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mercoledì 9 agosto 2017

Insalata di patate e fagiolini al pesto



Ogni tanto anche rispolverare i classici da soddisfazione, voi che ne dite? Io sono abbastanza legata alla cucina tradizionale, nel senso che mi piace. Ovviamente mi interessa molto anche quella innovativa, ma il piacere che mi da gustare un piatto di quelli che preparava la nonna non ha eguali. Ovviamente i  miei sono rivisti in chiave vegana, e li trovo ancora più buoni.  
Per oggi ho preparato un piatto molto semplice, ma delizioso: l’insalata di patate novelle al pesto, con fagiolini e pomodori. Non è che vi devo stare a spiegare come si prepara vero? E’ abbastanza intuitivo. Solo forse potrei spendere due parole sul pesto, che ovviamente essendo vegan non prevede l’uso di parmigiano. Quindi come lo preparo? Io semplicemente ometto il formaggio e per il resto lo preparo al solito modo, con o senza aglio a seconda dell’uso che devo farne. Aggiungo qualche volta un cucchiaino di lievito alimentare, ma non è indispensabile, quindi se non l’avete andrà benissimo lo stesso. Non c’è altro da spiegare. L’insalata di patate si può preparare in tanti modi diversi, credo che ogni famiglia del mondo abbia la propria versione, e secondo me sono tutte buone ovviamente se vegan.  Questa è solo una delle tante, e se volete vedere anche un’altra delle mie insalate di patate, anche questa golosissima, guardate qui. 
D’estate c’è voglia di piatti semplici e veloci, ma non per questo devono essere meno buoni giusto? E con l’insalata di patate non si sbaglia mai! Le patate sono buone anche solo bollite con un filo d’olio, ma non posso mica farci un post no? Appena un poco più d’impegno ci vuole, diciamo che quella di oggi è un' evoluzione dell’insalata base di patate  

Insalata di patate e fagiolini al pesto 

Per 3/4  persone
Ingredienti

patate novelle: 400 g
pesto alla genovese vegan: qb
fagiolini: 300 g
pomodori ciliegini: 8
sale integrale: qb
pepe in grani: qb

Procedimento
Lavate e mondate tutte le verdure. Lessate le patate con la buccia, poi spellatele e fatele intiepidire. Cuocete i fagiolini per pochi minuti in acqua bollente leggermente salata mantenendoli croccanti. Scolate e fate intiepidire. Dividete in due i pomodorini. Tagliate le patate in due (o lasciatele intere se sono molto piccole), ponetele in una terrina e conditele con sale, pepe, e pesto abbondante. Unite i fagiolini e mescolate. Alla fine aggiungete i pomodorini, un filo d’olio se desiderate, qualche fogliolina di basilico e servite. 
Per preparare il pesto, mettete in un mortaio il basilico con il sale e pochissimo aglio (potete anche ometterlo) cominciate a lavorare aggiungendo olio evo poco alla volta e dei pinoli. Pestate con il pestello fino ad ottenere il classico pesto alla genovese. A piacere potete aggiungere un cucchiaino di lievito alimentare. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 4 agosto 2017

Focaccia semintegrale di semola alle patate


Siamo a venerdì, sono un po’ in ritardo per postare la ricetta ma con questo caldo i tempi sono molto dilatati. Voglia di far bene sempre pari a zero, ma l’obbligo di rinfrescare la pasta madre mi mette nelle condizioni di creare sempre qualcosa per non doverla buttare. Mi sono stufata di fare il pane e così questa settimana ho preparato una bella focaccia in vista del mio venerdì sera sul divano. Da preparare è semplice, bisogna solo avere la pazienza di aspettare la lievitazione e il coraggio di accendere il forno. Ma tanto più caldo di così secondo me non può fare, quindi mi son detta forno sia! Poi una volta che la focaccia è pronta per due o tre giorni non ci si pensa più. Si mantiene morbidissima anche nei giorni seguenti. Molto buona e morbida, ma con la consistenza tipica della focaccia con la semola, non so se avete presente. Le patate le conferiscono morbidezza ed umidità. I pomodorini e l’origano quel sapore che fa tanto vacanze in Puglia J Buona, vale la pena provarla. Ho usato la mia solita farina integrale gentil rosso macinata a pietra, semola rimacinata e pasta madre integrale.  
Per fare la foto invece mi sono fatta divorare dalle zanzare, quindi meritano un apprezzamento speciale ;)

Focaccia semintegrale di semola alle patate

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti

Ingredienti

semola rimacinata: 200 g
farina integrale: 200 g
acqua: 200/210 g
pasta madre: 150 g
sale: 14 g
olio evo: 18 g (più per la finitura)
malto diastasico: 2 g
patate lesse fredde: 150 g
pomodorini: qb
origano: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il malto, aggiungete la patata schiacciata, la pasta madre a pezzi e l’acqua poca alla volta cominciando ad impastare. Quasi alla fine unite l’olio ed per ultimo il sale. L’impasto deve risultare molto morbido . La quantità d’acqua va regolata in base alla capacità di assorbimento delle farine. 
Ponete in una terrina oliata, fate un giro di pieghe aiutandovi con una spatola e fate lievitare fino al raddoppio. (io l’ho lasciata per 4,5 ore) Poi senza sgonfiare l’impasto stendetelo con le dita delicatamente su una teglia (circa  38x27 cm  ) rivestita di carta forno e oliata e fate lievitare una seconda volta (io l’ho lasciata 1,5 ore) Distribuite sulla superficie un po’ di olio evo, poi i pomodorini tagliati a metà, l’origano, sale ed infornare a 220° per 30/35 minuti: dopo 20 minuti abbassare a 200°
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 2 agosto 2017

Crema fredda di zucchine e borragine al basilico e mandorle tostate



Seconda puntata della serie voglia di fare bene saltami addosso, stavolta vi tocca la crema fredda di zucchine, o vellutata che è più bello da leggere anche se vellutata implica l’uso di panna o simili che io non uso, quindi torniamo a chiamarla crema… ahahahah, non so più come chiamare le cose. 
Comunque tornando a noi, è una ricetta semplicissima, e dato che le zucchine in questo periodo abbondano, questo è un modo per gustarle in tutta la loro freschezza. Poi naturalmente non mancano le mie amate erbe aromatiche che rendono ogni piatto speciale, anche quello più semplice. Qui oltre al basilico c'è l'erba cipollina che rende più interessante il sapore della zucchina senza però appesantirlo. Io come sempre cuocio pochissimo le verdure, giusto il tempo di ammorbidirle un pochino, in realtà le sbollento, non serve che siano cotte ok? Tanto poi con un minipimer potente o con il bimby le rendiamo cremosissime. Con le zucchine freschissime si potrebbe fare anche una zuppa a crudo, ma io le zucchine preferisco sbollentarle pochi minuti, per una questione di sapore. Crude invece mi piacciono marinate, ma questa è un’altra ricetta. 
Allora, tornando alla ricetta veloce della crema fredda di zucchine, avete capito il concetto no? Si sbollenta si passa in olio e aglio giusto per insaporire un po’, si aggiunge tanto basilico, e si frulla il tutto. Si mangia a temperatura ambiente con filetti di mandorle tostate che danno croccantezza, erba cipollina tritata,un filo d’olio a crudo e pepe macinato fresco.


Crema di zucchine e borragine al basilico
Per 2 persone

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

zucchine freschissime: 350 g
borragine: 20 g (circa una decina di foglie medie)
aglio: 1 spicchio
basilico: 8 foglie
acqua: qb
olio evo: qb
erba cipollina: qb
mandorle: 8
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondate le verdure e le erbe
Scaldate l’olio evo con lo spicchio d’aglio in modo da insaporire l’olio. Eliminate l’aglio ed aggiungete le zucchine a pezzi e la borragine spezzettata. Fate insaporire le verdure nell’olio, poi aggiungete l’acqua, portate a cottura, aggiungete il basilico, sale e pepe e passate tutto al minipimer fino ad ottenere una crema morbida e liscia. 
Ricavate dalle mandorle dei filetti sottili (andrete meglio se le tenete un po’ in ammollo), poi tostatele leggermente in una padella calda antiaderente. 
Versate la crema fredda nei piatti individuali, aggiungete un filo d’olio evo, l'erba cipollina tritata, una macinata di pepe, le mandorle tostate. Servite subito. Può essere un primo piatto leggero o una piccola entrée.
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 28 luglio 2017

Bruschette con zucchine grigliate e labne vegan

Griglia Le Creuset 

Ed eccoci alla ricetta del venerdì che come ormai tutti saprete, deve essere facile, veloce e buona. Il venerdì sera è il mio momento del relax, non voglio altro che qualcosa di buono da mangiare sul divano e una birra fresca che fa tanto vacanza :)
Perché in vista del weekend ho bisogno di un momento di riposo. Solitamente sabato e domenica lavoro, ho sempre un sacco di cose da fare, o da cucinare, o da fotografare. Mi ritaglio qualche momento di riposo quando riesco, tra un giorno di lavoro ed un altro. Quindi l’imperativo del venerdì sera è:  non passare troppo tempo a cucinare per prepararmi la cena, che non voglio vedere né pentole, né fornelli :) 
Con un po’ di organizzazione gliela si fa e questa settimana direi che è proprio facilissimo.  a grigliare una zucchina quanto ci vuole? cinque minuti? altri tre per tostare il pane, due secondi ad aprire la bottiglia e la cena è pronta. Beh certo, il labne deve essere già pronto, ma tanto è in frigo a colare da giorni ormai, non è che sia difficile farlo, diciamo che si fa da solo. Che ne dite come proposta vi sembra abbastanza semplice? Ah a proposito, se per caso ve la siete persa, la ricetta del labne vegan la trovate qui  
Tutto qua, impegno quasi nullo, e risultato fantastico perchè queste bruschette con zucchine grigliate ed erba cipollina sono tanto semplici quanto buone! 
Ora vedo se nel caso per venerdì prossimo mi viene qualcosa di ancora più veloce eh! Ma mi sa che di più veloce c’è solo l’omino della pizza! 

