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lunedì 29 febbraio 2016

Strudel vegan di mele


Pioggia, pioggia e ancora pioggia, ma stavolta sono contenta, grazia alla giornataccia grigia domenica mi sono messa d’impegno e ho preparato lo strudel che rimandavo da troppo tempo. 
Complice il fatto che mi sono state regalate delle bellissime mele bio dall’azienda Bioexpress e dovevo per forza usarle in una ricetta speciale; non per togliere nulla alla la torta di mele che adoro, però ogni tanto bisogna anche cambiare. E poi delle mele bio dell'Alto Adige cosa potevo farne se non uno strudel vegan? Mi sembrava proprio di non poterle destinare ad altro. 
Mi piace tantissimo comperare da aziende bio che consegnano a domicilio, anche voi lo fate? Potermi risparmiare di girare come una trottola per trovare questo da una parte quello da quell’altra, una gran comodità.
Ma torniamo al dolce; la preparazione forse non è delle più veloci, ma dato che la pioggia sembrava dover durare tutto il giorno non me ne sono fatta un problema. Si può velocizzare leggermente magari preparando il burro vegan il giorno prima, il resto invece vi tocca proprio farlo tutto d’un fiato, ma non è difficile eh! e soprattutto non ci vuole tutto il giorno! solo non è uno di quei dolci che si mescola tutto insieme in due minuti e s’inforna ecco, è appena più articolato, però lo strudel è lo strudel, e lo strudel vegan è delizioso! vi assicuro l’impegno verrà poi ampiamente ricompensato, ammesso che sia il tipo di dolce che vi piace; a me moltissimo, mangiato appena tiepido con una tazza di tè fumante, non ha eguali :) 

Strudel di mele

Preparazione: 60 minuti
Cottura: 45 minuti

Ingredienti
Per 1 piccolo strudel (6/8 persone)

Per il ripieno
mele: 500 g (preferibilmente Renette)
pane grattugiato integrale: 40 g
zucchero di fiori di cocco (Panela): 40 g
uvetta sultanina: 30 g
zucchero a velo di  canna: qb
burro vegan: 1 C
limone: la scorza di ½
cannella: 1 pizzico

Per la pasta
farina integrale: 65 g
farina 00: 35 g
acqua: 30 g circa
sale: una presa
aceto: ½ c da caffè
olio: ½ C
burro vegan: 2 C

Per il burro vegan 
burro di cacao: 25 g
olio di semi di girasole: 100 g 

Procedimento

1) Preparare il burro vegan sciogliendo a bagnomaria il burro di cacao e unendolo all'olio. Mescolare per amalgamare e far solidificare almeno un’ora in frigorifero.
2) Preparare la pasta setacciando le due farine con il sale, fare la fontana e versare al centro l’acqua tiepida, l’aceto e l’olio. Cominciare ad impastare e lavorare per mezz'ora. Si dovrà ottenere un panetto morbido e un po’ appiccicoso (regolare l’acqua a seconda della capacità di assorbimento della farina). Appoggiare il panetto su un piatto piano unto d’olio e coprirlo con una pentola calda. Lasciare riposare mezz'ora.
3) Mettere a bagno l’uvetta nell'acqua tiepida. Sbucciare le mele e tagliarle a fette non troppo grosse (si possono anche grattugiare) e ammorbidirle sul fuoco dolce con mezzo cucchiaio di burro vegan, lo zucchero un pizzico di cannella, la scorza del limone grattugiata e un goccio d’acqua. Alla fine quando le mele saranno morbide ed asciutte unire anche l’uvetta strizzata.
4) Tostare il pane grattugiato con 1 cucchiaio di burro vegan, aggiungerne la metà alle mele appena saranno morbide e fredde.
5) Tirare le pasta sottile sopra un foglio di carta forno aiutandosi prima con il mattarello e poi con le mani infilandole sotto la pasta e tirando delicatamente per ottenere una sfoglia uniforme. Eliminare i bordi più grossi. Spennellare con un po’ di burro (reso a pomata), distribuire il pane grattugiato restante, le mele, spennellare i bordi con burro e chiudere lo strudel arrotolandolo aiutandosi con la carta forno. Ripiegare i bordi, spennellare con un po’ di burro la superficie ed infornare a 180° per 30 minuti. Sfornare, far intiepidire e cospargere con zucchero a velo di canna. 

Alcune annotazioni: se riuscirete a tirare la pasta sottilissima si possono anche fare due giri per chiudere il dolce, così lo strudel risulterà più croccante e si inumidirà meno velocemente.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

venerdì 26 febbraio 2016

Pasta con finocchi, capperi e alghe


Pause…io ne sento un estremo bisogno. E non parlo di quelle pause che si traducono in vacanze in qualche luogo da sogno, che farebbe stare bene chiunque, tipo spiaggia deserta, cocktail, mare, infradito, quelle cose lì insomma.
Parlo proprio di pausa da un modo di vivere che proprio non mi appartiene. Mi ritrovo stretta da un sistema che non mi piace, a lavorare assecondando sistemi e metodi che non mi appartengono. A sopportare ogni giorno tanta maleducazione, superficilità, mancanza di empatia, egoismo, esibizionismo a tutti i così, l’Io sempre più sopravvalutato anche quando nasconde valori quanto meno  discutibili. 
I social mi stanno andando stretti; è cambiato tutto così rapidamente che mi ritrovo a far parte di qualcosa che avevo scelto un po’ di tempo fa come spazio di piacere e condivisione, ma che ora è proprio altro.
Rimane il piacere di cucinare quello si, anche se si cucina in modo diverso che non è quello spensierato della cena tra amici, però almeno la passione c’è e quella rimane. Ora non mi resta che inventarmi qualcosa di nuovo, che sia la mia nuova evasione, voi per caso avete qualche suggerimento? 
Nel frattempo, tra queste riflessioni e le mille cose da fare, ho preparato un piatto di pasta perché nonostante tutto le idee non mancano e la voglia di sperimentare nemmeno. E se da una parte c’è la stanchezza di cui sopra, dall’altra ho scoperto una nuova passione. 
Niente a che vedere con sport strani, bricolage, hobbies o simili. Semplicemente un piatto di pasta! E cosa potevate aspettarvi? 
Bene, questo nuovo piatto ha quasi soppiantato il mio preferito indiscusso tra i piatti veloci per tutti i giorni: gli spaghetti al profumo di mare, ve li ricordate? questi 
Bene, la nuova passione è una  versione somigliante, ma  con i finocchi. Il formato di pasta che si sposa alla perfezione è l’orecchietta (sarà che io le adoro) E niente, che vi devo dire, è talmente buona che vorrei che la assaggiaste. Sempre che vi sia venuta la curiosità di provare le alghe, perché ormai nelle mia cucina non mancano più, ma nella vostra? 

Pasta con finocchi, capperi e alghe 
Preparazione: 15 minuti (più l'ammollo delle alghe)
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per due persone

orecchiette: 180 g
finocchi: 2 piccoli
capperi dissalati: 1 C
alghe wakame: 1/2 c
alghe arame: 1 c
cipolla bianca: ½
prezzemolo tritato: 1/2 cucchiaio
olio evo: 2 C
peperoncino: qb
sale: qb

Procedimento

1) Mettere a mollo separatamente le alghe per circa 15 minuti
2) Tritare la cipolla e farla appassire lentamente nell'olio evo aggiungendo poca acqua se necessario. 
3) Eliminare dai finocchi la parte esterna più fibrosa (potrete affettarla con una mandolina e mangiarla cruda). Affettarli sottilmente. Tenere da parte qualche fetta di finocchio e unire il resto alla cipolla, e farli rosolare leggermente, poi abbassare la fiamma, coprire e cuocerli finchè saranno morbidi (se necessario aggiungere poca acqua), schiacciarli con una forchetta per ottenere una crema. Aggiungere i capperi tritati, un pò di peperoncino e fare insaporire.  Alla fine unire le Wakame tritate e le Arame invece intere, saltare due minuti. A parte cuocere le fettine di finocchio con poco olio evo facendole ammorbidire e rosolare leggermente.
4) Cuocere le orecchiette al dente in acqua salata e scolarle tenendo da parte due mestoli d’acqua. Saltare le orecchiette nel condimento di verdure con l’ acqua di cottura della pasta finchè saranno cotte e cremose, unendo anche il prezzemolo e aggiustando di sale se necessario. Impiattare, aggiungere le fettine di finocchio intere, un filo d’olio evo e se vi piace poco lievito alimentare. 

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 23 febbraio 2016

Datteri freschi ripieni di creme fraiche e noci



Che ne dite di questa ricetta? Vi sembra troppo natalizia? Eppure l’ho fatta solo un paio di giorni fa :) Dunque, avevo degli ospiti a cena, molto lavoro da fare, e non avevo il tempo di preparare un dolce. Ora, tutti sanno che le case di chi ha scelto un'alimentazione cruelty free sono piene di frutta secca, datteri e roba strana, si sa, non c’è bisogno che ve lo dica io.
Così in mancanza di tempo e disponendo di tutta questa roba ho cercato di mettere insieme un dessert che doveva essere buono (per non essere tacciata poi da quella che mangia strano) ma veloce.
L’idea me l’hanno data i datteri freschi comperati il giorno prima e il ricordo di qualcosa che mangiavo un bel po’ di tempo fa quando ero vegetariana: i datteri ripieni di mascarpone e noci: li avete mai provati? Beh io li adoravo. 
Dunque ho pensato: che ci vorrà mai a farli in versione vegana! Così mi sono messa a sperimentare la creme fraiche (una specie di creme fraiche per la verità), perché il resto non aveva bisogno di essere messo a punto. Ho fatto colare un po’ di yogurt naturale di soia, ho aggiunto poca panna di soia per ridurne l’acidità, un po’ di burro di cacao per dare consistenza e cremosità e pochissimo sciroppo d’agave, messo in frigorifero e la cremina per il ripieno poteva dirsi fatta. Il resto è talmente intuitivo che non servirebbe nemmeno spiegarlo, ma trovate comunque tutte le indicazioni qui sotto. L’anno prossimo devo ricordarmi di farli per Natale :) Da mangiare ogni tanto eh! Mica roba da tutti i giorni. Io poi non è che uso molto la panna di soia, anzi quasi mai, però per alcune preparazioni dolci ogni tanto mi viene in aiuto. 
Volendo si possono sostituire le noci con le mandorle, o farli misti, o vedete voi insomma, a me con le noci sono piaciuti molto (e non solo a me, visto che ho preparato i sacchettini da portare a casa ;) ) ma si può sperimentare come sempre la versione preferita.

Datteri freschi ripieni di creme fraiche e noci 

Preparazione: 20 minuti (più il tempo di colatura della yogurt)
Ingredienti
Per 15 datteri

datteri freschi: 15
yogurt di soia al naturale: 140 g
panna di soia bio: 35 g
burro di cacao: 20 g
sciroppo d’agave: 1 C
noci: 7
cacao raw in polvere (oppure cacao amaro in polvere): qb

Procedimento
1) La sera prima porre un colino a maglie molto fitte sopra una ciotola; versare lo yogurt e lasciarlo colare tutta la notte coperto in frigorifero. 
2) Mescolare lo yogurt colato alla panna di soia. Fondere il burro di cacao a bagnomaria senza scaldarlo troppo, sempre a bagnomaria intiepidire il composto di yogurt e panna, aggiungere il burro, amalgamare bene, far raffreddare e porre in frigorifero per qualche ora.
3) Aprire le noci e ricavare i gherigli, tagliarli in quattro parti nel senso della lunghezza.
4) Praticare un’incisione sui datteri nel senso della lunghezza, allargarli un po’ ed eliminare il nocciolo. Con un cucchiaino riempire la cavità dei datteri con la crema, mettere due pezzetti di noce, ricoprire con un altro po’ di crema in modo da riempire completamente la cavità, e procedere così fino ad esaurire tutti i datteri. Mettere in frigorifero a solidificare per qualche ora (anche il giorno prima)
5) Sistemare qualche cucchiaio di cacao amaro su di un piatto e farvi rotolare i datteri in modo da ricoprirli tutti abbondantemente. Conservarli in frigorifero fino al momento di servirli. 

Con questa ricetta auguro a tutti Buon Natale! :) No scherzo, per fortuna Natale è già passato e prima che torni manca ancora un pò. Allora auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post :)

venerdì 19 febbraio 2016

Riso integrale speziato con pistacchi e uvetta


Il riso integrale è buono in tutti i modi, a me piace tantissimo asciutto con la salsa di pomodoro, roba da bambini insomma. In effetti mi piace anche il semolino, ci sarebbe da rifletterci, ma sorvolo invece e mi focalizzo sulla ricetta di oggi. 
Qual è il vostri tipo di riso preferito? Ormai l’ho scritto e riscritto, a me piace soprattutto il riso integrale condito in modo punitivo, con qualche verdura bollita e olio evo buono. Solo a scriverne ho l’acquolina, ma voglio rassicurare tutti dicendo che non lo vedrete mai tra queste pagine, prometto ;)
Quello di oggi invece è molto diverso: con verdure si, quelle sempre ma molto profumato, con tante spezie, uvetta e pistacchi, colorato e gustoso. Un po’ un’anticipazione della stagione che tutti stiamo aspettando con trepidazione (io almeno si): la primavera, il sole, la luce. 
Vivo sempre con molta fatica l’inverno, mi pesa sulle spalle come certi pensieri, mi sembra sempre di dovermelo scrollare di dosso. Sbagliato lo so, perché non bisognerebbe vivere nell’attesa di qualcos’altro, ma a me l’inverno fa proprio un brutto effetto.
Quindi dai, diciamo che è un riso per tutte le stagioni, va bene d'estate ma anche d’inverno perché le spezie hanno il potere di riscaldarci con i loro profumi intensi, basta una sniffatina e siamo già li, in India, in Medioriente, in Marocco, dovunque vogliamo andare! eh si, la magia delle spezie! Io le uso tanto, qualche volta ne abuso, qualche volta le annuso soltanto, l’importante è in un modo o nell’altro non farsele mai mancare :)  

Riso bicolore con pistacchi e uvetta 

Preparazione: 40 minuti
Cottura: 45 minuti

Ingredienti
Per 4 persone
riso rosso: 90 g
riso integrale: 70 g
uvetta: 30 g
porro: 50 g
carote: 2
finocchio: 100 g
cuore di sedano: 1
lenticchie: 40 g
pistacchi: 40 g
spezie miste in polvere: 2 c (cumino, coriandolo, cardamomo)
curry piccante in polvere: 2 cucchiaini
radice di zenzero fresca: 1 cm
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai rasi
olio evo: 6 cucchiai
limone: qualche goccia a piacere

Procedimento

1)Lavare il riso più volte e lasciarlo in ammollo per qualche ora. 
2) Cuocere i due tipi di riso separatamente per il tempo necessario in acqua bollente leggermente salata. Poi scolarli e raffreddarli sotto l’acqua. 
3) Far tostare leggermente le spezie miste in polvere.  Tritare il porro e farlo appassire insieme alle spezie e all'olio aiutandosi con un goccio d’acqua. Aggiungere la carota, il sedano e il finocchio tagliati a dadini piccoli e far saltare finchè saranno teneri ma mantenendoli croccanti; aggiungere l’uvetta ammollata e i pistacchi tritati grossolanamente. 
4) In un’altra padella, scaldare l’olio rimanente con lo zenzero, aggiungere anche il curry, far tostare leggermente aggiungere il riso e far saltare. Unire le verdure, aggiungere il prezzemolo tritato e qualche goccia di limone. Mescolare bene e servire.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio e al prossimo post

lunedì 15 febbraio 2016

Burger di grano saraceno e verdure

Pentola Le Creuset 
Il motivo per cui sopporto ancora questo paese è perché ho deciso che tra un po’ me ne andrò, sennò credo darei di matto. Ogni cosa è diventata complicata e priva di senso, anzi più che altro direi a senso unico. Chiudo qui la polemica e passo a qualcosa da mangiare che vada come vada, mette sempre di buon umore, o quantomeno lo migliora :) 
Di burgers se ne sono visti e stravisti, anch’io li faccio un po’ con tutto, molti non li posto nemmeno, altri li posterò più avanti. Questi con grano saraceno e verdure mi piacciono particolarmente e li ho scelti tra varie ricette che avrei potuto postare oggi. Li trovo carini, allegri, buoni, e se accompagnati con le cose giuste diventano una cena deliziosa! Quali cose giuste direte voi? Beh, stavolta vi lascio nel dubbio, fate un giro nel blog e provate a scegliere qualche abbinamento interessante, è un po’ un gioco, si chiama provare per credere! Questo per dire che non c’è mai un’unica soluzione, ce ne possono essere diverse e tutte altrettanto valide, basta seguire i propri gusti ma anche lasciare spazio alla curiosità, solo così possiamo scoprire cose che non avremmo immaginato, e scoprire magari che qualcosa che non pensavamo proprio invece ci piace molto, che ne dite? Ci state? Poi se proprio non ce la fate scrivetemi in privato e prometto che vi darò qualche suggerimento ok? Ma sono sicura che ve la caverete benissimo! Perché questi burgers? Perché il grano saraceno è un ottimo alimento, mi piace tantissimo, a metà strada tra un legume e un cereale è molto nutriente, facilmente digeribile e versatilissimo. Basta no? Io direi di si :)  e poi sottoforma di burger, anche quello che è già buono diventa buonissimo non trovate? 

Burger saraceni al curry

Ingredienti
Per  4 burgers  diam. 9 cm circa

Preparazione: 15 minuti
Cottura. 45 minuti

grano saraceno: 120 g
carote: 190 g
curry: ½ cucchiaio
curcuma: 1 cucchiaino
semi di coriandolo: 2 cucchiaini
semi di senape nera: 2 cucchiaini
zenzero: una fettina
olio evo: 3 cucchiai
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
cipollotto tritato: 1 cucchiaio
semi di papavero: qb 

Procedimento
1) Lavare il grano saraceno e tostarlo a secco per qualche minuto. Aggiungere il doppio dell’acqua, il curry, la curcuma e cuocere fino ad assorbimento (circa 15/18 minuti dal bollore) salare e far raffreddare.
2) Grattugiare le carote
3) Pestare in un mortaio i semi di coriandolo e di senape, metterli in una padella con l’olio e lo zenzero e far insaporire qualche minuto a fiamma dolce. Fare raffreddare e lasciare fino al momento dell’utilizzo. Poi filtrare 
4) Con il minipimer frullare una parte del grano saraceno ed aggiungerlo alle carote, aggiungere il cipollotto e il prezzemolo, condire con due C di olio aromatizzato e filtrato.
5) Con l’impasto di grano formare i burgers , passarli nei semi di papavero ed infornarli a 180° per 30 minuti rigirandoli una volta 
6) Servirli accompagnati da maionese o senape o altre salse a piacere 
Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

Pentola Le Creuset 

giovedì 11 febbraio 2016

Insalata di cavolo viola con riduzione al tamari


E dato che dopo la festa arriva il momento del pentimento e dell’espiazione, giusto perché se uno si diverte bisogna per forza che gli si facciano venire i sensi di colpa, eccomi qui con la ricetta punitiva. Ovviamente sono in ritardo perché avrei dovuto postarla ieri, ma si è sempre in tempo per pentirsi no?  :)
Che poi a dirla tutta quest’insalata di cavolo viola non è poi tanto punitiva! È molto gustosa ed appagante, per niente da pentimento, ammesso che vi piacciano le rape crude, io le adoro! ma è pur sempre un’insalata, perciò per quanto buona sia, non si può pretendere l’impossibile.
A me piace anche come piatto unico se la preparo in abbondanza con delle fette di pane tostato a parte. In questo caso ometto di aggiungere il pane a cubetti; non barate mettendolo sia dentro che poi mangiandone anche come accompagnamento perché se dovete pentirvi dovete farlo seriamente ok? ;)
Bene, allora vi lascio la ricetta e il procedimento, di questa insalata di cavolo viola, niente di difficile, basta solo avere in casa qualche ingrediente non proprio di quelli da tutti i giorni, tipo la salsa Tamari (ma in alternativa va bene anche la Shoyu), un po’ di vino rosso vegan e dell’aceto di riso. Ecco, il resto direi ordinaria amministrazione ;) 
Bene, mettiamoci all'opera che l'ora dell'espiazione è proprio giunta :) 

Insalata di cavolo viola con riduzione al tamari
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 3 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Per l'insalata
cavolo viola: 150 g
rapa rosa: 1 piccola
noci: 4
uvetta: 20 g
olio evo: due C
pane integrale: 2 fette

Per la riduzione
vino rosso vegan: 40 g
tamari: 30 g
sciroppo d'agave: 3 c
aceto di riso: 2 c
peperoncino fresco: una fettina

Procedimento
1) Mettere a mollo l’uvetta in acqua tiepida per mezz’ora. 
2) Con una mandolina tagliare il cavolo viola e la rapa. Tagliare le fettine di rapa a julienne. Mettere tutto in una ciotola e condire con olio e lasciare riposare.
3) Porre sul fuoco il vino mescolato alla salsa tamari, all’aceto, allo sciroppo d'agave e al peperoncino, portare ad ebollizione e lasciare ridurre della metà (circa 10 minuti), fare raffreddare
4) 4 tostare due fette di pane integrale di tipo casereccio. Poi tagliarlo a dadini. 
5) Mescolare bene l’insalata, aggiungere l’uvetta strizzata ed asciugata, le noci tagliate a lamelle, il pane a cubetti e versare 3/4 cucchiaini della riduzione secondo il proprio gusto. Mescolare velocemente e servire subito. 

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e

lunedì 8 febbraio 2016

Farifrittata di carciofi


C'è chi la chiama frittata senza uova, chi frittata vegan, chi farifrittata. Per chiarire ogni dubbio, devo dire che questo piatto, comunque lo si chiami, non somiglia nel sapore al cugino vegetariano a base di uova, magari lo ricorda nella forma, ma non nel gusto. Ecco, questo solo per non deludere qualcuno. Chi conosce la farinata, le panelle, o cose simili conosce bene consistenza e il sapore dei ceci. Quindi è un piatto che somiglia visivamente ad una frittata, ma non nel gusto, ed è ovvio che sia così dato che l'ingrediente principale sono i ceci.
Però è buona, e questa è la bella notizia. Possiamo stare qui a parlare fino a stasera di come si prepari questa farifrittata, di fatto però ognuno la fa a modo suo, quindi non resta che sperimentare per trovare quella che vi piace di più. Io per esempio la preferisco bassa e con delle verdure sia dentro che sopra, quindi vi do questa versione ai carciofi, più ricca di ingredienti, ma così con solo questa facciamo cena. 
Dicevo a me piace bassa, e se avanza la riscaldo sulla griglia, così riacquista un po’ di morbidezza e mangiata tiepida è molto buona. L’ insalatina fresca la aggiungo ovviamente al momento così facciamo un po’ di contrasto caldo/freddo che a me piace sempre molto. Ecco, per il resto non è difficile da preparare, basta farla cuocere bene. Più alta la fate più morbida rimane ma dovete cuocerla molto bene per non lasciare cruda la farina all’ interno. 
Detto ciò, possiamo sbizzarrirci con i ripieni in mille modi, non sto nemmeno a darvi le possibili alternative. A me piace più con i carciofi che con verdure tipo spinaci per intenderci perchè il carciofo conferisce una maggiore consistenza rispetto elle verdure a foglia tenera, però è sempre la stessa storia del gusto personale quella che vale, ovviamente! Però potete provare con zucchine, fiori di zucca, porri ecc ecc a seconda della stagione
Bene, chiarito ogni dubbio o quasi, vi lascio la ricetta, voi sperimentate e non dimenticate di farmi sapere qual'è la vostra versione preferita :) 
Se avete della farina di ceci e cercate un modo per smaltirla, visto che è carnevale e il fritto la fa da padrone, un'idea la trovate qui 

Farifrittata di carciofi 

Preparazione: 20 minuti ( più il riposo)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

farina di ceci: 100 g
acqua frizzante: 200 g
carciofi: 2
curcuma: ½ c
sale: qb
olio evo: 4 C
prezzemolo tritato: 1C
lattuga: 4 foglie
cipolla di tropea: 1/4
succo di limone: qualche goccia

Procedimento
1) Setacciare la farina di ceci con il sale, la curcuma, aggiungere l’acqua poca alla volta, 1 C d’olio evo e con una frusta eliminare i grumi. Lasciare riposare un'ora circa (alla fine volendo si può aggiungere una punta di lievito istantaneo)
2) Lavare e mondare i carciofi, eliminare le foglie più esterne, tagliarli a metà eliminando il fieno centrale e poi a fettine mantenendoli in acqua acidulata con limone. Saltarli in padella con 2 C d’ olio evo, uno spicchio d’aglio schiacciato e salare leggermente. Dopo qualche minuto aggiungere mezzo mestolo di brodo e portare a cottura finchè saranno teneri. 
3) Scaldare una padella antiaderente del diametro di 22 cm circa  con 2 C d’olio evo, versare i carciofi e distribuirli uniformemente, versare sopra la pastella e cuocere a fiamma bassa e con il coperchio 8/10  minuti per lato finchè sarà ben dorata.
4) Tagliare a listarelle sottili la lattuga e a fettine sottili la cipolla e distribuirle sopra la frittata, condire con un po’ d’olio evo e sale qualche goccia di succo di limone e servire tiepida tagliata a fette.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido inizio settimana