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lunedì 27 marzo 2017

Zuppa di cannellini e scarola al carvi

Pentola Le Creuset 
Oggi una ricetta semplice che va ancora bene per le giornate fresche di questi giorni, una buona e salutare zuppa Vegan di legumi che a me piacciono tanto, profumata al cumino. Attenzione però, non sto parlando del cumino che insaporisce le pietanze indiane, ma del Kummel carvi, un altro tipo di cumino, utilizzato soprattutto nei paesi del Nord Europa, ma anche in Trentino alto Adige per esempio, detto anche cumino dei prati. Avete mai assaggiato la puccia trentina (da non confondere con quella pugliese eh, mi raccomando!) o lo Schüttelbrot, quel pane basso basso senza mollica e particolarmente duro che si conserva per mesi e mesi, entrambi tipici dell’Alto Adige? Ecco, questi sono solo due esempi di come viene comunemente utilizzato il kummel carvi in Alto Adige (infatti kummel è il nome alla tedesca) 
Quindi dobbiamo distinguere tra due tipi di cumino, i nomi scientifici sono Cuminum cyminum (il cumino indiano per intenderci) e il Carum Carvi (il cumino dei prati ) il primo ha un sapore caldo, il secondo un sapore fresco che ricorda l’anice e il finocchio.
Detto ciò, a me il carvi piace molto e lo uso spesso soprattutto nel cavolo cappuccio crudo, nel pane appunto, ma anche nelle zuppe vegan di legumi. L’anno scorso ne ho preparata una che mi è piaciuta molto ma che non ho fatto in tempo a postare, di borlotti, lattuga e carciofi profumata al carvi. Così quest’anno ne ho sperimentata un’altra versione, quella di cannellini e scarola, profumata ovviamente sempre al carvi. E’ una spezia molto interessante, che vi consiglio di provare nel caso non la conosciate già. Non è difficile reperirla, io ora la trovo un po’ dappertutto, diversamente da qualche anno fa quando dovevo farne scorta durante le gite in montagna. 
Le spezie sanno dare anche ai piatti più semplici un tocco di originalità, imparare ad usarle renderà la nostra cucina più varia e più sana perché richiederà un uso inferiore di grassi e  sale. W le spezie quindi, e per chi avesse voglia di scoprire il Kummel carvi, vi lascio la ricetta di questa deliziosa zuppa vegan di cannellini e scarola al cumino dei prati.




Zuppa di cannellini e scarola al cumino dei prati

fagioli cannellini: 150 g
scarola: 250 g
cumino dei prati ( kummel carvi) : 1 cucchiaino raso di semi
aglio: 1 spicchio
alloro: 2 foglie piccole
salvia: 3 foglie
olio evo: qb
erba cipollina fresca: qb
peperoncino fresco: qb
alga kombu: 2 cm

Procedimento
Lasciate a bagno i fagioli per una o due notti con alloro e alga kombu cambiando l'acqua un paio di volte. In una casseruola scaldate due cucchiai d’olio con il cumino ridotto in polvere e il peperoncino, fate tostare leggermente le spezie poi aggiungete l’aglio e fate insaporire, unite quindi alloro e salvia, poi i fagioli scolati, coprite di un dito con acqua e cuocete per 25 minuti circa Nel frattempo lavate e scolare la scarola, tagliatela a listarelle e trascorsi i 25 minuti aggiungetela alla zuppa, fate cuocere ancora 20 minuti circa. Alla fine aggiungete l’erba cipollina tritata, del peperoncino sempre tritato, un giro d’olio evo e servite subito con fette di pane alla segale o integrale tostato.

venerdì 24 marzo 2017

Spaghetti di zucca al pesto di salvia


Oggi spaghetti di zucca, un classico che sarà anche l’occasione per salutare questo ortaggio per lasciare spazio alle verdure primaverili.  Il piatto è molto semplice, non richiede certo spiegazioni. L’unica cosa su cui ci si può dilungare è il condimento. A me il pesto di salvia piace moltissimo, lo mangio spalmato su crostini caldi e soprattutto lo adoro sulla polenta grigliata, lo faccio spesso e devo dire che piace sempre molto, soprattutto in aggiunta a delle alghe marinate con olio e limone, è un delizioso antipasto! 
Ma il pesto alla salvia si può utilizzare anche per condire la pasta per esempio,  come ho fatto oggi, anche se non si tratta di pasta e vera e propria. E’ un pesto molto buono se però preparato con una salvia dal sapore delicato. Ora io non so come sia quella che si compera in giro perché ne ho una pianta in giardino e utilizzo sempre quella, però mi è capitato di imbattermi in foglie di salvia dal sapore molto pungente, in questo caso il pesto risulterebbe troppo forte. Quindi è bene assaggiare la salvia prima di procedere alla preparazione di questo pesto e nel caso magari cambiare leggermente la ricetta, diminuendo la quantità di salvia ed aumentando la frutta secca. 
La ricetta è molto semplice quindi non c’è niente da spiegare, bastano una buona zucca, l’ attrezzo per trasformarla in spaghetti,  una salvia dal sapore delicato, dell’olio buono ed il piatto è fatto 

