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lunedì 30 marzo 2015

Biscotti integrali con succo di mela


Questi li ho preparati pensando a me, una volta tanto si può giusto? E niente,  avevo voglia di biscotti dal gusto sano, di quelli di cui vi ho già raccontato che mangiavo da ragazzina, senza uova, burro ecce cc, con il succo di mela. E così ho provato a prepararli. Devo dire che ci sarebbero voluti anche dei pezzetti di mela disidratati nell’impasto, quelli però non li ho ancora preparati, ma mi organizzerò prestissimo. Anche così comunque mi sono piaciuti. Ora vi avverto, non a tutti piacciono biscotti come questi, siamo sempre alla solita storia, o vi piacciono i sapori autentici, delle farine, dello zucchero grezzo ecc, oppure non so. Però se siete curiosi provateli, di sicuro sono sani. Effetto finale: biscotto croccante, quindi va fatto asciugare bene in forno, a me non piacciono quei biscotti che restano leggermente morbidi, sembrano vecchi già appena sfornati ;) Poi che altro dire, ecco, diciamo che tutto il resto, quello che vedete in foto, farcitura, cioccolato, e cocco potrebbero tranquillamente non esserci, solo che non mi piaceva l’idea di postare dei biscotti buoni, ma poco fotogenici, e quindi li ho abbelliti un po’. Certo così sono più dei pasticcini, ma è utile sapere che un semplicissimo biscotto può trasformarsi velocemente in un pasticcino all’occorrenza. E poi così ho l’occasione di proporvi anche la crema di prugne, un’alternativa velocissima alla marmellata, si può preparare completamente senza zucchero (omettendo anche il malto) e se si utilizzano prugne secche molto morbide, diventa una crema crudista perché basta frullarle senza nemmeno ammorbidirle in acqua. E si può preparare ovviamente anche con le albicocche o altra frutta. Insomma, che ve ne pare, sono carini vero? A me fanno tanta simpatia questi biscottini, dev’essere l’effetto peluche del cocco. Sarà per questo che lo adoro ;) Ok dai allora vi lascio la ricetta, come sempre semplificatela, modificatela, cambiatela come vi pare ok? A che servono le ricette se non ad essere modificate?

Biscotti integrali con succo di mela
Ingredienti

Per la crema di prugne
prugne secche: 200 gr
essenza di vaniglia: ½ cucchiaino
acqua: qb
malto: 1 cucchiaino

Per i biscotti:
farina di frumento integrale: 150 g
farina 0: 50 g

farina di riso: 50 g
olio di semi: 70 gr
succo di mela: 60 gr
zucchero mascovado: 80 gr
cioccolato fondente: 50 gr (facoltativo)
scorza grattugiata: di 1 limone
scorza grattugiata: di 1 arancia
essenza di vaniglia: 1 c
lievito naturale: 1 c
sale: qb

Per finitura
cocco rapè: qb
malto: 1 c

Procedimento

1) Metti  le prugne in una casseruola piccola, coprile d’acqua e falle cuocere lentamente con un pizzico di sale finchè saranno morbide. Falle raffreddare, elimina il nocciolo e frullale con la vaniglia,  il malto e un po’ dell’acqua di cottura fino ad ottenere un a crema liscia e morbida della consistenza di una confettura.
2) Setaccia le farine insieme al lievito e al sale. Unisci l’olio, il succo di mela, l’essenza di vaniglia ed impasta fino a formare un panetto liscio. Copri con la pellicola e fai riposare in frigorifero per un’oretta. 
3) Stendi la pasta con un mattarello allo spessore di circa 3 mm e con un coppapasta a piacere ricava i biscotti. Cuocili in forno preriscaldato a 170° per circa 15 minuti (devono asciugare bene per essere croccanti) Falli raffreddare su una gratella. 
4) Sciogli il cioccolato tritato a bagnomaria. Su metà dei biscotti spennella un po’ di cioccolato fuso e fai rapprendere. Poi sistemare un cucchiaino di crema di prugne al centro e richiudere con un altro biscotto. 
5) Diluisci il malto con un goccio di acqua tiepida. Con questo composto spennellare i bordi dei biscotti e poi passali nel cocco rapè in modo che aderisca bene. Lascia riposare qualche ora, per farli ammorbidire leggermente.

Alcune annotazioni: la particolarità di questi biscotti sta nel contrasto tra l’acidulo della crema di prugne e il cioccolato, un po’ effetto Sacher. Se non vi piace, potete per esempio sostituire la crema di prugne con una di fichi, oppure omettere il cioccolato. Insomma, va un po’ a gusti, e per semplificare, si possono anche farcire con della semplice marmellata.
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post.

giovedì 8 gennaio 2015

Biscotti al farro vegan


Non che in questo periodo ci sia bisogno di ricette dolci, ma io sono sempre in controtendenza, e dato che durante le feste appena passate sono stata bravissima e non ho stramangiato (d’altra parte non ne sarei nemmeno capace :D) posso tranquillamente darvi la ricetta di questi biscotti vegan, buonissimi e leggerissimi, di quelli che si possono mangiare senza sensi di colpa avete presente? Così finisce che se ne mangia un quintale, però un quintale di biscotti vegani è vero che equivalgono a due, massimo tre di quelli tradizionali? ;)
Comunque, sia quel che sia, provo a descriverveli: leggeri son leggeri, più di così non si può, senza burro, senza uova e senza latte! Croccanti sono croccanti! anzi, croccantissimi, proprio come piacciono a me…
In quanto al sapore, beh, qui ci possiamo sbizzarrire perché si può variare a prorio piacimento. Io ho usato la buccia grattugiata di arancia e limone (ovviamente bio) però ci starebbe benissimo anche zenzero e cannella, oppure delle gocce di cioccolato fondente, delle nocciole, o semi di anice, insomma, basta aver voglia di provarli tutti. Diciamo che è una base su cui si può lavorare. Presto ne posterò altri, con qualche variante interessante, intanto gustatevi questi, con un tè verde, o un caffè, per ricominciare con leggerezza! e chi non ne vorrebbe a quintali nella vita? :D

Biscotti al farro vegan
Ingredienti

farina integrale di farro: 125 gr
farina 00: 125 gr
zucchero mascobado: 50 gr
zucchero a velo di canna: 50 gr
olio di semi di girasole: 50 gr
acqua: 60 gr circa
lievito naturale: 1/2 bustina
vaniglia: 1/3 bacca
limone: scorza grattugiata di 1
arancia: scorza grattugiata di 1
sale: un pizzico

Procedimento
Mescolare insieme le due farine,  il lievito e il sale e setacciare. Unire la scorza grattugiata del limone e dell’arancia e la vaniglia. Fare la fontana, aggiungere l’olio al centro, l’acqua e cominciare ad incorporare la farina. Lavorare l’impasto finchè sarà omogeneo. Stenderlo con un mattarello ad uno spessore di 3 mm circa, e con un coppapasta ricavare i biscotti. Cuocere a 175° per 20 minuti in forno preriscaldato. Far raffreddare e a piacere cospargere con zucchero a velo.

Alcune annotazioni: provate ad aromatizzarli con: zenzero e cannella in polvere, oppure gocce di cioccolato, o con nocciole tritate, o con semi di anice.

Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 24 novembre 2014

Biscotti di farro e orzo


Oggi una ricetta di quelle che piacciono tanto a me. Malgrado nel blog i dolci non manchino, in realtà io non sono una gran golosa, adoro preparare i dolci, ma non amo molto mangiarli, con poche eccezioni. Questo se parliamo di pasticceria classica. Ma se parliamo di pasticceria “senza” allora la storia cambia, perché i dolci “senza” mi piacciono un sacco! E soprattutto i biscotti! Ma senza cosa? Direte voi. Senza burro principalmente, senza farina 00, senza zucchero raffinato, anche senza uova. Contro tutti quelli che sostengono che non sanno di niente, io dico che sono buonissimi.  Hanno un sapore diverso dai dolci classici, certo, quello si, ma perché dovrebbero essere necessariamente meno buoni? Dipende sempre dai gusti personali. Io mangio biscotti “senza” fin da piccola, evidentemente mi piacciono proprio, sennò chi me lo faceva fare di rinunciare a merendine, frollini, snacks di ogni tipo proprio quando avrei potuto mangiarli senza troppi sensi di colpa? Qualche volta li mangiavo certo, ma preferivo sempre comunque i miei biscotti naturali, forse allora un po’ impopolari, oggi meno, visto che di alimentazione e cibi naturali ormai si parla tanto. Quindi ecco la versione casalinga dei miei biscotti “senza”. Non sto a dirvi che sono buonissimi, certo non possono essere paragonati ad una frolla burrosa o roba simile, ma chi mangia naturale sono sicura che non ha bisogno di essere invogliato da quantità di burro o zucchero. Quindi semplicemente vi lascio la ricetta, se siete curiosi e amate il rischio, potreste anche cadere in tentazione e fare qualche scoperta sorprendente, chissà…

Biscotti di farro e orzo 
Ingredienti

farina di farro integrale: 200 gr
farina di orzo integrale: 70 gr
farina di mandorle: 30 gr
zucchero mascobado: 70 gr
malto di mais: 1 cucchiaio (o altro tipo di malto)
uovo: 1
lievito: 1 cucchiaino
olio di semi di girasole bio: 100 gr
prugne secche: 12 circa
limone bio: la scorza grattugiata di 1
sale integrale: un pizzico abbondante

Procedimento
Ammorbidire le prugne in un po’ d’acqua se necessario e tagliarle a pezzetti piccoli.  Miscelare le farine con il lievito e il sale, aggiungere l’uovo, l’olio, il malto stemperato in pochissima acqua ed impastare. Amalgamare le prugne e far riposare l’impasto per mezz’oretta in frigo. Stenderlo tra due fogli di carta forno con il mattarello ad uno spessore di circa 4 mm, e con un coppapasta ricavare dei dischi. Disporli sopra della carta forno in una teglia da forno,  e cuocerli a 170° per circa 20 minuti. Sfornarli e farli raffreddare. Se preferite una versione più morbida, sostituire il malto con un po’ di latte di soia, solo quello necessario a far stare insieme l’impasto.

Alcune annotazioni: l’impasto risulterà un po’ appiccicoso, ma lavorandolo con la carta forno non sarà troppo complicato ricavare i biscotti. Sono più buoni il giorno dopo. Conservarli in una scatola di latta o in un sacchetto per alimenti  ben chiuso.
Buona settimana, un bacio a tutti e al prossimo post.

lunedì 17 febbraio 2014

Sfogliatine glassate


La settimana scorsa ho preparato la pasta sfoglia, se vi interessa il procedimento andate a vedere qui. Così, per forza di cose, da qualche giorno eccedo con i grassi, ma che dico eccedo, esagero proprio. D’altra parte una volta che ci si mette a fare la pasta sfoglia si prepara un po’ di tutto no? Così, dal dolce al salato,  è stato un susseguirsi di  aperitivi a base di pizzette, come queste tanto per darvi un'idea 


e merende a base di pasticcini di sfoglia, come questi, mancano solo le torte salate perché a me proprio non piacciono.  Ma non è finita qui, ho ancora un paio di cose in cantiere,  intanto però oggi ho deciso di deliziarvi con delle sfogliatine glassate.
Avete presente? Si beh, credo sia impossibile che qualcuno non le conosca,  che si tratti di produzione industriale o artigianale, le sfogliatine glassate si trovano un po’ ovunque. A me sono sempre piaciute tanto, perciò perché non prepararne qualcuna? Non sarà mica tanto difficile dico io! Una volta che si ha la pasta sfoglia a disposizione infatti sono abbastanza semplici, a patto di  fare attenzione ai passaggi fondamentali, o rischiate di buttare tutto nel secchio come è successo a me la prima volta che le ho fatte :)

Quindi, seguite bene il procedimento e non fatevi distrarre da niente e da nessuno, risultato avrete delle bellissime  e buonissime sfogliatine glassate, home made! Più soddisfazione di così! :)

Sfogliatine glassate

Ingredienti
pasta sfoglia: 400 gr il procedimento qui
per la glassa
albume: 30 gr (circa uno)
zucchero a  velo: 100 gr
farina: 15 gr
vaniglia: 1/2 cucchiaino di estratto o 1/2 bustina di vanillina
per decorare 
marmellata di albicocche : 4  cucchiai circa

Procedimento
Preriscaldate il forno a 180°. Riempire con la marmellata di albicocche una sac a poche con bocchetta a foro sottilissimo (due millimetri). Tirare la pasta sfoglia fino ad uno spessore di 4 mm. Per comodità potete tagliare il panetto in due e tirare due quadrati separati, sarà più facile lavorarla e finchè lavorate il primo, il secondo potrete conservarlo in frigorifero. Ricavare dalla sfoglia tanti rettangoli di cm 5,5x2,5  (io li ho fatti piccoli perché volevo delle sfogliatine mignon, ma si possono fare anche più grandi): lavorate la pasta sfoglia direttamente su un foglio di carta forno. Una volta tagliati i rettangoli distanziateli tra di loro e rimetteteli in frigorifero. Intanto preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo alla farina e aggiungendo poco alla volta l’albume e infine la vaniglia. Mescolate fino ad avere una crema fluida e liscia.
Togliete la pasta sfoglia dal frigorifero e con l’aiuto di un pennello distribuite su ogni rettangolo un velo sottile di glassa. Con la sac a poche disegnate su ogni rettangolino la classica griglia. Abbiate l’accortezza di mantenere sempre la pasta sfoglia fredda, quindi se non siete troppo veloci, lavorate poca pasta alla volta e conservate il resto in frigorifero.  Infornate le sfogliatine per circa 15/20 minuti, finchè non saranno dorate. Fatele raffreddare su una gratella e servitele.


