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giovedì 31 dicembre 2015

Torta salata ai carciofi


Ok, affannata (e non certo per il Capodanno per carità) di corsa, in ritardo su tutto e con tutti, vi lascio la mia ricetta per questo giorno che per me non ha niente di speciale, anzi diciamo proprio che lo detesto, per tutto quello che porta con sé e non starò a spiegarvi i motivi, tanto non è niente che già non si sappia. Io lo vivrò come un giorno qualunque, certo un pensiero all’anno che è passato e a quello che verrà lo faccio eccome, ma quest’anno sarà un pensiero positivo: posso dirmi soddisfatta di questo che è passato, ho fatto e sto facendo tante cose belle, ho investito molto su me stessa negli ultimi anni e spero di continuare a raccoglierne i frutti ecco, questo è il mio augurio per l’anno nuovo.Investire su sè stessi è il migliore investimento che possiamo fare! Spero che si possano avverare tutti i vostri sogni, non è sempre facile crederci, però se riuscite a tenere un lumicino anche flebile, sempre acceso, e se ci mettete passione, tenacia e determinazione, può essere che qualcuno si avveri, ma succede con molta fatica, perché conquistare ciò che si vuole nella vita non è mai facile. Concentriamoci sulle cose belle che abbiamo, non su quelle che ci mancano, sennò non saremo mai felici e la vita passa davvero veloce. Quindi niente, solo un augurio di continuare ad avere sempre fiducia e speranza, lo faccio a tutti voi ma anche a me stessa, perché alla fine, la nostra forza è tutta li. 
Auguro a tutti una splendida fine d’anno e un buon inizio, perché chi ben comincia è a metà dell’opera, e chissà se questo detto ha un senso anche a Capodanno. Abbraccio virtualmente tutti i miei amici di blog, e tutti coloro che mi leggono e mi seguono. Spero che nel il 2016 sarà un anno pieno di passioni per tutti, per chi già le ha e per chi deve ancora scoprire le proprie, perché la passione è quella che ci salverà sempre, qualunque cosa succeda. Vi lascio una ricetta semplice ma molto buona, niente di elaborato, sofisticato, troppo pretenzioso, insomma, una ricetta che la pensa come me :) La versione può essere in monoporzione come ho fatto io, mi sembravano carine in tema di festa, ma potete anche fare una torta unica, anche se l'impasto non è facilissimo da lavorare, quindi in versione crostatina è più comodo. Se cercate altre ricette per preparare delle crostatine in varietà, trovate un'alternativa qui 

Torta salata ai carciofi (o crostatine)

Ingredienti
Per 1 torta o per 6 crostatine
Preparazione: 20 minuti
Cottura 45 minuti

Per la pasta
farina di frumento integrale: 150 g
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di riso: 30 g
farina di canapa: 20 g
olio evo: 75 gr
sale integrale: 1 c
acqua: qb (circa 50 g)
lievito naturale: 2 c

Per il ripieno
carciofi: 2
olio evo: 2C
aglio: 1spicchio
brodo vegetale: 1 mestolo
silk tofu: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
zafferano: due pizzichi (oppure 1 c curcuma)
sale: qb

Procedimento

1) Setacciare insieme tutte le farine con il lievito e il sale. Versare al centro l’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
2) Lavare e mondare i carciofi, tagliarli a fette sottili e cuocerli in padella con l'olio evo e uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungere un po’ di brodo per terminare la cottura. 
3) Frullare il tofu con la panna di soia, la senape,  lo zafferano o la curcuma e un pò di sale. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti.
4) Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate (se la pasta tende a sbriciolarsi ricomponetela nella tortiera e compattatela con le mani. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i carciofi, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella. Lucidare con poco olio evo e distribuire sulla superficie qualche fogliolina di timo. 

