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mercoledì 16 marzo 2016

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Pentola Le Creuset 

Primavera, tempo di erbe selvatiche. Parola d’ordine detox, non lo dico io, lo dicono le erbe, è per questo che spuntano in questa stagione, per detossinare il nostro organismo dopo il lungo inverno durante il quale abbiamo mangiato, mangiato e mangiato. La voglia di leggerezza si fa sentire, anche a tavola. Per stare bene non dobbiamo fare altro che seguire la stagionalità degli ingredienti. Mangiamo secondo quelli che sono i cicli naturali. 
Un sacco di persone ormai soffrono di tantissimi disturbi,. Molti sono legati alla qualità del cibo che mangiamo, altri al fatto che mangiamo troppo e male, altri al fatto che non variamo abbastanza; molti al fatto che per tanto tempo la parola stagionalità è stata dimenticata, a causa dell’offerta ormai abnorme di qualunque cosa in qualunque momento dell’anno, si mangiano prodotti privi di nutrienti e anche di sapore.  Sono sicura che molti non si ricordano nemmeno qual è la stagione delle melanzane o dei peperoni, dei pomodori o delle onnipresenti zucchine. 
Non voglio fare una lezione di alimentazione, ma mi viene spontaneo ormai fare delle riflessioni dato che queste cose le studio tutti i giorni, magari possono diventare occasione di riflessione per qualcuno.
Comunque, per tornare all'argomento di oggi, l’altro giorno nel mio trascurato (per mancanza di tempo) ortogiardino sono spuntati i carletti, li conoscete? Più noti con il nome di silene o strigoli, o mille altri nomi a seconda della zona. Comunque li vogliate chiamare, i carletti sono delle deliziose erbette spontanee  con cui si possono preparare tanti piatti deliziosi, come il risotto,  per esempio. Oggi invece vi propongo questa deliziosa vellutata con spinaci e finocchietto, profumata allo zenzero. Buona, gustosa, e light. Avevo voglia di qualcosa di leggero, ma leggero non vuol dire senza sapore! Il finocchietto e lo zenzero hanno trasformato questa semplice vellutata in un piatto dal sapore particolare che mi è piaciuto moltissimo. Lo zenzero poi per le sue innumerevoli proprietà non può proprio mancare. Delizioso anche per preparare delle profumatissime e leggermente piccanti tisane, a casa mia non manca mai, e per chi non lo conoscesse consiglio solo di cominciare a sperimentare, non potrà che fare bene alla salute :)  

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Preparazione: 15 minuti
Cottura 15 minuti
Ingredienti per 2 persone

spinaci: 120
sedano tritato: 2 cucchiai
porro: la parte verde di 1
ravanelli: le foglie di 1 mazzetto (facoltativo)
finocchietto: una manciata di foglie
patata: 1
finocchio: 1 piccolo
piselli: 2 manciate
peperoncino tritato: 1/2
carletti: 1 manciata
radice di zenzero fresco: 1 cm

Procedimento

Tagliare a pezzetti la patata e tritare il porro. Unirli in una casseruola con il sedano ed il finocchio a pezzetti, coprire con acqua e portare a bollore. Far cuocere a fiamma dolce finchè le verdure saranno tenere (ci vorranno circa 15 minuti). Dopo cinque minuti unire anche le erbette: silene (o carletti a seconda di come li chiamate) il finocchietto tritato e le foglie dei ravanelli se le avete. Unire anche i piselli e cinque minuti prima della fine della cottura aggiungere gli spinaci tritati. Aggiustare di sale. Passare tutto con il frullatore ad immersione. Grattugiare un po’ di zenzero fresco (regolate la dose secondo i gusti e mettendone poco alla vota, circa 1 cucchiaino raso) e aggiungere il peperoncino tritato. Lasciare riposare cinque minuti e servire con qualche fogliolina di basilico spezzettata.
Finire il piatto con un filo d’olio evo.

