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venerdì 26 febbraio 2016

Pasta con finocchi, capperi e alghe


Pause…io ne sento un estremo bisogno. E non parlo di quelle pause che si traducono in vacanze in qualche luogo da sogno, che farebbe stare bene chiunque, tipo spiaggia deserta, cocktail, mare, infradito, quelle cose lì insomma.
Parlo proprio di pausa da un modo di vivere che proprio non mi appartiene. Mi ritrovo stretta da un sistema che non mi piace, a lavorare assecondando sistemi e metodi che non mi appartengono. A sopportare ogni giorno tanta maleducazione, superficilità, mancanza di empatia, egoismo, esibizionismo a tutti i così, l’Io sempre più sopravvalutato anche quando nasconde valori quanto meno  discutibili. 
I social mi stanno andando stretti; è cambiato tutto così rapidamente che mi ritrovo a far parte di qualcosa che avevo scelto un po’ di tempo fa come spazio di piacere e condivisione, ma che ora è proprio altro.
Rimane il piacere di cucinare quello si, anche se si cucina in modo diverso che non è quello spensierato della cena tra amici, però almeno la passione c’è e quella rimane. Ora non mi resta che inventarmi qualcosa di nuovo, che sia la mia nuova evasione, voi per caso avete qualche suggerimento? 
Nel frattempo, tra queste riflessioni e le mille cose da fare, ho preparato un piatto di pasta perché nonostante tutto le idee non mancano e la voglia di sperimentare nemmeno. E se da una parte c’è la stanchezza di cui sopra, dall’altra ho scoperto una nuova passione. 
Niente a che vedere con sport strani, bricolage, hobbies o simili. Semplicemente un piatto di pasta! E cosa potevate aspettarvi? 
Bene, questo nuovo piatto ha quasi soppiantato il mio preferito indiscusso tra i piatti veloci per tutti i giorni: gli spaghetti al profumo di mare, ve li ricordate? questi 
Bene, la nuova passione è una  versione somigliante, ma  con i finocchi. Il formato di pasta che si sposa alla perfezione è l’orecchietta (sarà che io le adoro) E niente, che vi devo dire, è talmente buona che vorrei che la assaggiaste. Sempre che vi sia venuta la curiosità di provare le alghe, perché ormai nelle mia cucina non mancano più, ma nella vostra? 

Pasta con finocchi, capperi e alghe 
Preparazione: 15 minuti (più l'ammollo delle alghe)
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per due persone

orecchiette: 180 g
finocchi: 2 piccoli
capperi dissalati: 1 C
alghe wakame: 1/2 c
alghe arame: 1 c
cipolla bianca: ½
prezzemolo tritato: 1/2 cucchiaio
olio evo: 2 C
peperoncino: qb
sale: qb

Procedimento

1) Mettere a mollo separatamente le alghe per circa 15 minuti
2) Tritare la cipolla e farla appassire lentamente nell'olio evo aggiungendo poca acqua se necessario. 
3) Eliminare dai finocchi la parte esterna più fibrosa (potrete affettarla con una mandolina e mangiarla cruda). Affettarli sottilmente. Tenere da parte qualche fetta di finocchio e unire il resto alla cipolla, e farli rosolare leggermente, poi abbassare la fiamma, coprire e cuocerli finchè saranno morbidi (se necessario aggiungere poca acqua), schiacciarli con una forchetta per ottenere una crema. Aggiungere i capperi tritati, un pò di peperoncino e fare insaporire.  Alla fine unire le Wakame tritate e le Arame invece intere, saltare due minuti. A parte cuocere le fettine di finocchio con poco olio evo facendole ammorbidire e rosolare leggermente.
4) Cuocere le orecchiette al dente in acqua salata e scolarle tenendo da parte due mestoli d’acqua. Saltare le orecchiette nel condimento di verdure con l’ acqua di cottura della pasta finchè saranno cotte e cremose, unendo anche il prezzemolo e aggiustando di sale se necessario. Impiattare, aggiungere le fettine di finocchio intere, un filo d’olio evo e se vi piace poco lievito alimentare. 

