Lightbox Effect

lunedì 30 marzo 2015

Biscotti integrali con succo di mela


Questi li ho preparati pensando a me, una volta tanto si può giusto? E niente,  avevo voglia di biscotti dal gusto sano, di quelli di cui vi ho già raccontato che mangiavo da ragazzina, senza uova, burro ecce cc, con il succo di mela. E così ho provato a prepararli. Devo dire che ci sarebbero voluti anche dei pezzetti di mela disidratati nell’impasto, quelli però non li ho ancora preparati, ma mi organizzerò prestissimo. Anche così comunque mi sono piaciuti. Ora vi avverto, non a tutti piacciono biscotti come questi, siamo sempre alla solita storia, o vi piacciono i sapori autentici, delle farine, dello zucchero grezzo ecc, oppure non so. Però se siete curiosi provateli, di sicuro sono sani. Effetto finale: biscotto croccante, quindi va fatto asciugare bene in forno, a me non piacciono quei biscotti che restano leggermente morbidi, sembrano vecchi già appena sfornati ;) Poi che altro dire, ecco, diciamo che tutto il resto, quello che vedete in foto, farcitura, cioccolato, e cocco potrebbero tranquillamente non esserci, solo che non mi piaceva l’idea di postare dei biscotti buoni, ma poco fotogenici, e quindi li ho abbelliti un po’. Certo così sono più dei pasticcini, ma è utile sapere che un semplicissimo biscotto può trasformarsi velocemente in un pasticcino all’occorrenza. E poi così ho l’occasione di proporvi anche la crema di prugne, un’alternativa velocissima alla marmellata, si può preparare completamente senza zucchero (omettendo anche il malto) e se si utilizzano prugne secche molto morbide, diventa una crema crudista perché basta frullarle senza nemmeno ammorbidirle in acqua. E si può preparare ovviamente anche con le albicocche o altra frutta. Insomma, che ve ne pare, sono carini vero? A me fanno tanta simpatia questi biscottini, dev’essere l’effetto peluche del cocco. Sarà per questo che lo adoro ;) Ok dai allora vi lascio la ricetta, come sempre semplificatela, modificatela, cambiatela come vi pare ok? A che servono le ricette se non ad essere modificate?

Biscotti integrali con succo di mela
Ingredienti

Per la crema di prugne
prugne secche: 200 gr
essenza di vaniglia: ½ cucchiaino
acqua: qb
malto: 1 cucchiaino

Per i biscotti:
farina di frumento integrale: 150 g
farina 0: 50 g

farina di riso: 50 g
olio di semi: 70 gr
succo di mela: 60 gr
zucchero mascovado: 80 gr
cioccolato fondente: 50 gr (facoltativo)
scorza grattugiata: di 1 limone
scorza grattugiata: di 1 arancia
essenza di vaniglia: 1 c
lievito naturale: 1 c
sale: qb

Per finitura
cocco rapè: qb
malto: 1 c

Procedimento

1) Metti  le prugne in una casseruola piccola, coprile d’acqua e falle cuocere lentamente con un pizzico di sale finchè saranno morbide. Falle raffreddare, elimina il nocciolo e frullale con la vaniglia,  il malto e un po’ dell’acqua di cottura fino ad ottenere un a crema liscia e morbida della consistenza di una confettura.
2) Setaccia le farine insieme al lievito e al sale. Unisci l’olio, il succo di mela, l’essenza di vaniglia ed impasta fino a formare un panetto liscio. Copri con la pellicola e fai riposare in frigorifero per un’oretta. 
3) Stendi la pasta con un mattarello allo spessore di circa 3 mm e con un coppapasta a piacere ricava i biscotti. Cuocili in forno preriscaldato a 170° per circa 15 minuti (devono asciugare bene per essere croccanti) Falli raffreddare su una gratella. 
4) Sciogli il cioccolato tritato a bagnomaria. Su metà dei biscotti spennella un po’ di cioccolato fuso e fai rapprendere. Poi sistemare un cucchiaino di crema di prugne al centro e richiudere con un altro biscotto. 
5) Diluisci il malto con un goccio di acqua tiepida. Con questo composto spennellare i bordi dei biscotti e poi passali nel cocco rapè in modo che aderisca bene. Lascia riposare qualche ora, per farli ammorbidire leggermente.

