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mercoledì 11 luglio 2018

Tartare vegana di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto



Spesso, a parità di prodotto, la presentazione può fare la differenza. Volete mettere portare in tavola un piatto con dei pomodori tritati, un po’ di crema di avocado vicino e dei crackers a parte al posto di una tartare vegana come questa?
Certamente il piatto sarà delizioso lo stesso, ma la presentazione fa indubbiamente la differenza. Attenzione però, qui ci sono anche altre cose che fanno la differenza, perché questa Tartare vegana è semplicissima si, ma non banale, mette insieme diversi elementi che la rendono un piatto semplice ma particolare.
Innanzitutto l’uso di tre tipi di pomodori con caratteristiche molto diverse tra loro e che quindi coinvolge in maniera molto più intrigante le nostre papille: ci sono infatti la salinità del pomodoro Camone, la dolcezza del Datterino, e il gusto morbido e pulito del Cuore di bue, il mio pomodoro preferito J Messi insieme rendono il piatto un’ insieme davvero interessante, aggiungiamoci la crema di Avocado che non ve la sto nemmeno a spiegare, la sferzata di sapore della cipolla di Tropea (se non vi piace potete ometterla) ed infine, il gusto particolare delle sfoglie di Amaranto che adoro.
Ecco qua, abbiamo fatto di un piatto semplice, un piatto di carattere, ricco di sapori, consistenze e contrasti.
La stagione si presta alla sperimentazione, possiamo provare a mettere insieme altri tipi di pomodori e trovare quello che più ci piace. Questa tartare vegana si prepara velocemente, (le sfoglie potete prepararle anche qualche giorno prima e conservarle ben chiuse in una scatola di latta) può essere un antipasto leggero con cui fare felici i vostri invitati, ma anche un secondo piatto se la porzione sarà un po’ più abbondante. Una proposta versatile insomma, di quelli che piacciono a me, adatta a tante occasioni, sta a voi creare quella perfetta, Io la ricetta ve l’ho data e la trovate anche sul sito Amatigotà 


Tartare di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto
Preparazione: 40 minuti (più il riposo)
Cottura: 15 minuti
Ingredienti per 2 persone
Per la tartare 
pomodori misti (camone, datterini, cuore di bue): 500 g
avocado maturo: 1
lime: 1
menta fresca: 2 foglioline
cipolla di Tropea: 1/2
olio evo: 1 cucchiaio
erba cipollina: 5 steli
sale e pepe: qb
Per le sfoglie di Amaranto
farina di farro integrale: 100 g
farina 0: 50 g
fecola di patate: 30 g
farina di amaranto: 25 g
semi di sesamo: 1 cucchiaio
sale: 1 cucchiaino da caffè
acqua: 85 g circa
olio evo: 4 cucchiai di
aceto: 1 cucchiaino


Procedimento
Per le sfoglie di amaranto
1)     Impastate tutti gli ingredienti, lavorate per 15 minuti e fate riposare per 30 minuti coperto.
2)     Stendete la pasta in sfoglie molto sottili, tagliate a losanghe con la rotella dentata  ed infornate a 180° per circa 15 minuti finché le sfoglie saranno leggermente dorate.
Per la tartare di pomodori
1)     Lavate i pomodori, incideteli alla base con un taglio a croce e immergeteli per 30 secondi in acqua bollente. Prelevateli con la schiumarola e spellateli. Fate raffreddare, eliminate acqua e semi e tagliateli a filetti che poi triterete grossolanamente al coltello. Metteteli a perdere l’acqua in eccesso in un colino.
2)     Eliminate dall’avocado la buccia ed il nocciolo, frullate ad intermittenza la polpa con due cucchiai di succo di lime, sale, pepe e due cucchiai di olio evo senza scaldare il composto. Ponete in frigorifero.
3)     Condite il trito di pomodori con sale, pepe e l’erba cipollina tritata. Riempite un coppapasta rotondo con la tartare di pomodori, togliete l’anello, aggiungete sopra una quenelle di crema di avocado, qualche anello di cipolla rossa tagliata molto sottile e servite con le sfoglie di amaranto.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 18 agosto 2017

