Lightbox Effect

venerdì 28 luglio 2017

Bruschette con zucchine grigliate e labne vegan

Griglia Le Creuset 

Ed eccoci alla ricetta del venerdì che come ormai tutti saprete, deve essere facile, veloce e buona. Il venerdì sera è il mio momento del relax, non voglio altro che qualcosa di buono da mangiare sul divano e una birra fresca che fa tanto vacanza :)
Perché in vista del weekend ho bisogno di un momento di riposo. Solitamente sabato e domenica lavoro, ho sempre un sacco di cose da fare, o da cucinare, o da fotografare. Mi ritaglio qualche momento di riposo quando riesco, tra un giorno di lavoro ed un altro. Quindi l’imperativo del venerdì sera è:  non passare troppo tempo a cucinare per prepararmi la cena, che non voglio vedere né pentole, né fornelli :) 
Con un po’ di organizzazione gliela si fa e questa settimana direi che è proprio facilissimo.  a grigliare una zucchina quanto ci vuole? cinque minuti? altri tre per tostare il pane, due secondi ad aprire la bottiglia e la cena è pronta. Beh certo, il labne deve essere già pronto, ma tanto è in frigo a colare da giorni ormai, non è che sia difficile farlo, diciamo che si fa da solo. Che ne dite come proposta vi sembra abbastanza semplice? Ah a proposito, se per caso ve la siete persa, la ricetta del labne vegan la trovate qui  
Tutto qua, impegno quasi nullo, e risultato fantastico perchè queste bruschette con zucchine grigliate ed erba cipollina sono tanto semplici quanto buone! 
Ora vedo se nel caso per venerdì prossimo mi viene qualcosa di ancora più veloce eh! Ma mi sa che di più veloce c’è solo l’omino della pizza! 

Bruschette con labne vegan, zucchine grigliate ed erba cipollina

Ingredienti per 4 bruschette

labne vegan: 250 g
zucchine: 2 medie
erba cipollina: 1 mazzetto
basilico: qualche fogliolina (oppure origano)
fette di pane integrale: 4
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe o peperoncino: qb

Procedimento
Grigliate le zucchine, e quando sono fredde, conditele leggermente con olio, sale e pepe. Tostate il pane. Spalmate abbondantemente il pane con il labne, conditelo con olio, sale  e pepe o peperoncino, erba cipollina tritata fresca e basilico spezzettato o origano. Distribuite le zucchine e servite subito.  
Con questa ricetta auguro  a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 24 luglio 2017

