Lightbox Effect

mercoledì 25 febbraio 2015

Sacher vegana


Mi sono presa la libertà di chiamare Sacher questa torta, ma è ovvio che è una licenza gastronomica. Di Sacher ce n’è una sola, si sa! Tra l’altro quando qualche anno fa ho aperto questo blog è stato proprio perché ero alla ricerca di una Sacher perfetta e così, leggendo ricette qua e la mi sono  ritrovata ad un certo punto ad aver voglia di condividere anche le mie. La sacher, quella tradizionale però, non l’ho mai postata, dev’essere per una sorta di rispetto verso quella che è una tradizione radicata e tanto nota, che ogni imitazione resta pur sempre un’imitazione.
Comunque, scrupoli a parte, oggi vorrei solo farvi assaggiare una torta al cioccolato vegan, di questo si tratta che come consistenza si presta bene ad imitare la lontana cugina! L’esperimento è nato un po’ per caso, stavo cercando di mettere a punto un dolce al cioccolato semplice. E fin qui, tutto ok. Sformato il dolce però mi sono posta la questione: questo impasto sarebbe più buono farcito? A risposta affermativa complice la voglia di Sacher che non mangio da moltissimo tempo, mi sono detta: perché non provare? Ecco, tutto qua. E devo dire che l’esperimento è riuscito. Il dolce è molto buono, certo non posso dire che sia uguale alla Sacher tradizionale, non sarebbe possibile. E' pur sempre senza burro, senza uova e con zucchero di canna e malto, un po’ diversa dev’essere no? Ma nella sua diversità è buona, abbastanza veloce da preparare (molto più di quella originale!) e molto, molto, molto, più leggera, ovvio! Ma siccome sempre di cioccolato si tratta, il suo effetto benefico si fa comunque sentire. Insomma, se siete curiosi provatela, se siete vegani provatela, se siete amanti della Sacher ma non volete eccedere con le calorie provatela! Però poi fatemi sapere, sennò che condivisione è?
Le violette candite le ho messe solo per decorazione, dato che le avevo. Non sono obbligatorie, ma se vi interessa provare a farle la ricetta la trovate qui, la primavera sta per arrivare e tra un po’ i prati saranno zeppi di fiori, meglio organizzarsi per tempo!

 Sacher 

Preparazione: 90 minuti (più il raffreddamento)
Cottura: 45 minuti

Ingredienti
per una tortiera di 18 cm di diametro

farina di frumento tipo 2: 50 g
fecola di patate: 50 g
farina di frumento tipo 0: 120 g
cioccolato fondente al 70%: 70 g
cacao amaro: 50 g
caffè forte: 1 tazzina
acqua tiepida: 230 g
olio di semi di girasole: 50 g
zucchero mascovado: 90 g
malto di mais: 50 g
estratto di vaniglia: 1 c
succo di limone: 1C
lievito naturale: 14 g
sale: 1 un pizzico
marmellata di albicocche: 200 g

Per la copertura
cioccolato fondente al 50%: 70 g
panna di soia: 2 C

acqua calda: 2 C 

Procedimento
1) Mescola tutte le polveri, unisci il lievito e il sale e setaccia la miscela.
2) Unisci l’acqua al caffè e stempera il malto. A bagnomaria sciogli il cioccolato fondente ridotto in scaglie.
3) Versa i liquidi sulle polveri, unisci l’olio e il limone e mescola velocemente. Aggiungi  il cioccolato fuso ed amalgama bene.
4) Versa il composto in uno stampo a cerniera leggermente oliato e spolverizzato di cacao. Cuoci in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160° e cuoci per altri 25 minuti. Prima di sfornare fai la prova stecchino. Fai raffreddare su una  gratella.
5) Diluisci la marmellata sul fuoco con poca acqua e rendila liscia con un frullatore ad immersione. Taglia a metà la torta e spalma la marmellata. Ricomponi il dolce e spennella di marmellata tutta la superficie compresi i bordi.
6) Prepara la copertura sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente con la panna di soia e l’acqua calda. Il cioccolato deve essere abbastanza liquido per poter essere versato sulla torta, ma non troppo sennò non solidificherà. Sistema il dolce su una gratella con una leccarda sotto e ricoprilo con il cioccolato fuso e fai asciugare bene. Trasferiscilo delicatamente sistemalo su un piatto da portata e decora a piacere con del cioccolato fuso o con delle scorzette d’arancia.