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 15 gennaio 2016

Involtini di alga nori con verdure e germogli


Siete ancora in fase detox? Che ne dite di preparare degli involtini con alga nori e tante verdure? Rigorosamente crudi, così non accendiamo nemmeno il gas, gluten free se scegliete la salsa tamari, e con un po’ di avocado ad aggiungere quel pizzico di cremosità che ci vuole. Basta, non c’è altro in questo piatto. Però sono buonissimi, sarà che io adoro i sapori orientali, le alghe, la shoyu e la tamari. Impazzisco per le verdure crude, tra cui la rapa a cui proprio non so resistere! e quella si che è detox! Ripulisce il fegato che è una meraviglia, una bell’estratto di rapa rossa e carota per esempio! vi stuzzica l'idea?
Vabbè, ma non andiamo fuori tema. Restiamo qui agli involtini di alga nori e al potere detox delle verdure, ai benefici delle alghe e alla bontà della cucina d’ispirazione orientale, e non ultimo, alla bellezza dei colori delle verdure invernali. Non so dire per quante persone sia questo piatto, dipende da cos’altro ci abbinerete. 
Io ho mangiato tutti e 12 i pezzi da sola, e ne avrei mangiati altri, quindi niente, in base al numero di portate regolatevi. Cosa ci metterei io con questi involtini? Ovviamente la zuppa di miso, che altro! La adoro! E poi se proprio volete ancora qualcosa, il tofu croccante, adoro pure quello, (però non siamo più in tema detox ok? quello riguarda solo gli involtini, e magari la zuppa se evitate la pasta)
Beh dai non si può dire che non mi dia soddisfazione da sola, mi piace tutto ;) d’altra parte se non trovassi buoni i piatti non finirebbero tra queste pagine. 
E allora che involtini siano, non sono difficili da preparare, richiedono solo un approccio leggermente zen, per il taglio delle verdure e per la delicatezza richiesta per arrotolare e tagliare i rotolini. Ah, e un coltello in ceramica magari, o uno affilatissimo per non rovinare tutto il lavoro, ecco, solo questo! 

Involtini di alga nori con verdure e germogli

Preparazione: 30 minuti
Cottura: nessuna

Ingredienti per 12 pezzi

alga nori: 2 fogli
carota: 1
rapa rossa (o rosa) : ½
cavolo viola: 50 gr
germogli di soia: 20 gr
germogli di porro: 10 gr
avocado: ½
radice di zenzero: 1 cm
salsa di soia o Tamari: per servire
succo di limone: qualche goccia
sale: un pizzico

Procedimento

1) Eliminare la buccia dallo zenzero, tagliarlo in due fettine sottili e metterlo in una ciotolina con della salsa di soia o tamari.
2) Lavare tutte le verdure e i germogli ed asciugarle bene. Con una mandolina tagliare la carota a fettine sottili e poi a listarelle; Procedere allo stesso modo con la rapa. Sbucciare l’avocado, tagliarlo a metà e da una delle due metà ricavare tre fette sottili che userete per farcire gli involtini dopo averle divise in due parti ciascuna. 
3) Tagliare a pezzettini la parte rimanente, metterlo in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e qualche goccia di limone e schiacciandolo con una forchetta ridurlo in crema. 
4) Su un tagliere ricoperto con un telo da cucina stendere il foglio di alga nori con il lato lungo a formare la base del rettangolo. Spalmare uno strato leggero di crema di avocado su ¾ della superficie, lasciando libera la fascia superiore. Disporre le verdure procedendo orizzontalmente partendo dal basso del foglio di alga nori in modo da formare tante strisce di verdure diverse senza mescolarle tra di loro. Iniziare formando una striscia di carota a listarelle, procedere poi con le rape rosse tagliate a fiammifero; aggiungere l’avocado tagliato a fettine (3 pezzi per involtino) i germogli di porri a mucchietti formando una striscia orizzontale e terminare con i germogli di soia. 
5) Aiutandovi con il telo da cucina sollevate l’alga e chiudete l’involtino più stretto che potete senza romperlo (verrà un diametro di circa 3 cm) alla fine bagnate il bordo superiore in modo da sigillarlo bene. Tagliatelo a cilindri di circa 3 cm di lunghezza. Eliminate lo zenzero dalla salsa, sistemare i rotolini su di un piatto e servirli con delle ciotoline individuali di salsa di soia o tamari.
Bene allora buon proseguimento detox a tutti. Io posterò presto altre cose che detox non sono, ma lo farò senza dare troppo nell'occhio per non indurvi in tentazione. Un bacio a tutti e al prossimo post.

