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mercoledì 11 luglio 2018

Tartare vegana di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto



Spesso, a parità di prodotto, la presentazione può fare la differenza. Volete mettere portare in tavola un piatto con dei pomodori tritati, un po’ di crema di avocado vicino e dei crackers a parte al posto di una tartare vegana come questa?
Certamente il piatto sarà delizioso lo stesso, ma la presentazione fa indubbiamente la differenza. Attenzione però, qui ci sono anche altre cose che fanno la differenza, perché questa Tartare vegana è semplicissima si, ma non banale, mette insieme diversi elementi che la rendono un piatto semplice ma particolare.
Innanzitutto l’uso di tre tipi di pomodori con caratteristiche molto diverse tra loro e che quindi coinvolge in maniera molto più intrigante le nostre papille: ci sono infatti la salinità del pomodoro Camone, la dolcezza del Datterino, e il gusto morbido e pulito del Cuore di bue, il mio pomodoro preferito J Messi insieme rendono il piatto un’ insieme davvero interessante, aggiungiamoci la crema di Avocado che non ve la sto nemmeno a spiegare, la sferzata di sapore della cipolla di Tropea (se non vi piace potete ometterla) ed infine, il gusto particolare delle sfoglie di Amaranto che adoro.
Ecco qua, abbiamo fatto di un piatto semplice, un piatto di carattere, ricco di sapori, consistenze e contrasti.
La stagione si presta alla sperimentazione, possiamo provare a mettere insieme altri tipi di pomodori e trovare quello che più ci piace. Questa tartare vegana si prepara velocemente, (le sfoglie potete prepararle anche qualche giorno prima e conservarle ben chiuse in una scatola di latta) può essere un antipasto leggero con cui fare felici i vostri invitati, ma anche un secondo piatto se la porzione sarà un po’ più abbondante. Una proposta versatile insomma, di quelli che piacciono a me, adatta a tante occasioni, sta a voi creare quella perfetta, Io la ricetta ve l’ho data e la trovate anche sul sito Amatigotà 


Tartare di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto
Preparazione: 40 minuti (più il riposo)
Cottura: 15 minuti
Ingredienti per 2 persone
Per la tartare 
pomodori misti (camone, datterini, cuore di bue): 500 g
avocado maturo: 1
lime: 1
menta fresca: 2 foglioline
cipolla di Tropea: 1/2
olio evo: 1 cucchiaio
erba cipollina: 5 steli
sale e pepe: qb
Per le sfoglie di Amaranto
farina di farro integrale: 100 g
farina 0: 50 g
fecola di patate: 30 g
farina di amaranto: 25 g
semi di sesamo: 1 cucchiaio
sale: 1 cucchiaino da caffè
acqua: 85 g circa
olio evo: 4 cucchiai di
aceto: 1 cucchiaino


Procedimento
Per le sfoglie di amaranto
1)     Impastate tutti gli ingredienti, lavorate per 15 minuti e fate riposare per 30 minuti coperto.
2)     Stendete la pasta in sfoglie molto sottili, tagliate a losanghe con la rotella dentata  ed infornate a 180° per circa 15 minuti finché le sfoglie saranno leggermente dorate.
Per la tartare di pomodori
1)     Lavate i pomodori, incideteli alla base con un taglio a croce e immergeteli per 30 secondi in acqua bollente. Prelevateli con la schiumarola e spellateli. Fate raffreddare, eliminate acqua e semi e tagliateli a filetti che poi triterete grossolanamente al coltello. Metteteli a perdere l’acqua in eccesso in un colino.
2)     Eliminate dall’avocado la buccia ed il nocciolo, frullate ad intermittenza la polpa con due cucchiai di succo di lime, sale, pepe e due cucchiai di olio evo senza scaldare il composto. Ponete in frigorifero.
3)     Condite il trito di pomodori con sale, pepe e l’erba cipollina tritata. Riempite un coppapasta rotondo con la tartare di pomodori, togliete l’anello, aggiungete sopra una quenelle di crema di avocado, qualche anello di cipolla rossa tagliata molto sottile e servite con le sfoglie di amaranto.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 21 febbraio 2018

Sformato di porri e broccoli



Mi piacciono moltissimo i piatti trasformisti, come questo sformato vegan di porri e broccoli,  che pouò andare bene come secondo piatto, come piccolo antipasto, o anche come piatto unico. Basta variare le dimensioni e abbinarlo ad ingredienti diversi et voilà, decidete voi come servirlo in tavola, o perchè no? magari sul divano.  Perché a me per esempio è un genere di ricetta che mi piace molto da sostituire al un panino (che adoro) per un pranzo o cena easy, di quelle in relax, zero lavoro, zero fatica, un solo piatto da lavare, il tappo della bottiglia di birra da buttare e il vetro da riciclare... ah, è vero, c’è pure la forchetta, va bene dai, è solo un po’ più faticoso di quanto pensassi, ma ce la possiamo fare ;) 
Quindi avrete capito che lo sformato lo adoro come piatto veloce da venerdì sera sul divano. Se avete verdure al vapore avanzate poi è veramente velocissimo: qualche verdura invernale, un po’ di farina di ceci, semi oleosi e poco pane grattugiato. Tutto qua, facile no? E vi assicuro che è delizioso. In quanto all’aspetto non siete obbligati a prepararlo come quello in foto, per semplificare, mettete tutto in una piccola pirofila, via in forno,  poi tagliate lo sformato di verdure e sistematelo per benino sul piatto. Semplice no? Sono certa che non smetterete più di prepararlo. E se avete qualche "non formaggio" vegan stagionato, tipo gondino, potete grattugiarne un pò e mescolarlo all'impasto. Darà ancora più sapore al vostro sformato di verdure invernali. 

Sformato di porri broccoli e patate 

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 25 minuti circa

Per 2 persone
Ingredienti

Porro: 1 medio
Cimette di broccolo: 100 g
Patata bollita:1
Farina di ceci: 25 g
Mandorle sgusciate: 1 manciata
Pane integrale grattugiato: 1 cucchiaio
Semi di lino tritati: ½ cucchiaio
Semi di girasole: ½ cucchiaio
Olio evo: 4 cucchiai
Burro di cacao fuso: un cucchiaio (o margarina homemade)
Acqua: qb
Sale: qb
Pepe: qb

Procedimento
Preparate un pastella con la farina di ceci, acqua, sale, pepe e poco olio evo (deve risultare non troppo densa) Lasciatela riposare qualche ora.
Sbollentate le cimette di broccolo in acqua leggermente salata per due/tre minuti (devono risultar morbide ma non sfatte). Affettate il porro e saltatelo in padella con un cucchiaio d’oli evo e poco sale finché sarà morbido ma non sfatto. Schiacciate con una forchetta la patata bollita. Scolate bene le cimette di broccolo, schiacciatele con una forchetta e aggiungetele ai porri saltati e alla patata,  aggiungete la pastella di ceci e mescolate bene. 
Passate al mixer le mandorle senza omogeneizzarle troppo. Unite il pane, un goccio d’olio evo o un cucchiaio di burro di cacao fuso e a temperatura ambiente. Aggiungete i semi e formate con la punta delle dita delle grosse briciole. 
Ungete due pirofile individuali rotonde, ungetele d’olio e riempitele con il composto di verdure. Distribuite sopra le briciole ed infornate per 230 minuti circa a 180° finché risulteranno dorati in superficie. Sformate, fate intiepidire, togliete dalla pirofila e decorate con foglie di porro sbollentate come in foto. legandole intorno allo sformato e fissando le foglie con striscioline ricavate dalle stesse.
Alcune annotazioni: per una versione più veloce, potete usare una piccola pirofila per due persone  e servire a fette, come una lasagna. Se non avete il burro di cacao, potete usare poca margarina di ottima qualità, meglio homemade, oppure un filo d'olio evo. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

domenica 31 dicembre 2017

Chips piccanti di cavolo riccio


Ultimo giorno dell’anno, non voglio fare né bilanci né buoni propositi, perché sinceramente non se ne può più. Se al posto dei bilanci potessi scegliere di perdere la memoria sarei più contenta :)
Detto ciò passo alla ricetta che vi consiglio vivamente di provare. Non vorrete stasera mica mettere in tavola le patatine quelle in sacchetto vero? Non si può proprio fare!
Questo invece è uno snack delizioso e facilissimo da preparare, perfetto come scusa per stappare la prima bottiglia! Preparatene tanto, vi dico solo questo, è irresistibile e tutti staranno li a chiedervi “ma cos’è? È buonissimo!” Altro che patatine gourmet ;)
E con queste chips piccanti di cavolo riccio auguro a tutti voi una splendida fine e un bellissimo inizio, e a me di perdere la memoria, chissà…vedremo dopo le prime bottiglie come va :)
E se avete bisogno di qualche altra idea per il menù, vi lascio questa e questa 

