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giovedì 29 dicembre 2016

Menù vegan di capodanno

Questo Menù Vegan è su Cambiamenù

Ed eccoci qui, verso un’altra fine ed un nuovo inizio. E’ stato un anno faticoso ma bello, ho raggiunto obiettivi per me importanti, altri sono in attesa, qualcun’altro verrà, qualcuno si perderà per strada.
Intanto che tutto ciò accade, cerco di essere felice per quello che c’è ora e non infelice per quello che ancora non c’è o che forse non verrà. E’ l’unico modo per essere in pace con sé stessi e con il mondo.
Oltre a ciò, cosa posso dire? il mio augurio per l’anno nuovo, è di vedere una sempre maggiore consapevolezza. Vedere che non solo “qualcosa”, ma che “molto” sta cambiando. Vedere coscienze risvegliate, sempre meno sofferenza, meno abusi e soprusi verso che non può difendersi. Questo è quello che veramente vorrei e per cui mi impegnerò.
Intanto comincio così, con questo menù di Capodanno crueltyfree che ho pensato per LAV e per CAMBIAMENU. Il mio percorso personale verso una cucina senza sofferenza per gli animali è nato proprio grazie a LAV e trovarmi a mettere a punto un menù di Capodanno non può che fermi sentire orgogliosa, felice e onorata di esserci con il mio contributo, attraverso quello che alla fine so fare meglio e mi appassiona: cucinare.
Quindi vi lascio le foto dei piatti, le ricette potete trovarle direttamente sul sito Cambiamenù. 
Insieme alle ricette vi lascio il mio augurio di una buona fine e di un buon inizio anno. L’amore ha tante forme, mangiamo consapevolmente, senza crudeltà verso gli animali.
Se vi fa piacere potete scaricare il PDF con le ricette dal mio blog, dal banner a destra o dal sito Cambiamenù


                                                          Felice e sereno  2017 

MENU' VEGAN DI CAPODANNO

Il menù è totalmente gluten free, senza l'utilizzo di soia e di ingredienti raffinati.

Trovi tutte le ricette complete sul sito CAMBIAMENU' 

Questo menù è adatto sia ad una cena seduti che a buffet. La tartare di lenticchie diventa un piatto raw se al posto delle lenticchie bollite si utilizzano quelle germogliate. Le crespelle possono essere preparate in monoporzione come proposte in questo menù o come una lasagna in un'unica teglia da porzionare. Si possono preparare in anticipo e far gratinare prima di servirle. 

venerdì 16 dicembre 2016

Insalata di riso germogliato, cavolini e funghi


Da un po’ di tempo ho preso l’abitudine di far germogliare i cereali prima di cucinarli. Certo non è una cosa che faccio proprio sempre, però spesso. A parte il fatto che lo trovo molto comodo, i vantaggi sono diversi.
Innanzitutto spesso mi capita di leggere che ammollare o germogliare i cereali riduce i tempi di cottura, ed è vero, lo fa!. Però il motivo per cui normalmente si procede con la germogliazione è che è un processo che, come anche in parte l' ammollo, riduce la presenza dell’acido fitico all’interno dei cereali integrali. L’acido fitico è una sostanza antinutrizionale che riduce l’assorbimento di alcuni minerali. Quindi la sua eliminazione rende più assimilabili ferro, rame, zinco ecc. e rende anche l’alimento più digeribile. 
Oltre a questo, si riducono i tempi di cottura come già detto, per esempio se fate germogliare il riso, e poi decidete di preparare un risotto, cuocerà in 15 minuti, e anche questo è un bel vantaggio, dato che il riso integrale è un po’ lungo da cuocere.
Detto ciò, ho spiegato nel procedimento come far germogliare il riso integrale, lo stesso vale anche con gli altri cereali integrali, anche se potranno variare magari leggermente i tempi di germinazione.
Una volta germinato il riso, potete utilizzarlo come meglio credete: bollito, per preparare risotti, minestre eccetera. Io vi lascio la ricetta di un’insalata tiepida, che a me piacciono tanto, con cavolini e funghi. 

Riso integrale germogliato allo zafferano con cavolini e funghi

Preparazione: 20 minuti (più l’ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti

Ingredienti
Per 2 persone:
riso integrale germogliato (oppure riso integrale normale): 140 g
cavolini di bruxelles: 10
funghi pioppini (o altri): 80 g
cipollotto: 1 (o scalogno)
olio evo: 6 cucchiai
qb: peperoncino
spicchio d’aglio: 1
bustina di zafferano in polvere: 1
mandorle sgusciate: 6
prezzemolo: 1 rametto
limone bio: 1

Procedimento
Cuocete il riso con una quantità d’acqua pari al suo volume in una pentola coperta a fiamma dolce senza mai aprire, lasciando solo una piccolissima fessura (ci vorranno circa 15 minuti). Quando l’acqua sarà del tutto assorbita togliete  la pentola dal fuoco, lasciate riposare coperto per dieci minuti, poi sgranate con una forchetta.
Cuocete i cavolini per tre minuti in pap. Raffreddateli in acqua e ghiaccio, poi fateli rosolare in padella con due cucchiai d’ olio evo e poco sale. 
Lavate e mondate i funghi. Sbollentarli per 15 minuti, poi cuoceteli in padella con due cucchiai d’olio evo, uno spicchio d’aglio schiacciato, il peperoncino e poco sale. Saltateli finchè saranno cotti  aggiungendo alla fine il prezzemolo tritato.
Sciogliete lo zafferano in poca acqua. Saltate il cipollotto affettato in 1 cucchiaio d’olio evo. 
Saltate il riso in padella con 1 cucchiaio d’olio evo aggiungendo lo zafferano, il cipollotto e le mandorle a lamelle leggermente tostate. Aggiungete il cavolini e i funghi e servire tiepido con qualche goccia di limone e qualche zesta.