venerdì 11 dicembre 2015

Pasta e ceci


Anche oggi un post velocissimo causa troppe cose da fare.  Una ricetta che di sicuro non sarà una rivelazione per nessuno, ma a me piace molto riproporre le ricette “vegane” della nostra tradizione e magari aggiungerci qualcosa di nuovo. Per me la cucina vegana è soprattutto cucina mediterranea, fatta di tanti cereali, legumi, semi, frutta e verdura. Ci sono prodotti quasi sconosciuti pieni di proprietà e buoni che varrebbe la pena dedicare spazio ad ognuno. Poi ovviamente mi piacciono molto anche cose meno tradizionali, ma è giusto dare spazio alle ricette di casa nostra. Questo permette anche ad un neofita o a qualche dubbioso di avvicinarsi alla cucina vegana per gradi e senza forzature. Anche il gusto va educato, non tutti sono pronti al miso, all’umeboshi e via dicendo. Da quando faccio dolci solo vegani devo dire che riscontro sempre un grande apprezzamento e questo non può che farmi felice.
Quindi, riassumendo tutto questo discorso, oggi una bella pasta e ceci, che per gli amici del centro o sud non sarà una novità, ma noi qui non la mangiamo molto, anzi direi proprio per niente, ma è un’ottima alternativa alla pasta e fagioli. L’ho fatta abbastanza classica, con solo l’ aggiunta di un pezzetto di carota e sedano prese dal brodo, e un pizzico di alghe sbriciolate. Per chi non lo sapesse, la pasta e ceci, come dicono i miei amici Napoletani deve essere “azzeccata”, cioè bella densa, e questa direi che lo è abbastanza, a voi cosa sembra?  ;) Se siete alla ricerca di altre ricette a base di ceci guardate qui e qui 

Pasta e ceci
Per 2/3 persone
Preparazione: 15 minuti (più l'ammollo)
Cottura: 1 ora

ceci: 200 g
pasta mista spezzata di farro integrale: 70 g circa
aglio: 2 spicchi
olio evo: 4 cucchiai
peperoncino fresco: 1 pezzetto tritato
rosmarino: 2 rametti
salvia: 2 foglioline
prezzemolo: 2 C tritato
verdure del brodo: 1 pezzo di carota
brodo vegetale o acqua: 1 litro
alghe Arame: 1 c

Procedimento
Cuocere i ceci per 30 minuti in pentola a pressione dopo averli lasciati in ammollo 48 ore con un pezzetto di alga kombu e un pezzetto di alloro (io lo faccio per velocizzare i tempi, sennò in una pentola di coccio con gli aromi per circa 1 ora)
Scaldare l’olio in una casseruola, unire l’aglio e gli odori, poi i ceci, il brodo e far cuocere per 20 minuti aggiungendo anche un pezzetto di carota bollita (facoltativo). Frullare 2/3 dei ceci (tenendo gli altri da parte) insieme anche alla carota, unire la pasta e farla cuocere. Unire i ceci interi e il prezzemolo, cuocere ancora qualche minuto. Servire con un filo d’olio e le alghe tritate finemente.

Alcune annotazioni: ci sono tante versioni della pasta ceci, per esempio potete aggiungere anche un po’ di pomodoro e di cipolla.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 7 dicembre 2015

Spaghetti di farro integrale al profumo di mare

pentola Le Creuset 
Il post di oggi sarà super veloce, così come super veloce sarà anche la ricetta. In questi giorni sono parecchio impegnata con foto e ricette per lavoro, così quando arriva l’ora di pranzo, non ho il tempo di prepararmi quello che vorrei: è assurdo, cucino, cucino, cucino e all'ora di pranzo non ho mai niente da mangiare :) 
Comunque, questo piatto sono anni che voglio postarlo perché è proprio uno di quelli da dieci minuti, oltre al fatto che comunque mi piace moltissimo e mi dà l’opportunità di utilizzare le alghe che mi piacciono tanto. Non so se avete mai mangiato gli spaghetti di mare senza il pesce, ma da noi si usa preparare gli spaghetti al prezzemolo, detti anche spaghetti con le vongole scappate, perchè ricordano gli spaghetti alle vongole ma ovviamente le vongole non ci sono, un piatto della cucina povera che più povera non si può :) 
Ecco, io ho rielaborato un pò questa semplice ricetta aggiungendoci le alghe, così che il profumo di mare si senta davvero. Un piatto semplice, veloce e  molto gustoso. Io lo preparo tutte le volte che sono di fretta e non ho nient’altro di pronto. 
Un’alternativa deliziosa, se magari non avete tutte le alghe a disposizione, o non vi piacciono particolarmente, è quella di utilizzare solo le Arame che hanno un sapore più delicato e aggiungere dei capperi dissalati e tritati all'olio aromatizzato.  Anche così è buonissima Vi lascio alla ricetta e al procedimento. E se siete alla ricerca di qualche altre ricetta con le alghe, guardate qui, qui e qui 

Spaghetti al profumo di mare 

Ingredienti
per due persone

spaghetti di farro integrale: 180 g
alghe Arame: 1 cucchiaio
alghe Wakame: 1 cucchiaio
aglio: 4 spicchi
peperoncino fresco: qb
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
alga Nori: un pezzo
olio evo: 6 cucchiai