Spiedini glassati di ananas e tofu



Ed anche Ferragosto è passato e come tradizione vuole non ho postato quello che mi ero prefissata di postare ovvero una bella ricetta da sfruttare per la grigliata vegana ferragostana. Eh si, sarebbe bello raggiungere quell'efficienza che permette di essere perfetti in tutto, rispettare i tempi, non saltare i post, celebrare le feste con le ricette giuste ecc ecc. 
Ma la vita ci fa continuamente delle sorprese più o meno gradite, ed alcune non lasciano spazio ai nostri progetti, anzi, li vanificano proprio, non succederà mica solo a me vero? 
Vedo ovunque gente super organizzata che tiene sotto controllo qualunque aspetto della vita, a me non riesce per niente e più ho cercato di farlo più le cose sono andate come pareva loro. Ragion per cui, cerco di fare il meglio che posso e se non sarà perfetto pace! quindi la ricetta della grigliata di Ferragosto la posto oggi, non è grave vero? Anche perché la grigliata si può fare anche domenica prossima ok? Purché sia vegana, bene inteso! 
Allora dopo tutto questo preambolo, vi racconto questa ricetta di spiedini vegani veramente semplice. Non abbiate pregiudizi,  lo so che in tanti quando leggerete tofu storcerete il naso, ma veramente questi spiedini vegani sono deliziosi! Provare per credere! E comunque il tofu se cucinato bene è buonissimo! 
A parte questo, vi racconto la genesi della ricetta: lo sapete che cerco sempre di consumare ingredienti del territorio, la sostenibilità non è un concetto da cui mi discosto di regola. Però  bisogna dire che la cucina è anche creatività ed in nome di questa creatività ogni tanto mi concedo degli strappi alla regola. Ora, tornando a noi, volete che in un’estate così calda non mi conceda il piacere di un’ Ananas fresco e succoso? Certo che si, così ne ho preso uno, ne ho mangiato una fetta freschissima e poi mi sono detta che con il resto avrei potuto creare una ricetta salata, qualcosa di sfizioso e di un po’ insolito. E così sono nati questi spiedini vegani che devo dire mi sono piaciuti moltissimo!   A dirla tutta siccome l'ananas mi piace moltissimo, ne avevo comperata un'altra per preparare un fantastico sorbetto dissetante...la ricetta qui 
Dai, due in un anno non saranno troppe giusto? è così buona l'ananas d'estate ;) provatela anche in questa versione salata, è deliziosa!

Spiedini glassati di ananas e tofu 

Preparazione: 20 minuti (più la marinatura)
Cottura: 15 minuti

Ingredienti per 6 spiedini (2 persone)

tofu compatto al naturale: 250 g
ananas fresco: 4 fette
cipolla rossa di Tropea: 1
zenzero: 4 fettine
shoyu: 4 cucchiai
sciroppo d’acero: 1 cucchiaio
arachidi non salate: 1 cucchiaio
peperoncino piccante: qb
coriandolo fresco: qb (facoltativo)
olio evo: qb

Procedimento
Asciugate bene il tofu con della carta assorbente da cucina Mescolate la salsa di soia con lo sciroppo d’acero. Aggiungete un po’ di peperoncino a seconda di quanto vi piace il piccante, le fette di zenzero ed un cucchiaino d’olio evo. Tagliate il panetto di tofu in cubi di circa 2,5 cm. Ponete in una ciotola il tofu e versatevi la marinata. Mescolate ogni tanto in modo che venga assorbita uniformemente. Tagliate anche l’ananas in cubi delle stesse dimensioni.  Sfogliate la cipolla e ricavatene 12 pezzi.  Scolate il tofu dalla marinata e componete gli spiedini infilando nell'ordine: un pezzetto di tofu, una sfoglia di cipolla, un cubo di ananas, ancora tofu, cipolla e ananas. Componete in questo modo anche gli altri spiedini. 
Scaldate bene una griglia, da barbeque o quelle di ghisa da fornello, ponete gli spiedini in modo che siano ben appoggiati sulla griglia, e lasciateli cuocere un minuto per lato rigirandoli da tutti e quattro i lati finché si formeranno i segni della griglia senza farli bruciare. Spennellateli con la marinata e lasciateli ancora mezzo minuto (se necessario abbassate la fiamma) Quando gli spiedini saranno ben grigliati e lucidi, poneteli sul piatto da portata, spennellateli con altra marinata, cospargeteli con le arachidi tritate grossolane, un pò di coriandolo fresco spezzettato e servite subito.