Alcune annotazioni: per la riuscita delle sfogliatine dovete fare attenzione a due cose: la pasta sfoglia deve essere ben fredda prima di entrare in forno. La glassa deve essere delle giusta consistenza, se è troppo liquida non risulterà liscia e spessa, ma un po’ ruvida. Le sfogliatine nel forno devono essere distanziate tra loro, e lo strato di glassa deve essere sottile. La marmellata deve essere priva di pezzi altrimenti non riuscite a farla uscire dalla sac a poche, è ovvio lo so, ma magari presi dall'entusiasmo non ci pensate :)

Ecco, per oggi è tutto, era da un sacco che non postavo un dolcetto, spero vi piaceranno! e se cercate altre idee con la pasta sfoglia, guardate anche qui.  Buona settimana a tutti e al prossimo post.

martedì 16 luglio 2013

Biscotti al kamut


Oggi sono veramente a pezzi, e triste, ma veramente molto triste, sapete quella tristezza che si appropria del vostro stomaco, del vostro cervello e del vostro cuore? Proprio quella.
Qualche volta è così difficile capire se la strada che si sta percorrendo è quella giusta o se si sta sbagliando direzione che ci vorrebbe un manuale d' istruzioni, perché in fin dei conti, l'esperienza passata non è che aiuti molto. Ogni volta sembra che quello che abbiamo vissuto non c'entri niente con oggi.
Ma allora quand'è che quello che è stato servirà a capire qualcosa? E magari a non commettere errori? Io sto ancora aspettando che quel momento arrivi! E quanto durerà questa volta? Il tempo a volte sembra veramente infinito...
Quindi mi perdonerete se non mi dilungo in chiacchiere, è che ho fretta di mettermi a fare qualcosa di sbagliato, tipo fumare, bere birra, saltare i pasti e roba simile. Ma perchè quando soffriamo vogliamo farci del male? Ditemi che anche voi quando soffrite, quando lo stomaco vi si contorce e la voce fatica ad uscire fate le peggiori cose! Ma poi tutto passa si dice no? E speriamo stavolta passi in fretta...ho già trascorso un tempo infinito a far passare i dolori, avrei proprio bisogno di una tregua.
E visto che non ho molta voglia di mettermi ai fornelli, vi lascio una ricetta dolce che ho preparato qualche giorno fa. Lo zucchero si sa, nei momenti bui aiuta sempre. L'unica cosa che consiglio, se siete veramente tristi, è di sostituire un innocuo miele con un barattolo gigante di cioccolata spalmabile! E a pensarci bene i biscotti a questo punto sarebbero pure superflui. Ma ormai li ho fatti e vi lascio la ricetta caso mai foste alla ricerca di un biscottino leggero leggero, un po' come vorremmo che qualche volta fosse anche la nostra vita...

Biscotti al kamut
Ingredienti
farina 00: gr 125
farina kamut:100 gr
farina di riso: 25 gr
zucchero a velo: 125 gr
olio di semi: 50 gr
uovo: 1
bustina di lievito:1
polvere di caffè:1 cucchiaino
essenza di vaniglia:1/2 cucchiaino
sale: un pizzico
buccia di ½ arancia grattugiata

Procedimento
Setacciare le farine con il lievito e il sale.
Aggiungere lo zucchero, il caffè e mescolare bene. Fare un foro al centro, aggiungere l'uovo, l'essenza di vaniglia, e l'olio. Mescolare i liquidi inglobando poco a poco la farina con una forchetta. Impastare velocemente e se serve aggiungere un po' d'acqua fredda. Formare un panetto e farlo riposare in frigorifero un quarto d'ora. Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre millimetri, tagliare con una formina ed infornare a 180°C per 15 minuti. Si conservano a lungo in una scatola di latta.

Alcune annotazioni: si può sostituire la farina di kamut con quella di farro e sostituire il caffè con del cacao

Bene, anche per oggi sono arrivata in fondo alla pagina, vi abbraccio tutti e ci ritroviamo al prossimo post, io intanto corro a fare qualcosa di sbagliato ;) 

lunedì 10 ottobre 2011

Digestive

... due ore dopo i pasti 

Digestive

Certo le cose cambiano in fretta....alcune per lo meno, altre invece purtroppo non cambiano mai....
Vabbè, comunque dicevo, solo l'altro ieri alle 7 di sera ero a fare la spesa in canotta e oggi sono a scrivere questo post con due felpe e una giacca di lana.
Solo qualche giorno fa mi rimpinzavo di graham crakers e oggi ho già un nuovo amore da sgranocchiare.
Beh, nuovo si fa per dire, questi per la verità, sono amori ciclici, vanno e vengono a ritmi sempre nuovi e imprevedibili.
Ogni stagione ha i suoi lati positivi! Ecco, io all'inverno (perchè per me è già inverno!!!!) trovo di buono che si possono mangiare dolci ipercalorici con la scusa che, siccome è freddo, ci servono tante calorie. E poco importa se sverniamo al caldo dei nostri termosifoni, le calorie servono punto e basta! così i sensi di colpa saranno sotto controllo almeno fino alla prossima primavera.
Se poi all'alto potere calorico aggiungiamo anche una buona capacità digestiva, ecco che questi biscotti si ritrovano in men che non si dica in cima alla lista dei cibi indispensabili per affrontare l'inverno. Considerando i menù pesantucci cui andremo incontro, un fine pasto che aiuti a digerire ci serve proprio no? e fortuna vuole che siano proprio degli ottimi biscotti a fare al caso nostro ;-)
Pensate alla soddisfazione di mangiarne 4 o 5 prima di andare a letto, con la scusa di evitare che la cena ci resti sullo stomaco :-)
Vabbè, dai, si capisce che sto scherzando? E' vero che una vecchia credenza riteneva questi biscotti digestivi per la presenza del bicarbonato, ma noi, vogliamo crederci veramemente?
Ma si dai, perchè no? crediamoci! si dice che nelle vecchie credenze popolari ci sia sempre un fondo di verità, non stiamo ad approfondire troppo...Io per non sbagliare, prima di dormire, con un bicchiere di latte, li ho già inseriti nella mia personale dieta invernale. E voi, che ci avete messo di buono?


Digestive


Ingredienti
per circa 32 pezzi
farina 00: 200 gr (oppure 220 se non usate l'avena)
farina integrale: 80 gr
avena: 20 gr (facoltativo)
zucchero: 100 gr ( 50 gr bianco, 50 gr di canna)
burro: 140 gr
bicarbonato: un cucchiaino
sale: una presa abbondante
latte: 3 cucchiai


Procedimento
Ridurre i fiocchi d'avena in maniera grossolana ( non proprio farina, ma nemmeno interi!, una via di mezzo). Non volendo usare i fiocchi d'avena si possono sostituire con 20 gr di farina 00. Io li aggiungo perchè preferisco un biscotto un pò più ruvido.
Setacciare la farina 00 e mescolarla a quella integrale, aggiungere l'avena sminuzzata, i due tipi di zucchero, il bicarbonato e mescolare bene in un mixer. Aggiungere una presa abbondante di sale, il burro freddo a pezzetti e azionare per qualche secondo ad intermittenza fino ad amalgamare il tutto. Aggiungere il latte (a me ne sono serviti tre cucchiai e mezzo) poco alla volta e azionare sempre ad intermittenza finche il composto non starà insieme. A questo punto compattarlo un pò con le mani, avvolgerlo nella pellicola e tenerlo in frigorifero per un'oretta (anche di più volendo!)
Trascorso il tempo, stendere l'impasto a circa tre millimetri di spessore e con un coppapasta ricavare i biscotti. Sistemarli su una teglia ricoperta di carta forno e cuocerli a 180°C per 15 minuti, poi abbassare a 150°C e lasciare altri dieci minuti . Questi biscotti, per per scrocchiare sotto i denti, devono asciugarsi bene, diversamente rimarranno morbidi. Però non devono scurire troppo ai bordi, sennò il sapore ne risentirà. Reglarsi secondo il proprio forno. Se una volta sfornati e fatti raffreddare risultassero morbidi infornarli ancora qualche minuto a 150°C.
Conservare in catole di latta ben chiuse, mi raccomando! sennò poi non scrocchiano più.


