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sabato 26 maggio 2018

Focaccia semintegrale ai cipollotti con pasta madre



Non sono un’esperta di pasta madre, ma un anno fa mi è stata gentilmente donata da un’amica e da allora ho provato a familiarizzare. Non sono nemmeno una panificatrice folle, per svariati motivi, uno su tutti è che il pane mi piace molto e vivendo da sola sarei costretta a mangiarne in quantità industriali, cosa che cerco di evitare, non per la linea, ma per non esagerare con le farine.
Premesso ciò, i miei esperimenti con la pasta madre sono qualche pane integrale, le brioches e le focacce. Tutto qua, roba da consumo quotidiano insomma, niente di strano.
Ad un certo punto, da qualche mese a questa parte per motivi vari il ritmo delle mie giornate è aumentato parecchio, ho un sacco di cose da fare e tante cose che riuscivo a fare prima ora sono un’ impegno ulteriore. Così ho cercato di depennare qualcosa dalla lista delle cose da fare e ahimè, ad un certo punto la pasta madre è rientrata nell’elenco delle cancellazioni, perché di rinfrescare il lievito alle dieci di sera dopo una giornata pesante non avevo proprio più voglia, mi sentivo (e mi sento) veramente molto stressata. Così a malincuore ho cominciato a lasciarla in frigorifero senza rinfrescarla, il tempo è passato e ad un certo punto mi ero rassegnata al fatto che l’avevo fatta morire lentamente. Dopo più di un mese, forse due, non so, mi faccio coraggio, la prendo dal frigorifero e decido di buttarla. Prima però, presa da uno scrupolo dell’ultimo secondo l’annuso. E mi sembra che l’odore sia buono, di qualcosa che fermenta, di qualcosa di vivo, e non me la sono sentita di buttarla. Così ho provato a rinfrescarla, e lentamente si è ripresa! Ora sta bene, almeno mi pare, e niente, devo trovare il modo per tenerla in vita senza stressarmi troppo.
Ora tanto so che se passano un paio di giorni in più dall’ultimo rinfresco non schiatta J
La cosa più semplice da fare per me è la focaccia, si impasta brevemente, si stende e si fa lievitare a lungo. Tutto qua. Le pieghe si possono fare ma anche no, viene benissimo comunque, quindi è veloce da preparare. Con le verdure è buonissima, ma anche con rosmarino o olive. Io di solito ne faccio una grande come tutta la teglia del forno e la guarnisco in due odi diversi e quella che non mangio la congelo. Non so quanto ci vorrà prima di riempire il congelatore, poi vedrò il da farsi J


Focaccia ai cipollotti con pasta madre

Preparazione 20 minuti (più 24 ore di lievitazione)
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per una leccarda

Per la focaccia
Manitoba integrale: 200 g
Farina W 260: 400 g
Pasta madre rinfrescata: 150 g
Olio evo:50 g
Sale: 12 g
Acqua: 150/200 g circa
Bevanda alla soia non dolcificata: 100 g
Malto di riso: 1 cucchiaino
Patate bollite: 2 medie
Cipollotti: 3
Per la salamoia
Olio evo: 50 g
Acqua: 50 g
Sale rosa grosso: qb 

Procedimento
In un’impastatrice mescolate le due farine, aggiungete la pasta madre a pezzi e cominciate ad amalgamare il tutto Aggiungete le patate schiacciate e poco alla volta la bevanda alla soia in cui avrete sciolto il malto, a temperatura ambiente  
Cominciate ad impastare aggiungendo anche l’acqua. Unite il sale e dopo che è stato amalgamato aggiungete l’olio. Fatelo incorporare bene. Tutto questo in circa tre minuti. Dopodiché io procedo ad impastare a mano finché avrò ottenuto un impasto morbido e omogeneo. Fate riposare coperto per circa mezz’ora (a questo punto potete procedere con una serie di pieghe facendo riposare l’impasto tra un giro e l’altro un paio d’ore. Se non avete tempo, fate un solo giro di pieghe, fate riposare un’oretta e poi stendete l’impasto su una teglia del forno (io non uso né carta né olio) Fate lievitare 20/24 ore a seconda della temperatura esterna coperta da pellicola (valutate voi la velocità con cui aumenta di volume. Io l'ho lasciata fuori dal frigo perchè era un pò lenta, ma potete metterla in frigo per la notte e riportarla poi a temperatura ambiente prima di infornare)
Trascorso il tempo, cospargete con un po’ di sale grosso, aggiungete i cipollotti a fettine (ma potete aggiungere quello che preferite), mescolate acqua e olio per la salamoia e versate tutto sopra la focaccia distribuendo uniformemente. Infornate a 175° ventilato per 20 minuti (il mio forno scalda molto, se il vostro è meno potente fate 180 gradi)

Sfornate e fate raffreddare. Si mantiene morbida per un paio di giorni. Si può congelare.