Bruschette con labne vegan, zucchine grigliate ed erba cipollina

Ingredienti per 4 bruschette

labne vegan: 250 g
zucchine: 2 medie
erba cipollina: 1 mazzetto
basilico: qualche fogliolina (oppure origano)
fette di pane integrale: 4
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe o peperoncino: qb

Procedimento
Grigliate le zucchine, e quando sono fredde, conditele leggermente con olio, sale e pepe. Tostate il pane. Spalmate abbondantemente il pane con il labne, conditelo con olio, sale  e pepe o peperoncino, erba cipollina tritata fresca e basilico spezzettato o origano. Distribuite le zucchine e servite subito.  
Con questa ricetta auguro  a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 24 luglio 2017

Pane integrale a lievitazione naturale



Premetto che non sono un’esperta di pasta madre, sono ancora in fase di studio e sto ancora cercando di instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Per mancanza di tempo non ho mai voluto impegnarmi con il lievito naturale, ma ad un certo punto, è arrivato  a casa. Che potevo fare? Non certo farlo morire, così è cominciata anche questa avventura.
Il fatto però di avere poco tempo non mi ha permesso fino ad ora di sperimentare chissà quale creazione particolare. Al momento sono contenta per aver ottenuto un ottimo pane senza utilizzare Manitoba né nell'impasto né nel lievito madre, e devo dire che se l’inizio è stato un po’ deludente,  ora sono molto soddisfatta anche se ho sempre tante domande in attesa di risposte. All'inizio la difficoltà più grande è stato capire come utilizzare la pasta madre, questa sconosciuta, cioè come trattarla prima di usarla nell'impasto, e poi capire esattamente i tempi di lievitazione. Ahahaha, problemi da principiante direte voi! Ma io ve l’ho detto che sono una neofita :) 
In quanto a come trattare la pasta madre, dato che brancolavo nel buoi ho trovato ottime spiegazioni qui dove ho preso spunto anche per la ricetta del pane. 
Poi ovviamente l’esperienza insegna quasi tutto. Ho imparato che i tempi di lievitazione sono assolutamente indicativi, variano da 3.5 ore a 6, eppure a me sembra sempre caldo uguale, mi sembra di aver fatto sempre gli stessi passaggi…e quindi? Boh! questa è solo una delle tante domande. Ho capito che per la riuscita del pane è fondamentale  saper riconoscere  il memento di infornare. Quindi che siano passate tre ore o sei, bisogna cogliere il momento giusto. Io per darmi dei riferimenti utilizzo sempre la stessa ciotola per la lievitazione, così capisco quando il volume è arrivato al punto giusto per essere infornato, e questo sapere mi è costato tante prove eh, ahimè :( Se andate oltre il pane perderà sofficità perché non terminerà la lievitazione in forno. 
La ricetta l’ho modificata in base alla mia esperienza, ho diminuito l’acqua e cambiato in parte le farine, ma insomma, i principi base rimangono gli stessi. Quindi se avete consigli da dare, sono tutta orecchi. Intanto vi lascio la ricetta del mio ormai consueto pane integrale con lievito naturale, che dopo tanti tentativi e studi approfonditi ora viene benissimo, speriamo duri questa buona sorte, che non intervengano le maree o il passaaggio delle comete a cambiare le sorti della lievitazione  :) quindi non disperate eh, prima o poi gliela si fa, comete a parte ovviamente :) 
Naturalmente se usate Manitoba e/o farine bianche il discorso cambia, ma in questo caso non vi so consigliare. Io utilizzo solo farine integrali o al limite semintegrali macinate a pietra e per di più in giornata, che fortuna che ho vero ad avere la farina appena macinata? Ma anche questo è frutto di ricerche, è tutta una fatica insomma, però di quelle che si fanno assolutamente senza sforzo e che danno tanta soddisfazione :) 
Due parole sulle farine e sul lievito naturale? perchè usare farine di grani antichi? perchè contengono meno glutine ed un tipo di glutine più digeribile rispetto a quello del grano convenzionale  (grano creso) Il lievito madre poi ha il vantaggio di eliminare i fitati dalle farine integrali che sono sostanze antinutrizionali che impediscono l'assorbimento di alcuni minerali, inotre rende il pane più digeribile. Questo in maniera molto semplificata, ma giusto per cominciare a capire perchè si utilizzano alcune farine piuttosto di altre e perchè il lievito naturale è migliore. Quando parlo di farine integrali ovviamente intendo sempre biologiche, questo è importantissimo! 
La prossima volta cercherò di afre anche le foto dei passaggi così vi do l'idea di come deve essere l'impasto. 

Pane integrale con lievito madre

Ingredienti per 1 pagnotta di circa 1 kg

farina integrale bio : 400 g (io gentil rosso macinata a pietra)
farina di grano saraceno bio: 100 g
farina di farro integrale bio : 100 g
lievito madre rinfrescato: 150 g (il mio è integrale)
acqua: 280/300 g circa
sale integrale: 10 g
malto: 1 cucchiaino
olio evo: 15 g

Procedimento
Setacciate le farine, versate 260 g di acqua e mescolate velocemente formando delle grosse briciole, lasciate riposare 45 minuti (idrolisi) Unite la pasta madre a pezzi e cominciate ad impastare, aggiungendo l’acqua necessaria ( a me di solito ne basta poca, circa 20 g ma dipende dall’assorbimento delle farine) dovrete ottenere un panetto morbido ma lavorabile. Unite il malto ed Impastate bene lavorando il panetto finché risulti liscio e morbido. Unite il sale e lavorate ancora ed infine l’olio poco alla volta. Fate riposare l’impasto sotto una ciotola rovesciata per circa 20 minuti. Prendete l’impasta e tiratelo verso l’esterno con le mani in modo da allargarlo e fate un giro di pieghe a tre,  ripiegate in sotto e   procedete a pirlatura (lasciare riposare coperto 40 minuti) Ripetete per tre volte. Alla terza pirlatura ponete l’impasto nel cestino da lievitazione  o in una ciotola capiente rivestita da un telo leggero cosparso di farina e lasciate lievitare fino al raddoppio chiuso con pellicola non troppo stretta. 
A questo punto si apre un mondo di possibilità, nel senso che il tempo che ci vuole per il raddoppio varia ogni volta, almeno a   me, quindi come tempi vi do solo un’indicazione che è di circa 5/6 ore, ma è capitato che dopo 3,5 ore fosse pronto. Io lascio l’impasto a temperatura ambiente perché ora è molto caldo, (se è più freddo, in forno con lucina accesa) Potete anche lasciare lievitare circa tre ore e poi mettere in frigorifero tutta la notte e finire la lievitazione il giorno dopo a temperatura ambiente per almeno tre ore.  Anche così viene bene, a seconda del tempo che avete a disposizione vi dovete organizzare. 
Sul come trattare la pasta madre, io la rinfresco la sera, divido la parte che mi serve ( 150 g) la pongo in un barattolino da sola, (l’altra la pongo in un altro barattolo).  Lascio entrambe a temperatura ambiente per 2/3 ore, poi le metto in frigorifero e il giorno dopo prendo quella che mi serve la tengo fuori frigo per circa 4/5 ore prima di impastare. I risultati  migliori li ho ottenuti tenendo la pasta madre fuori frigo a lungo. 
Quando il panetto è lievitato bene (ma non dovete far superare il momento giusto, pena il pane perderà in sofficità) ponetelo delicatamente sulla placca del forno , incidetelo sulla superficie come preferite, con taglio a croce o a griglia ecc, spennellatelo d’acqua e poi cuocetelo in forno preriscaldato a 230° per 15 minuti, con una ciotolina d'acqua sul fondo, poi abbassate a 210 per 20, e infine 200° per gli ultimi 10 minuti con sportello leggermente aperto. Trascorso il tempo sfornatelo e fatelo raffreddare completamente. 
Io di solito lo affetto e lo congelo, così utilizzo solo quello che mi serve e ne ho sempre a disposizione.

Alcune annotazioni: In questo pane ho usato il grano saraceno perché ho parecchia farina in casa, che conferisce un sapore molto particolare al pane. Ma viene benissimo anche con semola di grano duro se preferite o non avete il grano saraceno. Potete anche sostituire una parte di farina integrale con una parte di farina 0 se desiderate un pane meno rustico.

