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venerdì 29 aprile 2016

Pasta di farro integrale con pesto di agretti agli agrumi


Ogni stagione di ogni anno decreta il cibo preferito. Qualche volta cambia, qualche volta è lo stesso che si ripete per un tempo indefinito. In questa primavera 2016, il mio piatto preferito è senz’altro questo: tagliolini di farro integrale con pesto di agretti agli agrumi.
Tipo che me lo sogno di notte da quanto mi piace. Come farò quando gli agretti scompariranno fino alla prossima primavera? La soluzione sarebbe mangiarne molti ora finchè si può, ma proprio molti eh! E sperare in una nausea liberatoria 
Invece non posso nemmeno mangiarne così tanti impegnata a preparare cose per lavoro spesso non mangio quello che vorrei, è triste lo so, ma così è. Quindi non resta che approfittarne quando possibile e rassegnarsi al fatto che non sarà un piacere infinito 
A voi piacciono gli agretti, o barba di frate che dir si voglia? Prima di farci il pesto li mangiavo semplicemente come contorno, buoni anche così, ma niente a che vedere che abbinati ad un piatto di tagliolini. Sarà che qui sembra tornato l’autunno, e la voglia di un piatto caldo si fa sentire più che delle coloratissime insalate estive. Quindi approfittiamone prima che arrivi qualche altro cibo feticcio ad occupare i nostri pensieri. La ricetta è semplice, come per tutti i pesti. Ed essendo vegan, come faccio di solito, spazio alle erbe aromatiche per insaporire. Qui ho usato il finocchietto selvatico e le bucce tritate degli agrumi e qualche cappero! Una vera delizia



Tagliolini al farro integrale con pesto di agretti agli agrumi

Preparazione: 15 minuti
Cottura: solo per la pasta ( 8 minuti )

Ingredienti
Per 4 persone

tagliolini al farro integrale: 360 g
agretti sbollentati: 170 g circa (1  mazzetto)
anacardi: 20 g
buccia di limone bio tritata: 1 c
buccia di arancia bio tritata: 1 c
capperi dissalati: 1 c
lievito alimentare secco: 1 c
finocchietto selvatico: le foglie di 5 rametti
peperoncino fresco tritato: qb
aglio: una fettina (facoltativo)
olio evo: 4 cucchiai
sale: qb

Procedimento

1) Mettere a bagno gli anacardi per 1 ora. Poi scolarli e tenerli da parte.
2) Eliminare il germoglio centrale dallo spicchio d’aglio e tritatelo finemente. Tritate gli agretti grossolanamente, tritate anche le foglie del finocchietto. Mettere tutti gli ingredienti tranne il peperoncino in un mixer ed azionare fino ad ottenere un composto morbido (non deve essere perfettamente liscio) 
3) Cuocere la pasta al dente, condirla con il pesto, cospargere con scorze di limone e arancia tritate e un pizzico di peperoncino (sempre tritato). Servire subito 

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido week end. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 27 aprile 2016

Insalata d'orzo, con asparagi e piselli al pesto di basilico e menta

Pentola Le Creuset 

Insalate che passione verrebbe da dire! Ma solo una delle tante. D’altra parte a chi non piacciono le insalate? Insalate di cereali e verdure intendo. Io me le preparo in mille modi, con il cous cous, con l'avena, con il farro, con l’orzo. Insomma chi più ne ha più ne metta. Alcune sono diventate dei must, come questa per esempio, fatta e rifatta anche con qualche piccola variante, è sempre molto buona e molto apprezzata, sarà per quel suo sapore un po’ orientale che la rende particolare. 
Ma in questo spazio mancava un’insalata con l’orzo, quindi niente, detto fatto eccola qui, con tutte le verdure di primavera! anche perché ci tenevo a spiegare una cosa importante. A chi volesse usare l’orzo integrale, e magari non sa quale sia, pensando che quelli che troviamo tra gli scaffali siano tutti uguali. 
Ecco no! non è proprio così no, se volete comperare l’orzo integrale (o meglio semintegrale) , dovete scegliere quello con la dicitura decorticato. 
Perché l’orzo perlato invece è raffinato e non va bene per chi vuole mangiare integrale. E se lo prendete decorticato, meglio bio, questo ci tengo a dirlo. Io non sono una fanatica del bio, però quando è necessario che lo sia, si, e tutti i cereali e le farine integrali è meglio che lo siano, non sto nemmeno  a spiegare il motivo perché mi sembra intuitivo!
Bene, detto ciò torno alla mia insalata di orzo decorticato e verdure primaverili: asparagi, piselli, spinacini e rucola. E le immancabili erbe aromatiche: basilico e menta trasformati in un pesto leggero, più l' erba cipollina tritata finemente per sostituire la cipolla, così il piatto sarà più leggero, ma ugualmente saporito. Leggero ma completo, abbiamo cereali integrali, legumi, olio evo, erbe fresche e verdure crude e cotte! insomma c'è proprio tutto. Eppure è un'insalata ;) 
Ecco, tutto qua, molto semplice ma gustoso e soprattutto green!