Un bacio a tutti e al prossimo post.

venerdì 4 maggio 2018

Tortelli di patate con pesto e fagiolini



E’ passato tanto tempo dall’ultimo post, ma in questo periodo ho poco tempo per cucinare e fotografare per il blog, sono impegnata con il lavoro e anche a dare una sistemata al mio umore, e sul secondo confesso di avere ancora tanta strada da fare. E’ un periodo molto difficile, sotto vari punti di vista e ahimè, tutto ne risente, ma, (c’è sempre un ma) siccome le passioni sono dure a morire, ogni tanto ricompaio con qualcosa di buono, il cibo è un ottimo complice che aiuta a stare meglio, cucinare scaccia i pensieri e mangiare mette di buonumore.
Quindi complice una giornata in cui avevo un po’ di tempo (non ricordo più quando è stata perché prima di fare il post i tortelli li ho congelati!) mi sono messa a fare questo piatto che avevo in mente da molto tempo.
Si sa che per la pasta ripiena ci vuole un po’, non starò a dirvi che è un piatto veloce perché non lo è. Vi dico però che è un piatto delizioso che vale la pena fare magari la domenica, o in qualche occasione speciale. Il pesto, insieme ai pomodori e’ tra le mie più grandi passioni estive, la pasta ripiena, che ve lo dico a fare? è irresistibile, mi ricorda il mio periodo bolognese, dove ho fatto scorpacciate di tortelli di zucca e tortelli con le erbette per il resto della vita.

E’ bastata un po’ di nostalgia, ed ecco qua i tortelli di patate al pesto. In attesa della prossima ricetta che non so ancora cosa sarà vi lascio come compito per casa questi tortelli, provateli, sono sicura che vi piaceranno. Se volete anche un’altra idea per preparare i tortelli, vi lascio anche questa ricetta, è primavera e le erbe spontanee abbondano, approfittiamone ;)

Tortelli di patate con pesto e fagiolini
per 4 persone

Per la pasta
Semola rimacinata: 200 g
Acqua tiepida: 100 g circa
Olio evo: ½ cucchiaio
Sale: una presa

Per il ripieno
Patate per gnocchi: 400 g
Prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
Erba cipollina fresca tritata: 1 cucchiaio
Semi di lino macinati sottili: 1 cucchiaio raso
Qb: sale e pepe

Per il pesto
Basilico fresco biologico: 1 mazzo
Pinoli: due cucchiai
Lievito alimentare: 1 o 2  cucchiaini
Olio evo: qb
Sale: qb

Fagiolini: una manciata

Procedimento

Preparate la pasta facendo la fontana sulla spianatoia, versate l’olio, il sale e l’acqua e cominciate ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio e sodo. Chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare un’ora.
Lessate le patate, fatele intiepidire, poi pelatele e schiacciatele. Aggiungete tutti gli ingredienti, mescolate bene e tenete da parte.
Preparate il pesto ponendo in un mixer il basilico (se volete mantenere il colore brillante sbollentatelo 30 secondi in acqua, poi mettetelo in acqua e ghiaccio, asciugatelo e procedete come al solito) e gli altri ingredienti, e riducetelo in una crema morbida.
Tirate la pasta sottile in strisce lunghe, ponete il ripieno in fila distanziando ogni cucchiaino di circa 8 cm, ripiegate la pasta sopra il ripieno, togliete il più possibile l’aria, sigillate bene i bordi e con una rotella dentata tagliate i tortelli. Poneteli in un vassoio cosparso di semola.
Lavate i fagiolini, cuoceteli in acqua bollente mantenendoli al dente, scolateli e tagliateli a pezzetti.

Cuocete i tortelli in acqua bollente salata per tre minuti circa, poneteli in una padella calda antiaderente, aggiungete due cucchiai di acqua di cottura, i fagiolini, il pesto e fateli saltare (ma non cuocete il pesto) fino a che saranno ben conditi. Servite subito

Un bacio a tutti e al prossimo post