Alcune annotazioni: il coriandolo è facoltativo nel senso che so che non è facilissimo da reperire ma nella ricetta ci sta bene. Io per ovviare al problema ho piantato i semi di coriandolo in un vaso ed ora ho coriandolo freschissimo a disposizione. Cresce molto velocemente quindi se volete provare sono certa non avrete problemi. A me viene meglio del basilico :-) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 3 febbraio 2017

Rollè vegan di legumi e verdure


E così, tra un piatto e l’altro, una foto e l’altra, un esperimento e l’altro un’altra settimana volge al termine. Cosa vi propongo per il week end vi starete chiedendo? Ecco, infatti! Allora io avrei pensato di proporvi un piatto domenicale, una specie di arrosto, anzi meglio dire un rollè, così non rubiamo termini a nessuno e non li usiamo impropriamente. Ma poi rollè si potrà dire senza fare arrabbiare qualcuno? Boh, non lo so, io ci provo, voi chiamatelo come più vi piace, arrosto di legumi in crosta, rollè di legumi ecc ecc. La sostanza è che si tratta di una sorta di polpettone vegan in versione ridotta, con una crosta di pistacchi e cotto al forno. Il fatto di aver scelto la versione ridotta del polpettone vegan mi permette di tagliare delle fette piccoline e mantenere intatta la crosta esterna, più facile da maneggiare e anche più carino da presentare in tavola. Che ne dite? A me è piaciuto molto, ed è una di quelle cose che rifarò senz’altro. Ottimo accompagnato da una salsa di pomodoro, oppure una maionese, magari aromatizzata, e l’immancabile (almeno per me) verdura cruda di stagione, in questo caso un’insalatina di spinacini e cavolfiori fermentati (deliziosi) e qualche altra fogliolina decorativa di vostro gusto.
Delizioso piatto domenicale, il polpettone vegan di legumi, in questo caso fagioli Borlotti, è ottimo anche il giorno dopo, sempre che ne avanzi qualche fetta. E' anche un modo diverso per mangiare i fagioli non vi pare? più goloso della zuppa, se non siete appassionati del genere :)
Qui le dosi per due piccoli rollè. Se optate per uno, dimezzate la dose ovviamente! :) mangerete in due/tre persone, a seconda delle portate del menù. Per i cavolfiori fermentati, spero di rifarli presto e darvi la ricetta, sono deliziosi e perfetti per accompagnare tanti piatti.

Arrosto di borlotti in crosta di pistacchi


Preparazione: 30 minuti 
Cottura: 40 minuti

Ingredienti per 2 piccoli rollè
(6 /7 persone)

fagioli borlotti bolliti: 480 g
carote: 4
cipollotti: 2
zenzero fresco: 6 fettine
olio evo: 8 cucchiai
noci: 8
salsa di soia: 2 cucchiaini
fiocchi d’avena integrali: 4 cucchiai rasi
mollica di pane (integrale o di segale): 100 g di
prezzemolo fresco tritato: 2 cucchiai rasi
rosmarino:1 rametto di
farina di mais gialla: 4 cucchiai rasi
pistacchi sgusciati non salati: 6 cucchiai
sale: qb
maionese vegan: (ricetta qui

Procedimento

Tritate il pane raffermo ed ammollatelo con poca acqua. Lavate e mondare le verdure. Tagliate le carote a cubetti piccoli e tritate i cipollotti. In una padella antiaderente scaldate quattro cucchiai di olio evo con le fettine di zenzero, poi aggiungete le carote, salate, e saltate in padella per cinque minuti. Aggiungete i cipollotti tritati e saltate finché le verdure saranno tenere, toglietele dalla padella senza l’olio e lo zenzero e tenetele da parte. Tritate le noci e i fiocchi d’avena al coltello formando una granella abbastanza sottile  ma non completamente omogenea. Ponete in un mixer i fagioli ed azionate fino a ridurli in pezzetti senza renderli cremosi. Versate i fagioli in una boule, aggiungete le verdure, il pane ammorbidito, il prezzemolo tritato, la salsa di soia e mescolate per omogeneizzare il tutto. Aggiustate di sale se necessario.  Lasciate riposare almeno un’ora in frigorifero. Tritate i pistacchi e mescolateli alla farina di mais. Estraete l’impasto dal frigorifero e dividetelo in due parti uguali. Con le mani date ad ognuno la forma di un cilindro di 6 cm di dimetro. Fatelo rotolare delicatamente su di un tagliare per renderlo regolare. Spennellatelo di olio evo e rigiratelo sulla panure di pistacchi e mais in modo da ricoprirlo abbondantemente. Procedete allo stesso modo con il rimanente impasto. Ponete i due rollè in una teglia con quattro cucchiai di olio evo. Aggiungete un ulteriore filo d’olio, spezzettare il rametto di rosmarino, ed infornare a 190° per 30 minuti. Dopo 25 minuti di cottura passate al grill per far dorare la superficie. Fate intiepidire i rollè e tagliateli a fette. Servite con verdure fresche di stagione e maionese vegan a parte