Insalata tiepida d’orzo con  asparagi e piselli
Ingredienti per 2 persone

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 35 minuti

orzo decorticato: 90 g
piselli sgranati: 90 g
asparagi: 8/10
rucola: una manciata
spinacini: qualche fogliolina (facoltativi)
basilico: 15 foglie
menta: 8 foglioline
anacardi: 4
erba cipollina tritata: 1 cucchiaio
olio evo: 3 cucchiai circa
scorza di limone bio: ½ cucchiaino (tritata)
sale: qb

Procedimento

1) Mettere a mollo gli anacardi per circa un’ora (ma anche di più se avete tempo) 
2) Cuocere l’orzo in acqua bollente leggermente salata dopo averlo lavato finchè non sarà cotto ma mantenerlo al dente (ci vorranno all'incirca 25/30 minuti
3) In un mortaio, preparare un pesto con il basilico, le foglioline di menta tranne una (che userete per decorare) gli anacardi tritati e un pizzico di sale. Aggiungere olio evo necessari od ottenere un pesto morbido. 
4) Lavare e mondare tutte le verdure. Tagliare gli asparagi a rondelline, mantenendo le punte e qualche altro pezzo più grandi. Bollire i piselli per pochi minuti finchè saranno teneri ma ancora saldi, e raffreddarli sotto l’acqua fredda. Tenere da parte
5) In una padella antiaderente far saltare le rondelle di asparagi in un cucchiaio di olio evo e un pizzico di sale. Aggiungere pochissima acqua se necessario dopo aver leggermente rosolato gli asparagi. Per ultimo aggiungere le punte tagliate in senso longitudinale e saltarle qualche minuto mantenendole però croccanti.
6) In una boule, porre l’orzo, condirlo con il pesto, aggiungere tutte le verdure, il limone tritato, l’erba cipollina, la rucola spezzettata, gli spinacini se li avete. Aggiungere qualche goccia di limone e un filo d’olio evo, una fogliolina di menta per decorare. Servire subito.
Con questa ricetta auguro a  tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post 

Pentola Le Creuset  

venerdì 22 aprile 2016

Tortelli vegan di patate alla crema di ortiche


Primavera, tempo di erbette. E si sa che le erbette sono un’ottima scusa per andarsene a zonzo per i prati in campagna. Certo magari la ricetta vi sembrerà un po’ impegnativa, ma ogni tanto mi concedo qualche piatto più laborioso, d’altra parte a me piace stare in cucina, e spero che anche chi mi legge condivida la mia passione o possa rimanerne contagiato, il che mi farebbe veramente piacere.
Quindi niente, oggi vi beccate i tortelli di patate con crema alle ortiche. La brutta notizia è che raccogliere le ortiche potrebbe non essere agevole per molte persone. Quella bella è che si può sostituire la crema di ortiche anche con un delizioso e classico pesto alla genovese, o qualche altro pesto alle erbe, come per esempio quello alla salvia, o la crema di peperoni e mandorle , che stanno benissimo con le patate. Oppure potete preparare una crema di erbette che non siano necessariamente solo ortiche, ma magari miste, spinacini, ortiche, silene, germogli di luppolo (cioè i bruscandoli per intenderci) ecc, quello che più vi piace o avete in casa insomma, perché i tortelli di patate sono molto versatili e il sapore neutro si sposa benissimo con tanti condimenti a base di verdure.
Detto ciò non resta che mettersi all'opera, recuperare tutti gli ingredienti e mettersi al lavoro, per prepararli magari domenica, il giorno perfetto per i tortelli. Se volete potete completare il piatto con dei pinoli tostati, o delle mandorle tritate per una nota croccante. Io li ho lasciati nature, sono deliziosi, morbidi, cremosi e vellutati. 

