Lightbox Effect

domenica 31 dicembre 2017

Chips piccanti di cavolo riccio


Ultimo giorno dell’anno, non voglio fare né bilanci né buoni propositi, perché sinceramente non se ne può più. Se al posto dei bilanci potessi scegliere di perdere la memoria sarei più contenta :)
Detto ciò passo alla ricetta che vi consiglio vivamente di provare. Non vorrete stasera mica mettere in tavola le patatine quelle in sacchetto vero? Non si può proprio fare!
Questo invece è uno snack delizioso e facilissimo da preparare, perfetto come scusa per stappare la prima bottiglia! Preparatene tanto, vi dico solo questo, è irresistibile e tutti staranno li a chiedervi “ma cos’è? È buonissimo!” Altro che patatine gourmet ;)
E con queste chips piccanti di cavolo riccio auguro a tutti voi una splendida fine e un bellissimo inizio, e a me di perdere la memoria, chissà…vedremo dopo le prime bottiglie come va :)
E se avete bisogno di qualche altra idea per il menù, vi lascio questa e questa 

Chips piccanti di cavolo riccio

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 60 minuti circa

Ingredienti
Cavolo riccio: 1,5 kg
Sale affumicato: qb (oppure normale integrale)
Paprika piccante: qb
Olio evo: qb (solo per ungere leggermente)
Cipolla essiccata in polvere: qb

Preparazione
Lavate ed asciugate il cavolo riccio. Eliminate la costa centrale e distendetelo sulla leccarda del forno. Ungetevi le mani con poco olio e massaggiate il cavolo in modo che si unga leggermente (non dovete esagerare sennò si appesantisce troppo) Aggiungete sale abbondante (non siate troppo parsimoniosi, deve venire come le patatine, quindi un po’ salato!) la paprika piccante e la cipolla in polvere e mescolate a lungo per distribuire il tutto in modo uniforme.
Distribuite il cavolo su due placche da forno rivestite di carta ed infornate a 100/120° finchè il cavolo non risulterà croccantissimo (ci vorrà circa un’ora). Fatelo raffreddare e servitelo come snack per accompagnare un calice di bollicine (si conserva ben chiuso in scatole di latta, ma tano finirà subito!) 
Un bacio e ci ritroviamo con l'anno nuovo! Buon Anno a tutti!

sabato 30 dicembre 2017

Crespelle vegan e gluten free di cavolo nero e zucca



Lo so che forse per molti è un pò tardi, ma so anche che c'è sempre più di qualcuno che all'ultimo momento o quasi non ha ancora deciso cosa preparare per Capodanno. Ed io è a voi che sto pensando, voi che come me rincorrete mille cose, o vi perdete tra il caos dei pensieri ed ora vi ritrovate a pensare: cosa preparo per domani sera? vorrei qualcosa di bello, buono, facile, vegan e gluten free, si perchè magari c'è da soddisfare più di un'esigenza. Un piatto quindi che vada bene per tutti. Ma esisterà?
Tranquilli, so che sembre difficile, ma vi assicuro che si può fare! Un bel respiro e concentriamoci su queste crespelle vegan e gluten free di zucca e cavolo nero.  
Premetto per onestà che questo non è un piatto velocissimo, richiede un pò di impegno, questo si, ma non troppo, ed ha il vantaggio di poter essere preparato in anticipo e semplicemente infornato all'ultimo momento. Avendolo pensato in monoporzione poi è ancora più semplice, basta toglierlo dal forno e servirlo in tavola senza nemmeno doversi preoccupare di tagliare delle fette perfette :) E' un piatto goloso, di stagione. Secondo me un primo piatto molto carino per Capodanno. Fa parte del menù che ho preparato l'anno scorso perla LAV, ma che non avevo ancora mai postato, ma non poteva mancare tra queste pagine dato che aveva riscosso un certo successo :) Non riesco a pubblicarlo tutto per mancanza di tempo, ma trovate il menù completo scaricabile nella homepage di questo blog, proprio li alla vostra destra. Domani per augurarvi buona fine e buon inizio vi lascerò l'ultima proposta, facilissima, veloce e molto sfiziosa, ma per ora non anticipo nulla. L'appuntamento per tutti i ritardatari è per domani sempre qui. Vi dico solo procuratevi del cavolo riccio abbondante ecco, solo questa piccola anticipazione. Ora vi lascio alla ricetta di oggi così se volete potete portarvi avanti con il lavoro preparando qualcosa in anticipo. E se cercate qualcosa da aggiungere come secondo piatto, vi lascio anche questa proposta 

Crespelle gluten free con zucca e cavolo nero 

Preparazione: 90 minuti
Cottura: 1 ora circa

Ingredienti per 6 persone

Per le crespelle
Farina di ceci: 140 g
Farina di grano saraceno: 60 g
Bevanda vegetale: 150 g (soia o avena al naturale)
Acqua: 300 g
Olio evo: 1 cucchiaio + per ungere
Sale: qb

Per il ripieno
Zucca Delica: 400 g
Cavolo nero pulito: 300 g
Mandorle spellate: 100 g
Basilico: 1 rametto
Salvia: 1 fogliolina
Olio evo: qb
Sale: qb

Per la besciamella
Latte di avena gluten free al naturale: 700 g
Farina di riso: 65 g
Noce moscata: qb
Olio evo: qb
Sale: qb

Preparazione

Per le crespelle
Setacciate le due farine con il sale, aggiungete la bevanda vegetale poca alla volta stemperando con  una frusta per eliminare i grumi, aggiungete anche l’acqua e l’olio. Fate riposare almeno due ore. Scaldate una padella antiaderente del diametro di 13/15 cm, ungetela con pochissimo olio evo, versate un mestolo piccolo di pastella e facendola roteare velocemente cuocete le crespelle una alla volta rigirandole da entrambe i lati. Tenete da parte. 

Per il ripieno
Sbollentate il cavolo nero, scolatelo, fatelo raffreddare, tritatelo. Frullatene la metà con 100 g di mandorle spellate, sale, poca acqua di cottura e olio evo quanto basta per ottenere una crema soda. Aggiungete qualche fogliolina di basilico spezzettato, passate al mixer e tenete da parte. 
Tagliate la zucca a fette e poi a cubetti piccoli. Saltateli in padella con qualche cucchiaio d’olio evo, una foglia di salvia e un po’ di sale finché saranno morbidi. Tenete da parte.

Per la besciamella
Preparate un roux mescolando la farina con l’olio evo e fate tostare sul fuoco per qualche minuto. Scaldate la bevanda d’avena, aggiungete il sale e una grattugiata abbondante di noce moscata. Fuori dal fuoco aggiungete la bevanda d’avena calda poca alla volta stemperando con una frusta per eliminare i grumi. Cuocete per circa dieci minuti dal bollore a fiamma dolcissima sempre mescolando. Aggiustate di sale se necessario.

Preparazione piatto
Preparate 6 cocotte individuali. Distribuite sul fondo di ognuna poca besciamella. Ponete quindi una crespella, aggiungete ancora un po’ di besciamella, la crema di cavolo nero, un po’ di cavolo nero tritato, un cucchiaio di zucca. Procedete così con un’altra crespella, besciamella, cavolo nero, zucca, chiudete con una crespella, poca besciamella e zucca. Cuocete in forno per 20 minuti a 180° e fate gratinare a 200° gli ultimi 5 minuti finché risulteranno dorate.

Ci aggiorniamo domani con una ricetta velocissima che vi farà fare un figurone, parola :) Un bacio a tutti 

martedì 19 dicembre 2017

Crema di mais con ragù di semi e pesto alla salvia



Non so se riuscirò a postare un menù completo di Natale ed uno per Capodanno, così ho pensato di darvi qualche idea che possa andare bene comunque, e cosa più importante, che si possa preparare anche dopo le feste, quindi niente di troppo complicato.
Comincerei con questi bicchieri con crema di mais, ragù di semi vegan e pesto alla salvia, che sono deliziosi, potete anche decidere di servire la polenta morbida al piatto, con al centro il ragù e il pesto di salvia, ma nel bicchiere fa più scena, diciamolo, la fa sembrare una ricetta impegnativa. E’ una piccola astuzia :)  perché nei giorni di festa si sa, l’occhio vuole la sua parte più del solito.
Questa ricetta fa parte del menù che ho pensato l’anno scorso a Capodanno per la Lav, e se volete averlo a disposizione potete scaricare il pdf che trovate a destra su questa pagina, lo avete visto?  Proprio li  alla vostra destra. L'idea era quelladi fare un menù informale che potesse essere adatto sia alla tavola rigorosamente preparata, che per un buffet.
Questi bicchieri sono semplici da preparare, si può preparare tutto in anticipo, il ragù anche il giorno prima, e scaldare al momento di servire, così non  c'è l’ansia di stare ai fornelli fino all’ultimo momento. E’ un piatto che piace sempre molto, goloso e perfetto per il freddo dei giorni di festa. 
Ptete servirlo come antipasto, come apri cena o come secondo piatto, tutto dipende dalle dimensioni del bicchiere e dalle altre portate. 