Procedimento
Mettere in ammollo le alghe Arame e Wakame separatamente in un po’ d’acqua per circa 20 minuti Scaldare l’olio evo in una padella, schiacciare gli spicchi d’aglio, tritare il peperoncino (in quantità a piacere) e far insaporire l’olio mantenendolo a fiamma dolce. Eliminare l’aglio (se vi piace in alternativa potete tritarlo sottilissimo e lasciarlo nell'olio, in questo caso basteranno  tre spicchi). Tritare le alghe Wakame sottili, aggiungerle all'olio insieme anche alle Araame ben scolate.  Cuocere la pasta in acqua leggermente salata, scolarla al dente tenendo da parte un po’ d’acqua. Finire la cottura in padella aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua e spadellando la pasta fino a cottura, aggiungendo alla fine anche il prezzemolo tritato finemente. Intanto tostare leggermente l’alga Nori sulla fiamma. Sistemare la pasta nei piatti individuali e finire con poca alga Nori sbriciolata.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola  Le Creuset 

giovedì 19 novembre 2015

Pesto alla salvia e alghe Arame


Questo è uno dei mille pesti che ho preparato in questo periodo, perché oltre che con il basilico lo sappiamo tutti che si possono preparare anche con tantissime altre erbe aromatiche e verdure. Forse non è proprio appropriato chiamarli pesti, non in tutti i casi comunque, forse andrebbe bene salsa, o crema, non lo so, fatto sta che sono buonissimi comunque li chiamiate. Questo è uno dei tanti che ho provato, finiscono talmente in fretta che qualche volta non riesco nemmeno a fotografarli, ma questo l’ho messo in salvo per un paio di giorni ed eccolo qui, immortalato in tutto il suo bellissimo verde salvia.
Non c’è molto da spiegare, quindi non mi dilungherò sulla ricetta, magari spendo due parole sulle alghe, così che anche chi non le usa o non le conosce magari incuriosito corre a comperarle. Le alghe come abbiamo già detto hanno tante proprietà e fanno molto bene, a patto che non soffriate di disturbi alla tiroide, in quel caso è meglio consultare un medico o nutrizionista. In tutti gli altri casi, le alghe sono un alimento molto importante, ricche di iodio, ferro, e in misura minore di magnesio, fosforo e potassio. Per questo sono considerate degli ottimi integratori che agiscono anche rafforzando il sistema immunitario. L’uso cosigliato è due volte alla settimana. Ogni alga ha le sue proprietà e quindi è bene usarle un po’ tutte. Le Arame che ho utilizzato in questa ricetta sono tra le mie preferite perché hanno un sapore molto delicato, che può piacere un po’ a tutti senza essere invasivo, ma ovviamente dipende anche dalle quantità utilizzate. Sono ottime nelle insalate, saltate con la pasta o con le verdure, o nei pesti come quello di oggi. Prossimamente vi darò qualche altro suggerimento per utilizzare le alghe in modo semplice così da poterle introdurre nella dieta settimanale senza troppe difficoltà nel caso foste in cerca di suggerimenti in merito. 
Intanto ecco il pesto di salvia

Pesto alla salvia e alghe Arame

Preparazione: 15 minuti (più i tempi di ammollo delle alghe)
cottura: nessuna

salvia: 20 foglie medie
lievito alimentare secco: 2 cucchiaini
olio evo: 50 gr circa
acqua: 3 cucchiai circa
prezzemolo: una manciata di foglie
limone: qualche goccia
alghe Arame: 2 cucchiaini
semi di zucca: 30 gr
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Ammollare le alghe per  circa 15 minuti, poi scolarle. Riunire in un mixer tutti gli altri ingredienti ed azionare fino a rendere il composto omogeneo. Volendo si può aggiungere un pezzetto di aglio, io non l’ho messo perché ha un sapore abbastanza deciso, però non è troppo forte, secondo me, per il mio gusto va benissimo anche senz'aglio, poi dipende dall’uso che ne volete fare. Io l’ho spalmato sulla polenta grigliata calda e può essere un delizioso antipasto. Ottimo anche per condire degli gnocchi di zucca, o dei tortelli vegan di erbette, o della pasta al farro o  verde.