Con questa ricetta vi auguro una fine d'anno esattamente come la desiderate, da soli o in compagnia, a casa o chissà dove. Noi ci ritroviamo qui con l'anno nuovo. Un bacio e un abbraccio a tutti!                             
                                                                  Felice 2016

lunedì 28 dicembre 2015

Patè di carciofi


Tartine per Capodanno ne avete in programma? Mah, io quasi quasi farei una cena solo a base di creme, salsine, crostini croccantissimi e milioni di bollicine per mandarle giù :)  Vabbè, non posso sperare in una cena così, però qualche patè irresistibile da spalmare su dei crostini tiepidi non mancherà di certo. 
Se fate un giro sul blog troverete diverse preparazioni sul genere, vi lascio il link a questa che mi sembra in tema con il Capodanno, caso mai non sappiate come cucinare le lenticchie quest’anno vi do un’idea diversa, sempre spalmabile ovviamente. 
Mentre la new entry di quest’anno è questo delizioso patè di carciofi. Non può che essere buono perché cosa c’è di più buono dei carciofi? 
Il procedimento forse non è proprio immediato, si potrebbe velocizzare passando tutto al passaverdura, ma per la consistenza che avevo in mente io qualche passaggio in più è stato d’obbligo: non volevo un patè di carciofi troppo liscio, ma un po’ grossolano, che si sentissero i pezzetti di verdura, ovviamente morbidi e senza fibre mi raccomando! Sennò sarebbe immangiabile. 
Quindi niente,  se lo volete a tutti i costi, c’è solo da  armarsi di un po’ di pazienza, ma ne vale decisamente la pena. Ora mi pento di averlo dato via per paura di finire tutto il barattolo da sola, ma spero di aver fatto felice qualcuno; anche qualche carciofo, se preparato bene può dare la felicità, credetemi! provate e vedrete. 

Patè di carciofi
Per circa 400 g di patè

Preparazione. 1 ora
Cottura: 25 minuti

carciofi: 4 (ho ottenuto circa 300 g di polpa)
aglio: 2 spicchi
prezzemolo tritato: 1 C
silk tofu: 150 g
olio evo: 35 g + 3 C
olio di semi di girasole: 35 g
limone: il succo di ½
aceto: 2 c
polvere di capperi essiccati: 1 c
sale: qb
brodo vegetale: qb
peperoncino fresco: qb

Procedimento
Lavare bene i carciofi, pulirli eliminando le foglie esterne più dure. Tagliarli in due, eliminare   il fieno centrale, tagliare ogni metà in due parti e metterli in acqua acidulata con succo di limone
In una padella scaldare ‘olio con gli spicchi d’aglio schiacciati, aggiungere i carciofi ben scolati e lasciare insaporire qualche minuto, poi aggiungere due mestoli di brodo caldo e far cuocere finchè saranno teneri.
A parte lessare tutte le foglie esterne in acqua per 15 minuti, poi scolatele e con un coltellino prelevate la polpa più tenera e non fibrosa.
Una volta che i carciofi saranno cotti, farli raffreddare, poi con un coltello tagliare la parte della base, quella più tenera e sistemarla in una ciotola Con una forchetta schiacciarla bene fino ad ottenere una crema non troppo liscia. Passare al passaverdura la parte delle foglie, ricavare tutta la polpa. In un mixer, unire la crema ottenuta dal passaverdura, il tofu, il prezzemolo, l’aceto, il succo di limone, un pò d’olio di semi, una fettina sottile di spicchio d’aglio, due prese di sale e la polvere di capperi ( se non l'avete omettetela) ed azionare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Unire questa crema alla parte di patè più grossolana, mescolare bene ed aggiungere l’olio restante. Aggiustare di sale se necessario e di acetose preferite una maggiore acidità. Conservare ben chiuso in frigorifero sempre coperto d’olio. per preparare dei deliziosi crostini, tostare del pane casereccio fino a renderlo croccante, spalmare la crema di carciofi e finire con del peperoncino fresco tritato  non troppo piccante, in ogni caso regolate la quantità secondo i vostri gusti.
Con questa ricetta vi auguro una settimana senza troppi affanni in vista del Capodanno :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 24 dicembre 2015