Pane integrale a lievitazione naturale



Premetto che non sono un’esperta di pasta madre, sono ancora in fase di studio e sto ancora cercando di instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Per mancanza di tempo non ho mai voluto impegnarmi con il lievito naturale, ma ad un certo punto, è arrivato  a casa. Che potevo fare? Non certo farlo morire, così è cominciata anche questa avventura.
Il fatto però di avere poco tempo non mi ha permesso fino ad ora di sperimentare chissà quale creazione particolare. Al momento sono contenta per aver ottenuto un ottimo pane senza utilizzare Manitoba né nell'impasto né nel lievito madre, e devo dire che se l’inizio è stato un po’ deludente,  ora sono molto soddisfatta anche se ho sempre tante domande in attesa di risposte. All'inizio la difficoltà più grande è stato capire come utilizzare la pasta madre, questa sconosciuta, cioè come trattarla prima di usarla nell'impasto, e poi capire esattamente i tempi di lievitazione. Ahahaha, problemi da principiante direte voi! Ma io ve l’ho detto che sono una neofita :) 
In quanto a come trattare la pasta madre, dato che brancolavo nel buoi ho trovato ottime spiegazioni qui dove ho preso spunto anche per la ricetta del pane. 
Poi ovviamente l’esperienza insegna quasi tutto. Ho imparato che i tempi di lievitazione sono assolutamente indicativi, variano da 3.5 ore a 6, eppure a me sembra sempre caldo uguale, mi sembra di aver fatto sempre gli stessi passaggi…e quindi? Boh! questa è solo una delle tante domande. Ho capito che per la riuscita del pane è fondamentale  saper riconoscere  il memento di infornare. Quindi che siano passate tre ore o sei, bisogna cogliere il momento giusto. Io per darmi dei riferimenti utilizzo sempre la stessa ciotola per la lievitazione, così capisco quando il volume è arrivato al punto giusto per essere infornato, e questo sapere mi è costato tante prove eh, ahimè :( Se andate oltre il pane perderà sofficità perché non terminerà la lievitazione in forno. 
La ricetta l’ho modificata in base alla mia esperienza, ho diminuito l’acqua e cambiato in parte le farine, ma insomma, i principi base rimangono gli stessi. Quindi se avete consigli da dare, sono tutta orecchi. Intanto vi lascio la ricetta del mio ormai consueto pane integrale con lievito naturale, che dopo tanti tentativi e studi approfonditi ora viene benissimo, speriamo duri questa buona sorte, che non intervengano le maree o il passaaggio delle comete a cambiare le sorti della lievitazione  :) quindi non disperate eh, prima o poi gliela si fa, comete a parte ovviamente :) 
Naturalmente se usate Manitoba e/o farine bianche il discorso cambia, ma in questo caso non vi so consigliare. Io utilizzo solo farine integrali o al limite semintegrali macinate a pietra e per di più in giornata, che fortuna che ho vero ad avere la farina appena macinata? Ma anche questo è frutto di ricerche, è tutta una fatica insomma, però di quelle che si fanno assolutamente senza sforzo e che danno tanta soddisfazione :) 
Due parole sulle farine e sul lievito naturale? perchè usare farine di grani antichi? perchè contengono meno glutine ed un tipo di glutine più digeribile rispetto a quello del grano convenzionale  (grano creso) Il lievito madre poi ha il vantaggio di eliminare i fitati dalle farine integrali che sono sostanze antinutrizionali che impediscono l'assorbimento di alcuni minerali, inotre rende il pane più digeribile. Questo in maniera molto semplificata, ma giusto per cominciare a capire perchè si utilizzano alcune farine piuttosto di altre e perchè il lievito naturale è migliore. Quando parlo di farine integrali ovviamente intendo sempre biologiche, questo è importantissimo! 
La prossima volta cercherò di afre anche le foto dei passaggi così vi do l'idea di come deve essere l'impasto. 

Pane integrale con lievito madre

Ingredienti per 1 pagnotta di circa 1 kg

farina integrale bio : 400 g (io gentil rosso macinata a pietra)
farina di grano saraceno bio: 100 g
farina di farro integrale bio : 100 g
lievito madre rinfrescato: 150 g (il mio è integrale)
acqua: 280/300 g circa
sale integrale: 10 g
malto: 1 cucchiaino
olio evo: 15 g

