Lightbox Effect

venerdì 29 gennaio 2016

Sandwich con verdure, crema di anacardi e germogli


Finalmente è arrivato venerdì! E dato che la settimana è sempre piena di impegni, sabato e domenica compresi, il venerdì sera è il mio momento relax: torno a casa,e dato che è già tardi per cenare mi preparo qualcosa di non troppo impegnativo; poi un’ora di divano non me la toglie nessuno. Un’ora alla settimana di divano direi che si può fare, non ho nemmeno tanti sensi di colpa ;)  Da domani mattina si ricomincia con mille ricette da provare fare preparare, foto ecc ecc, ma il venerdì sera lo dedico ad un po’ di decompressione del cervello, dai pensieri, dagli impegni, da tutte le cose da fare.
Come al solito, le ricetta del venerdì è una ricetta da divano, semplice o elaborata che sia, deve essere di quelle che si mangiano rigorosamente con le mani, che non ci vuole troppo a preparare, e si accompagna ad una birra fredda, di quelle buone preferibilmente. Ecco, basta poco per essere felici, e considerate che la birra devo ancora aprirla  
Certo posso convenire con voi che tornare a casa quasi alle dieci e  mettersi a preparare il sandwich non è proprio la cosa più veloce del mondo, ma se avete tutti gli ingredienti pronti è facilissimo!
Quindi ecco qua, il mio sandwich per questa sera! Ultimamente ho tentato di mangiare dei panini in giro, purtroppo ho constatato con tristezza infinita che non c’è nessuna sensibilità e attenzione verso che ha fatto delle scelte alimentari diverse, ho mangiato cose immangiabili che non bisognerebbe proprio presentare a nessuno. Ecco, vorrei solo dire che non ci si improvvisa chef vegani! Che essere vegano non è solo togliere dai piatti questo e quello, ma c’è un universo di cose che danno significato a questo modo di alimentarsi, sarebbe bellissimo se venisse considerato, rispettato e approfondito da parte di chi ha scelto di cucinare per gli altri! Non ci si può improvvisare in nulla, tanto meno nella cucina vegana. Quindi stasera, se volete un buon panino e magari in zona non trovate niente che meriti la vostra attenzione, preparatevi questo, è buono, sano e pure carino :)

Mini sandwiches con crema di anacardi e verdure
Preparazione: 20 minuti  ( più la marinatura)

Ingredienti
per 4 triangolini (4 persone se per un aperitivo)
pane integrale nero ai semi: 6 fette
rapa rossa: 1
erbette di Chioggia: 1
lattuga canasta: 4 foglie
carote: 1
avocado: ½
germogli di porro: qualche ciuffetto
olio evo: qb
sale: qb
succo di limone: qualche goccia
senape con i semini: qb

Per la crema di anacardi
anacardi al naturale: 100 gr (non salati e non tostati)
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
miso di riso: 1 cucchiaino (facoltativo)
acqua: qb
sale integrale: un pizzico (facoltativo)

Procedimento
1) Lavare ed asciugare tutte le verdure. Con il pelapatate eliminare la buccia dalle erbette e con la mandolina affettarla sottile (1 mm circa). Metterla in una ciotola a marinare con un po’ di sale, olio e qualche goccia di succo di limone per mezz’ora circa.
2) Preparare la crema di anacardi (ammollati è meglio) frullando tutti gli ingredienti aggiungendo acqua poca alla volta fino ad ottenere una consistenza densa (che si possa spalmare) e liscia, tenere in frigorifero coperto. 
3) Eliminare la buccia dalla rapa rossa, affettarla sottile (circa 2 mm) e grigliarla su una griglia ben calda, poi condirla con poco sale e olio evo. Con il pelapatate ricavare dalla carota dei nastri. Eliminare la buccia dall’avocado, dividerlo in due, eliminare il nocciolo interno e al momento di servire il sandwich tagliarlo a fettine (tre fettine circa per ogni strato) 
4) Con la parte rimanente dell’avocado preparare una maionese vegetale schiacciando la polpa con qualche goccia di limone e un po’ di sale. Lavorare a crema. 
5) Al momento di servire il sandwich, tostare le fette di pane, spalmare abbondante crema di anacardi su tutte le fette e un po’ di senape. Poi procedere con le verdure partendo dalle rape rosse grigliate, poi la lattuga, le rape marinate, qualche nastro di carota, infine l’avocado e qualche ciuffetto di germogli di porro. Ripetere con il secondo strato. Pressare un po’ il sandwich e poi tagliarlo in due formando dei triangolini. Servire con della maionese vegan a parte o con la maionese di avocado. 
Un bacio a tutti, buon w.e e al prossimo post