Pasticcini di Natale


Tanto staremo tutti a cucinare, a correre per gli ultimi preparativi, ad affannarci perchè tutto sia in ordine e perfetto, quindi oggi niente ricetta. Vorrei solo fare tanti auguri a tutti coloro che mi leggono, che mi scrivono, a chi passa anche solo per caso tra queste pagine e chi decide di fermarsi per cercare qualcosa. 
Vi auguro buone feste, che possa essere un Natale di serenità ed amore per tutti, anche per i nostri amici animali, il mio pensiero in questi giorni speciali va anche a loro. 
Mi auguro che un giorno tutti possano comprendere il valore di ogni forma di vita e il rispetto che  la vita di tutti gli esseri viventi merita. Ecco, questo è quello che vorrei per tutti i Natale a venire. 
Un sincero augurio a tutti di serene festività. 

Trovate le ricette del mio menù delle feste sullo speciale Natale Veg, in edicola



lunedì 21 dicembre 2015

Orecchiette integrali al pesto di foglie di sedano


Le orecchiette sono uno dei miei formati di pasta preferiti, seconde solo agli spaghetti. Le preparo spesso perchè mi piacciono integrali e preferisco farle da me, però da poco le vedo anche al supermercato e quindi  per chi non avesse voglia e tempo di cimentarsi nella preparazione casalinga delle orecchiette, abbiamo trovato la soluzione :)
Comunque io vi do anche il procedimento per prepararle, ho scelto questo post perché la pasta integrale sara’ una delle cose che metterò nelle mie ceste da regalare a  Natale, insieme ai crakers di semi e ad altre cose che posterò se avrò il tempo, da qui all’Epifania.
Le orecchiette integrali non sono troppo difficili da fare, serve solo un po’ di manualità, ma si acquisisce in fretta, tempo le prime dieci orecchiette e vedrete che avrete già imparato. Certo magari le prime non saranno perfette, ma vi assicuro che una volta cotte e condite non se ne accorgerà nessuno, e sono talmente buone che vorrete rifarle prima di subito. L’importante è lo spessore della pasta e la dimensione delle orecchiette, bisogna cercare di farle tutte uguali e spesse uguali così la cottura sarà perfetta.

In quanto al condimento,  ho scelto il pesto di sedano che mi piace moltissimo, addolcito da un po’ di porro saltato o se sono di stagione dei cipollotti. Però è chiaro che potete condirle con quello che più vi piace, dalla salsa di pomodoro, ai broccoli, con la zucca, io le adoro in tutti i modi. Vi lascio qualche ricetta così potete scegliere secondo i vostri gusti.

Orecchiette integrali con porri e pesto di foglie di sedano 
Ingredienti
Per 4 persone

Per la pasta
semola integrale di grano duro: 250 g
acqua tiepida: qb
sale: qb
Per il condimento
porri: 1 (oppure tre cipollotti)
pesto di foglie di sedano: 120 g (ricetta qui)
olio evo: 1 C
sale: qb

Procedimento
Con la farina fare la fontana, aggiungere un po’ di sale e l’acqua necessaria a formare un panetto sodo. Lavorarlo per dieci minuti sulla spianatoia, poi avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare 30 minuti.
Prelevando piccole quantità di impasto, formare dei cilindri lunghi e sottili (come si fa per gli gnocchi, ma con uno spessore pari a quello di una matita) tagliare i cilindri in tanti pezzetti tutti uguali della lunghezza di circa 1 cm. Con un coltello dalla punta arrotondata trascinare ogni pezzetto sulla spianatoia esercitando una leggera pressione. La pasta si arrotolerà chiudendosi come una conchiglia. A questo punto servendosi del coltello appoggiare la pasta sul pollice della mano sinistra risvoltando il pezzetto d’impasto e dandogli la forma tipica dell’orecchietta. Farle asciugare qualche ora sulla spianatoia.
Affettare sottile la parte bianca di 1 porro, (oppure i cipollotti)  e saltarlo in due cucchiai d’olio evo salandolo leggermente finchè sarà tenero (eventualmente aggiungere poca acqua se dovesse scurire troppo). Cuocere le orecchiette in acqua bollente salata (ci vorranno circa 10/12 minuti) Scolarle e unirle al porro, unire il pesto di sedano e qualche cucchiaio di acqua di cotture della pasta. Saltare velocemente le orecchiette e servire subito.