Buon weekend a tutti. Un bacio e al prossimo post.

giovedì 29 dicembre 2016

Menù vegan di capodanno

Questo Menù Vegan è su Cambiamenù

Ed eccoci qui, verso un’altra fine ed un nuovo inizio. E’ stato un anno faticoso ma bello, ho raggiunto obiettivi per me importanti, altri sono in attesa, qualcun’altro verrà, qualcuno si perderà per strada.
Intanto che tutto ciò accade, cerco di essere felice per quello che c’è ora e non infelice per quello che ancora non c’è o che forse non verrà. E’ l’unico modo per essere in pace con sé stessi e con il mondo.
Oltre a ciò, cosa posso dire? il mio augurio per l’anno nuovo, è di vedere una sempre maggiore consapevolezza. Vedere che non solo “qualcosa”, ma che “molto” sta cambiando. Vedere coscienze risvegliate, sempre meno sofferenza, meno abusi e soprusi verso che non può difendersi. Questo è quello che veramente vorrei e per cui mi impegnerò.
Intanto comincio così, con questo menù di Capodanno crueltyfree che ho pensato per LAV e per CAMBIAMENU. Il mio percorso personale verso una cucina senza sofferenza per gli animali è nato proprio grazie a LAV e trovarmi a mettere a punto un menù di Capodanno non può che fermi sentire orgogliosa, felice e onorata di esserci con il mio contributo, attraverso quello che alla fine so fare meglio e mi appassiona: cucinare.
Quindi vi lascio le foto dei piatti, le ricette potete trovarle direttamente sul sito Cambiamenù. 
Insieme alle ricette vi lascio il mio augurio di una buona fine e di un buon inizio anno. L’amore ha tante forme, mangiamo consapevolmente, senza crudeltà verso gli animali.
Se vi fa piacere potete scaricare il PDF con le ricette dal mio blog, dal banner a destra o dal sito Cambiamenù


                                                          Felice e sereno  2017 

MENU' VEGAN DI CAPODANNO

Il menù è totalmente gluten free, senza l'utilizzo di soia e di ingredienti raffinati.

Trovi tutte le ricette complete sul sito CAMBIAMENU' 

Questo menù è adatto sia ad una cena seduti che a buffet. La tartare di lenticchie diventa un piatto raw se al posto delle lenticchie bollite si utilizzano quelle germogliate. Le crespelle possono essere preparate in monoporzione come proposte in questo menù o come una lasagna in un'unica teglia da porzionare. Si possono preparare in anticipo e far gratinare prima di servirle. 