Procedimento
Setacciate le farine, versate 260 g di acqua e mescolate velocemente formando delle grosse briciole, lasciate riposare 45 minuti (idrolisi) Unite la pasta madre a pezzi e cominciate ad impastare, aggiungendo l’acqua necessaria ( a me di solito ne basta poca, circa 20 g ma dipende dall’assorbimento delle farine) dovrete ottenere un panetto morbido ma lavorabile. Unite il malto ed Impastate bene lavorando il panetto finché risulti liscio e morbido. Unite il sale e lavorate ancora ed infine l’olio poco alla volta. Fate riposare l’impasto sotto una ciotola rovesciata per circa 20 minuti. Prendete l’impasta e tiratelo verso l’esterno con le mani in modo da allargarlo e fate un giro di pieghe a tre,  ripiegate in sotto e   procedete a pirlatura (lasciare riposare coperto 40 minuti) Ripetete per tre volte. Alla terza pirlatura ponete l’impasto nel cestino da lievitazione  o in una ciotola capiente rivestita da un telo leggero cosparso di farina e lasciate lievitare fino al raddoppio chiuso con pellicola non troppo stretta. 
A questo punto si apre un mondo di possibilità, nel senso che il tempo che ci vuole per il raddoppio varia ogni volta, almeno a   me, quindi come tempi vi do solo un’indicazione che è di circa 5/6 ore, ma è capitato che dopo 3,5 ore fosse pronto. Io lascio l’impasto a temperatura ambiente perché ora è molto caldo, (se è più freddo, in forno con lucina accesa) Potete anche lasciare lievitare circa tre ore e poi mettere in frigorifero tutta la notte e finire la lievitazione il giorno dopo a temperatura ambiente per almeno tre ore.  Anche così viene bene, a seconda del tempo che avete a disposizione vi dovete organizzare. 
Sul come trattare la pasta madre, io la rinfresco la sera, divido la parte che mi serve ( 150 g) la pongo in un barattolino da sola, (l’altra la pongo in un altro barattolo).  Lascio entrambe a temperatura ambiente per 2/3 ore, poi le metto in frigorifero e il giorno dopo prendo quella che mi serve la tengo fuori frigo per circa 4/5 ore prima di impastare. I risultati  migliori li ho ottenuti tenendo la pasta madre fuori frigo a lungo. 
Quando il panetto è lievitato bene (ma non dovete far superare il momento giusto, pena il pane perderà in sofficità) ponetelo delicatamente sulla placca del forno , incidetelo sulla superficie come preferite, con taglio a croce o a griglia ecc, spennellatelo d’acqua e poi cuocetelo in forno preriscaldato a 230° per 15 minuti, con una ciotolina d'acqua sul fondo, poi abbassate a 210 per 20, e infine 200° per gli ultimi 10 minuti con sportello leggermente aperto. Trascorso il tempo sfornatelo e fatelo raffreddare completamente. 
Io di solito lo affetto e lo congelo, così utilizzo solo quello che mi serve e ne ho sempre a disposizione.

Alcune annotazioni: In questo pane ho usato il grano saraceno perché ho parecchia farina in casa, che conferisce un sapore molto particolare al pane. Ma viene benissimo anche con semola di grano duro se preferite o non avete il grano saraceno. Potete anche sostituire una parte di farina integrale con una parte di farina 0 se desiderate un pane meno rustico.

Buona settimana a tutti, ci ritroviamo al prossimo post.

giovedì 20 luglio 2017

Confettura di albicocche senza zucchero




Questa confettura è buonissima. Non è per portare l’acqua al mio mulino che lo dico eh! Ma perché vorrei che chi è abituato a farsi le confetture in casa provasse una volta a prepararle senza zucchero. Sono una vera bontà, certo non dovete aspettarvi la stessa consistenza di quelle con lo zucchero, sarebbe impossibile, ma sono morbide e vellutate, con un sapore di frutta che non ha niente a che vedere con le confetture tradizionali.
Devo dire che questa confettura di albicocche senza zucchero mi ha dato molta soddisfazione, non perché avessi dubbi sul fatto che fosse buona dolcificata solo con il succo di mela concentrato, ma perché le albicocche che avevo a disposizione non erano proprio buonissime, seppur biologiche. Erano molto pastose e sembravano senza succo, avete presente? Ecco, da mangiare al naturale secondo me sarebbero state terribili. Io le avevo comperate appositamente per la confettura (eh si, ahimè, non ho l’albero in giardino) ma sono partita un po’ demoralizzata pensando che non sarebbe venuta buona.
Invece è fantastica, mi piace un sacco, tanto che sabato torno a prendere le albicocche e la rifaccio! Non posso pensare di non averne abbastanza per passare l’inverno, che è già così triste…figuriamoci senza confettura di albicocche senza zucchero :)