Alcune annotazioni: la particolarità di questi biscotti sta nel contrasto tra l’acidulo della crema di prugne e il cioccolato, un po’ effetto Sacher. Se non vi piace, potete per esempio sostituire la crema di prugne con una di fichi, oppure omettere il cioccolato. Insomma, va un po’ a gusti, e per semplificare, si possono anche farcire con della semplice marmellata.
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post.

venerdì 27 marzo 2015

Crostata vegan di cipollotti


E’ talmente un periodaccio che non ho nemmeno voglia di uscire a fare la spesa, complice la pioggia ovviamente, ma questo presumo sia un pensiero condiviso. Ma siccome tocca lavorare, ecco che per produrre qualcosa in questi casi bisogna aguzzare l’ingegno. Credo che questa crostata salata non sarebbe mai nata se non fosse stato per la pigrizia di affrontare vento e pioggia. Avevo deciso che qualcosa dovevo cucinare, apro il frigo e niente, unica verdura superstite sopravvissuta alla spesa precedente: un mazzetto di cipollotti. In un cassettino della memoria c’era il ricordo, molto lontano di una torta salata con cipollotti che avevo visto in qualche rivista, ma chissà quale e chissà quando, ma l’immagine nella mia testa esisteva. E così ho pensato di inventarne una. Certo non è bella come la foto che avevo in mente, ma non avevo nemmeno abbastanza cipollotti per riprodurla come la ricordavo. E poi la mia è vegan e quella del ricordo senz’ altro non lo era, quindi in poche parole, tutta un’altra cosa ;) ma questo è il bello della cucina. Il risultato è stato fenomenale, ve lo assicuro! Mi avete mai sentito sbilanciarmi più di tanto? Ma stavolta lo faccio. Sapete cosa? Ho solo una torta salata su questo blog, perché detesto la pasta brisè, la pasta sfoglia, e tutte quelle paste che solitamente si usano per le torte salate. Mi piace la pasta matta, quella si, ed è infatti l’unica ricetta (vegetariana a meno che non eliminiate il formaggio dal ripieno ), che trovate qui. Ma questa è veramente fantastica, credo che diventerà il mio alimento base per la prossima primavera/estate, pensate a quante verdure posso sperimentare. Comunque anche la versione con cipollotti è davvero buonissima. La proverò in versione monoporzione, per antipasti e finger food, e con creme diverse, ne ho già alcune in mente. Vabbè, diciamo che di torte salate sentirete ancora parlare ecco, diciamo così. Intanto gustatevi questa, ne vale veramente la pena. E grazie alla pioggia e al periodaccio no, perché comunque qualcosa di buono ha fatto venir fuori  :)

Crostata di cipollotti
Diametro tortiera: 21 cm

Ingredienti
Per la pasta
farina di frumento 2: 150 gr (oppure integrale)
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di amaranto: 50 gr
olio evo: 70 gr
semi di lino: 1 cucchiaio
sale integrale: 1 cucchiaino
acqua: qb (circa mezza tazza)
lievito naturale: 1 cucchiaino

Per il ripieno
un mazzetto di cipollotti: 4/ 5
tofu al naturale: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
paprika forte: qb
curcuma: 1 cucchiaino raso
salsa di soia: 2 cucchiaini
semi di lino: 1 cucchiaio
lievito alimentare secco: 1 cucchiai

