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mercoledì 11 luglio 2018

Tartare vegana di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto



Spesso, a parità di prodotto, la presentazione può fare la differenza. Volete mettere portare in tavola un piatto con dei pomodori tritati, un po’ di crema di avocado vicino e dei crackers a parte al posto di una tartare vegana come questa?
Certamente il piatto sarà delizioso lo stesso, ma la presentazione fa indubbiamente la differenza. Attenzione però, qui ci sono anche altre cose che fanno la differenza, perché questa Tartare vegana è semplicissima si, ma non banale, mette insieme diversi elementi che la rendono un piatto semplice ma particolare.
Innanzitutto l’uso di tre tipi di pomodori con caratteristiche molto diverse tra loro e che quindi coinvolge in maniera molto più intrigante le nostre papille: ci sono infatti la salinità del pomodoro Camone, la dolcezza del Datterino, e il gusto morbido e pulito del Cuore di bue, il mio pomodoro preferito J Messi insieme rendono il piatto un’ insieme davvero interessante, aggiungiamoci la crema di Avocado che non ve la sto nemmeno a spiegare, la sferzata di sapore della cipolla di Tropea (se non vi piace potete ometterla) ed infine, il gusto particolare delle sfoglie di Amaranto che adoro.
Ecco qua, abbiamo fatto di un piatto semplice, un piatto di carattere, ricco di sapori, consistenze e contrasti.
La stagione si presta alla sperimentazione, possiamo provare a mettere insieme altri tipi di pomodori e trovare quello che più ci piace. Questa tartare vegana si prepara velocemente, (le sfoglie potete prepararle anche qualche giorno prima e conservarle ben chiuse in una scatola di latta) può essere un antipasto leggero con cui fare felici i vostri invitati, ma anche un secondo piatto se la porzione sarà un po’ più abbondante. Una proposta versatile insomma, di quelli che piacciono a me, adatta a tante occasioni, sta a voi creare quella perfetta, Io la ricetta ve l’ho data e la trovate anche sul sito Amatigotà 


Tartare di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto
Preparazione: 40 minuti (più il riposo)
Cottura: 15 minuti
Ingredienti per 2 persone
Per la tartare 
pomodori misti (camone, datterini, cuore di bue): 500 g
avocado maturo: 1
lime: 1
menta fresca: 2 foglioline
cipolla di Tropea: 1/2
olio evo: 1 cucchiaio
erba cipollina: 5 steli
sale e pepe: qb
Per le sfoglie di Amaranto
farina di farro integrale: 100 g
farina 0: 50 g
fecola di patate: 30 g
farina di amaranto: 25 g
semi di sesamo: 1 cucchiaio
sale: 1 cucchiaino da caffè
acqua: 85 g circa
olio evo: 4 cucchiai di
aceto: 1 cucchiaino


Procedimento
Per le sfoglie di amaranto
1)     Impastate tutti gli ingredienti, lavorate per 15 minuti e fate riposare per 30 minuti coperto.
2)     Stendete la pasta in sfoglie molto sottili, tagliate a losanghe con la rotella dentata  ed infornate a 180° per circa 15 minuti finché le sfoglie saranno leggermente dorate.
Per la tartare di pomodori
1)     Lavate i pomodori, incideteli alla base con un taglio a croce e immergeteli per 30 secondi in acqua bollente. Prelevateli con la schiumarola e spellateli. Fate raffreddare, eliminate acqua e semi e tagliateli a filetti che poi triterete grossolanamente al coltello. Metteteli a perdere l’acqua in eccesso in un colino.
2)     Eliminate dall’avocado la buccia ed il nocciolo, frullate ad intermittenza la polpa con due cucchiai di succo di lime, sale, pepe e due cucchiai di olio evo senza scaldare il composto. Ponete in frigorifero.
3)     Condite il trito di pomodori con sale, pepe e l’erba cipollina tritata. Riempite un coppapasta rotondo con la tartare di pomodori, togliete l’anello, aggiungete sopra una quenelle di crema di avocado, qualche anello di cipolla rossa tagliata molto sottile e servite con le sfoglie di amaranto.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 6 luglio 2018