Alcune annotazioni: per me la bontà di questi biscotti sta nella consistenza, non devono rimanere troppo morbidi. Con questi tempi di cottura ho ottenuto la stessa consistenza di quelli che si trovano in commercio, ma i forni si sa, sono tutti diversi, bisognerà fare delle prove. E tenete d'occhio il colore, mi raccomando, deve risultare uniforme.
Io li faccio con 90 gr di zucchero, ma a me piacciono le cose poco dolci. Cento grammi direi che vanno benissimo.

Con questa ricetta vi auguro un buon lunedì. Un bacio a tutti e al prossimo post.

giovedì 22 settembre 2011

Graham crackers

proprio i suoi....

Graham crackers


Appena vidi questi biscotti da lei fu amore a prima vista. Beh, non era mica la prima volta che mi capitava. Tante volte non ho resistito all'irrefrenabile desiderio di provare le sue ricette. Ma chissà perchè non mi sono mai presa la briga di fotografarle e postarle (si, beh, da quando li ho visti ci ho messo un pò prima di riuscire a farli eh...questo si, ma la melassa, quella almeno sono corsa a comperarla subito...)
Stavolta invece mi son detta che dovevo proprio portare la mia testimonianza e volevo farlo con una ricetta del tutto nuova per me. Non avevo mai mangiato prima i Graham crackers, tra l'altro a distanza di tanti mesi devo ancora imparare come si chiamano, non c'è una volta che scriva questo nome come si deve...non mi entra proprio in testa.
Ma a parte questo piccolo intoppo, per il resto invece, io e questi crackers ci siamo trovati proprio in sintonia. Cioè, non so se io son piaciuta a loro, senz'altro però loro son piaciuti a me e così me li sono mangiati tutti, ma proprio tutti da sola, senza offrirne uno a chicchessia!!!!!! (vabbè, mica tutti in una volta eh!). Mi sono detta che questa poteva essere un'ottima scusa per rifarli. Vabbè, l'avete capito.......per giustificare le proprie deplorevoli azioni qualche volta tutte le scuse sono buone :-)
Comunque, come dicevo,mi sono piaciuti molto e non ci penso proprio ad usarli come base per il cheese cake, sarà che io non sono un'appassionata di questo dolce cremoso e formaggioso. No no, quando li rifarò sarà per mangiarli così come sono. Solo un caffè fumante ad accompagnare questi buonissimi "Graham crackers...a merenda".
Riporto la ricetta esattamente come la trovate da Sabrine, non ho cambiato praticamente nulla.


Ingredienti
farina 00: 150 gr
farina integrale: 30 gr
zucchero grezzo di canna: 70 gr
burro: 40 gr (freddo di frigorifero)
melassa: 3 cucchiai (sono circa 50 gr)
latte: 5 cucchiai
bicarbonato: 1/2 cucchiaino
sale fino: 1/2 cucchiaino
cannella: meno di un pizzico


Procedimento
In un mixer miscelare molto rapidamente le farine lo zucchero di canna, il bicarbonato, il sale e la cannella. Aggiungere il burro a pezzetti e la melassa e azionare il mixer fino ad ottenere delle briciole ( i passaggi devono essere sempre rapidi, mi raccomando) Aggiungere anche 3 cucchiai di latte ed azionare ancora fino ad ottenere una palla (eventualmente aggiungere un pò del latte rimasto se l'impasto non dovesse stare insieme). Prelevare l'impasto con le mani compattarlo molto velocemente senza toccarlo troppo, sistemarlo in una ciotola, sigillarlo con della pellicola e tenerlo in frigorifero almeno un'ora.
Trascorso il tempo, tirare l'impasto tra due fogli di carta forno (risulterà abbastanza appiccicoso) aiutandosi anche con della farina. Ritagliare i biscotti e sistemarli su una placca del forno. Con uno stecchino da spietini fare i buchini ( o come suggerisce Sabrine con uno spaghetto). Cuocerli a 180°C per 15 minuti circa. Farli raffreddare su una gratella e verificare la consistenza. Io a questo punto li ho infornati ancora per 10 minuti circa a 150°C, ma a me piacciono i biscotti molto croccanti!!!! voi regolatevi secondo il vostro gusto.


Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 7 marzo 2011

Cookies croccanti ai due tipi di cioccolato

di Julie Andrieu


Lunedì. Un altro inizio. Mi sento più leggera della settimana scorsa. Ho finito tutti i contest in programma....certo son da postare, ma li ho già preparati. E' stato un periodo intenso, tanto che ho deciso, per un pò, di prendermi una pausa.
Una pausa dai contest, non dal blog! Ho voglia di un pò di libertà, questo mese sarà impegnativo per me e il tempo che avrò a disposizione lo voglio dedicare a ciò che mi sentirò di fare, senza l' obbligo di rispettare scadenze, senza dover cucinare se non ne avrò il tempo o la voglia e soprattutto, cosa più importante, sono a dieta!
Ecco, l'ho detto, quindi i contest proprio non li posso fare per un pò, a meno che l'argomento non contempli ricette già collaudate che non richiedano assaggio. Per il resto dovrò declinare inviti e soprassedere se vedrò qualche banner irresistibile. Sarà dura, lo so, ma s'ha da fare!
Non è una cosa definitiva eh, certo che no, il tempo di perdere un paio di chili. E che ci vorrà mai!
Se poi sarò coadiuvata in questo da qualche esercizio ginnico...insomma, non dovrebbe essere troppo difficile. Quindi mentre voi leggerete questo post, io starò riesumando qualche vecchia tuta da ginnastica dimenticata in qualche cassetto, sarò intenta a preaprare qualcosa per pranzo che sia assolutamente bilanciato e light e starò soprattutto cercando di convincermi che andare in palestra è bello, cercando di non pensare che l'ultima volta ho fatto l'imitazione perfetta di Bridget Jones. Avete presente la scena  dopo l'allenamento alla cyclette? Ecco, qualcosa di tristemente simile....
E vabbè, del mio difficile raporto con lo sport vi ho già parlato, del resto ognuno ha le sue attitudini. C'è chi ama fare tanta fatica, sudare, correre e alzare diavolerie pesantissime per convincere i bicipiti a fare capolino e i glutei a diventare sodi, e chi a tanta fatica preferisce sgranocchiare dei biscotti.
C'è poi anche qualcuno che queste due cose è riuscito a conciliarle meravigliosamente. Chi é?, ma la cara Julie Andrieu ovviamente. Quanto sia bella è sotto gli occhi di tutti, che mangi i biscotti al cioccolato è fuori dubbio......lo dice lei!
Perciò anch'io tento questa conciliazione. Certo non mi aspetto un miracolo, ho smesso di crederci da un pezzo, ma qualche gradita sorpresa perchè no? Vi farò sapere quando sarà il momento dell'impietosa prova bikini...ammesso che ci arrivi, perchè in vacanza non ci vado da una vita! Ma se questo è l'anno del cambiamento devo farmi trovare in perfetta forma non vi pare?
Ah, i biscotti sono buonissimi, ma che ve lo dico a fare...avevate dei dubbi?
Questi biscotti sono semplici da preparare, non presentano particolari difficoltà

Tra preparare tutti gli ingredienti ed infornare ci vorrà mezz'ora


Io ho usato tre tipi di cioccolato: uno al 72%, uno al 55% e uno bianco, più o meno in parti uguali. E ho sostituito le noci con le nocciole per mio gusto prsonale. Se non trovate la cassonade sostituitela con un altro zucchero di canna.


