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mercoledì 20 gennaio 2016

Linzer torte

Tortiera Le Creuset 
Tristezza per favore vai via. Qualcuno sa come fare? Idee, suggerimenti, segreti? Non so, mi sa che tocca aspettare che passi. Ci facciamo intristire da cose che tanto non possiamo cambiare. Io credo poco nei cambiamenti, ci spero sempre ma sono abbastanza disillusa al riguardo. L’unico cambiamento in cui credo è il nostro personale, ma non è mica semplice…
Ma sono veramente gli altri a renderci tristi? Le cose che succedono? O siamo noi che non riusciamo a vederle con gli occhi giusti? 
Si è vero, sono convinta che la risposta giusta sia la seconda, ma ci sono dei giorni no, quelli in cui anche se abbiamo tutti gli strumenti per vedere le cose nel modo giusto ci crogioliamo in una specie di piacere masochistico per la sofferenza. Certo il mondo è quello che è, certe cose certamente non rendono felici, fanno soffrire, ma se non sappiamo affrontarle nel modo giusto, anche ingiuste che siano, vivremo da infelici e basta. 
Quindi basta, non sono più triste, mi metto a lavorare e non penso più alla tristezza! Questo è il modo migliore, spostare il pensiero altrove, vedrete che troverete tante cose per cui essere felici, anzi felicissimi, tipo una Linzer torte :) 
Ecco, io con il tempo ho iniziato a fare così, e funziona! Davvero! Non state a rimuginare troppo su quello che non vi piace, pensate a qualcosa di bello, a quello che più amate nella vita, alle cose meravigliose che ci circondano e vi tornerà il sorriso.
Poi se proprio faticate, allora preparatevi una torta, un dolce che vi piace, che vi metta allegria, tipo la linzer torte! poi mangiatelo oppure no, l’importante è il profumo che invade la casa, le mani impegnate a prepararlo, e caso mai donatelo a qualcuno per renderlo felice :)

Linzer torte

Preparazione: 30 minuti
Cottura. 35/40 minuti

farina di farro integrale: 120 g
farina di mandorle (o di nocciole): 50 g
farina di frumento tipo 2: 130 g
farina di riso: 50 g
olio di semi di girasole: 100 g ( o  150 g margarina home made)
burro di cacao: 20 g  (omettere se si usa la margarina)
zucchero di canna mascovado:  45 g
zucchero dai fiori di cocco (panela): 45 g
lievito naturale: 12 g
estratto di vaniglia: 1c
cannella in polvere: 1 c colmo
buccia grattugiata di 1 limone 
acqua fredda: 30 g
sale: 1 pizzico
panna di soia: 2 C
marmellata di lamponi o mirtilli: 200 g
mandorle in lamelle: 30 g circa 

Procedimento 
1) Miscelare le farine e mescolarle al lievito, al sale e alla cannella. Aggiungere la buccia del limone grattugiata e lo zucchero polverizzato con un mixer.
2) Impastare le farine con la margarina homemade (oppure con l’olio e il burro fuso a temperatura ambiente) e la vaniglia. Aggiungere l’acqua freddissima necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
3) Dividere l’impasto in due parti, una 2 volte l’altra. Aggiungere alla parte più piccola la panna di soia, e amalgamarla per ottenere un composto morbido. Metterlo dentro una sac a poche e tenere entrambi gli impasti in frigorifero per almeno un’ora.
4) Oliare ed infarinare leggermente una tortiera, stendere l’impasto più grande come si fa per una crostata. 
5) Stendere la marmellata, poi con la sac à poche e una bocchetta di 1 cm di diametro formare la griglia. Con una forchetta, abbassare e regolarizzare il bordo della crostata utilizzando il dorso. Se utilizzate mandorle intere con la buccia come ho fatto io, riducetele in lamelle con un coltellino affilato ( ci vuole solo un po’ di pazienza). 
6) Distribuire le lamelle di mandorle lungo tutto il bordo. Infornare per 35 minuti circa a 180° finchè la pasta risulterà dorata. Sfornare  e far raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta scaccia tristezza vi auguro una buona continuazione di settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