Crema di mais con  ragù di semi e pesto alla salvia

Preparazione: 1 ora circa (più l'ammollo)
Cottura: 1 ora e 40'

Ingredienti 
per 4/6 persone

Per il pesto 
salvia: 20 foglie
mandorle: 10
anacardi: 10
olio evo: 25 g
acqua: qualche cucchiaio
succo di limone: qualche goccia
prezzemolo: 2 rametti
sale integrale: qb

Per il ragù di semi 
semi di  girasole: 90 g
nocciole: 5
noci: 5
aglio: 1 spicchio
sedano: 1 costa
cipolla: 1 piccola
carota: 1
porro tritato: 1 cucchiaio (la parte verde)
passata di pomodoro: 90 g
funghi shitake secchi : 2 (oppure qualche fetta di porcino essiccato)
chiodi di garofano: 2
salvia: 1 foglia
alloro: 1 foglia
rosmarino: 1 rametto
peperoncino: qb
olio evo: 4 cucchiai
brodo vegetale: 500 g

Per la crema di mais
farina di mais gialla: 200 g
olio evo: 1 cucchiaio
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
acqua: 400 g
sale grosso: 1 cucchiaio circa

Procedimento
Ammollate gli anacardi e le mandorle per un paio d’ore, poneteli in un mixer, aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate fino ad ottenere un pesto morbido ma non liquido.
Ammollate i funghi per un’ora, poi strizzateli e tritateli al coltello. Preparate un battuto con cipolla, sedano , carota, fatelo appassire con l’olio evo e le erbe aromatiche, l’aglio e le spezie. Aggiungete poca acqua a metà cottura per fare un soffritto più leggero. Versate i semi tritati ma non polverizzati e la frutta secca tritata anch’essa. Cuocete per qualche minuto, poi aggiungete i funghi, la passata, e cuocete a fiamma dolce per circa 1 ora aggiungendo il brodo necessario. Un quarto d’ora prima della fine della cottura aggiungete il porro tritato. 
Per la polenta 
Portate ad ebollizione l’acqua con l’olio e il sale, versate a pioggia la farina di mais e mescolando portate a cottura mantenendo la polenta morbida. Alla fine aggiungete il prezzemolo tritato finemente.
Sistemate un paio di cucchiai di polenta morbida sul fondo di un bicchiere, aggiungete due/tre cucchiai di ragù, ancora un po’ di polenta e decorate con un ciuffetto di pesto alla salvia e una fogliolina di prezzemolo. Servite subito. 

venerdì 15 dicembre 2017

Crocchette vegan di patate e cavolfiori



I cavoli sono gli ortaggi per eccellenza della stagione invernale. A me piacciono moltissimo  quindi non devo inventare niente per mangiarne. Il cavolfiore per esempio lo mangio quasi sempre crudo, affettato sottile con la mandolina  fatto marinare con olio sale pepe e limone. Non faccio una marinatura lunga perché mi piace comunque croccante, ma questa è solo questione di gusti. Così come adoro il cavolo cappuccio crudo, con il kummel carvi. 
A parte il crudo però, con i cavoli si possono preparare tantissimi piatti sfiziosi, dalla vellutata, alle lasagne vegan che posterò prestissimo, alla pasta, ai burgers, alle polpette, delle particolari chips che vedrete presto  e naturalmente anche delle crocchette come queste: una versione di crocchette di patate vegan con l’aggiunta anche del cavolfiore. Oggi è venerdì e dato che il venerdì per me è sinonimo di relax, cerco sempre qualcosa di easy che si sposi bene con una birra  
Queste crocchette di patate e cavolfiore vegan sono  un delizioso aperitivo/cena che ci lascia il tempo per starcene in relax sul divano. E direi che anche per questo venerdì un’idea l’abbiamo trovata,  resta solo mettersi all’opera e scegliere un bel film per il dopo cena. 
Per la cottura, giusto per facilitarvi ulteriormente la vita, potete optare per il forno, per una ricetta più leggera, se invece volete impegnarvi poco di più c’è anche la padella, con poco olio evo per una versione ancora più croccante. In entrambi i casi ne risulterà un piatto goloso. La ricetta l’avevo pensata per il sito Amatigotà e ve la ripropongo anche su queste pagine, non si sa mai che vi sia sfuggita.

Crocchette di patate e cavolfiore

Preparazione: 40 minuti
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 12 crocchette

Per le crocchette
cavolfiore bollito: 250 g
patate bollite (circa 2 medie): 250 g
scalogno:  1 piccolo
farina di mais fioretto: 1 cucchiaio circa
noce moscata: una grattugiata abbondante di
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
paprika piccante: una presa
sale integrale: qb
olio evo: qb

Per la panatura
farina di riso: 4 cucchiai
acqua: qb
farina gialla di mais: 3 cucchiai
pane grattugiato: 3 cucchiai
semi di zucca: 1 cucchiaio


Procedimento 
Tritate lo scalogno sottile e fatelo appassire in padella con due cucchiai d’olio evo. Unite il cavolfiore tagliato a pezzetti piccoli, schiacciatelo leggermente con una forchetta senza omogeneizzarlo troppo e fate insaporire aggiungendo anche un po’ di sale. 
Schiacciate le patate con l’apposito attrezzo o con una forchetta riducendole in purea ed unitele al cavolfiore. Aggiungete la noce moscata, la paprika, aggiustate di sale se necessario e fate insaporire qualche minuto. Alla fine unite il prezzemolo tritato, togliete dal fuoco e dopo aver fatto intiepidire il composto aggiungete la farina di mais fioretto. 
Preparate una pastella con la farina di riso e acqua quanto basta a renderla non troppo liquida. 
In un piatto piano e ampio mescolate la farina di mais, il pane grattugiato e i semi di zucca tritati. 
Prelevate dal composto di patate e cavolfiore mezzo cucchiaio di prodotto, modellatelo con le mani dandogli la tipica forma cilindrica. Procedete così con tutto il composto. Passate ciascuna crocchetta nella pastella di acqua e farina di riso e subito dopo nella panatura (se si schiacciano ricomponetele nella fase della panatura)
Scaldate il forno a 180° rivestite una teglia con carta forno e ungetela abbondantemente di olio evo. Sistemate le crocchette non troppo vicine e aggiungete un filo d’olio abbondante. Infornate per 30 minuti circa finchè risulteranno dorate, rigirandole un paio di volte. Sfornatele e servitele tiepide
Se preferite la versione in padella, scaldate qualche cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente e cuocete le crocchette poche alla volta rigirandole con una forchetta. Quando sono dorate, fatele asciugare su carta assorbente e servitele tiepide.

venerdì 8 dicembre 2017

Ragù di lenticchie e funghi

Pentola Le Creuset

Non so se sia ancora possibile postare qualcosa che non sia in totale mood Natalizio. Io azzardo e lo faccio, spero di non deludere nessuno, non amo le feste e tanto meno questo continuo rimando al Natale che comincia già il giorno dopo Ferragosto. Detto ciò possiamo mangiare normale almeno fino al giorno della vigilia giusto?
In ogni caso, se invece voi siete appassionati del Natale, la ricetta che ho scelto andrà benissimo anche per i vostri menù vegan della vigilia, di Natale appunto, Capodanno ed Epifania. Un ragù vegan va sempre bene, perfetto per la pasta, le lasagne, gli gnocchi, per accompagnare la polenta. Ed è buono pure da solo con del pane casereccio.
Il ragù vegan di lenticchie non è nuovo, ve lo avevo già proposto già qui, ma in una versione estiva, diciamo così, con il peperone. Quello di oggi invece è la versione autunnale/invernale, con spezie e funghi, altrettanto buono.
Le lenticchie che uso per il ragù vegetale sono quelle piccole nere, tipo Beluga, con altre non ho provato, ma comunque direi che sono preferibili quelle piccole.

Detto ciò, la ricetta è semplicissima, dovete solo decidere con cosa accompagnarlo, in questo oggi vi lascio piena libertà. 

Ragù di lenticchie e funghi

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 1 ora circa

Ingredienti

lenticchie nere: 200 g
funghi pioppini: 200 g
parte verde di un piccolo porro
scalogno: 1 piccolo
carota: 1
sedano: 1 costa
pelati: ½ barattolo
alloro: 1 foglia
salvia: 1 foglia
rosmarino: 1 rametto
chiodi di garofano: 2
aglio: 1 spicchio

olio evo: qb

Procedimento
Lavate e mondate le verdure. Tritate sedano carote e scalogno e fateli appassire in due cucchiaio di olio evo insieme alle erbe aromatiche e ai chiodi di garofano. Dopo cinque minuti aggiungete il porro tritato e fate appassire a fiamma dolce. Tagliate i funghi a pezzetti e poneteli in una casseruola con due cucchiai di olio evo e l’aglio. Fateli cuocere per 10 minuti a fiamma dolce aggiungendo un po’ di sale, poi fateli raffreddare e tritateli al coltello.
Lavate le lenticchie ed aggiungetele al soffritto di verdure, aggiungete acqua bollente fino a coprire le lenticchie di due cm circa. Aggiungete il mezzo barattolo di pelati sminuzzati e fate cuocere a fiamma dolce per 20  minuti. Poi unite i funghi, un po’ di sale (o dado vegetale homemade se ce l’avete) e cuocete il ragù finchè le lenticchie saranno morbide ma non sfatte senza asciugarlo troppo, deve rimanere un po’ di liquido. Aggiustate di sale se necessario.
Con questo ragù potete condire la pasta, preparare le lasagne o servirlo con della polenta.

Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 29 novembre 2017

Panzerotti al grano saraceno ripieni di finocchi all'harissa

Pentola Le Creuset 
Questa ricetta è nata un po’ per caso. Avevo dei finocchi che non mi andava di cucinare al solito modo, ed è da tempo che vorrei sperimentare dei cavolfiori al forno all’harissa ma non avevo il cavolfiore e nemmeno la voglia di uscire a comprarlo. In più stavo pensando alla solita cena “al sacco” da consumare sul divano come il venerdì sera richiede. 
Mettendo insieme vari pensieri confusi alla fine ho elaborato questi panzerotti ripieni di finocchi, pomodori secchi e olive, naturalmente all’harissa. A cosa serve l’Harissa? Ma creare quell’ambiente infuocato all’interno della vostra bocca che vi costringe a bere birra come se non ci fosse un domani. 
E niente, in questo periodo va così, è solo bisogno di dimenticare, o forse solo mi piace la birra, o entrambe le cose, comunque tutto ha funzionato a  meraviglia: i panzerotti sono stati una perfetta idea per la cena al sacco sul divano, la birra un ottimo estintore, e la memoria beh, quella purtroppo non l’ho persa e non ho dimenticato nulla, ma sarà un buon motivo per riprovarci no? Intanto che elaboro la prossima idea per perdere la memoria, gustatevi questi panzerotti semplici veloci e molto piccanti.


Panzerotti al grano saraceno ripieni di finocchi all’harissa 
Preparazione: 30 minuti (più il riposo della pasta)
Cottura: 30 minuti

Ingredienti
Per 4 panzerotti

Per la pasta
farina 1: 130 g
farina di grano saraceno: 20 g
lievito naturale: 1 cucchiaino
olio evo: 1 cucchiaio
latte di soia: 60 g
acqua tiepida: 40 g
sale integrale: 1 pizzico
harissa: qb

Per il ripieno
finocchi: 2
olio evo: 2 cucchiai
pomodori secchi sott’olio: 2
olive: 5
sale: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito e il sale. Fate la fontana sulla spianatoia, aggiungete l’olio miscelato con l’acqua e il latte e cominciate ad impastare. Formate un panetto morbido, lavoratelo bene e fatelo riposare chiuso nella pellicola.
Nel frattempo, lavate e mondate i finocchi, tagliateli a fettine sottili. In una padella antiaderente scaldate due cucchiai d’olio evo, unite i finocchi, e cuoceteli a fiamma dolce, dopo 5 minuti aggiungete il sale e coprite in modo da farli stufare. A 5 minuti dalla fine unite pomodori e olive tritati.  Fate raffreddare.
Dividete l’impasto in quattro parti, tiratele sottili con un mattarello come per fare una piadina. Spalmate poca harissa sulla metà di ognuna, distribuite i finocchi, chiudete a mezza luna sigillando i bordi con una forchetta. Cuocete in padella qualche minuto per lato a fiamma media finchè la pasta risulterà cotta. Fate intiepidire e servite. 
Alcune annotazioni: potete cuocere i panzerotti anche al forno. In quanto agli ingredienti, scegliete delle olive e dei pomodori secchi di ottima qualità. Io ho usato delle olive verdi condite. 

Pentola Le Creuset 

lunedì 30 ottobre 2017

Zucca grigliata con pesto raw di cavolfiori e spinaci

Griglia Le Creuset 

Anche se la notte di  Halloween si avvicina, a me non me ne importa niente, avevate dubbi? Però dai, una ricetta con la zucca la posto pure io, anche se con la notte dei fantasmi e delle lanterne in realtà non c’entra niente, ma pur sempre di zucca si tratta. Potremmo dire che è una ricetta mostruosamente buona ecco, giusto per riprendere il tema, ma non spetterebbe a me dirlo ;)
Ricetta facilissima, veloce e veramente golosa. La zucca si cuoce velocemente sulla griglia, prendetene una biologica così non serve nemmeno togliere la buccia. Il pesto è buonissimo e potete anche condirci la pasta o spalmarlo sul pane, ma provatelo almeno una volta abbinato alla zucca grigliata, è delizioso.
Tutto qua, facile e veloce. Io sono un po’ di fretta perché sto partendo per Firenze dove al Word vegan day farò un laboratorio sui patè.  Se avete voglia ci vediamo li. Vi lascio il link all'evento World Vegan Day Firenze 2017. Io ci sarò con un laboratorio sui paté, in vista di un’altra festa da me tanto amata, non la nomino nemmeno, vediamo se indovinate ;) 
Secondo me poi, a pensarci bene, la zucca grigliata sarebbe deliziosa anche con questo pesto 
Nel dubbio, preparateli tutti e due :) 

Zucca grigliata con pesto raw di cavolfiore e spinaci

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
Per  2 persone

zucca Delica piccola: ½
cavolfiore freschissimo: 50 g
spinacini: 1 manciata
mandorle: 15
semi di zucca: 3 cucchiaini
erba cipollina fresca tritata: 2 cucchiai
limone: ½
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Tagliate a fettine il cavolfiore e condirlo con olio evo, sale, pepe e limone e fatelo marinare per almeno 1 ora. 
Lavate la zucca, eliminare i semi interni (potete farli asciugare in forno a bassa temperatura o in essiccatore e poi consumarli come snack) e tagliatela a fettine di circa ½ cm di spessore. Spellate le mandorle immergendole in acqua bollente per tre minuti. Poi mettetele in ammollo con i semi di zucca per un paio d’ore. 
Scaldate la griglia e nel frattempo spennellate leggermente d’olio le fette di zucca. Ponetele sulla griglia calda abbassando un po’ la temperatura e grigliatele da entrambi i lati per qualche minuto. 
Ponete nel mixer le mandorle e i semi di zucca scolati, il cavolfiore, gli spinacini spezzettati, un po’ di sale ed azionate in modo da rendere il tutto cremoso. Aggiungete due cucchiai di olio evo e un po’ d’acqua e succo di limone a piacere (senza esagerare) e continuate a frullare ad intermittenza finché otterrete un pesto morbido. 
Servite la zucca calda o tiepida, accompagnata dal pesto e  da fette di pane tostato. 
Con questa ricetta vi auguro una settimana veramente terrificante! :) Buon Halloween a tutti. Un bacio e al prossimo post

giovedì 26 ottobre 2017

Paté di funghi


Era da tanto tempo che volevo mettere a punto un paté vegan, anche in vista delle feste (oddio…non voglio ancora scrivere Natale perché mi sento male al pensiero, mi assale l’ansia e faccio sopraffare dal terrore, tutte belle sensazioni vero?) vabbé comunque, diciamo feste in  genere ecco. 
Dicevo che ce l’avevo in mente da parecchio, ho fatto alcuni tentativi più o meno soddisfacenti, fino a  che sono arrivata al paté vegan che vi propongo oggi. Invece dei legumi al naturale, che non in tutte le preparazioni spalmabili mi entusiasmano per la loro consistenza leggermente sabbiosa, come base stavolta  ho optato per il Tempeh. Sempre di legume si tratta perché il Tempeh altro non è che soia, però fermentata, processo che rende il Tempeh molto diverso dal tofu, che è sempre a base di soia.
Il Tempeh non piace a tutti, ha un sapore forte e non è sempre facile abbinarlo ad altri ingredienti. A me piace molto, rosolato in padella con polenta e verdure stufate per esempio, o nelle polpette. L’abbinamento con i funghi mi aveva entusiasmata tempo fa che stavo sperimentando delle polpette, che ancora non ho postato. 
Da qui quindi l’idea di abbinarlo ai funghi anche in un patè, da spalmare rigorosamente su crostini caldi. Ecco, questa la genesi del piatto, è molto buono e delicato. Potete utilizzare diversi tipi di funghi. Io ho usato degli champignon e dei porcini essiccati.  Ma andranno benissimo anche altri tipi di funghi se in stagione.

Paté di funghi

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 40 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

funghi champignon: 300 g
carota: ½
sedano: ½ costa
scalogno: ½
tempeh: 25 g circa
porcini essiccati: 4 pezzetti
aglio: 2 spicchi
alloro: 3 foglie
rosmarino: 3 rametti
salvia: 3 foglie
chiodi di garofano: 2
soia: 1 cucchiaino circa
capperi: 30 (dissalati per 1 ora in acqua)
prezzemolo fresco tritato: ½ cucchiaio
peperoncino: qb
olio evo: qb
pepe: qb
sale: qb