Chips piccanti di cavolo riccio

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 60 minuti circa

Ingredienti
Cavolo riccio: 1,5 kg
Sale affumicato: qb (oppure normale integrale)
Paprika piccante: qb
Olio evo: qb (solo per ungere leggermente)
Cipolla essiccata in polvere: qb

Preparazione
Lavate ed asciugate il cavolo riccio. Eliminate la costa centrale e distendetelo sulla leccarda del forno. Ungetevi le mani con poco olio e massaggiate il cavolo in modo che si unga leggermente (non dovete esagerare sennò si appesantisce troppo) Aggiungete sale abbondante (non siate troppo parsimoniosi, deve venire come le patatine, quindi un po’ salato!) la paprika piccante e la cipolla in polvere e mescolate a lungo per distribuire il tutto in modo uniforme.
Distribuite il cavolo su due placche da forno rivestite di carta ed infornate a 100/120° finchè il cavolo non risulterà croccantissimo (ci vorrà circa un’ora). Fatelo raffreddare e servitelo come snack per accompagnare un calice di bollicine (si conserva ben chiuso in scatole di latta, ma tano finirà subito!) 
Un bacio e ci ritroviamo con l'anno nuovo! Buon Anno a tutti!

martedì 19 dicembre 2017

Crema di mais con ragù di semi e pesto alla salvia



Non so se riuscirò a postare un menù completo di Natale ed uno per Capodanno, così ho pensato di darvi qualche idea che possa andare bene comunque, e cosa più importante, che si possa preparare anche dopo le feste, quindi niente di troppo complicato.
Comincerei con questi bicchieri con crema di mais, ragù di semi vegan e pesto alla salvia, che sono deliziosi, potete anche decidere di servire la polenta morbida al piatto, con al centro il ragù e il pesto di salvia, ma nel bicchiere fa più scena, diciamolo, la fa sembrare una ricetta impegnativa. E’ una piccola astuzia :)  perché nei giorni di festa si sa, l’occhio vuole la sua parte più del solito.
Questa ricetta fa parte del menù che ho pensato l’anno scorso a Capodanno per la Lav, e se volete averlo a disposizione potete scaricare il pdf che trovate a destra su questa pagina, lo avete visto?  Proprio li  alla vostra destra. L'idea era quelladi fare un menù informale che potesse essere adatto sia alla tavola rigorosamente preparata, che per un buffet.
Questi bicchieri sono semplici da preparare, si può preparare tutto in anticipo, il ragù anche il giorno prima, e scaldare al momento di servire, così non  c'è l’ansia di stare ai fornelli fino all’ultimo momento. E’ un piatto che piace sempre molto, goloso e perfetto per il freddo dei giorni di festa. 
Ptete servirlo come antipasto, come apri cena o come secondo piatto, tutto dipende dalle dimensioni del bicchiere e dalle altre portate. 


Crema di mais con  ragù di semi e pesto alla salvia

Preparazione: 1 ora circa (più l'ammollo)
Cottura: 1 ora e 40'

Ingredienti 
per 4/6 persone

Per il pesto 
salvia: 20 foglie
mandorle: 10
anacardi: 10
olio evo: 25 g
acqua: qualche cucchiaio
succo di limone: qualche goccia
prezzemolo: 2 rametti
sale integrale: qb

Per il ragù di semi 
semi di  girasole: 90 g
nocciole: 5
noci: 5
aglio: 1 spicchio
sedano: 1 costa
cipolla: 1 piccola
carota: 1
porro tritato: 1 cucchiaio (la parte verde)
passata di pomodoro: 90 g
funghi shitake secchi : 2 (oppure qualche fetta di porcino essiccato)
chiodi di garofano: 2
salvia: 1 foglia
alloro: 1 foglia
rosmarino: 1 rametto
peperoncino: qb
olio evo: 4 cucchiai
brodo vegetale: 500 g

Per la crema di mais
farina di mais gialla: 200 g
olio evo: 1 cucchiaio
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
acqua: 400 g
sale grosso: 1 cucchiaio circa

Procedimento
Ammollate gli anacardi e le mandorle per un paio d’ore, poneteli in un mixer, aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate fino ad ottenere un pesto morbido ma non liquido.
Ammollate i funghi per un’ora, poi strizzateli e tritateli al coltello. Preparate un battuto con cipolla, sedano , carota, fatelo appassire con l’olio evo e le erbe aromatiche, l’aglio e le spezie. Aggiungete poca acqua a metà cottura per fare un soffritto più leggero. Versate i semi tritati ma non polverizzati e la frutta secca tritata anch’essa. Cuocete per qualche minuto, poi aggiungete i funghi, la passata, e cuocete a fiamma dolce per circa 1 ora aggiungendo il brodo necessario. Un quarto d’ora prima della fine della cottura aggiungete il porro tritato. 
Per la polenta 
Portate ad ebollizione l’acqua con l’olio e il sale, versate a pioggia la farina di mais e mescolando portate a cottura mantenendo la polenta morbida. Alla fine aggiungete il prezzemolo tritato finemente.
Sistemate un paio di cucchiai di polenta morbida sul fondo di un bicchiere, aggiungete due/tre cucchiai di ragù, ancora un po’ di polenta e decorate con un ciuffetto di pesto alla salvia e una fogliolina di prezzemolo. Servite subito. 

venerdì 15 dicembre 2017

Crocchette vegan di patate e cavolfiori



I cavoli sono gli ortaggi per eccellenza della stagione invernale. A me piacciono moltissimo  quindi non devo inventare niente per mangiarne. Il cavolfiore per esempio lo mangio quasi sempre crudo, affettato sottile con la mandolina  fatto marinare con olio sale pepe e limone. Non faccio una marinatura lunga perché mi piace comunque croccante, ma questa è solo questione di gusti. Così come adoro il cavolo cappuccio crudo, con il kummel carvi. 
A parte il crudo però, con i cavoli si possono preparare tantissimi piatti sfiziosi, dalla vellutata, alle lasagne vegan che posterò prestissimo, alla pasta, ai burgers, alle polpette, delle particolari chips che vedrete presto  e naturalmente anche delle crocchette come queste: una versione di crocchette di patate vegan con l’aggiunta anche del cavolfiore. Oggi è venerdì e dato che il venerdì per me è sinonimo di relax, cerco sempre qualcosa di easy che si sposi bene con una birra  
Queste crocchette di patate e cavolfiore vegan sono  un delizioso aperitivo/cena che ci lascia il tempo per starcene in relax sul divano. E direi che anche per questo venerdì un’idea l’abbiamo trovata,  resta solo mettersi all’opera e scegliere un bel film per il dopo cena. 
Per la cottura, giusto per facilitarvi ulteriormente la vita, potete optare per il forno, per una ricetta più leggera, se invece volete impegnarvi poco di più c’è anche la padella, con poco olio evo per una versione ancora più croccante. In entrambi i casi ne risulterà un piatto goloso. La ricetta l’avevo pensata per il sito Amatigotà e ve la ripropongo anche su queste pagine, non si sa mai che vi sia sfuggita.