martedì 26 gennaio 2016

Tagliatelle integrali alla canapa con carciofi e briciole croccanti


Oggi tagliatelle! però integrali e con farina di canapa, condite con carciofi e briciole croccanti si pane di segale aromatizzato ai capperi. Il condimento è semplice, carciofi saltati, un po’ di aglio, prezzemolo. E le briciole croccanti gli danno un tono leggermente salato aromatico e croccante che rende il piatto u po’ diverso dalle semplici tagliatelle ai carciofi pur restando una preparazione veloce.
Ovviamente le tagliatelle con farina di canapa non sono obbligatorie, potete usare anche altre tagliatelle. La pasta di canapa l’ho sperimentata in varie versioni, e devo dire che per ora l’utilizzo che mi è piaciuto di più è stato nelle lasagnette alle verdure. La pasta con la canapa mantiene una texture abbastanza ruvida, quindi la trovo perfetta tirata sottile e per questo le lasagne vanno benissimo.
Ma dato che è ricca proprietà, vale la pena sperimentarla anche in altre preparazioni e trovare quella che ci piace di più, mica possiamo preparare lasagne tutti i giorni! Io poi le farò una volta l’anno se le faccio! Non è proprio il mio genere di piatto, ma ogni tanto per far felici tutti ci sta! Comunque provate ad utilizzare la farina di canapa sia per le tagliatelle, ma anche per  pasta tipo orecchiette o simili. Credo potrebbe starci bene. Io mi riprometto di sperimentare altri formati quanto prima, per oggi però vi lascio le tagliatelle. E se volete proprio una rivisitazione di un classico, le tagliatelle al ragù, trovate qualche spunto per i condimenti qui, e qui; eviterei il ragù di seitan per non eccedere con il glutine, ma se vi servisse la ricetta la trovare qui 

Tagliatelle integrali alla canapa con carciofi e briciole croccanti

Preparazione: 25 minuti (più 90 minuti per fare la pasta a mano)
Cottura: 25 minuti

Ingredienti
Per 4 persone

Per la pasta
farina integrale: 100 g
semola rimacinata integrale: 100 g
farina di canapa: 50 g
acqua: 150 g circa
sale: un pizzico
olio evo: ½ C

Per il condimento
carciofi: 4 piccoli (o 3 se più grandi)
pane raffermo di segale (o altro integrale) : 30 g
capperi: 4
olio evo: 4 C
aglio: 2 spicchi
brodo vegetale: qb
semi di canapa: 1 C
sale e pepe: qb

Procedimento

1) Mescolare le farine integrali con la farina di canapa. Aggiungi un pizzico di sale, fai la fontana sulla spianatoia e aggiungi al centro l’acqua e l’olio. Comincia ad impastare inglobando poco a poco la farina dai bordi e poi con le mani energicamente per circa 10 minuti. Chiudi il panetto con della pellicola e fallo riposare mezz’ora.
2) In un mixer ridurre il pane raffermo in briciole senza polverizzarlo. Aggiungere i capperi e azionarlo 10  secondi. Scaldare una padella con 1 cucchiaio d’olio evo e far tostare bene le briciole fino a renderle croccanti. Tenere da parte. 
3) Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne, con un pelapatate pulire i gambi e tagliarli ad un cm dalla base. Eliminare dai carciofi le punte e il fieno interno. Tagliare tutto a fettine sottili e tenere immersi in acqua acidulata con limone. 
4) Tirare la pasta in sfoglie e ricavare le tagliatelle. 
5) Tritare finemente le foglie di tre rametti di prezzemolo. In una padella scaldare 3 C d’olio evo con l’aglio schiacciato e far saltare la verdura. Salare e pepare e tenere a fiamma vivace per qualche minuto. Aggiungere un mestolo di brodo caldo e far cuocere finchè saranno teneri (se necessario aggiungere del brodo) 
6) Cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata. Aggiungere un mestolo d’acqua di cottura nel condimento  di carciofi, scolare la pasta, saltarla con le verdure e cospargere con il prezzemolo. Servire subito con un giro d’olio evo crudo un pizzico abbondante di briciole ai capperi e un pizzico di semi di canapa.

Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

venerdì 22 gennaio 2016

Chips di ceci


Lo so che state tutti friggendo, quindi niente, vi lascio questa ricetta sfiziosa di un fritto stavolta però salato, e dato che è venerdì, ve la propongo per accompagnare l’ormai classico aperitivo salato e il sempre classico calice di bollicine. Tra una frittella e una chiacchiera ce la fate a tuffare anche una chips di ceci? Si dai, sono sicura di si!  :)  si sgranocchiano con piacere e sono molto conviviali :) Lo so che il fritto non è proprio contemplato in una sana alimentazione, ma qualche volta si può fare uno strappo alla regola, è pur sempre carnevale no? e queste non hanno nemmeno lo zucchero :) 
Ecco, la ricetta è semplice con pochi passaggi, se avete l’olio già caldo è un attimo!