Procedimento
Mettete in ammollo i porcini.
Affettate i funghi  dopo averli puliti bene. Saltateli con con due cucchiai d'olio, uno spicchio d'aglio, sale e pepe, fateli rosolare leggermente aggiungendo ancora un pò d'olio evo e sale.
Lavate e mondate le restanti verdure. Tagliate a cubetti molto piccoli sedano carota e a fettine lo scalogno  e fateli appassire in pochissimo olio e un goccio d’acqua, una foglia di alloro, un rametto di rosmarino  un chiodo di garofano e una fogliolina di salvia finché saranno morbide ma non sfatte. Bollite il tempeh per tre minuti, poi lasciatelo intiepidire e sbriciolatelo. Conditelo con la salsa di soia, e un po’ di peperoncino.
Tritate molto finemente i capperi. Passate i funghi in un tritacarne o, se non l’avete, tritateli finemente al coltello. Aggiungete anche le verdure , i porcini tritati  e il tempeh sempre facendoli passare attraverso il tritacarne. Aggiungete i capperi riportate sul fuoco con ancora alloro, rosmarino, salvia, chiodo di garofano (regolate l'intensità dell'aroma a vostro gusto) e il prezzemolo tritato. Cuocete per tre minuti. Aggiustate di sale e pepe se necessario. Frullate una parte di questo composto rendendolo cremoso, poi unite il tutto, mescolate e fate raffreddare. Impiattate con un coppapasta e servite con crostini caldi.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend, ormai è alle porte :) Un bacio e al prossimo post

giovedì 19 ottobre 2017

Popcorn di cavolfiore



Lo sapete che domani è venerdì vero? No perché io, non avendo i sabati e le domeniche a scandire le settimane, qualche volta confondo un giorno con l’altro. Comunque sono ancora abbastanza presente mentalmente e niente, mi sono ricordata di che giorno è oggi  
Che lavori o no nel weekend il venerdì porta sempre con se quella sensazione di leggerezza che mi piace e  per assecondarla al meglio cucino veloce e cose sfiziose per godermi il relax sul divano.
Quella di oggi non è proprio una vera ricetta, diciamo qualcosa di sfizioso per accompagnare un calice di prosecco o una birra. Aggiungendo qualcosa sul piatto però può diventare un contorno. Vedete voi.
Io li preparo spesso al posto delle patatine, insieme alle chips di cavolo nero che posterò appena riesco, anche quelle, quanto sono buone! Tutti rimangono sempre conquistati. Qualche volta ci diamo tanto da fare per cucinare chissà che, poi con una cosa facile e veloce fai contenti tutti! Siete curiosi di sapere come si preparano? :)


Popcorn di cavolfiore

cavolfiore bianco: 1 medio/piccolo
olio evo: 1 cucchiaio circa
paprika : qb
pepe nero: qb
sale integrale: qb (da aggiungere alla fine)
curcuma: 1 cucchiaino
curry: 1/2 cucchiaino circa

Procedimento
Lavate il cavolfiore e dividetelo in cimette piccole (circa 2 cm di diam.). Recuperate la parte interna e le foglie ed utilizzatele per una zuppa o un minestrone. 
In una ciotolina mescolate l’olio, il pepe e la paprika, versate sulle cimette e con le mani mescolate per distribuire il condimento. Aggiungete il curry o la curcuma poca alla volta finchè assumeranno un bel colore giallo. Infornate a 180° per 8/10 minuti, (gli ultimi 3 minuti passare al grill) I cavolfiori devono rimanere croccanti e leggermente grigliati. Salate e servite tiepidi. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 29 settembre 2017

Farifrittata di cipollotti

Pentola Le Creuset

Stasera vorrei qualcosa di semplice e veloce, proprio come la farifrittata. E’ un piatto molto semplice e proteico preparato con verdure e farina di ceci. E’ possibile prepararlo con tanti tipi di verdure, come gli spinaci, i pomodori, le cipolle, i porri e via dicendo, si può sperimentare. A me come sempre piace aggiungere delle erbe fresche, in questo caso ho optato per il prezzemolo, ma va benissimo anche del rosmarino per esempio.  La cosa importante della farifrittata è far cuocere bene la farina di ceci, quindi regolate il fuoco a fiamma non troppo alta, fate cuocere a lungo facendo attenzione che non attacchi, ma ovviamente se avete la padella giusta questo non succederà.
Avrei voluto prepararla la tortilla per stasera, ma non ho fatto in tempo, il procedimento è più lungo. E questa mi è sembrata una buona sostituzione, più veloce ma sempre buona. Ma prometto di postare la tortilla prestissimo. Ovviamente anche la farifrittata di cipollotti, come la tortilla, si accompagna benissimo ad una birra ghiacciata, ma che ve lo dico a fare, lo sapevate no? :)

Farifrittata di cipollotti 

Preparazione: 20 minuti ( più il riposo)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

farina di ceci: 100 g
acqua frizzante: 200 g
cipollotti: 3 grandi
curcuma: ½ c
sale: qb
pepe: qb
olio evo: 4 C
prezzemolo tritato: 1C

Procedimento

1) Setacciate la farina di ceci con il sale, la curcuma, aggiungete l’acqua poca alla volta, 1 C d’olio evo e del pepe macinato fresco, e con una frusta eliminare i grumi. Lasciate riposare un'ora circa (alla fine volendo si può aggiungere una punta di lievito istantaneo)

2) Lavate e mondate i cipollotti e tagliateli a fettine. Fateli appassire in padella con 2 C d’ olio evo e un po’ di sale.

3) Scaldate una padella antiaderente del diametro di 22 cm circa  con 2 C d’olio evo, versare i cipollotti nella pastella di ceci, aggiungete il prezzemolo tritato finemente e cuocete a fiamma bassa e con il coperchio 8/10  minuti per lato finchè sarà ben dorata.

4) Tagliate a fette e servire calda.

Pentola Le Creuset 

mercoledì 20 settembre 2017

Vellutata di barbabietola e mela verde



Oltre ai soliti impegni che rendono un po’ difficile postare più di quanto non faccia in questo periodo, ci metto anche quell’ansia che ormai mi accompagna da sempre e che si acuisce quando l’autunno è alle porte. Sapete di che parlo? Di una specie di morsa che fa respirare con affanno e che rende difficile qualunque normale attività, una brutta bestiaccia insomma. Ogni tanto penso a come sarebbe la vita senza l’ansia, ma mi sa che non la proverò mai. 
Io negli anni non credo d aver trovato un sistema valido per controllarla, passo dalla corsa, (che ora non pratico causa mal di schiena cronico) allo yoga, al nulla, con scarsi risultati in tutti i casi. Quindi niente, per ora continuo a conviverci. Quindi se pensavate che vi avrei dato la soluzione mi dispiace ma per ora non ce l’ho. Magari ne avete voi una per me? In alcuni periodi, mi aiuta lavorare tanto, così la mente non parte con le sue elucubrazioni e la sopporto meglio. 
Tutto questo per dire che in questo periodo ho l’ansia a palla, che sto lavorando molto (per fortuna) e non ho tantissimo tempo per il blog. Detto ciò, viene da sé che anche le ricette sono semplici e veloci, ma anche quelle ci stanno no? Tutti viviamo periodi frenetici nella vita, ma non smetteremo mica di mangiare giusto?
Quindi ecco qui, la mia ricetta vegan di oggi, la vellutata di barbabietola, mela verde e ansia! Ahahah, quest’ultimo direi è l’ingrediente fondamentale, se non c’è quella non viene buona. Se non sapete dove trovarlo, beati voi… Io se potessi ne regalerei a tonnellate.
Se avete voglia di dare un'occhiata ad altre vellutate adatte alla stagione che sta arrivando, guardate qui  e qui.

Vellutata di barbabietola e mela verde

Ingredienti
per 2 persone

barbabietole rosse: 300 g
mela verde: ¾ (se è piccola utilizzatela tutta)
sedano: 1 costa
cipollotto: 1
acqua: 3,5 bicchieri
yogurt di soia al naturale non aromatizzato: 125g
semi di chia: 1 cucchiaio
olio evo: 1 cucchiaio
sale integrale: qb
pepe nero in grani: qb
crostini per servire
verdure crude per decorare

Procedimento
Lavate e mondate le verdure
Tagliate a fettine le barbabietole, e la mela sbucciata, tritate il cipollotto ed il sedano. Ponete tutto in una casseruola e versate l’acqua, portate a cottura finché le verdure e la mela saranno morbide (circa 25 minuti)
Riducete in crema con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza liscia (regolate la quantità d’acqua secondo i vostri gusti) salate e pepate.
Servite la crema tiepida o a temperatura ambiente con crostini caldi di pane nero tostato, un cucchiaio di yogurt ed un filo d’olio evo, una leggera spolverata di semi di chia e qualche fettina di ravanello o fogliolina di spinacini se di stagione

lunedì 11 settembre 2017

Blinis vegan con crema di yogurt ed erba cipollina


Questa è la ricetta che ho preparato  per il mio showcooking  di ieri al Sana. Diverse persone mi hanno chiesto al ricetta e quindi eccola qua, in tutta la sua semplicità, ma che richiede qualche accortezza per l’ottima riuscita.
Sono dei blinis vegan, cioè delle frittelline lievitate di origine russa, con farina di grano saraceno, accompagnate da una crema acida che ho ottenuto facendo colare dello yogurt di soia al naturale. Il tutto aromatizzato da erbe fresche, io ho scelto l’erba cipollina, ma si possono inventare tanti abbinamenti diversi: aneto e cetriolo, coriandolo e daikon, ecc  ecc. 
La difficoltà di questo tipo di ricette sta nell’ottenere un prodotto morbido e soffice e non gommoso, e questo dipende sia dal tipo di farine usate, sia dalle proporzioni tra solidi e liquidi. Con queste proporzioni vengono dei blinis vegani molto soffici, fate attenzione però alla consistenza della pastella (che non deve essere troppo liquida, né troppo densa) e alla temperatura della padella che non deve essere troppo elevata altrimenti il blini risulterà duro.  Se vi sembra difficile tenere conto di tutto questo vi assicuro che non è così, basta qualche prova e vedrete che sarà semplicissimo. 