Con questa ricetta auguro a tutti una buon inizio settimana. Un bacio e al prossimo post

venerdì 18 dicembre 2015

Crackers di semi


Ufficialmente sono iniziati i preparativi per i regali di Natale. Quest’anno non cucinerò niente che non sia vegan e salutare, chiunque sia il destinatario. Sono finiti i tempi in cui cucinavo altro perché non era per me, da quest’anno vegan per tutti! D’altra parte, come si suol dire, a caval donato non si guarda in bocca giusto? Bene e per cominciare con qualcosa di facile, questi saranno uno dei prodotti delle mie ceste natalizie: i crackers di semi. 
Non so a quanti onnivori potranno piacere, in ogni caso spero sempre di imbattermi in qualcuno di illuminato. Come si possono mangiare questi crackers? Io li vedo bene per un aperitivo, per accompagnare un calice di bollicine o una buona birra, magari insieme a qualcosa d’altro, però sono un’idea carina per un’aperitivo veramente cool! Pensateci, dove potrete mai trovare dei crackers multicolor come questi? :)
Secondo me se li sistemate in un bel cestino sul tavolo di un buffet farete un figurone. A me piace un sacco vedere le facce perplesse di chi non capisce cosa sta mangiando e a voi? Detto ciò, preciso che io detesto il Natale, quindi non sono brava ad abbellire il cibo con fiocchi, nastri, glasse candide e chi più ne ha più ne metta, diciamo che bado più alla sostanza ecco. Quindi, malgrado il Natale, le mie foto resteranno praticamente uguali a prima, il massimo che riesco a fare è aggiungere un nastrino rosso sullo sfondo, davvero, di più non mi riesce, ma sapete com’è no? quando una cosa non si sente non c’è niente da fare, inutile sforzarsi. M’impegnerò magari  a preparare i pacchettini ecco, ma dalle foto non potrete pretendere di più. Giuro di averci provato, ma proprio l’atmosfera natalizia non mi riesce di crearla e immortalarla :) Vi lascio la ricetta, sono certa che voi invece con nastri e pacchettini sarete bravissimi e riuscirete a trasformare questi deliziosi crackers in un dono preziosissimo.

Crackers di semi

Preparazione: 15minuti più 4 ore di ammollo
Cottura: essiccazione per 24 ore

Ingredienti per 25 sfoglie

semi di chia: 20 g
semi di lino: 20 g
semi di zucca: 100 g
semi di girasole: 100 g
semi di sesamo nero: 3 C
semi di sesamo chiari: 1 C
rosmarino tritato: 1 c
salvia, timo tritati: 1 c
aglio e cipolla essiccati: ½ c ciascuno (facoltativo)
sale: qb

Procedimento
Mettere in ammollo i semi di chia con otto Cucchiai d’acqua. Stessa cosa per i semi di lino, mescolare ogni tanto e lasciarli 4 ore circa. 
Mettere in ammollo anche i semi di girasole e i semi di zucca, per lo stesso tempo,trascorso il quale vanno asciugati con un panno pulito, e messi nel mixer. Aggiungere i semi di lino e di chia insieme al gel che hanno prodotto durante l’ammollo. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e azionare il mixer per sminuzzarli un po’.
Stendere il composto sopra della carta forno e far essiccare a 42° per 24 ore. Toglierli dall’essiccatore, aspettare 10 minuti, poi staccare delicatamente la carta forno. Spezzettarli con le mani e chiuderli in sacchettini trasparenti (se volete conservarli in casa chiudeteli in scatole di latta ben sigillate). 