Buona settimana a tutti, ci ritroviamo al prossimo post.

giovedì 20 luglio 2017

Confettura di albicocche senza zucchero




Questa confettura è buonissima. Non è per portare l’acqua al mio mulino che lo dico eh! Ma perché vorrei che chi è abituato a farsi le confetture in casa provasse una volta a prepararle senza zucchero. Sono una vera bontà, certo non dovete aspettarvi la stessa consistenza di quelle con lo zucchero, sarebbe impossibile, ma sono morbide e vellutate, con un sapore di frutta che non ha niente a che vedere con le confetture tradizionali.
Devo dire che questa confettura di albicocche senza zucchero mi ha dato molta soddisfazione, non perché avessi dubbi sul fatto che fosse buona dolcificata solo con il succo di mela concentrato, ma perché le albicocche che avevo a disposizione non erano proprio buonissime, seppur biologiche. Erano molto pastose e sembravano senza succo, avete presente? Ecco, da mangiare al naturale secondo me sarebbero state terribili. Io le avevo comperate appositamente per la confettura (eh si, ahimè, non ho l’albero in giardino) ma sono partita un po’ demoralizzata pensando che non sarebbe venuta buona.
Invece è fantastica, mi piace un sacco, tanto che sabato torno a prendere le albicocche e la rifaccio! Non posso pensare di non averne abbastanza per passare l’inverno, che è già così triste…figuriamoci senza confettura di albicocche senza zucchero :)

Il mio impegno verso le materie prime sane e di qualità è diventato a 360° (o quasi dai, qualche piccola eccezione non mi/ci ucciderà e qualche volta rende la vita più semplice) La maggior parte di quello che acquisto cerco che sia il più possibile senza conservanti, additivi, pesticidi ecc. ecc. Quindi, per questa confettura mi sono preparata anche la pectina naturale, con una mela e un limone bio si prepara in fretta. Vi lascio entrambi i procedimenti, per la confettura e per la pectina. Provatela, ne vale davvero la pena. E per conservare la confettura dato che è senza zucchero, per evitare problemi tipo botulino, muffe ecc quella che non consumo a breve, la tengo in congelatore, così sono sicura.



Confettura di albicocche senza zucchero
per 5 barattoli da 250 ml

Ingredienti

albicocche bio: circa 2 Kg da cui ho ottenuto 1650 g
succo di mela concentrato bio: 200g
limone bio: 1 piccolo
pectina homemade: 3 cucchiaini da tè
agar agar: 1 cucchiaino
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino

Per la pectina homemade

mela bio non troppo matura: 1
limone bio: 1

Procedimento

Per preparare la pectina

Ricavate dalla mela la buccia tenendo anche un po’ di polpa e il torsolo compresi i semini. Tagliate tutto a pezzi e ponete in una piccola casseruola. Aggiungete la polpa del limone compreso l’albedo, il succo e i semini. Ponete sul fuoco a  fiamma bassissima e fate ammorbidire fino a quando il liquido non sarà del tutto assorbito. Frullate con il frullatore ad immersione e poi passate tutto al passaverdura a fori stretti. Quello che otterrete è la pectina. Con questi ingredienti ne otterrete circa 6 cucchiaini colmi. Io la preparo al momento e se poi ne avanza come in questo caso la conservo in congelatore per un’altra confettura.

Per la confettura di albicocche

Eliminate il nocciolo dalle albicocche e tagliatele a pezzetti. Ponetele in una casseruola profonda, aggiungete il succo di mela concentrato, il limone spremuto e filtrato (piccolo, oppure metà di uno grande). Stemperate benissimo l’agar agar in due dita d’acqua, poi passate più volte il composto ottenuto attraverso un piccolo colino per evitare i grumi. Aggiungete anche l’agar agar alla frutta, sempre facendolo passare attraverso il colino. Aggiungete anche 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e portate ad ebollizione su fiamma dolcissima mescolando ogni tanto. Lasciate cuocere per circa 30 minuti dall'ebollizione. Verso la fine passate il tutto per pochi istanti con il frullatore ad immersione così da omogeneizzare leggermente la confettura (io mantengo alcuni pezzi, voi fate a vostro gusto)
Nel frattempo sterilizzate i vasetti puliti in forno per 30 minuti a120°. Fate bollire per 5 minuti i coperchi.
Quando la confettura è pronta, versatela bollente nei vasetti, chiudete e capovolgete per 5 minuti. Fate raffreddare completamente. Fate riposare la confettura 165 giorni prima di consumarla. Per conservarla a lungo, avendo poco zucchero, è consigliabile conservarla in congelatore, o consumarla in breve tempo. Io la tengo in congelatore senza problemi e si mantiene benissimo.

Con questa ricetta vi ho lasciato i compiti per il weekend, so che piuttosto che andare al mare stareste in casa a fare la marmellata, ed eccovi accontentati :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 17 luglio 2017

Peperoni ripieni vegan


La teglia di verdure ripiene è il mio ricordo preferito tra piatti estivi che preparava mia nonna, mi sono sempre piaciute tantissimo. Mangiate tiepide o fredde, più buone il giorno dopo (ma di solito non duravano tanto) ancora oggi le verdure ripiene sono tra i miei piatti preferiti. Nella versione vegan di questo piatto il ripieno è preparato con pane, melanzana ed erbe. Non ho ancora sperimentato una versione con i legumi, potrebbe essere buona anche così, ma queste sono un classico che piacerà a tutti.
Oggi ho preparato solo i peperoni ripieni vegan, i miei preferiti, ma ovviamente potete preparare allo stesso modo zucchine tonde, pomodori, melanzane. Di solito la teglia di verdure miste risulta più buona perché tutti i sapori delle varie verdure si amalgamano, ma a seconda di quello che avrete a disposizione la vostra teglia sarà comunque meravigliosa.

Peperoni ripieni

Ingredienti per 2/3 persone

Preparazione: 30 minuti (più 1 ora per melanzane)
cottura: 60 minuti circa

peperoni misti: 3 (verde, giallo, rosso)
pane raffermo: 250 g
melanzane tonde: 1 grande
latte di soia: 1 bicchiere circa
prezzemolo tritato: 2 cucchiai
aglio: 2 spicchi
capperi al sale: 2 cucchiai
basilico: 6 foglie
semi di lino tritati: 1 cucchiaio
pomodoro San Marzano maturo: 1
pane grattugiato: qb
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento

Eliminate dal pane la crosta esterna, tagliatelo a pezzi e ponetelo in una terrina. Bagnatelo con il latte necessario ad ammorbidirlo senza inzupparlo troppo. Fate riposare qualche ora.
Lavate i capperi e lasciateli 1 ora in ammollo. Ponete i semi di lino in una ciotola ed aggiungete tre cucchiai d’acqua. 
Lavate e mondate le verdure, tagliate in due i peperoni eliminando semi e filamenti bianchi. Tagliate a fette di 1 cm la melanzana e cospargete le fette di sale grosso. Ponetele in uno scolapasta con un peso sopra e lasciatele 1 ora. Poi sciacquatele ed asciugatele bene.
Tagliate a cubetti le melanzane e cuocetele in padella finché saranno dorate con tre cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio, salate (solo se necessario) e pepate, fate raffreddare e poi tritate a coltello. 
Tritate al coltello anche il pane ormai morbido in modo da sminuzzarlo bene. Aggiungete le melanzane, il prezzemolo, mezzo spicchio d’aglio tritato, i semi di lino, il basilico spezzettato, i capperi tritati, aggiustate di sale e pepe e mescolate per amalgamare (se troppo morbido aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato, io non l ho messo) 
In una teglia da forno ponete uno spicchio d’aglio, il pomodoro a pezzetti, un giro d’olio evo. Ponete nella teglia i peperoni e riempiteli con il composto. Spolverizzate con poco pane grattugiato, aggiungete un giro d’olio evo, mezza tazzina d’acqua sul fondo della teglia e ponete in forno a 180° per circa 50 minuti (coperto per metà del tempo). Sfornate, fate raffreddare e gustate i peperoni tiepidi o freddi ( sono migliori il giorno dopo) 

Alcune annotazioni: a me piace mantenere le verdure sode, non mi piacciono spappolate e troppo cotte, però questo è assolutamente il mio gusto personale. Se preferite verdure molto morbide prolungate la cottura finché arrivano alla consistenza desiderata. Nel caso, se necessario, aggiungete un pò d’acqua nella teglia. E’ importante tritare al coltello pane e melanzane (non con il mixer) per non ridurre il ripieno ad una crema.