Tortelli di patate alla crema di ortiche

Tempi di preparazione: 2 ore
Tempi di cottura: 30 minuti per le patate, 20 minuti per crema di ortiche, 10 minuti per il ripieno, 10 minuti per cuocere i tortelli

Ingredienti
per 4 persone 

Per la pasta

farina 2: 200 g
semola di grano duro: 200 g
acqua: 200 ml circa
curcuma: 1 pizzico (facoltativo)

Per il ripieno

patate: 500 g
prezzemolo tritato: due cucchiai
erba cipollina tritata: 1 cucchiaio
aglio: 1 spicchio
olio evo: 3 cucchiai
lievito alimentare: 2 cucchiaini
sale:qb
pepe: una macinata abbondante
una grattugiata di buccia di limone bio (senza esagerare)

Per la crema

ortiche (o miste con altre erbette): 400/500 g
porro: 1/2
basilico: 5 foglie
olio evo: 3 cucchiai
sale e pepe: qb
brodo vegetale o acqua:  qb

Procedimento
Mescolare le farine e preparare la pasta aggiungendo l’acqua necessaria ad ottenere un impasto sodo. Lavorarla bene sulla spianatoia. Chiuderla con la pellicola e farla riposare una mezz'ora.
Sbollentare le ortiche lavate e mondate in acqua salata per 5 minuti. Affettare il porro sottile e farlo appassire in due cucchiai d'olio evo, dopo qualche minuto aggiungere poca acqua. Quando è trasparente unire le ortiche sbollentate e strizzate, salare e aggiungere 1/2 bicchiere di brodo vegetale. Cuocere per 10 minuti a fiamma dolce e renderla omogenea con un frullatore ad immersione dopo aver aggiunto le foglie di basilico lavate e asciugate. Deve risultare una crema morbida e non troppo liquida. Se necessario aggiungere un po’ di brodo. Tenere da parte.
Lessare le patate con la buccia, quando saranno cotte pelarle e passarle allo schiacciapatate. Far insaporire in padella l’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato. Eliminare l’aglio, aggiungere le patate, il prezzemolo tritato, l’erba cipollina, la buccia di limone, salare e pepare e cuocere per un paio di minuti, alla fine unire il lievito alimentare e mescolare bene.
Tirare la pasta e ricavarne delle strisce lunghe e alte circa 12 cm. Con un cucchiaino sistemare il ripieno di patate distanziando ogni cucchiaino di 8 cm. Ripiegare la pasta su sé stessa, farla aderire delicatamente al ripieno eliminando l’aria all'interno e sigillare bene i bordi. Con una rotella dentata tagliare i tortelli. Cuocerli in abbondante acqua salata per circa 5 minuti. Condirli con la crema di ortiche calda, e a piacere un filo d’olio evo.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido week end. Un bacio e al prossimo post  

martedì 19 aprile 2016

Tofu croccante al forno con frutta secca e verdure agrodolci


Capita di aprire il frigorifero e di non trovare niente. Eh si, eccome se capita, soprattutto a chi non compera niente di pronto. Perché la cucina vegan è deliziosa, entusiasmante, gustosa, tutto quello che di bello e buono vi viene in mente, però un po’ di organizzazione, per non trovarsi a mangiare solo insalata o cibi pronti la richiede. Questo non deve scoraggiare nessuno per due motivi: il primo è che dobbiamo sempre pensare che ci stiamo prendendo cura di noi e delle persone a cui vogliamo bene, e direi che questo già da sé è una ragione sufficiente (la vostra felicità ne guadagna, garantito)
Il secondo perché preparando da noi quello che mangiamo possiamo fare qualcosa anche per l’ambiente che ci circonda, se scegliamo consapevolmente ovviamente! ma questo dovrebbe essere un obiettivo comune, perché noi e l’ambiente in cui viviamo siamo una cosa sola, quindi cerchiamo sempre più di scegliere cibi buoni e il più possibile etici.  Poi ognuno scelga secondo le proprie convinzioni, ma scegliere bene è possibile qualunque sia il regime alimentare adottato. 
Bene, basta detto questo torno al frigo vuoto; io però  un po’ di tofu di scorta io ce l’ho sempre, anche se non lo consumo spessissimo. Comunque mi piace molto e quindi ogni tanto lo preparo in qualche modo sfizioso. Punto a non sentire più qualcuno che dice che il tofu è pessimo!  L’ho detto tante volte, certo se lo mangiate come lo trovate nella confezione sono d’accordo con voi. Prima di tagliarlo a cubetti e buttarlo nell’insalata (vi prego non fatelo mai!!!) preparatelo un pochino, vi assicuro che è delizioso. Volete qualche idea oltre a questi bastoncini alla frutta secca con insalatina piccante?  Per esempio strapazzato, o fritto, o nella zuppa. Mi vengono in mente questi per ora, ma credo che per iniziare bastino! E se volete prepararlo da voi, abitudine ottima e sana, qui trovate ricetta e procedimento. 

Bastoncini croccanti alle nocciole con verdure agrodolci
Preparazione: 30 minuti (più la marinatura)
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

tofu al naturale: 200 g
olio evo: 4 cucchiai

Per la marinata
salsa di soia: 2 cucchiai
olio evo: 2 cucchiaini
zenzero fresco: 1 fettina
peperoncino fresco: 1 fettina

Per la panatura
nocciole tritate: 4 cucchiai
noci: 2
pane raffermo integrale: 1 fetta

Per l’insalata
rapa rosa: 80 g
cavolo cappuccio: 100 g
cipollotto affettato sottile (la parte verde): 2 cucchiai
semi sesamo: 1 cucchiaino
olio evo: 4 cucchiai
aceto di riso: 3 cucchiai
sciroppo d’agave: 2 cucchiaini
semi di sesamo: 2 cucchiaini
sale: un pizzico
peperoncino fresco: a piacere

Procedimento

1 Prepara  la marinata mescolando la salsa di soia con l’olio evo, aggiungi lo zenzero e il peperoncino. Asciuga bene il tofu e taglialo a bastoncini alti 1,5 cm e lunghi circa 6 cm. Versala sul tofu e lascia marinare per un paio d’ore rigirandolo ogni tanto. 
2 Trita le noci al coltello e unisci le alle nocciole. In un mixer riduci in briciole non troppo piccole il pane raffermo, condiscilo con un cucchiaio d’olio evo,  e tostalo in padella;  aggiungilo alla granella di frutta secca. 
3 Affetta a julienne il cavolo cappuccio e la rapa, unisci il cipollotto affettato sottile e il peperoncino fresco tritato.  Prepara una vinaigrette mescolando l’olio evo, l’aceto di riso, lo sciroppo d’agave e poco sale. 
4 Preriscalda il forno a 180°. Asciuga il tofu dalla marinata in eccesso, poi passalo sulla panure  pressandolo in modo da farla aderire bene. Ungi il fondo di una teglia con il rimanente olio evo, trasferisci i bastoncini di tofu  e fai cuocere in forno a 180° per circa 10 minuti rigirandoli finchè saranno ben dorati. 
5 Condisci l’insalata con la vinaigrette, cospargila con i semi di sesamo e servila con i bastoncini di tofu caldi conditi con un filo di salsa di soia. Prevedi salsa di soia a parte per ogni commensale

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 11 aprile 2016

Vellutata di cavolfiore


Ancora cavolfiore! e anche se la stagione suggerirebbe decisamente altro, io continuo con questo ortaggio che adoro. D’altra parte la sera siamo ancora nelle condizioni di gustarci una vellutata calda, o tiepida, almeno qui la temperatura serale direi che è proprio da vellutata. In ogni caso non ho voglia di lasciare questa ricetta in attesa fino al prossimo inverno, quindi niente, oggi vi tocca ancora il cavolfiore, ma prometto a breve qualcosa di più primaverile :)
Ho preparato questa vellutata con le parti di scarto del cavolfiore, avendo utilizzato le cimette per una deliziosa pasta che prometto, stavolta non posterò (non a  breve quanto meno)
Quindi un’ottima ricetta anche di riciclo, oltre che comfort food. Ovviamente del cavolfiore potete usate anche la parte nobile, questo direi che è ovvio. Ma sapete che a me piace recuperare le parti di scarto, e questa vellutata chi lo direbbe mai che è un riciclo?
L’ho resa più morbida aggiungendo un po’ di latte vegetale, e più gustosa con briciole di pane di segale croccanti, qualche nocciola per una nota di sapore inaspettata e l’immancabile peperoncino. E dulcis in fundo qualche goccia di olio al mandarino che l’ha resa veramente spettacolare, ma se non l’avete gustate questo piatto delizioso con del semplice olio evo, sono certa che vi piacerà.  Qualche altra idea se anche voi come me non riuscite a rinunciare al fiore più bello dell'inverno? :) guardate qui e qui 

Vellutata di cavolfiore
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per due persone

Cavolfiore: 1 (anche solo parti del torsolo e foglie)
Patata: 1 piccola
Acqua: qb
Cipolla bianca: ½
Noce moscata: un pizzico
Latte di soia: ½ bicchiere
Nocciole tostate: 6
Pane di segale: qb
Peperoncino: qb
Timo: qualche fogliolina
Olio evo: 3 C
Olio al mandarino: qualche goccia (facoltativo)
Sale: qb
Pepe: qb

Procedimento

1) Tritare la cipolla e farla appassire in due cucchiai d’olio evo. Lavare e mondare il cavolfiore e tagliarlo in pezzi (io ho usato solo le parti interne e le foglie ed ho utilizzato le cimette per un’altra preparazione. Pelare la patata e tagliarla a pezzi.
2) Aggiungere il cavolfiore e la patata alla cipolla, far rosolare leggermente aggiungere acqua calda o brodo vegetale fino a coprire. Far cuocere 20 minuti
3) Se troppo liquido eliminare un po’ di brodo, poi passare tutto al mixer, aggiungere sale, noce moscata, e latte e omogeneizzare il tutto. 
4) Tritare il pane di segale ottenendo delle briciole grossolane, ripassarlo in padella con 1 cucchiaio d’olio evo fino a tostarlo. Cospargere con foglioline di timo. 
5) Nei piatti individuali sistemare la vellutata, cospargere con il pane tostato e le nocciole tritate, qualche goccia di olio all’arancia o al rosmarino e servire subito

 Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 4 aprile 2016

Burger gluten free di cavolfiore e patate



Prima di salutare definitivamente i cavoli per passare alle verdure più primaverili, vorrei postare ancora qualche ricetta. Purtroppo non  riesco a postare tutto quello che preparo, ma i cavoli li adoro, soprattutto nella pasta, ultimamente ne ho mangiate tante, e tutte favolose, spero di postarne qualcuna.
Oggi invece vi lascio al ricetta dei burger di cavolfiore gluten free, molto buoni anche questi, soprattutto accompagnati da salse e salsine tipo senape, maionese aromatizzata ecc. 
Preparo spesso i burgers anche per provare qualche panatura diversa dal solito. Questa è con i semi di papavero che danno una croccantezza particolare. L’avevo già sperimentata qui, quindi non è nuova, ma stavolta ci ho aggiunto anche un po’ di farina di mais fioretto. 
Ecco, tutto qua. 
I burgers vegetali sono una buona alternativa per un secondo vegan sano leggero ma nutriente, si possono preparare in mille modi, con tante verdure, più o meno morbidi, più o meno omogenei, poi ognuno metterà a punto il burger preferito. A me per esempio piace sentire qualche pezzetto di verdura quindi non li rendo mai troppo lisci. E mi piace aromatizzarli con le spezie, curry, paprika affumicata, cumino ecc. 
Bene, ho detto tutto quello che serviva, vi lascio alla ricetta e vi metto qualche link, giusto per facilitarvi il compito se decidete di preparare la maionese vegan per esempio, che con il burger ci sta ovviamente benissimo, basta non esagerare con le quantità.

Burger di cavolfiore al curry con semi di papavero 
ricetta Gluten Free


Preparazione: 30 minuti
Cottura: 45 minuti (20 per le patate, 20 per i burgers,  5 per il cavolfiore)

Ingredienti
Per 6 burgers medi

Patate: 4 medie
Cavolfiore bianco: 350 gr (circa 1 piccolo)
Semi di lino tritati : 1 C
Farina di mais fioretto: 6 C
Semi di papavero: qb
Prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
Cipollotto tritato: 1
Curry: 2 cucchiaini
Olio evo: 6 cucchiai
Sale: qb

Procedimento
1) Lessare le patate con la buccia finché saranno tenere ma ancora sode. Pulire il cavolfiore, dividerlo in cimette e farlo cuocere a vapore per 5 minuti in pentola a pressione (oppure in pentola normale per il doppio del tempo o finché sarà tenero) 
2) Mescolare i semi di lino tritati con tre cucchiai d’acqua
3) Sbucciare le patate, tagliarle a pezzi e ripassarle in padella insieme al cavolfiore e al cipoollotto con 3 cucchiai d’olio evo, salare ed aggiungere il curry. Lasciare insaporire bene, poi schiacciare tutto con una forchetta senza omogeneizzare completamente. Lasciare raffreddare.  
4) Unire 3 cucchiai di farina di mais fioretto, i semi di lino, sale e pepe e mescolare bene. Stendere un foglio di carta sulla placca del forno ed aiutandosi con un coppapasta  (diametro 7 cm circa) formare i burgers, pressarli bene con il dorso di un cucchiaio e sfilare il coppapasta. 
5) Spennellare i burger con olio evo, passarli nella farina di mais, (o semolino di riso) cospargerli con i semi di papavero pressandoli leggermente per farli aderire e cuocere in padella con 3 cucchiai d’olio evo rigirandoli dopo 10 minuti. Servire con maionese vegan o senape.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post