Alcune annotazioni: se non vi piacciono i semi di lino, sostituiteli tranquillamente con quelli di chia. Con queste quantità ho riempito tre ripiani dell'essiccatore.
Buon fine settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

martedì 15 dicembre 2015

Biscotti integrali alla mela


A me non piacciono i dolci tradizionali. E se per tanto tempo li ho preparati è stato per acquisire tecnica, perché quella invece mi interessava moltissimo. Con la tecnica si può preparare qualunque cosa, se non la si conosce, beh, il discorso diventa più complicato.
Devo dire che tutto quello che ho imparato negli anni mi è servito e mi serve molto anche oggi che preparo dolci vegan. Più che altro a capire come ottenere determinate consistenze, con quali lavorazioni o accorgimenti, anche se le sperimentazioni in realtà non finiscono mai. Dopodiché riamane sempre valido il discorso che ognuno ha i suoi gusti. 
La differenza tra allora e oggi è che adesso i dolci che preparo piacciono anche a me. Non sono una dipendente dal dessert, ma una fetta di torta ogni tanto ci sta e le mangio con piacere, soprattutto se buona parte delle preparazioni (quando non tutte) sono home made. I dolci vegan non sempre sono semplicissimi da preparare, o comunque molto dipende dal risultato che uno si prefigge. 
Comunque, senza entrare troppo nel merito della questione, in giro ho mangiato dolci vegan deliziosi, e dolci vegan pessimi, quello che posso dire è che fare dolci vegan buonissimi si può, e se qualcuno cerca di convincervi del contrario, abbiate sempre la curiosità di provare e riprovare, perché quello che vi dicono non è sempre vero. 
Ecco, tutto questo preambolo per dire che a me i dolci e i biscotti piacciono solo se hanno un sapore raw, cioè se si sentono le farine, la frutta essiccata, le confetture home made; in quanto ai biscotti, li adoro se non sono troppo morbidi e se si possono mangiare solo dopo un inzuppo prolungato.
Ecco, questi corrispondono perfettamente alla descrizione, quindi posso dirvi che a me piacciono moltissimo, ma non ve  li consiglio al posto di un pasticcino e ve li sconsiglio se siete alla ricerca di un frollino. Posterò anche quelli, promesso, intanto però volevo aggiungere alla lista dei dolci una ricetta semplice per la colazione o per la merenda da accompagnare con con un buon tè. A dire il vero a me capita di mangiarli anche dopo cena magari con una tazza di latte di riso o mandorle, ma io ho gusti strani, ormai lo sapete.
Comunque, se vi piace l’idea del biscotto da inzuppo, questo potrebbe fare al caso vostro, soprattutto se vi piace il contrasto tra il sapore delle farine integrali e la frutta essiccata, io l’adoro! Per altre ricette di biscotti, guardate qui, e qui 

Biscotti integrali alla mela 

Preparazione: 15 minuti (più il riposo)
Cottura: 20/25 minuti

Ingredienti

farina di frumento integrale: 100 g
farina di grano saraceno: 100 gr
mele essiccate: 15 g
nocciole: 20 g
zucchero canna Mascovado: 80 g
olio di semi di girasole: 50 g
amaranto: 20 g (facoltativo)
burro di cacao: 10 g (facoltativo)
acqua fredda: qb
lievito naturale: 1 c
sale integrale: un pizzico

Procedimento

1) Mettere in ammollo l’amaranto per qualche ora. Tritare le nocciole
2) Setacciare le farine con il lievito e il sale. Fondere il burro di cacao a bagnomaria. Tagliare a pezzetti le mele essiccate.
3) Scolare l’amaranto, ed impastare gli ingredienti come per una frolla, se necessario aggiungere un cucchiaio d’acqua fredda.
4) Far  riposare in frigorifero coperto con pellicola per un’ ora.
5) Su un ripiano leggermente infarinato tirare l’impasto in una sfoglia di 3 / 4 mm di spessore, con una rotella dentata o un coppapasta ricavare i biscotti. Porli su una placca rivestita di carta forno ed infornare a 170° per 20 minuti circa, finchè saranno dorati. Far raffreddare su una gratella. 