Alcune annotazioni: ho indicato 70 gr di cioccolato per la copertura, sono sufficienti per una torta piccola. Se la fate più grande aumentate un pò la dose sennò diventa difficile distribuire la copertura.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 23 febbraio 2015

Canederli vegan

Pentola Le Creuset
Ultimamente sto cercando di mettere a punto un impasto per il pane con farine alternative che però non sia troppo complicato da preparare. Non sono famosa per la pazienza, e fare il pane lo confesso un po’ mi annoia. Oltretutto non ho nemmeno l’impastatrice, quindi  la vivo un po’ come una fatica ecco! Comunque mi sono messa di buzzo buono come si suol dire decisa a trovare l’impasto che fa per me. Fatto sta che mi sono ritrovata con pani di vario genere in esubero. 
Ma il pane in più non mi preoccupa per niente, ci si possono fare un sacco di cose buonissime. Stavolta, complice il fatto che avevo del pane di segale,a cui ho aggiunto anche del pane di zucca, ho pensato di "veganizzare" un piatto altoatesino: i canederli.  Buono e facile da preparare, si possono utilizzare diverse verdure. Io avevo del cavolo nero già cotto ed ho sperimentato questa versione, ma sono buonissimi anche con i più classici spinaci.
Questi canederli potremmo definirli un piatto "sorpresa", nel senso che a seconda del pane che si utilizza e delle verdure, saranno ogni volta diversi. A me sono piaciuti molto. 
Una cosa che rende il piatto molto buono è l’aggiunta di poca salsa di soia chiara ( quella leggera, meno salata) al brodo. Provate! Il brodo vegetale avrà tutto un altro sapore.
Un'altra ricetta con il pane raffermo? anche questa è buonissima! 


Canederli vegan al Cavolo Nero
Ingredienti
per 5 persone (15 canederli circa)  

pane raffermo: 300 gr (io misto: segale,  zucca)
farina di avena: 30 gr
brodo vegetale: qb
cavolo nero cotto: 160 gr
porro: ½
aglio: 2 spicchi
scalogno: 1
carota: ½
sedano: un pezzetto
prezzemolo tritato: due cucchiai
noce moscata: qb
miso chiaro: ½ cucchiaio
semi di lino tritati: 1 cucchiaio
semi di girasole tritati: 1 cucchiaio
sale: qb
salsa di soia chiara: qb
lievito secco: qb (facoltativo)

Procedimento
Preparare una quantità abbondante di buon brodo vegetale (una parte vi servirà per cuocere i canederli, un’altra parte per servire in tavola poiché il brodo di cottura non rimane limpido e va sostituito)
Spezzettare il pane e bagnarlo con del brodo vegetale (la quantità di brodo deve essere sufficiente per ammorbidire il pane senza inzupparlo troppo. Aggiungere poco alla volta. A me ne sono serviti circa un mestolo e mezzo) lasciarlo anche tutta la notte o almeno qualche ora.
Sbollentare il cavolo nero per tre minuti, poi eliminare dalle foglie più grosse la costola centrale. Tritare finemente e ripassarlo in padella con poco olio e uno spicchio d’aglio.
Tritare finemente il porro, lo scalogno, la carota e un pezzetto piccolo di sedano e farli appassire con uno spicchio d’aglio in poco olio evo.

In una ciotola mescolare un cucchiaio di semi di lino tritati con tre cucchiai d’acqua. Unire le verdure al pane ed amalgamare bene. Aggiungere il miso, i semi di lino, il prezzemolo tritato, noce moscata abbondante (assaggiare sempre prima di aggiungere) e i semi di girasole tritati grossolanamente. Salare se necessario. Per ultimo unire la farina d’avena. Lasciare riposare l’impasto qualche ora ( se avete tempo preparatelo il giorno prima, è molto più buono) Formare i canederli prendendo un po’ d’impasto e modellandolo tra le mani. Cuocerli nel brodo bollente per cinque minuti a fiamma dolce. Servire tre canederli per ogni commensale, sistemandoli al centro del piatto e versando un po’ di brodo vegetale a cui avrete aggiunto un po’ di salsa di soia chiara (quella non troppo salata per intenderci) Servire caldi, con un po’ di lievito secco sopra ogni canederlo se vi piace, ma non è obbligatorio. 
Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post! 