Il mio impegno verso le materie prime sane e di qualità è diventato a 360° (o quasi dai, qualche piccola eccezione non mi/ci ucciderà e qualche volta rende la vita più semplice) La maggior parte di quello che acquisto cerco che sia il più possibile senza conservanti, additivi, pesticidi ecc. ecc. Quindi, per questa confettura mi sono preparata anche la pectina naturale, con una mela e un limone bio si prepara in fretta. Vi lascio entrambi i procedimenti, per la confettura e per la pectina. Provatela, ne vale davvero la pena. E per conservare la confettura dato che è senza zucchero, per evitare problemi tipo botulino, muffe ecc quella che non consumo a breve, la tengo in congelatore, così sono sicura.



Confettura di albicocche senza zucchero
per 5 barattoli da 250 ml

Ingredienti

albicocche bio: circa 2 Kg da cui ho ottenuto 1650 g
succo di mela concentrato bio: 200g
limone bio: 1 piccolo
pectina homemade: 3 cucchiaini da tè
agar agar: 1 cucchiaino
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino

Per la pectina homemade

mela bio non troppo matura: 1
limone bio: 1

Procedimento

Per preparare la pectina

Ricavate dalla mela la buccia tenendo anche un po’ di polpa e il torsolo compresi i semini. Tagliate tutto a pezzi e ponete in una piccola casseruola. Aggiungete la polpa del limone compreso l’albedo, il succo e i semini. Ponete sul fuoco a  fiamma bassissima e fate ammorbidire fino a quando il liquido non sarà del tutto assorbito. Frullate con il frullatore ad immersione e poi passate tutto al passaverdura a fori stretti. Quello che otterrete è la pectina. Con questi ingredienti ne otterrete circa 6 cucchiaini colmi. Io la preparo al momento e se poi ne avanza come in questo caso la conservo in congelatore per un’altra confettura.

Per la confettura di albicocche

Eliminate il nocciolo dalle albicocche e tagliatele a pezzetti. Ponetele in una casseruola profonda, aggiungete il succo di mela concentrato, il limone spremuto e filtrato (piccolo, oppure metà di uno grande). Stemperate benissimo l’agar agar in due dita d’acqua, poi passate più volte il composto ottenuto attraverso un piccolo colino per evitare i grumi. Aggiungete anche l’agar agar alla frutta, sempre facendolo passare attraverso il colino. Aggiungete anche 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e portate ad ebollizione su fiamma dolcissima mescolando ogni tanto. Lasciate cuocere per circa 30 minuti dall'ebollizione. Verso la fine passate il tutto per pochi istanti con il frullatore ad immersione così da omogeneizzare leggermente la confettura (io mantengo alcuni pezzi, voi fate a vostro gusto)
Nel frattempo sterilizzate i vasetti puliti in forno per 30 minuti a120°. Fate bollire per 5 minuti i coperchi.
Quando la confettura è pronta, versatela bollente nei vasetti, chiudete e capovolgete per 5 minuti. Fate raffreddare completamente. Fate riposare la confettura 165 giorni prima di consumarla. Per conservarla a lungo, avendo poco zucchero, è consigliabile conservarla in congelatore, o consumarla in breve tempo. Io la tengo in congelatore senza problemi e si mantiene benissimo.

Con questa ricetta vi ho lasciato i compiti per il weekend, so che piuttosto che andare al mare stareste in casa a fare la marmellata, ed eccovi accontentati :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 17 luglio 2017

Peperoni ripieni vegan


La teglia di verdure ripiene è il mio ricordo preferito tra piatti estivi che preparava mia nonna, mi sono sempre piaciute tantissimo. Mangiate tiepide o fredde, più buone il giorno dopo (ma di solito non duravano tanto) ancora oggi le verdure ripiene sono tra i miei piatti preferiti. Nella versione vegan di questo piatto il ripieno è preparato con pane, melanzana ed erbe. Non ho ancora sperimentato una versione con i legumi, potrebbe essere buona anche così, ma queste sono un classico che piacerà a tutti.
Oggi ho preparato solo i peperoni ripieni vegan, i miei preferiti, ma ovviamente potete preparare allo stesso modo zucchine tonde, pomodori, melanzane. Di solito la teglia di verdure miste risulta più buona perché tutti i sapori delle varie verdure si amalgamano, ma a seconda di quello che avrete a disposizione la vostra teglia sarà comunque meravigliosa.