Crocchette di patate e cavolfiore

Preparazione: 40 minuti
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 12 crocchette

Per le crocchette
cavolfiore bollito: 250 g
patate bollite (circa 2 medie): 250 g
scalogno:  1 piccolo
farina di mais fioretto: 1 cucchiaio circa
noce moscata: una grattugiata abbondante di
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
paprika piccante: una presa
sale integrale: qb
olio evo: qb

Per la panatura
farina di riso: 4 cucchiai
acqua: qb
farina gialla di mais: 3 cucchiai
pane grattugiato: 3 cucchiai
semi di zucca: 1 cucchiaio


Procedimento 
Tritate lo scalogno sottile e fatelo appassire in padella con due cucchiai d’olio evo. Unite il cavolfiore tagliato a pezzetti piccoli, schiacciatelo leggermente con una forchetta senza omogeneizzarlo troppo e fate insaporire aggiungendo anche un po’ di sale. 
Schiacciate le patate con l’apposito attrezzo o con una forchetta riducendole in purea ed unitele al cavolfiore. Aggiungete la noce moscata, la paprika, aggiustate di sale se necessario e fate insaporire qualche minuto. Alla fine unite il prezzemolo tritato, togliete dal fuoco e dopo aver fatto intiepidire il composto aggiungete la farina di mais fioretto. 
Preparate una pastella con la farina di riso e acqua quanto basta a renderla non troppo liquida. 
In un piatto piano e ampio mescolate la farina di mais, il pane grattugiato e i semi di zucca tritati. 
Prelevate dal composto di patate e cavolfiore mezzo cucchiaio di prodotto, modellatelo con le mani dandogli la tipica forma cilindrica. Procedete così con tutto il composto. Passate ciascuna crocchetta nella pastella di acqua e farina di riso e subito dopo nella panatura (se si schiacciano ricomponetele nella fase della panatura)
Scaldate il forno a 180° rivestite una teglia con carta forno e ungetela abbondantemente di olio evo. Sistemate le crocchette non troppo vicine e aggiungete un filo d’olio abbondante. Infornate per 30 minuti circa finchè risulteranno dorate, rigirandole un paio di volte. Sfornatele e servitele tiepide
Se preferite la versione in padella, scaldate qualche cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente e cuocete le crocchette poche alla volta rigirandole con una forchetta. Quando sono dorate, fatele asciugare su carta assorbente e servitele tiepide.

lunedì 30 ottobre 2017

Zucca grigliata con pesto raw di cavolfiori e spinaci

Griglia Le Creuset 

Anche se la notte di  Halloween si avvicina, a me non me ne importa niente, avevate dubbi? Però dai, una ricetta con la zucca la posto pure io, anche se con la notte dei fantasmi e delle lanterne in realtà non c’entra niente, ma pur sempre di zucca si tratta. Potremmo dire che è una ricetta mostruosamente buona ecco, giusto per riprendere il tema, ma non spetterebbe a me dirlo ;)
Ricetta facilissima, veloce e veramente golosa. La zucca si cuoce velocemente sulla griglia, prendetene una biologica così non serve nemmeno togliere la buccia. Il pesto è buonissimo e potete anche condirci la pasta o spalmarlo sul pane, ma provatelo almeno una volta abbinato alla zucca grigliata, è delizioso.
Tutto qua, facile e veloce. Io sono un po’ di fretta perché sto partendo per Firenze dove al Word vegan day farò un laboratorio sui patè.  Se avete voglia ci vediamo li. Vi lascio il link all'evento World Vegan Day Firenze 2017. Io ci sarò con un laboratorio sui paté, in vista di un’altra festa da me tanto amata, non la nomino nemmeno, vediamo se indovinate ;) 
Secondo me poi, a pensarci bene, la zucca grigliata sarebbe deliziosa anche con questo pesto 
Nel dubbio, preparateli tutti e due :) 

Zucca grigliata con pesto raw di cavolfiore e spinaci

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
Per  2 persone

zucca Delica piccola: ½
cavolfiore freschissimo: 50 g
spinacini: 1 manciata
mandorle: 15
semi di zucca: 3 cucchiaini
erba cipollina fresca tritata: 2 cucchiai
limone: ½
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Tagliate a fettine il cavolfiore e condirlo con olio evo, sale, pepe e limone e fatelo marinare per almeno 1 ora. 
Lavate la zucca, eliminare i semi interni (potete farli asciugare in forno a bassa temperatura o in essiccatore e poi consumarli come snack) e tagliatela a fettine di circa ½ cm di spessore. Spellate le mandorle immergendole in acqua bollente per tre minuti. Poi mettetele in ammollo con i semi di zucca per un paio d’ore. 
Scaldate la griglia e nel frattempo spennellate leggermente d’olio le fette di zucca. Ponetele sulla griglia calda abbassando un po’ la temperatura e grigliatele da entrambi i lati per qualche minuto. 
Ponete nel mixer le mandorle e i semi di zucca scolati, il cavolfiore, gli spinacini spezzettati, un po’ di sale ed azionate in modo da rendere il tutto cremoso. Aggiungete due cucchiai di olio evo e un po’ d’acqua e succo di limone a piacere (senza esagerare) e continuate a frullare ad intermittenza finché otterrete un pesto morbido. 
Servite la zucca calda o tiepida, accompagnata dal pesto e  da fette di pane tostato. 
Con questa ricetta vi auguro una settimana veramente terrificante! :) Buon Halloween a tutti. Un bacio e al prossimo post

giovedì 26 ottobre 2017

Paté di funghi


Era da tanto tempo che volevo mettere a punto un paté vegan, anche in vista delle feste (oddio…non voglio ancora scrivere Natale perché mi sento male al pensiero, mi assale l’ansia e faccio sopraffare dal terrore, tutte belle sensazioni vero?) vabbé comunque, diciamo feste in  genere ecco. 
Dicevo che ce l’avevo in mente da parecchio, ho fatto alcuni tentativi più o meno soddisfacenti, fino a  che sono arrivata al paté vegan che vi propongo oggi. Invece dei legumi al naturale, che non in tutte le preparazioni spalmabili mi entusiasmano per la loro consistenza leggermente sabbiosa, come base stavolta  ho optato per il Tempeh. Sempre di legume si tratta perché il Tempeh altro non è che soia, però fermentata, processo che rende il Tempeh molto diverso dal tofu, che è sempre a base di soia.
Il Tempeh non piace a tutti, ha un sapore forte e non è sempre facile abbinarlo ad altri ingredienti. A me piace molto, rosolato in padella con polenta e verdure stufate per esempio, o nelle polpette. L’abbinamento con i funghi mi aveva entusiasmata tempo fa che stavo sperimentando delle polpette, che ancora non ho postato. 
Da qui quindi l’idea di abbinarlo ai funghi anche in un patè, da spalmare rigorosamente su crostini caldi. Ecco, questa la genesi del piatto, è molto buono e delicato. Potete utilizzare diversi tipi di funghi. Io ho usato degli champignon e dei porcini essiccati.  Ma andranno benissimo anche altri tipi di funghi se in stagione.