Un bacio a tutti e al prossimo post 

venerdì 14 luglio 2017

Labne vegan (formaggini vegetali)


Ormai lo sapete che il venerdì cerco di postare ricette per cene veloci ed informali vero? Almeno d’estate. Per me il venerdì è il giorno più bello della settimana, sarà perché è carico di aspettative, il weekend è in arrivo e ci sentiamo padroni del nostro tempo  Che poi magari spendiamo al supermercato, alla posta o a fare acquisti assolutamente inutili vero? No io no, davvero. Io se ho tempo libero mi tengo lontana da tutto ciò. Comunque, torniamo al venerdì sera, proprio perché porta con se questo senso di libertà a me assale la voglia di fare come mi pare e quello che capita, cose veloci, ma sfiziose, che si accompagnino bene ad una birra ghiacciata e che siano conviviali, perché quattro chiacchiere in relax con qualche amico alla fine della settimana ci stanno proprio bene no?  
Tutto questo preambolo per dirvi che ho fatto i formaggini vegan, con cui poi ho preparato delle deliziose bruschette, con cui poi ho accompagnato la famosa birra ghiacciata e con cui poi ho chiacchierato amabilmente   Ecco qua, tutto torna, e abbiamo fatto venerdì sera :)
Solo che se volete anche voi un venerdì così, dovete cominciare a pensarci la settimana prima perché questo è il tempo che servirà per preparare questi deliziosi formaggi vegan alle erbe, che poi somigliano molto ad un classico formaggio spalmabile di quelli famosi, diciamo così

Labne vegan 
(Formaggini vegetali)

Preparazione: 5 minuti (più 6 giorni di colatura)
Cottura: nessuna

Ingredienti
Per 8 pezzi

yogurt di soia al naturale non zuccherato nè aromatizzato: 300 g
sale integrale: qb
pepe in grani: qb
peperoncino fresco: qualche fettina
erbe fresche: qb
olio evo: qb

Procedimento
Rivestite un colino con un telo di lino o cotone leggero. Versate lo yogurt, salatelo senza lesinare troppo, ponete il colino sopra una ciotola in modo che possa raccogliere il siero. Copritelo con pellicola, ponetelo in frigorifero e lasciatelo colare finché non uscirà più siero, rigirando lo yogurt ogni tanto in modo che la parte sopra finisca sul fondo del colino  (io l’ho lasciato 6 giorni)
Trascorso il tempo, formate delle palline con lo yogurt ormai compatto, appiattitele leggermente e ponetele in un vaso con del peperoncino secco e se volete altri aromi (io preferisco aggiungere erbe fresche al momento) coprite d’olio e conservate chiuso in frigorifero. Al momento di servire i formaggini aggiungete per esempio erba cipollina, timo, peperoncino, aglio, pepe macinato fresco ecc
Alcune annotazioni: ottimi per bruschette ma anche per condire pasta in abbinamento a verdure. Posterò presto qualche ricetta sfiziosa. Intanto cominciate a preparare il Labne vegan
In quanto al siero, non buttatelo, ma utilizzatelo per esempio per impastare del pane o la pizza.

Un bacio a tutti e buon weekend :)

lunedì 10 luglio 2017

Gelato vegan alla pesca



In questi giorni malgrado il caldo sto provando tante cose e avrei diverse ricette da postare. Malgrado la stanchezza e il mal di schiene ho un sacco di idee :) Piatti semplici, niente di elaborato, diciamo che la fatica più grande è preparare il set e fare le foto.  Però siccome è ancora caldo e di gelati fino ad ora ne ho postato uno solo, e considerando che sono comodissimi anche come dessert veloce e zero sbattimento, voglio darvi una seconda alternativa al semplicissimo sorbetto che ho postato qualche giorno fa, ricordate quello all'ananas
Beh, oggi invece è la volta delle pesche. Io ho un modo tutto mio di fare i gelati, sono molto semplici e molto leggeri perché non amo i dolci troppo ricchi e lo stesso principio vale per il gelato. Più che altro è un modo un po’ più goloso di mangiare la frutta di cui non vado matta, ma questo ve l ho già detto. Quindi se state cercando gelati super ricchi e calorici questo non lo è  Ma è buonissimo e fresco. Magari più avanti ne posterò uno di quelli cremosissimi e voluttuosi, che ogni tanto ci stanno pure, ma per ora resto sul leggero e senza zucchero. 
Anche per questo gelato vegan alla pesca, complicazioni zero come per il sorbetto. Non serve la gelatiera. Dobbiamo solo mettere in freezer gli ingredienti per qualche ora e poi frullare.
Cos'ha di diverso questo gelato rispetto al sorbetto? L’aggiunta di yogurt di soia che lo rende più cremoso e gli conferisce un sapore particolare, tutto qua. Potete scegliere uno yogurt di soia homemade se ce l’avete o acquistarne uno di ottima qualità al naturale o aromatizzato alla vaniglia, meglio se senza zucchero. Il resto ve lo spiego nel procedimento. Io avendo a disposizione delle pesche biologiche le ho mantenute integre, ma se vi da fastidio sentire i pezzetti di buccia o se non sono biologiche, eliminatela, anche se il colore e il sapore ne risentiranno un po’. 


Gelato alla pesca

Ingredienti
per 2 persone

pesche bio a pasta bianca: 5
yogurt di soia al naturale o alla vaniglia (senza zucchero): 125 g
malto di riso: 1 cucchiaio (facoltativo)

Procedimento

Lavate ed asciugate le pesche, tagliatele a pezzi mantenendo la buccia e ponetele in freezer per circa 6 ore. Mettete nel freezer anche lo yogurt. Trascorso il tempo ponete le pesche in un frullatore o nel bimby ed azionate per ridurre in crema. Aggiungete lo yogurt ed eventualmente il malto. Azionate finché il composto sarà cremoso. Servitelo subito o riponete in freezer e mescolate ogni ora circa  per mantenerlo cremoso. Potete anche passarlo al mixer poco prima di servirlo se solidifica troppo. 

Alcune annotazioni: se usate yogurt non dolcificato potete aggiungere un cucchiaio di malto di riso (un pò di più se preferite i sapori dolci). Diversamente potete anche ometterlo. 

lunedì 3 luglio 2017

Sorbetto all'ananas


Per la serie voglia di far bene saltami addosso, oggi vi propongo una ricetta talmente facile e veloce che chiamarla ricetta è forse inappropriato. Comunque sia è una preparazione molto utile d’estate, quando fa molto caldo. ottimo come dissetante, rinfrescante ma anche come dessert leggero, il sorbetto di frutta non vi deluderà. 
Certamente tutti sapete cos’è, ma forse qualcuno non l’ha mai provato, pensando che serva la gelatiera per esempio. Invece no, non serve la gelatiera, basta un freezer e un frullatore o il bimby ed il sorbetto è fatto.
Io non amo particolarmente la frutta, quindi devo escogitare degli stratagemmi per mangiarla. Il sistema che preferisco è quello di berla sottoforma di estratti o frullati. Però quando fa davvero tanto caldo il sorbetto è una vera delizia a cui anch'io non so resistere. Oggi vi propongo il sorbetto all’ananas, senza zucchero, ma è delizioso anche alla pesca per esempio, o all’albicocca. Scegliete il tipo di frutta che preferite e sperimentate, per il resto non c’è altra regola da seguire. E’ talmente facile da fare che ci vuole di più a spiegarlo che a farlo, ma anche se semplicissimo, il risultato sarà apprezzato tantissimo da tutti, amanti della frutta e non attanagliati dalla morsa del caldo :) 

Sorbetto all’ananas

Preparazione: 10 minuti (più il congelamento)

Ingredienti
ananas maturo: 1
lime o limone: ½
malto di riso: ½ cucchiaio (facoltativo)

Procedimento
Pulite bene l’ananas eliminando la buccia e tutte le parti coriacee, compresa la parte centrale. Tagliatela a pezzi e ponetela in congelatore per qualche ora (circa 6 )
Trascorso il tempo ponete l’ananas in un mixer o nel bimby, aggiungete qualche goccia di lime o limone e ½ cucchiaio di malto di riso e frullate ad intermittenza finché otterrete un composto cremoso. Potete consumarlo subito o riporlo in congelatore ed utilizzarlo quando serve avendo l’accortezza di mescolare il composto ogni due ore per non farlo solidificare eccessivamente.
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

giovedì 29 giugno 2017

Involtini di pasta phillo allo zafferano con salsa raw piccante di pomodori e mango



Ormai ho eletto il venerdì come giornata preposta ai cibi veloci. Sarà che la stanchezza si fa sentire e non ho tanta voglia di cucinare, sarà che mangiare in maniera informale da un senso di libertà, fatto sta che il venerdì sera ho voglia solo di cibi veloci da mangiare sul divano, ormai lo sapete.
Ma oltre ad essere la giornata dei cibi veloci, il venerdì è anche quella degli aperitivi con gli amici. Birra o prosecco, e tanti finger food deliziosi per poter riempire di nuovo i bicchieri.
Ecco, questi involtini vegan di pasta phillo sono stati pensati proprio per accompagnare qualche calice di prosecco o birra. Facili, abbastanza veloci e molto carini. Si mantengono croccanti per un po’, quindi potete prepararli con un paio d’ore di anticipo a patto che facciate dorare bene la pasta.
Si ok, bisogna accendere il forno e fa caldo, ma solo mezz’oretta e poi tutto sarà finito e voi vi ritroverete con degli splendidi involtini, dal sapore leggermente esotico da accompagnare ad una salsa fresca e piccante. Poi ci sta che il resto del buffet sarà rigorosamente di cibi freddi. Crostini con creme spalmabili, cous cous, gazpacho, insalate, farifrittata di pasta e chi più ne ha più ne metta. Non devo dirvi certo io cosa preparare vero? se avete bisogno di idee sbirciate tra le ricette e troverete molte cose sfiziose. 
E per fornirvi qualche scorciatoia se deciderete di cimentarvi nella preparazione di questi involtini di pasta phillo, vi suggerisco lenticchie e cereali già cotti (questi ultimi potete anche ometterli) e ovviamente pasta phillo acquistata. Approfittatene, l'aria qui è rinfrescata parecchio, il forno acceso ci sta pure bene :) 