Blinis con crema di yogurt ed erbe aromatiche

Preparazione: 15 minuti (più il riposo)
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
(per circa 25/30 pezzi)

farina 1 bio: 100 g
farina di grano saraceno bio: 1 cucchiaio
aceto di mele: 1 cucchiaino
olio evo: 1 cucchiaino
lievito naturale: 3 cucchiaini
latte di soia al naturale non aromatizzato nè dolcificato: 60 g
acqua frizzante: 80/100 g (in base all’assorbimento)
curcuma: due pizzichi
paprika: un pizzico
sale integrale: qb
yogurt di soia colato: 250 g (per come prepararlo leggi il procedimento sotto)
erba cipollina fresca: qb (o altre a piacere)
ravanelli: 2
fiorellini eduli: per decorare

Procedimento
Mescolate le polveri in una boule, fate un foro al centro, versate il latte di soia e l’aceto, e aspettate qualche istante.  Aggiungete un po’ d’acqua cominciando a mescolare con una frusta e unite quella necessaria a formare una pastella non troppo liquida. Lasciate riposare dieci minuti.
Scaldate una padella antiaderente (senza arroventarla), versate un goccio d’olio evo, distribuitelo con un pennello e versate un mestolino piccolo di pastella (la consistenza deve essere tale che il liquido si espanda lentamente in modo che  allargandosi cominci a cuocere così da rimanere abbastanza spesso). Quando si formano le bollicine è il momento di girare il blini e di cuocerlo dall’altro lato. Fate formare una crosticina dorata, ma non scura. Procedete così con tutto l’impasto. 
Per preparare lo yogurt colato, ponete 500 g di yogurt in un colino foderato con una garza di cotone o lino pulita e priva di residui di detersivo (nel dubbio fatela bollire). Salate lo yogurt e ponete il colino sopra una ciotola a raccogliere il siero. Lasciatelo (10/12 ore in frigorifero). Il giorno dopo la crema di yogurt sarà pronta. Potete utilizzare il siero per preparare il pane. 
Quando tutti i blini saranno pronti (manteneteli tiepidi coprendoli con un telo) ponete su ognuno una quenelle di crema di yogurt, aggiungete erba cipollina fresca a pezzetti, qualche fiorellino di rosmarino o petalo di fiori eduli, un pizzico di paprika e una fettina di ravanello. Servite subito. 
Per i dettagli su come preparare lo yogurt colato o i formaggini di soia leggete qui 
Con questa ricetta auguro a tutti una felice settimana. Un bacio e al prossimo post.

lunedì 4 settembre 2017

Biscotti integrali alla nocciola gluten free



E’ tempo di nocciole, ne ho raccolte un bel po’ in giardino, tutte quelle che non erano già state mangiate dagli uccellini :-)  Le ho aperte e tostate. E poi? Ci ho fatto i biscotti integrali vegan alla nocciola, gluten free e friabilissimi. In realtà questa ricetta è nata perché cercavo dei biscotti vegan alla nocciola adatti per racchiuderci il gelato, e così ho fatto in effetti, ma quelli rimasti li ho mangiati così, semplici e mi sono molto piaciuti.
Friabilissimi e con tutto il sapore delle nocciole leggermente tostate. Così ho deciso di postare la ricetta, per il gelato forse è un po’ tardi, chissà, vedremo come va nei prossimi giorni. Oggi sembra autunno e le nocciole si abbinano benissimo a questa giornata fresca.
La difficoltà che potreste incontrare nel preparare questi biscotti vegan alla nocciola sta solo nello stendere l’impasto, ma se utilizzerete un coppapasta in cui pressare bene il composto,  sarà facilissimo ottenere dei biscotti perfetti.
Ecco, tutto qua, nessun’ altra difficoltà a parte raccogliere le nocciole :-) ma quelle si possono anche comperare e naturalmente la buona riuscita dei biscotti dipende dalla loro qualità. Scegliete sempre i prodotti migliorie il risultato sarà garantito.
Se volete provare anche i biscotti vegan friabilissimi alla mandorla e arancia, ma non gluten free, guardate qui

Biscotti alla nocciola gluten free

Ingredienti
Per 8 biscotti grandi

Preparazione: 15 minuti (più il riposo)
Cottura: 22 minuti circa

farina di riso (meglio integrale): 100 g
farina di nocciole: 70 g
olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna integrale: 50 g
lievito naturale: 1 cucchiaino raso
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
sale integrale: un pizzico

Procedimento
Preparate la farina di nocciole frullando ad intermittenza, con un mixer potente,  le nocciole ridotte prima in granella grossolana.
Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e poi riportatelo a temperatura ambiente. Impastate tutti gli ingredienti come per una frolla, l’impasto risulterà molto friabile. Posizionate un coppapasta del diametro di circa 7,5 cm (se preferite potete fare anche dei biscotti più piccoli) su della carta forno adagiata a sua volta su una placca. Versate nel  coppapasta circa due cucchiai di impasto, pressatelo bene con la punta delle dita, appiattitelo allo spessore di 4 mm aiutandovi con il dorso di un cucchiaio e rendetelo uniforme. Togliete il coppapasta e procedete così con tutto l’impasto. Poi ponete i biscotti in frigo per qualche ora (io li ho lasciati una notte). Cuoceteli in forno a 175° per circa 22 minuti. Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente senza toccarli (sono molto friabili) Potete utilizzarli anche come biscotti per preparare il gelato biscotto.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido inizio di settimana. Un bacio e al prossimo post

giovedì 24 agosto 2017

Polpette vegan di zucchine alla curcuma

Pentola Le Creuset

Le polpette vengono bene con tutto e questo è un dato di fatto. Perciò se si vuole preparare qualcosa di sfizioso ma semplice sono sempre un’opzione da tenere presente. Parlo naturalmente di polpette vegan, ma questo mi sa che ormai è chiaro. Potrei elencare mille varianti e dirvi che sono tutte buonissime con il rischio di sembrare poco credibile, ma provate a pensarci, vi è mai capitato di mangiare una polpetta veramente pessima? A me no, perché le polpette sono magiche, questa è la mia conclusione. Poi certamente ci saranno quelle più o meno buone, ma la polpetta non scontenta mai nessuno. 
Detto ciò, per oggi ho preparato ovviamente delle polpette vegan di zucchine aromatizzate alla curcuma. Ho aggiunto un po’ di peperoncino per renderle piccanti quel tanto che basta a spingermi a spalmarci sopra qualcosa o ad intingerle in una salsa, e un pizzico di curry. 
Tre ingredienti principali per fare queste polpettine deliziose. In vista del venerdì sera mi sono portata avanti con il lavoro, e poi oggi vorrei tanto andare al mare, sarà probabilmente  l’ultima volta per quest’anno. L’estate è quasi finita e io sono già triste. Non posso pensare di affrontare un altro inverno freddo, buio e nebbioso. Chi ama l’inverno per me è come un alieno, non riesco a capirlo  
Niente mi potrà consolare se non le mie ricette, le mie foto, il mio gatto, ecco riesco ad affrontare l’inverno solo pensando a queste cose. Ma per oggi voglio godermi il mio ultimo giorno di mare (ne ho fatti ben tre quest’anno eh! Che vi credete! Ma mica consecutivi! ) e fare tanti bei pensieri estivi!  
Vi lascio la ricetta che caso mai domani sera vogliate rilassarvi sul divano con birra e polpette, almeno avete una ricetta facile e veloce. O magari decidete di andare al mare e volete prepararvi un cestino goloso. Io mi sa che qualcuna nella borsa della spiaggia ce la infilo. E se per caso volete osare una ricetta di polpette un pò più elaborata ma che vi siede tutti a tavola a fare la scarpetta, vi lascio anche questa 

Pentola Le Creuset

Polpette piccanti di zucchine alla curcuma 

Ingredienti
Per 10 polpette circa

preparazione: 20 minuti
cottura: 6 minuti

zucchine: 550 g(circa tre grandi)
cipollotto: 1
curcuma: 1 cucchiaino raso
curry: un pizzico (facoltativo)
peperoncino piccante: qb
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
pane grattugiato: 5 cucchiai rasi circa (più per la panatura esterna)
aglio: ½ spicchio
olio evo: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Lavate e mondate tutte le verdure. Tritate il cipollotto e l’aglio, grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi. Mescolate tutte le verdure, aggiungete il prezzemolo e aggiustate di sale se necessario. Scaldate un cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente, versate le verdure, aggiungete sale, curcuma (eventualmente anche il curry)peperoncino a piacere e il prezzemolo, mescolate e cuocete per un minuto. Spegnete e togliete dal fuoco. Fate intiepidire poi aggiungete il pane grattugiato, mescolate bene e lasciate riposare 15 minuti.
Versate del pane grattugiato abbondante su un piatto. Con le mani formate le polpette, appiattitele e passatele nel pane grattugiato. Scaldate 5 cucchiai d’olio evo in una ampia padella, e quando sarà caldo ponete le polpette delicatamente una vicina all'altra. Fate rosolare a fiamma media finché si formerà una crosticina croccante. Girate le polpette delicatamente e fate rosolare lentamente anche dall'altro lato (ci vorranno circa 5 minuti in tutto) Togliete le polpettine dal fuoco, asciugatele con della carta assorbente da cucina e servitele tiepide o fredde. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendente weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 18 agosto 2017