Paté di funghi

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 40 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

funghi champignon: 300 g
carota: ½
sedano: ½ costa
scalogno: ½
tempeh: 25 g circa
porcini essiccati: 4 pezzetti
aglio: 2 spicchi
alloro: 3 foglie
rosmarino: 3 rametti
salvia: 3 foglie
chiodi di garofano: 2
soia: 1 cucchiaino circa
capperi: 30 (dissalati per 1 ora in acqua)
prezzemolo fresco tritato: ½ cucchiaio
peperoncino: qb
olio evo: qb
pepe: qb
sale: qb

Procedimento
Mettete in ammollo i porcini.
Affettate i funghi  dopo averli puliti bene. Saltateli con con due cucchiai d'olio, uno spicchio d'aglio, sale e pepe, fateli rosolare leggermente aggiungendo ancora un pò d'olio evo e sale.
Lavate e mondate le restanti verdure. Tagliate a cubetti molto piccoli sedano carota e a fettine lo scalogno  e fateli appassire in pochissimo olio e un goccio d’acqua, una foglia di alloro, un rametto di rosmarino  un chiodo di garofano e una fogliolina di salvia finché saranno morbide ma non sfatte. Bollite il tempeh per tre minuti, poi lasciatelo intiepidire e sbriciolatelo. Conditelo con la salsa di soia, e un po’ di peperoncino.
Tritate molto finemente i capperi. Passate i funghi in un tritacarne o, se non l’avete, tritateli finemente al coltello. Aggiungete anche le verdure , i porcini tritati  e il tempeh sempre facendoli passare attraverso il tritacarne. Aggiungete i capperi riportate sul fuoco con ancora alloro, rosmarino, salvia, chiodo di garofano (regolate l'intensità dell'aroma a vostro gusto) e il prezzemolo tritato. Cuocete per tre minuti. Aggiustate di sale e pepe se necessario. Frullate una parte di questo composto rendendolo cremoso, poi unite il tutto, mescolate e fate raffreddare. Impiattate con un coppapasta e servite con crostini caldi.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend, ormai è alle porte :) Un bacio e al prossimo post

giovedì 19 ottobre 2017

Popcorn di cavolfiore



Lo sapete che domani è venerdì vero? No perché io, non avendo i sabati e le domeniche a scandire le settimane, qualche volta confondo un giorno con l’altro. Comunque sono ancora abbastanza presente mentalmente e niente, mi sono ricordata di che giorno è oggi  
Che lavori o no nel weekend il venerdì porta sempre con se quella sensazione di leggerezza che mi piace e  per assecondarla al meglio cucino veloce e cose sfiziose per godermi il relax sul divano.
Quella di oggi non è proprio una vera ricetta, diciamo qualcosa di sfizioso per accompagnare un calice di prosecco o una birra. Aggiungendo qualcosa sul piatto però può diventare un contorno. Vedete voi.
Io li preparo spesso al posto delle patatine, insieme alle chips di cavolo nero che posterò appena riesco, anche quelle, quanto sono buone! Tutti rimangono sempre conquistati. Qualche volta ci diamo tanto da fare per cucinare chissà che, poi con una cosa facile e veloce fai contenti tutti! Siete curiosi di sapere come si preparano? :)


Popcorn di cavolfiore

cavolfiore bianco: 1 medio/piccolo
olio evo: 1 cucchiaio circa
paprika : qb
pepe nero: qb
sale integrale: qb (da aggiungere alla fine)
curcuma: 1 cucchiaino
curry: 1/2 cucchiaino circa

Procedimento
Lavate il cavolfiore e dividetelo in cimette piccole (circa 2 cm di diam.). Recuperate la parte interna e le foglie ed utilizzatele per una zuppa o un minestrone. 
In una ciotolina mescolate l’olio, il pepe e la paprika, versate sulle cimette e con le mani mescolate per distribuire il condimento. Aggiungete il curry o la curcuma poca alla volta finchè assumeranno un bel colore giallo. Infornate a 180° per 8/10 minuti, (gli ultimi 3 minuti passare al grill) I cavolfiori devono rimanere croccanti e leggermente grigliati. Salate e servite tiepidi. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 20 settembre 2017

Vellutata di barbabietola e mela verde



Oltre ai soliti impegni che rendono un po’ difficile postare più di quanto non faccia in questo periodo, ci metto anche quell’ansia che ormai mi accompagna da sempre e che si acuisce quando l’autunno è alle porte. Sapete di che parlo? Di una specie di morsa che fa respirare con affanno e che rende difficile qualunque normale attività, una brutta bestiaccia insomma. Ogni tanto penso a come sarebbe la vita senza l’ansia, ma mi sa che non la proverò mai. 
Io negli anni non credo d aver trovato un sistema valido per controllarla, passo dalla corsa, (che ora non pratico causa mal di schiena cronico) allo yoga, al nulla, con scarsi risultati in tutti i casi. Quindi niente, per ora continuo a conviverci. Quindi se pensavate che vi avrei dato la soluzione mi dispiace ma per ora non ce l’ho. Magari ne avete voi una per me? In alcuni periodi, mi aiuta lavorare tanto, così la mente non parte con le sue elucubrazioni e la sopporto meglio. 
Tutto questo per dire che in questo periodo ho l’ansia a palla, che sto lavorando molto (per fortuna) e non ho tantissimo tempo per il blog. Detto ciò, viene da sé che anche le ricette sono semplici e veloci, ma anche quelle ci stanno no? Tutti viviamo periodi frenetici nella vita, ma non smetteremo mica di mangiare giusto?
Quindi ecco qui, la mia ricetta vegan di oggi, la vellutata di barbabietola, mela verde e ansia! Ahahah, quest’ultimo direi è l’ingrediente fondamentale, se non c’è quella non viene buona. Se non sapete dove trovarlo, beati voi… Io se potessi ne regalerei a tonnellate.
Se avete voglia di dare un'occhiata ad altre vellutate adatte alla stagione che sta arrivando, guardate qui  e qui.

Vellutata di barbabietola e mela verde

Ingredienti
per 2 persone

barbabietole rosse: 300 g
mela verde: ¾ (se è piccola utilizzatela tutta)
sedano: 1 costa
cipollotto: 1
acqua: 3,5 bicchieri
yogurt di soia al naturale non aromatizzato: 125g
semi di chia: 1 cucchiaio
olio evo: 1 cucchiaio
sale integrale: qb
pepe nero in grani: qb
crostini per servire
verdure crude per decorare

Procedimento
Lavate e mondate le verdure
Tagliate a fettine le barbabietole, e la mela sbucciata, tritate il cipollotto ed il sedano. Ponete tutto in una casseruola e versate l’acqua, portate a cottura finché le verdure e la mela saranno morbide (circa 25 minuti)
Riducete in crema con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza liscia (regolate la quantità d’acqua secondo i vostri gusti) salate e pepate.
Servite la crema tiepida o a temperatura ambiente con crostini caldi di pane nero tostato, un cucchiaio di yogurt ed un filo d’olio evo, una leggera spolverata di semi di chia e qualche fettina di ravanello o fogliolina di spinacini se di stagione

lunedì 11 settembre 2017

Blinis vegan con crema di yogurt ed erba cipollina


Questa è la ricetta che ho preparato  per il mio showcooking  di ieri al Sana. Diverse persone mi hanno chiesto al ricetta e quindi eccola qua, in tutta la sua semplicità, ma che richiede qualche accortezza per l’ottima riuscita.
Sono dei blinis vegan, cioè delle frittelline lievitate di origine russa, con farina di grano saraceno, accompagnate da una crema acida che ho ottenuto facendo colare dello yogurt di soia al naturale. Il tutto aromatizzato da erbe fresche, io ho scelto l’erba cipollina, ma si possono inventare tanti abbinamenti diversi: aneto e cetriolo, coriandolo e daikon, ecc  ecc. 
La difficoltà di questo tipo di ricette sta nell’ottenere un prodotto morbido e soffice e non gommoso, e questo dipende sia dal tipo di farine usate, sia dalle proporzioni tra solidi e liquidi. Con queste proporzioni vengono dei blinis vegani molto soffici, fate attenzione però alla consistenza della pastella (che non deve essere troppo liquida, né troppo densa) e alla temperatura della padella che non deve essere troppo elevata altrimenti il blini risulterà duro.  Se vi sembra difficile tenere conto di tutto questo vi assicuro che non è così, basta qualche prova e vedrete che sarà semplicissimo. 