Involtini croccanti di verdure con salsa raw di pomodoro mango e lime
Per circa 8 involtini

pasta phillo: 1 confezione
quinoa cotta: 3 cucchiai (o miglio)
carota: 60 g (circa 1 piccola)
zucchina: 1
lenticchie nere già cotte: 2 cucchiai
anacardi: 5
cipollotto: 1 piccolo
olio evo: 2 cucchiai
zafferano: 2 cucchiai
menta: 8 foglioline (facoltativa)
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio

Per la salsa
pomodori tipo San marzano: 2
mango non completamente maturo: 30 g
peperoncino: qb
erba cipollina: qb per decorare

Procedimento

Sbollentate i pomodori per 30 secondi, poi spellateli, eliminate acqua e semi e tagliateli a pezzetti. Tagliate anche il mango a pezzetti piccolissimi. Riducetelo in pasta in un mortaio insieme anche al pomodoro del peperoncino e qualche goccia di lime e se vi piace un pò di menta spezzettata). Aggiungete il sale e fatelo colare fino al momento di servirlo (tenetelo in frigorifero coperto. Prima di servirlo aggiungete un po’ d’olio evo per rendere la salsa più morbida e corposa). 
Tagliate la carote, la zucchina ed il cipollotto a fiammifero. In due cucchiai d’olio saltate la carota per un minuto, aggiungete il cipollotto e saltate ancora 1 minuto, aggiungete le zucchine e saltate finché si saranno ammorbidite mantenendole però croccanti. Aggiungete alle verdure il cereale, le lenticchie, gli anacardi tostati e tritati grossolani e lo zafferano stemperato in pochissima acqua, e il prezzemolo. Saltate 30 secondi per far amalgamare il tutto. 
Tagliate la pasta phillo in strisce larghe 10 cm. Mettete un cucchiaio di ripieno alla base e chiudete ripiegando prima i bordi esterni verso l’interno così da bloccare il ripieno, e poi arrotolando il fagottino su sé stesso per tutta la lunghezza della pasta.  Sigillate spennellando con un po’ d’acqua e spennellate poi con olio evo. Infornate a 180° per circa 25 minuti finché saranno ben dorati. Servite tiepidi o freddi accompagnati dalla salsa fredda.

Buon weekend a tutti e al prossimo post

lunedì 26 giugno 2017

Patate grigliate con salsa raw di zucchine alla menta

Griglia Le Creuset 

E’ la prima volta che preparo le patate grigliate: si beh, per ragioni che credo siano ben chiare a tutti io non sono una fanatica del barbecue e delle grigliate. Però ogni tanto mi viene voglia di provare qualcosa di diverso. Ieri mi hanno regalato delle bellissime zucchine fresche, piccole e  tenere. Mi sono preparata subito un risotto integrale vegan come questo dato che avevo il riso in ammollo e dato che mi piace moltissimo. Ma poi me ne sono avanzate un bel po’ che ci faccio ancora? dato che provenivano da un orto vicino a casa, ed erano state appena raccolte, volevo preservare il più possibile la loro freschezza e ho cercato un modo per consumarle crude.  Mi è venuta in mente una salsina alla menta con le mandorle, d’altra parte sono tre ingredienti che insieme stanno benissimo, ci si potrebbe condire anche la pasta. Invece mi è venuta in mente un’altra cosa: di grigliare le patate e usarle al posto del pane. Il vantaggio è che le patate grigliate cuociono prima delle classiche patate bollite, e si possono poi accompagnare ovviamente anche ad altre salsine, magari per un aperitivo diverso, o un secondo piatto. 
Io l’ho trovato un piatto sfizioso, facile da preparare e veloce. Non diventerò comunque una fanatica delle grigliate eh, però è un’idea carina da tenere presente. Voi che ne pensate? 

Patate grigliate con salsa di zucchine alla menta

Preparazione: 15 minuti
Cottura:  6/7 minuti circa

Ingredienti
Per 2 persone

patate medie: 2
zucchina freschissima: 1
prezzemolo fresco: un mazzetto piccolo
menta fresca: 6/7 foglioline
mandorle: 5
aglio: una fettina
acqua: qb
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondare tutte le verdure e le erbe. Tritate il prezzemolo e ricavatene due cucchiai. Bollite le patate per 3 minuti, poi scolatele e fatele intiepidire, poi eliminate la buccia e tagliatele a fette spesse 4/5 mm (non di più) 
In un mixer ponete il prezzemolo, la menta spezzettata, la zucchina a pezzetti piccoli, le mandorle tritate grossolanamente, l’aglio, sale, pepe, due cucchiai d’olio evo e frullate fino ad ottenere una salsa liscia, morbida ed omogenea (se necessario aggiungete un goccio di acqua fredda) Regolate di sale, pepe e aglio secondo i vostri gusti e finite con ancora un pò d'olio evo. 
Scaldate bene una griglia e ponete le patate a fette leggermente spennellate d’olio evo. Fate cuocere circa due minuti e mezzo per lato (se tendono a scurire troppo velocemente abbassate la temperatura della griglia per dare il tempo alle patate di cuocersi) Posizionatele in un piatto da portata e servitele con un po’ di crema sopra e altra crema a parte.
Alcune annotazioni: la cosa più importante di questa ricetta è la perfetta cottura delle patate. I minuti di bollitura dipendono dalla dimensione, io per due patate medie ho previsto 3  minuti. Ho affettato a 4/5 mm e fatto cuocere due minuti e mezzo circa per lato. Assaggiatene una e fate una prova. Nel caso prolungate leggermente i tempi di cottura sulla griglia che non deve essere troppo calda sennò le patate bruceranno. 
Buon inizio settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post  

Griglia Le Creuset 

lunedì 19 giugno 2017

Tortine soffici all'albicocca


Cominciamo questa settimana con un dolcetto. E’ vero che a me non piacciono molto, ma con tutta la frutta che c’è a disposizione in questo periodo è un peccato non sfornare qualcosa di goloso, magari per la colazione, purchè sia leggero e non troppo complicato da preparare perché in questo periodo di caldo e tanti impegni l’imperativo è:  ricette semplici e veloci, in poche parole niente che mi complichi la vita ma che piuttosto la addolcisca un po’. 
Queste tortine sono quanto di più semplice, si preparano in un quarto d’ora e poi rimane solo il tempo per cuocerle. Se non avete l’arancia che magari adesso non è proprio di stagione omettetela ed aggiungete un po’ più di acqua frizzante. Io ne avevo una bio che mi hanno portato con la cassetta biologica settimanale. Ora però non ne prendo più anche se la buccia mi servirebbe in tante preparazioni,l devo decidermi a farne scorta d’inverno, chissà se mai ci riuscirò! Sono fiduciosa 
Post velocissimo perché ho tante cose da fare, quindi vi lascio alle tortine e torno presto con qualche altra ricetta golosa. Vuoi vedere altri muffins alla frutta? clicca qui  e qui 

Tortine soffici all’albicocca

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti per 12 pezzi

farina 2 (io Gentil Rosso): 200 g
farina di orzo integrale: 50 g
zucchero di canna (io demerara equo e solid.): 90 g
yogurt di soia al naturale: 125 g
lievito naturale: 9 g
olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
buccia di 1 limone
succo e buccia di 1 arancia bio (in alternativa aumentate l’acqua)
acqua frizzante: 1/2 tazzina circa
albicocche: 6
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate velocemente. Cospargete il fondo di 12 stampini da muffins con dello zucchero. Sistemate su ognuno mezza albicocca con la parte tagliata rivolta verso il basso. Coprite l’albicocca con l’impasto senza aggiungerne troppo. Infornate per 25 minuti a 180°. Sfornate, con un coltellino staccate i bordi dei muffins e dopo 5 minuti rivoltateli per estrarli dallo stampo. Fate raffreddare su una gratella. 
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