Alcune annotazioni: si conserva in frigorifero 3-4 giorni purchè sia sempre coperto d'olio evo.
Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 12 novembre 2015

Zuppa di fagioli e cavolo nero



Questa di cavolo nero è una delle zuppe invernali che mi piacciono di più. Magari è un po’ lunga da preparare, ma nemmeno tanto se partite da fagioli che avete cotto il giorno prima. Io di solito quando decido di cucinarli ne faccio sempre un po’ di più per farne in seguito  una zuppa, o dei burgers. Così anche per questo piatto invernale basta solo un minimo di organizzazione,  ma ne  vale senz'altro  la pena. Non è la classica ribollita, adoro anche quella ma questa è una zuppa più semplice, con meno verdure e perfetta anche per riciclare qualche legume rimasto. 
Il cavolo nero a casa mia d’inverno non manca mai, lo trovo favoloso in mille preparazioni, questa, insieme ovviamente a ribollita e simili è decisamente una delle mie preferite.
Certe volte rifletto sull'indice di gradimento delle ricette di questo blog, ma le dinamiche mi sono ancora abbastanza oscure. A parte i dolci che riscuotono sempre molto successo, ci sono ricette che io adoro che magari non vengono visitate più di tanto, altre di una semplicità estrema che diventano le più visitate. Io ne ho due sul mio blog che si contendono il primato, una è la torta millefoglie che ho postato credo appena aperto il blog o giù di li, non vado nemmeno a controllare per non guardare la foto!
L’altra è la zuppa di ceci e cavolo nero, e di questo sono molto orgogliosa perché è una ricetta vegan, datata pure quella ma è sempre piaciuta molto e continua a piacere. Anche quella foto non la voglio vedere, e prometto a tutti che prima o poi la sostituirò! malgrado questo, pare che nessuno si sia spaventato troppo e tutti continuano tranquillamente a guardarla. 
Ora vediamo se questa riuscirà a guadagnarsi il primato rispetto alla cugina più vecchia. Io voto decisamente per la novità sarà che sento ancora il sapore del cavolo nero e del pane ammorbidito! e poi ci sono anche le mie amate alghe, non posso non preferirla. Che bontà, devo rifarla prima di subito. Un'altra idea con i legumi? leggete qui 

Zuppa di fagioli e cavolo nero 
Ingredienti
Per 2 persone

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti (più il tempo per la cottura dei fagioli)

cavolo nero: 100 gr
cipolla: 1/2
porro: ½
alga kombu: un pezzetto (facoltativa)
fagioli misti cotti: 170 gr (io neri, cannellini e occhio)
patate: 1
passata di pomodoro: 7 cucchiai
salvia: 3 foglie
brodo vegetale: qb
olio evo: tre cucchiai + per servire
sale: qb
peperoncino fresco: a piacere 

Procedimento
Lavate il cavolo nero ed eliminate le coste centrali. Tagliatelo a striscioline e fatelo stufare a fuoco lento con la cipolla tritata finemente e il peperoncino anch'esso tritato in tre cucchiai d’olio evo, in una casseruola coperta. Intanto affettate il porro e tagliate a cubetti la patata. Unite le verdure al porro e fatele rosolare leggermente insieme anche alla salvia. Unite i fagioli già lessati, il pomodoro, e coprite con il brodo vegetale o acqua calda. Lasciate cuocere finchè la zuppa sarà densa e le verdure risulteranno morbide. Io ho fatto questa zuppa partendo da verdure che avevo già cotto, quindi è anche un’ottimo modo per riciclare qualche avanzo. In caso contrario cuocete il cavolo nero insieme alle altre verdure esclusi i fagioli che cuocerete a parte e aggiungerete  a metà cottura.
Servite la zuppa densa e ben calda, con una fetta di pane tostato e un filo d’olio evo a crudo.

Alcune annotazioni: Per rendere più digeribili i fagioli, cuoceteli con un pezzo di alga Kombu e una foglia di alloro. Riutilizzate l'alga nella zuppa dopo averla tagliata a pezzetti se vi piace.

Con questa ricetta auguro a tutti un buon fine settimana. Un bacio e al prossimo post 

giovedì 22 ottobre 2015

Pasta con broccoli e anacardi


Autunno non è solo arancione-zucca, perchè l’altro immancabile colore sulla mia tavola  è senza dubbio il verde-broccolo. Adoro questo ortaggio bellissimo: nella pasta, nelle zuppe dal sapore orientale, nelle vellutate, nei contorni, ogni ricetta è buona per aggiungerne un pò.
Preparare la pasta con i broccoli è molto semplice, un po’ come quella con le cime di rapa che io adoro: olio aromatizzato con aglio e peperoncino, broccolo cotto insieme alla pasta il tutto poi saltato con l'olio profumato.
Quella di oggi però è una versione un po’diversa perché ho preparato con una parte del broccolo una crema per mantecare, così da rendere il piatto molto cremoso e più completo con gli anacardi che forniscono la parte proteica. Non so voi, ma per me il pranzo è un momento in cui solitamente ho poco tempo, quindi mi limito a prepararmi un unico piatto cercando di farlo il più completo possibile, quindi questa versione è ottima se non prevedete un secondo piatto. Basterà unirci un’insalata ricca magari con qualche seme ed il pranzo prende tutta un’altro sapore.
La crema di anacardi e broccoli preparata a pranzo poi a me torna molto utile per i miei panini serali, perché purtroppo sono costretta a mangiare fuori casa, e così anche il panino deve diventare il più completo possibile, vabbè ma questa è un’altra storia, tutto ciò per dirvi che se  dovesse avanzarvi un pò di questa crema, niente paura, spalmatela su del buon pane integrale tostato e mangiatela così, magari aggiungendo una nota acidula a vostro piacimento, un formaggio vegan, o del patè di pomodori secchi, fate voi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Io vi lascio la ricetta semplice e veloce, a come e quando mangiarla pensateci voi :)