Peperoni ripieni

Ingredienti per 2/3 persone

Preparazione: 30 minuti (più 1 ora per melanzane)
cottura: 60 minuti circa

peperoni misti: 3 (verde, giallo, rosso)
pane raffermo: 250 g
melanzane tonde: 1 grande
latte di soia: 1 bicchiere circa
prezzemolo tritato: 2 cucchiai
aglio: 2 spicchi
capperi al sale: 2 cucchiai
basilico: 6 foglie
semi di lino tritati: 1 cucchiaio
pomodoro San Marzano maturo: 1
pane grattugiato: qb
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento

Eliminate dal pane la crosta esterna, tagliatelo a pezzi e ponetelo in una terrina. Bagnatelo con il latte necessario ad ammorbidirlo senza inzupparlo troppo. Fate riposare qualche ora.
Lavate i capperi e lasciateli 1 ora in ammollo. Ponete i semi di lino in una ciotola ed aggiungete tre cucchiai d’acqua. 
Lavate e mondate le verdure, tagliate in due i peperoni eliminando semi e filamenti bianchi. Tagliate a fette di 1 cm la melanzana e cospargete le fette di sale grosso. Ponetele in uno scolapasta con un peso sopra e lasciatele 1 ora. Poi sciacquatele ed asciugatele bene.
Tagliate a cubetti le melanzane e cuocetele in padella finché saranno dorate con tre cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio, salate (solo se necessario) e pepate, fate raffreddare e poi tritate a coltello. 
Tritate al coltello anche il pane ormai morbido in modo da sminuzzarlo bene. Aggiungete le melanzane, il prezzemolo, mezzo spicchio d’aglio tritato, i semi di lino, il basilico spezzettato, i capperi tritati, aggiustate di sale e pepe e mescolate per amalgamare (se troppo morbido aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato, io non l ho messo) 
In una teglia da forno ponete uno spicchio d’aglio, il pomodoro a pezzetti, un giro d’olio evo. Ponete nella teglia i peperoni e riempiteli con il composto. Spolverizzate con poco pane grattugiato, aggiungete un giro d’olio evo, mezza tazzina d’acqua sul fondo della teglia e ponete in forno a 180° per circa 50 minuti (coperto per metà del tempo). Sfornate, fate raffreddare e gustate i peperoni tiepidi o freddi ( sono migliori il giorno dopo) 

Alcune annotazioni: a me piace mantenere le verdure sode, non mi piacciono spappolate e troppo cotte, però questo è assolutamente il mio gusto personale. Se preferite verdure molto morbide prolungate la cottura finché arrivano alla consistenza desiderata. Nel caso, se necessario, aggiungete un pò d’acqua nella teglia. E’ importante tritare al coltello pane e melanzane (non con il mixer) per non ridurre il ripieno ad una crema.

Un bacio a tutti e al prossimo post 

venerdì 14 luglio 2017

Labne vegan (formaggini vegetali)


