Lightbox Effect

lunedì 26 giugno 2017

Patate grigliate con salsa raw di zucchine alla menta

Griglia Le Creuset 

E’ la prima volta che preparo le patate grigliate: si beh, per ragioni che credo siano ben chiare a tutti io non sono una fanatica del barbecue e delle grigliate. Però ogni tanto mi viene voglia di provare qualcosa di diverso. Ieri mi hanno regalato delle bellissime zucchine fresche, piccole e  tenere. Mi sono preparata subito un risotto integrale vegan come questo dato che avevo il riso in ammollo e dato che mi piace moltissimo. Ma poi me ne sono avanzate un bel po’ che ci faccio ancora? dato che provenivano da un orto vicino a casa, ed erano state appena raccolte, volevo preservare il più possibile la loro freschezza e ho cercato un modo per consumarle crude.  Mi è venuta in mente una salsina alla menta con le mandorle, d’altra parte sono tre ingredienti che insieme stanno benissimo, ci si potrebbe condire anche la pasta. Invece mi è venuta in mente un’altra cosa: di grigliare le patate e usarle al posto del pane. Il vantaggio è che le patate grigliate cuociono prima delle classiche patate bollite, e si possono poi accompagnare ovviamente anche ad altre salsine, magari per un aperitivo diverso, o un secondo piatto. 
Io l’ho trovato un piatto sfizioso, facile da preparare e veloce. Non diventerò comunque una fanatica delle grigliate eh, però è un’idea carina da tenere presente. Voi che ne pensate? 

Patate grigliate con salsa di zucchine alla menta

Preparazione: 15 minuti
Cottura:  6/7 minuti circa

Ingredienti
Per 2 persone

patate medie: 2
zucchina freschissima: 1
prezzemolo fresco: un mazzetto piccolo
menta fresca: 6/7 foglioline
mandorle: 5
aglio: una fettina
acqua: qb
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondare tutte le verdure e le erbe. Tritate il prezzemolo e ricavatene due cucchiai. Bollite le patate per 3 minuti, poi scolatele e fatele intiepidire, poi eliminate la buccia e tagliatele a fette spesse 4/5 mm (non di più) 
In un mixer ponete il prezzemolo, la menta spezzettata, la zucchina a pezzetti piccoli, le mandorle tritate grossolanamente, l’aglio, sale, pepe, due cucchiai d’olio evo e frullate fino ad ottenere una salsa liscia, morbida ed omogenea (se necessario aggiungete un goccio di acqua fredda) Regolate di sale, pepe e aglio secondo i vostri gusti e finite con ancora un pò d'olio evo. 
Scaldate bene una griglia e ponete le patate a fette leggermente spennellate d’olio evo. Fate cuocere circa due minuti e mezzo per lato (se tendono a scurire troppo velocemente abbassate la temperatura della griglia per dare il tempo alle patate di cuocersi) Posizionatele in un piatto da portata e servitele con un po’ di crema sopra e altra crema a parte.
Alcune annotazioni: la cosa più importante di questa ricetta è la perfetta cottura delle patate. I minuti di bollitura dipendono dalla dimensione, io per due patate medie ho previsto 3  minuti. Ho affettato a 4/5 mm e fatto cuocere due minuti e mezzo circa per lato. Assaggiatene una e fate una prova. Nel caso prolungate leggermente i tempi di cottura sulla griglia che non deve essere troppo calda sennò le patate bruceranno. 
Buon inizio settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post  

Griglia Le Creuset 

lunedì 19 giugno 2017

Tortine soffici all'albicocca


Cominciamo questa settimana con un dolcetto. E’ vero che a me non piacciono molto, ma con tutta la frutta che c’è a disposizione in questo periodo è un peccato non sfornare qualcosa di goloso, magari per la colazione, purchè sia leggero e non troppo complicato da preparare perché in questo periodo di caldo e tanti impegni l’imperativo è:  ricette semplici e veloci, in poche parole niente che mi complichi la vita ma che piuttosto la addolcisca un po’. 
Queste tortine sono quanto di più semplice, si preparano in un quarto d’ora e poi rimane solo il tempo per cuocerle. Se non avete l’arancia che magari adesso non è proprio di stagione omettetela ed aggiungete un po’ più di acqua frizzante. Io ne avevo una bio che mi hanno portato con la cassetta biologica settimanale. Ora però non ne prendo più anche se la buccia mi servirebbe in tante preparazioni,l devo decidermi a farne scorta d’inverno, chissà se mai ci riuscirò! Sono fiduciosa 
Post velocissimo perché ho tante cose da fare, quindi vi lascio alle tortine e torno presto con qualche altra ricetta golosa. Vuoi vedere altri muffins alla frutta? clicca qui  e qui 

Tortine soffici all’albicocca

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti per 12 pezzi

farina 2 (io Gentil Rosso): 200 g
farina di orzo integrale: 50 g
zucchero di canna (io demerara equo e solid.): 90 g
yogurt di soia al naturale: 125 g
lievito naturale: 9 g
olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
buccia di 1 limone
succo e buccia di 1 arancia bio (in alternativa aumentate l’acqua)
acqua frizzante: 1/2 tazzina circa
albicocche: 6
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate velocemente. Cospargete il fondo di 12 stampini da muffins con dello zucchero. Sistemate su ognuno mezza albicocca con la parte tagliata rivolta verso il basso. Coprite l’albicocca con l’impasto senza aggiungerne troppo. Infornate per 25 minuti a 180°. Sfornate, con un coltellino staccate i bordi dei muffins e dopo 5 minuti rivoltateli per estrarli dallo stampo. Fate raffreddare su una gratella. 
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

giovedì 15 giugno 2017

Farifrittata di pasta



E’ giovedì ed io ho già voglia di una birra ghiacciata. La birra mi fa tanto relax, quando proprio sono stanca e ho assolutamente bisogno di  staccare la spina, la birra è la massima aspirazione, poi viene il divano :) Avete capito perché ho scelto questa ricetta oggi vero? Che è anche un’ottima idea di riciclo se per qualche strana ragione vi avanzasse della pasta al sugo. In più se la preparate in anticipo, quando è ora di aprire la bottiglia e buttarvi sul divano non dovrete nemmeno cucinare. Diciamo una ricetta da venerdì sera :) (i miei per lo meno)
Non che la farifrittata di pasta sia una ricetta che richiede tante spiegazioni, semplicemente basta fare una pastella con la farina di ceci, amalgamare la pasta avanzata e cuocerla bene in padella. L’importante è fargli fare la crosticina che è la parte più buona e dare il tempo alla farina di ceci di cuocersi bene.
Niente di più semplice direi, ve la potete anche portare al mare, ( per me è il desiderio che mi viene dopo il riposo sul divano) o gustarla per una cena veloce,  magari da single, o servirla come finger per un aperitivo informale, insomma, direi che si adatta benissimo a molte occasioni.
Potete fare la farifrittata di pasta anche con altri tipi di pasta ovviamente, anche se gli spaghetti garantiscono il risultato migliore, ma nulla vieta di fare una farifrittata con fusilli, farfalle ecc ecc. E’ importante che la pasta sia ben condita così non risulterà asciutta, anche se a me piace anche così.
Tutto qua, facile no? Resta solo aspettare che arrivi venerdì per aprire la bottiglia di birra ghiacciata, ma mi sa che stavolta anticipo di un giorno! 
E se volete qualche altra idea per una serata panino e birra guardate qui  e qui . Ma se proprio volete impegnarvi, c'è anche questo hamburger vegan delizioso! (potrò ancora chiamarlo così o qualcuno se ne risentirà? mah...) magari se non avete voglia di fare il pane, quello lo potete comperare ecco, sennò che relax sarebbe :) 
Vi lascio alla ricetta di oggi che invece è proprio antistress, facile facile e buonissima!