Blinis con crema di yogurt ed erbe aromatiche

Preparazione: 15 minuti (più il riposo)
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
(per circa 25/30 pezzi)

farina 1 bio: 100 g
farina di grano saraceno bio: 1 cucchiaio
aceto di mele: 1 cucchiaino
olio evo: 1 cucchiaino
lievito naturale: 3 cucchiaini
latte di soia al naturale non aromatizzato nè dolcificato: 60 g
acqua frizzante: 80/100 g (in base all’assorbimento)
curcuma: due pizzichi
paprika: un pizzico
sale integrale: qb
yogurt di soia colato: 250 g (per come prepararlo leggi il procedimento sotto)
erba cipollina fresca: qb (o altre a piacere)
ravanelli: 2
fiorellini eduli: per decorare

Procedimento
Mescolate le polveri in una boule, fate un foro al centro, versate il latte di soia e l’aceto, e aspettate qualche istante.  Aggiungete un po’ d’acqua cominciando a mescolare con una frusta e unite quella necessaria a formare una pastella non troppo liquida. Lasciate riposare dieci minuti.
Scaldate una padella antiaderente (senza arroventarla), versate un goccio d’olio evo, distribuitelo con un pennello e versate un mestolino piccolo di pastella (la consistenza deve essere tale che il liquido si espanda lentamente in modo che  allargandosi cominci a cuocere così da rimanere abbastanza spesso). Quando si formano le bollicine è il momento di girare il blini e di cuocerlo dall’altro lato. Fate formare una crosticina dorata, ma non scura. Procedete così con tutto l’impasto. 
Per preparare lo yogurt colato, ponete 500 g di yogurt in un colino foderato con una garza di cotone o lino pulita e priva di residui di detersivo (nel dubbio fatela bollire). Salate lo yogurt e ponete il colino sopra una ciotola a raccogliere il siero. Lasciatelo (10/12 ore in frigorifero). Il giorno dopo la crema di yogurt sarà pronta. Potete utilizzare il siero per preparare il pane. 
Quando tutti i blini saranno pronti (manteneteli tiepidi coprendoli con un telo) ponete su ognuno una quenelle di crema di yogurt, aggiungete erba cipollina fresca a pezzetti, qualche fiorellino di rosmarino o petalo di fiori eduli, un pizzico di paprika e una fettina di ravanello. Servite subito. 
Per i dettagli su come preparare lo yogurt colato o i formaggini di soia leggete qui 
Con questa ricetta auguro a tutti una felice settimana. Un bacio e al prossimo post.

venerdì 4 agosto 2017

Focaccia semintegrale di semola alle patate


Siamo a venerdì, sono un po’ in ritardo per postare la ricetta ma con questo caldo i tempi sono molto dilatati. Voglia di far bene sempre pari a zero, ma l’obbligo di rinfrescare la pasta madre mi mette nelle condizioni di creare sempre qualcosa per non doverla buttare. Mi sono stufata di fare il pane e così questa settimana ho preparato una bella focaccia in vista del mio venerdì sera sul divano. Da preparare è semplice, bisogna solo avere la pazienza di aspettare la lievitazione e il coraggio di accendere il forno. Ma tanto più caldo di così secondo me non può fare, quindi mi son detta forno sia! Poi una volta che la focaccia è pronta per due o tre giorni non ci si pensa più. Si mantiene morbidissima anche nei giorni seguenti. Molto buona e morbida, ma con la consistenza tipica della focaccia con la semola, non so se avete presente. Le patate le conferiscono morbidezza ed umidità. I pomodorini e l’origano quel sapore che fa tanto vacanze in Puglia J Buona, vale la pena provarla. Ho usato la mia solita farina integrale gentil rosso macinata a pietra, semola rimacinata e pasta madre integrale.  
Per fare la foto invece mi sono fatta divorare dalle zanzare, quindi meritano un apprezzamento speciale ;)

Focaccia semintegrale di semola alle patate

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti

Ingredienti

semola rimacinata: 300 g
farina integrale: 300 g
acqua: 200/210 g
pasta madre: 150 g
sale: 14 g
olio evo: 18 g (più per la finitura)
malto diastasico: 2 g
patate lesse fredde: 150 g
pomodorini: qb
origano: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il malto, aggiungete la patata schiacciata, la pasta madre a pezzi e l’acqua poca alla volta cominciando ad impastare. Quasi alla fine unite l’olio ed per ultimo il sale. L’impasto deve risultare molto morbido . La quantità d’acqua va regolata in base alla capacità di assorbimento delle farine. 
Ponete in una terrina oliata, fate un giro di pieghe aiutandovi con una spatola e fate lievitare fino al raddoppio (circa 4,5 ore) Poi senza sgonfiare l’impasto stendetelo con le dita delicatamente su una teglia (circa  38x27 cm  ) rivestita di carta forno e oliata e fate lievitare una seconda volta (io l’ho lasciata 1,5 ore) Distribuite sulla superficie un po’ di olio evo, poi i pomodorini tagliati a metà, l’origano, sale ed infornare a 220° per 30/35 minuti: dopo 20 minuti abbassare a 200°
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 2 agosto 2017

Crema fredda di zucchine e borragine al basilico e mandorle tostate



Seconda puntata della serie voglia di fare bene saltami addosso, stavolta vi tocca la crema fredda di zucchine, o vellutata che è più bello da leggere anche se vellutata implica l’uso di panna o simili che io non uso, quindi torniamo a chiamarla crema… ahahahah, non so più come chiamare le cose. 
Comunque tornando a noi, è una ricetta semplicissima, e dato che le zucchine in questo periodo abbondano, questo è un modo per gustarle in tutta la loro freschezza. Poi naturalmente non mancano le mie amate erbe aromatiche che rendono ogni piatto speciale, anche quello più semplice. Qui oltre al basilico c'è l'erba cipollina che rende più interessante il sapore della zucchina senza però appesantirlo. Io come sempre cuocio pochissimo le verdure, giusto il tempo di ammorbidirle un pochino, in realtà le sbollento, non serve che siano cotte ok? Tanto poi con un minipimer potente o con il bimby le rendiamo cremosissime. Con le zucchine freschissime si potrebbe fare anche una zuppa a crudo, ma io le zucchine preferisco sbollentarle pochi minuti, per una questione di sapore. Crude invece mi piacciono marinate, ma questa è un’altra ricetta. 
Allora, tornando alla ricetta veloce della crema fredda di zucchine, avete capito il concetto no? Si sbollenta si passa in olio e aglio giusto per insaporire un po’, si aggiunge tanto basilico, e si frulla il tutto. Si mangia a temperatura ambiente con filetti di mandorle tostate che danno croccantezza, erba cipollina tritata,un filo d’olio a crudo e pepe macinato fresco.


Crema di zucchine e borragine al basilico
Per 2 persone

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

zucchine freschissime: 350 g
borragine: 20 g (circa una decina di foglie medie)
aglio: 1 spicchio
basilico: 8 foglie
acqua: qb
olio evo: qb
erba cipollina: qb
mandorle: 8
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondate le verdure e le erbe
Scaldate l’olio evo con lo spicchio d’aglio in modo da insaporire l’olio. Eliminate l’aglio ed aggiungete le zucchine a pezzi e la borragine spezzettata. Fate insaporire le verdure nell’olio, poi aggiungete l’acqua, portate a cottura, aggiungete il basilico, sale e pepe e passate tutto al minipimer fino ad ottenere una crema morbida e liscia. 
Ricavate dalle mandorle dei filetti sottili (andrete meglio se le tenete un po’ in ammollo), poi tostatele leggermente in una padella calda antiaderente. 
Versate la crema fredda nei piatti individuali, aggiungete un filo d’olio evo, l'erba cipollina tritata, una macinata di pepe, le mandorle tostate. Servite subito. Può essere un primo piatto leggero o una piccola entrée.
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 28 luglio 2017

Bruschette con zucchine grigliate e labne vegan

Griglia Le Creuset 

Ed eccoci alla ricetta del venerdì che come ormai tutti saprete, deve essere facile, veloce e buona. Il venerdì sera è il mio momento del relax, non voglio altro che qualcosa di buono da mangiare sul divano e una birra fresca che fa tanto vacanza :)
Perché in vista del weekend ho bisogno di un momento di riposo. Solitamente sabato e domenica lavoro, ho sempre un sacco di cose da fare, o da cucinare, o da fotografare. Mi ritaglio qualche momento di riposo quando riesco, tra un giorno di lavoro ed un altro. Quindi l’imperativo del venerdì sera è:  non passare troppo tempo a cucinare per prepararmi la cena, che non voglio vedere né pentole, né fornelli :) 
Con un po’ di organizzazione gliela si fa e questa settimana direi che è proprio facilissimo.  a grigliare una zucchina quanto ci vuole? cinque minuti? altri tre per tostare il pane, due secondi ad aprire la bottiglia e la cena è pronta. Beh certo, il labne deve essere già pronto, ma tanto è in frigo a colare da giorni ormai, non è che sia difficile farlo, diciamo che si fa da solo. Che ne dite come proposta vi sembra abbastanza semplice? Ah a proposito, se per caso ve la siete persa, la ricetta del labne vegan la trovate qui  
Tutto qua, impegno quasi nullo, e risultato fantastico perchè queste bruschette con zucchine grigliate ed erba cipollina sono tanto semplici quanto buone! 
Ora vedo se nel caso per venerdì prossimo mi viene qualcosa di ancora più veloce eh! Ma mi sa che di più veloce c’è solo l’omino della pizza! 