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine setacciate con il lievito e il sale. Mescolare il cucchiaio di semi di lino tritati a tre cucchiai d’acqua. Versarli al centro delle farine insieme all’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Nel frattempo frullare il tofu con la panna di soia, la senape, la curcuma, la parika, la salsa di soia e il lievito naturale. Aggiungere al cucchiaio di semi di lino tritati tre cucchiai d’acqua ed unirli alla crema di tofu. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti sale e paprika. Lavare e mondare i cipollotti, tagliarli a fette circolari cercando di non romperli.
Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i cipollotti affettati, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella e servire tagliata  a fette, accompagnata da un’ insalatina di radicchi misti o altre verdure di stagione, volendo lucidarla in superficie con poco olio evo.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo w.e. Un bacio a tutti. 

mercoledì 25 marzo 2015

Pane alla zucca


Che non mi piaccia molto impastare il pane ve l’ho già detto, tutta colpa del fatto che non ho un’impastatrice, e che per il medesimo motivo sono alla ricerca di pani semplici da preparare, anche questo ve l’ ho già detto. E’ pur vero che ormai tutti sanno che esiste il pane senza impasto che si cuoce in pentola, fantastico, sarà sicuramente il pane che fa per me, lo proverò prestissimo.
Oggi però ho un altro pane da proporvi, quello alla zucca, frutto di una prova che ho voluto fare dopo aver visto il mitico Bonci all’opera. Ecco, la ricetta è tutta sua ed il procedimento pure, il risultato è bello, buono ed è molto semplice. E sarà ancora più bello se seguirete i suoi consigli guardando qui. Io come al solito qualche variante l’ho apportata: la prima è stata l’omissione dei semi di papavero perché proprio non riuscivo a trovarli nella dispensa, chissà dove erano finiti, il secondo, causa imprevisto, l’ho lasciato lievitare un pò troppo e non sono riuscita a tagliarlo come lui, ho fatto dei tagli normalissimi, ma il risultato in termini di sapore è stato ottimo, la prossima volta sarò più precisa, promesso e magari rifarò anche la foto, così che renda l'idea della bellezza di questo pane, Voi però non fate come me ;)
Facile perché basta mescolare  gli ingredienti, qualche piega all’impasto ma tutto molto semplice ed il gioco è fatto. Per impastare non serve nemmeno l’acqua, più semplice di così, solo farina, sale e purea di zucca.
Lo sapete che il pane è il primo alimento ad essere consumato in Italia? Forse si, ma se visitate questo sito www.quandoo.it  oltre a poter usufruire del principale servizio offerto dal portale, la prenotazione di un ristorante dal vostro pc, tablet o dispositivo mobile che sia, potete anche guardare in tempo reale i consumi alimentari degli italiani, date un'occhiata qui  www.quandoo.it , interessante no?
Ma tornando ai ristoranti, potete trovare quello che fa per voi, dalla trattoria sotto casa al ristorante stellato e prenotare comodamente attraverso il sito. Offre inoltre un programma fedeltà che consente di guadagnare voucher e garantisce recensioni autentiche, guardare per credere!
Io ora vi lascio la ricetta del pane di zucca, il video ce l’avete, e se per qualche misteriosa ragione non dovesse venirvi bene, sono tranquilla perchè vi ho lasciato anche il sito perfetto per prenotare un tavolo al ristorante ;)

Pane alla zucca 

purea di zucca: 350 gr (+ sale)
farina 2: 500 gr
lievito disidratato: 3 gr
semi di papavero: qb

Procedimento
Per la purea di zucca: tagliare la zucca a fette e cuocerla al forno finchè sarà morbida, poi eliminare la buccia e frullarla per ridurla in crema aggiungendo il sale.
Impastare la purea di zucca con la farina, il lievito ed un cucchiaino di malto (mia aggiunta) In una terrina mescolare con un mestolo finchè gli ingredienti saranno ben amalgamati e l’impasto si staccherà dalle pareti (ci vorrà qualche minuto). Far lievitare coperto per 5/6 ore. Poi prendere l’impasto, schiacciarlo un po’ con le mani e ripiegare i lembi superiori verso l’interno, poi arrotolare l'impasto Ripetere due volte. per maggiore chiarezza guardate il video. Poi ripiegare verso sotto dando la forma di una pagnotta per maggiori dettagli guardate il video qui  Lasciare lievitare ancora un’ora. Trascorso il tempo, versare abbondanti semi di papavero sulla spianatoia, rovesciare l’impasto sopra i semi dopo averlo bagnato con un po’ d’acqua in modo che si attacchino. Con una forbice praticare quattro tagli sulla circonferenza della pagnotta e altri quattro nella parte superiore ( per vedere come fa Bonci guardate il video) Se preferite una soluzione più semplice, con un taglierino praticate delle incisioni sulla superficie formando dei semplici quadrati come ho fatto io. Infornare alla massima temperatura e abbassare subito a 180° il forno. Cuocere per circa 45/50 minuti.
Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post