Spiedini glassati di ananas e tofu



Ed anche Ferragosto è passato e come tradizione vuole non ho postato quello che mi ero prefissata di postare ovvero una bella ricetta da sfruttare per la grigliata vegana ferragostana. Eh si, sarebbe bello raggiungere quell'efficienza che permette di essere perfetti in tutto, rispettare i tempi, non saltare i post, celebrare le feste con le ricette giuste ecc ecc. 
Ma la vita ci fa continuamente delle sorprese più o meno gradite, ed alcune non lasciano spazio ai nostri progetti, anzi, li vanificano proprio, non succederà mica solo a me vero? 
Vedo ovunque gente super organizzata che tiene sotto controllo qualunque aspetto della vita, a me non riesce per niente e più ho cercato di farlo più le cose sono andate come pareva loro. Ragion per cui, cerco di fare il meglio che posso e se non sarà perfetto pace! quindi la ricetta della grigliata di Ferragosto la posto oggi, non è grave vero? Anche perché la grigliata si può fare anche domenica prossima ok? Purché sia vegana, bene inteso! 
Allora dopo tutto questo preambolo, vi racconto questa ricetta di spiedini vegani veramente semplice. Non abbiate pregiudizi,  lo so che in tanti quando leggerete tofu storcerete il naso, ma veramente questi spiedini vegani sono deliziosi! Provare per credere! E comunque il tofu se cucinato bene è buonissimo! 
A parte questo, vi racconto la genesi della ricetta: lo sapete che cerco sempre di consumare ingredienti del territorio, la sostenibilità non è un concetto da cui mi discosto di regola. Però  bisogna dire che la cucina è anche creatività ed in nome di questa creatività ogni tanto mi concedo degli strappi alla regola. Ora, tornando a noi, volete che in un’estate così calda non mi conceda il piacere di un’ Ananas fresco e succoso? Certo che si, così ne ho preso uno, ne ho mangiato una fetta freschissima e poi mi sono detta che con il resto avrei potuto creare una ricetta salata, qualcosa di sfizioso e di un po’ insolito. E così sono nati questi spiedini vegani che devo dire mi sono piaciuti moltissimo!   A dirla tutta siccome l'ananas mi piace moltissimo, ne avevo comperata un'altra per preparare un fantastico sorbetto dissetante...la ricetta qui 
Dai, due in un anno non saranno troppe giusto? è così buona l'ananas d'estate ;) provatela anche in questa versione salata, è deliziosa!

Spiedini glassati di ananas e tofu 

Preparazione: 20 minuti (più la marinatura)
Cottura: 15 minuti

Ingredienti per 6 spiedini (2 persone)

tofu compatto al naturale: 250 g
ananas fresco: 4 fette
cipolla rossa di Tropea: 1
zenzero: 4 fettine
shoyu: 4 cucchiai
sciroppo d’acero: 1 cucchiaio
arachidi non salate: 1 cucchiaio
peperoncino piccante: qb
coriandolo fresco: qb (facoltativo)
olio evo: qb

Procedimento
Asciugate bene il tofu con della carta assorbente da cucina Mescolate la salsa di soia con lo sciroppo d’acero. Aggiungete un po’ di peperoncino a seconda di quanto vi piace il piccante, le fette di zenzero ed un cucchiaino d’olio evo. Tagliate il panetto di tofu in cubi di circa 2,5 cm. Ponete in una ciotola il tofu e versatevi la marinata. Mescolate ogni tanto in modo che venga assorbita uniformemente. Tagliate anche l’ananas in cubi delle stesse dimensioni.  Sfogliate la cipolla e ricavatene 12 pezzi.  Scolate il tofu dalla marinata e componete gli spiedini infilando nell'ordine: un pezzetto di tofu, una sfoglia di cipolla, un cubo di ananas, ancora tofu, cipolla e ananas. Componete in questo modo anche gli altri spiedini. 
Scaldate bene una griglia, da barbeque o quelle di ghisa da fornello, ponete gli spiedini in modo che siano ben appoggiati sulla griglia, e lasciateli cuocere un minuto per lato rigirandoli da tutti e quattro i lati finché si formeranno i segni della griglia senza farli bruciare. Spennellateli con la marinata e lasciateli ancora mezzo minuto (se necessario abbassate la fiamma) Quando gli spiedini saranno ben grigliati e lucidi, poneteli sul piatto da portata, spennellateli con altra marinata, cospargeteli con le arachidi tritate grossolane, un pò di coriandolo fresco spezzettato e servite subito.

Alcune annotazioni: il coriandolo è facoltativo nel senso che so che non è facilissimo da reperire ma nella ricetta ci sta bene. Io per ovviare al problema ho piantato i semi di coriandolo in un vaso ed ora ho coriandolo freschissimo a disposizione. Cresce molto velocemente quindi se volete provare sono certa non avrete problemi. A me viene meglio del basilico :-) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 9 agosto 2017

Insalata di patate e fagiolini al pesto



Ogni tanto anche rispolverare i classici da soddisfazione, voi che ne dite? Io sono abbastanza legata alla cucina tradizionale, nel senso che mi piace. Ovviamente mi interessa molto anche quella innovativa, ma il piacere che mi da gustare un piatto di quelli che preparava la nonna non ha eguali. Ovviamente i  miei sono rivisti in chiave vegana, e li trovo ancora più buoni.  
Per oggi ho preparato un piatto molto semplice, ma delizioso: l’insalata di patate novelle al pesto, con fagiolini e pomodori. Non è che vi devo stare a spiegare come si prepara vero? E’ abbastanza intuitivo. Solo forse potrei spendere due parole sul pesto, che ovviamente essendo vegan non prevede l’uso di parmigiano. Quindi come lo preparo? Io semplicemente ometto il formaggio e per il resto lo preparo al solito modo, con o senza aglio a seconda dell’uso che devo farne. Aggiungo qualche volta un cucchiaino di lievito alimentare, ma non è indispensabile, quindi se non l’avete andrà benissimo lo stesso. Non c’è altro da spiegare. L’insalata di patate si può preparare in tanti modi diversi, credo che ogni famiglia del mondo abbia la propria versione, e secondo me sono tutte buone ovviamente se vegan.  Questa è solo una delle tante, e se volete vedere anche un’altra delle mie insalate di patate, anche questa golosissima, guardate qui. 
D’estate c’è voglia di piatti semplici e veloci, ma non per questo devono essere meno buoni giusto? E con l’insalata di patate non si sbaglia mai! Le patate sono buone anche solo bollite con un filo d’olio, ma non posso mica farci un post no? Appena un poco più d’impegno ci vuole, diciamo che quella di oggi è un' evoluzione dell’insalata base di patate  

Insalata di patate e fagiolini al pesto 

Per 3/4  persone
Ingredienti

patate novelle: 400 g
pesto alla genovese vegan: qb
fagiolini: 300 g
pomodori ciliegini: 8
sale integrale: qb
pepe in grani: qb

Procedimento
Lavate e mondate tutte le verdure. Lessate le patate con la buccia, poi spellatele e fatele intiepidire. Cuocete i fagiolini per pochi minuti in acqua bollente leggermente salata mantenendoli croccanti. Scolate e fate intiepidire. Dividete in due i pomodorini. Tagliate le patate in due (o lasciatele intere se sono molto piccole), ponetele in una terrina e conditele con sale, pepe, e pesto abbondante. Unite i fagiolini e mescolate. Alla fine aggiungete i pomodorini, un filo d’olio se desiderate, qualche fogliolina di basilico e servite. 
Per preparare il pesto, mettete in un mortaio il basilico con il sale e pochissimo aglio (potete anche ometterlo) cominciate a lavorare aggiungendo olio evo poco alla volta e dei pinoli. Pestate con il pestello fino ad ottenere il classico pesto alla genovese. A piacere potete aggiungere un cucchiaino di lievito alimentare. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 4 agosto 2017

Focaccia semintegrale di semola alle patate


Siamo a venerdì, sono un po’ in ritardo per postare la ricetta ma con questo caldo i tempi sono molto dilatati. Voglia di far bene sempre pari a zero, ma l’obbligo di rinfrescare la pasta madre mi mette nelle condizioni di creare sempre qualcosa per non doverla buttare. Mi sono stufata di fare il pane e così questa settimana ho preparato una bella focaccia in vista del mio venerdì sera sul divano. Da preparare è semplice, bisogna solo avere la pazienza di aspettare la lievitazione e il coraggio di accendere il forno. Ma tanto più caldo di così secondo me non può fare, quindi mi son detta forno sia! Poi una volta che la focaccia è pronta per due o tre giorni non ci si pensa più. Si mantiene morbidissima anche nei giorni seguenti. Molto buona e morbida, ma con la consistenza tipica della focaccia con la semola, non so se avete presente. Le patate le conferiscono morbidezza ed umidità. I pomodorini e l’origano quel sapore che fa tanto vacanze in Puglia J Buona, vale la pena provarla. Ho usato la mia solita farina integrale gentil rosso macinata a pietra, semola rimacinata e pasta madre integrale.  
Per fare la foto invece mi sono fatta divorare dalle zanzare, quindi meritano un apprezzamento speciale ;)