Invece per chi volesse  impegnarsi in ricette un po’ più elaborate, o magari scoprire o approfondire la cucina vegana vi segnalo il corso di cucina vegan presso la scuola di cucina Peccati di gola. La prima data sarà mercoledì 27 gennaio presso la sede di Mestre, però tenete d’occhio il calendario perché ne seguiranno altre anche in altre sedi. 
Che ne dite, venite a trovarci? Ci sarò io dietro ai fornelli e prepareremo tante cose buone, sane e sfiziose, parleremo di cucina vegan e cucineremo insieme imparando e divertendoci. Vi aspettiamo, siete già in tanti, ma se qualcuno volesse aggiungersi ci stringiamo volentieri :) Potete vedere i dettagli del corso, cliccando qui 
E siccome i corsi si tengono ma per restare al passo con i tempi quelli più interessanti anche si frequentano, io domenica sarò a Milano al corso di Daniela Cicioni sulla cucina crudista, e non vedo l'ora! Qualcuno di voi ci sarà? Fatemelo sapere nel caso ;) 

Chips di ceci

Preparazione: 30 minuti
Cottura 15 minuti per i ceci+ 30 minuti per friggere

Ingredienti
farina di ceci: 250 gr
acqua: 650 ml
sale: 1 cucchiaino circa
semi di finocchio: 2 cucchiaini
olio di arachidi per friggere: qb 

Procedimento
In una ciotola setacciare la farina di ceci. Mettere l’acqua in una pentola e far cadere la farina setacciata a pioggia mescolando bene con una frusta per evitare la formazione di grumi, aggiungere anche il sale. Mettere la pentola sul fuoco a fiamma dolce e mescolando continuamente portare ad ebollizione. Cuocere per dieci minuti sempre mescolando senza far attaccare la polentina di ceci. Aggiustare di sale se necessario. Alla fine aggiungere i semi di finocchio (o se preferite del rosmarino tritato finemente).
Su un foglio di carta forno unto con dell’olio d’oliva versare la polentina ed allargarla. Sovrapporre un secondo foglio di carta forno unto d’olio e con un mattarello stendere ad uno spessore di 2/3 mm. Tagliare la pasta in rettangoli di 10x5 cm circa. Scaldare l’olio d’arachidi e friggere la sfoglia di ceci finchè sarà dorata e croccante. Non toccare le sfoglie quando sono nell’olio finchè non si saranno leggermente dorate per non romperle. Girarle una volta durante la cottura. Scolarle e farle asciugare su carta assorbente. Servire subito.
In alternativa potete cuocere le sfoglie al forno dopo averle spennellate con olio evo: 30 minuti a 180°C o finchè non saranno dorate e croccanti.
Ottime per accompagnare un aperitivo, se abbinate a delle verdure crude o stufate possono costituire un secondo piatto.
Bene, e dopo la ricetta, dopo le segnalazioni sui corsi vegan, dopo gli annunci vari, vi lascio che ho veramente ancora moltissime cose da fare. Vi aspetto numerosi. Un bacio a tutti 

mercoledì 20 gennaio 2016

Linzer torte

Tortiera Le Creuset 
Tristezza per favore vai via. Qualcuno sa come fare? Idee, suggerimenti, segreti? Non so, mi sa che tocca aspettare che passi. Ci facciamo intristire da cose che tanto non possiamo cambiare. Io credo poco nei cambiamenti, ci spero sempre ma sono abbastanza disillusa al riguardo. L’unico cambiamento in cui credo è il nostro personale, ma non è mica semplice…
Ma sono veramente gli altri a renderci tristi? Le cose che succedono? O siamo noi che non riusciamo a vederle con gli occhi giusti? 
Si è vero, sono convinta che la risposta giusta sia la seconda, ma ci sono dei giorni no, quelli in cui anche se abbiamo tutti gli strumenti per vedere le cose nel modo giusto ci crogioliamo in una specie di piacere masochistico per la sofferenza. Certo il mondo è quello che è, certe cose certamente non rendono felici, fanno soffrire, ma se non sappiamo affrontarle nel modo giusto, anche ingiuste che siano, vivremo da infelici e basta. 
Quindi basta, non sono più triste, mi metto a lavorare e non penso più alla tristezza! Questo è il modo migliore, spostare il pensiero altrove, vedrete che troverete tante cose per cui essere felici, anzi felicissimi, tipo una Linzer torte :) 
Ecco, io con il tempo ho iniziato a fare così, e funziona! Davvero! Non state a rimuginare troppo su quello che non vi piace, pensate a qualcosa di bello, a quello che più amate nella vita, alle cose meravigliose che ci circondano e vi tornerà il sorriso.
Poi se proprio faticate, allora preparatevi una torta, un dolce che vi piace, che vi metta allegria, tipo la linzer torte! poi mangiatelo oppure no, l’importante è il profumo che invade la casa, le mani impegnate a prepararlo, e caso mai donatelo a qualcuno per renderlo felice :)