Ormai lo sapete che il venerdì cerco di postare ricette per cene veloci ed informali vero? Almeno d’estate. Per me il venerdì è il giorno più bello della settimana, sarà perché è carico di aspettative, il weekend è in arrivo e ci sentiamo padroni del nostro tempo  Che poi magari spendiamo al supermercato, alla posta o a fare acquisti assolutamente inutili vero? No io no, davvero. Io se ho tempo libero mi tengo lontana da tutto ciò. Comunque, torniamo al venerdì sera, proprio perché porta con se questo senso di libertà a me assale la voglia di fare come mi pare e quello che capita, cose veloci, ma sfiziose, che si accompagnino bene ad una birra ghiacciata e che siano conviviali, perché quattro chiacchiere in relax con qualche amico alla fine della settimana ci stanno proprio bene no?  
Tutto questo preambolo per dirvi che ho fatto i formaggini vegan, con cui poi ho preparato delle deliziose bruschette, con cui poi ho accompagnato la famosa birra ghiacciata e con cui poi ho chiacchierato amabilmente   Ecco qua, tutto torna, e abbiamo fatto venerdì sera :)
Solo che se volete anche voi un venerdì così, dovete cominciare a pensarci la settimana prima perché questo è il tempo che servirà per preparare questi deliziosi formaggi vegan alle erbe, che poi somigliano molto ad un classico formaggio spalmabile di quelli famosi, diciamo così

Labne vegan 
(Formaggini vegetali)

Preparazione: 5 minuti (più 6 giorni di colatura)
Cottura: nessuna

Ingredienti
Per 8 pezzi

yogurt di soia al naturale non zuccherato nè aromatizzato: 300 g
sale integrale: qb
pepe in grani: qb
peperoncino fresco: qualche fettina
erbe fresche: qb
olio evo: qb

Procedimento
Rivestite un colino con un telo di lino o cotone leggero. Versate lo yogurt, salatelo senza lesinare troppo, ponete il colino sopra una ciotola in modo che possa raccogliere il siero. Copritelo con pellicola, ponetelo in frigorifero e lasciatelo colare finché non uscirà più siero, rigirando lo yogurt ogni tanto in modo che la parte sopra finisca sul fondo del colino  (io l’ho lasciato 6 giorni)
Trascorso il tempo, formate delle palline con lo yogurt ormai compatto, appiattitele leggermente e ponetele in un vaso con del peperoncino secco e se volete altri aromi (io preferisco aggiungere erbe fresche al momento) coprite d’olio e conservate chiuso in frigorifero. Al momento di servire i formaggini aggiungete per esempio erba cipollina, timo, peperoncino, aglio, pepe macinato fresco ecc
Alcune annotazioni: ottimi per bruschette ma anche per condire pasta in abbinamento a verdure. Posterò presto qualche ricetta sfiziosa. Intanto cominciate a preparare il Labne vegan
In quanto al siero, non buttatelo, ma utilizzatelo per esempio per impastare del pane o la pizza.

Un bacio a tutti e buon weekend :)

lunedì 10 luglio 2017

Gelato vegan alla pesca



In questi giorni malgrado il caldo sto provando tante cose e avrei diverse ricette da postare. Malgrado la stanchezza e il mal di schiene ho un sacco di idee :) Piatti semplici, niente di elaborato, diciamo che la fatica più grande è preparare il set e fare le foto.  Però siccome è ancora caldo e di gelati fino ad ora ne ho postato uno solo, e considerando che sono comodissimi anche come dessert veloce e zero sbattimento, voglio darvi una seconda alternativa al semplicissimo sorbetto che ho postato qualche giorno fa, ricordate quello all'ananas
Beh, oggi invece è la volta delle pesche. Io ho un modo tutto mio di fare i gelati, sono molto semplici e molto leggeri perché non amo i dolci troppo ricchi e lo stesso principio vale per il gelato. Più che altro è un modo un po’ più goloso di mangiare la frutta di cui non vado matta, ma questo ve l ho già detto. Quindi se state cercando gelati super ricchi e calorici questo non lo è  Ma è buonissimo e fresco. Magari più avanti ne posterò uno di quelli cremosissimi e voluttuosi, che ogni tanto ci stanno pure, ma per ora resto sul leggero e senza zucchero. 
Anche per questo gelato vegan alla pesca, complicazioni zero come per il sorbetto. Non serve la gelatiera. Dobbiamo solo mettere in freezer gli ingredienti per qualche ora e poi frullare.
Cos'ha di diverso questo gelato rispetto al sorbetto? L’aggiunta di yogurt di soia che lo rende più cremoso e gli conferisce un sapore particolare, tutto qua. Potete scegliere uno yogurt di soia homemade se ce l’avete o acquistarne uno di ottima qualità al naturale o aromatizzato alla vaniglia, meglio se senza zucchero. Il resto ve lo spiego nel procedimento. Io avendo a disposizione delle pesche biologiche le ho mantenute integre, ma se vi da fastidio sentire i pezzetti di buccia o se non sono biologiche, eliminatela, anche se il colore e il sapore ne risentiranno un po’. 