venerdì 20 marzo 2015

Pasta di kamut alla crema di asparagi




Domani è primavera...anzi dovrei dire domani sarà un'"altra" primavera, almeno io me lo auguro. Comunque sarà pur sempre un nuovo inizio. A giudicare dagli incubi che ho avuto stanotte non so se esserne pienamante felice, ma sarà perchè come tutti gli inizi, anche questo, insieme all'entusiasmo e alle aspettative, porta con sè anche un certo carico d' ansia. O magari sono solo io. non so, fatto sta che un pò nervosetta mi sento, che sia l'eclissi?
Vabbè, ma torniamo a noi. Dunque ieri ho fatto la spesa, e ovviamente appena visti gli asparagi non ho potuto resistere.
Mi piacciono moltissimo i piatti "verdi",le mille sfumature di tutte le verdure ed erbette che si trovano in questa stagione. Insalate di ogni tipo di foglioline, un giretto per prati e si torna pronti per prepararsi una misticanza deliziosa, di foglie e fiori, colorata, leggera, detox!
Vabbè, per prati confesso ancora ci devo andare, qui ancora manca un pò per le erbette selvatiche, devo accontentarmi di quello che si trova sui banchi del mercato.
E asparagi siano, talmente sono buoni che la decisione non è stata difficile. Il piatto è semplice, anzi semplicissimo! contenti? avevo poco tempo e non ho potuto sbizzarrirmi troppo con la fantasia, così ho optato per una pasta di kamut con crema di asparagi. Ingredienti: pochi ma buoni, difficoltà: minima, tempo richiesto: pochissimo! Tradotto, ci vuole quasi più a mangiarla che a prepararla. Quando preparo la pasta con le verdure, spesso opto per la crema, perchè mi dà la cremosità che le verdure da sole non danno, e dato che non aggiungo nè panna nè formaggi, la versione crema mi consente di ottenere piatti cremosi senza altre aggiunte.
In pratica ho fatto una specie di pesto, con gli asparagi passati appena tre minuti al vapore. La cottura è tutta qua

Pasta alla crema di asparagi
Ingredienti per 2 persone

pasta di kamut: 180 g
asparagi verdi: 200 gr
mandorle: 15
sale integrale: qb
pepe: qb
limone: qualche goccia
aglio: un'idea
olio evo di ottima qualità: qb
basilico: una fogliolina piccola
lievito secco: qb (facoltativo)

Procedimento

Pulire gli asparagi, eliminando la parte legnosa del gambo e pelando la parte finale con un pelapatate. Nel cestello della pentola a pressione cuocerli a vapore per due minuti e passarli in acqua e ghiaccio. Poi tagliarli a pezzetti tenendo da parte qualche punta per la decorazione. Frullarli insieme alle mandorle spellate, il sale, un pò di pepe, il basilico, un pezzetto piccolissimo di aglio ( io ho usato un'erba aromatica che ha un lieve sentore d'aglio, quindi molto più leggera, non esagerate per non alterare il sapore delicato degli asparagi) l'olio evo e un pò dell'acqua rimasta dalla cottura al vapore e qualche goccia di limone. Si dovrà ottenere una crema morbida e vellutata.
Cuocere la pasta al dente e condirla con la crema di asparagi. A piacere cospargere con lievito secco e qualche zesta di limone.
Con questa ricetta auguro a tutti un buon w.e e uno splendido inizio di primavera. 