Linzer torte

Preparazione: 30 minuti
Cottura. 35/40 minuti

farina di farro integrale: 120 g
farina di mandorle (o di nocciole): 50 g
farina di frumento tipo 2: 130 g
farina di riso: 50 g
olio di semi di girasole: 100 g ( o  150 g margarina home made)
burro di cacao: 20 g  (omettere se si usa la margarina)
zucchero di canna mascovado:  45 g
zucchero dai fiori di cocco (panela): 45 g
lievito naturale: 12 g
estratto di vaniglia: 1c
cannella in polvere: 1 c colmo
buccia grattugiata di 1 limone 
acqua fredda: 30 g
sale: 1 pizzico
panna di soia: 2 C
marmellata di lamponi o mirtilli: 200 g
mandorle in lamelle: 30 g circa 

Procedimento 
1) Miscelare le farine e mescolarle al lievito, al sale e alla cannella. Aggiungere la buccia del limone grattugiata e lo zucchero polverizzato con un mixer.
2) Impastare le farine con la margarina homemade (oppure con l’olio e il burro fuso a temperatura ambiente) e la vaniglia. Aggiungere l’acqua freddissima necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
3) Dividere l’impasto in due parti, una 2 volte l’altra. Aggiungere alla parte più piccola la panna di soia, e amalgamarla per ottenere un composto morbido. Metterlo dentro una sac a poche e tenere entrambi gli impasti in frigorifero per almeno un’ora.
4) Oliare ed infarinare leggermente una tortiera, stendere l’impasto più grande come si fa per una crostata. 
5) Stendere la marmellata, poi con la sac à poche e una bocchetta di 1 cm di diametro formare la griglia. Con una forchetta, abbassare e regolarizzare il bordo della crostata utilizzando il dorso. Se utilizzate mandorle intere con la buccia come ho fatto io, riducetele in lamelle con un coltellino affilato ( ci vuole solo un po’ di pazienza). 
6) Distribuire le lamelle di mandorle lungo tutto il bordo. Infornare per 35 minuti circa a 180° finchè la pasta risulterà dorata. Sfornare  e far raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta scaccia tristezza vi auguro una buona continuazione di settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 18 gennaio 2016

Vellutata di carciofi e topinambur con crostini integrali al timo


Purtroppo non è sempre l’ora dell’aperitivo, quindi niente, oggi non stiamo a pensare alle bollicine ma torniamo alla realtà e affrontiamo la settimana che inizia. Lo so, avrei potuto postare una dolce, mettono sempre allegria, invece vorrei continuare con qualcosa di leggero, e lasciare lo spazio al dolce verso la fine della settimana, quando la mente è più predisposta alle trasgressioni caloriche :)  
Quindi per oggi ancora qualcosa di leggero, morbido e vellutato magari, un comfort food, ci sta sempre no? E dato che tra queste pagine scarseggiano, perché io non sono una irriducibile di zuppe e vellutate, ne posto una semplice semplice ma con tutto il buono dei carciofi. Poi ci ho aggiunto anche i topinambur per renderla più vellutata e perchè con i carciofi ci stanno bene ed ecco un piatto per riscaldarci in attesa di questo grande freddo annunciato che a me sinceramente pare arrivato già da un pezzo. 
Ma sono solo io ad avere freddo? No perché sinceramente mi chiedo com’è che tutti sentono tanto caldo. Io esco la mattina e la macchina è coperta di ghiaccio! Che sia per il troppo caldo? Boh, non riesco bene a capire, comunque, per non sbagliare una vellutata di carciofi e topinambur va sempre bene, se avete caldo fatela raffreddare e mangiatela tiepida; se avete freddo mangiatela bollente. In ogni caso farà contenti tutti.