Farifrittata di pasta

Ingredienti

spaghetti al sugo: 500 g (ben conditi)
pomodoro concentrato: 2 cucchiaini
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
farina di ceci: 60 g
acqua: 2 tazzine
olio evo: 4 cucchiai
Pepe: qb
Sale: qb

Procedimento

In una terrina ampia, stemperate la farina di ceci nell'acqua, aggiungete sale, pepe e 1 cucchiaio di olio e lasciate riposare  un’ora. Aggiungete gli spaghetti ed il prezzemolo e mescolate bene. Scaldate una padella antiaderente con il restante olio, versate la pasta, distribuitela uniformemente compattadola con il dorso di un cucchiaio. Fatela cuocere a fiamma dolce 11/12 minuti per lato, coprendo con un coperchio per i primi minuti. Rovesciatela su un piatto da portata, fatela intiepidire e tagliatela a fette. Servire tiepida o fredda accompagnata da un'insalata di stagione.
Un bacio a tutti, buon weekend e al prossimo post.

giovedì 8 giugno 2017

Carbonara vegan


Quando non ero vegana non mangiavo la carbonara. Ho sempre detestato, la pancetta, il guanciale e simili e se ne vedevo solo un pezzetto da qualche parte proprio non ne volevo sapere di mangiare. 
In realtà in generale la carne non mi ha mai entusiasmata, non la mangiavo praticamente mai se non quando ero ragazzina a casa con i miei e per fortuna mia mamma ne ha sempre preparata pochissima. Ma se si trattava di guanciale o pancetta proprio non ne volevo sapere. Quindi carbonara e amatriciana venivano puntualmente sostituite da pasta con l'olio, perchè per fortuna mia mamma non usava nemmeno il burro :)
Ora che sono vegana ci ho messo un po’ ad aver voglia di mettere a punto la carbonara, perché l’ho sempre associata a qualcosa che proprio non mi piaceva. 
Fino a che un giorno ho avuto voglia di provare, così, semplicemente, e niente, ovviamente mi è piaciuta un sacco. Ma non potevo diventare vegana dopo il biberon? Mi sarei risparmiata di mangiare cose che non mi piacevano e ne avrei scoperte prima un sacco di deliziose. Comunque come si suol dire, meglio tardi che mai. Solo che ritrovarmi adesso a dire avrei voglia di una carbonara mi fa sorridere.
Tutti vi starete chiedendo a questo punto come la farò mai questa carbonara vegana vero? Io non uso la farina di ceci come vedo in molte ricette perché non mi piace l’idea di cuocere la farina di legumi per pochissimo tempo, in realtà andrebbe cotta bene e a me da l’idea che nella carbonara resti mezza cruda. E’ solo una mia idea eh, che nessuno se ne abbia a male! Ma a me piace farla diversamente. D’altra parte siamo chef o no? Dovremo pur inventarci qualcosa di diverso ;) E allora eccola qua la mia carbonara vegan differente, molto ma molto buona. Non vi è venuta voglia di provarla? Facilissima e da leccarsi i baffi. 

Carbonara vegan

Preparazione: 20 minuti
Cottura: il tempo della pasta

Ingredienti per 2 persone

spaghetti (quelli che preferite): 170 g
anacardi al naturale: 40 g
latte di soia al naturale: 4 cucchiai
zafferano: 1 bustina (in polvere o in pistilli)
tofu affumicato: 100 g
olio evo: 3 cucchiai
pepe nero: qb
salsa di soia: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Ammollate gli anacardi per un’ora, poi scolateli e riduceteli in crema con un frullatore ad immersione aggiungendo qualche cucchiaio di latte fino ad ottenere una crema morbida e liscia a cui aggiungerete lo zafferano sciolto in un goccio di latte (se usate i pistilli lasciateli in infusione in poco latte)   
Asciugate il tofu con della carta da cucina, tagliatelo  a fettine di ½ cm e fatelo marinare in salsa di soia per circa un’ora. Scolatelo dalla marinata, tagliatelo a cubetti. Cuocete gli spaghetti in acqua salata. 
Scaldate l’olio in una padella antiaderente e fate rosolare il tofu affumicato finchè risulterà rosolato. 
Scolate la pasta e conditela con la crema di anacardi e zafferano, aggiungete qualche cucchiaio d’acqua di cottura per renderla più morbida. Unite il tofu a cubetti con l’olio e mescolate bene. Servite subito spolverizzato con pepe macinato fresco abbondante

Alcune annotazioni: se non avete il tofu affumicato, o lo affumicate voi, oppure potete optare per un tofu normale, che farete marinare con salsa di soia e peperoncino affumicato e poi procederete come descritto sopra. La pasta sarà comunque buonissima.

lunedì 5 giugno 2017

Insalata di patate e rucola



Un altro must dell’estate è decisamente l’insalata di patate. Delle millemila versioni possibili, questa è decisamente la mia preferita, quindi diciamo che da tempo ormai la preparo solo così e vi dico che smettere di mangiarla può essere un problema, almeno per me.
Da preparare è semplicissima e veloce, l’unica cosa lunga se vogliamo è cuocere le patate, ma niente di più di questo. Poi certo, la maionese vegan direte voi. Beh, faccio prima a fare la maionese vegan che un caffè, davvero, quindi non c’è proprio nessuna difficoltà. Poi se la maionese ce l’avete già in frigorifero ancora meglio. Per una maionese perfetta e senza problemi basta un buon frullatore ad immersione, e sarà rponta in due minuti. 
Poi rimane la questione capperi si, capperi no, ma qui va a gusto personale, a me piace in entrambe le versioni, quindi comunque la facciate non sbagliate. Vi lascio a questa semplicissima ricetta super estiva che vi consiglio di provare, sono certa che, fatta una volta, la preparerete per sempre :-)

Insalata di patate e rucola

Preparazione 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti

patate: 4
maionese vegan: qb (ricetta qui)
rucola: 30 g
capperi dissalati: 1 cucchiaio (facoltativi)

Procedimento
Lessare le patate e farle raffreddare, pelarle, tagliarle a pezzi e porle in una terrina. Tritare finemente la rucola (se desiderate i capperi tritate anch’essi) Ed unitela alle patate. Amalgamate il tutto con la quantità desiderata di maionese vegan (io abbondo) e tenete in frigorifero per qualche ora. Semplicissima e deliziosa.
Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

mercoledì 31 maggio 2017

Spaghetti con polpette vegan

Casseruola Le Creuset 


Non esiste stagione sbagliata per gli spaghetti con le polpette vegan vero? A me la pasta al sugo piace anche tiepida. Che poi non so a voi, ma io non è che me li prepari così spesso, solo che la volta che ti viene voglia li devi proprio fare. Ecco io ce li avevo in testa da un bel po’ e finalmente ho trovato il tempo per prepararmeli. Non sono nemmeno troppo lunghi da fare, davvero, l’unico problema di questa ricetta, almeno per quanto mi riguarda, è che se ne avete una voglia matta come ce l’avevo io, fare le foto può essere un vero problema, anzi, una vera e propria tortura direi  
E così mi sono detta: vabbè, faccio due scatti e come vengono vengono,  se non sarà la foto del secolo (che comunque ancora non sono riuscita a fare) pazienza, l’importante è che resti una testimonianza di questo piatto, perchè non è che si faccia tutti i giorni.
E niente, cosa posso dire di questi spaghetti con le polpette vegan?  Finchè li fotografavo mi sono passati davanti agli occhi Lilli e il Vagabondo mi sono ricordata quanti anni erano passati da quando l’avevo visto al cinema, mancava poco che mi mettessi a piangere :) quando si dice che un piatto riesce a commuovere! Bene, tornando agli spaghetti con le polpette vegan, io ho preparato le polpettine con i ceci, ovviamente si possono preparare anche con le lenticchie o con i fagioli. Il sugo era buonissimo, con i pomodori freschi e tanto basilico. Basta, non aggiungo altro. Le polpettine sono più veloci se avete i ceci già lessati ovviamente, per dieci polpettine ve ne bastano 150 g, se avete un avanzo di legumi bolliti vi risparmiate di cuocerli :) 



Spaghetti con polpette vegan

Ingredienti
Per 2 persone

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 20 minuti

spaghetti (quelli che preferite): 160 g

Per le polpette

ceci lessati: 150 g
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
pangrattato: 1 cucchiaio raso
farina di riso: 2 cucchiaini (più un po’ )
olio evo: qb (per rosolare le polpette)

Per il sugo
pomodoro a pezzi: 300 g  (anche pelati)
pomodori datterini (in stagione):  150 g
pomodori ciliegini (in stagione): 150 g
aglio: due spicchi
olio evo: 2 cucchiai
peperoncino fresco: a piacere
basilico fresco: abbondante

Procedimento
Ponete in un mixer i ceci, l’aglio, il prezzemolo, un po’ di sale ed azionate senza omogeneizzare completamente. Con un cucchiaio aggiungete il pane grattugiato e la farina di riso. Mescolate bene e tenete in frigorifero. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro insaporendo l’olio con gli spicchi d’aglio e se vi piace del peperoncino, ed aggiungendo poi i pomodori e la polpa ridotti in pezzi. Fate cuocere a fuoco lento, aggiustate di sale e passate al frullatore ad immersione per omogeneizzare la salsa, spezzettate il basilico ed unitelo al sugo.
Con l’impasto precedentemente preparato formate delle polpettine grandi come una grossa ciliegia. Passatele nella farina di riso e cuocetele in olio caldo (potete scegliere di friggerle in olio profondo, ne basterà poco in una pentola piccola e profonda perché l’impasto è per 10 polpettine, oppure potete rosolarle in padella con poco olio rigirandole per farle dorare uniformemente. 
Portate ad ebollizione l’acqua e cuocete gli spaghetti al dente. Intanto passate le polpettine nella salsa. Scolate gli spaghetti e conditeli con la salsa e sistemando le polpettine nel piatto ben ricoperte di salsa. Servite subito.