martedì 17 marzo 2015

Vellutata di zucca


Oggi una ricetta facilissima, semplice da preparare che tutti conoscono, quindi non ho segreti da svelare né ingredienti misteriosi da proporvi. Il fatto è che questa ricetta ce l’ho da un po’ e non l’ho mai postata, sapete com’è no? troppo semplice, troppo scontata, ma chi vuoi che non la sappia fare, ecc ecc ecc. Tutto vero, però con la scusa che le ricette troppo semplici non le metto mai, ogni tanto qualcuno mi dice che le mie ricette sono belle, ma tanti ingredienti in casa non si hanno. Beh si, è vero, concordo pienamente, capita anche a me, ma se si vogliono sperimentare sapori diversi, piatti un po’ alternativi ai soliti, uso di ingredienti un po’ insoliti bisogna minimamente organizzarsi. Di certo chi mangia vegano/ vegetariano credo non faccia difficoltà ad avere in casa una serie di ingredienti che spesso si trovano tra queste pagine,   per gli altri, consiglio quando si va a fare la spesa, di sostituire un ingrediente solito, con uno insolito della stessa categoria, e di provare ogni volta una cosa nuova, è così che si comincia a sperimentare ;) Poi non ne farete più a meno. Comunque, giusto per far contenti tutti, comincerò a mettere anche qualche piatto “normale” come si suol dire, così, tanto per far vedere che non siamo alieni, non mangiamo solo cose strane ok? :D Direi che più normale di una vellutata di zucca non si può. E se vi preoccupano i semi di zucca, avete due strade: o non li mettete, oppure quando aprite la zucca, togliete i semi e li mettete ad asciugare in forno, poi li aprite e miracolosamente vi ritroverete con dei favolosi semi di zucca pronti per essere mangiati ;) facile no? Se però comperate la zucca già tagliata, i semi non ce li trovate ;)

Vellutata di zucca 
Ingredienti

zucca: 800 gr circa
porri: 1
patate medie: 2
yogurt di soia: qualche cucchiaio
olio evo: qb
brodo vegetale: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Pulire la zucca, eliminare la buccia e tagliarla a cubi non troppo grossi. Sbucciare le patate e tagliarle la cubetti della stessa dimensione della zucca. Eliminare le foglie più esterne del porro, poi affettarlo sottilmente. In una pentola, con un po’ d’olio far rosolare leggermente le verdure, poi coprirle con il brodo vegetale freddo, portare a bollore e farle cuocere finchè saranno tenere. Regolare la quantità di brodo a seconda di quanto vi piace densa. Con un frullatore ad immersione ridurle in crema. Aggiustare di sale e pepe e servire calda, con un cucchiaio di yogurt di soia, un giro d'olio, qualche seme di zucca se vi piace e con crostini di pane aromatizzati alle erbe.

Annotazioni: questa crema è perfetta anche per dei tortelli ripieni. Metterle a specchio sul piatto e sistemarvi sopra i tortelli con il loro condimento.In questo caso dovrete ottenere una crema piuttosto densa.

giovedì 12 marzo 2015

Cake vegano alla carota e arancia


Questo cake è delizioso. Morbido, leggermente umido e con un sapore meraviglioso. Potrei aver finito il post. Ma devo aggiungere qualcosa per rendere la notizia più interessante giusto?  Per caso vi interessa conoscere la genesi del piatto?  Talvolta le cose più buone nascono senza troppe riflessioni e questo mi piace! Dunque si dà il caso che la domenica è il giorno dedicato al dolce, almeno per ora va così, non so quanto durerà. Spesso e  volentieri però arrivo la mattina del dì di festa senza averci pensato prima. Così domenica, presa un po’ dallo sconforto per non essermi organizzata mi son detta: vuoi che non riesca a fare un dolce con qualcosa che ho in casa? Vabbè, farine strane quelle va bene, ormai ci sono sempre, ma: frutta zero, cioccolata non ne avevo voglia, la crostata l’avevo preparata la settimana prima, e in frigorifero mi restavano solo tre carote. Che altro potevo fare? Ovviamente una torta alle carote :)
Detto fatto, velocissima e davvero buonissima, con una crosticina croccante all'esterno, ed un  interno morbido e leggermente umido, ha avuto grande successo, direi inaspettato visto che è stato proprio un esperimento dell’ultimo minuto. Ve la consiglio! I dolci vegan sono favolosi perché oltre ad essere buonissimi, pieni di sapore e sani, sono super veloci, un aspetto decisamente non trascurabile. Questo cake  sarà uno di quei dolci da fare e rifare, sono molto felice e orgogliosa del risultato e come sempre, spero possa far felice qualcuno di voi! ;)