Vellutata di carciofi e topinambur con crostini integrali al timo 
Preparazione: 15 minuti
Cottura 40 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

carciofi: 2
topinambur: 2
patate: 2 piccole
aglio: 1 spicchio
porro: 40 g
brodo vegetale: 1 l circa
olio evo: 5 C
panna di soia: 2 C (facoltativo)
pane integrale: 2 fette
timo: qualche rametto
prezzemolo: 1/2 C
sale e pepe:  qb

Procedimento

1)Lavare ed asciugare i carciofi, eliminare le foglie esterne più dure ed accorciare i gambi. Aprirli, eliminare il fieno interno, e tagliarli in quarti.  
2) Scaldare 3 C dl’olio in una padella, farlo insaporire con l’aglio, poi aggiungere i carciofi, salare e farli saltare a fuoco medio per cinque minuti. Aggiungere due mestoli di brodo caldo e cuocere finchè saranno teneri, alla fine cospargere con il prezzemolo e poco pepe.
3) Tritare il porro e farlo appassire in 2 C di olio evo e poco sale. Aggiungere le patate e i topinambur a fette. Cuocere per tre minuti, poi aggiungere il brodo caldo fino a coprire di due dita le verdure. Cuocere finchè saranno tenere. Dieci minuti prima della cottura aggiungere i carciofi. Passare tutto al minipimer, unire la panna e lasciare ancora qualche minuto sul fuoco.
4) Tagliare a cubetti il pane privato della crosta, tritare il timo. Condire il pane con poco olio e cospargerlo di timo. Tostare in forno finchè sarà croccante. Servire la vellutata calda accompagnata dai crostini e un filo d’olio evo (o aromatizzato al limone) 
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana, un bacio e al prossimo post 

venerdì 15 gennaio 2016

Involtini di alga nori con verdure e germogli


Siete ancora in fase detox? Che ne dite di preparare degli involtini con alga nori e tante verdure? Rigorosamente crudi, così non accendiamo nemmeno il gas, gluten free se scegliete la salsa tamari, e con un po’ di avocado ad aggiungere quel pizzico di cremosità che ci vuole. Basta, non c’è altro in questo piatto. Però sono buonissimi, sarà che io adoro i sapori orientali, le alghe, la shoyu e la tamari. Impazzisco per le verdure crude, tra cui la rapa a cui proprio non so resistere! e quella si che è detox! Ripulisce il fegato che è una meraviglia, una bell’estratto di rapa rossa e carota per esempio! vi stuzzica l'idea?
Vabbè, ma non andiamo fuori tema. Restiamo qui agli involtini di alga nori e al potere detox delle verdure, ai benefici delle alghe e alla bontà della cucina d’ispirazione orientale, e non ultimo, alla bellezza dei colori delle verdure invernali. Non so dire per quante persone sia questo piatto, dipende da cos’altro ci abbinerete. 
Io ho mangiato tutti e 12 i pezzi da sola, e ne avrei mangiati altri, quindi niente, in base al numero di portate regolatevi. Cosa ci metterei io con questi involtini? Ovviamente la zuppa di miso, che altro! La adoro! E poi se proprio volete ancora qualcosa, il tofu croccante, adoro pure quello, (però non siamo più in tema detox ok? quello riguarda solo gli involtini, e magari la zuppa se evitate la pasta)
Beh dai non si può dire che non mi dia soddisfazione da sola, mi piace tutto ;) d’altra parte se non trovassi buoni i piatti non finirebbero tra queste pagine. 
E allora che involtini siano, non sono difficili da preparare, richiedono solo un approccio leggermente zen, per il taglio delle verdure e per la delicatezza richiesta per arrotolare e tagliare i rotolini. Ah, e un coltello in ceramica magari, o uno affilatissimo per non rovinare tutto il lavoro, ecco, solo questo! 

Involtini di alga nori con verdure e germogli

Preparazione: 30 minuti
Cottura: nessuna

Ingredienti per 12 pezzi

alga nori: 2 fogli
carota: 1
rapa rossa (o rosa) : ½
cavolo viola: 50 gr
germogli di soia: 20 gr
germogli di porro: 10 gr
avocado: ½
radice di zenzero: 1 cm
salsa di soia o Tamari: per servire
succo di limone: qualche goccia
sale: un pizzico