giovedì 15 giugno 2017

Farifrittata di pasta



E’ giovedì ed io ho già voglia di una birra ghiacciata. La birra mi fa tanto relax, quando proprio sono stanca e ho assolutamente bisogno di  staccare la spina, la birra è la massima aspirazione, poi viene il divano :) Avete capito perché ho scelto questa ricetta oggi vero? Che è anche un’ottima idea di riciclo se per qualche strana ragione vi avanzasse della pasta al sugo. In più se la preparate in anticipo, quando è ora di aprire la bottiglia e buttarvi sul divano non dovrete nemmeno cucinare. Diciamo una ricetta da venerdì sera :) (i miei per lo meno)
Non che la farifrittata di pasta sia una ricetta che richiede tante spiegazioni, semplicemente basta fare una pastella con la farina di ceci, amalgamare la pasta avanzata e cuocerla bene in padella. L’importante è fargli fare la crosticina che è la parte più buona e dare il tempo alla farina di ceci di cuocersi bene.
Niente di più semplice direi, ve la potete anche portare al mare, ( per me è il desiderio che mi viene dopo il riposo sul divano) o gustarla per una cena veloce,  magari da single, o servirla come finger per un aperitivo informale, insomma, direi che si adatta benissimo a molte occasioni.
Potete fare la farifrittata di pasta anche con altri tipi di pasta ovviamente, anche se gli spaghetti garantiscono il risultato migliore, ma nulla vieta di fare una farifrittata con fusilli, farfalle ecc ecc. E’ importante che la pasta sia ben condita così non risulterà asciutta, anche se a me piace anche così.
Tutto qua, facile no? Resta solo aspettare che arrivi venerdì per aprire la bottiglia di birra ghiacciata, ma mi sa che stavolta anticipo di un giorno! 
E se volete qualche altra idea per una serata panino e birra guardate qui  e qui . Ma se proprio volete impegnarvi, c'è anche questo hamburger vegan delizioso! (potrò ancora chiamarlo così o qualcuno se ne risentirà? mah...) magari se non avete voglia di fare il pane, quello lo potete comperare ecco, sennò che relax sarebbe :) 
Vi lascio alla ricetta di oggi che invece è proprio antistress, facile facile e buonissima!

Farifrittata di pasta

Ingredienti

spaghetti al sugo: 500 g (ben conditi)
pomodoro concentrato: 2 cucchiaini
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
farina di ceci: 60 g
acqua: 2 tazzine
olio evo: 4 cucchiai
Pepe: qb
Sale: qb

Procedimento

In una terrina ampia, stemperate la farina di ceci nell'acqua, aggiungete sale, pepe e 1 cucchiaio di olio e lasciate riposare  un’ora. Aggiungete gli spaghetti ed il prezzemolo e mescolate bene. Scaldate una padella antiaderente con il restante olio, versate la pasta, distribuitela uniformemente compattadola con il dorso di un cucchiaio. Fatela cuocere a fiamma dolce 11/12 minuti per lato, coprendo con un coperchio per i primi minuti. Rovesciatela su un piatto da portata, fatela intiepidire e tagliatela a fette. Servire tiepida o fredda accompagnata da un'insalata di stagione.
Un bacio a tutti, buon weekend e al prossimo post.

giovedì 8 giugno 2017

Carbonara vegan


Quando non ero vegana non mangiavo la carbonara. Ho sempre detestato, la pancetta, il guanciale e simili e se ne vedevo solo un pezzetto da qualche parte proprio non ne volevo sapere di mangiare. 
In realtà in generale la carne non mi ha mai entusiasmata, non la mangiavo praticamente mai se non quando ero ragazzina a casa con i miei e per fortuna mia mamma ne ha sempre preparata pochissima. Ma se si trattava di guanciale o pancetta proprio non ne volevo sapere. Quindi carbonara e amatriciana venivano puntualmente sostituite da pasta con l'olio, perchè per fortuna mia mamma non usava nemmeno il burro :)
Ora che sono vegana ci ho messo un po’ ad aver voglia di mettere a punto la carbonara, perché l’ho sempre associata a qualcosa che proprio non mi piaceva. 
Fino a che un giorno ho avuto voglia di provare, così, semplicemente, e niente, ovviamente mi è piaciuta un sacco. Ma non potevo diventare vegana dopo il biberon? Mi sarei risparmiata di mangiare cose che non mi piacevano e ne avrei scoperte prima un sacco di deliziose. Comunque come si suol dire, meglio tardi che mai. Solo che ritrovarmi adesso a dire avrei voglia di una carbonara mi fa sorridere.
Tutti vi starete chiedendo a questo punto come la farò mai questa carbonara vegana vero? Io non uso la farina di ceci come vedo in molte ricette perché non mi piace l’idea di cuocere la farina di legumi per pochissimo tempo, in realtà andrebbe cotta bene e a me da l’idea che nella carbonara resti mezza cruda. E’ solo una mia idea eh, che nessuno se ne abbia a male! Ma a me piace farla diversamente. D’altra parte siamo chef o no? Dovremo pur inventarci qualcosa di diverso ;) E allora eccola qua la mia carbonara vegan differente, molto ma molto buona. Non vi è venuta voglia di provarla? Facilissima e da leccarsi i baffi. 

Carbonara vegan

Preparazione: 20 minuti
Cottura: il tempo della pasta

Ingredienti per 2 persone

spaghetti (quelli che preferite): 170 g
anacardi al naturale: 40 g
latte di soia al naturale: 4 cucchiai
zafferano: 1 bustina (in polvere o in pistilli)
tofu affumicato: 100 g
olio evo: 3 cucchiai
pepe nero: qb
salsa di soia: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Ammollate gli anacardi per un’ora, poi scolateli e riduceteli in crema con un frullatore ad immersione aggiungendo qualche cucchiaio di latte fino ad ottenere una crema morbida e liscia a cui aggiungerete lo zafferano sciolto in un goccio di latte (se usate i pistilli lasciateli in infusione in poco latte)   
Asciugate il tofu con della carta da cucina, tagliatelo  a fettine di ½ cm e fatelo marinare in salsa di soia per circa un’ora. Scolatelo dalla marinata, tagliatelo a cubetti. Cuocete gli spaghetti in acqua salata. 
Scaldate l’olio in una padella antiaderente e fate rosolare il tofu affumicato finchè risulterà rosolato. 
Scolate la pasta e conditela con la crema di anacardi e zafferano, aggiungete qualche cucchiaio d’acqua di cottura per renderla più morbida. Unite il tofu a cubetti con l’olio e mescolate bene. Servite subito spolverizzato con pepe macinato fresco abbondante

Alcune annotazioni: se non avete il tofu affumicato, o lo affumicate voi, oppure potete optare per un tofu normale, che farete marinare con salsa di soia e peperoncino affumicato e poi procederete come descritto sopra. La pasta sarà comunque buonissima.

lunedì 5 giugno 2017

Insalata di patate e rucola



Un altro must dell’estate è decisamente l’insalata di patate. Delle millemila versioni possibili, questa è decisamente la mia preferita, quindi diciamo che da tempo ormai la preparo solo così e vi dico che smettere di mangiarla può essere un problema, almeno per me.
Da preparare è semplicissima e veloce, l’unica cosa lunga se vogliamo è cuocere le patate, ma niente di più di questo. Poi certo, la maionese vegan direte voi. Beh, faccio prima a fare la maionese vegan che un caffè, davvero, quindi non c’è proprio nessuna difficoltà. Poi se la maionese ce l’avete già in frigorifero ancora meglio. Per una maionese perfetta e senza problemi basta un buon frullatore ad immersione, e sarà rponta in due minuti. 
Poi rimane la questione capperi si, capperi no, ma qui va a gusto personale, a me piace in entrambe le versioni, quindi comunque la facciate non sbagliate. Vi lascio a questa semplicissima ricetta super estiva che vi consiglio di provare, sono certa che, fatta una volta, la preparerete per sempre :-)

Insalata di patate e rucola

Preparazione 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti

patate: 4
maionese vegan: qb (ricetta qui)
rucola: 30 g
capperi dissalati: 1 cucchiaio (facoltativi)

Procedimento
Lessare le patate e farle raffreddare, pelarle, tagliarle a pezzi e porle in una terrina. Tritare finemente la rucola (se desiderate i capperi tritate anch’essi) Ed unitela alle patate. Amalgamate il tutto con la quantità desiderata di maionese vegan (io abbondo) e tenete in frigorifero per qualche ora. Semplicissima e deliziosa.
Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

mercoledì 31 maggio 2017

Spaghetti con polpette vegan

Casseruola Le Creuset 


Non esiste stagione sbagliata per gli spaghetti con le polpette vegan vero? A me la pasta al sugo piace anche tiepida. Che poi non so a voi, ma io non è che me li prepari così spesso, solo che la volta che ti viene voglia li devi proprio fare. Ecco io ce li avevo in testa da un bel po’ e finalmente ho trovato il tempo per prepararmeli. Non sono nemmeno troppo lunghi da fare, davvero, l’unico problema di questa ricetta, almeno per quanto mi riguarda, è che se ne avete una voglia matta come ce l’avevo io, fare le foto può essere un vero problema, anzi, una vera e propria tortura direi  
E così mi sono detta: vabbè, faccio due scatti e come vengono vengono,  se non sarà la foto del secolo (che comunque ancora non sono riuscita a fare) pazienza, l’importante è che resti una testimonianza di questo piatto, perchè non è che si faccia tutti i giorni.
E niente, cosa posso dire di questi spaghetti con le polpette vegan?  Finchè li fotografavo mi sono passati davanti agli occhi Lilli e il Vagabondo mi sono ricordata quanti anni erano passati da quando l’avevo visto al cinema, mancava poco che mi mettessi a piangere :) quando si dice che un piatto riesce a commuovere! Bene, tornando agli spaghetti con le polpette vegan, io ho preparato le polpettine con i ceci, ovviamente si possono preparare anche con le lenticchie o con i fagioli. Il sugo era buonissimo, con i pomodori freschi e tanto basilico. Basta, non aggiungo altro. Le polpettine sono più veloci se avete i ceci già lessati ovviamente, per dieci polpettine ve ne bastano 150 g, se avete un avanzo di legumi bolliti vi risparmiate di cuocerli :) 