Alcune annotazioni: Aumentando la quantità di pasta la ricetta sarà sufficiente anche per tre persone

Un bacio a tutti e al prossimo post 

venerdì 19 maggio 2017

Risotto integrale di asparagi bianchi e ortiche



Era un po’ che questo risotto mi girava in testa, e così, dato che mi sono ritrovata con a disposizione un bel mazzo di Asparagi bianchi di Cimadolmo IGP, e complice la pioggia, mi sono decisa a provarlo. 
Ormai lo sapete che il risotto lo preparo solo integrale, e per ovviare ai tempi di cottura un po’ lunghi lo metto in ammollo la sera prima cambiando l’acqua un paio di volte ( anche per eliminare le sostanze antinutrizionali presenti) La mantecatura del riso integrale si può fare in tanti modi, per esempio qui e qui trovate qualche altro esempio. In questo caso avendo sfruttato la cremosità degli asparagi ridotti in crema non c’è stato bisogno di renderlo ulteriormente cremoso, l’ho solo mantecato con poco olio evo, molto semplice. La cosa più difficile forse sono le ortiche, se non riuscite a trovarle molti negozi le vendono in mazzetti, quindi non sarà difficile reperirle. Io le faccio solo leggermente appassire in padella così poi le aggiungo solo alla fine al risotto. Tutto qua, semplice no? 
E per tutti gli appassionati di asparagi, ma anche per chi vuole conoscere meglio il prodotto, ricordo un’importante rassegna: “Germogli di Primavera” organizzata da Unpli Treviso lasciandovi anche il link al sito dedicato: www.germoglidiprimavera.tv
Oltre a questo, potete partecipare alla rassegna enogastronomica che coinvolge i ristoranti del territorio di produzione  dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, dal 7 aprile al 29 maggio: Bianco, fresco, dolce asparago. I comuni coinvolti nella produzione e rassegna sono Cimadolmo, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada  sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave , Santa Lucia di Piave, Vazzola. Non c’è che l’imbarazzo della scelta :)



Risotto integrale con asparagi bianchi e ortiche

Ingredienti per 2 persone

riso integrale bio: 170 g
asparagi bianchi: 250 g
ortiche: 30 g (foglioline tenere)
scalogno: 1
cipollotto: 1/2
olio evo: 5 cucchiai (più per mantecare)
brodo vegetale: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento
La sera prima mettere il riso in ammollo. 
Lavate bene gli asparagi, asciugateli ed eliminare la parte legnosa finale. Con il pelapatate eliminate la parte esterna fino all'incirca alla metà. Tagliate gli asparagi a rondelle mantenendo intere qualche punta che dividerete a metà nel senso della lunghezza.  Affettate sottilmente il cipollotto, utilizzando tutta la parte verde e parte di quella bianca. Fatelo appassire nell'olio evo, poi aggiungete gli asparagi, salate leggermente e saltateli finché saranno teneri ma non sfatti. Riducete gli asparagi in crema (tranne le punte rimaste intere) con un frullatore ad immersione. Lavate le ortiche e senza asciugarle fatele appassire in una padella con un cucchiaio d’olio evo coprendo con un coperchio. Spegnete dopo qualche minuto quando saranno leggermente appassite, poi tritatele grossolanamente
Tritate lo scalogno e fatelo appassire in due cucchiai d’olio evo. Aggiungere il riso e fatelo tostare. Cuocete come un risotto aggiungendo il brodo vegetale caldo. Dopo 10 minuti aggiungete la crema di asparagi, portate a cottura aggiungendo cinque minuti prima della fine anche le ortiche. Fuori dal fuoco mantecate con un cucchiaio di olio evo e servite con pepe macinato fresco e le punte di asparago intere. 
Auguro a tutti buon weekend. Un bacio e al prossimo post

martedì 16 maggio 2017

Spaghetti con asparagi bianchi, crema allo zafferano ed erba cipollina



Questa primavera pazzerella ed imprevedibile non si dimentica mai di regalarci i suoi prodotti  meravigliosi e l’asparago è senza dubbio tra i più  apprezzati e preziosi, almeno qui da noi, territorio vocato a produzioni d’eccellenza. 
L’asparago verde forse è quello più conosciuto e facile da reperire, tutti lo conoscono e lo utilizzano in cucina. L’asparago bianco invece è un po’ più di nicchia. Certo per noi è normale mangiare gli asparagi bianchi, ma al di fuori della nostra regione non è poi così scontato trovarlo. A me è capitato di parlare con persone che non erano Venete e che non l’avevano mai visto sui banchi del mercato o nei negozi. 
L’asparago Bianco lo dice il nome stesso è appunto bianco   ma può presentare talvolta delle striature rosate, ha un sapore dolce ma con qualche leggera nota amara. Si può apprezzare tutta la sua bontà mangiandolo in purezza, al vapore e poi condito con olio sale e pepe, ma è buonissimo anche come ingrediente principale in qualche ricetta appena più elaborata che lasci emergere e valorizzi  però tutto il suo sapore. 
Io oggi vi propongo una pasta cremosissima agli asparagi e zafferano, un abbinamento che mi piace moltissimo dove ho utilizzato l’Asparago bianco di Badoere IGP. Ovviamente è una ricetta vegana, dove sapore dell’asparago è assolutamente predominante, e dove le sue leggere note amare sono accompagnate da una crema allo zafferano dalle note un po’ dolci. 
Quindi cari amici veneti e non, prima di lasciarvi alla ricetta degli spaghetti agli asparagi bianchi, zafferano ed erba cipollina, vorrei dotarvi di uno strumento indispensabile: il calendario degli eventi che vede come protagonista l’asparago. 
Lo sapete che in primavera ed estate le sagre, fiere, mostre ed iniziative varie per far conoscere i prodotti d’eccellenza del territorio la fanno da padrone! E quelle dedicate agli asparagi nella nostra zona sono assolutamente irrinunciabili, un po’ come i Duran Duran all’home Festival di Treviso, non vorrete mica perderli vero? :) 
La rassegna “Germogli di Primavera”, organizzata da Unpli Treviso include 5 eventi dedicati all’Asparago di Badoere IGP, alcuni si sono già svolti, ma c’è ancora qualche evento in programma. Per informazioni vi rimando al sito dove potete trovare tutto quello che vi serve www.germoglidiprimavera.tv
Detto ciò non vi resta che procurarvi un bel mazzetto di asparagi e provare la prima delle due ricette dedicate a questi fantastici germogli di primavera.



Spaghetti con asparagi bianchi, crema allo zafferano ed erba cipollina

Preparazione: 30 minuti (più l'ammollo degli asparagi)
Cottura: 15 minuti

Ingredienti per 2 persone

spaghettoni di grano duro: 160 g
asparagi bianchi: 200 g
anacardi: 50g
cipollotto: ½
zafferano: una bustina (o qualche pistillo)
lievito alimentare: 2 cucchiaini (facoltativo)
latte di soia al naturale: 5 cucchiai circa
erba cipollina: qualche stelo
olio evo: 3 cucchiai circa
pepe nero macinato fresco: qb
sale integrale:  qb

Procedimento
Mettete a bagno gli anacardi per una o due ore, poi scolateli ed asciugateli. 
Lavate bene gli asparagi, asciugateli ed eliminare la parte legnosa finale. Con il pelapatate eliminate la parte esterna fino all'incirca alla metà. Tagliate gli asparagi a rondelle mantenendo intere le punte che dividerete a metà nel senso della lunghezza.  Affettate sottilmente il cipollotto, utilizzando tutta la parte verde e parte di quella bianca. Fatelo appassire nell'olio evo, poi aggiungete gli asparagi, salate leggermente e saltateli finché saranno teneri ma non sfatti. 
Con un mixer potente frullate gli anacardi con un pizzico di sale fino a ridurli in una crema liscia. Aggiungete il latte un cucchiaio alla volta fino ad ottenere una crema morbida ed alla fine anche il lievito alimentare. A questo punto aggiungete lo zafferano in polvere e frullate per omogeneizzare (se utilizzate i pistilli di zafferano lasciateli in infusione nel latte prima di aggiungerlo agli anacardi) 
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata e scolateli molto al dente tenendo da parte un bicchiere dell’acqua. Versateli nella padella con gli asparagi, aggiungete un po’ d’acqua e portateli a cottura. Alla fine aggiungete la crema di anacardi e rendete cremoso il tutto aggiungendo se necessario un cucchiaio dell’acqua tenuta da parte. Impiattate, utilizzando le punte degli asparagi per decorare, aggiungete l’erba cipollina tritata, una macinata abbondante di pepe nero, un filo d’olio e servite subito. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

domenica 14 maggio 2017

Estratto di barbabietola, mela verde e carota


Oggi è la festa della mamma, ci si aspetterebbe un bel dolce, magari con la frutta di stagione, colorato e festoso. Invece io ho preparato questo delizioso estratto perché festeggiare qualcuno che si ama significa anche prendersene cura. Allora care mamme di tutto il mondo, siccome di dolci non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche su questo blog, come per esempio queste deliziose crostatine alle fragole, voglio lasciarvi invece la ricetta di questo estratto benefico di barbabietola, mela verde e carota,  che se comincerete a prepararvi tutti i giorni non potrà che farvi benissimo, e se non è amore questo cos’è? Anche verso sé stessi certo. 
Questo estratto, è disintossicante e depurativo, aumenta le difese immunitarie e lo sviluppo dei globuli rossi, quindi combatte anche l’anemia contenendo molto ferro. Disintossica il fegato e depura il sangue, è ricchissimo di tante vitamine e sali minerali. L’importatnte è che le verdure e la frutta siano biologiche, ben lavate, e crude. Preparatevi l'estratto o la centrifuga e consumatelo subito e preparatevelo tutti i giorni magari per un mesetto, poi cambiate per un pò,e  riprendete a prepararvelo e così via, una buona e sana abitudine quotidiana è un regalo che potete fare a voi stesse a cominciare da oggi :)  Tutto il bene che c’è in un bicchiere.  E tanti auguri a tutte le mamme

Estratto di barbabietola, mela verde e carote

Ingredienti per 1 persona

barbabietola rossa bio: ½  (oppure 1 se piccola)
mele verdi bio: 2 piccole
carote bio: 3 piccole

Procedimento
Lavare benissimo le verdure mantenendo le foglie della barbabietole e tutte le bucce. Ricavate dalle verdure (comprese gambi e foglie della barbabietola) il succo utilizzando un estrattore. Consumare subito.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 8 maggio 2017

Crespelle vegan agli asparagi



Forse qualcuno di voi questa ricetta l’avrà già vista, in effetti fa parte del menù di Pasqua che ho pensato per la LAV e che ho pubblicato su fb. E’ disponibile anche un pdf con tutte le ricette del menù scaricabile da questo blog, o dal sito Cambiamenù. Ma dato che tra l’elenco delle ricette di questo blog le crespelle ancora non compaiono malgrado io le abbia preparate ormai in millemila occasioni, ho deciso di inserirle pubblicando questa ricetta che è perfetta per la stagione. Ovviamente si possono fare con tante altre verdure, per esempio d’inverno le preparo spesso con zucca e cavolo nero. Ma ora è primavera ed asparagi e piselli la fanno da padrone.
Allora sulle verdure ci siamo capiti, in quanto alle crespelle vere e proprie invece queste le ho preparate con farina di riso e una piccola percentuale di farina integrale, oltre ovviamente ad un latte vegetale. Se vi dovesse risultare difficile cuocerle e tendessero a rompersi troppo, potete variare un po’ le proporzioni poichè la farina di riso le rende meno elastiche.  Aumentate un po’ le quantità della farina integrale e diminuite quella di riso. Ma se utilizzerete una farina di riso macinata molto sottile vedrete che riuscirete benissimo nell’impresa, ve lo garantisco!
Se deciderete di  cuocerle in anticipo, lasciatele su di un piatto ben distese e farcitele solo al momento di infornarle così non si romperanno ed in forno diventeranno perfette, morbide ma con una bella crosticina intorno, a me piacciono così le crespelle, sennò che crespelle sono? :-) 
Cercate un'altra ricetta con gli asparagi? provate questa  o questa

Crespelle vegan agli asparagi 

Preparazione: 30 minuti ( più il riposo della pastella)
Cottura: 1 ora e 10 minuti

Ingredienti per 4/6 persone

Per le crespelle

farina di riso molto sottile: 135 g (es. Mulino Rossetto)
farina integrale: 65 g
latte di soia: 120 g
acqua: 150 g
curcuma in polvere: ½ cucchiaino
olio evo: 1 cucchiaino (più per la cottura)
sale e pepe: qb

Per il ripieno
asparagi verdi: un mazzo (circa 500 g puliti)
piselli sgranati: 200 g circa
cipollotto: 1
basilico: qualche foglia
olio evo: qb
sale e pepe: qb

Per la besciamella
latte di soia: 700 g
farina di riso: 70 g
olio evo: 70 g
noce moscata: 1 pizzico
sale e pepe: qb

Procedimento
Mescolate le farine con due prese di sale e la curcuma, aggiungete poco alla volta il latte di soia e l’acqua stemperando bene con una frusta per eliminare i grumi. Preparate una pastella abbastanza liquida (se necessario aggiungete un po’ di acqua o latte) Fate riposare un’ora.
Pulite gli asparagi ed eliminate la parte legnosa finale.  Cuoceteli poi in acqua bollente pochi minuti finché saranno teneri ma ancora croccanti. Cuocete anche i piselli in acqua bollente per 5/6 minuti e scolateli. In una padella antiaderente fate appassire il cipollotto tritato in due cucchiai di olio evo, se necessario aggiungete poca acqua di cottura delle verdure. Tagliate gli asparagi a rondelle, tenendo le punte intere. Aggiungete le rondelle di asparagi nella padella con il cipollotto e fate saltare qualche minuto. Aggiustate di sale e pepe, poi passate 3/4 degli asparagi al frullatore ad immersione senza omogeneizzare completamente. Tenete da parte le rondelle rimaste intere ed aggiungetele la metà dei piselli e del basilico spezzettato. 
Preparate un roux mescolando la farina con l’olio e fate tostare sul fuoco per qualche minuto. Aggiungete il latte di soia caldo poco alla volta fuori dal fuoco stemperando con una frusta per eliminare eventuali grumi. Ponete sulla fiamma e cuocete per dieci minuti dal bollore a fiamma dolce, salate ed aggiungete un pizzico di noce moscata. Tenete da parte mescolando ogni tanto (deve risultare una besciamella piuttosto soda)
In una piccola padella antiaderente, scaldate un filo d’olio e versate un mestolo piccolo di pastella facendo roteare velocemente la padella in modo da formare delle crespelle sottili. Fatele cuocere finché si formano delle bolle d’aria, poi giratele e fatele cuocere qualche altro minuto finché saranno leggermente dorate. Tenetele da parte e proseguite allo stesso modo con tutto l’impasto. 
Dividete in due la besciamella e mescolatene metà con le verdure passate al frullatore ad immersione. E l’altra metà se troppo densa diluitela con un cucchiaio di latte di soia. Cospargete il fondo di una teglia da forno con poca besciamella, riempite ciascuna crespella con un cucchiaio di besciamella alle verdure, aggiungere un cucchiaio raso di piselli e un po’ di rondelle di asparagi e qualche punta (tenetene da parte qualcuna per la decorazione) Chiudete la crespella a metà e sistematela nella teglia. Procedete cosi con tutte le crespelle sistemandole in fila e leggermente sovrapposte. Distribuite la besciamella senza verdure rimasta, qualche punta di asparago, qualche cucchiaio di piselli ed infornate a 180° per 20 minuti, poi passate 5 minuti al grill. Sfornate e servite calde. 
Alcune annotazioni: per rendere più semplice cuocere le crespelle è indispensabile utilizzare una farina di riso macinata molto sottile. Diversamente tenderanno a rompersi con facilità. 

venerdì 28 aprile 2017

Asparagi grigliati su crostoni al pesto di fave

Griglia Le Creuset

Pesti e creme a base di verdure, legumi ed erbe credo di averli provati con tutto il possibile o quasi, ma le fave mi mancavano, non perché non mi piacciano eh, piuttosto perché richiedono più di tempo, per via sia dei baccelli da eliminare che delle pellicine poi. Così per prepararla ho dovuto aspettare il mal di schiena, dato che mi obbliga a stare ferma almeno ogni tanto nell'arco della giornata. Ma mica me ne sto con le mani in mano, ne approfitto invece per fare i lavori noiosi tipo pulire i piselli o le fave appunto. Quindi oggi pesto vegan di fave al finocchietto con asparagi grigliati su crostoni di pane integrale. Ma a questo punto aspettatevi a breve anche quello di piselli.
Il colore è sempre il verde speranza, che fa sempre tanto primavera. Le speranze poi invece aumentano ad ogni ricetta, ora si aggiunge la speranza che il mal di schiena se ne vada e che torni a splendere il sole in tutti i sensi.
A parte questo, voi grigliate mai gli asparagi? Io si, ogni tanto li preparo anche così, acquistano un sapore molto intenso, restano belli croccanti come piacciono a me, e diventano un abbinamento interessante per molti piatti, ma anche un contorno sfizioso, conditi con olio evo, sale, pepe, limone e menta per esempio, sono buonissimi. Se non li avete mai provati, assaggiateli, sono semplicissimi e veloci, l'unica accortezza scegliete asparagi verdi freschissimi ma non troppo grossi, sennò rischiate che restino crudi. Scaldate bene la griglia ma non alla massima temperatura sennò bruceranno senza cuocere, ponete sopra un piatto che li tenga aderenti alla griglia, rigirateli ed il gioco è fatto. Tre minuti e sono pronti. Vi lascio la ricetta completa, e spero che a voi pulire le fave piaccia più che a me :)

Accessori Le Creuset

Crostoni con pesto di fave e asparagi grigliati
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
Per 8 crostoni circa

fave fresche pulite: 180 g
finocchietto selvatico: 5/6 rametti
aglio: 2 fettine sottili
asparagi verdi: 8
limone bio: 1
menta: qualche fogliolina
semi di sesamo: qb
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe nero: qb

Procedimento
Sbollentate il finocchietto per 4 minuti, finché sarà tenero, poi scolatelo e tenetelo da parte con poca acqua di cottura. Sbollentate nella stessa acqua le fave per un paio di minuti (metà tempo se sono piccole). Scolatele, raffreddatele in acqua fredda ed eliminate le pellicine (se preferite potete anche evitare la cottura)
Ponetele in un mortaio con del sale integrale, l’aglio e il finocchietto tritato e riducetele in crema aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, a piacere due foglioline di menta , l’olio evo necessario ad ottenere una pasta morbida e poca buccia di limone grattugiata. Aggiustate di sale e pepe.
Scaldate una griglia, ungete di olio gli asparagi dopo aver  eliminato la parte legnosa finale poneteli sulla griglia calda. Rigirateli finché saranno grigliati ma ancora croccanti.
Tostate del pane integrale, spalmate la crema di fave, aggiungete gli asparagi tagliati a rondelle mantenendo intere le punte che taglierete a metà. Aggiungete un filo d’olio evo se necessario, qualche fogliolina di menta e dei semi di sesamo al naturale o leggermente tostati. Servite subito. 

Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

Pentola e accessori: Le Creuset 

venerdì 21 aprile 2017

Crostatine vegan alle fragole


Se il verde speranza l’abbiamo postato da poco, oggi è la volta del rosso passione. Di che passioni potremmo parlare? Beh, io una vita senza passioni non saprei nemmeno immaginarla, ognuno con le proprie rendono la vita intensa, qualche volta difficile, ma caricano sempre di entusiasmo, malgrado la stanchezza, malgrado le difficoltà, malgrado tutto, la passione è sempre lì pronta a salvarci in ogni circostanza. Quindi il rosso rappresenta qualunque passione voi abbiate. La mia è per quello che faccio, e quindi la celebro ogni giorno con il mio lavoro. 
Ma dato che parliamo di cibo, oggi potremmo celebrare la passione per i dolci con queste deliziose crostatine vegan alle fragole. Ormai mi sono quasi abituata al fatto che quando faccio assaggiare qualcosa di vegano a chi vegano non è la risposta è sempre la stessa : è buonissimo, non sembra vegano! Come se le ricette vegane dovessero somigliare tutte a qualcosa di strano, non buono, poco consono al gusto comune. Non so a chi attribuire la responsabilità di aver creato queste basse aspettative delle persone nei confronti del cibo vegano che invece è buonissimo, ricco, vario, volendo originale e diverso ma non necessariamente. 
Io stessa però riconosco che mangiare vegano in giro è impresa ardua, almeno qui da noi. Poche proposte, spesso fatte da chi si improvvisa, senza nessuna competenza e cognizione di causa. Come in tutte le cose non ci si improvvisa, se non facendo danni. Quindi se il cibo vegano vi sembra cattivo, forse chi l’ha preparato non era bravo o abbastanza informato, punto. Detto ciò torniamo a queste crostatine che invece sono deliziose, ve le lascio come dessert per il week end. Non so darvi le quantità precise perché le ho preparate con pasta frolla e la crema che avevo avanzato da un’altra preparazione. Comunque direi che con questi quantitativi verranno sicuramente almeno 10 crostatine. E per un'altra deliziosa ricette con le fragole, guardate qui 


Crostatine vegan alle fragole

Preparazione: 30 minuti
Cottura35 minuti

Ingredienti

Per la pasta frolla
farina 1: 350 g
lievito naturale: 12 g
olio semi di girasole estratto a freddo: 110 g
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna chiaro: 90 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
limone bio: la buccia grattugiata di 1
acqua fredda: qb
sale integrale: 1 pizzico

Per la crema pasticcera 
latte di mandorla leggero non zuccherato: 250 g
farina 1: 15 g
amido di mais: 5 g
zucchero di canna chiaro: 30 g (+ 2 cucchiai)
olio di semi di girasole estratto a freddo: 25 g
scorzette di limone: 2
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
anacardi al naturale: 100 g
sale integrale: 1 pizzico

Per la finitiura
fragole fresche: qb
zucchero a velo di canna: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito ed il sale, aggiungete lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e fatelo raffreddare. Fate una fontana con le farine ed aggiungete al centro il burro di cacao, l’olio la vaniglia ed impastate velocemente senza lavorare troppo l’impasto aggiungendo l'acqua fredda necessaria d ottenere un panetto morbido ma sodo. Chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare almeno un’ora (o a preparatelo il giorno prima) 
Mettete a bagno gli anacardi per un’ora poi scolateli ed asciugateli.
Preparate le crema pasticcera scaldando il latte con l’olio, la buccia del limone, la vaniglia, lo zucchero ed il pizzico di sale. In una boule mescolate le farine, quindi versate il latte caldo stemperando con una frusta per non creare grumi, rimettete sul fuoco e mescolate continuamente a fiamma dolce finché la crema non si sarà addensata. Fatela raffreddare completamente con pellicola a contatto. 
Frullate gli anacardi fino a ridurli in una crema morbida aggiungendo due cucchiai di zucchero. 
Quando la crema sarà fredda mescolatene 7/8 cucchiai con la crema di anacardi e ponetela in frigorifero.
Tirate la pasta a circa 2/3 mm di spessore, rivestite degli stampini per tartellette leggermente oliati ed infarinati, bucherellate il fondo e  cuocete a 180° per circa 25/30 minuti finchè i bordi saranno leggermente dorati. Fatele raffreddare completamente, poi farcitele con la crema pasticcera agli anacardi, ponete qualche fettina di fragola al centro, spolverizzate con zucchero a velo di canna e servite. 
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

martedì 18 aprile 2017

Vellutata vegan di baccelli


Se non ora quando? Se non dopo il ricco pranzo Pasquale intendo, e dopo la pioggia di questi giorni quando mai potrei postare questa delicata vellutata vegan di bacelli? Nessuno si risentirà se dopo tanto mangiare scelgo  qualcosa di light. Più per voi che per me, io per la verità non è che abbia mangiato molto, potrei dire meno del solito dato che con la scusa che sono vegana nessuno sa cosa prepararmi da mangiare. Eh si, siamo ancora a fare questi discorsi, abbastanza insopportabili per la verità, preferirei non dover presenziare a nessun pranzo o cena di famiglia per poi dover sentire sempre le stessa storia. Comunque, dai, ormai è fatta, anche questa è andata, l’anno prossimo mi inventerò una gita inesistente, una vacanza fantasma, un giro nell'isola che non c’è insomma, qualunque cosa anche la più improbabile, ma niente pranzo obbligato. 
Torniamo alla vellutata vegan di baccelli, beh qui si usano solo i baccelli dei piselli l’avete capito, con il resto ci prepariamo qualcos'altro, per esempio un dip, una crema da spalmare che posterò nei prossimi giorni, o il sempre tanto apprezzato hummus. Quindi, ricetta del riciclo a patto che i baccelli siano non trattati, mi raccomando.
Approfitto della temperatura fresca per proporvi questa vellutata che probabilmente sarà l'ultima... Non ha niente di difficile, solo la scocciatura di passare i baccelli al passaverdure perché sono molto fibrosi, almeno i miei lo erano, ecco tutto qua, non si tratta d’altro che di una semplice vellutata, ma verde speranza. 