Bruschette con labne vegan, zucchine grigliate ed erba cipollina

Ingredienti per 4 bruschette

labne vegan: 250 g
zucchine: 2 medie
erba cipollina: 1 mazzetto
basilico: qualche fogliolina (oppure origano)
fette di pane integrale: 4
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe o peperoncino: qb

Procedimento
Grigliate le zucchine, e quando sono fredde, conditele leggermente con olio, sale e pepe. Tostate il pane. Spalmate abbondantemente il pane con il labne, conditelo con olio, sale  e pepe o peperoncino, erba cipollina tritata fresca e basilico spezzettato o origano. Distribuite le zucchine e servite subito.  
Con questa ricetta auguro  a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 14 luglio 2017

Labne vegan (formaggini vegetali)


Ormai lo sapete che il venerdì cerco di postare ricette per cene veloci ed informali vero? Almeno d’estate. Per me il venerdì è il giorno più bello della settimana, sarà perché è carico di aspettative, il weekend è in arrivo e ci sentiamo padroni del nostro tempo  Che poi magari spendiamo al supermercato, alla posta o a fare acquisti assolutamente inutili vero? No io no, davvero. Io se ho tempo libero mi tengo lontana da tutto ciò. Comunque, torniamo al venerdì sera, proprio perché porta con se questo senso di libertà a me assale la voglia di fare come mi pare e quello che capita, cose veloci, ma sfiziose, che si accompagnino bene ad una birra ghiacciata e che siano conviviali, perché quattro chiacchiere in relax con qualche amico alla fine della settimana ci stanno proprio bene no?  
Tutto questo preambolo per dirvi che ho fatto i formaggini vegan, con cui poi ho preparato delle deliziose bruschette, con cui poi ho accompagnato la famosa birra ghiacciata e con cui poi ho chiacchierato amabilmente   Ecco qua, tutto torna, e abbiamo fatto venerdì sera :)
Solo che se volete anche voi un venerdì così, dovete cominciare a pensarci la settimana prima perché questo è il tempo che servirà per preparare questi deliziosi formaggi vegan alle erbe, che poi somigliano molto ad un classico formaggio spalmabile di quelli famosi, diciamo così

Labne vegan 
(Formaggini vegetali)

Preparazione: 5 minuti (più 6 giorni di colatura)
Cottura: nessuna

Ingredienti
Per 8 pezzi

yogurt di soia al naturale non zuccherato nè aromatizzato: 300 g
sale integrale: qb
pepe in grani: qb
peperoncino fresco: qualche fettina
erbe fresche: qb
olio evo: qb

Procedimento
Rivestite un colino con un telo di lino o cotone leggero. Versate lo yogurt, salatelo senza lesinare troppo, ponete il colino sopra una ciotola in modo che possa raccogliere il siero. Copritelo con pellicola, ponetelo in frigorifero e lasciatelo colare finché non uscirà più siero, rigirando lo yogurt ogni tanto in modo che la parte sopra finisca sul fondo del colino  (io l’ho lasciato 6 giorni)
Trascorso il tempo, formate delle palline con lo yogurt ormai compatto, appiattitele leggermente e ponetele in un vaso con del peperoncino secco e se volete altri aromi (io preferisco aggiungere erbe fresche al momento) coprite d’olio e conservate chiuso in frigorifero. Al momento di servire i formaggini aggiungete per esempio erba cipollina, timo, peperoncino, aglio, pepe macinato fresco ecc
Alcune annotazioni: ottimi per bruschette ma anche per condire pasta in abbinamento a verdure. Posterò presto qualche ricetta sfiziosa. Intanto cominciate a preparare il Labne vegan
In quanto al siero, non buttatelo, ma utilizzatelo per esempio per impastare del pane o la pizza.

Un bacio a tutti e buon weekend :)

giovedì 29 giugno 2017

Involtini di pasta phillo allo zafferano con salsa raw piccante di pomodori e mango



Ormai ho eletto il venerdì come giornata preposta ai cibi veloci. Sarà che la stanchezza si fa sentire e non ho tanta voglia di cucinare, sarà che mangiare in maniera informale da un senso di libertà, fatto sta che il venerdì sera ho voglia solo di cibi veloci da mangiare sul divano, ormai lo sapete.
Ma oltre ad essere la giornata dei cibi veloci, il venerdì è anche quella degli aperitivi con gli amici. Birra o prosecco, e tanti finger food deliziosi per poter riempire di nuovo i bicchieri.
Ecco, questi involtini vegan di pasta phillo sono stati pensati proprio per accompagnare qualche calice di prosecco o birra. Facili, abbastanza veloci e molto carini. Si mantengono croccanti per un po’, quindi potete prepararli con un paio d’ore di anticipo a patto che facciate dorare bene la pasta.
Si ok, bisogna accendere il forno e fa caldo, ma solo mezz’oretta e poi tutto sarà finito e voi vi ritroverete con degli splendidi involtini, dal sapore leggermente esotico da accompagnare ad una salsa fresca e piccante. Poi ci sta che il resto del buffet sarà rigorosamente di cibi freddi. Crostini con creme spalmabili, cous cous, gazpacho, insalate, farifrittata di pasta e chi più ne ha più ne metta. Non devo dirvi certo io cosa preparare vero? se avete bisogno di idee sbirciate tra le ricette e troverete molte cose sfiziose. 
E per fornirvi qualche scorciatoia se deciderete di cimentarvi nella preparazione di questi involtini di pasta phillo, vi suggerisco lenticchie e cereali già cotti (questi ultimi potete anche ometterli) e ovviamente pasta phillo acquistata. Approfittatene, l'aria qui è rinfrescata parecchio, il forno acceso ci sta pure bene :) 

Involtini croccanti di verdure con salsa raw di pomodoro mango e lime
Per circa 8 involtini

pasta phillo: 1 confezione
quinoa cotta: 3 cucchiai (o miglio)
carota: 60 g (circa 1 piccola)
zucchina: 1
lenticchie nere già cotte: 2 cucchiai
anacardi: 5
cipollotto: 1 piccolo
olio evo: 2 cucchiai
zafferano: 2 cucchiai
menta: 8 foglioline (facoltativa)
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio

Per la salsa
pomodori tipo San marzano: 2
mango non completamente maturo: 30 g
peperoncino: qb
erba cipollina: qb per decorare

Procedimento

Sbollentate i pomodori per 30 secondi, poi spellateli, eliminate acqua e semi e tagliateli a pezzetti. Tagliate anche il mango a pezzetti piccolissimi. Riducetelo in pasta in un mortaio insieme anche al pomodoro del peperoncino e qualche goccia di lime e se vi piace un pò di menta spezzettata). Aggiungete il sale e fatelo colare fino al momento di servirlo (tenetelo in frigorifero coperto. Prima di servirlo aggiungete un po’ d’olio evo per rendere la salsa più morbida e corposa). 
Tagliate la carote, la zucchina ed il cipollotto a fiammifero. In due cucchiai d’olio saltate la carota per un minuto, aggiungete il cipollotto e saltate ancora 1 minuto, aggiungete le zucchine e saltate finché si saranno ammorbidite mantenendole però croccanti. Aggiungete alle verdure il cereale, le lenticchie, gli anacardi tostati e tritati grossolani e lo zafferano stemperato in pochissima acqua, e il prezzemolo. Saltate 30 secondi per far amalgamare il tutto. 
Tagliate la pasta phillo in strisce larghe 10 cm. Mettete un cucchiaio di ripieno alla base e chiudete ripiegando prima i bordi esterni verso l’interno così da bloccare il ripieno, e poi arrotolando il fagottino su sé stesso per tutta la lunghezza della pasta.  Sigillate spennellando con un po’ d’acqua e spennellate poi con olio evo. Infornate a 180° per circa 25 minuti finché saranno ben dorati. Servite tiepidi o freddi accompagnati dalla salsa fredda.