Spaghetti di zucca al pesto di salvia

Ingredienti
Per 2 persone

zucca pulita (io Delica) : 300 g
salvia dal sapore delicato: 20 foglie
semi zucca: 30 g
mandorle sgusciate: 40 g
lievito alimentare: 2 cucchiaini
olio evo di ottima qualità: 50 g circa
acqua: qualche cucchiaio
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
limone: qualche goccia
sale integrale: qb
peperoncino: a piacere

Procedimento
Preparate con l’apposito attrezzo gli spaghetti di zucca. Salateli leggermente, aggiungete qualche goccia di limone, mescolate e fate riposare. 
Nel frattempo preparate il pesto mettendo nel mixer tutti gli ingredienti ed aggiungendo olio evo quanto basta per ottenere un pesto cremoso e morbido (aiutatevi anche aggiungendo poca acqua)
Condite gli spaghetti con il pesto e serviteli subito. Se preferite potete spadellarli leggermente in padella con poco condimento, aggiungendone dell’altro fuori dal fuoco in modo che siano ben conditi. 

Alcune annotazioni: il pesto alla salvia è molto buono se si utilizza una salvia delicata, diversamente risulterebbe troppo forte. Se non trovate una salvia dal sapore delicato potete optare per un pesto di rucola (potete prendere spunto da questo piatto ) o un classico pesto al basilico. 

lunedì 20 marzo 2017

Smoothie di banana spinaci e limone



Sono un po’ assente causa dolori, e dato che non sono in perfetta forma, cucino si qualcosa per sopravvivere, ma non fotografo molto se non per lavoro e quindi trascuro un po’ il blog, ma purtroppo ogni tanto bisogna ottimizzare le energie per forza di cose.
Comunque, tornando a noi, quella di oggi non è una vera e propria ricetta, è un semplicissimo smoothie fotografato anche molto in fretta per i motivi suddetti. Quello che ha di interessante però è che questo beverone è un concentrato di magnesio, e lo sapete che il magnesio è un alleato fondamentale contro i dolori? Ecco, io in definitiva dovrei assumerne una buona dose ogni giorno, e quindi ecco qui la ricetta perfetta. Questa è la mia merenda da un po’ di tempo a questa parte e lo sarà finché gli spinaci freschi saranno di stagione, poi passerò ad altro. In aggiunta al beverone mangio qualche mandorla, e niente più.
Inizialmente avevo cominciato ad assumerlo come integratore, ma poi ho preferito affidarmi solo alla dieta.
Cerco di acquistare alimenti biologici, i limoni, gli spinaci quando li trovo! ma soprattutto le banane che non ritengo un alimento molto sano purtroppo a causa del sistema di coltivazione, trasporto, maturazione ecc  ecc, così opto per quelle bio del commercio equo e solidale, sperando che siano migliori; mal che vada avrò forse aiutato qualche famiglia di locali piuttosto che favorirne lo sfruttamento, ma questo è un altro discorso a cui bisognerebbe sensibilizzarsi tutti, il nostro potere è nelle scelte alimentari che facciamo e quindi in ciò che compriamo!
Detto ciò non faccio altre considerazioni e vi lascio a questo semplicissimo smoothie, molto buono! gli spinaci non si sentono a patto che non esageriate, sempre che non vi piacciano moltissimo ovviamente. Veloce da preparare, è perfetto per la merenda del pomeriggio, o per la colazione, o per lo snack di metà mattina, fate voi :) 

Smoothie di banana, spinaci e limone 

Ingredienti
per 1 persona

banana bio: 1 grande
spinacini freschi bio: 1 manciata
limone bio: ½
acqua: qb 

Procedimento
Eliminate dagli spinaci se usate quelli grandi il gambo più grosso. Spezzettateli ed inseriteli nel bicchiere del frullatore con la banana, il limone spremuto e un po’ d’acqua a seconda di quanto lo desiderate denso. Frullate bene il tutto e bevete immediatamente.