giovedì 19 febbraio 2015

Pasta con la zucca


Oggi pasta! Non ne preparo spessissimo, non perché non mi piaccia, anzi, adoro la pasta, mangerei solo quella, ma perché variare a tavola ormai è un imperativo, soprattutto se si è vegetariani o vegani.
Così dò largo spazio ad altri cereali. Quando preparo la pasta in genere uso quella integrale, ma ogni tanto cedo alla tentazione del mio formato preferito: le orecchiette! Adoro le orecchiette, con le cime di rapa sono irresistibili,  o con il pomodoro,  mi piacerebbero anche senza nessun condimento! Comunque, se le penso avvolte da qualcosa di morbido e cremoso la mia salivazione va fuori controllo.
Complice una favolosa zucca violina ho preparato questo piatto che vi consiglio: cremosissimo, morbido e gustoso, con l'aggiunta finale del parmigiano vegan diventa proprio una delizia. Ovviamente se non siete vegani, anche un po’ di parmigiano andrà benissimo. L’importante è che la zucca sia buona e che il piatto abbia la giusta cremosità. Alla fine un giro d’olio evo a crudo, di quello buono e sarà un’esperienza indimenticabile.
La ricetta è facile, quindi nessuna spiegazione particolare, solo dovete dosare i quantitativi delle erbe fresche. Le mie per esempio non è che siano profumatissime in questo periodo, non è la stagione migliore decisamente, quindi ho dovuto abbondare un po' ma se la vostra salvia e il vostro rosmarino sono molto intensi, attenzione a non esagerare. Il segreto rimane sempre e solo uno: assaggiare prima di aggiungere!
E se volete qualche altra pasta vegan deliziosa e di stagione, provate anche  questa 

Orecchiette con crema di zucca 
Ingredienti
Per 2 persone

orecchiette:  170 gr
zucca al forno: 200 gr
prezzemolo tritato: un cucchiaio
rosmarino tritato: 1 rametto
salvia tritata: 7 foglioline
scalogno tritato: ¼
pomodoro concentrato: 1 cucchiaino
peperoncino: qb
aglio: 1 spicchio
olio evo: qb

Per il “parmigiano” vegan

lievito alimentare secco: due cucchiai
germe di grano: due cucchiai
mandorle pelate: 5
miso chiaro: 1 cucchiaino
sale: qb

Procedimento
Cuocere 300 gr di zucca al forno a 200° tagliata in grossi pezzi finchè non sarà morbida (a metà coprirla per non farla seccare troppo). Frullarla fino a ridurla in crema aggiungendo poca acqua o brodo vegetale.
In una padella fare appassire a fuoco dolcissimo lo scalogno in poco olio evo (aggiungere poca acqua a metà per non farlo bruciare) con lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Unire la salvia e il rosmarino tritati molto finemente e cuocere due minuti. Poi aggiungere il pomodoro concentrato diluito in poca acqua, la crema di zucca e cuocere dolcemente per cinque aggiungendo un po’ d’acqua fino ad ottenere una crema vellutata e morbida. Quando mancano due minuti aggiungere il prezzemolo tritato e aggiustare di sale. Cuocere le orecchiette in acqua salata. Nel frattempo preparare il parmigiano vegan tritando le mandorle e mescolandole al lievito e al germe di grano. Mixare tutto per 30 secondi insieme al cucchiaino di miso chiaro. Scolare la pasta e saltarla in padella con la crema di zucca, unendo qualche cucchiaio di acqua di cottura per renderla più cremosa. Servire cosparsa di "parmigiano" vegan.
Se avete la zucca già cotta la ricetta è semplice e anche veloce!