Buon weekend a tutti e al prossimo post

lunedì 5 giugno 2017

Insalata di patate e rucola



Un altro must dell’estate è decisamente l’insalata di patate. Delle millemila versioni possibili, questa è decisamente la mia preferita, quindi diciamo che da tempo ormai la preparo solo così e vi dico che smettere di mangiarla può essere un problema, almeno per me.
Da preparare è semplicissima e veloce, l’unica cosa lunga se vogliamo è cuocere le patate, ma niente di più di questo. Poi certo, la maionese vegan direte voi. Beh, faccio prima a fare la maionese vegan che un caffè, davvero, quindi non c’è proprio nessuna difficoltà. Poi se la maionese ce l’avete già in frigorifero ancora meglio. Per una maionese perfetta e senza problemi basta un buon frullatore ad immersione, e sarà rponta in due minuti. 
Poi rimane la questione capperi si, capperi no, ma qui va a gusto personale, a me piace in entrambe le versioni, quindi comunque la facciate non sbagliate. Vi lascio a questa semplicissima ricetta super estiva che vi consiglio di provare, sono certa che, fatta una volta, la preparerete per sempre :-)

Insalata di patate e rucola

Preparazione 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti

patate: 4
maionese vegan: qb (ricetta qui)
rucola: 30 g
capperi dissalati: 1 cucchiaio (facoltativi)

Procedimento
Lessare le patate e farle raffreddare, pelarle, tagliarle a pezzi e porle in una terrina. Tritare finemente la rucola (se desiderate i capperi tritate anch’essi) Ed unitela alle patate. Amalgamate il tutto con la quantità desiderata di maionese vegan (io abbondo) e tenete in frigorifero per qualche ora. Semplicissima e deliziosa.
Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

venerdì 28 aprile 2017

Asparagi grigliati su crostoni al pesto di fave

Griglia Le Creuset

Pesti e creme a base di verdure, legumi ed erbe credo di averli provati con tutto il possibile o quasi, ma le fave mi mancavano, non perché non mi piacciano eh, piuttosto perché richiedono più di tempo, per via sia dei baccelli da eliminare che delle pellicine poi. Così per prepararla ho dovuto aspettare il mal di schiena, dato che mi obbliga a stare ferma almeno ogni tanto nell'arco della giornata. Ma mica me ne sto con le mani in mano, ne approfitto invece per fare i lavori noiosi tipo pulire i piselli o le fave appunto. Quindi oggi pesto vegan di fave al finocchietto con asparagi grigliati su crostoni di pane integrale. Ma a questo punto aspettatevi a breve anche quello di piselli.
Il colore è sempre il verde speranza, che fa sempre tanto primavera. Le speranze poi invece aumentano ad ogni ricetta, ora si aggiunge la speranza che il mal di schiena se ne vada e che torni a splendere il sole in tutti i sensi.
A parte questo, voi grigliate mai gli asparagi? Io si, ogni tanto li preparo anche così, acquistano un sapore molto intenso, restano belli croccanti come piacciono a me, e diventano un abbinamento interessante per molti piatti, ma anche un contorno sfizioso, conditi con olio evo, sale, pepe, limone e menta per esempio, sono buonissimi. Se non li avete mai provati, assaggiateli, sono semplicissimi e veloci, l'unica accortezza scegliete asparagi verdi freschissimi ma non troppo grossi, sennò rischiate che restino crudi. Scaldate bene la griglia ma non alla massima temperatura sennò bruceranno senza cuocere, ponete sopra un piatto che li tenga aderenti alla griglia, rigirateli ed il gioco è fatto. Tre minuti e sono pronti. Vi lascio la ricetta completa, e spero che a voi pulire le fave piaccia più che a me :)

Accessori Le Creuset

Crostoni con pesto di fave e asparagi grigliati
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
Per 8 crostoni circa

fave fresche pulite: 180 g
finocchietto selvatico: 5/6 rametti
aglio: 2 fettine sottili
asparagi verdi: 8
limone bio: 1
menta: qualche fogliolina
semi di sesamo: qb
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe nero: qb

Procedimento
Sbollentate il finocchietto per 4 minuti, finché sarà tenero, poi scolatelo e tenetelo da parte con poca acqua di cottura. Sbollentate nella stessa acqua le fave per un paio di minuti (metà tempo se sono piccole). Scolatele, raffreddatele in acqua fredda ed eliminate le pellicine (se preferite potete anche evitare la cottura)
Ponetele in un mortaio con del sale integrale, l’aglio e il finocchietto tritato e riducetele in crema aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, a piacere due foglioline di menta , l’olio evo necessario ad ottenere una pasta morbida e poca buccia di limone grattugiata. Aggiustate di sale e pepe.
Scaldate una griglia, ungete di olio gli asparagi dopo aver  eliminato la parte legnosa finale poneteli sulla griglia calda. Rigirateli finché saranno grigliati ma ancora croccanti.
Tostate del pane integrale, spalmate la crema di fave, aggiungete gli asparagi tagliati a rondelle mantenendo intere le punte che taglierete a metà. Aggiungete un filo d’olio evo se necessario, qualche fogliolina di menta e dei semi di sesamo al naturale o leggermente tostati. Servite subito. 

Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

Pentola e accessori: Le Creuset 

giovedì 6 aprile 2017

Pesto vegan di tarassaco


Avendo la schiena dolorante non è che stia andando molto per erbe questa primavera, ma per preparare il  pesto di tarassaco che vi propongo oggi ci vuole talmente poco che è stato facilissimo anche per me in questo momento. Il tarassaco si trova ovunque quindi non richiede ricerche estenuanti, io l’ho raccolto nel giardino di casa (non ho un cane eh!) più facile di così!
Diciamo che è un’erba talmente diffusa che trovarla non rappresenterà un problema per nessuno, anche per chi non ha un giardino, l’importante è raccoglierla in luoghi puliti, lontani dal traffico, al sicuro da animali che possano sceglierla come luogo preferito per alleggerire la vescica e magari lontano dai confini dei campi coltivati dove si faccia uso di pesticidi, fertilizzanti ecc ecc.
Non serve che vi spieghi qual è il tarassaco vero? Tutti lo conoscono, magari con altri nomi tipo Dente di leone, Soffione, Piscialetto, Pisciacane ecce cc, quello che fa quei fiori gialli che poi diventano soffioni, è chiaro a tutti vero? Nel caso vi ho messo anche la foto qui sotto. Una volta raccolto il Tarassaco, il resto è facilissimo, io ho aggiunto anche un po’ di aglio da taglio che avevo piantato in giardino qualche anno fa, un’erba delicatamente profumata d’aglio, ma se non ce l’avete potete ometterla. E ho aggiunto anche qualche piccola fogliolina di borragine, sempre piantata qualche anno fa in giardino. Il resto degli ingredienti li trovate nell’elenco qui sotto. Come l’ho mangiato questo pesto di Tarassaco? Con un’amica l’abbiamo mangiato tutto spalmato su crostini di pane caldo, vi assicuro che è una vera delizia. Con il poco che è rimasto ci ho condito la pasta per me il giorno dopo. Veramente delizioso, se non l’avete mai provato, non perdete l’occasione se doveste trovare del Tarassaco in giro. L’unica accortezza, le erbe andrebbero raccolte quando ancora il fiore non è sviluppato del tutto, e scegliendo solo le foglioline più tenere, essendo un pesto deve essere cremoso e non fibroso. Ecco, solo questo, provatelo, sono sicura che piacerà tanto anche a voi. E se cercate qualche altra idea su come utilizzare il Tarassaco in cucina guardate qui 