 L'autrice dice che si possono sostituire i due tipi di cioccolato con uno unico al 60% di cacao.

Dolci Fusa ha detto: Questi biscotti sono davvero un trionfo di sapori perfettamenti amalgamati tra loro. Io ho usato metà cioccolato bianco e metà cioccolato al latte.
Al primo tentativo l'impasto mi è venuto troppo molle e si sono spiaccicati sulla piastra; al secondo ho fatto l'impasto più duro e son rimasti compatti. Però come misura quella giusta è una via di mezzo: troppo compatti risultano più secchi.
Da farsi ogni volta che ci si vuole coccolare!

Cookies croccanti ai due tipi di cioccolato

Ingredienti

burro morbido: 125 gr
sale: un pizzico abbondante
vaniglia: 1cucchiaino di essenza o 1/2 bacca
cassonade: 150 gr
farina: 125 gr
uova: uno grande
lievito: 1/2 cucchiaino
noci: 75 gr di gherigli (io nocciole)
cioccolato: 100 gr di cioccolato al 60% o un mix di fondente e bianco

Procedimento

Accendere il forno a 180°C
Tritare le noci (io nocciole) e il cioccolato.
In un recipiente lavorare il burro e lo zucchero con lo sbattitore elettrico finchè il composto risulterà leggero e arioso. Unire la vaniglia liquida (o la raschiatura della bacca) e l'uovo senza smettere di sbattere.
Versare la farina, il sale e il lievito sul composto al burro, poi amalgamare tutto con una spatola. Aggiungere le noci tritate e il cioccolato. Con un cucchiaio prelevare un pò d'impasto e sistemarlo su una teglia rivestita di carta forno. Procedere così fino a che l'avrete terminato formando tanti mucchietti distanziati tra loro (in cottura si allargheranno).
Appiattire ogni cookie con una forchetta infarinata. Infornare e cuocere per 12/14 minuti. Far raffreddare i cookies su di una gratella. Conservare in scatole di latta ben chiuse.
Con questa quantità mi sono venuti circa 30/35 biscotti, dimentico sempre di contarli......
Comunque non certo dieci come riportato nel libro. O è un errore di stampa, o la cara Julie sapendo quanto sono buoni li fa formato pizza!

Baci a tutti ed al prossimo post. Buon inizio settimana.

lunedì 28 febbraio 2011

Biscotti della salute

e vivrete mille anni


Un giorno una foodblogger piemontese decide coraggiosamente di sfidare il clima rigido e un certo numero di chilometri per andare a conoscere una foodblogger veneta.
La foodblogger veneta è molto felice di quest'idea e comincia a pensare a tutto quello che con la foodblogger piemontese avrebbe potuto fare in quei due giorni.
Il primo giorno passa veloce tra forni e fornelli dove le due fanciulle sembrano essere totalmente a loro agio.
Il secondo giorno passa ancora più velocemente tra assaggi, acquisti, chiacchiere e racconti.
Il terzo giorno però la foodblogger veneta vuole qualcosa di veramente speciale.
Pensa e ripensa, (che neanche un filosofo in cerca di risposta a un qualche quesito esistenziale avrebbe saputo fare), la foodblogger veneta fa una scelta controcorrente. E mentre il mondo impazza per il carnevale, tra divertimenti ed abbuffate, ha un'idea che pensa piacerà moltissimo alla sua nuova amica. 
E così certa dell'entusiasmo che la notizia avrebbe suscitato esclama:
"sai dove vorrei tanto portarti domani? al cimitero!"
E' talmente entusiasta che l'occhio terrificato della nuova amica non le suggerisce che forse l'idea non è proprio delle migliori. Ha già in mente il suo piano e ormai lo metterà in pratica.
Malgrado la notizia shock, la foodblogger piemontese riesce comunque a passare una notte tranquilla e l'indomani, malgrado una comprensibile rassegnazione, riesce ad affrontare la giornata con entusiasmo. Viola è felice di leggere negli occhi della Parentesina tanta gioia e allegramente procede verso la tanto decantata meta.
In quel momento non ha pensato che forse la sua nuova amica avrebbe potuto ritenerla un pò strana. La meta scelta le sembra così perfetta che proprio l'idea nemmeno la sfiora. E dopo qualche difficoltà, che ricorda loro un percorso di espiazione (forse si sentivano in colpa per le calorie ingurgitate il giorno prima?), raggiungono la tanto sospirata meta e finalmente varcano la soglia di questo luogo meraviglioso.....veramente meraviglioso.....
Si tratta a tutti gli effetti di un'opera d'arte. Non solo la tomba Brion è un'opera di grande impatto....ma per i visitatori è un vero e proprio viaggio introspettivo. Vi lascio qualche foto e se venite da queste parti non mancate di visitarlo, insieme ai dintorni, Asolo in primis, vale la pena. Dalla primavera a fine estate è la stagione migliore per apprezzarne la bellezza.

Ingresso del cimitero Brion
Particolare della chiesa
Esterno della chiesa e percorso sull'acqua
Il padiglione sull'acqua
Vista dal padiglione verso Asolo

Ora, che c'entra tutto questo con i biscotti della salute? Beh, forse poco, ma per esorcizzare vi lascio con le parole di Pellegrino Artusi che nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" li introduce così:
"state allegri, dunque, che con questi biscotti non morirete mai o camperete gli anni di Mathusalem"
Beh, mi sembrava doveroso lasciarvi con queste parole e questa ricetta dopo avervi consigliato una visita al cimitero!
A parte il loro straordinario potere di farvi raggiungere l'età di Matusalemme, sono veramente molto buoni, se non li conoscete provateli e vi garantisco che nessun cimitero vi spaventerà più!
Bene, e se qualcuna di voi stava pensando di venirmi a trovare....beh...ora ha qualche elemento in più per decidere, io vi aspetto con grande piacere, ho ancora tante cose che vorrei farvi visitare......

Ingredienti

farina: gr 700
zucchero semolato: gr 200
burro: gr 100
cremor tartaro: gr 20
bicarbonato di soda: gr 10
uova: 4
vaniglia: una bacca
latte: qb
sale: un pizzico

Procedimento

Setacciare la farina con il bicarbonato e il cremor tartaro. Mescolare lo zucchero alla farina, fare la fontana, aggiungere il burro a pezzetti, la raschiatura della bacca di vaniglia, le uova, il pizzico di sale e impastare aiutandosi con un pò di latte fino ad ottenere un panetto morbido ma non troppo (deve potersi lavorare bene con le mani ma non deve essere appiccicoso)
Una volta che si è formato il panetto, dividerlo in quattro pezzi e date loro la forma di piccoli filoni. Appiattiteli leggermente e poneteli in una placca rivestita di carta forno ben distanziati tra loro. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C finchè assumeranno un bel colore dorato. Lasciarli riposare fino al giorno dopo. Trascorso il tempo affettarli sittilmente a fette di circa tre millimetri di spessore. Posizionare i biscotti in una placca rivestita di carta forno e cuocere a 150°C finchè i biscotti saranno leggermente dorati. Se necessario girarli per farli dorare uniformemente. Farli raffreddare e conservarli ben chiusi in sacchetti di plastica o in scatole di latta.