mercoledì 14 ottobre 2015

Formaggio di mandorle fermentato



Premetto che non amo particolarmente i formaggi vegan, non ne mangio molti. Fino ad ora l’unico che ho fatto spesso è quello con lo yogurt di soia lasciato colare ed aromatizzato con erbe fresche. Malgrado i corsi che ho fatto sperando di appassionarmi all’argomento, niente, per ora non mi entusiasmano proprio, anche se alcuni li preferisco ad altri. Però il fermentino, il formaggio di mandorle fermentato, beh, quello si che mi ispira, ed è tutta un’altra storia rispetto agli altri.
Diverso tempo fa ho comperato un libro proprio sui formaggi veg, di Grazia Caciola e devo dire che ce ne sono diversi che vorrei provare, ma uno in particolare si è insinuato tra i miei pensieri, mi capite vero? ;)
Sarà che avevo letto diverse cose in giro sul fermentino appunto, fatto sta che quest’idea è rimasta latente nella mia testa finchè non è arrivato il suo momento. Perché proprio quel momento? Non ne ho idea, sono cose che vengono da sé, vanno prima elaborate e poi il momento arriva. Nel libro l’autrice non fa uso dei fermenti come avevo letto in altre ricette ma del rejuvelac (la ricetta qui) Dunque, secondo voi io non volevo provare a fare il rejuvelac invece che andare in farmacia a recuperare i fermenti? Certamente! scegliamo sempre la strada più complicata per carità!  ed ecco spiegata la genesi della ricetta. 
Comunque, devo dire che il risultato mi piace molto, l’ho appena finito che sono già pronta a rifarlo, e questo è il segno che sarà una di quelle ricette che restano :)
La crema fresca spalmata su crostini o crackers crudisti è buonissima anche in abbinamento ad altri ingredienti. La fermentazione si sente ma il sapore non è invadente, mentre nel formaggio preparato con i fermenti lattici il pizzicorio è più forte, almeno in quello che ho assaggiato io, ma dipenderà da tante cose presumo, con le fermentazioni è così.
Se poi procederete con l'essiccazione di questo formaggio di mandorle, il pizzicorio della fermentazione si accentuerà un pò, il formaggio risulterà più asciutto e io lo trovo perfetto passato al mixer ed utilizzato come sostitutivo del parmigiano.
La ricetta di questo formaggio come vi ho anticipato, è tratta dal libro di Grazia Cacciola: formaggi veg. Non l’ho riprodotta esattamente com’era, ma rielaborata secondo i miei gusti e quanto mi pareva necessario in base ai miei ingredienti. Per esempio non ho usato tanta acqua come indicato nella ricetta originale perché mi sarebbe venuto molto liquido, il risultato comunque mi sembra molto buono. Se lo provate caso mai raccontatemi la vostra esperienza  che vi inserisco nella casistica :)
Ovviamente per aromatizzarlo ho utilizzato cose che tengo sempre in casa, quindi erano già pronte, come la polvere di peperone e quella di capperi, però se non le avete non sono obbligatorie, potete usare cipolla essiccata, aglio, potete provare con lo zafferano e quello che pensate possa piacervi, e questi si trovano tranquillamente nei negozi. 
Le tartine della foto, per chi volesse provarle sono preparate con pane nero ai cereali, formaggio di mandorle fresco, patè di pomodori secchi (poco) e foglie di sedano tritate, attenti perchè sono irresistibili, se non volete cadere in tentazione non vi resta che prepararne poche :) Qio sotto invece l'immagine del formaggio e delle diverse "stagionature"
 


Formaggio di mandorle fermentato
Preparazione: 20 minuti (più i tempi di fermentazione)

Ingredienti

mandorle: 200 gr
rejuvelac: 230 gr
acqua: 50 ml
miso di riso: 15 gr
lievito alimentare secco: 10 gr
sale marino integrale: qb
erbe miste tritate: 1 cucchiaio (erba cipollina, origano fresco, salvia)
aglio: ½ spicchio tritato
polvere di peperone essiccato: 3 cucchiaini
polvere di capperi essiccati: 1 cucchiaino

Procedimento
Portare ad ebollizione dell’acqua, ed immergervi le mandorle per 30 secondi, scolarle ed eliminare la buccia (verrà via molto facilmente). Oppure eliminate la pellicina dopo aver lasciato le mandorle in ammollo per una notte e poi fatte asciugare (sarà più semplice ridurle in farina)
Mettere le mandorle in un mixer e ridurle in polvere, o comunque tritarle molto finemente (azionare il mixer ad intermittenza) Poi aggiungere tutti gli altri ingredienti ed azionare fino ad ottenere una crema il più liscia e cremosa possibile (regolarsi con l’acqua necessaria, deve venire morbido, ma non troppo liquido né tropo asciutto) aggiustare di sale se necessario, io non ho pesato il sale, l’ ho aggiunto un po’ alla volta secondo il mio gusto, la prossima volta lo peserò così vi metto la quantità precisa. Versare la crema ottenuta in un colino rivestito con un telo a maglie larghe pulito e senza tracce di detersivo (eventualmente fatelo bollire)
Appoggiare il colino sopra un recipiente e far perdere il siero per un paio d’ore. Richiudere il telo sopra la crema di mandorle, sistemarvi un piattino con un peso sopra (io un pacco piccolo di riso). Lasciare fermentare per 12 ore circa. Trascorso il tempo, mettere la crema di mandorle in un barattolino di vetro a chiusura ermetica e conservare in frigorifero  (dai 5 ai 7 giorni)