Pesto di tarassaco 

Preparazione: 15 minuti
Cottura: nessuna

Per 1 barattolino piccolo (4 persone)

foglie tenere di tarassaco: 50 g
borragine: 4 foglioline piccole
aglio da taglio: qualche stelo
spicchio d’aglio: un pezzetto piccolo
lievito alimentare in scaglie: 2 cucchiaini
anacardi: 20
olio evo: qb
sale integrale: qb

Procedimento

Mettete a bagno gli anacardi per 1 ora, poi asciugateli. Ponete tutti gli ingredienti nel mixer, con gli anacardi tranne l’olio. Cominciate ad azionare aggiungendo poco olio evo a filo. Aggiungete per aiutarvi uno o due cucchiai d’acqua, dovrete ottenere un pesto morbido ma non liquido (dipende anche dall’uso che ne dovete fare, da spalmare tenetelo più denso, per condire la pasta un po’ più morbido)  Aggiustate di sale. Conservate in un barattolino e coprite con un filo d’olio evo per non fare ossidare il pesto 
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

martedì 28 febbraio 2017

Crostoni al cavolo nero e cannellini

Pentola le Creuset

Oggi una ricetta molto semplice, qualche volta le ricette semplici possono salvare situazioni non previste. Per esempio, se vi dovesse capitare di organizzare un aperitivo in tutta fretta e non sapeste cosa preparare di sfizioso, i crostoni sono sempre un’ottima soluzione: sono buoni, semplici da preparare, piacciono a tutti e possiamo farli con tutto quello che vogliamo. Io oggi ho optato per dei crostoni vegan al cavolo nero perché mi sono accorta che è un'ortaggio non proprio noto a tutti, mentre io non potrei farne a meno. Lo trovo delizioso nelle zuppe, come questa, per condire la pasta dopo averlo trasformato in un pesto, come questo. Ma anche nelle lasagne, negli gnocchi, insomma il cavolo nero è talmente buono e versatile che chi ancora non lo conoscesse dovrebbe rimediare. E possiamo cominciare con qualcosa di semplice che esalta tutto il sapore di questo splendido ortaggio invernale. In Toscana preparano il classico crostone chiamato fettunta. Ecco diciamo che il crostone di oggi parte da quell’idea, ma con l’aggiunta dei cannellini (così diventa un piatto completo) e di un po’ di cipollotto. Così, se come spesso capita a me l’aperitivo dovesse andare per le lunghe, intanto che bevete riempite lo stomaco con qualcosa di sano, ma sfizioso e nutriente e il vostro aperitivo potrebbe facilmente trasformarsi in una cena. 

Crostoni al cavolo nero e cannellini

Ingredienti
Per 8 crostoni

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

cavolo nero pulito: 150 g
pane casereccio (integrale o di segale): 4 fette grandi
fagioli cannellini bolliti: 4 cucchiai
cipollotto: ½
aglio: 2 spicchi
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb
qualche rametto di rosmarino
salvia: 1 fogliolina
olio evo: qb

Procedimento
Cuocete il cavolo nero nel cestello della pentola a pressione per tre minuti, poi scolatelo e raffreddatelo in acqua e ghiaccio. Tritate il cipollotto e fatelo ammorbidire in padella con un cucchiaio di olio evo e un po’ di peperoncino tritato. Tagliate il cavolo nero a listarelle e saltatelo nella padella con il cipollotto, aggiustate di sale. Scaldate un cucchiaio dì olio evo in un’altra padella, aggiungete il rosmarino e la salvia e fate insaporire i fagioli cannellini. 
In una griglia tostate le fette di pane dopo averle divise a metà. Strofinate su ognuna lo spicchio d’aglio e condite con un filo d’olio evo. Aggiungete il cavolo nero e i cannellini e  servite subito. 

Alcune annotazioni: per pulire il cavolo nero velocemente, sfilate la costola centrale dalla foglia verde facendo scorrere la foglia tra il pollice e l'indice.

Un bacio a tutti e al prossimo post

Pentola Le Creuset 

mercoledì 11 gennaio 2017

Pane pita integrale


Data la mia passione per la cucina mediorientale, il pane pita non può che essere tra i miei preferiti. Questa è la versione integrale di questo delizioso pane, perfetto per essere farcito con tutto quello che più vi piace. 
La particolarità di questo pane pita è che in cottura si gonfia come un palloncino, formando quindi una tasca che poi va riempita con vari ingredienti. Ovviamente i miei preferiti sono verdure miste, falafel (trovate la ricetta qui) e yogurt di soia. Ma potete anche servirlo con un delizioso e profumato spezzatino vegetale, come questo perché ovviamente essendo un pane si presta alla scarpetta con qualsiasi sugo.
Insomma sul come  mangiarlo sono sicura non avrete problemi, sul come prepararlo ve lo spiego in questo post, non è difficile, basta seguire i vari passaggi e vi assicuro che vederlo gonfiare in forno sembra una magia. Appena lo estraete chiudetelo in sacchetti di carta e poi di plastica per mantenerne la morbidezza. Tutto qua, e quello che resta potete tranquillamente congelarlo. Non dimenticate di provarlo spalmato di hummus di ceci, come nella foto! Una vera delizia! 
Se poi ad incuriosirvi sono anche altri pani piatti, come il naan, o la piadina ecce cc, andate a vedere l’ultimo bellissimo numero di Taste & More, avrete solo l’imbarazzo della scelta, e non solo per i pani piatti, c’è tutto un mondo da scoprire sull’ultimo numero ! 



Pane pita integrale 

Ingredienti per 12 pezzi

farina di frumento integrale: 400 g
farina manitoba: 325 g
lievito di birra: 4 g
acqua: 550 g
malto: 1 cucchiaino
sale: 15 g

Preparazione

Mescolate 125 g di farina manitoba con 250 g di acqua in cui avrete sciolto 2 g di lievito di birra e aggiungete il malto. Chiudere in un contenitore ermetico, lasciate mezz’ora a temperatura ambiente e successivamente conservate in frigorifero per 48 ore. Trascorso il tempo, aggiungete alla preparazione 400 g di farina integrale, 200 g di farina manitoba, 2 g di lievito sciolto in poca acqua, e l’acqua rimanente (regolate la quantità d’acqua in base alla capacità di assorbimento della farina.  Lavorate con l’impastatrice finchè il panetto si staccherà dalle pareti (almeno 10 minuti) Aggiungete il sale e lavorare altri 5 minuti con l’impastatrice e poi un paio di minuti a mano sulla spianatoia. Sistemate il panetto in un contenitore ampio, copritelo con la pellicola e fatelo lievitare per 40 minuti nel forno leggermente riscaldato e poi spento mantenendo la lucina accesa. Prelevate l’impasto, lavoratelo un paio di minuti sulla spianatoia e mettetelo a lievitare ancora per circa 1 ora e mezza o fino a quando sarà raddoppiato di volume. Trascorso il tempo, formate 12 palline tutte uguali del peso di circa 90/100 g e fatele lievitare coperte fino al raddoppio. Portate il forno al massimo della temperatura. Stendete ogni pallina con il mattarello sopra un foglio di carta forno e formate dei dischi regolari dello spessore di circa 4/5 mm ed infornateli tre alla volta tenendoli sopra la carta forno. Estraeteli quando saranno gonfi e ancora chiari. Chiudeteli in un sacchetto di carta e ponete il sacchetto di carta in uno di plastica per mantenerli morbidi.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post