Alcune annotazioni: se desiderate una vellutata più morbida passatela allo chinois o al setaccio. E se la desiderate più saporita fate leggermente rosolare in poco olio evo le patate e i porri. Poi procedete come descritto sopra. Per maggiore leggerezza invece eliminate la patata.
Qualche notizia sulle proprietà e sui benefici dello zenzero la trovate qui

lunedì 7 dicembre 2015

Spaghetti di farro integrale al profumo di mare

pentola Le Creuset 
Il post di oggi sarà super veloce, così come super veloce sarà anche la ricetta. In questi giorni sono parecchio impegnata con foto e ricette per lavoro, così quando arriva l’ora di pranzo, non ho il tempo di prepararmi quello che vorrei: è assurdo, cucino, cucino, cucino e all'ora di pranzo non ho mai niente da mangiare :) 
Comunque, questo piatto sono anni che voglio postarlo perché è proprio uno di quelli da dieci minuti, oltre al fatto che comunque mi piace moltissimo e mi dà l’opportunità di utilizzare le alghe che mi piacciono tanto. Non so se avete mai mangiato gli spaghetti di mare senza il pesce, ma da noi si usa preparare gli spaghetti al prezzemolo, detti anche spaghetti con le vongole scappate, perchè ricordano gli spaghetti alle vongole ma ovviamente le vongole non ci sono, un piatto della cucina povera che più povera non si può :) 
Ecco, io ho rielaborato un pò questa semplice ricetta aggiungendoci le alghe, così che il profumo di mare si senta davvero. Un piatto semplice, veloce e  molto gustoso. Io lo preparo tutte le volte che sono di fretta e non ho nient’altro di pronto. 
Un’alternativa deliziosa, se magari non avete tutte le alghe a disposizione, o non vi piacciono particolarmente, è quella di utilizzare solo le Arame che hanno un sapore più delicato e aggiungere dei capperi dissalati e tritati all'olio aromatizzato.  Anche così è buonissima Vi lascio alla ricetta e al procedimento. E se siete alla ricerca di qualche altre ricetta con le alghe, guardate qui, qui e qui 

Spaghetti al profumo di mare 

Ingredienti
per due persone

spaghetti di farro integrale: 180 g
alghe Arame: 1 cucchiaio
alghe Wakame: 1 cucchiaio
aglio: 4 spicchi
peperoncino fresco: qb
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
alga Nori: un pezzo
olio evo: 6 cucchiai

Procedimento
Mettere in ammollo le alghe Arame e Wakame separatamente in un po’ d’acqua per circa 20 minuti Scaldare l’olio evo in una padella, schiacciare gli spicchi d’aglio, tritare il peperoncino (in quantità a piacere) e far insaporire l’olio mantenendolo a fiamma dolce. Eliminare l’aglio (se vi piace in alternativa potete tritarlo sottilissimo e lasciarlo nell'olio, in questo caso basteranno  tre spicchi). Tritare le alghe Wakame sottili, aggiungerle all'olio insieme anche alle Araame ben scolate.  Cuocere la pasta in acqua leggermente salata, scolarla al dente tenendo da parte un po’ d’acqua. Finire la cottura in padella aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua e spadellando la pasta fino a cottura, aggiungendo alla fine anche il prezzemolo tritato finemente. Intanto tostare leggermente l’alga Nori sulla fiamma. Sistemare la pasta nei piatti individuali e finire con poca alga Nori sbriciolata.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola  Le Creuset 

lunedì 23 novembre 2015

Confettura di mele Cotogne e pere

Pentola Le Creuset

Parto dal fatto che mi hanno regalato delle bellissime mele cotogne, solo che io non ci avevo mai fatto la marmellata, ma era tanto che la volevo provare, così ho rispolverato un vecchio ricettario di famiglia (non proprio la  mia, ma insomma, sempre nelle cerchie diciamo) giusto per  vedere se c’era qualcosa di particolare da sapere e mi sono messa all’opera seguendo giusto qualche consiglio per il procedimento, poi però come sempre ho fatto di testa mia perché alcune cose non mi sembravano molto sensate . Per esempio, ho omesso completamente il limone in quanto le mele cotogne erano già tanto aspre per i miei gusti, e pensare che a me le cose aspre piacciono eh! ma queste lo erano troppo, (saranno tutte così?) Sempre per lo stesso motivo ho aggiunto anche una bella pera, abbastanza grande, perché non è che aggiungendo tonnellate di zucchero il problema si risolve, e comunque non è il sistema che prediligo. Quindi alla fine la confettura di Mele Cotogne è diventata una confettura di mele Cotogne e Pere, morbida e vellutata, molto buona, non credevo! Della giusta consistenza senza bisogno di metterci acqua per poi stracuocerla. Mah… però non so dire se le mele cotogne che avevo io erano diverse dalle altre, cioè non so perché in tante ricette che ho visto ci aggiungono acqua, io se dovessi rifarla la rifarei così ecco, però se qualcuno ha un’esperienza diversa da raccontare io come sempre ascolto volentieri, non sia mai che la prossima volta trovo delle mele tutte diverse e non so cosa fare ;) Comunque l’ho trovata perfetta, sia come sapore, che come consistenza, ma si sa, ogni scarrafone è bello a mamma soja ;) In purezza dico la verità, non so se mi sarebbe piaciuta. Quindi se anche voi siete un po’ perplessi di fronte al sapore delle mele cotogne (sempre che non fossero le mie ad essere strane) ma ne avete molte da consumare, provate così, questa vi convincerà. Io poi ci ho preparato questa :) Che ne dite? vi ho convinti? :)