Se desiderate un formaggio dal sapore più stagionato essiccatelo per 12/24 ore a 42 gradi: dopo aver messo la crema fermentata in un fuscella da formaggi.  Dopo 13 ore avrete un formaggio compatto ma ancora un po’ umido, dopo 24 molto più asciutto. Vanno bene entrambi al posto del parmigiano nella pasta o nel riso,  ma anche per farci delle tartine con le verdure, anche se io da mangiare su tartine preferisco quello fresco.
Bene, il frutto di tanta fatica è finito qui, però mi ha dato tantissima soddisfazione, sia in termini pratici, di conoscenza di tecniche nuove, che in termini di gusto. Spero possa essere lo stesso anche per voi. Avrete tutto il w.e per lavorarci volendo, o per rifletterci, sono decisioni che vanno prese con calma ;)
Un bacio a tutti e al prossimo post 

lunedì 5 ottobre 2015

Sandwich vegan


Sto cominciando ad andare fuori stagione, ma anche questo panino non avevo avuto il tempo di postarlo, ma è talmente buono che non volevo aspettare la prossima estate. Come sempre è un’idea, quindi le verdure si possono cambiare a seconda della stagione.
La crema di anacardi è molto buona e perfetta per rendere completo un panino tutto vegetale, costituisce la parte proteica senza ricorrere a tofu o seitan (che io cerco di non mangiare molto)
Adoro i panini, ed ogni sera costretta a cenare fuori casa li trovo una soluzione perfetta. Ma cosa metterci se le sole verdure non lo rendono abbastanza appetitoso e completo? Le creme di frutta secca, mandorle, anacardi ecc, o semi oleosi. In realtà questa è una versione semplificata della crema di anacardi, perché stavo sperimentando la fermentazione con il Rejuvelac per preparare il formaggio di anacardi, ma di questo vi parlerò in un altro post perché è troppo lungo.
Questa crema invece è veloce, si prepara in un attimo e rende il panino buonissimo e super goloso. Vi lascio dosi per due persone, da quanto mi piaceva  l’ho mangiato tutto io… l’ho finito a fatica però eh, un pezzetto è rimasto e l’ho mangiato il giorno dopo. Conservato ben chiuso in frigorifero era ancora delizioso.


Sandwich vegan
Ingredienti per 2 persone

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti

pane di segale: 3 fette grandi
lattuga: 4 foglie
peperone: 1 (quello che preferite, io rosso)
pomodori perini: 2
zucchina: 1
carota: 1
crema di anacardi: 60/70 gr
senape con i semini: qb
olio evo: un filo
origano: qb

Crema di anacardi

anacardi al naturale: 100 gr (non salati e non tostati)
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
miso di riso: 1 cuchiaino
acqua qb: 100 ml circa
sale integrale: un pizzico (facoltativo)
alghe Arame ammollate: un pizzico (facoltativo)
succo di limone: qualche goccia

Procedimento
Preparare la crema di anacardi frullando tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua poca alla volta fino ad ottenere una consistenza densa (che si possa spalmare) e liscia. A piacere si possono aggiungere agli ingredienti poche alghe ammollate.
Lavare tutte le verdure ed asciugarle bene. Tagliare in quarti il peperone e grigliarlo, eliminare la buccia. Affettare la zucchina e grigliarle, tagliare a fette il pomodoro e con la mandolina affettare la carota creando dei nastri sottili. Condire la carota con poco olio, e sale. Tostare le fette di pane e spalmare la crema di anacardi abbondantemente. Aggiungere anche un po’ di senape, secondo i vostri gusti. Procedere a strati con le verdure prima i peperoni, poi la carota, le zucchine e la lattuga, spolverizzare con un pò di origano ed aggiungere un filo d'olio evo. Chiudere con la seconda fetta di pane sempre spalmata con crema di anacardi e senape e procedere con le verdure rimaste aggiungendo anche il pomodoro, origano e un filo d'olio evo. Chiudere con la terza fetta di pane, pressare leggermente il panino, tagliarlo in due e servire subito (è buono anche freddo)
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