Con questa ricette auguro a tutti un felice inizio di primavera. Un bacio e al prossimo post 

martedì 14 marzo 2017

Tartufi vegan al cioccolato



Quando c’è bisogno di qualcosa di consolatorio non c’è niente di meglio del cioccolato, almeno per me. Io non amo particolarmente i dolci, ma il cioccolato è un rifugio. Non che ne faccia delle scorpacciate eh, ma ogni tanto ne sento il bisogno e niente, lo mangio e basta :)
Adoro il cioccolato nero, mi fa impazzire quello alla menta, ma poiché non posso certo postare una tavoletta di cioccolato, vi propongo questi tartufini, sono deliziosi per accompagnare un caffè a fine cena, ne basta uno, un attimo di vero piacere, morbidi, con un cuore all’albicocca, e sufficientemente amari (ma potete anche optare per un cioccolato al 70% se vi piace un amaro più deciso. Io ho fatto una cosa intermedia perché erano destinati a persone diverse, quindi per mettere d’accordo tutti sono stata su un amaro medio, ma nulla vieta di esagerare in base ai propri gusti. E anche il cuore alla frutta perché no? Si può provare con fragole essiccate e reidratate, o ciliegie, o con tutto quello che vi piace di più. Io sono stata sul classico gusto sacher che non delude mai .

Tartufini cioccolato e albicocche

Preparazione: 40 minuti (più i tempi di raffreddamento)
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 20 tartufini

cioccolato fondente vegan al 60%: 200 g
tahina: 35 g
latte riso: 12 cucchiai
caffè ristretto: 4 cucchiai
rum: 2 cucchiai (facoltativo)
albicocche secche morbide: 4
cacao amaro in polvere: qb (meglio raw)

Procedimento

1) Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria
2) Scaldate metà  del latte e stemperate la tahina in modo che risulti un composto liscio. Nel restante latte aggiungete il caffè, scaldate il composto, unite il rum ed aggiungetelo caldo al cioccolato sciolto. Mescolate bene. Trasferite tutto in una boule e montate con le fruste elettriche finché il composto non sarà freddo, denso e ben montato. 
3) Con un cucchiaino prelevate una quantità di cioccolato grande come una ciliegia, inserite al centro un pezzetto di albicocca e aiutandovi con l’altro cucchiaino come a fare delle quenelle date una forma sferica al composto. Mettete a raffreddare in freezer per 15 minuti, poi passate i tartufini nel cacao. Teneteli in freezer e lasciateli 5 minuti a temperatura ambiente prima di servirli (vanno comunque serviti freddi)

lunedì 6 marzo 2017

Risotto integrale di porri e spinaci



Dato che ormai i segreti per preparare dei deliziosi risotti con il riso integrale li conosciamo tutti, non abbiamo scuse per  non usarlo. Io ormai il riso raffinato non lo uso praticamente più, a meno di preparazioni particolari, ma è molto raro. Di regola mangio esclusivamente riso integrale che cuocio dopo averlo lasciato in ammollo dalle 8 alle 12 ore circa cambiando l’acqua un paio di volte, sia per eliminare le sostanze antinutrizionali,  sia per ridurre i tempi di cottura: in 18/20 minuti circa il vostro risotto sarà pronto! 
Cosa possiamo fare con il riso integrale? qualunque tipo di risotto integrale naturalmente. La mantecatura si può fare in diversi modi, con crema di frutta secca, o crema di verdure, o semplicemente con olio o frullando una piccola parte di riso. La scelta dipende dalla ricetta, dal risultato che vogliamo ottenere e dalle calorie che vogliamo introdurre, comunque sono tutti degli ottimi sistemi. 
In questo caso ho mantecato questo risotto integrale vegan di porri e spinaci con un po’ di crema di porri e olio, per esaltare il sapore del porro. Un risotto integrale vegan molto semplice ma delizioso, il porro smorza il sapore particolare degli spinaci che non a tutti piace e nell’insieme risulta un risotto delicato, leggermente dolce. 
Naturalmente potete variare le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto, sarà sempre un risotto di stagione da gustare ancora per un po’ prima di proiettarci  definitivamente verso la primavera che lascerà spazio a tante altre cose buone e coloratissime. 

Risotto integrale di porri e spinaci

Preparazione: 15 minuti ( più l'ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

riso integrale: 160 g 
porri: 2 medi
spinacini freschi: 60 g 
brodo vegetale: qb
olio evo: 4 cucchiai circa
vino bianco: 1 tazzina (facoltativo)
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
noci:
sale e pepe: qb

Procedimento
Il giorno prima mettete a mollo il riso integrale cambiando l’acqua due/tre volte., poi scolatelo. 
Tritate il porro e fatelo appassire in due cucchiai d’olio evo a fiamma dolcissima senza farlo scurire (eventualmente aggiungete poco brodo o acqua caldi) Prelevate due cucchiai di porro e teneteli da parte. Tostate  il riso, poi sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e cominciate a cuocere aggiungendo il brodo caldo poco alla volta e subito gli spinaci tritati grossolanamente. Frullate il porro tenuto da parte con due cucchiai d’olio evo di ottima qualità e tenete da parte. Portate a cottura il riso (ci vorranno 18/20 minuti) aggiustate di sale se necessario. Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con la crema di porro. Una macinata di pepe nero e servite cosparso di noci tritate grossolanamente.

Alcune annotazioni: i tempi di cottura possono variare a seconda del tipo di riso utilizzato e dei tempi di ammollo. 

Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post