Confettura di mele Cotogne e pere Williams
Ingredienti per 4 barattoli da 250 g

mele Cotogne: 5 (un kg abbondante)
pera Williams: 1
zucchero di canna chiaro bio: 500 g

Procedimento
Sterilizzare in forno a 110° i vasetti di vetro per mezz'ora e i coperchi in una pentola coperti d’acqua facendoli bollire per mezz'ora anch'essi. 
Lavare bene le mele cotogne e cuocerle in acqua bollente finchè la buccia non si creperà (ci vorranno circa 15 minuti) Toglierle dall'acqua, farle raffreddare un pò, poi tagliarle a pezzi eliminando le parti legnose e dure e passarle al passaverdure in modo da ricavarne una purea.  In una casseruola ampia, aggiungere la pera sbucciata e tagliata a pezzetti piccoli, lo zucchero, mescolare e portare a bollore a fiamma dolcissima. Lasciare sobbollire pianissimo per 10/15 minuti, mescolando ogni tanto finchè la pera sarà morbida. Con il frullatore ad immersione omogeneizzare la confettura. Versarla bollente nei vasetti di vetro sterilizzati senza toccarli, maneggiandoli con un telo pulito, chiudere bene dopo aver asciugato i coperchi con un telo pulito senza toccarli con le mani. Capovolgere i vasetti per 15 minuti, poi rigirarli e farli raffreddare completamente e conservarli in dispensa. 

Alcune annotazioni: ho utilizzato uno zucchero di canna chiaro bio, da coltivazione biologica del commercio equo e solidale che uso sempre per le confetture perché non mi piace quello troppo scuro, ha un sapore troppo deciso, però se vi piace usate pure il Panela, o il Demerara (eviterei il Mascobado, per il mio gusto è troppo intenso per questo genere di preparazioni). Non ho aggiunto limone in quanto le mele cotogne sono molto aspre, non ho aggiunto nemmeno acqua e la marmellata è venuta di una consistenza perfetta, cremosa al punto giusto. Potete usarla per crostate o per spalmarla sul pane. Se lo preferite potete optare per la sterilizzazione in acqua bollente per mezz'ora con due dita d'acqua sopra i coperchi. 

Auguro a tutti una settimana dolce e vellutata come questa confettura :) Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola Le Creuset 

giovedì 8 ottobre 2015

Ragù di semi vegan

Pentola Le Creuset 
Di ragù vegan ne ho sperimentati già diversi, quello di lenticchie e verdure, quello di seitan e tofu, quello di verdure classico e questo ragù di semi. Quindi direi che posso stilare la mia personalissima classifica. All’ultimo posto ci metto quello di verdure, non perché non sia buono eh, ma se parlo di ragù ho in mente consistenze e sapori un po’ diversi.
Quello di lenticchie e verdure lo metto a pari merito con quello di seitan e tofu, buoni  entrambi: golosi e corposi.
Questo ragù di semi, beh questo è stata una vera rivelazione e lo metto senz’altro al primo posto. L’adoro,  mi piace proprio un sacco, mi piace la consistenza, il sapore, lo trovo un perfetto condimento per  tagliatelle, gnocchi, tortelli ecc. Ma anche mangiato da solo, magari facendo scarpetta con del buon pane integrale, che dire ancora, è veramente irresistibile.  L’idea non è mia però eh, dev’essere stato un genio ad inventarlo :)
Io ho solo visto in giro dei barattolini di ragù di semi vegan, e così ho voluto provare a farlo a modo mio. Quello pronto non l’ho mai assaggiato, quindi non so come sia, ma posso dirvi che preparato a casa è una meraviglia. Ora basta perché sennò mi ripeto, voi provatelo e poi fatemi sapere, sono certa che lo farete e rifarete. In più non è nemmeno troppo lungo da preparare, insomma ha tutto a suo favore, e cercando di descriverlo, malgrado abbia appena cenato, m’è tornata fame :)
Vi lascio la ricetta, io ci ho condito sia dei tortelli ripieni di erbette e ricotta vegan, sia delle tagliatelle di farro e canapa. Vi lascio le dosi anche per le tagliatelle caso mai vogliate provarle.

