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mercoledì 14 dicembre 2016

Involtini vegan di verza e quinoa


Forse l’ho già detto, forse no, in ogni caso come si suol dire repetita iuvant: io non amo particolarmente utilizzare la quinoa nei miei piatti. E non perché non sia un ottimo alimento, lo è, ricca di lisina e calcio e molto proteica ha tutte le carte in regola per essere un alimento di tutto rispetto nell'alimentazione vegana e non solo. 
Il problema della quinoa per me è che non è un alimento sostenibile: proviene dal sud America, e per arrivare fino a noi percorre chilometri e chilometri. Il prezzo negli ultimi anni è triplicato a fronte delle grandi richieste essendo diventata molto “di moda”, ed è diventato proibitivo per quelle popolazioni locali che la consumavano per i quali rappresentava insieme a poco altro un alimento base. 
Quindi non sono una fanatica della quinoa, la consumo raramente, è buona, mi piace ma non dovrebbe diventare la classica proposta per vegani. Sembra che i vegani non mangino altro!
Ci sono  molti altri cereali interessanti, per esempio il grano saraceno, anch’esso molto proteico e senza glutine. Comunque del grano saraceno parlerò magari in un altro post. 
Torno alla ricetta di oggi, dei semplici involtini vegani di verza ripieni di quinoa.  Mi sono concessa di utilizzare questo pseudocereale solo in vista delle feste, così per creare un piatto un pò insolito, sfizioso e carino. Passate le feste però possiamo passare al miglio o al grano saraceno o al classico riso ok? 
La ricetta è molto semplice, spiegata qui sotto passo passo. Ho evitato il passaggio in forno degli involtini per mantenere il colore e per avere un piatto più leggero di sapore, ma voi potete tranquillamente farli gratinare dopo averli cosparsi di parmigiano vegan ed un filo d’olio. 

Involtini di quinoa al curry su vellutata di cavolo verza

Preparazione: 60 minuti
Cottura: 70 minuti (intesi 20 per quinoa, 25 per la crema di verze 15 minuti per le
verdure e le foglie di verza)

Ingredienti
Per 4 persone (12 involtini)

Per gli involtini
quinoa: 80 gr
cavolo verza: 15 foglie
porro: 50 gr
carota: 1
pomodori soleggiati sott’olio: 15 gr
anacardi: 15 gr
olio evo: 4 cucchiai
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
succo di limone: qualche goccia

Per la vellutata
cavolo verza: 350 gr (circa 1 piccolo)
patata: 1 piccola
scalogno: 1
porro: 20 gr
curcuma: 1 cucchiaino
acqua di cottura della verza: qb
pepe: qb

Procedimento

Ammollare la quinoa per tre ore in acqua fredda, scolarla, sciacquarla e tostarla a secco in una padella antiaderente;  cuocerla con il doppio del volume d’acqua per 15/20 minuti finché l’acqua non sarà del tutto assorbita.
Scaldare quattro cucchiai d’olio evo in una padella antiaderente. Tagliare il porro finemente e  la carota a cubetti piccoli e farli saltare nell'olio senza cuocerli eccessivamente, aromatizzare con il curry. Tritare i pomodori secchi scolati dall'olio. Tostare leggermente gli anacardi e tritarli grossolanamente. Aggiungere alle verdure il prezzemolo, i pomodori tritati, gli anacardi tostati ed aggiustare di sale se necessario. Aggiungere qualche goccia di limone e a piacere qualche zesta tritata sottile
Lavare il cavolo verza e tenere da parte 15 foglie di quelle più grandi esterne. Tagliare a striscioline l’altra parte. Eliminare con un coltellino affilato la parte più grossa della costa centrale delle foglie e sbollentarle per 1 minuto e mezzo in acqua salata. Immergerle in acqua fredda e metterle su di un telo ad asciugare. 
Per la vellutata: tritare lo scalogno e farlo stufare insieme al porro in due cucchiai d’olio evo. Aggiungere la verza a striscioline, la patata a pezzi e un po’ d’acqua di cottura delle foglie e far cuocere finché saranno morbide. Frullare e ridurre in crema, salare, pepare ed aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere. Su ogni foglia di verza sistemare un cucchiaio di quinoa, ripiegare verso il centro i due lembi inferiori, poi arrotolare la foglia e formare l’involtino. Formare il piatto mettendo alla base la crema calda di cavolo verza, tre involtini per persona, finire con  un filo d’olio evo e servire.
Per un sapore più deciso, infornare per 20’ a 180° gli involtini spennellati d’olio evo prima di servirli. Potete servirli come primo piatto o come antipasto, riducendo in questo caso la porzione. 

Un bacio a tutti e al prossimo post

1 commento:

  1. La quinoa è buona ma costa troppo, come dici tu ci sono tanti altri cereali buoni uguale e che costano meno. Confesso di non amare particolarmente la verza, preferisco altri tipi di cavoli. Il colore di questi involtini è però talmente bello che mi verrebbe voglia di assaggiarli

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