Alcune annotazioni: si può ovviamente variare il formato di pasta anche se vi consiglio di provare prima questo, ma ogni sperimentazione andrà benissimo!
Nel parmigiano vegan uso il miso chiaro per dare un pò di salinità in più. Ma se non l'avete utilizzate semplicemente il sale sulla pasta e sulla crema di zucca.
Un  bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 16 febbraio 2015

Insalata di carciofi e avena


Carenza di ferro? Questa è la ricetta che fa per voi, carciofi e spinaci ne sono ricchi! Comunque, a parte l’aspetto salutistico, quest’insalatina è molto buona, ma d’altra parte come potrebbe non esserlo? i carciofi sono una vera delizia! In fin dei conti non è che abbia poi aggiunto chissà cos’altro! Giusto dell’avena, per dare un’alternativa al solito orzo, farro, riso, ecc. E una salsina ad aggiungere  tono al piatto, leggermente salina e aromatica per la presenza del prezzemolo, dei capperi e del mio amato miso chiaro e di qualche fogliolina di menta fresca. Ecco, il segreto del piatto sta tutto in questa salsina, che come sempre potete variare a seconda dei vostri gusti. L’unica accortezza, aggiungetela poca alla volta per non salare troppo il piatto, mi raccomando, e poi se necessario finite il condimento con olio evo. Potete aggiungere anche  zeste di limone, io l’ho dimenticato, ma volevo! Prossima volta sarò più attenta, comunque un piatto delizioso, da servire tiepido come antipasto, o magari anche come primo piatto, in questo caso abbondate un po’. Per il resto non ho molti consigli da dare, a parte di non salare né l’avena, e appena appena i carciofi, per il resto il piatto è semplice da preparare. Potete eventualmente sostituire l’avena con altri cereali se non l’avete.  

Insalata tiepida di  carciofi e avena 
Ingredienti per 2 persone

avena: 60 gr
carciofi: 2
tofu: 70 gr
spinacini freschi: una manciata
prezzemolo: due manciate
menta: qualche fogliolina
capperi dissalati: 1 cucchiaio raso
olio evo: qb
aglio: uno spicchio
brodo vegetale: qb
succo di limone: qualche goccia
Per la marinata
salsa di soia chiara: qualche cucchiaio
cipollotto: 1/2
zenzero: 1 fettina

Procedimento
Lavare bene l’avena finché l’acqua non sarà limpida. Poi lasciarla in ammollo qualche ora. In una pentola mettere un volume d’acqua pari a tre volte quello dell’avena, mettere sul fuoco a fiamma bassa con un coperchio e cuocere finché l’acqua non sarà del tutto assorbita. Passare l’avena sotto l’acqua fredda e tenere da parte.
Lavare e mondare i carciofi, poi affettarli sottili. Farli saltare in una padella con un po’ d’olio evo e uno spicchio d’aglio e pochissimo sale. Aggiungere poco brodo vegetale (o acqua) e cuocere finché saranno morbidi ma non sfatti, devono restare un po’ croccanti. Lavare ed asciugare gli spinacini. Asciugare bene il tofu e tagliarlo a cubetti piccoli, bollirlo due minuti e farlo marinare per mezz'ora nella marinatura preparata con salsa di soia, cipollotto e zenzero. Preparare la salsa verde frullando il prezzemolo e la menta con i capperi ben dissalati e l olio d’oliva necessario ad ottenere un salsina liquida per condire l’insalata. Al momento di servire, saltare velocemente l’avena insieme ai carciofi, unire anche il tofu lasciare tre minuti, il tempo di scaldare leggermente il tutto. Versare in un’insalatiera, unire gli spinacini crudi e condire con la salsa verde e qualche goccia di limone se vi piace, magari anche qualche zesta.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 12 febbraio 2015

Muffins vegani alla banana


Avete una banana troppo matura? L’idea di  mangiarla vi inquieta e non sapete proprio come utilizzarla? Niente paura, nel giro di mezz’ora la vostra banana potrebbe subire una trasformazione totale se solo disponete di pochi ingredienti. Davvero pochi, perché essendo una ricetta vegana non vi serviranno né uova né latte né burro.  Beh certo, qualche ingrediente un po’ strano forse è richiesto,  ma se siete vegetariani o vegani, molto probabilmente  li avrete. E se così non fosse provate ad apportare qualche variante, sono sicura che queste tortine sofficissime verranno molto buone ugualmente.
Sono velocissime da preparare, basta pesare gli ingredienti, mescolare velocemente liquidi con le polveri, riempire quattro stampini, infornare 20 minuti e la vostra banana annerita sarà diventata qualcosa di super goloso.  E se ne avete due tanto meglio, così raddoppiate le dosi e fate scorta di dolcetti per un paio di giorni. Leggerissime, sono perfette sia per la colazione che per la merenda.