Ragù di semi 
Ingredienti
Per 4/5 persone

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 90 minuti

semi di girasole: 100 gr
semi di zucca: 2 C
cipolle: 1 piccola
carota: 1
sedano: 1 costa
funghi saltati: 60 g (facoltativi)
polpa di pomodoro: 350 g (fresca o pelati)
pomodoro doppio concentrato: 1 C
tofu al naturale: 50 g
chiodi di garofano: 2
alloro: 1 foglia
rosmarino: 1 rametto piccolo
aglio: 1 spicchio
peperoncino fresco: a piacere
dado home made: 1 c (facoltativo)
sale di sedano: 1 c (facoltativo)
sale integrale: qb
olio evo: 3 C

Per la pasta
Farina di farro integrale: 285 gr
Farina di canapa: 15 gr
Acqua: 110 gr circa
Olio evo: ½ cucchiaio

Procedimento

Per la pasta
Mescolare bene le due farine, fare la fontana sulla spianatoia e versare l’ olio e  l’acqua tenendone a parte un po’. Cominciare ad inglobare la farina raccogliendola dai bordi poca alla volta. Se necessario aggiungere l’acqua tenuta da parte, dipende dalla capacità di assorbimento della farina. Impastare energicamente per dieci minuti. Chiudere con pellicola e far riposare mezz’ ora. Stendere la pasta in una sfoglia sottile e formare le tagliatelle. Farle asciugare.

Per il ragù
Tritare al coltello i semi.  Tritare sedano carota e cipolla e peperoncino, unire l’ alloro, il rosmarino, i chiodi di garofano e l’aglio e fare un soffritto leggero aggiungendo a metà cottura poca acqua per far appassire le verdure. Versare i semi  e lasciarli qualche minuto girando ogni tanto con un mestolo per non farli attaccare. Unire la polpa di pomodoro a pezzi, il pomodoro concentrato diluito in poca acqua, un po’ di dado home made (se lo usate) e i funghi tritati al coltello e cuocere lentamente a fuoco molto dolce per un’ora e mezza circa (se necessario aggiungere acqua o brodo vegetale se durante la cottura il ragù tende ad asciugarsi troppo). Mezz’ora prima della fine della cottura unire il tofu pressandolo con uno schiacciapatate a fori larghi (io uso l’attrezzo per i passatelli ). Aggiustare di sale se necessario.

Alcune annotazioni:  Per questo ragù ho utilizzato un po’ di finferli e qualche pezzetto di porcino saltati semplicemente con olio e aglio. Io li avevo avanzati da un’altra preparazione, se non avete i funghi saltati o non li avete in programma per altre preparazioni, ometteteli,  il ragù verrà buonissimo lo stesso.
Con questa ricetta da pranzo domenicale vi auguro uno splendido w.e Un bacio a tutti e a l prossimo post

Pentola Le Creuset 

giovedì 24 settembre 2015

Crostoni ai funghi

Pentola Le Creuset

Oggi una ricetta super facile; più che una ricetta è un’idea su come si possono utilizzare le alghe in cucina. A me le alghe piacciono molto, le uso spesso, ma non quanto vorrei, con la scusa di provare sempre tutto talvolta si trascura quello che è più collaudato e che ci piace davvero. La ricetta che preferisco, sono gli spaghetti aglio, olio, peperoncino fresco e alghe che devo assolutamente postare, spero quanto prima di riuscire a fotografarla prima di avventarmi sul piatto :) 
Comunque, a parte questo, anche l’abbinamento con i funghi non è niente male. In questo caso ho preparato questi deliziosi crostoni ai funghi usando le alghe Arame, ma vanno bene anche le Hijiki, e le Wakame, potete comunque sperimentare. Io sono dell’idea che una ricetta si può quasi sempre reinterpretare a seconda di quello che si ha a disposizione, se avete un’alga invece che un’altra non resta altro da fare che provare. 
Come si usano le alghe? Dipende, normalmente basta un ammollo di 15/20 minuti in acqua, poi si possono mangiare così, oppure dopo l’ammollo, possono essere saltate o cotte più a lungo. Io normalmente le salto brevemente,  quando preparo la zuppa invece le lascio sobbollire lentamente così insaporiscono bene il brodo. 
Le alghe sono ricche di iodio e ferro, alcune di più altre di meno, ognuna poi ha caratteristiche nutrizionali diverse, quindi è bene variarle e non abusarne in caso di ipertiroidismo. 
Vi lascio il procedimento per preparare questi crostoni ai funghi, qualche volta una ricetta semplice, veloce e buona ci può salvare una cena, quindi diamogli il giusto spazio :) se invece volete proprio complicarvi la vita, usate questo condimento per condire delle ottime tagliatelle, (purchè le facciate voi però, sennò che complicazione sarebbe! una ricetta per preparare le tagliatelle la trovate qui) o da servire con dell'ottima polenta.

Crostoni ai funghi con alghe 
Ingredienti per 4 crostoni

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15/20 minuti

funghi finferli: 200 gr
porcini freschi: 1 medio
alghe arame: 1 cucchiaio raso
aglio: uno spicchio
prezzemolo fresco tritato: un cucchiaio
olio evo: tre cucchiai
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb
pane casereccio: 4 fette

Procedimento
Ammollare le alghe in acqua tiepida per circa 15/20 minuti, poi scolarle ed asciugarle.
Pulire i funghi con un telo umido senza lavarli, poi con un coltellino eliminare la terra e tagliarli a fettine. In una padella scaldare tre cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato e del peperoncino fresco piccante tritato (quantità a piacere) Eliminare l’aglio e aggiungere i funghi. Saltarli con un po’ di sale e farli cuocere finchè saranno morbidi. Quando manca un minuto aggiungere il prezzemolo tritato e le alghe e saltare velocemente.

Tostare il pane casereccio in modo da renderlo croccante, sistemare sulle fette i funghi tiepidi e servire subito. 
Alcune annotazioni: si possono utilizzare anche per condire delle ottime tagliatelle. Spadellatele con i funghi e poca acqua di cottura della pasta per qualche minuto in modo da rendere la pasta ben legata. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola Le Creuset 

lunedì 27 luglio 2015

Polpette di sorgo e verdure


Basta un po’ di fresco ed ecco riapparire le polpette! Dopo il caldo soffocante e qualche problemino di salute che mi hanno costretta ad abbandonare ogni progetto culinario, l’aria fresca di ieri mattina mi ha portata dritta dritta in cucina. Non avevo bene idea di cosa preparare, ma dato che avevo appena fatto la spesa, mi sono ritrovata con qualche ingrediente in più del solito. Per esempio delle melanzane perline, sapete quelle piccole, lunghe e sottili? Troppo poche per farne solo un contorno, così ho optato per delle polpettine di verdure miste e sorgo. Dopo aver passato l’ultimo mese a mangiare solo cose fredde o quasi, un piatto poco più elaborato ci sta. Tanto più che se avete del sugo di pomodoro già pronto, o della passata diventa abbastanza veloce da fare. Le verdure in questo momento di certo non mancano, quindi che dire, grazie alla pioggia, e mica solo per le polpette!
Ho bisogno di una vacanza, sono stanchissima, quindi non so quanto e cosa posterò in questo periodo, ma magari qualche insalata un po’ diversa, o qualche piatto quando le temperature lo permetteranno non mancheranno. Troppo caldo per fare foto, preparare set, accendere fornelli…Sogno mare e spiaggia…mancano concentrazione ed energie. Ma voi care colleghe, come fate???
E dopo l’immancabile sfogo estivo vi lascio le mie polpettine vegan di verdure. Sono un’ottimo modo anche per riciclare qualche cereale avanzato, tipo riso bollito, orzo, o farro, insomma quel che avete, e le verdure possono essere anche che  so, la parte interna delle zucchine, o i ritagli di altre verdure, la polpa interna del pomodoro, insomma, ci siamo capiti, le ricette di riciclo a me piacciono sempre tanto, e le idee non sono mai troppe.
Altre idee per le polpette? in questo blog ce ne sono parecchie, vi lascio questa e questa, per trovarne altre...sbirciate qua e la :)

Polpettine vegan di sorgo e verdure
Per circa 32 polpettine

Ingredienti
sorgo: 60 gr ( se cotto 130/140 gr circa)
melanzane perline: 3 (o 50 gr di polpa di altra varietà)
peperone: ½
zucchina: 1 piccola
patata bollita: 1
cipolla: 1
polpa di pomodoro: 500 gr
aglio: uno spicchio
olio evo: quattro cucchiai (più il necessario per rosolare le polpette)
capperi dissalati: 1 cucchiaio
pane grattugiato: qb (circa 5 cucchiai)
basilico: 3 foglioline,
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
menta: due foglioline
sale/pepe: qb

Procedimento
Mettere il sorgo in ammollo per due ore, poi sciacquarlo bene e cuocerlo in acqua bollente salata per circa 20 minuti. Scolarlo e farlo raffreddare.
Tritare la cipolla e farla appassire in due cucchiai d’olio evo, poi aggiungere la polpa di pomodoro, il sale e preparare il sugo. Nel frattempo, lavare e mondare tutte le verdure, tritarle e farle saltare velocemente in due cucchiai d’olio evo con lo spicchio d'aglio per farle insaporire ed ammorbidire. Passare al mixer le verdure con il sorgo, la patata schiacciata e i capperi senza rendere il composto troppo omogeneo. Unire il pangrattato fino a che il composto non diventa lavorabile. Formare delle piccole polpettine e rosolarle in padella con poco olio evo. Farle asciugare su carta assorbente. Versare le polpettine nel sugo, farle insaporire dieci minuti, servire tiepide.
Con questa ricetta auguro a tutti una buona estate, ci ritroviamo al prossimo post. Un bacio a tutti

Casseruola Le Creuset 

venerdì 2 maggio 2014

Pan di spagna

tortiera e spatola Le Creuset
Oggi una ricetta di base, versatile e utilissima per mille preparazioni. Il pan di spagna non è difficile da preparare basta seguire alcuni accorgimenti: montare benissimo le uova che devono essere a temperatura ambiente, spesso si  scaldano anche a bagno maria prima di montarle, ma quello che vi spego oggi è un procedimento più semplice che dà ottimi risultati. Le dosi sono per avere un pan di spagna alto. Una volta pronto e raffreddato si può tagliare in tanti dischi sottili per una torta da farcire con crema, crema al cioccolato, panna e frutta, o come vi suggerisce la fantasia. Il pan di spagna va sempre bagnato con una bagna a base o di solo sciroppo di zucchero, o con una bagna leggermente alcolica aggiungendo allo sciroppo freddo un cucchiaio o due di liquore tipo limoncello o rhum, per esempio.
Se invece volete un pan di spagna più basso, per un’unica torta a tre strati, riducete a 4 il numero delle uova e calcolate le dosi degli altri ingredienti in proporzione. Il pan di spagna può anche essere congelato, e utilizzato quando vi serve. E’ molto comodo anche per preparare dolci monoporzione, come la zuppa inglese, con una bagna all’alchermes.  Vi darò qualche ricetta golosa prossimamente, ma per oggi vi lascio la ricetta base, intanto sbizzarritevi voi con la fantasia. Se volete che la parte superiore del dolce risulti perfettamente piana, capovolgetelo appena lo estraete dal forno, lasciandolo poi raffreddare dentro la tortiera, sopra una gratella.

Pan di spagna alto
Per una tortiera di 24 cm
uova: 6 medie
farina 00: 200 gr
zucchero: 200 gr
scorza di 1 limone grattugiata
vaniglia: un cucchiaino di estratto (facoltativo)

Procedimento
Imburrare ed infarinare una tortiera sganciabile del diametro di 24 cm. Lavorare a lungo le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e la vaniglia in planetaria (o con le fruste elettriche) finchè saranno gonfie e chiare, ci vorranno almeno 15 minuti in planetaria e anche 25/30 con le fruste elettriche, ala fine aggiungere la scorza del limone grattugiato. Unire la farina setacciata poca alla volta ed amalgamarla delicatamente con una spatola mescolando dall'alto verso il basso senza smontare l’impasto. E’ un’operazione delicata, bisogna fare molta attenzione ed essere delicati ma rapidi in modo da non far perdere volume alla massa montata. Versare il composto nella tortiera senza batterla e senza spatolare la superficie. Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 35/40 minuti, un pò meno se lo fate con 4 uova, circa 30 minuti. Fare sempre la prova stecchino che inserito al centro dovrà uscire asciutto. Non aprire mai il forno durante la cottura!
Auguro a tutti un buon fine settimana, un abbraccio e ci ritroviamo al prossimo post

tortiera e spatola Le Creuset