Gelato alla pesca

Ingredienti
per 2 persone

pesche bio a pasta bianca: 5
yogurt di soia al naturale o alla vaniglia (senza zucchero): 125 g
malto di riso: 1 cucchiaio (facoltativo)

Procedimento

Lavate ed asciugate le pesche, tagliatele a pezzi mantenendo la buccia e ponetele in freezer per circa 6 ore. Mettete nel freezer anche lo yogurt. Trascorso il tempo ponete le pesche in un frullatore o nel bimby ed azionate per ridurre in crema. Aggiungete lo yogurt ed eventualmente il malto. Azionate finché il composto sarà cremoso. Servitelo subito o riponete in freezer e mescolate ogni ora circa  per mantenerlo cremoso. Potete anche passarlo al mixer poco prima di servirlo se solidifica troppo. 

Alcune annotazioni: se usate yogurt non dolcificato potete aggiungere un cucchiaio di malto di riso (un pò di più se preferite i sapori dolci). Diversamente potete anche ometterlo. 

lunedì 3 luglio 2017

Sorbetto all'ananas


Per la serie voglia di far bene saltami addosso, oggi vi propongo una ricetta talmente facile e veloce che chiamarla ricetta è forse inappropriato. Comunque sia è una preparazione molto utile d’estate, quando fa molto caldo. ottimo come dissetante, rinfrescante ma anche come dessert leggero, il sorbetto di frutta non vi deluderà. 
Certamente tutti sapete cos’è, ma forse qualcuno non l’ha mai provato, pensando che serva la gelatiera per esempio. Invece no, non serve la gelatiera, basta un freezer e un frullatore o il bimby ed il sorbetto è fatto.
Io non amo particolarmente la frutta, quindi devo escogitare degli stratagemmi per mangiarla. Il sistema che preferisco è quello di berla sottoforma di estratti o frullati. Però quando fa davvero tanto caldo il sorbetto è una vera delizia a cui anch'io non so resistere. Oggi vi propongo il sorbetto all’ananas, senza zucchero, ma è delizioso anche alla pesca per esempio, o all’albicocca. Scegliete il tipo di frutta che preferite e sperimentate, per il resto non c’è altra regola da seguire. E’ talmente facile da fare che ci vuole di più a spiegarlo che a farlo, ma anche se semplicissimo, il risultato sarà apprezzato tantissimo da tutti, amanti della frutta e non attanagliati dalla morsa del caldo :) 

Sorbetto all’ananas

Preparazione: 10 minuti (più il congelamento)

Ingredienti
ananas maturo: 1
lime o limone: ½
malto di riso: ½ cucchiaio (facoltativo)

Procedimento
Pulite bene l’ananas eliminando la buccia e tutte le parti coriacee, compresa la parte centrale. Tagliatela a pezzi e ponetela in congelatore per qualche ora (circa 6 )
Trascorso il tempo ponete l’ananas in un mixer o nel bimby, aggiungete qualche goccia di lime o limone e ½ cucchiaio di malto di riso e frullate ad intermittenza finché otterrete un composto cremoso. Potete consumarlo subito o riporlo in congelatore ed utilizzarlo quando serve avendo l’accortezza di mescolare il composto ogni due ore per non farlo solidificare eccessivamente.
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post