Come fare il riso germogliato
Lavate il riso e tenetelo in ammollo per 8/12 ore a temperatura ambiente. Scolatelo e ponetelo  in un vaso di vetro abbastanza alto, coprite con una garza che fisserete con  un elastico.  Senza togliere la garza, bagnate il riso due volte al giorno aggiungendo l’acqua fio a coprirlo, e scolandola subito. Tenete il vaso a testa in giù su uno scolapiatti per eliminare l’eccesso. Fate questa operazione due volte al giorno. Dopo due  giorni il riso sarà germinato. E’ pronto non appena spunta solo la punta del germoglio (In questo della foto ho aspettato un giorno in più per mancanza di tempo)



Annotazioni: potete preparare l’insalata anche utilizzando riso integrale non germogliato. In questo caso si allungheranno i tempi di cottura.

mercoledì 14 dicembre 2016

Involtini vegan di verza e quinoa


Forse l’ho già detto, forse no, in ogni caso come si suol dire repetita iuvant: io non amo particolarmente utilizzare la quinoa nei miei piatti. E non perché non sia un ottimo alimento, lo è, ricca di lisina e calcio e molto proteica ha tutte le carte in regola per essere un alimento di tutto rispetto nell'alimentazione vegana e non solo. 
Il problema della quinoa per me è che non è un alimento sostenibile: proviene dal sud America, e per arrivare fino a noi percorre chilometri e chilometri. Il prezzo negli ultimi anni è triplicato a fronte delle grandi richieste essendo diventata molto “di moda”, ed è diventato proibitivo per quelle popolazioni locali che la consumavano per i quali rappresentava insieme a poco altro un alimento base. 
Quindi non sono una fanatica della quinoa, la consumo raramente, è buona, mi piace ma non dovrebbe diventare la classica proposta per vegani. Sembra che i vegani non mangino altro!
Ci sono  molti altri cereali interessanti, per esempio il grano saraceno, anch’esso molto proteico e senza glutine. Comunque del grano saraceno parlerò magari in un altro post. 
Torno alla ricetta di oggi, dei semplici involtini vegani di verza ripieni di quinoa.  Mi sono concessa di utilizzare questo pseudocereale solo in vista delle feste, così per creare un piatto un pò insolito, sfizioso e carino. Passate le feste però possiamo passare al miglio o al grano saraceno o al classico riso ok? 
La ricetta è molto semplice, spiegata qui sotto passo passo. Ho evitato il passaggio in forno degli involtini per mantenere il colore e per avere un piatto più leggero di sapore, ma voi potete tranquillamente farli gratinare dopo averli cosparsi di parmigiano vegan ed un filo d’olio. 

Involtini di quinoa al curry su vellutata di cavolo verza

Preparazione: 60 minuti
Cottura: 70 minuti (intesi 20 per quinoa, 25 per la crema di verze 15 minuti per le
verdure e le foglie di verza)

Ingredienti
Per 4 persone (12 involtini)

Per gli involtini
quinoa: 80 gr
cavolo verza: 15 foglie
porro: 50 gr
carota: 1
pomodori soleggiati sott’olio: 15 gr
anacardi: 15 gr
olio evo: 4 cucchiai
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
succo di limone: qualche goccia

Per la vellutata
cavolo verza: 350 gr (circa 1 piccolo)
patata: 1 piccola
scalogno: 1
porro: 20 gr
curcuma: 1 cucchiaino
acqua di cottura della verza: qb
pepe: qb

Procedimento

Ammollare la quinoa per tre ore in acqua fredda, scolarla, sciacquarla e tostarla a secco in una padella antiaderente;  cuocerla con il doppio del volume d’acqua per 15/20 minuti finché l’acqua non sarà del tutto assorbita.
Scaldare quattro cucchiai d’olio evo in una padella antiaderente. Tagliare il porro finemente e  la carota a cubetti piccoli e farli saltare nell'olio senza cuocerli eccessivamente, aromatizzare con il curry. Tritare i pomodori secchi scolati dall'olio. Tostare leggermente gli anacardi e tritarli grossolanamente. Aggiungere alle verdure il prezzemolo, i pomodori tritati, gli anacardi tostati ed aggiustare di sale se necessario. Aggiungere qualche goccia di limone e a piacere qualche zesta tritata sottile
Lavare il cavolo verza e tenere da parte 15 foglie di quelle più grandi esterne. Tagliare a striscioline l’altra parte. Eliminare con un coltellino affilato la parte più grossa della costa centrale delle foglie e sbollentarle per 1 minuto e mezzo in acqua salata. Immergerle in acqua fredda e metterle su di un telo ad asciugare. 
Per la vellutata: tritare lo scalogno e farlo stufare insieme al porro in due cucchiai d’olio evo. Aggiungere la verza a striscioline, la patata a pezzi e un po’ d’acqua di cottura delle foglie e far cuocere finché saranno morbide. Frullare e ridurre in crema, salare, pepare ed aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere. Su ogni foglia di verza sistemare un cucchiaio di quinoa, ripiegare verso il centro i due lembi inferiori, poi arrotolare la foglia e formare l’involtino. Formare il piatto mettendo alla base la crema calda di cavolo verza, tre involtini per persona, finire con  un filo d’olio evo e servire.
Per un sapore più deciso, infornare per 20’ a 180° gli involtini spennellati d’olio evo prima di servirli. Potete servirli come primo piatto o come antipasto, riducendo in questo caso la porzione. 

Un bacio a tutti e al prossimo post