Cake alla carota e arancia
Ingredienti

farina di farro: 50 gr
farina di orzo: 50 gr
farina di riso: 25 gr
farina integrale: 50 gr
farina di mandorle:  50gr
zucchero di canna mascovado: 100 gr
malto di mais: 30 gr
carote: 150 gr
arancia: 1 (succo +  buccia grattugiata)
olio di semi: 60 gr
semi di lino: 2 cucchiai
acqua: 5 cucchiai
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino
sale: un pizzico
lievito naturale: 3/4 bustina 

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine (tranne quella di mandorle) e setacciarle con il lievito. Unire lo zucchero, la farina di mandorle e il sale.
Mescolare i semi di lino con 5 cucchiai d’acqua. A parte unire l’olio e il succo di un’arancia in cui avrete sciolto il malto e l’essenza di vaniglia. Grattugiare le carote con la grattugia a fori larghi. Mescolare le farine con i liquidi velocemente, unire i semi di lino la scorza d'arancia grattugiata, le carote ed amalgamarle all'impasto. Oliare ed infarinare uno stampo da plum-cake ed infornare il dolce a 180° per 45 minuti circa. Fare sempre la prova stecchino, sfornare e far raffreddare su una gratella.
Con questo cake profumato e morbido auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 9 marzo 2015

Cime di rapa affogate

Cocotte Le Creuset
Oggi una ricetta talmente semplice che quasi non dovrei  chiamarla ricetta. Ma siete d’accordo sul fatto che le cose semplici qualche volta nascondono delle insidie? Si da il caso che le cime di rapa siano in assoluto la mia verdura preferita e unite alle adorate orecchiette danno vita al piatto che ho eletto mio preferito da quando qualche decennio fa le assaggiai in Puglia. Dev' essere  stato poi anche per il fatto che fino a qualche anno fa, di cime di rapa qui da noi non se ne trovavano, che hanno esercitato un tale fascino. Fortuna vuole però che per ragioni più o meno oscure le cime di rapa oggi riempiano i banchi dei mercati  anche qui, e tra l’altro, non sono proprio niente male.
Così nella lista della mia spesa non mancano mai (avverto chi non lo sapesse, che sono diuretiche, quindi regolatevi!)  Ora direte voi, che ci vorrà mai a fare delle cime di rapa in padella? basterà un po’ d’olio, un po’ d’aglio o cipolla a seconda dei gusti e finisce lì.
E invece no, perché dopo riflessioni sul perché non venissero mai come avrebbero dovuto,  capita così, quasi per caso di scoprire che le cime di rapa mica si cucinano con il coperchio! E sennò perché si chiamerebbero affogate? Bisogna coprirle con un coperchio (o un piatto) di un diametro inferiore a quello della pentola, in modo che le poverette affoghino per il tanto vapore e senz’aria! Visto che segreto? Provate, verranno delle cime di rapa fantastiche, morbidissime e piene di sapore. Un doveroso grazie a Sara che mi ha svelato questo segreto di famiglia ;)

Cime di rapa affogate
Ingredienti
per 2 persone 

cime di rapa: 4 mazzi
cipolla bianca: ½
peperoncino fresco: a piacere
olio evo: qb