Alcune annotazioni: se non avete il burro di cacao potete ometterlo, anch’io talvolta li preparo senza, saranno meno friabili ma sono altrettanto buoni. L’amaranto l’ho aggiunto per dare una nota croccante al biscotto, ma se non vi piace l’idea di ritrovarvelo sotto i denti o non l’avete potete ometterlo. 
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

venerdì 11 dicembre 2015

Pasta e ceci


Anche oggi un post velocissimo causa troppe cose da fare.  Una ricetta che di sicuro non sarà una rivelazione per nessuno, ma a me piace molto riproporre le ricette “vegane” della nostra tradizione e magari aggiungerci qualcosa di nuovo. Per me la cucina vegana è soprattutto cucina mediterranea, fatta di tanti cereali, legumi, semi, frutta e verdura. Ci sono prodotti quasi sconosciuti pieni di proprietà e buoni che varrebbe la pena dedicare spazio ad ognuno. Poi ovviamente mi piacciono molto anche cose meno tradizionali, ma è giusto dare spazio alle ricette di casa nostra. Questo permette anche ad un neofita o a qualche dubbioso di avvicinarsi alla cucina vegana per gradi e senza forzature. Anche il gusto va educato, non tutti sono pronti al miso, all’umeboshi e via dicendo. Da quando faccio dolci solo vegani devo dire che riscontro sempre un grande apprezzamento e questo non può che farmi felice.
Quindi, riassumendo tutto questo discorso, oggi una bella pasta e ceci, che per gli amici del centro o sud non sarà una novità, ma noi qui non la mangiamo molto, anzi direi proprio per niente, ma è un’ottima alternativa alla pasta e fagioli. L’ho fatta abbastanza classica, con solo l’ aggiunta di un pezzetto di carota e sedano prese dal brodo, e un pizzico di alghe sbriciolate. Per chi non lo sapesse, la pasta e ceci, come dicono i miei amici Napoletani deve essere “azzeccata”, cioè bella densa, e questa direi che lo è abbastanza, a voi cosa sembra?  ;) Se siete alla ricerca di altre ricette a base di ceci guardate qui e qui 

Pasta e ceci
Per 2/3 persone
Preparazione: 15 minuti (più l'ammollo)
Cottura: 1 ora

ceci: 200 g
pasta mista spezzata di farro integrale: 70 g circa
aglio: 2 spicchi
olio evo: 4 cucchiai
peperoncino fresco: 1 pezzetto tritato
rosmarino: 2 rametti
salvia: 2 foglioline
prezzemolo: 2 C tritato
verdure del brodo: 1 pezzo di carota
brodo vegetale o acqua: 1 litro
alghe Arame: 1 c

Procedimento
Cuocere i ceci per 30 minuti in pentola a pressione dopo averli lasciati in ammollo 48 ore con un pezzetto di alga kombu e un pezzetto di alloro (io lo faccio per velocizzare i tempi, sennò in una pentola di coccio con gli aromi per circa 1 ora)
Scaldare l’olio in una casseruola, unire l’aglio e gli odori, poi i ceci, il brodo e far cuocere per 20 minuti aggiungendo anche un pezzetto di carota bollita (facoltativo). Frullare 2/3 dei ceci (tenendo gli altri da parte) insieme anche alla carota, unire la pasta e farla cuocere. Unire i ceci interi e il prezzemolo, cuocere ancora qualche minuto. Servire con un filo d’olio e le alghe tritate finemente.