Procedimento

1) Eliminare la buccia dallo zenzero, tagliarlo in due fettine sottili e metterlo in una ciotolina con della salsa di soia o tamari.
2) Lavare tutte le verdure e i germogli ed asciugarle bene. Con una mandolina tagliare la carota a fettine sottili e poi a listarelle; Procedere allo stesso modo con la rapa. Sbucciare l’avocado, tagliarlo a metà e da una delle due metà ricavare tre fette sottili che userete per farcire gli involtini dopo averle divise in due parti ciascuna. 
3) Tagliare a pezzettini la parte rimanente, metterlo in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e qualche goccia di limone e schiacciandolo con una forchetta ridurlo in crema. 
4) Su un tagliere ricoperto con un telo da cucina stendere il foglio di alga nori con il lato lungo a formare la base del rettangolo. Spalmare uno strato leggero di crema di avocado su ¾ della superficie, lasciando libera la fascia superiore. Disporre le verdure procedendo orizzontalmente partendo dal basso del foglio di alga nori in modo da formare tante strisce di verdure diverse senza mescolarle tra di loro. Iniziare formando una striscia di carota a listarelle, procedere poi con le rape rosse tagliate a fiammifero; aggiungere l’avocado tagliato a fettine (3 pezzi per involtino) i germogli di porri a mucchietti formando una striscia orizzontale e terminare con i germogli di soia. 
5) Aiutandovi con il telo da cucina sollevate l’alga e chiudete l’involtino più stretto che potete senza romperlo (verrà un diametro di circa 3 cm) alla fine bagnate il bordo superiore in modo da sigillarlo bene. Tagliatelo a cilindri di circa 3 cm di lunghezza. Eliminate lo zenzero dalla salsa, sistemare i rotolini su di un piatto e servirli con delle ciotoline individuali di salsa di soia o tamari.
Bene allora buon proseguimento detox a tutti. Io posterò presto altre cose che detox non sono, ma lo farò senza dare troppo nell'occhio per non indurvi in tentazione. Un bacio a tutti e al prossimo post.

mercoledì 13 gennaio 2016

Purè vegan di patate e sedano rapa all'aneto


Ecco un piatto semplice semplice, perché  cosa c’è di più semplice del purè di patate? Questo quello che si ritiene, in realtà il purè di patate potrebbe anche essere un piatto insidioso per chi non abbia una minima dimestichezza con la cucina. 
Comunque, a parte questo, ovviamente io vi do la mia versione del purè di patate, cioè quella vegan, ed oltre a ciò, l’ho pure addizionato con del sedano rapa e se non bastasse l ho anche profumato all’aneto. 
Non potevo fare un purè di patate normale ? E’ quello che mi dicono sempre tutti! Ma scusate, perché fare un purè di patate normale quando posso prepararne uno più sfizioso, gustoso e con qualcosa in più? Certe volte basta poco per trasformare un piatto semplice in un piatto speciale, anche solo un umilissimo sedano rapa e un po’ di aneto. E’ così che un semplice purè di patate vegan diventa un piatto golosissimo da poter abbinare a tante cose buone: che so, uno spezzatino veg, del seitan con riduzione al vino rosso…tra l’altro mi sono ricordata di non averlo ancora postato il seitan con riduzione al vino rosso, però ce l’ho solo in versione natalizia e ormai il natale per quest’anno è bello che archiviato. Va bene, nell’attesa di fotografarlo con altre ambientazioni,  sono certa che saprete benissimo con cosa abbinarlo. E comunque, per togliervi dall’impiccio, il purè di patate e sedano rapa e’ buonissimo anche da solo :)

Purè di patate e sedano rapa all’aneto
Preparazione: 15 minuti
Cottura:40 minuti

Ingredienti
Per 2/3 persone

patate: 500 g
sedano rapa: 1 piccolo (circa 220/250 g)
latte di soia: 170 g circa
lievito alimentare: 1 c
noce moscata: qb
aneto fresco tritato: 3 prese
olio evo: 3 C 
panna di soia: 2 C (facoltativa)
sale: qb

Procedimento
1) Pelare il sedano rapa, tagliarlo a cubetti piccoli e farlo rosolare in padella con l’olio e un po’ di sale senza fargli prendere troppo colore, unire il latte con altrettanta acqua e portarlo a cottura finchè sarà molto molto morbido, poi passarlo al minipimer. 
2) Cuocere le patate con la buccia finchè saranno tenere, poi pelarle e passarle allo schiacciapatate. Rimetterle nella pentola, aggiungere la crema di sedano rapa,  salare se necessario  e aggiungere il latte che serve a renderlo cremoso ma non liquido, aggiungere la noce moscata e cuocere a fiamma dolce mescolando finchè sarà morbido e vellutato. 
3) Alla fine unire il lievito e l’aneto e la panna, lasciare due minuti, poi  mescolare bene e servire.