Pasta broccoli e anacardi

Ingredienti
Per 2 persone
pasta di semola integrale: 170/180 gr
broccolo: 1
anacardi al naturale: 2 cucchiai
alghe arame: 2 cucchiaini
capperi dissalati: 10/15
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
olio evo: 4 cucchiai
aglio: due spicchi
peperoncino fresco: qb

Procedimento
Lavare e mondare il broccolo e dividerlo in cimette regolari. Portare a bollore dell’acqua, salarla ed immergere il broccolo. Dopo tre minuti prelevarne 1/3 con il mestolo forato e farlo raffreddare in acqua ghiacciata. Buttare la pasta (nel mio caso orecchiette di semola integrale) e cuocere per 5/6 minuti (se utilizzate altri formati di pasta che richiedono tempi di cottura più lunghi, unitela ai broccoli subito sbollentando quelli necessari per la crema a parte)
Con i broccoli raffreddati preparare una crema con il frullatore ad immersione unendo gli anacardi, i capperi, le alghe, il lievito alimentare, un cucchiaio d’olio evo e un paio di cucchiai di cottura della pasta, se necessario aggiustare di sale.
In una padella, scaldare tre cucchiai d’olio evo e farlo insaporire con gli spicchi d’aglio in camicia schiacciati ed il peperoncino fresco tritato. Eliminare l’aglio.  Scolare la pasta e farla saltare qualche minuto nell'olio aromatizzato unendo un cucchiaio d’acqua di cottura, alla fine mantecare con la crema di anacardi. Servire subito.
Buon fine settimana a tutti, un bacio e al prossimo post 

giovedì 24 settembre 2015

Crostoni ai funghi

Pentola Le Creuset

Oggi una ricetta super facile; più che una ricetta è un’idea su come si possono utilizzare le alghe in cucina. A me le alghe piacciono molto, le uso spesso, ma non quanto vorrei, con la scusa di provare sempre tutto talvolta si trascura quello che è più collaudato e che ci piace davvero. La ricetta che preferisco, sono gli spaghetti aglio, olio, peperoncino fresco e alghe che devo assolutamente postare, spero quanto prima di riuscire a fotografarla prima di avventarmi sul piatto :) 
Comunque, a parte questo, anche l’abbinamento con i funghi non è niente male. In questo caso ho preparato questi deliziosi crostoni ai funghi usando le alghe Arame, ma vanno bene anche le Hijiki, e le Wakame, potete comunque sperimentare. Io sono dell’idea che una ricetta si può quasi sempre reinterpretare a seconda di quello che si ha a disposizione, se avete un’alga invece che un’altra non resta altro da fare che provare. 
Come si usano le alghe? Dipende, normalmente basta un ammollo di 15/20 minuti in acqua, poi si possono mangiare così, oppure dopo l’ammollo, possono essere saltate o cotte più a lungo. Io normalmente le salto brevemente,  quando preparo la zuppa invece le lascio sobbollire lentamente così insaporiscono bene il brodo. 
Le alghe sono ricche di iodio e ferro, alcune di più altre di meno, ognuna poi ha caratteristiche nutrizionali diverse, quindi è bene variarle e non abusarne in caso di ipertiroidismo. 
Vi lascio il procedimento per preparare questi crostoni ai funghi, qualche volta una ricetta semplice, veloce e buona ci può salvare una cena, quindi diamogli il giusto spazio :) se invece volete proprio complicarvi la vita, usate questo condimento per condire delle ottime tagliatelle, (purchè le facciate voi però, sennò che complicazione sarebbe! una ricetta per preparare le tagliatelle la trovate qui) o da servire con dell'ottima polenta.

