cui preparo tortelli ai porcini da un bel pò, li faccio li mangio e li rifaccio! Sono talmente buoni che è un peccato non  approfittarne. Tra un po’ probabilmente mi stancherò e non li vorrò più vedere, ma fino ad allora sono una vera delizia da gustare. Perché mi piacciono tanto i tortelli? Perché sono comodissimi. Si fanno, si congelano, e all’occorrenza in cinque minuti avete bell’e pronto un piatto spettacolare pronto da portare in tavola. Ecco perché mi piacciono tanto.

Ora però la mia scorta è quasi finita e credo che per quest’anno dichiarerò conclusa la stagione dei tortelli ai porcini. Magari penso a qualche altro piatto delizioso, e perché no? Magari veg! Oggi però vi lascio un classico che più classico non si può! Di quelli che non deludono mai…ma quando un ingrediente è buono, non ci vuole molto a mangiare bene.

Tortelli ai porcini
Ingredienti
per 48 tortelli circa (4/6 persone)

Per il ripieno
porcini freschi: 300 gr
scalogno: 1
aglio: 1 spicchio
ricotta: 60 gr
parmigiano grattugiato: 3 cucchiai
pane grattugiato: 1 cucchiaio
prezzemolo: qb
sale/pepe: qb

Per la pasta
farina 00: 150 gr
semola rimacinata: 150 gr
uova: 3

Per condire
burro fuso: poco

Procedimento

Preparare la pasta impastando le farine con le uova. Lasciare riposare mezz’ora circa. Nel frattempo, pulire i funghi senza lavarli, tagliarli a fette e saltarli in padella con un po’ d’olio evo,  lo scalogno tritato e uno spicchio d’aglio. Salare e pepare e farli cuocere per circa 15 minuti, aggiungere il prezzemolo tritato qualche minuto prima di terminare la cottura. Farli raffreddare e tritarli al coltello. Mescolarli alla ricotta, al pangrattato, e al parmigiano. Se necessario aggiustare di sale e pepe.  Tirare la pasta sottile e formare i tortelli sistemando in ognuno un cucchiaino di ripieno. Richiuderli bene eliminando tutta l’aria all’interno e distenderli su dei vassoi cosparsi con della semola. Cuocere in acqua bollente salata per circa 5/6 minuti (dipende dallo spessore della pasta) e condire con poco burro fuso.

Alcune annotazioni: se volete congelare i tortelli, tirate la pasta non troppo sottile. E' possibile preparare il ripieno mescolando diversi tipi di funghi. Questi tortelli sono molto saporiti e non serve condirli troppo, appena un pò di burro per renderli lucidi sarà sufficiente, poi ovviamente va a gusto personale.

Bene, con questa ricetta vi auguro una splendido w.e, anche se manca ancora un pò :D Un bacio a tutti e al prossimo post.

mercoledì 1 ottobre 2014

Torta salata di pasta matta con borragine, cicoria e Asiago DOP

Tortiera Le Creuset
Come possiamo rallegrare questo primo giorno di ottobre, grigio e piovoso? Si potrebbe preparare un dolce di quelli super golosi, magari al cioccolato di quelli che scaldano anima e cuore, ma c’è ancora qualche fiore in giardino, a colorare queste giornate autunnali, e allora perché non portarli in tavola? La borragine continua a crescere rigogliosa, e prima che anche per quest’anno il freddo la faccia capitolare, ho  preparato una torta, ovviamente salata. La borragine ha un sapore molto particolare, ha una nota di freschezza che fa pensare alla primavera. Mi piace mescolarla ad altre verdure, prepararci i tortelli o qualche contorno sfizioso. Non sono un’amante delle torte salate, soprattutto perché in genere si usano paste troppo grasse per prepararle. Ma la pasta matta è un’altra cosa, è come una sfoglia di pane, leggerissima e croccante, un guscio ideale per racchiuderci quello che più vi piace. Provatela, sono sicura che diventerà anche per voi un sostituto ideale quando siete alla ricerca di un piatto leggero, sano e soprattutto vegetariano. Se non avete la borragine potete tranquillamente usare altre verdure, spinaci, cicoria, bieta, quello che più vi piace insomma. Le torte salate non mettono limiti alla fantasia. Io un po’ di borragine l’ho messa nel ripieno, sennò non avrei saputo giustificare la presenza dei suoi fiori! E se dovevo rallegrare questa giornata grigia, come avrei fatto senza questo celeste meraviglioso?


Torta salata di pasta matta con cicoria e borragine

Ingredienti

Per la pasta 
farina 00: 250 gr
acqua frizzante: 110 gr
sale: 1 cucchiaino
olio evo: tre cucchiai
aceto: 1 cucchiaino

Per il ripieno
cicoria bollita: 300 gr
borragine: 50 gr
asiago fresco D.O.P: 80 gr 
aglio: 1 spicchio
olio evo: tre cucchiai
sale: qb

Setacciare la farina con il sale e fare la fontana, aggiungere al centro acqua, olio e aceto ed impastare incorporando la farina poca alla volta. Lavorare il panetto per mezz'ora. Farlo riposare per 30 minuti appoggiato su un piatto unto d’olio e coperto da una pentola calda. Lavare la borragine, saltarla in padella con poco olio e sale per qualche minuto. Saltare anche la cicoria con due cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio e far raffreddare. Tritare le verdure al coltello, aggiungere l'asiago grattugiato o a pezzetti piccoli e mescolare bene.
Dividere la pasta in due parti, una leggermente più grande dell’altra  e con il mattarello tirarla molto sottile. Rivestire il fondo di una tortiera con carta forno, adagiarvi la sfoglia più grande, riempire con il ripieno livellandolo bene. Appoggiare sopra la seconda sfoglia e ripiegare i bordi di quella sottostante. Bucherellare la pasta, spennellarla con un po’ di latte, ed infornare a 180° per circa 50 minuti. Sfornare, lasciare intiepidire e servire.

Alcune annotazioni: la torta è molto buona tiepida, in modo che la pasta rimanga croccante. Se ne avanza, il giorno dopo si può tranquillamente riscaldare su una griglia per asciugare l'umidità della pasta. Tornerà perfetta!
Con questa ricetta vi auguro una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post