Alcune annotazioni: ci sono tante versioni della pasta ceci, per esempio potete aggiungere anche un po’ di pomodoro e di cipolla.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 7 dicembre 2015

Spaghetti di farro integrale al profumo di mare

pentola Le Creuset 
Il post di oggi sarà super veloce, così come super veloce sarà anche la ricetta. In questi giorni sono parecchio impegnata con foto e ricette per lavoro, così quando arriva l’ora di pranzo, non ho il tempo di prepararmi quello che vorrei: è assurdo, cucino, cucino, cucino e all'ora di pranzo non ho mai niente da mangiare :) 
Comunque, questo piatto sono anni che voglio postarlo perché è proprio uno di quelli da dieci minuti, oltre al fatto che comunque mi piace moltissimo e mi dà l’opportunità di utilizzare le alghe che mi piacciono tanto. Non so se avete mai mangiato gli spaghetti di mare senza il pesce, ma da noi si usa preparare gli spaghetti al prezzemolo, detti anche spaghetti con le vongole scappate, perchè ricordano gli spaghetti alle vongole ma ovviamente le vongole non ci sono, un piatto della cucina povera che più povera non si può :) 
Ecco, io ho rielaborato un pò questa semplice ricetta aggiungendoci le alghe, così che il profumo di mare si senta davvero. Un piatto semplice, veloce e  molto gustoso. Io lo preparo tutte le volte che sono di fretta e non ho nient’altro di pronto. 
Un’alternativa deliziosa, se magari non avete tutte le alghe a disposizione, o non vi piacciono particolarmente, è quella di utilizzare solo le Arame che hanno un sapore più delicato e aggiungere dei capperi dissalati e tritati all'olio aromatizzato.  Anche così è buonissima Vi lascio alla ricetta e al procedimento. E se siete alla ricerca di qualche altre ricetta con le alghe, guardate qui, qui e qui 

Spaghetti al profumo di mare 

Ingredienti
per due persone

spaghetti di farro integrale: 180 g
alghe Arame: 1 cucchiaio
alghe Wakame: 1 cucchiaio
aglio: 4 spicchi
peperoncino fresco: qb
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
alga Nori: un pezzo
olio evo: 6 cucchiai

Procedimento
Mettere in ammollo le alghe Arame e Wakame separatamente in un po’ d’acqua per circa 20 minuti Scaldare l’olio evo in una padella, schiacciare gli spicchi d’aglio, tritare il peperoncino (in quantità a piacere) e far insaporire l’olio mantenendolo a fiamma dolce. Eliminare l’aglio (se vi piace in alternativa potete tritarlo sottilissimo e lasciarlo nell'olio, in questo caso basteranno  tre spicchi). Tritare le alghe Wakame sottili, aggiungerle all'olio insieme anche alle Araame ben scolate.  Cuocere la pasta in acqua leggermente salata, scolarla al dente tenendo da parte un po’ d’acqua. Finire la cottura in padella aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua e spadellando la pasta fino a cottura, aggiungendo alla fine anche il prezzemolo tritato finemente. Intanto tostare leggermente l’alga Nori sulla fiamma. Sistemare la pasta nei piatti individuali e finire con poca alga Nori sbriciolata.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola  Le Creuset 