Buona continuazione di settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post 

lunedì 11 gennaio 2016

Sorgotto al radicchio rosso


Trovo questo piatto veramente buono, una di quelle ricette da fare e rifare, insomma, di quelle che diventano dei classici. Sarà che a me anche il risotto al radicchio rosso è sempre piaciuto moltissimo, ma la versione sorgotto con mantecatura agli anacardi è veramente deliziosa e mi piace anche di più.
Sarà che il dolce dell’anacardo contrasta bene con il leggero amaro del radicchio, sarà che gli dà quella cremosità che lo rende goloso, sarà che il sorgo si presta bene a questo tipo di preparazioni, fatto sta che l’insieme è davvero buono. 
Da preparare non è difficile, basta solo un po’ di organizzazione per l’ammmollo del sorgo e degli anacardi. Ecco, per il resto niente di diverso da un risotto, stesso procedimento e stessi tempi di cottura.
La crema per la mantecatura finale ho scelto di farla frullando insieme sia gli anacardi che il radicchio, questo per esaltare il sapore leggermente amaro senza che l’anacardo lo coprisse troppo con la sua dolcezza. Non ho aggiunto altro alla fine se non un filo di olio evo. L’unica cosa che si può aggiungere volendo è qualche nocciola tritata per dare una parte croccante, ma non è indispensabile, dipende un po’ dai gusti. 
Il sorgo è un cereale interessante, poco usato forse però vale davvero la pena utilizzarlo. Ha molte proprietà ed è molto versatile. E’ privo di glutine quindi adatto anche ai celiaci. E’ molto digeribile e facilmente assimilabile. Dal punto di vista nutrizionale contiene importanti sali minerali come ferro, calcio, potassio  vitamine B3 e vitamina E. Si trova in varie forme: in chicchi, in fiocchi, soffiato e in farina, basta solo la fantasia per utilizzarlo nelle ricette.
Io ci ho fatto anche le polpette al sugo, le trovate qui, e  le crocchette con le foglie di barbabietola, qui. Ecco, ora spero che la prossima volta che vi imbatterete in un sacchettino di sorgo vi verrà voglia di acquistarlo :)  

Sorgotto al radicchio rosso

Preparazione: 20 minuti (più l’ammollo)
Cottura: 35 minuti

Ingredienti
per 2 persone

sorgo rosso (o bianco): 180 g
radicchio rosso: 1 cespo (varietà secondo la stagione, precoce o tardivo)
vino rosso corposo: ½ bicchiere
porro: 30 g
brodo vegetale: qb
anacardi: 30 g
olio evo: 3 C

Procedimento

1) Mettere gli anacardi a mollo in acqua per almeno 2 ore
2) Lavare bene il sorgo e lasciarlo a mollo 6/8  ore  (se non ce la fate, almeno un paio) 
3) Tritare il porro finemente e farlo appassire con 2 C d’olio evo. Lavare e mondare il radicchio, tagliarlo  a striscioline, aggiungerlo al porro con un po’ di sale e cuocerlo finchè sarà morbido. Frullare con il minipimer senza renderla completamente cremosa.
4) Frullarne due cucchiai con gli anacardi e tenere da parte
5) Scolare il sorgo e tostarlo a secco per qualche minuto, aggiungerlo al porro, unire il vino e far sfumare, aggiungere poco brodo per volta e cuocerlo come un risotto. Dopo dieci minuti aggiungere il radicchio e portare a cottura. 
6) A fine cottura, fuori dal fuoco mantecare con la crema di anacardi, ed un filo d’olio evo. 

Con questa ricetta vi auguro un buon inizio settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 7 gennaio 2016

Biscotti al latte di riso


Decretiamo oggi come la data del vero inizio, lasciateci alle spalle tutte le feste, ricominciamo da qui. Io proporrei di cominciare con un po’ di leggerezza, e parto dalla colazione, per me irrinunciabile, a qualunque ora sia, non potrei mai farne a meno. E siccome questo vuole essere un'inizio come si deve,  non posso che partire da qui :) 
Sono abbastanza abitudinaria in fatto di primo pasto della giornata, opto sempre o per pane di segale tostato con su spalmato qualcosa, oppure per dei biscotti fragranti, una spremuta e un caffè. 
Questi biscotti al latte di riso sono molto buoni, leggeri e profumati, leggermente speziati, io li chiamo anche speculos, forse impropriamente ma mi ricordano quei biscotti che mangiavo tanto tempo fa, avete presente? 
Sono molto semplici, ideali per iniziare con gusto e leggerezza, poi se proprio siete dei golosi incorreggibili potete rendere questi biscotti ancora più irresistibili con un po’ di marmellata o malto o magari cioccolata, ma sono deliziosi anche solo inzuppati nel latte di soia o di riso. Sono biscotti che sanno di buono insomma, quelli che risultano perfetti in qualunque momento della giornata, quelli che piacciono a tutti :)
Per prepararli ho usato il latte di riso Provamel, che trovo ottimo. Tutti i prodotti Provamel sono 100% BIO, non sono trattati con pesticidi o fertilizzanti chimici, sono privi di aromi artificiali, coloranti e conservanti, rispettano l’ambiente, stimolano la biodiversità, sono ottenuti eticamente, sono OGM free perché sono biologici, sono deliziosi e sorprendentemente innovativi, sono senza lattosio e sono vegan, cosa volere di più?  :) 