Focaccia semintegrale di semola alle patate

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti

Ingredienti

semola rimacinata: 300 g
farina integrale: 300 g
acqua: 200/210 g
pasta madre: 150 g
sale: 14 g
olio evo: 18 g (più per la finitura)
malto diastasico: 2 g
patate lesse fredde: 150 g
pomodorini: qb
origano: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il malto, aggiungete la patata schiacciata, la pasta madre a pezzi e l’acqua poca alla volta cominciando ad impastare. Quasi alla fine unite l’olio ed per ultimo il sale. L’impasto deve risultare molto morbido . La quantità d’acqua va regolata in base alla capacità di assorbimento delle farine. 
Ponete in una terrina oliata, fate un giro di pieghe aiutandovi con una spatola e fate lievitare fino al raddoppio (circa 4,5 ore) Poi senza sgonfiare l’impasto stendetelo con le dita delicatamente su una teglia (circa  38x27 cm  ) rivestita di carta forno e oliata e fate lievitare una seconda volta (io l’ho lasciata 1,5 ore) Distribuite sulla superficie un po’ di olio evo, poi i pomodorini tagliati a metà, l’origano, sale ed infornare a 220° per 30/35 minuti: dopo 20 minuti abbassare a 200°
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 2 agosto 2017

Crema fredda di zucchine e borragine al basilico e mandorle tostate



Seconda puntata della serie voglia di fare bene saltami addosso, stavolta vi tocca la crema fredda di zucchine, o vellutata che è più bello da leggere anche se vellutata implica l’uso di panna o simili che io non uso, quindi torniamo a chiamarla crema… ahahahah, non so più come chiamare le cose. 
Comunque tornando a noi, è una ricetta semplicissima, e dato che le zucchine in questo periodo abbondano, questo è un modo per gustarle in tutta la loro freschezza. Poi naturalmente non mancano le mie amate erbe aromatiche che rendono ogni piatto speciale, anche quello più semplice. Qui oltre al basilico c'è l'erba cipollina che rende più interessante il sapore della zucchina senza però appesantirlo. Io come sempre cuocio pochissimo le verdure, giusto il tempo di ammorbidirle un pochino, in realtà le sbollento, non serve che siano cotte ok? Tanto poi con un minipimer potente o con il bimby le rendiamo cremosissime. Con le zucchine freschissime si potrebbe fare anche una zuppa a crudo, ma io le zucchine preferisco sbollentarle pochi minuti, per una questione di sapore. Crude invece mi piacciono marinate, ma questa è un’altra ricetta. 
Allora, tornando alla ricetta veloce della crema fredda di zucchine, avete capito il concetto no? Si sbollenta si passa in olio e aglio giusto per insaporire un po’, si aggiunge tanto basilico, e si frulla il tutto. Si mangia a temperatura ambiente con filetti di mandorle tostate che danno croccantezza, erba cipollina tritata,un filo d’olio a crudo e pepe macinato fresco.


Crema di zucchine e borragine al basilico
Per 2 persone

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

zucchine freschissime: 350 g
borragine: 20 g (circa una decina di foglie medie)
aglio: 1 spicchio
basilico: 8 foglie
acqua: qb
olio evo: qb
erba cipollina: qb
mandorle: 8
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondate le verdure e le erbe
Scaldate l’olio evo con lo spicchio d’aglio in modo da insaporire l’olio. Eliminate l’aglio ed aggiungete le zucchine a pezzi e la borragine spezzettata. Fate insaporire le verdure nell’olio, poi aggiungete l’acqua, portate a cottura, aggiungete il basilico, sale e pepe e passate tutto al minipimer fino ad ottenere una crema morbida e liscia. 
Ricavate dalle mandorle dei filetti sottili (andrete meglio se le tenete un po’ in ammollo), poi tostatele leggermente in una padella calda antiaderente. 
Versate la crema fredda nei piatti individuali, aggiungete un filo d’olio evo, l'erba cipollina tritata, una macinata di pepe, le mandorle tostate. Servite subito. Può essere un primo piatto leggero o una piccola entrée.
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 28 luglio 2017

Bruschette con zucchine grigliate e labne vegan

Griglia Le Creuset 

Ed eccoci alla ricetta del venerdì che come ormai tutti saprete, deve essere facile, veloce e buona. Il venerdì sera è il mio momento del relax, non voglio altro che qualcosa di buono da mangiare sul divano e una birra fresca che fa tanto vacanza :)
Perché in vista del weekend ho bisogno di un momento di riposo. Solitamente sabato e domenica lavoro, ho sempre un sacco di cose da fare, o da cucinare, o da fotografare. Mi ritaglio qualche momento di riposo quando riesco, tra un giorno di lavoro ed un altro. Quindi l’imperativo del venerdì sera è:  non passare troppo tempo a cucinare per prepararmi la cena, che non voglio vedere né pentole, né fornelli :) 
Con un po’ di organizzazione gliela si fa e questa settimana direi che è proprio facilissimo.  a grigliare una zucchina quanto ci vuole? cinque minuti? altri tre per tostare il pane, due secondi ad aprire la bottiglia e la cena è pronta. Beh certo, il labne deve essere già pronto, ma tanto è in frigo a colare da giorni ormai, non è che sia difficile farlo, diciamo che si fa da solo. Che ne dite come proposta vi sembra abbastanza semplice? Ah a proposito, se per caso ve la siete persa, la ricetta del labne vegan la trovate qui  
Tutto qua, impegno quasi nullo, e risultato fantastico perchè queste bruschette con zucchine grigliate ed erba cipollina sono tanto semplici quanto buone! 
Ora vedo se nel caso per venerdì prossimo mi viene qualcosa di ancora più veloce eh! Ma mi sa che di più veloce c’è solo l’omino della pizza! 

Bruschette con labne vegan, zucchine grigliate ed erba cipollina

Ingredienti per 4 bruschette

labne vegan: 250 g
zucchine: 2 medie
erba cipollina: 1 mazzetto
basilico: qualche fogliolina (oppure origano)
fette di pane integrale: 4
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe o peperoncino: qb

Procedimento
Grigliate le zucchine, e quando sono fredde, conditele leggermente con olio, sale e pepe. Tostate il pane. Spalmate abbondantemente il pane con il labne, conditelo con olio, sale  e pepe o peperoncino, erba cipollina tritata fresca e basilico spezzettato o origano. Distribuite le zucchine e servite subito.  
Con questa ricetta auguro  a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 24 luglio 2017

Pane integrale a lievitazione naturale



Premetto che non sono un’esperta di pasta madre, sono ancora in fase di studio e sto ancora cercando di instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Per mancanza di tempo non ho mai voluto impegnarmi con il lievito naturale, ma ad un certo punto, è arrivato  a casa. Che potevo fare? Non certo farlo morire, così è cominciata anche questa avventura.
Il fatto però di avere poco tempo non mi ha permesso fino ad ora di sperimentare chissà quale creazione particolare. Al momento sono contenta per aver ottenuto un ottimo pane senza utilizzare Manitoba né nell'impasto né nel lievito madre, e devo dire che se l’inizio è stato un po’ deludente,  ora sono molto soddisfatta anche se ho sempre tante domande in attesa di risposte. All'inizio la difficoltà più grande è stato capire come utilizzare la pasta madre, questa sconosciuta, cioè come trattarla prima di usarla nell'impasto, e poi capire esattamente i tempi di lievitazione. Ahahaha, problemi da principiante direte voi! Ma io ve l’ho detto che sono una neofita :) 
In quanto a come trattare la pasta madre, dato che brancolavo nel buoi ho trovato ottime spiegazioni qui dove ho preso spunto anche per la ricetta del pane. 
Poi ovviamente l’esperienza insegna quasi tutto. Ho imparato che i tempi di lievitazione sono assolutamente indicativi, variano da 3.5 ore a 6, eppure a me sembra sempre caldo uguale, mi sembra di aver fatto sempre gli stessi passaggi…e quindi? Boh! questa è solo una delle tante domande. Ho capito che per la riuscita del pane è fondamentale  saper riconoscere  il memento di infornare. Quindi che siano passate tre ore o sei, bisogna cogliere il momento giusto. Io per darmi dei riferimenti utilizzo sempre la stessa ciotola per la lievitazione, così capisco quando il volume è arrivato al punto giusto per essere infornato, e questo sapere mi è costato tante prove eh, ahimè :( Se andate oltre il pane perderà sofficità perché non terminerà la lievitazione in forno. 
La ricetta l’ho modificata in base alla mia esperienza, ho diminuito l’acqua e cambiato in parte le farine, ma insomma, i principi base rimangono gli stessi. Quindi se avete consigli da dare, sono tutta orecchi. Intanto vi lascio la ricetta del mio ormai consueto pane integrale con lievito naturale, che dopo tanti tentativi e studi approfonditi ora viene benissimo, speriamo duri questa buona sorte, che non intervengano le maree o il passaaggio delle comete a cambiare le sorti della lievitazione  :) quindi non disperate eh, prima o poi gliela si fa, comete a parte ovviamente :) 
Naturalmente se usate Manitoba e/o farine bianche il discorso cambia, ma in questo caso non vi so consigliare. Io utilizzo solo farine integrali o al limite semintegrali macinate a pietra e per di più in giornata, che fortuna che ho vero ad avere la farina appena macinata? Ma anche questo è frutto di ricerche, è tutta una fatica insomma, però di quelle che si fanno assolutamente senza sforzo e che danno tanta soddisfazione :) 
Due parole sulle farine e sul lievito naturale? perchè usare farine di grani antichi? perchè contengono meno glutine ed un tipo di glutine più digeribile rispetto a quello del grano convenzionale  (grano creso) Il lievito madre poi ha il vantaggio di eliminare i fitati dalle farine integrali che sono sostanze antinutrizionali che impediscono l'assorbimento di alcuni minerali, inotre rende il pane più digeribile. Questo in maniera molto semplificata, ma giusto per cominciare a capire perchè si utilizzano alcune farine piuttosto di altre e perchè il lievito naturale è migliore. Quando parlo di farine integrali ovviamente intendo sempre biologiche, questo è importantissimo! 
La prossima volta cercherò di afre anche le foto dei passaggi così vi do l'idea di come deve essere l'impasto. 