Procedimento
Eliminare dai mazzi le foglie più grandi e tenere le foglie più tenere e le cime. Lavarle bene e senza asciugarle sistemarle in una casseruola alta. Aggiungere il sale, un giro abbondante di olio evo e coprire con un piatto dal diametro appena  inferiore a quello della casseruola, in modo che appoggi sulla verdura ma che mantenga il vapore all’interno. Lasciare che le cime diminuiscano di volume, poi aggiungere la cipolla tritata finemente e il peperoncino a piacere e mescolare. Lasciare cuocere a fiamma bassa finchè la verdura non sarà tenera, non ci vorrà molto, circa una ventina di minuti. Servire come contorno, o come secondo piatto accompagnate a fette di pane casereccio tostato.
Un bacio a tutti e buon inizio settimana!

Cocotte le Creuset

giovedì 5 marzo 2015

Crostata vegan al farro


Che ne dite di una crostata? La domenica si avvicina e un dolce da portare in tavola ci vuole, sennò che domenica è? Però facciamo un dolce sano e soprattutto vegan.  Certo ormai le ricette che posto sono tutte vegan, quindi non è una sorpresa più per nessuno…almeno credo. Comunque mi sento molto a mio agio con la cucina vegan, forse perché, fin da piccola, più inconsapevolmente di adesso, mi sono sempre piaciuti i sapori raw, i biscotti integrali senza uova, zucchero, latte. I dolci senza questo e senza quello. Le verdure senza creme, besciamelle e intingoli vari. La carne “anche no grazie”, il pesce “vedremo, magari un altro giorno” e cosìsi tirava avanti in qualche modo...Insomma, è sempre stato il mio modo di nutrirmi. Certo che finchè si vive in famiglia imporre un certo modo di alimentarsi può creare dei problemi a chi si occupa di preparare pranzo e cena, così ci si barcamena come  si può finchè non ci si impossessa di una cucina. Dopodichè non c’è più limite a quello che si può togliere da una ricetta :D  E’ vero che poi subentra un altro annoso problema, quello di cominciare a cucinare per qualcuno che non è vegano, e magari nemmeno vegetariano!!! Praticamente un incubo, ma per fortuna ne sono fuori e posso dedicarmi alla mia cucina preferita. Resta aperta solo la questione scuola: sapete che sto per diplomarmi alla scuola alberghiera no? e quindi anche lì ogni tanto, raramente però tocca assaggiare qualcosa che proprio vegano non è! Ma niente carne e niente pesce! Questo ormai è un imperativo assoluto! Tempo di finire anche la scuola e poi chissà cosa mangerò ;) ne vedremo delle belle.   Ma torniamo alla nostra crostata, che vi posso dire? Buona, mi ricorda le merendine che scovavo nelle erboristerie anni e anni fa, quando ancora i vegani sulla terra erano forse due o tre e di "cibi senza" bisognava andare letteralmente a caccia :D ,  un delizioso sapore raw, non so se è il termine più adatto ma a me viene in mente questo.
Cosa fare perché sia ancora più buona? Marmellata home made naturalmente (io avevo quella di albicocche ) e margarina home made, in alternativa olio di buona qualità. E se la provate fatemi sapere.

Crostata vegan al farro
Ingredienti

farina di farro: 200 gr
farina 2: 100 gr
farina di riso: 50 gr
margarina vegetale: 100 gr (io home made)
zucchero di canna mascobado: 90 gr
lievito naturale: 3 cucchiaini rasi
estratto vaniglia: 1 cucchiaino
buccia di ½ arancia e ½ limone grattugiata
marmellata di albicocche: circa 200 gr non l'ho pesata :(
acqua: qb
sale: qb