Tortilla vegan



Riprendo la sana (si fa per dire) abitudine di postare la ricetta del venerdì sera, quella che si può mangiare stando comodamente distesi sul divano ricordate? Con una bottiglia di birra e il gatto seduto di fianco J Il gatto è fondamentale direi, per tutti i giorni della settimana però!
Comunque, tornando alle vecchie sane abitudini, oggi è la volta della Tortilla spagnola, la conoscete? La tortilla anche se potrebbe sembrare, non è una frittata, è una Tortilla e deve essere alta.
Per diversi anni ho assistito alla preparazione della Tortilla dato che conoscevo dei veri appassionati che in Spagna avevano vissuto per molo tempo, e quindi insieme alla degustazione, toccava anche sentire tutto quello che c’è da sapere per fare una Tortilla perfetta. Riassumo qui i concetti fondamentali il primo, come ho già scritto sopra è che deve essere alta, parecchio alta, in Spagna nei bar si trova anche farcita con le verdure come un panino, giusto per non farsi mancare niente J
Il secondo concetto, è che le patate e le cipolle vanno fritte. Eh lo so, starete già dicendo no, ma allora lasciamo stare, ci sarà una versione light, ecce cc.
Certo si può fare anche la versione light e sono sicura che sarà pure buona, sta di fatto che lo sapete anche voi che quello che è fritto ha un altro sapore, quindi non aggiungerò altro, il concetto è chiaro.
Ragion per cui, se decidete di assaggiare la Tortilla vegana, io vi consiglio di seguire queste due semplici regole. Se eliminiamo le uova e non friggiamo le verdure diventa proprio un’altra cosa, buona sicuramente, ma un’altra cosa. Quindi, se vi siete convinti a friggere, l’ultimo consiglio riguarda proprio la frittura, dovete assolutamente evitare di far scurire le patate e le cipolle, vanno fritte si ma devono rimanere morbide, quindi la temperatura dell’olio deve essere giusta, non troppo elevata.
Detto ciò, la nostra Tortilla vegana non ha più segreti, non resta che mettersi all’opera seguendo la ricetta qui sotto. Io ho usato la farina di miglio, se volete potete sperimentare altre farine, ma questa rimane più morbida delle altre. Qualche altra idea da venerdì sera sul divano? Guardate qui qui  o qui , oppure fate un giro tra queste pagine che di venerdì ne sono trascorsi tanti :) 

Tortilla vegan
Ingredienti per 2 persone

Patate (meglio vecchie): 600 g
Cipolle bianche: 350 g
Farina di miglio: 3 cucchiai
Bevanda vegetale di soia: qb
Olio evo: per friggere
Acqua: qb
Sale: qb

Procedimento
Pelate le patate e tagliatele a cubetti. Affettate le cipolle. Scaldate abbondante olio in una casseruola e friggete prima le patate e poi le cipolle, facendo attenzione a non farle colorare, devono rimanere chiare, quindi la temperatura dell’olio non deve essere troppo elevata. Asciugate patate e cipolle su carta assorbente.
In una boule ponete la farina di miglio con una presa di sale, aggiungete un po’ di bevanda vegetale mescolando con una frusta per evitare i grumi. Aggiungete ancora poca acqua per ottenere una pastella fluida della consistenza dell’uovo sbattuto.
Unite le verdure fritte alla pastella, mescolate bene, aggiustate di sale e pepe. Scaldate poco olio evo in una piccola padella antiaderente e versate il composto, appiattitelo con un cucchiaio e fatelo cuocere lentamente per circa 8/10 minuti per lato, prima senza coperchio, poi con il coperchio per non fare asciugare troppo la tortilla. Fate formare la crosticina prima di girarla. Durante la cottura aiutatevi con una spatola per non fare attaccare la tortilla alla pentola e muovete la padella ogni tanto, così girarla risulterà molto semplice e non rischierete di romperla.
Una volta cotta fatela intiepidire. Potete mangiarla tiepida o fredda, semplice o farcita con verdure crude. Servitela con birra ghiacciata.
Se volete potete omettere la bevanda alla soia e utilizzare solo acqua. Potete aggiungere alla vostra Tortilla vegana qualche erbetta come per esempio un pò di prezzemolo tritato.
Se utilizzate la bevanda di soia dovrà essere senza zucchero nè aromi.  
Un bacio a tutti e buon week end. 