Alcune annotazioni: per aromatizzare i biscotti potete scegliere quello che vi piace di più. O scorza di limone grattuggiata, o d'arancia, o semi di anice (un cucchiaio colmo andrà bene, ma dipende dai gusti).
Se preferite potete sostituire il bicarbonato e il cremor tartaro con del semplice lievito per dolci tenendo conto che una bustina basta per mezzo chilo di farina.
I biscotti si conservano molto a lungo se ben chiusi in sacchetti o scatole di latta
Nel forno di casa bisognerà cuocere i filoni due alla volta, oppure dimezzare la dose se si preferisce un'infornata unica.

Scusate se in questi giorni non sono passata dai vostri blog ma come avrete capito sono stata molto impegnata. Messi da parte i cimiteri da oggi torno alle vecchie abitudini!
Un bacio a tutti e al prossimo post (torno presto che parecchi contest stanno per scadere e mica me li posso perdere, figuriamoci!)

lunedì 27 dicembre 2010

Cookies al cioccolato

ovvero i chocolate chip cookies di Maurizio Santin


Guardo qua e la, saltello da una ricetta ad un altra, controllo i numerini di fianco alle etichette.....eh....siamo giunti, volenti o nolenti al momento dei bilanci.....
E mi accorgo di quante cose manchino ancora in questo blog. 
Mancano le torte da colazione, le ciambelle, i plum cake, biscotti, i secondi piatti, i contorni, insomma, manca un sacco di roba.
Che ho fatto fin'ora? Ma questo e' o non è il mio ricettario prsonale? Almeno nelle intenzioni direi che dovrebbe esserlo...... ma dal momento che  mancano veramente tante delle cose che mi accompagnano da sempre direi che forse mi sono fatta prendere un pò la mano e ho dimenticato quello che era l'obiettivo iniziale.
Mi sa che sono stati i contest a distrarmi....
Ma che volete che vi dica, la tentazione è troppo forte, quando li vedo cerco di resistere ma prima o poi cedo, capitolo, mi arrendo. Perchè la verità è che mi piace sperimentare, mi piace cimentarmi in cose che normalmente non faccio. Così spesso ho percorso strade nuove, inaspettate,talvolta erano terreni poco battuti, talvolta conosciuti ma dimenticati, qualche volta del tutto nuovi. 
D'altra parte i viaggi cosa sono se non un modo per conoscere sè stessi, per mettersi alla prova, per misurare le proprie capacità e i propri limiti....Chi non è spesso tentato di lasciare il noto per l'ignoto, il sicuro per l'incerto....la tranquillità per l'avventura.....
Ogni tanto invece ci accorgiamo che tutto quello che vogliamo è qualcosa di rassicurante, è il calore di casa, sono le facce delle persone che amiamo, le fusa del gatto che dorme sulle ginocchia, la tazza del caffè che ci riscalda le mani, il calore della quotidianità, la semplicità....
Come quella di questi cookies, un biscotto che non si può non avere nel proprio ricettario, almeno nel mio non possono mancare......non più da quando li ho scoperti.....
Sono stati postati molte volte, e di solito evito ricette tanto note, ma qualche eccezione la devo proprio fare, Questa è una di quelle che proprio non posso evitare, approfitto della pausa contest, chissà quando mi ricapita un altro momento come questo.......
Li conoscerete certamente tutti. Che vi devo dire, un motivo ci sarà: un classico intramontabile.....
Ma se ci fosse qualcuno che ancora non li ha provati, beh, credetemi, è arrivato il momento.....
La ricetta originale la trovate qui . In quella che  riporto qui sotto ho solo diminuito un pò la quantità di burro e zucchero, una piccola modifica che non compromette assolutamente la bontà del biscotto...ah ed ho anche
aggiunto un pò di vaniglia....non riesco proprio a farne a meno.

Ingredienti:

burro a pomata: 180 gr
zucchero semolato: 180 gr
farina 00: 370 gr
cioccolato fondente: 250 gr
uova: 1 intero più 1 tuorlo
lievito in polvere: 5 gr
bicarbonato: 2 gr
sale: un pizzico
vaniglia: 1/2 bacca
 
Procedimento
Setacciare la farina con il lievito e il bicarbonato. Lavorare il burro morbido con lo zucchero e il sale, fino a raggiungere la consistenza a pomata. Aggiungere l'uovo intero e il tuorlo ed amalgamare bene, aggiungere anche la raschiatura della bacca di vaniglia e mescolare ancora. Aggiungere la farina precedentemente setacciata e mescolare senza lavorare troppo l'impasto, solo per il tempo necessario a far assorbire la farina. 
Aggiungere alla fine il cioccolato tritato o le gocce e mescolare per distribuirlo bene.
Quando il composto è pronto, dividerlo in tre ( se vi piacciono i biscotti grandi, dividetelo in due)
Stendere un foglio di carta stagnola, posizionarvi 1/3 dell'impasto e dargli la forma di un cilindro regolare facendola rotolare su sè stessa ( io faccio un diametro di circa 3/4 cm). Chiudere il cilindro ben stretto nella carta stagnola e riporre in frigorifero. Procedere così anche per il resto dell'impasto. Quando sarà ben indurito, (io li lascio anche una notte, ma va bene anche mezz'ora  ma non di meno), estrarre i cilindri dal frigo e tagliarli a fette di circa 1 cm di spessore.
Disporre i biscotti su una placca del forno, pochi alla volta e ben distanziati. Poi cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 12/15 minuti, fino a leggera colorazione. Estrarre i biscotti e farli raffreddare su una gratella. Procedere così fino ad esaurimento dell'impasto. Conservare in scatole di latta ben chiuse

Alcune annotazioni: i cilindri di impasto si possono congelare ed utilizzare in un altro momento.
Io preferisco il procedimento che ho descritto per questioni di praticità. Qualche volta preparo l'impasto il giorno prima e quindi quando lo estraggo dal frigo se non avesse già forma cilindrica sarebbe troppo duro da lavorare. Ma se preferite potete seguire il procedimento descritto da Saqntin: non appena avrete aggiunto il cioccolato, mettete l'impasto in frigo, chiuso nella pellicola per mezz'ora e procedete poi alla formazione dei cilindri. In questo caso, prima di cuocere i biscotti rimetterli in frigo per 15 minuti.

venerdì 24 dicembre 2010

Biscotti della Fortuna e.....il vincitore

i miei auguri per tutti voi


Eccoci  finalmente arrivati alla vigilia di Natale, sarò breve perchè immagino che sarete indaffaratissimi.
Voglio augurare a tutti Buon Natale, che possa essere un giorno sereno e felice e che possiate trascorrerlo in compagnia delle persone che più amate. 
Oggi è anche il momento di comunicare il vincitore del mio Candy. Questo dono entrerà a casa di uno di voi ma idealmente è per  tutti coloro che passano di qua, spesso, solo ogni tanto o anche  solo per caso. Grazie per la vostra presenza, per i vostri messaggi e per le parole carine e gentili che mi lasciate.
L'estrazione, per mano di mia cognata che ha estratto il bigliettino tra tutti coloro che hanno partecipato correttamente al candy,  ha decretato la vincitrice: Claudia di "My Ricettarium"
Congratulazioni Claudia, finalmente so anch'io a casa di chi andrà la mia zucchetta. Ti prego di scrivermi al mio indirizzo mail e di lasciarmi i tuoi dati e il recapito dove vuoi che spedisca il regalo. Conservalo con cura e sappi che è fatto con il cuore, spero che ti renda felice, è solo una piccola cosa ma per me ha un grande significato.
Detto questo vi  lascio con una ricetta bene augurale...i biscotti della fortuna ....a modo mio......
Ne ho aperto idealmente uno per tutti voi.....e questo è il mio augurio: "possiate avere tanta fortuna, felicità e serenità. Che l'anno nuovo porti ad ognuno di voi quello che più desiderate"
Un abbraccio sincero a tutti