Crostoni ai funghi con alghe 
Ingredienti per 4 crostoni

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15/20 minuti

funghi finferli: 200 gr
porcini freschi: 1 medio
alghe arame: 1 cucchiaio raso
aglio: uno spicchio
prezzemolo fresco tritato: un cucchiaio
olio evo: tre cucchiai
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb
pane casereccio: 4 fette

Procedimento
Ammollare le alghe in acqua tiepida per circa 15/20 minuti, poi scolarle ed asciugarle.
Pulire i funghi con un telo umido senza lavarli, poi con un coltellino eliminare la terra e tagliarli a fettine. In una padella scaldare tre cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato e del peperoncino fresco piccante tritato (quantità a piacere) Eliminare l’aglio e aggiungere i funghi. Saltarli con un po’ di sale e farli cuocere finchè saranno morbidi. Quando manca un minuto aggiungere il prezzemolo tritato e le alghe e saltare velocemente.

Tostare il pane casereccio in modo da renderlo croccante, sistemare sulle fette i funghi tiepidi e servire subito. 
Alcune annotazioni: si possono utilizzare anche per condire delle ottime tagliatelle. Spadellatele con i funghi e poca acqua di cottura della pasta per qualche minuto in modo da rendere la pasta ben legata. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola Le Creuset 

giovedì 2 aprile 2015

Insalata di puntarelle vegan


Oggi una ricetta che non è proprio una ricetta, nel senso che è solo un’idea di dressing alternativa per condire le puntarelle facendone una versione vegana. Niente acciughe quindi, ma dei capperi di ottima qualità, e qualche alga. Le utilizzo sempre quando voglio un sentore di mare, quindi in pratica le utilizzo insieme ai capperi e al miso chiaro in sostituzione alle acciughe. Ecco, la ricetta è tutta qua. Poi ovviamente c’è la parte su come tagliare le puntarelle, ma niente di complicato. Unica accortezza tenetele a bagno almeno un’oretta così si arricceranno bene, io ovviamente le ho tolte prima per ragioni di tempo, ma quando si deve fotografare, sistemare le foto, mangiare ecc ecc il tempo è sempre poco, comunque le puntarelle erano tenerissime e per niente amare anche se sono state a bagno un po’ meno, ma voi non fatelo ok? Non è detto che vada sempre bene,  soprattutto se le volete ben arricciate. Ecco, finita la ricetta, ma la primavera e l’estate sono belle anche per questo, perché per preparare un bel piatto serve veramente poco. Del buon pane ai cereali tostato, del patè di pomodori secchi e qualche oliva e avrete preparato un ottimo secondo piatto, leggero ma veramente saporito e fresco.

Insalata di puntarelle 
Ingredienti
Per 2 persone

cicoria catalogna: 1 cespo
alghe wakame: 2 cucchiaini
capperi dissalati: 3 cucchiaini
shiro miso: 1 cucchiaino
aceto di riso: qb
aglio: un pezzetto
olio evo: qb
pepe: qb

Procedimento
Mettere le alghe a bagno in poca acqua calda e lasciarle rinvenire per qualche minuto. Poi scolarle ed asciugarle bene. Lavare la cicoria ed eliminare le foglie verdi che potrete cuocere come normale cicoria. Staccare i germogli interni ed eliminare la parte finale più dura. Dividere in due per la lunghezza le cime e poi tagliare ognuna delle due metà in striscioline sottili. Metterle in acqua fredda con un po’ di limone e lasciarle un’oretta così che perdano l’amaro e si arriccino. Nel frattempo preparare il condimento mettendo in un mixer i capperi, le alghe, un pezzetto di aglio secondo i propri gusti, il cucchiaino di miso, l’aceto, un pò di pepe e un po’ di olio evo fino ad ottenere una salsina fluida. Asciugare bene le puntarelle e condirle abbondantemente con il dressing.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 21 febbraio 2014