lunedì 2 luglio 2018

Crema vegan al cocco e vaniglia con composta di ciliegie e sfoglie di frolla



Questa ricetta è nata con gli avanzi di un’altra preparazione e per avanzi intendo un po’ di pasta frolla in esubero e qualche ciliegia, non molto in effetti ma con un po’ di fantasia si riesce a fare molto. Non serve chissà che per fare un buon dessert vegan.
Certo dobbiamo partire da una buona base, tipo la pasta frolla vegan deve essere perfetta e questa secondo me lo è, leggera e friabilissima, tra le tante versioni è sicuramente la mia preferita. Poi dobbiamo avere a disposizione una lattina di latte di cocco adatta ad essere montata, non tutte vanno bene perché deve avere la giusta percentuale di grassi. Io ne ho provate diverse e finalmente ne ho trovata una che funziona. Deve essere ben fredda, quindi va riposta in frigorifero almeno un giorno prima, una volta aperta si preleva con il cucchiaio la parte densa che sta in superficie e si elimina l’acqua sul fondo. Si dolcifica leggermente con zucchero di canna chiaro o di cocco (al velo) oppure agave o malto a piacere, e si monta con le fruste come una normale panna.
Quindi l’unica difficoltà della panna montata di cocco è trovare il latte di cocco con la sufficiente quantità di grassi che deve essere almeno del 15 %
La crema pasticcera vegan poi si prepara facilmente seguendo il procedimento descritto sotto. Unica accortezza è aromatizzare molto bene  la bevanda vegetale, io se ho tempo lascio in infusione tutta la notte. Altra cosa importante è aggiungere alle farine il latte caldo ma non bollente e mescolare velocemente con una frusta per evitare i grumi. Se seguirete questi piccoli accorgimenti il vostro dessert sarà favoloso, e naturalmente potete sperimentarlo con altri tipi di frutta, anche fresca senza cottura. 
Essendo preparato con gli avanzi, le quantità che ho indicato per la pasta frolla e per la crema pasticcera vegan sono superiori a quelle necessarie. Eventualmente potete dimezzare le dosi, oppure preparate anche questo delizioso pie J


Crema alla vaniglia e cocco con composta di ciliegie e sfoglie di frolla
Ingredienti
Per 4 persone

crema pasticcera vegan: 250g
latte di cocco (full fat): 1 lattina (fredda!)
zucchero a velo di canna chiaro: 4 cucchiai (o altro tipo di zucchero)
ciliegie: 300 g
pasta frolla fredda: 150 g

Per la crema pasticcera
bevanda di soia al naturale: 500 g
Farina: 25 g (io ho usato 1, ma per il colore consiglio una 0)
Fecola di patate o amido di mais: 12 g
Zucchero di canna chiaro: 90 g
Bacca di vaniglia: ½
Limone bio: ½
Olio di semi estratto a freddo: 30 g

Per la pasta frolla
Farina 1: 350 g
Olio semi di girasole estratto a freddo: 100 g
Burro ci cacao: 30 g
Zucchero di canna chiaro a velo: 90 g (+ 4 cucchiai)
Vaniglia: ½ bacca
Limone bio: 1
Lievito: 1 cucchiaino
Sale: 1 pizzico

Procedimento

1) Preparate la crema pasticcera vegan scaldando la bevanda vegetale e mettendo in infusione la bacca di vaniglia cui avrete raschiato bene l’interno che aggiungerete alla bevanda. Unite anche la buccia di mezzo limone bio e fate riposare qualche ora (anche una notte)
2) Miscelate, farina fecola e sale. Scaldate la bevanda aromatizzata dopo averla filtrata, e aggiungete lo zucchero e l’olio, poi versatela calda sulle farine poco alla volta mescolando con una frusta per evitare i grumi.
3) Riportatela sul fuoco e a fiamma dolcissima fatela addensare e cuocetela per circa dieci minuti senza farla bruciare sul fondo!
Versatela su una boule e copritela con pellicola a contatto. Fatela raffreddare completamente e riponetela in frigorifero.
     4) Il giorno prima preparate la pasta frolla al solito modo: sciogliete il burro di cacao a bagnomaria.
    5) Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone, l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero.
    6) Snocciolate le ciliegie e ponetele in una piccola casseruola con 2 cucchiai di zucchero. Cuocetele con poco limone grattugiato per qualche minuto finchè non saranno morbide. Fate raffreddare
     7) Aprite la lattina di latte di cocco dopo averla lasciata in frigorifero per almeno un giorno. Prelevate solo la parte superiore solida ed eliminate l’acqua. Ponetela in una boule fredda e aggiungete due cucchiai rasi di zucchero e montate con le fruste.
     8) Mescolate la panna di cocco alla crema pasticcera con movimenti dall’alto verso il basso per non smontarla e conservatela in frigorifero (tenetene da parte poca per la decorazione finale)
     8) Scaldate il forno a 180°. Rivestite la leccarda con un foglio di carta forno e grattugiate la pasta frolla con la grattugia a fori larghi formando uno strato sottile. Premete molto leggermente con le dita per far aderire i pezzetti tra loro ed infornate per 15 minuti finchè la sfoglia avrà i bordi dorati. Estraetela dal forno e fatela raffreddare completamente senza toccarla.
    9) Preparate i bicchierini sistemando un po’ di ciliegie sul fondo scolate dal liquido, aggiungete un paio di cucchiai di crema, ancora ciliegie e a piacere un ciuffetto di panna di cocco. Decorate con pezzi di sfoglia di frolla e servite. 
      Con questa ricetta auguro a tutti un delizioso inizio di luglio. Un bacio a tutti e al prossimo post