Tortine morbide alla banana
Ingredienti
Per 4/5 tortine

banana matura: 1
farina semintegrale: 50 gr
farina di riso: 50 gr
fecola di patate: 25 gr
malto di mais (o altro tipo): 35 gr
zucchero  mascovado: 30 gr
olio di semi: 30 gr
semi di lino: 1 cucchiaio frullati
arancia grattugiata: ½
lievito naturale: ½ bustina
acqua: qb
sale: un pizzico
estratto di vaniglia: ½ cucchiaino piccolo
zucchero a velo: per decorare

Procedimento
Setacciare le farine con il lievito e il sale e aggiungere lo zucchero di canna. In una ciotola schiacciare la banana con una forchetta fino a farla diventare liquida (se preferite usate un frullatore). Unire l’olio, l’arancia grattugiata, i semi di lino ridotti in polvere mescolati a due cucchiai d’acqua, il malto e la vaniglia. Versare sulle farine e mescolare velocemente aggiungendo  poca acqua per ottenere un impasto morbido. Non lavorare troppo l’impasto. Versarlo in quattro stampini unti d’olio ed infarinati usando un cucchiaio ed infornare a 180° per 20 minuti. Fare la prova stecchino prima di sfornare.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend

venerdì 6 febbraio 2015

Pasta con cavolfiore e capperi croccanti


Certo il cavolfiore non si mangia solo bollito! Questo lo sanno tutti! o quasi… Si può preparare in mille modi: in pastella, gratinato, può diventare un contorno leggero e molto gustoso come questo, o si può farne una pasta che poi guarda caso è la ricetta del giorno.
E pur avendo tralasciato tante ricette possibili, direi che già così la scelta non manca. Sulla pasta poi, anche qui ci sarebbe da afre un distinguo: lasciare il cavolfiore in cimette o farne una crema? Io stavolta ho optato per la seconda. Verrà un piatto molto cremoso, con l’aggiunta di una parte croccante molto sfiziosa data dal pane tostato e dai capperi fritti.
Ovviamente essendo un piatto vegetariano/vegano, non ho usato l’acciuga per insaporire, ma solo del miso chiaro che dà una nota salina particolare senza coprire il sapore del cavolfiore. Non utilizzerei altri tipi di miso proprio per il loro sapore troppo forte. E’ tutto, una ricetta molto semplice che viene benissimo anche con della pasta corta, come per esempio delle orecchiette, la mia preferita.

Pasta con cavolfiore e capperi croccanti

Ingredienti
Per 4 persone
spaghetti: 320 gr
cavolfiore: ½
cipolla: 1 piccola
pane raffermo grattugiato: 6 cucchiai
capperi dissalati: 3 cucchiai
miso chiaro: 3 cucchiaini
peperoncino fresco: qb
olio evo: qb
lievito alimentare secco: qb (facoltativo) 

Procedimento
Grattugiare il pane raffermo fino ad ottenere delle briciole non troppo sottili. Tostarlo in padella con un cucchiaio d’olio evo e tenere da parte.
Sbollentare le cimette di cavolfiore in acqua bollente per circa quattro minuti, scolarle e tenerle da parte (usare l'acqua di cottura per la pasta). Far appassire la cipolla tritata sottile in tre cucchiai di olio evo insieme al peperoncino fresco. Quando è trasparente, unire il cavolfiore e farlo rosolare leggermente. Salare e cuocere con il coperchio finchè sarà tenerissimo. Frullare il cavolfiore aggiungendo un po’ della sua acqua di cottura fino ad ottenere una crema vellutata e morbida, deve risultare abbastanza morbida, se necessario unire dell’acqua. Cuocere la pasta, scolarla al dente e finire di cuocere in padella con la crema  di cavolfiore aggiungendo via via dell’acqua di cottura della pasta. Friggere i capperi in poco olio. Unire alla pasta il miso stemperato in pochissima acqua e mescolare bene.  Impiattare finendo con i capperi fritti, un po’ di lievito alimentare se l’avete, la mollica di pane tostata e un giro d’olio evo.