Spaghetti con polpette vegan

Ingredienti
Per 2 persone

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 20 minuti

spaghetti (quelli che preferite): 160 g

Per le polpette

ceci lessati: 150 g
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
pangrattato: 1 cucchiaio raso
farina di riso: 2 cucchiaini (più un po’ )
olio evo: qb (per rosolare le polpette)

Per il sugo
pomodoro a pezzi: 300 g  (anche pelati)
pomodori datterini (in stagione):  150 g
pomodori ciliegini (in stagione): 150 g
aglio: due spicchi
olio evo: 2 cucchiai
peperoncino fresco: a piacere
basilico fresco: abbondante

Procedimento
Ponete in un mixer i ceci, l’aglio, il prezzemolo, un po’ di sale ed azionate senza omogeneizzare completamente. Con un cucchiaio aggiungete il pane grattugiato e la farina di riso. Mescolate bene e tenete in frigorifero. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro insaporendo l’olio con gli spicchi d’aglio e se vi piace del peperoncino, ed aggiungendo poi i pomodori e la polpa ridotti in pezzi. Fate cuocere a fuoco lento, aggiustate di sale e passate al frullatore ad immersione per omogeneizzare la salsa, spezzettate il basilico ed unitelo al sugo.
Con l’impasto precedentemente preparato formate delle polpettine grandi come una grossa ciliegia. Passatele nella farina di riso e cuocetele in olio caldo (potete scegliere di friggerle in olio profondo, ne basterà poco in una pentola piccola e profonda perché l’impasto è per 10 polpettine, oppure potete rosolarle in padella con poco olio rigirandole per farle dorare uniformemente. 
Portate ad ebollizione l’acqua e cuocete gli spaghetti al dente. Intanto passate le polpettine nella salsa. Scolate gli spaghetti e conditeli con la salsa e sistemando le polpettine nel piatto ben ricoperte di salsa. Servite subito.

Alcune annotazioni: Aumentando la quantità di pasta la ricetta sarà sufficiente anche per tre persone

Un bacio a tutti e al prossimo post 

venerdì 19 maggio 2017

Risotto integrale di asparagi bianchi e ortiche



Era un po’ che questo risotto mi girava in testa, e così, dato che mi sono ritrovata con a disposizione un bel mazzo di Asparagi bianchi di Cimadolmo IGP, e complice la pioggia, mi sono decisa a provarlo. 
Ormai lo sapete che il risotto lo preparo solo integrale, e per ovviare ai tempi di cottura un po’ lunghi lo metto in ammollo la sera prima cambiando l’acqua un paio di volte ( anche per eliminare le sostanze antinutrizionali presenti) La mantecatura del riso integrale si può fare in tanti modi, per esempio qui e qui trovate qualche altro esempio. In questo caso avendo sfruttato la cremosità degli asparagi ridotti in crema non c’è stato bisogno di renderlo ulteriormente cremoso, l’ho solo mantecato con poco olio evo, molto semplice. La cosa più difficile forse sono le ortiche, se non riuscite a trovarle molti negozi le vendono in mazzetti, quindi non sarà difficile reperirle. Io le faccio solo leggermente appassire in padella così poi le aggiungo solo alla fine al risotto. Tutto qua, semplice no? 
E per tutti gli appassionati di asparagi, ma anche per chi vuole conoscere meglio il prodotto, ricordo un’importante rassegna: “Germogli di Primavera” organizzata da Unpli Treviso lasciandovi anche il link al sito dedicato: www.germoglidiprimavera.tv
Oltre a questo, potete partecipare alla rassegna enogastronomica che coinvolge i ristoranti del territorio di produzione  dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, dal 7 aprile al 29 maggio: Bianco, fresco, dolce asparago. I comuni coinvolti nella produzione e rassegna sono Cimadolmo, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada  sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave , Santa Lucia di Piave, Vazzola. Non c’è che l’imbarazzo della scelta :)



Risotto integrale con asparagi bianchi e ortiche

Ingredienti per 2 persone

riso integrale bio: 170 g
asparagi bianchi: 250 g
ortiche: 30 g (foglioline tenere)
scalogno: 1
cipollotto: 1/2
olio evo: 5 cucchiai (più per mantecare)
brodo vegetale: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento
La sera prima mettere il riso in ammollo. 
Lavate bene gli asparagi, asciugateli ed eliminare la parte legnosa finale. Con il pelapatate eliminate la parte esterna fino all'incirca alla metà. Tagliate gli asparagi a rondelle mantenendo intere qualche punta che dividerete a metà nel senso della lunghezza.  Affettate sottilmente il cipollotto, utilizzando tutta la parte verde e parte di quella bianca. Fatelo appassire nell'olio evo, poi aggiungete gli asparagi, salate leggermente e saltateli finché saranno teneri ma non sfatti. Riducete gli asparagi in crema (tranne le punte rimaste intere) con un frullatore ad immersione. Lavate le ortiche e senza asciugarle fatele appassire in una padella con un cucchiaio d’olio evo coprendo con un coperchio. Spegnete dopo qualche minuto quando saranno leggermente appassite, poi tritatele grossolanamente
Tritate lo scalogno e fatelo appassire in due cucchiai d’olio evo. Aggiungere il riso e fatelo tostare. Cuocete come un risotto aggiungendo il brodo vegetale caldo. Dopo 10 minuti aggiungete la crema di asparagi, portate a cottura aggiungendo cinque minuti prima della fine anche le ortiche. Fuori dal fuoco mantecate con un cucchiaio di olio evo e servite con pepe macinato fresco e le punte di asparago intere. 
Auguro a tutti buon weekend. Un bacio e al prossimo post

martedì 16 maggio 2017

Spaghetti con asparagi bianchi, crema allo zafferano ed erba cipollina



Questa primavera pazzerella ed imprevedibile non si dimentica mai di regalarci i suoi prodotti  meravigliosi e l’asparago è senza dubbio tra i più  apprezzati e preziosi, almeno qui da noi, territorio vocato a produzioni d’eccellenza. 
L’asparago verde forse è quello più conosciuto e facile da reperire, tutti lo conoscono e lo utilizzano in cucina. L’asparago bianco invece è un po’ più di nicchia. Certo per noi è normale mangiare gli asparagi bianchi, ma al di fuori della nostra regione non è poi così scontato trovarlo. A me è capitato di parlare con persone che non erano Venete e che non l’avevano mai visto sui banchi del mercato o nei negozi. 
L’asparago Bianco lo dice il nome stesso è appunto bianco   ma può presentare talvolta delle striature rosate, ha un sapore dolce ma con qualche leggera nota amara. Si può apprezzare tutta la sua bontà mangiandolo in purezza, al vapore e poi condito con olio sale e pepe, ma è buonissimo anche come ingrediente principale in qualche ricetta appena più elaborata che lasci emergere e valorizzi  però tutto il suo sapore. 
Io oggi vi propongo una pasta cremosissima agli asparagi e zafferano, un abbinamento che mi piace moltissimo dove ho utilizzato l’Asparago bianco di Badoere IGP. Ovviamente è una ricetta vegana, dove sapore dell’asparago è assolutamente predominante, e dove le sue leggere note amare sono accompagnate da una crema allo zafferano dalle note un po’ dolci. 
Quindi cari amici veneti e non, prima di lasciarvi alla ricetta degli spaghetti agli asparagi bianchi, zafferano ed erba cipollina, vorrei dotarvi di uno strumento indispensabile: il calendario degli eventi che vede come protagonista l’asparago. 
Lo sapete che in primavera ed estate le sagre, fiere, mostre ed iniziative varie per far conoscere i prodotti d’eccellenza del territorio la fanno da padrone! E quelle dedicate agli asparagi nella nostra zona sono assolutamente irrinunciabili, un po’ come i Duran Duran all’home Festival di Treviso, non vorrete mica perderli vero? :) 
La rassegna “Germogli di Primavera”, organizzata da Unpli Treviso include 5 eventi dedicati all’Asparago di Badoere IGP, alcuni si sono già svolti, ma c’è ancora qualche evento in programma. Per informazioni vi rimando al sito dove potete trovare tutto quello che vi serve www.germoglidiprimavera.tv
Detto ciò non vi resta che procurarvi un bel mazzetto di asparagi e provare la prima delle due ricette dedicate a questi fantastici germogli di primavera.



