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martedì 30 dicembre 2014

Gnocchi di grano saraceno al ragù vegan

Cocotte le Creuset

Non sono riuscita a farvi gli auguri di Natale, ma quelli di Buon Anno non possono mancare. Non so il vostro, ma il mio è stato un anno faticoso, di quelli che, quando stanno per finire, non sei per niente triste,anzi, non vedi l'ora. Come se la fine portasse con sé tutto quello che non vorresti più sentire, vedere, ricordare: la superficialità, l’indifferenza, la falsità, l’ipocrisia, la stupidità, l'ignoranza, la codardia. Il coraggio rende liberi!
Quest’anno più che mai vorrei bruciare il vecchio per lasciare spazio al nuovo. Un nuovo che non so cosa sarà, ma so che cosa non sarà mai più. Se dagli errori si impara, quest’anno ho imparato molto, e vorrei ripartire da qui.
Vi lascio con una ricetta che spero sia anche un augurio per un futuro migliore. A tutti coloro che concepiscono il cibo come una forma d’amore, lascio un piatto vegano perché  l’amore ha tante forme, ma nasce sempre dall’amore per sé stessi, fino all’amore universale.

Auguro a tutti uno splendido 2015


Gnocchi di grano saraceno al ragù vegan
Ingredienti
Per 4 persone

patate: 700 gr
farina 00: 80 gr
farina di grano saraceno integrale: 80 gr

Per condire
ragù vegano: (ricetta qui

Procedimento
Preparare il ragù come indicato qui. In alternativa potete condire i vostri gnocchi con altri condimenti a piacere. Sugo di pomodoro o crema di zucca e porri sono ottime soluzioni se non avete a disposizione il ragù.
Per gli gnocchi: lessare le patate con la buccia. Quando sono tenere pelarle e passarle allo schiacciapatate. Setacciare le due farine ed impastare gli gnocchi. Formare dei cilindri del diametro di un dito, tagliarli in tanti tronchetti di tre cm circa, passarli sui rebbi di una forchetta o sul retro di una grattugia e disporli su di un piano infarinato. Cuocerli in acqua bollente salata per due/tre minuti da quando vengono a galla. Condirli con il sugo e servire subito. Se volete preparare gli gnocchi in anticipo, cuoceteli in acqua bollente con un po’ d’olio evo. Scolateli e disponeteli in una pirofila. Al momento di servirli, rituffateli in acqua bollente salata, scolateli, conditeli e serviteli subito.

Alcune annotazioni: la quantità di farina dipende dal tipo di patate. Puo' essere che ce ne voglia un pò di più di quella indicata.

Cocotte  Le Creuset

mercoledì 17 dicembre 2014

Tagliatelle al farro con pesto di broccolo fiolaro


La ricetta di oggi è semplicissima, quindi non ci sono molte spiegazioni da dare. Un pesto che al posto del basilico prevede il broccolo fiolaro, una versione invernale possiamo dire delle mille versioni della pasta al pesto. Ho voluto fare un’ esperimento, ma la pasta col broccolo fiolaro è buonissima  anche preparata come fareste con quella con le cime di rapa, anzi, direi che è veramente deliziosa,
Ma la versione con il pesto è interessante sia per il sapore, sia per una questione più salutistica, diciamo così perchè una cottura velocissima ne preserva il profumo, le vitamine e i Sali minerali, ed ecco spiegata l’origine di questo pesto. E se decidete di provarlo, ricordate che il broccolo fiolaro. dà il meglio di sé dopo le gelate, quando i sapori si concentrano e risulta così saporitissimo.
Una pasta buona e salutare che prevede delle tagliatelle preparate con sola farina di farro integrale ed acqua. Tutto qua, non ho altro da aggiungere, ve l’avevo detto che il piatto era molto semplice. Se siete vegani omettete il parmigiano, sarà un ottimo piatto, magari con l’aggiunta finale di un po’ di lievito secco. Non resta che assaggiare!

Tagliatelle al farro con pesto di broccolo fiolaro
Ingredienti

Per la pasta al farro
farina di farro: 250 gr
acqua: 100/110 gr

Per il pesto
broccolo fiolaro: 130 gr sbollentato
aglio: ¼  spicchio
peperoncino fresco: qb
capperi dissalati: una decina
pinoli: 15 gr
parmigiano vegan: 1 cucchiaio (facoltativo) 
Procedimento
Preparare la pasta facendo la fontana ed aggiungendo l’acqua al centro. Impastare bene, formare un panetto liscio e farlo riposare mezz'ora. Tirare la pasta e formare le tagliatelle. Mondare il broccolo fiolaro, e sbollentare per un minuto le foglioline più tenere. Poi unire tutti gli ingredienti e amalgamarli bene con un mixer. Unire l’olio evo a filo finchè il pesto sarà morbido. Utilizzarlo per condire la pasta come un normale pesto.
Per il parmigiano vegan, la ricetta qui 

Con questa ricette vi auguro una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 9 dicembre 2014

Crema al cioccolato vegan


Cosa posso dire di questa crema? È talmente buona che direi solo provatela. Veloce, facile,  buonissima e rigorosamente vegan! Per me è molto più buona della crema al cioccolato classica, che peraltro non piace proprio, quindi sono felicissima di aver sperimentato questa versione e di aver trovato la crema al cioccolato che fa per me. L’occasione si è presentata quando l’azienda Alpro mi ha proposto di testare alcuni suoi prodotti così ho preso la palla al balzo e con il latte di soia Alpro ho finalmente provato la crema al cioccolato che volevo preparare da tantissimo tempo. Per me è stata una vera rivelazione.  Non sono un’amante dei dolci e ultimamente non ne preparo spesso,  se non quando sono certa di avere qualcuno che li mangi. Con la cucina vegan è un po’ più complicato perché non tutti la condividono. Ma con questa crema devo dire che non ho avuto problemi  e soprattutto ho scoperto qualcosa che piace tanto a me, ed ogni tanto ci sta. Quindi da oggi in poi solo crema al cioccolato vegan a casa, tanto ha già messo tutti d’accordo. Mi è piaciuta talmente tanto che ne ho regalato un barattolo anche ad un’amica che da un po’ è diventata vegana. Ecco, così la ricetta che mi hai chiesto la trovi qui! E se proprio volete un dessert totalmente irresistibile, provatela con della panna montata, però di cocco!

Crema al cioccolato vegan
Ingredienti

latte di soia Alpro: 500 gr
cacao amaro: 50 GR
amido di mais: 25 gr
fecola di patate: 25 gr
malto di mais: 170gr
zucchero muscobado: 50 gr
caffè ristretto: ½ tazzina
scorzette di arancia candite: per decorare

Procedimento
Dai 500 gr di latte di soia toglierne una tazza e tenerla da parte. Mescolare il malto al rimanente latte di soia, metterlo sul fuoco a fiamma dolce e portare lentamente ad ebollizione mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo, mescolare il cacao con l’amido, la fecola e lo zucchero. Unire la tazza di latte e stemperare bene il tutto fino ad ottenere una crema liscia. Quando il latte bolle, unire il caffè, e versare  sulla crema al cioccolato un po’ alla volta, sciogliere bene la crema e rimetterla sul fuoco dolcissimo. Riportare ad ebollizione e spegnere. Versare la crema in una pirofila, coprirla con la pellicola a contatto e farla raffreddare. Una volta fredda, frullarla con le fruste elettriche per farla diventare liscia.

Per preparare le scorzette di arancia se non le trovate procedere così: con l’apposito attrezzo ricavare delle striscioline dalla buccia di un’arancia biologica. Cospargerle di zucchero semolato, distenderle distanziate su della carta forno e lasciarle asciugare per una settimana.

Alcune annotazioni: per preparare la crema potete utilizzare anche solo l’amido di mais, o la sola fecola di patate.
Per dolcificare ho usato il malto di mais, ma va bene anche un malto di altro tipo. Come finitura ho optato per le scorzette d’arancia perché le avevo in casa. Ma è ottima anche accompagnate con panna di cocco montata.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 2 dicembre 2014

Risotto di Broccolo Fiolaro


Forse non tutti conoscono il broccolo fiolaro, o broccolo di Creazzo, un prodotto tipico veneto che si coltiva principalmente nella provincia di Vicenza. Però se vi capita di trovarlo al banco del mercato, consiglio un assaggio. Si può preparare in tanti modi, semplicemente ripassato in padella, accompagnato magari da una buona polenta e del formaggio, oppure si può farne un condimento per la pasta, si può usare sulla pizza come i friarielli, si possono fare delle ottime torte salate, insomma, si può fare di tutto. E’ un prodotto di questa stagione, quindi approfittiamo di tutto quello che possiamo per variare le verdure. Oggi vi propongo un semplicissimo risotto di broccolo Fiolaro, però invece di utilizzare la verdura sbollentata e tritata, ne ho fatto una crema per rendere il piatto più morbido senza dover necessariamente mantecare aggiungendo altro. Le foglie e i germogli più teneri li ho cotti in pentola a pressione, pochissimo tempo sul cestello per conservarne tutto il sapore e il più possibile i principi nutritivi.  Ovviamente ho usato la Pentola a pressione Clipsò+precision di Lagostina che mi permette di regolare la pressione a seconda dei cibi che devo cucinare. E’ favolosa per le verdure, ne conserva il colore, esalta il sapore e non disperde i principi nutritivi! E soprattutto, è velocissima! E poi, sempre con la pentola a pressione ho preparato anche il risotto. E se avete qualche riserva, il risotto con la pap lo consigliano anche i migliori chef!


Risotto con crema di Broccolo Fiolaro
Ingredienti

broccolo fiolaro: 1
scalogno: 1
riso carnaroli: 300 gr
brodo vegetale: qb
olio evo: 3 cucchiai
parmigiano: per mantecare
sale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavare il broccolo fiolaro e staccare i germogli più teneri centrali e le foglie (eliminando solo  quelle più grandi esterne) . Metterle in pentola a pressione e cuocerle nel cestello per due minuti. 
Tritare lo scalogno e farlo appassire in due cucchiai di olio evo aggiungendo un po’ d’acqua per renderlo più leggero.  Nella pap, tostare il riso a secco per 3 minuti.  Unire lo scalogno e cominciare a preparare il risotto con del brodo vegetale bollente. Intanto frullare il broccolo fiolaro fino a farne una crema e unirla al risotto. Salare. Chiudere la pentola a pressione ed impostare 6 minuti di cottura. Trascorso il tempo aprire la pentola e mantecare il risotto con del parmigiano. Aggiungere del pepe macinato fresco. Far riposare 5 minuti e servire all'onda. 
Vilascio qualche scatto dell'Open Day Lagostina che si è tenuto a san Fior (TV) domenica scorsa. Abbiamo imparato talmente tante cose che sarebbe impossibile riassumerle tutte in un post.Una giornata dedicata alla cucina e ai nuovissimi prodotti Lagostina: la pentola a pressione Clipsò, e le nuove linee antiaderenti Tempra e Lavinia, indispensabili in cucina, fanno risparmiare tempo, energia, durano dieci volte di più delle normali antiaderenti e sono completamente atossiche. la nuova generazione delle pentole, con un occhio alla salute, uno all'ambiente e uno alle esigenze della vita moderna!. un risotto in 6 minuti?  con la pentola a pressione si può!