Alcune annotazioni: questa è una pasta risottata, la cottura finisce in padella con la crema di cavolfiori e l'acqua necessaria. Il lievito alimentare secco è usato nella cucina vegana come sostituto del parmigiano. Se non l'avete la pasta risulterà ugualmente buona. Ottima anche con la lasta corta, tipo orecchiette.

lunedì 2 febbraio 2015

Tofu croccante con verdure piccanti


Per il principio che fritta è buona anche una suola ;)  a me, il tofu fritto piace moltissimo! Alla faccia di tutti quelli che sostengono che il tofu non sa di niente. Provatelo così…forse cambierete idea ;) Io comunque sostengo che il tofu è buono, e mi piace in mille modi, nella zuppa di miso, strapazzato, nelle frittelle, nelle creme, insomma, mi piace pensarlo come ad un Barbapapà: se lo mettete vicino a qualcosa, ne prende i sapori, perché definirlo cattivo? Piuttosto molto versatile direi :)
Se invece avete qualche remora a friggere, diciamo che questo piatto viene benissimo sia che friggiate in olio profondo, sia che lo passiate in padella con meno olio, l’importante in questo caso è far rosolare bene il tofu da tutti i lati. Quello che lo rende buono, è la croccantezza finale, unita alla freschezza delle verdure e alla sapidità della salsa. Insomma, un insieme che sono certa delizierà il palato anche dei più restii.
Per preparare bene questo piatto, dovete leggere tutto il post, perché la foto non vi spiega come servirlo in tavola, per il semplice fatto che ahimè, non sono riuscita a fotografare la seconda fase di preparazione, quindi manca la finitura finale, quella col daikon grattugiato e il cipollotto tritato, mi raccomando, non ometteteli perché sono fondamentali1. E se non trovate il daikon, andranno benissimo anche dei ravanelli, quindi a questo punto, proprio non ci sono scuse, dovete assolutamente provarlo

Tofu croccante con verdure piccanti
Ingredienti per 4 persone

tofu morbido: 500 gr
fecola di patate: qualche cucchiaio
olio di arachidi: per friggere

Per la salsa
salsa di soia: 100 ml
mirin: 50 ml (o vino bianco)
alga kombu: un pezzetto

Per l’insalatina piccante
cetrioli: 1
carote: 2
cavolo cappuccio: 1/4
daikon o ravanelli: a piacere
peperoncino fresco: qb
olio di sesamo: 4 cucchiai
olio di girasole: 4 cucchiai
aceto di riso: 4 cucchiai
zucchero: 2 cucchiaini rasi
sale: qb

Per finire il piatto
daikon grattugiato: qb
cipollotto tritato: qb (la parte verde) 

Procedimento
Asciugare il tofu avvolgendolo per un paio d’ore con della carta assorbente. Poi  tagliarlo a fette di circa due cm di spessore,  passarlo delicatamente con un po’ d’aglio schiacciato per insaporirlo leggermente, salarlo, peparlo.
Preparare il condimento per le verdure mescolando l’aceto di riso, con lo zucchero. Aggiungere gli olii, e il peperoncino tritato abbondante e mescolare bene. Tenere da parte.
Preparare la salsa banno scaldando la soia con il mirin, (se non l’avete usate un po’ di vino bianco) far evaporare l’alcol, spegnere, aggiungere l’alga kombu dopo aver eliminato la salsedine e lasciare riposare per un paio d’ore. Poi conservare in frigorifero.  Affettare sottilmente la carota, il cetriolo, il cavolo e il daikon (o i ravanelli). Mescolare le verdure al condimento piccante condimento.
In una padella antiaderente non troppo grande, scaldare un dito d’olio e quando è ben caldo immergervi il tofu dopo averlo passato nella fecola di patate (questa operazione va fatta solo all’ultimo momento, appena prima di friggere il tofu) Far asciugare su carta assorbente.
Come preparare il piatto: sistemare una fetta di tofu fritto, aggiungervi sopra del daikon grattugiato e la parte verde di un cipollotto finemente tritata. Irrorare tutto con la salsa banno e servire accompagnato con le verdure in una ciotolina a parte.
Con questo post vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti