Lightbox Effect

giovedì 20 ottobre 2016

Tartellette vegan pere cioccolato e zenzero


Tra gli involtini di quinoa e cavolo verza programmati per oggi e queste tartellette vegan alle pere, cioccolato e zenzero, ho scelto la seconda opzione. Ho già detto tante volte che non sono un’amante dei dolci, ne mangio pochi perciò quando li preparo posso concedermi qualche peccato in più. Se ne mangiassi tutti i giorni probabilmente cercherei delle soluzioni il più possibile salutari, cercando di usare poco o anche niente  zucchero, ma se il consumo è saltuario, preferisco  un dolce con tutte le caratteristiche che un dolce deve avere, tra cui la golosità, soprattutto se poi è destinato a persone diverse, con gusti diversi, ma questa è un’altra storia. 
Malgrado siano davvero golose, queste tartellette vegan alle pere e cioccolato sono tutto sommato abbastanza sane, dipende sempre dall’occhio con cui le guardiamo. Per un super salutista forse non lo saranno, ma per una persona che vive il cibo con la giusta consapevolezza questo piccolo peccato di gola non sarà che un momento di piacere e basta, e nella vita a mio avviso, ci vogliono pure quelli!
Leggo tante cose in giro sulle ricette salutari. Sono assolutamente d’accordo, ci sono alimenti ed ingredienti che dovrebbero sparire dalla dispensa, lo zucchero è uno di quelli, però il cibo è anche condivisione e convivialità, e qualche eccezione non farà nessun danno, basta che resti un’eccezione però! Un atteggiamento consapevole è quello che serve, perché quello che conosco lo posso gestire al meglio. Se dovete usare dello zucchero nelle vostre ricette, usate preferibilmente zucchero di canna integrale, quello vero, o meglio ancora, malto di cereali. Certo non risolvono i problemi legati allo zucchero, quindi è bene comunque non abusarne, ma quanto meno sono leggermente meno dannosi dello zucchero bianco. Magari cercherò di postare anche qualche ricetta di dolci senza zucchero, ma per ora vale il principio “ mangiamo i dolci ogni tanto” e privilegiamo la frutta se abbiamo voglia di qualcosa di dolce. Questa è sempre l’opzione migliore. Se volete approfondire un pò il discorso sugli zuccheri ho scritto qualcosa qui 
Tornando a queste tartellette invece sono certa metteranno tutti d'accordo: una pasta frolla alla nocciola ripiena di pere caramellate, ricoperte di cioccolato fondente di ottima qualità con aggiunta dell'irresistibile zenzero. Cos'altro potremmo chiedere ad un dolce? tra l'altro sono anche in versione mignon, meglio di così non saprei cosa pensare ;) 

Tartellette pere e cioccolato al profumo di zenzero

Preparazione: 50 minuti (più il riposo della pasta)
Cottura: 12 minuti per le tartellette (più 10 minuti per la crema al cioccolato)

Ingredienti
Per 16 tartellette

farina di frumento integrale: 100 g
nocciole: 30 g
zucchero Panela: 25 g
malto di mais: 1 cucchiaio
lievito naturale vegan: 1 cucchiaino
sale marino integrale: un pizzico
acqua: 30 g circa
olio di semi di girasole bio estratto a freddo: 35 g

Per il ripieno
pera matura ma soda: 1
zucchero Panela: 2 cucchiai
zenzero in polvere: un pizzico
acqua calda: 3 cucchiai

Per la copertura
cioccolato fondente al 72%: 50 g
panna di soia: 1 cucchiaio
acqua: 2 cucchiai circa
nocciole tritate: 2 cucchiai
zenzero candito: 30 g
zeste d’arancia: qb

Procedimento
1) Tritate le nocciole e riducetele in granella. Setacciate la farina con il lievito e il sale, aggiungete le nocciole e lo zucchero e ponete tutto in un mixer. 
2) Aggiungete l’olio e il malto e azionate il mixer per qualche secondo. Unite un cucchiaio d’acqua fredda e aziona nuovamente finchè si saranno formate tante briciole umide. Impastatele brevemente con le mani e formate un panetto omogeneo (se necessario aggiungete ancora poca acqua) Chiudetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 1 ora.
3) Sbucciate la pera e tagliatela prima a fettine sottili, poi a pezzetti. Mettetela in una padella, aggiungete lo zucchero e fate caramellare leggermente, poi aggiungete l’acqua calda, mescolate bene, cuocete ancora qualche minuto e fate raffreddare. 
4) Frullate le pere fredde con un pizzico di zenzero fino a formare una crema densa (se necessario aggiungete poca acqua)
5) Con il matterello tirate la pasta sottile tra due fogli di carta forno. Con un coppapasta tagliate tanti dischi di un diametro leggermente superiore a quello degli stampini. Ungete di olio gli stampini ed infarinateli leggermente. Rivestiteli con i dischi di pasta e con un coltellino affilato rifilate il bordo.  Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e ponete su ognuno un cucchiaino da caffè di crema di pera. Infornate per 12 minuti a 180°finchèi bordi saranno dorati.
6) Sformate le tartellette quando saranno fredde;  fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato con la panna e l’acqua calda, mescolate bene, riempite un cornetto di carta e formate sopra le tartellette tante righe di cioccolata. (se la crema tende a rapprendersi troppo in fretta  aggiungete ancora poca acqua calda)
7) Quando la cioccolata si sarà solidificata, decorate con pezzetti di zenzero candito, nocciole tritate e scorzette d’arancia.

Auguro a tutti uno splendido weekend, un bacio e al prossimo post

venerdì 14 ottobre 2016

Pancakes alla banana


I pancakes vegan si possono fare in tanti modi, con mix di farine diverse, con o senza frutta nell'impasto, così che ogni volta hanno un sapore nuovo e soprattutto possiamo variare gli ingredienti che è sempre un modo salutare di mangiare.
La rotazione degli ingredienti è un principio fondamentale per mangiare in modo corretto: quando prepariamo un dolce, o la pasta fresca, o qualunque altra cosa sarebbe sempre opportuno ricordarlo. La farina poi sarebbe sempre meglio integrale, macinata a pietra e biologica. 
Non tengo in dispensa troppi pacchetti di farine, perché quelle integrali non si conservano a lungo, così ne compero poca alla volta e quelle che riesco me le preparo al momento, partendo dal cereale in chicco. Ormai sono gesti diventati consueti, basta cominciare ad acquisire consapevolezza per cambiare facilmente le proprie abitudini.
Ora, tornando ai pancakes vegan, dicevo che si possono preparare in tanti modi. Io ho voluto aromatizzarli aggiungendo la banana a pezzetti molto piccolie dal momento che rimangono un po’ umidi per l’aggiunta della frutta appunto, in questa versione ho preferito non farli troppo alti, ma è una questione di gusto personale. I puristi dei pancakes forse inorridiranno al pensiero di un pancakes non altissimo, ma dobbiamo considerare il fatto che se vegan, il pancake non può contenere albumi montati, quindi anche lo spessore non potrà essere lo stesso, a meno di usare farina 00 e più lievito o altri accorgimenti. A me interessava ottenere un pancakes morbido ma non gommoso, buono e sano, sull'altezza non mi formalizzo. 
A proposito del sano, potete anche omettere lo zucchero volendo, una volta guarnito con lo sciroppo d’acero o il malto sarà comunque dolce, vedete voi, dipende anche a chi sono destinati. Detto ciò direi che non c’è molto altro da aggiungere, sono facili, veloci e sempre belli come solo i pancakes sanno essere. Solo un po’ più abbronzati di quelli classici, ma con le farine integrali si sa ormai che il colore tende al bruno…ma anche per voi come per me non sarà un problema vero? ;) 

Pancakes alla banana

Ingredienti per 8/10 pancake o 20 piccoli
Preparazione: 15 minuti più il riposo
Cottura: 20 minuti

farina di avena: 70 g
farina di frumento integrale: 80 g
farina di riso integrale: 40 g
lievito naturale vegan: 2 cucchiaini
bicarbonato: ½ cucchiaino
sale integrale: un pizzico
banana matura: ½
aceto di mele: 1 cucchiaino
zucchero di canna mascovado: 4 cucchiai
burro di arachidi: 1 cucchiaino (facoltativo) (qui)
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino
latte di riso: 170 g
acqua frizzante: 160 g
sciroppo d’acero o malto, e frutta fresca e secca per guarnire: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito, il bicarbonato ed il sale. Aggiungete lo zucchero polverizzato con un mixer per eliminare i grumi. Unite il latte alla vaniglia. Versate i liquidi sulle polveri e formate una pastella non troppo liquida (regolare la quantità di bevanda vegetale in base alla capacità di assorbimento della farina) Lasciate riposare qualche minuto, poi aggiungete la banana a pezzetti molto piccoli.
Scaldate una padella antiaderente appena unta di olio evo (eliminando l’eventuale eccesso con carta da cucina). Con un mestolo prelevate la quantità di pastella in base alla misura di pancake che volete ottenere, versatela sulla padella calda, aspettate che si formino le bollicine e che i bordi siano parzialmente cotti. Poi staccatela delicatamente con una spatola e giratela. Fate cuocere fino a doratura. Procedete così con tutta la pastella. Servite i pancakes con sciroppo d’acero o malto, accompagnati da frutta fresca. A me piacciono moltissimo con i mirtilli. Ottimi anche con marmellata naturale, o altra frutta di stagione. 

Alcune annotazioni: per ottenere il pancake un pò più alto riducete di poco la quantità di latte vegetale 

martedì 11 ottobre 2016

Burro di arachidi


Alla domanda: “ma il burro di arachidi non fa male?” La risposta è “no, purchè sia naturale”. Perché quello che fa male del famoso burro di noccioline tanto amato in America, è il fatto di essere un prodotto industriale, preparato aggiungendo grassi, zuccheri, conservanti, aromatizzanti, qualche additivo ecc ecc.
Altra cosa invece è il burro di arachidi preparato in casa dove non si utilizzano null’altro che arachidi di buona qualità, un pizzico di sale, poco estratto di vaniglia, e a piacere qualche cucchiaino di malto che però non è indispensabile. Tutto qua. Certo essendo le arachidi l’ingrediente quasi unico di questo golosissimo barattolino non bisogna abusarne, è sempre un alimento iperproteico e ricco di grassi.
Però mangiato con moderazione, il burro di arachidi al naturale fa bene perchè le arachidi hanno anche delle caratteristiche nutrizionali interessanti: sono ricche di acidi grassi soprattutto omega 6 che abbassano il colesterolo cattivo, e povere di grassi saturi, cattivi per il colesterolo. Sono ricche di magnesio. Hanno proprietà anticancro per la presenza di flavonoidi, e molto altro su cui non mi dilungo, è possibile approfondire l’argomento in rete dove si trovano tantissime informazioni utili.
Va ricordato invece che le arachidi sono inserite tra gli allergeni, quindi bisogna stare attenti ad eventuali allergie o particolare sensibilità. Per il resto è un’ ottimo alimento purchè mangiato nelle giuste quantità.
Io ne spalmo un velo sul pane di segale la mattina insieme ad un po’ di malto e ci faccio colazione, alternandolo al burro di sesamo o di mandorle.  Si può utilizzare anche per preparare dolci e biscotti, ma a crudo è sempre l’opzione migliore. 
Sarebbe opportuno non aggiungere al burro di arachidi homemade l’olio di arachidi perché normalmente non è estratto a freddo, quindi non è il migliore in termini di qualità. Comunque con un buon mixer come ho già detto, non c’è bisogno di aggiungere nulla ed in pochi minuti avrete un burro di noccioline fantastico, morbido, liscio e tutto da mangiare :)

Burro di arachidi

Ingredienti
per un barattolino da 200 g circa

arachidi al naturale (non tostate e non salate): 260 g
malto di riso: 3 cucchiaini (facoltativo)
essenza di vaniglia homemade: 1/2 cucchiaino
sale: un pizzico

Procedimento
Sgusciate e spellate le arachidi (vi resteranno circa 200 g di arachidi pulite). Fatele tostare leggermente in forno a 160° per 10 minuti, o in padella finchè saranno leggermente dorate e cominceranno a sprigionare il tipico profumo (se vi piace un sapore più intenso tostatele un po’ di più)
Lasciatele intiepidire. Ponetele in un mixer e cominciate ad azionare ad intermittenza. Otterrete prima una granella, poi una farina più sottile e sempre più umida. Continuate ad azionare il mixer sempre ad intermittenza lasciando riposare la pasta per qualche minuto tra i vari passaggi. Otterrete una crema liscia e morbida senza dover aggiungere olio o altro, l’importante è avere un mixer potente, non serve altro.
Alla fine aggiungete il sale, la vaniglia e se volete il malto, azionate pochi secondi ed il vostro burro di noccioline sarà pronto per essere chiuso in un barattolino e conservato in frigorifero. Si mantiene per qualche giorno, io sono arrivata al massimo a 5/6, oltre non ho provato! ne preparo poco alla volta per averlo sempre fresco.

Con questa ricetta avrete colazioni golosissime assicurate ;) Un bacio a tutti e al prossimo post! 

martedì 4 ottobre 2016

Budino di chia alla nocciola e frutta


Ultimamente posto solo dolci, così mi tolgo il pensiero e per un po’ non ci penso più ;) 
Non vorrei che anche quest’anno finisse la stagione dei cachi prima di riuscire a postare questo delizioso budino di semi di chia alla nocciola e frutta.  E’ una preparazione molto semplice e sana. Potrebbe essere anche una ricetta crudista, utilizzando nocciole non tostate e sciroppo d’agave raw, in ogni caso comunque una cottura vera e propria per questo budino non è prevista. 
Una merenda o una colazione vegan, sana, gustosa e un po’ particolare, secondo me questo budino ai semi di chia alla nocciola e frutta fresca merita di essere assaggiato. Ricordo che in fase di realizzazione ho fatto diverse prove per trovare un equilibrio di sapori che mi soddisfacesse.
Il latte di nocciola è una vera delizia, unito alla frutta fresca lo è ancora di più. Io ho utilizzato i cachi che ho unito a delle albicocche secche per creare un po’ di contrasto dolce/aspro. In questo l’arancia mi ha aiutata e il risultato finale mi è piaciuto molto: cremoso, morbido e vellutato. Resta il fatto che potete tranquillamente cambiare le proporzioni tra  gli ingredienti secondo il vostro gusto. Sperimentare è sempre la parola d’ordine. 
In quanto al dolcificante io ho usato dello sciroppo d’agave, ma potete utilizzare anche malto di mais (che ha un sapore più neutro degli altri malti) o uno sciroppo di datteri. Sugli zuccheri ho parlato un po’ qui, per chi volesse approfondire giusto un po’, ci sarebbe molto altro da dire, lo farò alla prossima occasione. Intanto vi lascio a questo budino di chia ottimo fresco ma anche a temperatura ambiente. Finchè le giornate sono ancora calde un dessert fresco riesce ancora a farci venire l’acquolina in bocca, soprattutto se poi è così bello, con questo colore stupendo che sembra faccia bene solo a guardarlo :) Adoro la cucina vegan, anche perché è ricca di colori meravigliosi.   

Budino di semi di chia alla nocciola e frutta 

Preparazione: 20 minuti (più il riposo in frigorifero)
Cottura: nessuna

Ingredienti
Per 2/3 persone

nocciole legermente tostate e spellate: 50 g
acqua naturale: 330 g
malto di riso: 3 cucchiai
sale integrale: 1 pizzico
cachi: 1
albicocche secche morbide: 7
succo d'arancia bio: 80 g  (circa 1)
semi di chia: 20 g

Procedimento

1)Il giorno prima, frullate molto bene l’acqua con le nocciole, poi filtrate il liquido ottenuto attraverso una garza: sarà il latte di nocciola. Aggiungete un pizzico di sale e un cucchiaio di malto 
2) Versate nel latte di nocciola i semi di chia, mescolate delicatamente, lasciate riposare cinque minuti;  mescolate ancora un paio di volte ogni 10 minuti circa, poi versate il contenuto in un contenitore di vetro, chiudetelo e lasciatelo in frigorifero per una notte.
3) Il giorno dopo, eliminate la buccia dal caco e frullate la polpa con le albicocche, il succo d’arancia (quello necessario) e il rimanente malto fino ad ottenere una purea densa, liscia e vellutata. 
4) In un bicchiere o di una coppetta trasparente ponete qualche cucchiaio del composto di chia addensato, e terminate con qualche cucchiaio di crema di frutta. Potete farlo raffreddare in frigorifero qualche ora o gustarlo a temperatura ambiente.

Alcune annotazioni: riutilizzate l’okara di nocciola per preparare dei biscotti, dei dolci o delle polpettine. Se desiderate una preparazione più dolce o meno dolce regolate la quantità di malto secondo le vostre esigenze. 

Un bacio a tutti e al prossimo post