lunedì 10 novembre 2014

Pesto di foglie di sedano



Una ricetta semplice semplice, ma che mi piace moltissimo. Non c’è molto da raccontare, di un pesto si tratta, niente di più niente di meno, però è delizioso. E ho pensato che forse non a tutti verrebbe in mente di recuperare le foglie del sedano, ma perché buttarle! A parte che ci sono vari modi per utilizzarle...comunque, questo è proprio sfizioso! 
Insomma, non lo so, forse è la scoperta dell’acqua calda, forse non vi dico niente di nuovo, ma se qualcuno non lo conoscesse, consiglio vivamente di provarlo. Delicatissimo ma saporito e se vi viene in mente qualche variante perché no? si può sperimentare. Io vi lascio la mia versione, che ho accompagnato a fette di pane nero e ad un’altra salsa ai peperoni. E’ bastato poco per mettere insieme una cena: pane buono, qualche salsina, contorni di verdure, magari un formaggio vegan, un bicchiere di vino e un po’ di chiacchiere.

Con le foglie del sedano poi ci ho fatto anche una minestra di porcini, ma sarà oggetto di un altro post...
E voi come utilizzate le foglie di sedano? 

Pesto di foglie di sedano

Ingredienti

foglie di sedano: tre manciate abbondanti
pinoli: un cucchiaio
mandorle: 15
capperi sotto sale: 10
coriandolo fresco: quattro rametti (oppure prezzemolo)
lievito secco: 1 cucchiaino
aglio: un quarto di spicchio
olio evo: qb
sale: qb

Procedimento
Dissalare i capperi lavandoli e lasciandoli a mollo per un paio d'ore, poi scolarli ed asciugarli bene. Tritare grossolanamente le mandorle. Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare ad intermittenza. Come faccio sempre, io vado ad occhio, quindi vi consiglio di assaggiare e di aggiustare secondo i vostri gusti. Usate un olio evo dal sapore delicato. Per il resto, potete per esempio omettere il coriandolo fresco se non lo trovate e aggiungere un po’ di prezzemolo, darà ulteriore freschezza al piatto. Tutto qua, direi che ci vuole di più a scrivere la ricetta che a prepararla.

Un bacio a tutti e al prossimo post. Buon inizio settimana.

giovedì 6 novembre 2014

Dhal di lenticchie rosse

Pentola Le Creuset
La ricetta di oggi sa di spezie, è calda e avvolgente, decisamente buona. Quest’estate ho usato molto i profumi dei piatti indiani, mi piacciono, e per rendere originale e diverso un piatto di lenticchie non ci vuole poi molto. Vabbè, io ho una passione per le lenticchie, mi piacciono in tutti i modi, e dato che ne mangio parecchie sperimento ricette diverse. Chi è vegetariano è più audace con spezie  ed ingredienti particoalri,  per dare più varietà ai sapori, per integrare ciò che manca nella dieta e via dicendo, quindi è sempre una scoperta. Poi d’estate la voglia di viaggiare ci porta a sperimentare di più. Certo ora l’estate è decisamente finita, ma il profumo del dhal di lenticchie di sicuro mi accompagnerà fino alla prossima, è uno di quei profumi che scalda e fa venir voglia di sedersi intorno ad un tavolo a chiacchierare. Quindi ve lo propongo come l’ho preparato io, sapendo però che nella ricetta originale si usa il burro chiarificato, mentre io avendone fatto una versione vegana ho usato l’olio e aggiunto un cucchiaio di panna di soia per dare più cremosità. Non dimenticate il pane, quello che preferite, ma a volontà!

Dhal di lenticchie rosse
Ingredienti

lenticchie rosse: 200 gr
cipolla: ½
pomodoro: 2 ramati
carota: ½
sedano: ½ costa
aglio: 1 spicchio
coriandolo: 2 cucchiaini
cumino: 1 cucchiaino
semi di senape nera: 1 cucchiaino
curcuma: 1/2 cucchiaino
zenzero fresco: 2 cm
foglie di curry: 4
limone: ½
panna vegetale: 2 cucchiai
olio evo: tre cucchiai (o in sostituzione ghee)
sale: qb
coriandolo fresco: qb

Lessare le lenticchie per 12 minuti in pentola a pressione, scolarle e tenerle da parte. In una casseruola, fa appassire in quattro cucchiai di olio evo sedano carote, cipolla e aglio tritati molto piccoli. Pestare il cumino e il coriandolo nel mortaio e ridurli in polvere sottile, tostarli leggermente in padella insieme anche ai semi di senape, ed aggiungerli con le rimanenti spezie alle verdure (unitele un po’ alla volta secondo i vostri gusti), grattugiare lo zenzero ed unirlo al resto.  Unire anche le foglie di curry, e lasciare qualche minuto. Aggiungere il pomodoro a pezzi, le lenticchie, aggiustare di sale ed aggiungere acqua fino a coprire abbondantemente le verdure. Cuocere molto lentamente finchè le lenticchie saranno quasi sfatte, devono risultare cremose. Se necessario aggiungere dell’acqua. Quando tutto sarà morbido, con il frullatore ad immersione frullare una piccola parte delle lenticchie per renderle più cremose, aggiungere uno o due cucchiai di panna vegetale e il succo di ½ limone. Far riposare e servire calde o tiepide con del coriandolo fresco tritato.

Alcune annotazioni: in questa ricetta le lenticchie devono risultare morbide, per questo ho preferito usare la pentola a pressione, diversamente dovrete farle cuocere a lungo nella pentola normale. Come sempre le spezie vanno dosate in base al gusto personale, l'importante è tostarle leggermente prima di unirle agli altri ingredienti in modo che sprigionino tutto il loro sapore.


Pentola Le Creuset

lunedì 15 settembre 2014

Spring rolls


Per una serie di ragioni che non starò qui a spiegare, non frequento i ristoranti cinesi, però ci sono alcuni piatti che mi piacciono molto, e che ogni tanto preparo da me.  Questa ricetta è  una mia libera interpretazione degli involtini primavera. E’ vero che in Cina ci sono mille modi per prepararli, ma questa è una mia elaborazione, quindi se qualche integralista la trovasse poco attinente alle ricette originali, sappia che è assolutamente voluto! :D
Per prima cosa ho usato la pasta phillo, giusto perché ce l’avevo in casa, che non sarebbe proprio quella che usano i cinesi per gli involtini!  Poi ho voluto provare la versione vegetariana ma con aggiunta di seitan, così da aggiungere anche una parte proteica e rendere il piatto più completo. L'esperimento mi è piaciuto molto (ma se non avete il seitan il risultato sarà comunque ottimo)
Altra differenza sostanziale: non sono fritti, ma cotti al forno! Dopo le mozzarelle in carrozza non me la sentivo di friggere ancora, quindi ne ho fatto una versione più light, però è molto gustosa grazie alla salsa di soia un po’ agrodolce con cui ho saltato le verdure. Provateli, buoni e croccantissimi, a patto che li mangiate appena usciti dal forno! attenti alle ustioni però…mi raccomando :)

Spring rolls vegetariani
Ingredienti
per 6 involtini

pasta phillo: mezza confezione
cavolo cappuccio: 80 gr
carota: 1
cipollotti:
germogli di soia: una manciata
radice di zenzero: una fettina
aglio: uno spicchio
seitan: 2 fette sottili 
salsa di soia: 2 cucchiai
aceto di mele: 2 cucchiaini
zucchero: 1/2 cucchiaino
peperoncino fresco: una fettina
olio di semi di girasole: 2 cucchiai (più per spennellare)
olio di sesamo: un cucchiaio
farina e acqua: per sigillare

Procedimento

Lavare tutte le verdure. Tagliare la carota a julienne,  il cavolo a striscioline sottili, i cipollotti a fettine). In un wok scaldare l’olio di semi e l’olio di soia, aggiungere lo zenzero, il peperoncino e l’aglio in camicia schiacciato, eliminarlo dopo due minuti e far saltare le verdure: prima la carota, poi i cipollotti e per ultimo il cavolo e i germogli  (tutte devono restare croccanti). Prima della fine della cottura aggiungere il seitan tritato con un macina carne e unire la salsa fatta mescolando bene la salsa di soia, l’aceto e lo zucchero. Fare saltare qualche minuto a fiamma vivace, poi spegnere e far raffreddare. Intanto tagliare la pasta phillo in quadrati (circa 20 cm per lato) Sistemare nell’angolo in basso un cucchiaio di composto di verdure. Piegare l’angolo in basso sul ripieno, ripiegare i bordi esterni verso l’interno ed arrotolare. Sigillare l’involtino con un po’ di acqua e farina. Infornare a 180° per circa 20 minuti, rigirando gli involtini per farli dorare da entrambi i lati. Toglierli quando sono ben dorati e croccanti e mangiarli caldi. 
Buonissimi anche accompagnti ad una salsa agrodolce. La ricetta la trovate qui
Buon inizio settimana, un bacio a tutti e al prossimo post.