Spaghetti con asparagi bianchi, crema allo zafferano ed erba cipollina

Preparazione: 30 minuti (più l'ammollo degli asparagi)
Cottura: 15 minuti

Ingredienti per 2 persone

spaghettoni di grano duro: 160 g
asparagi bianchi: 200 g
anacardi: 50g
cipollotto: ½
zafferano: una bustina (o qualche pistillo)
lievito alimentare: 2 cucchiaini (facoltativo)
latte di soia al naturale: 5 cucchiai circa
erba cipollina: qualche stelo
olio evo: 3 cucchiai circa
pepe nero macinato fresco: qb
sale integrale:  qb

Procedimento
Mettete a bagno gli anacardi per una o due ore, poi scolateli ed asciugateli. 
Lavate bene gli asparagi, asciugateli ed eliminare la parte legnosa finale. Con il pelapatate eliminate la parte esterna fino all'incirca alla metà. Tagliate gli asparagi a rondelle mantenendo intere le punte che dividerete a metà nel senso della lunghezza.  Affettate sottilmente il cipollotto, utilizzando tutta la parte verde e parte di quella bianca. Fatelo appassire nell'olio evo, poi aggiungete gli asparagi, salate leggermente e saltateli finché saranno teneri ma non sfatti. 
Con un mixer potente frullate gli anacardi con un pizzico di sale fino a ridurli in una crema liscia. Aggiungete il latte un cucchiaio alla volta fino ad ottenere una crema morbida ed alla fine anche il lievito alimentare. A questo punto aggiungete lo zafferano in polvere e frullate per omogeneizzare (se utilizzate i pistilli di zafferano lasciateli in infusione nel latte prima di aggiungerlo agli anacardi) 
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata e scolateli molto al dente tenendo da parte un bicchiere dell’acqua. Versateli nella padella con gli asparagi, aggiungete un po’ d’acqua e portateli a cottura. Alla fine aggiungete la crema di anacardi e rendete cremoso il tutto aggiungendo se necessario un cucchiaio dell’acqua tenuta da parte. Impiattate, utilizzando le punte degli asparagi per decorare, aggiungete l’erba cipollina tritata, una macinata abbondante di pepe nero, un filo d’olio e servite subito. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

domenica 14 maggio 2017

Estratto di barbabietola, mela verde e carota


Oggi è la festa della mamma, ci si aspetterebbe un bel dolce, magari con la frutta di stagione, colorato e festoso. Invece io ho preparato questo delizioso estratto perché festeggiare qualcuno che si ama significa anche prendersene cura. Allora care mamme di tutto il mondo, siccome di dolci non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche su questo blog, come per esempio queste deliziose crostatine alle fragole, voglio lasciarvi invece la ricetta di questo estratto benefico di barbabietola, mela verde e carota,  che se comincerete a prepararvi tutti i giorni non potrà che farvi benissimo, e se non è amore questo cos’è? Anche verso sé stessi certo. 
Questo estratto, è disintossicante e depurativo, aumenta le difese immunitarie e lo sviluppo dei globuli rossi, quindi combatte anche l’anemia contenendo molto ferro. Disintossica il fegato e depura il sangue, è ricchissimo di tante vitamine e sali minerali. L’importatnte è che le verdure e la frutta siano biologiche, ben lavate, e crude. Preparatevi l'estratto o la centrifuga e consumatelo subito e preparatevelo tutti i giorni magari per un mesetto, poi cambiate per un pò,e  riprendete a prepararvelo e così via, una buona e sana abitudine quotidiana è un regalo che potete fare a voi stesse a cominciare da oggi :)  Tutto il bene che c’è in un bicchiere.  E tanti auguri a tutte le mamme

Estratto di barbabietola, mela verde e carote

Ingredienti per 1 persona

barbabietola rossa bio: ½  (oppure 1 se piccola)
mele verdi bio: 2 piccole
carote bio: 3 piccole

Procedimento
Lavare benissimo le verdure mantenendo le foglie della barbabietole e tutte le bucce. Ricavate dalle verdure (comprese gambi e foglie della barbabietola) il succo utilizzando un estrattore. Consumare subito.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 8 maggio 2017

Crespelle vegan agli asparagi



Forse qualcuno di voi questa ricetta l’avrà già vista, in effetti fa parte del menù di Pasqua che ho pensato per la LAV e che ho pubblicato su fb. E’ disponibile anche un pdf con tutte le ricette del menù scaricabile da questo blog, o dal sito Cambiamenù. Ma dato che tra l’elenco delle ricette di questo blog le crespelle ancora non compaiono malgrado io le abbia preparate ormai in millemila occasioni, ho deciso di inserirle pubblicando questa ricetta che è perfetta per la stagione. Ovviamente si possono fare con tante altre verdure, per esempio d’inverno le preparo spesso con zucca e cavolo nero. Ma ora è primavera ed asparagi e piselli la fanno da padrone.
Allora sulle verdure ci siamo capiti, in quanto alle crespelle vere e proprie invece queste le ho preparate con farina di riso e una piccola percentuale di farina integrale, oltre ovviamente ad un latte vegetale. Se vi dovesse risultare difficile cuocerle e tendessero a rompersi troppo, potete variare un po’ le proporzioni poichè la farina di riso le rende meno elastiche.  Aumentate un po’ le quantità della farina integrale e diminuite quella di riso. Ma se utilizzerete una farina di riso macinata molto sottile vedrete che riuscirete benissimo nell’impresa, ve lo garantisco!
Se deciderete di  cuocerle in anticipo, lasciatele su di un piatto ben distese e farcitele solo al momento di infornarle così non si romperanno ed in forno diventeranno perfette, morbide ma con una bella crosticina intorno, a me piacciono così le crespelle, sennò che crespelle sono? :-) 
Cercate un'altra ricetta con gli asparagi? provate questa  o questa

Crespelle vegan agli asparagi 

Preparazione: 30 minuti ( più il riposo della pastella)
Cottura: 1 ora e 10 minuti

Ingredienti per 4/6 persone

Per le crespelle

farina di riso molto sottile: 135 g (es. Mulino Rossetto)
farina integrale: 65 g
latte di soia: 120 g
acqua: 150 g
curcuma in polvere: ½ cucchiaino
olio evo: 1 cucchiaino (più per la cottura)
sale e pepe: qb

Per il ripieno
asparagi verdi: un mazzo (circa 500 g puliti)
piselli sgranati: 200 g circa
cipollotto: 1
basilico: qualche foglia
olio evo: qb
sale e pepe: qb

Per la besciamella
latte di soia: 700 g
farina di riso: 70 g
olio evo: 70 g
noce moscata: 1 pizzico
sale e pepe: qb

Procedimento
Mescolate le farine con due prese di sale e la curcuma, aggiungete poco alla volta il latte di soia e l’acqua stemperando bene con una frusta per eliminare i grumi. Preparate una pastella abbastanza liquida (se necessario aggiungete un po’ di acqua o latte) Fate riposare un’ora.
Pulite gli asparagi ed eliminate la parte legnosa finale.  Cuoceteli poi in acqua bollente pochi minuti finché saranno teneri ma ancora croccanti. Cuocete anche i piselli in acqua bollente per 5/6 minuti e scolateli. In una padella antiaderente fate appassire il cipollotto tritato in due cucchiai di olio evo, se necessario aggiungete poca acqua di cottura delle verdure. Tagliate gli asparagi a rondelle, tenendo le punte intere. Aggiungete le rondelle di asparagi nella padella con il cipollotto e fate saltare qualche minuto. Aggiustate di sale e pepe, poi passate 3/4 degli asparagi al frullatore ad immersione senza omogeneizzare completamente. Tenete da parte le rondelle rimaste intere ed aggiungetele la metà dei piselli e del basilico spezzettato. 
Preparate un roux mescolando la farina con l’olio e fate tostare sul fuoco per qualche minuto. Aggiungete il latte di soia caldo poco alla volta fuori dal fuoco stemperando con una frusta per eliminare eventuali grumi. Ponete sulla fiamma e cuocete per dieci minuti dal bollore a fiamma dolce, salate ed aggiungete un pizzico di noce moscata. Tenete da parte mescolando ogni tanto (deve risultare una besciamella piuttosto soda)
In una piccola padella antiaderente, scaldate un filo d’olio e versate un mestolo piccolo di pastella facendo roteare velocemente la padella in modo da formare delle crespelle sottili. Fatele cuocere finché si formano delle bolle d’aria, poi giratele e fatele cuocere qualche altro minuto finché saranno leggermente dorate. Tenetele da parte e proseguite allo stesso modo con tutto l’impasto. 
Dividete in due la besciamella e mescolatene metà con le verdure passate al frullatore ad immersione. E l’altra metà se troppo densa diluitela con un cucchiaio di latte di soia. Cospargete il fondo di una teglia da forno con poca besciamella, riempite ciascuna crespella con un cucchiaio di besciamella alle verdure, aggiungere un cucchiaio raso di piselli e un po’ di rondelle di asparagi e qualche punta (tenetene da parte qualcuna per la decorazione) Chiudete la crespella a metà e sistematela nella teglia. Procedete cosi con tutte le crespelle sistemandole in fila e leggermente sovrapposte. Distribuite la besciamella senza verdure rimasta, qualche punta di asparago, qualche cucchiaio di piselli ed infornate a 180° per 20 minuti, poi passate 5 minuti al grill. Sfornate e servite calde. 
Alcune annotazioni: per rendere più semplice cuocere le crespelle è indispensabile utilizzare una farina di riso macinata molto sottile. Diversamente tenderanno a rompersi con facilità.