Se qualcuno ha tempo di leggere ancora.....dicevo a modo mio perchè normalmente i bigliettini si mettono all'interno del biscotto, ma non mi piace molto l'idea che esca con macchie di unto.....lo trovo davvero poco elegante e così mi sono presa una piccola libertà, quella di inserire il bigliettino solo per metà, così da mantenerlo più pulito...e poi mi piacciono di più i bigliettini che escono.....
Inoltre, pensate se dimenticaste di dire a qualcuno che il biscotto all'interno contiene un biglietto..... e se questo qualcuno ingoiasse il biscotto con tutto il biglietto....non capiteranno mica solo a me degli invitati un pò rimba...metteteci magari che abbia bevuto qualche bicchere di troppo ed il gioco è fatto.........
Comunque se lo preferite ovviamente potete procedere col classico sistema di inserire il bigliettino tutto all'interno....soprattutto se siete in vena di fare qualche scherzo a qualche parente un pò.....va beh...lasciamo stare, ci siamo capiti.......

Ingredienti
per circa 25 biscotti

farina 00: 60 gr
zucchero a velo: 60 gr
burro: 45 gr
albumi: 3
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino

Procedimento

Innanzitutto preparare i bigliettini. Scrivete i vostri messaggi su un foglio di carta e poi tagliate tante striscioline alte un centimetro.
Ognuna di queste finirà all'interno dei vostri biscottini, magari preparatene qualcuna in più....gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo......
Lavorare il burro morbido a crema, aggiungere l'essenza di vaniglia e amalgamare bene.
Lavorare con il frullino elettrico gli albumi a temperatura ambiente, renderli spumosi. Aggiungere lo zucchero a velo poco alla volta. Amalgamare il burro molto morbido al composto aggiungendo gli albumi poco alla volta,  poi unire la farina precedentemente setacciata, aggiungendola piano e amalgamare tutto con cura.
Lasciare riposare il composto per 15 minuti.
Preparare due fogli di carta forno. Tracciare con una matita su ognuno tre cerchi del diametro di 8 cm.
Mettere la carta al rovescio sulla placca del forno (cioè col segno della matita a contatto della placca)
Preriscaldare il forno a 180°C. Con un cucchiaino prelevare un pò d'impasto e farlo scendere al centro dei primi tre cerchi. Aiutandosi con una spatola distribuire l'impasto senza uscire dai bordi. Preparati i primi tre cerchi infornare sul ripiano più basso a 180°C per circa 8 minuti. I dischi sono pronti quando il bordo si scurisce leggermente.
Estrarre la placca dal forno, infornare la seconda che nel frattempo avrete preparato allo stesso modo e velocemente con una spatola staccare il primo disco facendo attenzione a non romperlo. Piegarlo subito a metà ( se decidete di inserire il bigliettino tutto all'interno è questo il momento) e poi ancora a metà. Metterlo a raffreddare all'interno di una tazzina in modo che mantenga la piegatura.
Procedere così anche per gli altri cerchi e fino ad esaurire l'impasto.
Una volta freddi inserire i bigliettini piegati (se non l'avete fatto precedentemente) 
Cercate solo di scrivere delle cose carine......è l'unica raccomandazione!

Alcune annotazioni: a seconda di come li farete raffreddare, i biscottini assumeranno una forma diversa, dipende da quanto riescono ad aprirsi......Va bene anche piegare i dischi a metà e poi appoggiarli sul bordo di un bicchiere  stretto......

Buon Natale

venerdì 3 dicembre 2010

Biscotti decorati

...ma solo per dire grazie


Oggi niente ricetta, d'altra parte mi sembra abbastanza intuitiva: biscotti decorati in pdz, non perfetti ma fatti sicuramente con amore, che offro idealmente per ringraziare:
innanzitutto la dolcissima e meravigliosa Imma per il bellissimo premio che mi ha spedito per aver vinto il suo Candy.  
Dunque.... il regalo, che per me ha un significato tutto speciale, consiste in un bellissimo libro che spero di inaugurare presto, non appena avrò un pò di tempo (ho già adocchiato delle meravigliose ricettine), dei tagliabiscotti simpaticissimi, uno zucchero a velo tutto rosa che è lì che aspetta con ansia di finire sopra una torta o sopra qualche pasticcino, e un bellissimo sacchettino lilla con fiocchetto dove ancora non ho deciso cosa custodire....ci devo pensare bene...non son mica decisioni da prendere di fretta....


Vorrei ringraziare anche la deliziosa Fabiana  per il bellissimo premio che mi ha inviato per aver conquistato il terzo posto del suo contest "un gioiello nel piatto". Grazie per aver scelto tra le ltre anche una mia ricetta, e per la precisione questa, e per la stima dimostratami, insieme a tutta la giuria ovviamente...quindi grazie anche a  Imma , Ambra e Fede
Il premio è quel bellissimo tagliabiscotti a forma di polipo che vedete nella foto sopra, insieme ai regali di Imma. Ne farò buon uso....
Vorrei ringraziare inoltre anche i nuovi sostenitori,che sono arrivati a 300.
Non sono ancora riuscita a passare da tutti, per ringraziare e per conoscervi, ma spero di riuscirci presto. Il periodo è un pò impegnativo ed il tempo è sempre poco, ma con calma ce la posso fare.
Ringrazio ancora chi mi assegna dei premi. Lo apprezzo davvero tanto. Purtroppo il tempo per fare i post e ricambiare la gentilezza non ce l'ho ma sono comunque sempre molto graditi.
Ed infine, ma non in ordine d'importanza, vorrei ringraziare le mie due amiche di blog che mi sono venute a trovare e con cui ho passato una bellissima giornata...Grazie ragazze, mi avete fatto davvero felice e spero che riusciremo a replicare presto, siete troppo carine e vi adoro.
Bene, mi sa che con i ringraziamenti ho finito, a meno che non mi venga in mente qualcos'altro all'ultimo momento.
Vorrei anche scusarmi se in questo periodo mi sfugge qualche post....
Sono sempre di corsa e cerco di fare il possibile. Se ho dimenticato di passare da qualcuno è solo un problema momentaneo....spero di tornare a dei ritmi normali quanto prima.