Biscotti al latte di riso 
Ingredienti

farina di farro integrale: 100 g
farina di farro: 100 g
farina di frumento tipo 2: 100 g
farina di riso: 50 g
olio di semi di girasole: 100 g (oppure 150 g margarina homemade)
burro di cacao: 20 g (omettere se si usa la margarina)
zucchero di cocco Panela: 65 g
zucchero di canna integrale Mascovado: 65 g
lievito naturale: 12 g
estratto di vaniglia: 1c
cannella in polvere: 1c
zenzero in polvere: 1/2 c
buccia grattugiata: di 1 limone
buccia grattugiata: di 1 arancia
latte di riso Provamel: 85 g
sale: un pizzico

Procedimento

1) Sciogliere il burro a bagnomaria (se optate per la margarina homemade omettete questo passaggio)
2) In una ciotola mescolare le farine con il lievito e il sale
3) Aggiungere gli zuccheri precedentemente frullati per polverizzarli. Fare la fontana ed aggiungere l’olio evo e il burro di cacao come per una frolla, (oppure la margarina homemade). Far riposare in frigo almeno  1 ora 
4) Tirare La pasta con il mattarello a 3 mm di spessore, tagliare con delle formine a piacere. Cuocere a 170° per 20 minuti circa, sfornare e  far raffreddare.  Infornate nuovamente ancora a 100 per 30 minuti circa in modo da farli asciugare perfettamente.  Far raffreddare e conservare in scatole di latta. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 4 gennaio 2016

Insalata di carciofi, finocchi e arancia ai semi di canapa


Quest’insalata di carciofi e finocchi mi sembra in linea con i buoni propositi per l’anno nuovo che leggo sparsi qua e la un po’ ovunque, anche se sinceramente io non posso dire di aver mangiato l’impossibile, perché va proprio contro il mio modo di intendere il cibo.
Gli sprechi e le esagerazioni non li vedo di buon occhio, quindi io i sensi di colpa in questo senso non li ho, mangio finchè ho fame e solitamente non vado molto oltre.
Le cose cambiano talvolta se si tratta di lavoro, quando devo cucinare ed assaggiare ricette che sto preparando e mettendo a punto. Li si, ogni tanto mangio contro voglia perchè magari è dal mattino che mangiucchio per testare, ma questa è un’altra storia.
In ogni caso, sia che siate afflitti dai sensi di colpa, o che solo abbiate voglia di una fresca sana e colorata insalata invernale per restare leggeri dopo i bagardi delle feste, ecco, questa ricetta mi sembra appropriata.
Vi piacciono i carciofi crudi? A me si, moltissimo, abbinati  a qualche strisciolina di finocchio e qualche spicchio d’arancia ne viene fuori un’ottima insalata invernale, colorata e molto gustosa. Per aggiungere un po’ di proteine al piatto l’ho arricchita con dei semi di canapa, un super alimento ricco di omega 3 e 6, tutti gli aminoacidi essenziali e diverse vitamine.  Se poi volete aggiungerci anche qualche carboidrato, una fetta di pane integrale tostato sarà un ottimo accompagnamento.
Basta, per oggi è tutto qua, una semplice insalata ma ricca e molto salutare, fresca e molto gustosa. Per ricominciare solo con ciò che ci fa bene, a partire dal cibo…

Insalata di carciofi, finocchi e arancia ai semi di canapa

Per 4 persone
Preparazione: 15 minuti

Ingredienti
carciofi: 4
finocchi: 1
arancia: 1
limone: 1
olio evo: 4 C
semi di canapa: 1C
sale integrale: qb
pepe: qb
semi di canapa: 1 C
barbe di finocchio: per decorare

Procedimento
1) Lavare le verdure. Eliminare dai carciofi le foglie più esterne, tagliarli a metà, eliminare il fieno e metterli a mollo in acqua e limone.
2) Tagliare in due il finocchio ed affettarlo sottile con una mandolina. Pelare a vivo l’arancia, con un coltellino affilato prelevare gli spicchi privi della pellicina.
3) In una ciotolina preparare una citronette con l’olio evo, poche gocce di limone ( o se preferite d’arancia) sale e pepe. Asciugare bene i carciofi e affettarli molto sottili. In una boule, mescolare le verdure e gli spicchi d’arancia (se sono troppo grandi tagliarli a metà) e condire tutto con la citronette. Dividere l’insalata sui piatti da portata, aggiungere i semi di canapa e decorare con qualche ciuffetto di barba di finocchio.

Con questa ricetta fresca e leggera ricominciamo questo nuovo anno "gastronomico" sperando che ci porti solo cose belle, leggere e colorate :) Un bacio a tutti e al prossimo post