14 commenti:

  1. Tesoro io combatto la tristezza con il cioccolato...quindi mi passa la tristezza si ma poi mi ritorna dopo essermi guardata allo specchio con tutti i kg di troppo :-)))) cmq la tristezza è qualcosa che ti cade addosso e magari non si conosce il mtivo ma dentro nel profondo del nostro cuore c'è qualcosa che ci mette ansia che ci tiene giù e questo puoi saperlo solo tu!!!!Tesò la linzer torte è una delle mie crostate preferite e in versione veg la devo proprio provare!!!Un abbraccio grande,Imma

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    1. ahahah, Imma mi fai morire. Eh si, in effetti solo noi possiamo controllarla e tenerla a bada. Qualche volta riesce e qualche volta no, comunque la cucina è sempre un'ottima terapia. :) Un abbraccio grande anche a te Un bacione <3

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  2. E' vero, ci sono dei giorni in cui vedi tutto grigio è c'è poco da fare... niente solleva il morale.
    Per me funziona una tazza di tè e il mio libro preferito. A volte dopo poche righe ritrovo tutta la carica e la gioia di fare. Anche una fetta di torta però aiuta ;-)

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    1. Caio Arianna, è bello leggere come ognuno combatte la tristezza, ognuno ha il suo metodo. Magari me li segno e li provo per la prossima volta ;) Grazie, un abbraccio e un bacio

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  3. Ci sono sempre delle cose, anche piccole, per cui essere felici ogni giorno. Il problema è che spesso non le vediamo, o meglio, non le guardiamo. L avita è breve e non ha senso sprecare tempo rimuginando sulle cose tristi, molto meglio rimboccarsi le maniche e mettersi a fare qualcosa che ci piace. Magari una bella pagnotta di pane o una torta. Come ben sai adoro le crostate, e trovo che la linzer sia davvero stupenda. Un vero toccasana per l'anima

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    1. vero Ele! io anche se tardi ho cominciato a farlo e si sta molto meglio! e soprattutto cucino un sacco di roba :) ahahah
      Grazie!!! Un bacione

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  4. Ed hai proprio ragione, a volte anche se abbiamo tutti i mezzi per essere felici, ci sono le giornate no, quelle in cui ci vogliamo fare dal male... Ma come hai scritto tu, se ci si tiene occupati, forse un po di tristezza va via, o almeno la teniamo lontana per un po'... E poi se dovesse tornare ci mangiamo un bel pezzo di questa torta, alla faccia sua ...

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    1. si ecco infatti, l'importante è tenerla a bada, prima o poi se ne va. Nell'attesa facciamo tante cose buone :) Grazie faustina, un abbraccio!

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  5. non so dare consigli sul mandar via la tristezza a me cucinando passa e poi sarà che sono troppo presa che non ho tempo di intristirmi!!ma che dire a solo pensar questa torta mi viene un bel sorriso!!

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    1. Brava Lucy, anch'iomi riempio di cose da fare, anche perchè comunque non ho scelta ;) ma va benissimo così, un toccasana :) Ciao un bacio

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  6. Ciao Simona, la tua torta vegan come sempre è bellissima e molto ricercata, mi piace sempre vedere come riesci a prendere una ricetta qualsiasi e ad adattarla ai tuoi gusti. Quanto alla tristezza, non ho consigli da dare, io quando sono triste - spesso per cose che non riesco nemmeno ad identificare bene - mangio cioccolato (come ti ha scritto Imma) e poi è un disastro. ma il post che hai scritto è davvero bello e lì i consigli ci sono già tutti. Ti abbraccio.

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    1. Grazie Antonella! e meno male che esiste il cioccolato mi pare di capire che è utilissimo a molte di noi ;) Un abbraccio a presto

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  7. Complimenti Simona, un dolce golosissimo, ne sono innamorata... ottima in versione vegan, da rifare!!!!

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    1. Grazie cara Speedy, sono molto felice che ti sia piaciuta! :) un bacione e a presto

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