Vellutata di baccelli 

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti per 2 persone

baccelli di 1 Kg di piselli bio
patata media: 1
cipolla bianca: 1/2
sedano: 1 costa
olio evo: 2 cucchiai
brodo vegetale: 800 ml
yogurt di soia al naturale: 2 cucchiai
basilico: 5 foglioline
peperoncino fresco: 1 fettina
finocchietto fresco tritato: 1 cucchiaio colmo
sale: qb

Procedimento

1) Lavate i baccelli e tagliateli a pezzi
2) Tritate la cipolla e il sedano e fateli appassire nell’olio, con il peperoncino tritato. Aggiungete anche la patata tagliata a pezzi e lasciate insaporire tre minuti. Aggiungete i bacelli, coprite con il brodo caldo e fate cuocere a fiamma dolce per circa 25 minuti. Poi unite il basilico spezzettato
3) Ponete le verdure con un mestolo del loro brodo in un mixer e frullatele bene. Poi passate tutto attraverso un passaverdure a fori piccoli e aggiustate di sale.
4) Servite la vellutata con un cucchiaio di yogurt di soia naturale per ogni piatto e un filo d’olio evo.

Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post

venerdì 14 aprile 2017

Pastiera vegan


E anche quest’anno la Pasqua è arrivata, e anche quest’anno io sono in ritardo con la pubblicazione delle ricette. Però il mio menù di Pasqua al completo lo trovate sul sito Cambiamenù. In più vi metto anche a disposizione il PDF scaricabile così non avete scuse, non potrete fare altro che preparare un pranzo di Pasqua vegan per tutta la famiglia, sono certa piacerà a tutti, vegani, vegetariani e onnivori, l’ho già sperimentato in varie occasioni :)
Detto ciò, dato che sono in ritardo e ho ancora parecchie cose da fare vi lascio il link dove potete consultare le ricette.  In via del tutto simbolica posterò la ricetta pasquale per eccellenza: la Pastiera napoletana.
Se poi avete voglia di andare a guardarvi la mia intervista andata in onda il 14 aprile sul fuori tg di rai 3 sul mio menù vegan pensato per Lav, la trovate  qui 

E' tutto, vi lascio alla pastiera e vi auguro una felice e serena Pasqua, naturalmente cruelty-free e piena d’amore.



Pastiera vegan 

Ingredienti

Per la pasta frolla
farina 1: 250 g
farina 00: 100 g
lievito naturale: 12 g
olio semi di girasole estratto a freddo: 110 g
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna chiaro: 90 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
limone: la buccia grattugiata di 1
acqua fredda: qb
sale integrale: 1 pizzico

Per la crema di grano
grano cotto: 300 g
latte di mandorla leggero non zuccherato: 200 g
arancia bio: la buccia di 1
limone bio: la buccia di 1
olio di semi di girasole estratto a freddo: 20 g
zucchero di canna chiaro: 50 g

Per la crema pasticcera agli anacardi
latte di mandorla leggero non zuccherato: 250 g
farina 1: 15 g
amido di mais: 5 g
zucchero di canna chiaro: 30 g (+ 2 cucchiai)
olio di semi di girasole estratto a freddo: 25 g
scorzette di limone: 2
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
anacardi al naturale: 100 g
canditi all’arancia: 50 g
acqua di fiori d’arancio: 4 cucchiai
cannella: 1 pizzico
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento
Il giorno prima preparate la pasta frolla miscelando le due farine con il lievito e il sale. Aggiungete lo zucchero, formate le fontana ed unite il limone grattugiato, l’olio, l’estratto di vaniglia e qualche cucchiaio di acqua fredda. Cominciate ad impastare aggiungendo se necessario ancora un po’ d’acqua. Senza lavorare troppo l’impasto formate un panetto, appiattitelo, chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare in frigorifero fino al giorno dopo. 
Mettete gli anacardi a mollo per 1 ora, poi scolateli asciugateli e frullateli fino a ridurli in crema con 2 cucchiai di zucchero. Tenete da parte. 
Preparate la crema di grano ponendo sul fuoco il latte di mandorla con il grano, l’olio le bucce degli agrumi (senza la parte bianca) e lo zucchero. Cuocete a fiamma dolce per mezz’ora, finché il composto risulterà abbastanza cremoso. Eliminate le bucce degli agrumi, frullate una piccola parte del composto ed unitelo al precedente. Mescolate bene e fate raffreddare completamente. 
Preparate la crema pasticcera ponendo sul fuoco il latte di mandorla con l’olio, lo zucchero l’estratto di vaniglia, il sale e le bucce del limone, portate quasi ad ebollizione, poi versatelo sulle farine setacciate mescolando con una frusta per non formare grumi. Cuocete a fiamma dolcissima sempre mescolando per circa dieci minuti. Eliminate le scorze di limone, versate in una boule, coprite con pellicola a contatto e fate raffreddare completamente. 
Quando è fredda, mescolate 200 g di crema pasticcera con la crema di anacardi. Mescolate il tutto al composto di grano, unite i canditi tritati, l’acqua di fiori d’arancio e la cannella. 
Prendete il panetto dal frigorifero e sopra un foglio di carta forno tirate una sfoglia di 3 mm di spessore. Ungete di olio uno stampo per pastiera ed infarinatelo leggermente. Ponete la sfoglia all’interno, rifilate i bordi e teneteli da parte e bucherellate il fondo con una forchetta. Dalla pasta rimanente ricavate delle strisce larghe 1,5 cm. 
Versate all’interno dello stampo il ripieno, con le strisce formate la classica griglia sigillandole bene all’estremità, infornate a 160° per circa 1 ora e mezza abbondante, fino a quando la crema si sarà rassodata. Lasciate riposare la pastiera almeno due giorni prima di consumarla. 

giovedì 6 aprile 2017

Pesto vegan di tarassaco


Avendo la schiena dolorante non è che stia andando molto per erbe questa primavera, ma per preparare il  pesto di tarassaco che vi propongo oggi ci vuole talmente poco che è stato facilissimo anche per me in questo momento. Il tarassaco si trova ovunque quindi non richiede ricerche estenuanti, io l’ho raccolto nel giardino di casa (non ho un cane eh!) più facile di così!
Diciamo che è un’erba talmente diffusa che trovarla non rappresenterà un problema per nessuno, anche per chi non ha un giardino, l’importante è raccoglierla in luoghi puliti, lontani dal traffico, al sicuro da animali che possano sceglierla come luogo preferito per alleggerire la vescica e magari lontano dai confini dei campi coltivati dove si faccia uso di pesticidi, fertilizzanti ecc ecc.
Non serve che vi spieghi qual è il tarassaco vero? Tutti lo conoscono, magari con altri nomi tipo Dente di leone, Soffione, Piscialetto, Pisciacane ecce cc, quello che fa quei fiori gialli che poi diventano soffioni, è chiaro a tutti vero? Nel caso vi ho messo anche la foto qui sotto. Una volta raccolto il Tarassaco, il resto è facilissimo, io ho aggiunto anche un po’ di aglio da taglio che avevo piantato in giardino qualche anno fa, un’erba delicatamente profumata d’aglio, ma se non ce l’avete potete ometterla. E ho aggiunto anche qualche piccola fogliolina di borragine, sempre piantata qualche anno fa in giardino. Il resto degli ingredienti li trovate nell’elenco qui sotto. Come l’ho mangiato questo pesto di Tarassaco? Con un’amica l’abbiamo mangiato tutto spalmato su crostini di pane caldo, vi assicuro che è una vera delizia. Con il poco che è rimasto ci ho condito la pasta per me il giorno dopo. Veramente delizioso, se non l’avete mai provato, non perdete l’occasione se doveste trovare del Tarassaco in giro. L’unica accortezza, le erbe andrebbero raccolte quando ancora il fiore non è sviluppato del tutto, e scegliendo solo le foglioline più tenere, essendo un pesto deve essere cremoso e non fibroso. Ecco, solo questo, provatelo, sono sicura che piacerà tanto anche a voi. E se cercate qualche altra idea su come utilizzare il Tarassaco in cucina guardate qui 




Pesto di tarassaco 

Preparazione: 15 minuti
Cottura: nessuna

Per 1 barattolino piccolo (4 persone)

foglie tenere di tarassaco: 50 g
borragine: 4 foglioline piccole
aglio da taglio: qualche stelo
spicchio d’aglio: un pezzetto piccolo
lievito alimentare in scaglie: 2 cucchiaini
anacardi: 20
olio evo: qb
sale integrale: qb

Procedimento

Mettete a bagno gli anacardi per 1 ora, poi asciugateli. Ponete tutti gli ingredienti nel mixer, con gli anacardi tranne l’olio. Cominciate ad azionare aggiungendo poco olio evo a filo. Aggiungete per aiutarvi uno o due cucchiai d’acqua, dovrete ottenere un pesto morbido ma non liquido (dipende anche dall’uso che ne dovete fare, da spalmare tenetelo più denso, per condire la pasta un po’ più morbido)  Aggiustate di sale. Conservate in un barattolino e coprite con un filo d’olio evo per non fare ossidare il pesto 
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 27 marzo 2017

Zuppa di cannellini e scarola al carvi

Pentola Le Creuset 
Oggi una ricetta semplice che va ancora bene per le giornate fresche di questi giorni, una buona e salutare zuppa Vegan di legumi che a me piacciono tanto, profumata al cumino. Attenzione però, non sto parlando del cumino che insaporisce le pietanze indiane, ma del Kummel carvi, un altro tipo di cumino, utilizzato soprattutto nei paesi del Nord Europa, ma anche in Trentino alto Adige per esempio, detto anche cumino dei prati. Avete mai assaggiato la puccia trentina (da non confondere con quella pugliese eh, mi raccomando!) o lo Schüttelbrot, quel pane basso basso senza mollica e particolarmente duro che si conserva per mesi e mesi, entrambi tipici dell’Alto Adige? Ecco, questi sono solo due esempi di come viene comunemente utilizzato il kummel carvi in Alto Adige (infatti kummel è il nome alla tedesca) 
Quindi dobbiamo distinguere tra due tipi di cumino, i nomi scientifici sono Cuminum cyminum (il cumino indiano per intenderci) e il Carum Carvi (il cumino dei prati ) il primo ha un sapore caldo, il secondo un sapore fresco che ricorda l’anice e il finocchio.
Detto ciò, a me il carvi piace molto e lo uso spesso soprattutto nel cavolo cappuccio crudo, nel pane appunto, ma anche nelle zuppe vegan di legumi. L’anno scorso ne ho preparata una che mi è piaciuta molto ma che non ho fatto in tempo a postare, di borlotti, lattuga e carciofi profumata al carvi. Così quest’anno ne ho sperimentata un’altra versione, quella di cannellini e scarola, profumata ovviamente sempre al carvi. E’ una spezia molto interessante, che vi consiglio di provare nel caso non la conosciate già. Non è difficile reperirla, io ora la trovo un po’ dappertutto, diversamente da qualche anno fa quando dovevo farne scorta durante le gite in montagna. 
Le spezie sanno dare anche ai piatti più semplici un tocco di originalità, imparare ad usarle renderà la nostra cucina più varia e più sana perché richiederà un uso inferiore di grassi e  sale. W le spezie quindi, e per chi avesse voglia di scoprire il Kummel carvi, vi lascio la ricetta di questa deliziosa zuppa vegan di cannellini e scarola al cumino dei prati.




Zuppa di cannellini e scarola al cumino dei prati

fagioli cannellini: 150 g
scarola: 250 g
cumino dei prati ( kummel carvi) : 1 cucchiaino raso di semi
aglio: 1 spicchio
alloro: 2 foglie piccole
salvia: 3 foglie
olio evo: qb
erba cipollina fresca: qb
peperoncino fresco: qb
alga kombu: 2 cm

Procedimento
Lasciate a bagno i fagioli per una o due notti con alloro e alga kombu cambiando l'acqua un paio di volte. In una casseruola scaldate due cucchiai d’olio con il cumino ridotto in polvere e il peperoncino, fate tostare leggermente le spezie poi aggiungete l’aglio e fate insaporire, unite quindi alloro e salvia, poi i fagioli scolati, coprite di un dito con acqua e cuocete per 25 minuti circa Nel frattempo lavate e scolare la scarola, tagliatela a listarelle e trascorsi i 25 minuti aggiungetela alla zuppa, fate cuocere ancora 20 minuti circa. Alla fine aggiungete l’erba cipollina tritata, del peperoncino sempre tritato, un giro d’olio evo e servite subito con fette di pane alla segale o integrale tostato.

venerdì 24 marzo 2017

Spaghetti di zucca al pesto di salvia


Oggi spaghetti di zucca, un classico che sarà anche l’occasione per salutare questo ortaggio per lasciare spazio alle verdure primaverili.  Il piatto è molto semplice, non richiede certo spiegazioni. L’unica cosa su cui ci si può dilungare è il condimento. A me il pesto di salvia piace moltissimo, lo mangio spalmato su crostini caldi e soprattutto lo adoro sulla polenta grigliata, lo faccio spesso e devo dire che piace sempre molto, soprattutto in aggiunta a delle alghe marinate con olio e limone, è un delizioso antipasto! 
Ma il pesto alla salvia si può utilizzare anche per condire la pasta per esempio,  come ho fatto oggi, anche se non si tratta di pasta e vera e propria. E’ un pesto molto buono se però preparato con una salvia dal sapore delicato. Ora io non so come sia quella che si compera in giro perché ne ho una pianta in giardino e utilizzo sempre quella, però mi è capitato di imbattermi in foglie di salvia dal sapore molto pungente, in questo caso il pesto risulterebbe troppo forte. Quindi è bene assaggiare la salvia prima di procedere alla preparazione di questo pesto e nel caso magari cambiare leggermente la ricetta, diminuendo la quantità di salvia ed aumentando la frutta secca. 
La ricetta è molto semplice quindi non c’è niente da spiegare, bastano una buona zucca, l’ attrezzo per trasformarla in spaghetti,  una salvia dal sapore delicato, dell’olio buono ed il piatto è fatto 

Spaghetti di zucca al pesto di salvia

Ingredienti
Per 2 persone

zucca pulita (io Delica) : 300 g
salvia dal sapore delicato: 20 foglie
semi zucca: 30 g
mandorle sgusciate: 40 g
lievito alimentare: 2 cucchiaini
olio evo di ottima qualità: 50 g circa
acqua: qualche cucchiaio
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
limone: qualche goccia
sale integrale: qb
peperoncino: a piacere

Procedimento
Preparate con l’apposito attrezzo gli spaghetti di zucca. Salateli leggermente, aggiungete qualche goccia di limone, mescolate e fate riposare. 
Nel frattempo preparate il pesto mettendo nel mixer tutti gli ingredienti ed aggiungendo olio evo quanto basta per ottenere un pesto cremoso e morbido (aiutatevi anche aggiungendo poca acqua)
Condite gli spaghetti con il pesto e serviteli subito. Se preferite potete spadellarli leggermente in padella con poco condimento, aggiungendone dell’altro fuori dal fuoco in modo che siano ben conditi. 

Alcune annotazioni: il pesto alla salvia è molto buono se si utilizza una salvia delicata, diversamente risulterebbe troppo forte. Se non trovate una salvia dal sapore delicato potete optare per un pesto di rucola (potete prendere spunto da questo piatto ) o un classico pesto al basilico. 

lunedì 20 marzo 2017

Smoothie di banana spinaci e limone



Sono un po’ assente causa dolori, e dato che non sono in perfetta forma, cucino si qualcosa per sopravvivere, ma non fotografo molto se non per lavoro e quindi trascuro un po’ il blog, ma purtroppo ogni tanto bisogna ottimizzare le energie per forza di cose.
Comunque, tornando a noi, quella di oggi non è una vera e propria ricetta, è un semplicissimo smoothie fotografato anche molto in fretta per i motivi suddetti. Quello che ha di interessante però è che questo beverone è un concentrato di magnesio, e lo sapete che il magnesio è un alleato fondamentale contro i dolori? Ecco, io in definitiva dovrei assumerne una buona dose ogni giorno, e quindi ecco qui la ricetta perfetta. Questa è la mia merenda da un po’ di tempo a questa parte e lo sarà finché gli spinaci freschi saranno di stagione, poi passerò ad altro. In aggiunta al beverone mangio qualche mandorla, e niente più.
Inizialmente avevo cominciato ad assumerlo come integratore, ma poi ho preferito affidarmi solo alla dieta.
Cerco di acquistare alimenti biologici, i limoni, gli spinaci quando li trovo! ma soprattutto le banane che non ritengo un alimento molto sano purtroppo a causa del sistema di coltivazione, trasporto, maturazione ecc  ecc, così opto per quelle bio del commercio equo e solidale, sperando che siano migliori; mal che vada avrò forse aiutato qualche famiglia di locali piuttosto che favorirne lo sfruttamento, ma questo è un altro discorso a cui bisognerebbe sensibilizzarsi tutti, il nostro potere è nelle scelte alimentari che facciamo e quindi in ciò che compriamo!
Detto ciò non faccio altre considerazioni e vi lascio a questo semplicissimo smoothie, molto buono! gli spinaci non si sentono a patto che non esageriate, sempre che non vi piacciano moltissimo ovviamente. Veloce da preparare, è perfetto per la merenda del pomeriggio, o per la colazione, o per lo snack di metà mattina, fate voi :) 

Smoothie di banana, spinaci e limone 

Ingredienti
per 1 persona

banana bio: 1 grande
spinacini freschi bio: 1 manciata
limone bio: ½
acqua: qb 

Procedimento
Eliminate dagli spinaci se usate quelli grandi il gambo più grosso. Spezzettateli ed inseriteli nel bicchiere del frullatore con la banana, il limone spremuto e un po’ d’acqua a seconda di quanto lo desiderate denso. Frullate bene il tutto e bevete immediatamente.

Con questa ricette auguro a tutti un felice inizio di primavera. Un bacio e al prossimo post 

martedì 14 marzo 2017

Tartufi vegan al cioccolato



Quando c’è bisogno di qualcosa di consolatorio non c’è niente di meglio del cioccolato, almeno per me. Io non amo particolarmente i dolci, ma il cioccolato è un rifugio. Non che ne faccia delle scorpacciate eh, ma ogni tanto ne sento il bisogno e niente, lo mangio e basta :)
Adoro il cioccolato nero, mi fa impazzire quello alla menta, ma poiché non posso certo postare una tavoletta di cioccolato, vi propongo questi tartufini, sono deliziosi per accompagnare un caffè a fine cena, ne basta uno, un attimo di vero piacere, morbidi, con un cuore all’albicocca, e sufficientemente amari (ma potete anche optare per un cioccolato al 70% se vi piace un amaro più deciso. Io ho fatto una cosa intermedia perché erano destinati a persone diverse, quindi per mettere d’accordo tutti sono stata su un amaro medio, ma nulla vieta di esagerare in base ai propri gusti. E anche il cuore alla frutta perché no? Si può provare con fragole essiccate e reidratate, o ciliegie, o con tutto quello che vi piace di più. Io sono stata sul classico gusto sacher che non delude mai .

Tartufini cioccolato e albicocche

Preparazione: 40 minuti (più i tempi di raffreddamento)
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 20 tartufini

cioccolato fondente vegan al 60%: 200 g
tahina: 35 g
latte riso: 12 cucchiai
caffè ristretto: 4 cucchiai
rum: 2 cucchiai (facoltativo)
albicocche secche morbide: 4
cacao amaro in polvere: qb (meglio raw)

Procedimento

1) Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria
2) Scaldate metà  del latte e stemperate la tahina in modo che risulti un composto liscio. Nel restante latte aggiungete il caffè, scaldate il composto, unite il rum ed aggiungetelo caldo al cioccolato sciolto. Mescolate bene. Trasferite tutto in una boule e montate con le fruste elettriche finché il composto non sarà freddo, denso e ben montato. 
3) Con un cucchiaino prelevate una quantità di cioccolato grande come una ciliegia, inserite al centro un pezzetto di albicocca e aiutandovi con l’altro cucchiaino come a fare delle quenelle date una forma sferica al composto. Mettete a raffreddare in freezer per 15 minuti, poi passate i tartufini nel cacao. Teneteli in freezer e lasciateli 5 minuti a temperatura ambiente prima di servirli (vanno comunque serviti freddi)

lunedì 6 marzo 2017

Risotto integrale di porri e spinaci



Dato che ormai i segreti per preparare dei deliziosi risotti con il riso integrale li conosciamo tutti, non abbiamo scuse per  non usarlo. Io ormai il riso raffinato non lo uso praticamente più, a meno di preparazioni particolari, ma è molto raro. Di regola mangio esclusivamente riso integrale che cuocio dopo averlo lasciato in ammollo dalle 8 alle 12 ore circa cambiando l’acqua un paio di volte, sia per eliminare le sostanze antinutrizionali,  sia per ridurre i tempi di cottura: in 18/20 minuti circa il vostro risotto sarà pronto! 
Cosa possiamo fare con il riso integrale? qualunque tipo di risotto integrale naturalmente. La mantecatura si può fare in diversi modi, con crema di frutta secca, o crema di verdure, o semplicemente con olio o frullando una piccola parte di riso. La scelta dipende dalla ricetta, dal risultato che vogliamo ottenere e dalle calorie che vogliamo introdurre, comunque sono tutti degli ottimi sistemi. 
In questo caso ho mantecato questo risotto integrale vegan di porri e spinaci con un po’ di crema di porri e olio, per esaltare il sapore del porro. Un risotto integrale vegan molto semplice ma delizioso, il porro smorza il sapore particolare degli spinaci che non a tutti piace e nell’insieme risulta un risotto delicato, leggermente dolce. 
Naturalmente potete variare le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto, sarà sempre un risotto di stagione da gustare ancora per un po’ prima di proiettarci  definitivamente verso la primavera che lascerà spazio a tante altre cose buone e coloratissime. 

Risotto integrale di porri e spinaci

Preparazione: 15 minuti ( più l'ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

riso integrale: 160 g 
porri: 2 medi
spinacini freschi: 60 g 
brodo vegetale: qb
olio evo: 4 cucchiai circa
vino bianco: 1 tazzina (facoltativo)
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
noci:
sale e pepe: qb

Procedimento
Il giorno prima mettete a mollo il riso integrale cambiando l’acqua due/tre volte., poi scolatelo. 
Tritate il porro e fatelo appassire in due cucchiai d’olio evo a fiamma dolcissima senza farlo scurire (eventualmente aggiungete poco brodo o acqua caldi) Prelevate due cucchiai di porro e teneteli da parte. Tostate  il riso, poi sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e cominciate a cuocere aggiungendo il brodo caldo poco alla volta e subito gli spinaci tritati grossolanamente. Frullate il porro tenuto da parte con due cucchiai d’olio evo di ottima qualità e tenete da parte. Portate a cottura il riso (ci vorranno 18/20 minuti) aggiustate di sale se necessario. Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con la crema di porro. Una macinata di pepe nero e servite cosparso di noci tritate grossolanamente.

Alcune annotazioni: i tempi di cottura possono variare a seconda del tipo di riso utilizzato e dei tempi di ammollo. 

Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post 

martedì 28 febbraio 2017

Crostoni al cavolo nero e cannellini

Pentola le Creuset

Oggi una ricetta molto semplice, qualche volta le ricette semplici possono salvare situazioni non previste. Per esempio, se vi dovesse capitare di organizzare un aperitivo in tutta fretta e non sapeste cosa preparare di sfizioso, i crostoni sono sempre un’ottima soluzione: sono buoni, semplici da preparare, piacciono a tutti e possiamo farli con tutto quello che vogliamo. Io oggi ho optato per dei crostoni vegan al cavolo nero perché mi sono accorta che è un'ortaggio non proprio noto a tutti, mentre io non potrei farne a meno. Lo trovo delizioso nelle zuppe, come questa, per condire la pasta dopo averlo trasformato in un pesto, come questo. Ma anche nelle lasagne, negli gnocchi, insomma il cavolo nero è talmente buono e versatile che chi ancora non lo conoscesse dovrebbe rimediare. E possiamo cominciare con qualcosa di semplice che esalta tutto il sapore di questo splendido ortaggio invernale. In Toscana preparano il classico crostone chiamato fettunta. Ecco diciamo che il crostone di oggi parte da quell’idea, ma con l’aggiunta dei cannellini (così diventa un piatto completo) e di un po’ di cipollotto. Così, se come spesso capita a me l’aperitivo dovesse andare per le lunghe, intanto che bevete riempite lo stomaco con qualcosa di sano, ma sfizioso e nutriente e il vostro aperitivo potrebbe facilmente trasformarsi in una cena. 

Crostoni al cavolo nero e cannellini

Ingredienti
Per 8 crostoni

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

cavolo nero pulito: 150 g
pane casereccio (integrale o di segale): 4 fette grandi
fagioli cannellini bolliti: 4 cucchiai
cipollotto: ½
aglio: 2 spicchi
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb
qualche rametto di rosmarino
salvia: 1 fogliolina
olio evo: qb

Procedimento
Cuocete il cavolo nero nel cestello della pentola a pressione per tre minuti, poi scolatelo e raffreddatelo in acqua e ghiaccio. Tritate il cipollotto e fatelo ammorbidire in padella con un cucchiaio di olio evo e un po’ di peperoncino tritato. Tagliate il cavolo nero a listarelle e saltatelo nella padella con il cipollotto, aggiustate di sale. Scaldate un cucchiaio dì olio evo in un’altra padella, aggiungete il rosmarino e la salvia e fate insaporire i fagioli cannellini. 
In una griglia tostate le fette di pane dopo averle divise a metà. Strofinate su ognuna lo spicchio d’aglio e condite con un filo d’olio evo. Aggiungete il cavolo nero e i cannellini e  servite subito. 

Alcune annotazioni: per pulire il cavolo nero velocemente, sfilate la costola centrale dalla foglia verde facendo scorrere la foglia tra il pollice e l'indice.

Un bacio a tutti e al prossimo post

Pentola Le Creuset