venerdì 4 dicembre 2015

Smoothie banana e cachi alla curcuma



Non ho mai postato la mia merenda,  quella che faccio tutti i giorni. Eppure è un momento importantissimo per me, quello in cui faccio il pieno di frutta, quindi di vitamine, e sali minerali e di tante altre cose indispensabili per stare bene. Quindi comincio oggi: con questo mix colorato e supervitaminico. Ma perché proprio questo?  
Per risalire alla genesi della ricetta, devo precisare che tutto è nato cercando un modo piacevole e facile per assumere la curcuma, nel contempo, volevo anche un modo alla stesso modo facile e goloso per assumere gli Omega 3 e Omega 6, considerando che durante il giorno non ho sempre modo di prepararmi pranzi e cene super bilanciati. E’ pur vero che cucino sempre, ma quasi mai per me, sempre per lavoro e quindi non ho proprio il tempo per curare nel dettaglio quello che mangio. Questo però non è un buon motivo per non mangiare bene e sano, un po’ di organizzazione e qualche idea furba risolvono sempre il problema.
Poiché diverse persone mi hanno chiesto come utilizzo la curcuma, ecco, questo è il mio sistema preferito. Certo la uso anche in cucina, ma non posso metterla in ogni piatto e soprattutto non dovrebbe essere  scaldata troppo per non perdere le sue proprietà. Così invece faccio un’ottima merenda, buona, golosa, nutriente e sana, mi piace moltissimo e non diventa una forzatura, 
Ognuno di noi deve trovare il proprio modo per assumere quello che fa bene; abbiamo vite tanto sregolate che non si riesce ogni giorno a fare tutto in piena regola e per benino. L’importante è fare propri dei principi di sana alimentazione e cercare di seguirli il più possibile, poi se qualche volta non ci si riesce, pace, basta che non succeda troppo spesso però ;)  Io voglio vivere serenamente lo stesso, senza farmi ossessionare dai milioni di messaggi che arrivano ormai da ogni dove, pensiamo sempre con la nostra testa, leggiamo, studiamo e informiamoci il più possibile, ecco, io ho adottato questo sistema! Se per esempio volete leggere qualcosa sugli effetti della curcuma guardate qui
Quindi se cercate un modo per assumere questa preziosa spezia, provatela così, con la frutta fresca, io la trovo deliziosa. Se invece non avete necessità di assumerla, omettetela e omettete anche il pepe che serve per facilitarne l'assimilazione, resterà uno smoothie delizioso e salutare in ogni caso! 
Vorrei riuscire a postare anche un’altra mia passione: gli estratti di verdura e frutta. Li adoro proprio, anche per i loro colori meravigliosi che danno energia solo a guardarli!  Certo  per  preparare i succhi di verdure sarebbe indispensabile l’estrattore. Se state pensando di comperarne uno,  vi segnalo questo sito estrattore di succo dove potete leggere recensioni sui vari prodotti. Non è sempre facile acquisire le info necessarie, qui potete trovare spunti, suggerimenti, e anche qualche ricetta.  Intanto
vi lascio la mia merenda, è abbondante lo so, ma frutta e verdura durante il giorno non devono proprio mancare, quindi dategli il posto che meritano ok? Mangiatevi una fetta di pane in meno nel caso, è pur sempre per il nostro bene ;) 

Smoothie banana e cachi alla curcuma

Preparazione: 5 minuti

Ingredienti
banana: 1
caco: 1
limone spremuto: ½
olio lino: 2 c
olio sesamo: 2 c
curcuma: 1 c
pepe: un pizzico
acqua: qb (circa 1 bicchiere, dipende da quanto lo volete denso) 

Procedimento

Frullare insieme tutti gli ingredienti. Servire subito.

Gli olii vegetali sono ricchi di omega 3 e omega 6, acidi grassi polinsaturi, quindi grassi buoni per intenderci, Vanno introdotti con la dieta, quindi per chi è vegetariano o vegano, si agli olii vegetali, ma anche ai semi per arricchire insalate, preparare dei gustosi patè o dei crackers.
Posterò presto altre ricette, intanto accendete i frullatori e preparatevi questo stupendo smoothie, da qualche parte dobbiamo pure cominciare no?

Alcune annotazioni: variate la frutta secondo la stagione e gli olii ciclicamente: vanno bene quelli di mandorla, di lino, di canapa, di zucca e di sesamo. Ricordatevi di usarli sempre e solo a crudo, e di consumarli entro 1 mese dall'apertura della bottiglia.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio e al prossimo post