Pane integrale con lievito madre

Ingredienti per 1 pagnotta di circa 1 kg

farina integrale bio : 400 g (io gentil rosso macinata a pietra)
farina di grano saraceno bio: 100 g
farina di farro integrale bio : 100 g
lievito madre rinfrescato: 150 g (il mio è integrale)
acqua: 280/300 g circa
sale integrale: 10 g
malto: 1 cucchiaino
olio evo: 15 g

Procedimento
Setacciate le farine, versate 260 g di acqua e mescolate velocemente formando delle grosse briciole, lasciate riposare 45 minuti (idrolisi) Unite la pasta madre a pezzi e cominciate ad impastare, aggiungendo l’acqua necessaria ( a me di solito ne basta poca, circa 20 g ma dipende dall’assorbimento delle farine) dovrete ottenere un panetto morbido ma lavorabile. Unite il malto ed Impastate bene lavorando il panetto finché risulti liscio e morbido. Unite il sale e lavorate ancora ed infine l’olio poco alla volta. Fate riposare l’impasto sotto una ciotola rovesciata per circa 20 minuti. Prendete l’impasta e tiratelo verso l’esterno con le mani in modo da allargarlo e fate un giro di pieghe a tre,  ripiegate in sotto e   procedete a pirlatura (lasciare riposare coperto 40 minuti) Ripetete per tre volte. Alla terza pirlatura ponete l’impasto nel cestino da lievitazione  o in una ciotola capiente rivestita da un telo leggero cosparso di farina e lasciate lievitare fino al raddoppio chiuso con pellicola non troppo stretta. 
A questo punto si apre un mondo di possibilità, nel senso che il tempo che ci vuole per il raddoppio varia ogni volta, almeno a   me, quindi come tempi vi do solo un’indicazione che è di circa 5/6 ore, ma è capitato che dopo 3,5 ore fosse pronto. Io lascio l’impasto a temperatura ambiente perché ora è molto caldo, (se è più freddo, in forno con lucina accesa) Potete anche lasciare lievitare circa tre ore e poi mettere in frigorifero tutta la notte e finire la lievitazione il giorno dopo a temperatura ambiente per almeno tre ore.  Anche così viene bene, a seconda del tempo che avete a disposizione vi dovete organizzare. 
Sul come trattare la pasta madre, io la rinfresco la sera, divido la parte che mi serve ( 150 g) la pongo in un barattolino da sola, (l’altra la pongo in un altro barattolo).  Lascio entrambe a temperatura ambiente per 2/3 ore, poi le metto in frigorifero e il giorno dopo prendo quella che mi serve la tengo fuori frigo per circa 4/5 ore prima di impastare. I risultati  migliori li ho ottenuti tenendo la pasta madre fuori frigo a lungo. 
Quando il panetto è lievitato bene (ma non dovete far superare il momento giusto, pena il pane perderà in sofficità) ponetelo delicatamente sulla placca del forno , incidetelo sulla superficie come preferite, con taglio a croce o a griglia ecc, spennellatelo d’acqua e poi cuocetelo in forno preriscaldato a 230° per 15 minuti, con una ciotolina d'acqua sul fondo, poi abbassate a 210 per 20, e infine 200° per gli ultimi 10 minuti con sportello leggermente aperto. Trascorso il tempo sfornatelo e fatelo raffreddare completamente. 
Io di solito lo affetto e lo congelo, così utilizzo solo quello che mi serve e ne ho sempre a disposizione.

Alcune annotazioni: In questo pane ho usato il grano saraceno perché ho parecchia farina in casa, che conferisce un sapore molto particolare al pane. Ma viene benissimo anche con semola di grano duro se preferite o non avete il grano saraceno. Potete anche sostituire una parte di farina integrale con una parte di farina 0 se desiderate un pane meno rustico.

Buona settimana a tutti, ci ritroviamo al prossimo post.

giovedì 20 luglio 2017

Confettura di albicocche senza zucchero




Questa confettura è buonissima. Non è per portare l’acqua al mio mulino che lo dico eh! Ma perché vorrei che chi è abituato a farsi le confetture in casa provasse una volta a prepararle senza zucchero. Sono una vera bontà, certo non dovete aspettarvi la stessa consistenza di quelle con lo zucchero, sarebbe impossibile, ma sono morbide e vellutate, con un sapore di frutta che non ha niente a che vedere con le confetture tradizionali.
Devo dire che questa confettura di albicocche senza zucchero mi ha dato molta soddisfazione, non perché avessi dubbi sul fatto che fosse buona dolcificata solo con il succo di mela concentrato, ma perché le albicocche che avevo a disposizione non erano proprio buonissime, seppur biologiche. Erano molto pastose e sembravano senza succo, avete presente? Ecco, da mangiare al naturale secondo me sarebbero state terribili. Io le avevo comperate appositamente per la confettura (eh si, ahimè, non ho l’albero in giardino) ma sono partita un po’ demoralizzata pensando che non sarebbe venuta buona.
Invece è fantastica, mi piace un sacco, tanto che sabato torno a prendere le albicocche e la rifaccio! Non posso pensare di non averne abbastanza per passare l’inverno, che è già così triste…figuriamoci senza confettura di albicocche senza zucchero :)

Il mio impegno verso le materie prime sane e di qualità è diventato a 360° (o quasi dai, qualche piccola eccezione non mi/ci ucciderà e qualche volta rende la vita più semplice) La maggior parte di quello che acquisto cerco che sia il più possibile senza conservanti, additivi, pesticidi ecc. ecc. Quindi, per questa confettura mi sono preparata anche la pectina naturale, con una mela e un limone bio si prepara in fretta. Vi lascio entrambi i procedimenti, per la confettura e per la pectina. Provatela, ne vale davvero la pena. E per conservare la confettura dato che è senza zucchero, per evitare problemi tipo botulino, muffe ecc quella che non consumo a breve, la tengo in congelatore, così sono sicura.



Confettura di albicocche senza zucchero
per 5 barattoli da 250 ml

Ingredienti

albicocche bio: circa 2 Kg da cui ho ottenuto 1650 g
succo di mela concentrato bio: 200g
limone bio: 1 piccolo
pectina homemade: 3 cucchiaini da tè
agar agar: 1 cucchiaino
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino

Per la pectina homemade

mela bio non troppo matura: 1
limone bio: 1

Procedimento

Per preparare la pectina

Ricavate dalla mela la buccia tenendo anche un po’ di polpa e il torsolo compresi i semini. Tagliate tutto a pezzi e ponete in una piccola casseruola. Aggiungete la polpa del limone compreso l’albedo, il succo e i semini. Ponete sul fuoco a  fiamma bassissima e fate ammorbidire fino a quando il liquido non sarà del tutto assorbito. Frullate con il frullatore ad immersione e poi passate tutto al passaverdura a fori stretti. Quello che otterrete è la pectina. Con questi ingredienti ne otterrete circa 6 cucchiaini colmi. Io la preparo al momento e se poi ne avanza come in questo caso la conservo in congelatore per un’altra confettura.

Per la confettura di albicocche

Eliminate il nocciolo dalle albicocche e tagliatele a pezzetti. Ponetele in una casseruola profonda, aggiungete il succo di mela concentrato, il limone spremuto e filtrato (piccolo, oppure metà di uno grande). Stemperate benissimo l’agar agar in due dita d’acqua, poi passate più volte il composto ottenuto attraverso un piccolo colino per evitare i grumi. Aggiungete anche l’agar agar alla frutta, sempre facendolo passare attraverso il colino. Aggiungete anche 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e portate ad ebollizione su fiamma dolcissima mescolando ogni tanto. Lasciate cuocere per circa 30 minuti dall'ebollizione. Verso la fine passate il tutto per pochi istanti con il frullatore ad immersione così da omogeneizzare leggermente la confettura (io mantengo alcuni pezzi, voi fate a vostro gusto)
Nel frattempo sterilizzate i vasetti puliti in forno per 30 minuti a120°. Fate bollire per 5 minuti i coperchi.
Quando la confettura è pronta, versatela bollente nei vasetti, chiudete e capovolgete per 5 minuti. Fate raffreddare completamente. Fate riposare la confettura 165 giorni prima di consumarla. Per conservarla a lungo, avendo poco zucchero, è consigliabile conservarla in congelatore, o consumarla in breve tempo. Io la tengo in congelatore senza problemi e si mantiene benissimo.

Con questa ricetta vi ho lasciato i compiti per il weekend, so che piuttosto che andare al mare stareste in casa a fare la marmellata, ed eccovi accontentati :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post