Zuppa di miso e verdure


Tutti abbiamo dei piatti preferiti, piatti che continuiamo a preparare con regolarità malgrado ci piaccia comunque sperimentare cose sempre nuove.  Alcuni, pur piacendomi molto non riesco a prepararli spesso, o perché  un po’ lunghi da fare, o perché magari tutti gli ingredienti a disposizione non ce li ho nel momento in cui mi servirebbero...e l'organizzazione si sa, è tutto in cucina :D Fatto sta che verso alcuni piatti non dimostro la passione che invece ho indiscussa per la zuppa di miso.
Adoro la zuppa di miso, è diventata il piatto fisso (o quasi ) del lunedì sera. Si fa presto a  prepararla, se manca un’ ingrediente viene buona lo stesso, è semplice da fare e per una cena tarda è perfetta. Meglio di così! E’ un piatto poi che si presta a varie interpretazioni, le verdure da utilizzare possono essere tutte quelle che vi mostro oggi, ma viene buona anche con sole carote e porri, o magari funghi e bieta, o bok choy se l’avete ( ma qui so di andare sul difficile, ma niente paura, andrà bene anche la bieta!). Insomma, un po’ di libera interpretazione non rovinerà il piatto.
Fondamentale ovviamente è il miso, dato che è quello che dà al piatto il sapore caratteristico. Ma cos’è il miso? Praticamente è soia a cui viene aggiunto un cereale tipo orzo o riso, cui viene aggiunto un fungo, l’Aspergillus oryzae, il tutto poi viene fatto fermentare per diversi mesi, e alla fine si ottiene il prodotto che conosciamo, questo in estrema sintesi.  Esistono diversi tipi di miso, in oriente in verità ne esistono moltissimi, qui da noi l’offerta è senz’altro ridotta, ma comunque quando è il momento di sceglierli tra gli scaffali qualche dubbio ci viene. Non vi resta che provarli, altro non si può fare. Alcuni hanno un gusto più forte, altri un po’ meno. Io solitamente uso quello di riso o di orzo, per la zuppa vanno bene entrambi.

Il miso è un condimento, non un alimento, e come tale va consumato. Ha moltissime proprietà benefiche per l’organismo, in poche parole fa molto bene. Vi lascio un link se magari desiderate leggere qualcosa in più. L’unica accortezza è quella di non cuocerlo, altrimenti buona parte di queste proprietà se ne andrà per l’eccessivo calore. Aggiungerlo solo alla fine, fuori dal fuoco. Per altri usi del miso vi proporrò qualche altra ricetta, intanto provate questa zuppa, finchè la stagione ancora lo consente, sono certa che vi piacerà.

Zuppa di miso
Ingredienti per 2 persone
Per il brodo
acqua: 700 ml
alga kombu: 10 cm
zenzero fresco: una fettina
salsa di soia shoyu: due cucchiai
per la zuppa
noodles (o altra pasta): 50 gr circa
porro: ½
carota: 1
funghi champignon: 2
bieta bollita: due foglie (facoltativa)
tofu al naturale: 70 gr circa
miso: un cucchiaio
olio evo: due cucchiai
olio di sesamo: due cucchiai
aglio: uno spicchio
peperoncino fresco: due fettine
zenzero fresco: una fettina 

Procedimento
Prima di tutto preparare il brodo. Versare l’acqua in una pentola non troppo capiente, unire l’alga pulita del sale e lasciarla dieci minuti in ammollo, poi aggiungere lo zenzero e un pezzo di parte verde del porro se l’avete e portare ad ebollizione. Far sobbollire piano per una mezz’oretta. Poi eliminare il porro, togliere l’alga, tagliarla a striscioline e rimetterla nel brodo e aggiungere la salsa di soia. Cuocere gli udon come riportato nella confezione e tenerli da parte.
Lavare e mondare tutte le verdure e tagliarle come più vi piacciono, ma non troppo piccole ( io di solito faccio fettine oblique, termine tecnico :D)  Nel wok, scaldare l’olio evo e l’olio di sesamo insieme, con lo spicchio d’aglio e lo zenzero fresco. Quando l’olio sarà insaporito, togliere l’aglio e lo zenzero. Saltare le varie verdure ( tranne la bieta) separatamente senza cuocerle eccessivamente, non devono rompersi una volta nella zuppa. Asciugare bene un panetto di tofu al naturale, se è spesso dividerlo in due e utilizzarne circa 70 gr dopo averlo ridotto in cubetti, versarlo nella zuppa e farlo cuocere due tre minuti (per un sapore più intenso fatelo preventivamente marinare nella salsa Shoyu)  Nelle ciotole individuali versare poco brodo, stemperare un cucchiaio di miso a persona, aggiungere altro brodo, le varie verdure, infine il tofu, i noodles e la foglia di bieta. Servire subito.


Alcune annotazioni: come ho già detto, se non avete tutte le verdure va bene lo stesso (quando è stagione si possono utilizzare anche le zucchine) Per quanto riguarda i noodles, li potete trovare nei negozi di cibo orientale, giapponese e asiatico in genere, ci sono anche diversi formati e generi. 
In alternativa, per una zuppa più leggera e veloce, cuocete direttamente le verdure e i noodles nel brodo, in tempi diversi: prima le carote, poi i cipollotti e i funghi, infine la bieta. I noodles si possono aggiungere a fuoco spento e farli cuocere con il calore. In cinque minuti circa saranno pronti 

Ecco, anche per oggi è tutto, buon w.e, ci si ritrova la prossima settimana. Voi che farete? io andrò a caccia di violette, ho dei progetti... :D Un bacio a tutti e al prossimo post