Procedimento
Setacciare le farine con il lievito e il sale. Sciogliere lo zucchero in poca acqua in modo da eliminare i grumi, unire anche l’estratto di vaniglia. Grattugiare la buccia dell’arancia e del limone. Con la farina fare la fontana,  amalgamare velocemente la margarina e poi aggiungere lo zucchero sciolto in poca acqua. Unire la buccia degli agrumi e lavorare l’impasto velocemente finchè starà insieme. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto sodo ma che non si sbricioli. Dividerlo in due parti, 2/3 + 1/3 Coprire con pellicola e far riposare in frigo mezz’ora. Trascorso il tempo prendere il panetto più grande e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata ad uno spessore di circa 4 mm. Foderare una tortiera di 22 cm di diametro oliata e leggermente infarinata con la pasta, bucherellare il fondo, stendere la marmellata. Con la pasta rimanente creare le strisce e fare la griglia. Infornare a 180° per circa 35 minuti. Lasciare raffreddare e cospargere con poco zucchero a velo (solo per estetica). E’ più buona il giorno dopo, quindi un’ottima ricetta da preparare in anticipo!
Alcune annotazioni: se non avete la margarina usate olio vegetale spremuto a freddo.
Io uso solo la margarina home made e per questa crostata, ne ho utilizzata 100 gr, ma potete anche aggiungerne un po’. Io arriverei fino a 120 gr, comunque anche con 100 la crostata è buonissima, però è migliore se mangiata il giorno dopo perché si ammorbidisce e si amalgamano i sapori. In quanto allo zucchero, ne ho usati 90 gr, non amo i cibi troppo dolci, ma se vi piace un po’ più dolce arrivate fino a 110/120 gr, dipende molto anche dalla marmellata che si utilizza.
Bene, con questo è tutto, un bacio e buon fine settimana a tutti. 

lunedì 2 marzo 2015

Crackers di amaranto


Si beh, proprio crackers non sono ma non sapevo come chiamarli. Croccanti son croccanti e hanno un sapore meraviglioso grazie alla farina di amaranto.  Perfetti da mangiare con salse e salsine che produco in abbondanza dato che mi piacciono moltissimo, o magari con l’insalata russa, di cui probabilmente prima o poi farò indigestione :D   
La mia spalmabile preferita comunque al momento  è senz’altro questa, in versione vegan, ma ne provo sempre di nuove. Non tutte finiscono sul blog purtroppo, così finisce che mi scordo anche le ricette, ma ormai lo sapete che io non sono una di quelle bloggers super efficienti che fotografano tutto ;)
Comunque, questi crakers, proprio perché non avevo voglia di fotografarli, hanno aspettato 15 giorni!!! Però è un bene, così ho potuto verificare anche la durata nel tempo, e anche dopo due settimane, ben chiusi in una scatola di latta erano perfetti, quindi potete prepararli anche con largo anticipo. Per un aperitivo sono perfetti, non passeranno inosservati, garantito! Di quelle ricette assolutamente da rifare, così magari gli faccio anche una foto migliore di questa, si vede che non avevo proprio voglia vero? :D e vabbè, capita, spero di farmi perdonare con la ricetta intanto, al resto provvederò ma si sa, quando si deve aspettare l’ispirazione non si possono dare tempi certi, ma solo la speranza che prima o poi succederà :)


Crakers di amaranto
Ingredienti

farina 2: 90 gr
farina manitoba: 10 gr
farina di amaranto: 50 gr
farina di farro integrale: 50 gr
sale integrale: 1 cucchiaino
olio evo: 50 gr
acqua: 90 gr
lievito di birra disidratato: 2 gr

Procedimento
Setacciare le farine, unire il lievito e mescolare bene, unire il sale e un cucchiaino malto sciolto nell’acqua (oppure zucchero)
Fare la fontana ed unire acqua e olio ed impastare bene. Lavorare l’impasto finchè sarà liscio (circa 10 minuti). Lasciare lievitare coperto per 4 ore. Stendere con un mattarello una sfoglia sottile (circa due mm) e tagliare con una rotella dentata. Cuocere a 180°C per circa 20 minuti,  finchè saranno dorati.

Alcune annotazioni: per ottenere la farina di amaranto potete ridurre in polvere i chicchi con un macina caffè elettrico.
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana.