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lunedì 28 marzo 2016

Patè di broccoli con sfoglie di quinoa


Ormai la mia passione per creme,  pesti,  patè e simili è quasi incontenibile. Dev’essere legata al fatto che così sembra sempre di mangiare poco: tanto, penso sempre, che farà mai un po’ di patè di verdure! 
Il problema che non si vuole cosiderare però è la tonnellata di pane che ci si  mangia appresso, mica tanto il patè, oppure di polenta, perché la polenta è l’altra mia grande fissazione dell’ultimo periodo. Fortunatamente tra un po’ inizierà la stagione sbagliata per la polenta perché davvero, ultimamente pare che se non c’è la polenta non va bene niente :) 
Va bene, fissazioni gastronomiche a parte, i patè di verdure sono una delizia riconosciuta quasi da tutti. 
L’unico che forse è ancora difficile da convincere è mio padre che oggi di fronte ad un pesto verdissimo di piselli (delizioso vi assicuro!) era convinto di mangiare kiwi! 
Ora io ho sempre pensato di avere gusti strani, ormai lo sapete, ma anche gli altri però! Ma che cavolo di palato bisogna avere per  mangiare piselli e scambiarli per kiwi? 
No comment!  ormai ho abbandonato l’idea di fare un minimo di educazione alimentare ai familiari, perché proprio non sono predisposti a nessun tipo di cambiamento. Ormai non mi invitano nemmeno più a pranzo perché secondo loro dare da mangiare a me è impossibile! Io dico sempre che una pasta al pomodoro va sempre bene eh! ma niente, pare uno scoglio insormontabile ;)
Di fatto l’unica pecora nera sono e rimarrò sempre io. E sono ben felice di esserlo, ecco, questo ci tengo a sottolinearlo!
Tornando al nostro patè di broccoli, l'ho già fatto e rifatto, con qualche variante come sempre, ma comunque lo si modifichi esce sempre buonissimo. 
Ovviamente è deliziosa sia con fette di pane tostato, sia con queste sfoglie di quinoa gluten free, ma anche con l’ormai immancabile polenta grigliata. Il segreto per la riuscita di questo per me iresistibile patè, è cuocere pochissimo il broccolo, meno che potete, perché il sapore di un broccolo stracotto non ha nulla a che vedere con quello di uno appena sbollentato. Tutto qua, per il resto, trovate voi il momento giusto per proporlo: un delizioso apetizer, una merenda, un antipasto, insomma, va bene sempre e comunque, e ci si può condire anche la pasta ovviamente, per quanto io ritengo che spalmato su qualche supporto commestibile sia la perfetta vocazione! 

Patè di broccoli con sfoglie di quinoa (gluten free)

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti

Ingredienti
Per 4 persone

Per il patè
broccolo: 1 freschissimo
anacardi: 35 g
noci: 4
foglioline di basilico: 2
foglie di sedano: 1 manciata (10 g)
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
capperi dissalati piccoli: 2 cucchiai rasi
aglio: una punta (pochissimo!)
olio evo: 50 g circa
sale: qb

Per le sfoglie di quinoa
quinoa: 120 g
semi di sesamo: 2 cucchiai
sale: qb
olio evo: qb

Procedimento

1) Metti a bagno gli anacardi per circa 3 ore poi scolali e tienili da parte.
2) Mettere in ammollo la quinoa per 3/4 ore cambiando l’acqua un paio di volte. Sciacquare ripetutamente e tostare a secco in una padella, poi cuocere in un volume d’acqua pari al doppio per circa 15/20 minuti o finchè l’acqua sarà totalmente assorbita. Passarla al mixer per pochi secondi in modo da romperla un po’, questo consentirà all’impasto di stare insieme più facilmente. Accendere il forno a 180°. 
3) In una boule, mescolare l’impasto di quinoa con i semi di sesamo, poi sistemarlo su di un foglio di carta forno leggermente oliato. Dividere in due l'impasto. Con le mani unte d’olio, pressarlo in modo da assottigliarlo il più possibile, (se ti riesce più semplice nella fase iniziale, aiutati con un matterello dopo aver coperto l’impasto con un foglio di carta forno oliato anch’esso) Salare in superficie la sfoglia. Cuocerla in forno per circa 20 minuti. Estrarre dal forno e spezzarla seguendo le crepe che si formeranno in cottura, rimettere in forno  a  dorare per circa 5 minuti. Ripetere l'operazione con il rimanente impasto
4) Lavare bene il broccolo e tagliarlo in cimette.  Sbollentarlo per un minuto e mezzo in acqua bollente. Scolarlo (tenendo da parte una tazza d’acqua) e raffreddarlo in acqua ghiacciata.
5) In un mixer ridurre il broccolo in purea aiutandosi con un po’ d’acqua di cottura. Aggiungere gli anacardi, le noci, il prezzemolo, il basilico, i capperi, l’aglio, le foglie di seano, il sale ed azionare il mixer versando l’olio a filo fino ad ottenere una crema morbida (se necessario aggiungi ancora qualche cucchiaio d’acqua di cottura).Conservare in frigorifero ben chiuso e con un filo d’olio evo a coprire la crema. Servire la crema con germogli di lenticchia o altri a piacere e le sfoglie di quinoa.

Alcune annotazioni: Questa crema è buonissima anche accompagnata da fette di polenta grigliata.
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 16 marzo 2016

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Pentola Le Creuset 

Primavera, tempo di erbe selvatiche. Parola d’ordine detox, non lo dico io, lo dicono le erbe, è per questo che spuntano in questa stagione, per detossinare il nostro organismo dopo il lungo inverno durante il quale abbiamo mangiato, mangiato e mangiato. La voglia di leggerezza si fa sentire, anche a tavola. Per stare bene non dobbiamo fare altro che seguire la stagionalità degli ingredienti. Mangiamo secondo quelli che sono i cicli naturali. 
Un sacco di persone ormai soffrono di tantissimi disturbi,. Molti sono legati alla qualità del cibo che mangiamo, altri al fatto che mangiamo troppo e male, altri al fatto che non variamo abbastanza; molti al fatto che per tanto tempo la parola stagionalità è stata dimenticata, a causa dell’offerta ormai abnorme di qualunque cosa in qualunque momento dell’anno, si mangiano prodotti privi di nutrienti e anche di sapore.  Sono sicura che molti non si ricordano nemmeno qual è la stagione delle melanzane o dei peperoni, dei pomodori o delle onnipresenti zucchine. 
Non voglio fare una lezione di alimentazione, ma mi viene spontaneo ormai fare delle riflessioni dato che queste cose le studio tutti i giorni, magari possono diventare occasione di riflessione per qualcuno.
Comunque, per tornare all'argomento di oggi, l’altro giorno nel mio trascurato (per mancanza di tempo) ortogiardino sono spuntati i carletti, li conoscete? Più noti con il nome di silene o strigoli, o mille altri nomi a seconda della zona. Comunque li vogliate chiamare, i carletti sono delle deliziose erbette spontanee  con cui si possono preparare tanti piatti deliziosi, come il risotto,  per esempio. Oggi invece vi propongo questa deliziosa vellutata con spinaci e finocchietto, profumata allo zenzero. Buona, gustosa, e light. Avevo voglia di qualcosa di leggero, ma leggero non vuol dire senza sapore! Il finocchietto e lo zenzero hanno trasformato questa semplice vellutata in un piatto dal sapore particolare che mi è piaciuto moltissimo. Lo zenzero poi per le sue innumerevoli proprietà non può proprio mancare. Delizioso anche per preparare delle profumatissime e leggermente piccanti tisane, a casa mia non manca mai, e per chi non lo conoscesse consiglio solo di cominciare a sperimentare, non potrà che fare bene alla salute :)  

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Preparazione: 15 minuti
Cottura 15 minuti
Ingredienti per 2 persone

spinaci: 120
sedano tritato: 2 cucchiai
porro: la parte verde di 1
ravanelli: le foglie di 1 mazzetto (facoltativo)
finocchietto: una manciata di foglie
patata: 1
finocchio: 1 piccolo
piselli: 2 manciate
peperoncino tritato: 1/2
carletti: 1 manciata
radice di zenzero fresco: 1 cm

Procedimento

Tagliare a pezzetti la patata e tritare il porro. Unirli in una casseruola con il sedano ed il finocchio a pezzetti, coprire con acqua e portare a bollore. Far cuocere a fiamma dolce finchè le verdure saranno tenere (ci vorranno circa 15 minuti). Dopo cinque minuti unire anche le erbette: silene (o carletti a seconda di come li chiamate) il finocchietto tritato e le foglie dei ravanelli se le avete. Unire anche i piselli e cinque minuti prima della fine della cottura aggiungere gli spinaci tritati. Aggiustare di sale. Passare tutto con il frullatore ad immersione. Grattugiare un po’ di zenzero fresco (regolate la dose secondo i gusti e mettendone poco alla vota, circa 1 cucchiaino raso) e aggiungere il peperoncino tritato. Lasciare riposare cinque minuti e servire con qualche fogliolina di basilico spezzettata.
Finire il piatto con un filo d’olio evo.

Alcune annotazioni: se desiderate una vellutata più morbida passatela allo chinois o al setaccio. E se la desiderate più saporita fate leggermente rosolare in poco olio evo le patate e i porri. Poi procedete come descritto sopra. Per maggiore leggerezza invece eliminate la patata.
Qualche notizia sulle proprietà e sui benefici dello zenzero la trovate qui

mercoledì 9 marzo 2016

Biscotti integrali al farro con mandorle e arancia


Se c’è qualcosa che per me fa primavera, sono decisamente le viole. E la mia passione per le viole direi che ad un lettore attento ( ma nemmeno troppo) non può sfuggire. Una viola è:  la fine dell’inverno, la rinascita della natura, un nuovo ciclo; e’ il profumo dell’erba, del primo sole tiepido; e’ l’attesa carica di aspettative; e’ vivere più leggeri. E’una passeggiate a cercare erbe, ad annusare i fiori, a sedersi sui prati. 
Ed era proprio qui che volevo arrivare, a sedersi sui prati, perché l’altra cosa che fa primavera è decisamente il picnic. Chi non ha voglia di un plaid colorato, di un prato verde disseminato di fiori, del cinguettio degli uccellini, o di sdraiarsi comodo a sentire la primavera tutt'intorno?
E allora cominciamo a pensare ad un cestino goloso?, teniamo pronte le coperte a quadri e scegliamo un libro, perché tutto dev’essere pronto per la prima giornata da trascorre sul prato più bello che possiamo avere a disposizione.
Io nel mio cestino ci metterò delle crostatine salate, delle frittelle di verdure, delle cruditè da sgranocchiare, della frutta secca, dei succhi di frutta naturali, e una bottiglia di vino. Cosa manca? ovviamente non posso omettere un dolcetto. Ho scelto questi biscottini deliziosi, friabilissimi e molto profumati. Niente a che vedere con i biscotti che vi propongo solitamente, questi sono una coccola deliziosa, che piacerà assolutamente a tutti, quindi stavolta nessun avvertimento particolare, potete mangiarli tranquillamente :) 
Però se pensiamo ad un picnic, non dobbiamo pensare solo al cestino. Sono tante le cose che possiamo fare per farla diventare una giornata indimenticabile.  Volete vedere qualche suggerimento per trasformare un picnic in un giorno da sogno? Guardate qui, perché se io magari posso darvi qualche suggerimento sulle ricette, di sicuro Dalani potrà darvi tante idee per un picnic perfetto: comodo, chic quel tanto che basta, ma anche rispettoso dell’ambiente. Tanti suggerimenti e delle immagini belle e romantiche da cui prendere spunto.

Non vi è venuta voglia di scappare fuori alla ricerca di un prato fiorito? Io le violette le ho già avvistate, le idee sul come organizzare me le sono fatte, i biscotti li ho preparati, ora aspetto una giornata di sole sperando di non mangiarli tutti nell'attesa  :) 

Biscotti alle mandorle e arancia
Ingredienti per 27 biscotti
Preparazione: 15 minuti (più qualche ora di riposo della pasta)
cottura: 15 minuti

farina farro integrale: 55 g
farina integrale: 25 g
farina riso: 20 g
mandorle con la buccia: 30 g
arancia bio: 1
semi di lino tritati: 1 cucchiaio raso
lievito vegan: 1 c
burro vegan: 50 g (la ricetta qui )
zucchero di fiori di cocco: 50 g
sale: un pizzico

Procedimento

1)     Mescolare i semi di lino con  3 C d’acqua e grattugiare la scorza dell'arancia evitando la parte bianca.
2) Preparare il burro vegan sciogliendo a bagnomaria senza scaldarlo troppo il burro di cacao e unendolo all'olio. Mescolare per amalgamare e far solidificare un’ora in frigorifero. 
3) Setacciare le farine con lievito e sale. Tritare le mandorle (lasciando qualche pezzetto più grosso) Impastare come per una frolla tutti gli ingredienti.  Far riposare in frigo per un paio d’ore.
4) Tirare il panetto tra due fogli di carta forno a 3 mm di spessore. Tagliare con una rotella dando la forma preferita e cuocere a 170 g per 15 minuti circa
5) Preparare con lo zucchero di fiori di cocco dello zucchero a velo e spolverizzare i biscotti quando si saranno raffreddati.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

sabato 5 marzo 2016

Tofu homemade


Ho detto più e più volte che il tofu mi piace molto, ma nonostante questo cerco di mangiarlo non troppo frequentemente; non perché di per sé faccia male, però la soia è pur sempre l’alimento più geneticamente modificato al mondo e quindi preferisco limitare l’uso dei suoi derivati.  E la volta che decido di mangiarlo me lo preparo a casa e questo è decisamente meglio. Meno cibi lavorati a livello industriale mangiamo meglio è.
Per fare un buon tofu dobbiamo scegliere una soia di buona qualità.  E dato che nel nostro paese coltivare gli ogm  destinati all'alimentazione umana non è  consentito, (mentre vendere prodotti che ne contengono si! )  per essere sicura scelgo una soia coltivata in Italia e bio.
Detto questo, il procedimento non è difficile, basta avere a disposizione qualcosa che faccia cagliare il nostro tofu homemade: possiamo scegliere una combinazione di aceto e limone, oppure il nigari (cloruro di magnesio) un prodotto naturale che si ottiene dall'acqua di mare durante il processo di estrazione del sale.
Io mi trovo bene con il nigari, che se usato nelle giuste quantità non lascia nessun retrogusto. In realtà tenderebbe a lasciare un sapore leggermente amaro, ma alla fine se usiamo la percentuale giusta e immergiamo il tofu nell’acqua il retrogusto non si percepisce assolutamente. 
Altra cosa che potrebbe servire a chi volesse prepararsi il tofu homemade, (ma non è indispensabile) è uno stampo. Io ne ho uno piccolino in plastica che per le mie esigenze va più che bene. Ne esistono di più grandi e in legno di bellissimi, basta fare un giro in rete, ma se non li avete e volete provare andrà benissimo anche un colino di medie dimensioni o una fuscella di quelle da ricetta.
Altra cosa indispensabile: una stamina, o un pezzo di tessuto di lino o cotone che non abbia tracce di detersivo, meglio se prima di utilizzarlo a questo scopo lo fate bollire. 
A questo punto avete tutto. Non resta che mettersi al lavoro. E se vi state chiedendo cosa possiamo preparare poi una volta ottenuto il nostro meraviglioso tofu homemade,  guardate per esempio qui, qui e qui. Ed è solo l’inizio perché con il tofu si può fare veramente moltissimo! 

Tofu homemade
preparazione: 45 minuti circa (più 2 ore di colatura)
Cottura: 20 minuti circa
Ingredienti
Per circa 385 g di tofu
200 g fagioli di soia gialla
1700 g acqua
5 g scarsi di  nigari (da sciogliere in 80 g acqua)  

Procedimento
1) Mettere a bagno la soia per 24 ore. Frullarla con l’acqua riducendola in un composto il più possibile denso e cremoso, ( riducendo i fagioli in pezzetti piccolissimi)   
2) In una pentola dal fondo spesso portare a bollore il composto mescolando in modo che non attacchi al fondo e farlo bollire qualche minuto. Poi filtrarlo attraverso una stamina, strizzando bene per ricavare tutto il liquido. In questo modo avrete ottenuto il latte di soia homemade e l’okara, la parte solida di scarto
3) Portare il latte di soia a 85° e versare piano il nigari sciolto nell’acqua. Mescolare delicatamente, coprire e lasciare cagliare senza toccare e senza muovere la pentola. 
4) Dopo circa 15 minuti prelevare la parte cagliata con un mestolo forato facendo attenzione a non romperla,  e versare i fiocchi in uno stampo foderato con un tessuto di cotone o lino. Far colare l’eccesso di liquido, poi dopo aver ripiegato il tessuto coprendo il tofu, metterci sopra un peso da 1 kg per compattarlo  e lasciarlo circa due ore. 
5) Immergerlo in acqua fresca mantenendolo all’interno del  telo,  ricambiandola più volte per togliere l’eccesso di nigari. Conservare in frigorifero immerso on acqua. Prima di utilizzarlo avvolgerlo per un’ora in carta assorbente da cucina
6) Se desiderate un tofu più compatto lasciate il peso sopra per più tempo. 

Alcune annotazioni: potete utilizzare l’okara per preparare polpette, biscotti, burgers ecc. Oppure potete essiccarla e ricavarne della farina da utilizzare per preparare il pane o dei dolci. 

Buon w.e a tutti e al prossimo post