Invece vorrei fare una comunicazione di servizio: per chi partecipa al mio Candy, vi prego di controllare che sia tutto in regola, non riesco a passare da ognuno di voi a ricordare le regole per partecipare. Sono molto semplici, mi raccomando seguitele, è necessario per poter partecipare all'estrazione della zucca-salsiera. Perciò se proprio la desiderate ardentemente (e so che è così), prestate la massima attenzione, mi raccomando.
Bene, mi sa che ho proprio finito. Allora non mi resta che mandare un bacio a tutte/i, vi abbraccio forte e ci si ritrova prestissimo al prossimo post.....
Vi auguro un buon week end



venerdì 12 novembre 2010

Ventaglietti di Pasta Sfoglia

ovvero i cuoricini


Ho un pessimo rapporto col parrucchiere.Ci vado di rado e se proprio non posso farne a meno. Non fatico a trovare una spiegazione plausibile a questo fatto.
Da piccola e finchè non raggiunsi l'età della ribellione, mia madre mi costringeva ad accompagnarla dal parrucchiere tutte le settimane. E siccome il parrucchiere in questione era sempre quello più di grido, va da sè che le giornate si svolgevano tra grandi attese, ore di torture ed immancabile insoddisfazione (la sua) finale.
La cosa però assumeva i toni della tragedia quando anch'io ero costretta a sottopormi a quelle che per anni in casa furono chiamate le torture cinesi.
Il tutto aggravato dal fatto che non ero mai io a scegliere che fare della mia chioma....fatto questo che lasciava spazio ad un unico epilogo, sempre lo stesso: io barricata nel bagno e mamma con l'aiutante del parrucchiere che, bomboletta di lacca alla mano, prometteva di sistemarni i capelli esattamente come li avrei voluti se solo fossi uscita di li.......Ma che cavolo...prima mi fai un taglio modello Mafalda e poi pretendi di farmi ricrescere i capelli con una bomboletta di lacca? Ma i grandi per caso pensano che i bambini siano scemi?
L'unica cosa che allietava le giornate era il passaggio in pasticceria prima di tornare a casa. E malgrado l'ora tarda suggerisse l'opportunità di mangiare un tramezzino, un panino o giù di li, io non resistevo all'idea di un cuoricino di pasta sfoglia. Sempre quello, sempre lo stesso, il mio preferito (a parte questi....ma non si trovavano mica dappertutto!)
Un giorno questo evento fu accompagnato da qualcosa che successe  veramente di rado...Una volta a casa mia madre estrasse dalla borsa un sacchetto di carta e me lo diede: un regalo per me. Ne uscì un pagliaccio delizioso di cui mi innamorai a prima vista e che per anni fu il preferito tra tutti i miei giochi. Mia madre me l'aveva comperato in pasticceria ed io l'ho conservato gelosamente per anni come la cosa più bella e più preziosa che avessi.
Ed ogni volta che mangio un cuoricino di sfoglia non posso non pensare al mio pagliaccio preferito e all'emozione di quel giorno che riesco a sentire ancora.



Ingredienti
per circa 25-30 pezzi

pasta sfoglia: un panetto (circa 400 gr)
zucchero semolato: qb

Procedimento

Tirare il panetto di pasta sfoglia freddo con il mattarello su un piano leggermente infarinato. Dovete ottenere un rettangolo allungato dello spessore di pochi millimetri circa 3-4
Ripiegate i due lati lunghi del rettangolo verso l'interno unendoli al centro senza sovrapporli. Otterrete così un altro rettangolo, della stezza altezza del precedente ma largo la metà (vedi foto1)
Ripiegare ancora una volta il rettangolo in due ottenendone un secondo avente stessa lunghezza e largo la metà rispetto al precedente ( vedi foto 2) una specie di rotolo. Con un coltellino affilato tagliarlo a fette di circa un cm. Versare zucchero semolato abbondante su un piatto piano. Passare ogni ventaglietto nello zucchero facendolo aderire bene con una leggera pressione prima da un lato e poi dall'altro. Devono essere ricoperti di zucchero. Disporre in una teglia i ventaglietti così ottenuti. Infornare in forno caldo a 200° C per circa 20 minuti. Devono risultare dorati con i bordi leggermente più scuri. Far raffreddare su una gratella e servire













Alcune annotazioni: la pasta sfoglia per essere lavorata deve essere fredda. Tirarla fuori dal frigo solo al momento di utilizzarla. Io ho perso tempo con le foto e l'ho fatta scaldare un pò, le pieghe in foto non sono perfette. Se non è fredda è difficile lavorarla, diventa molto appiccicosa oltre a non rendre poi bene in cottura, quindi voi non fatelo, mi raccomando.

Il procedimento per preparare la pasta sfoglia lo posterò la prossima settimana, diversamente questo post sarebbe diventato troppo lungo. Quindi mi raccomando, tenete pronti i mattarelli!

Con questa ricetta partecipo al contest di Meggy "Sapore di ricordi..."

venerdì 24 settembre 2010

Zaeti

O sarebbe meglio dire...Xaeti


Questa di oggi è una ricetta tipica della mia regione, il Veneto.
Le tradizioni sono una grande ricchezza da preservare e far conoscere, attraverso la cucina, ma non solo.

I Zaeti, (in veneziano Xaeti) sono un must della cucina veneta. Se verrete da queste parti non faticherete a trovarli. Si usa servire questi biscotti secchi anche come dessert, accompagnati da un vino dolce come il Moscato o il più tipico Recioto.
Le ricette sono molte e variano da zona a zona. 
Ne posterò due, la prima, che è quella che io faccio normalmente, prevede l'uso di uova e lievito, mentre la seconda omette l'uso di questi due ingredienti.
Dirvi quale preferisco è difficile, ma se proprio devo sbilanciarmi preferisco la prima, per la mia irriducibile passione per i biscotti un pò più croccanti.....ma sono entrambe molto buone.
Gli ingredienti che caratterizzano questi biscottini veneti sono: l'uso della farina gialla, di mais, e l'uvetta, che viene ammollata nella grappa, o anche solo nell'acqua.
Vorrei invece farvi conoscere una versione senz'altro meno nota che è quella che prevede l'uso delle giuggiole al posto dell'uvetta.


In questo caso usate giuggiole molto mature, cioè quando il frutto non più turgido diventa morbido e grinzoso, e lasciatele a bagno nella grappa per un pò prima di utilizzarle, ovviamente dopo aver tolto il nocciolo (quelle della foto per intenderci sono pronte per essere mangiate ma bisogna attendere ancora qualche giorno perchè raggiungano la giusta maturazione per i biscotti)

Ingredienti 
per il primo tipo

farina di mais fioretto: 200 gr (gialla)
farina 00: 200 gr
burro: 100 gr
uvetta: 100 gr (o giuggiole ammollate)
zucchero: 100 gr
uova: 2
limone: la buccia grattugiata di uno
lievito: 1 bustina
sale: un pizzico
grappa: per ammollare l'uvetta (facoltativo)

Ingredienti 
per il secondo tipo

farina di mais fioretto: 200 gr 
farina 00: 100 gr
burro: 130 gr
zucchero: 90 gr
pinoli: una manciata scarsa
limone: la scorza grattugiata di uno
grappa: per ammollare l'uvetta
sale: un pizzico

Procedimento

Il procedimento è lo stesso per i due tipi di biscotti. Lavare l'uvetta in acqua tiepida. Poi strizzare ed asciugare. Metterla ad ammollare nella grappa o se preferite lasciarla ammollare in acqua.
Setacciare le due farine, con il lievito (dove previsto) e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti, lo zucchero, le uova (dove previste) e la buccia di limone ed impastare fino ad ottenere una massa omogenea, senza lavorare eccessivamente. Per ultimo aggiungere l'uvetta ammollata, ben strizzata e asciugata (o le giuggiole) e i pinoli e amalgamare bene. La seconda versione, quella senza uova sarà più asciutta e quindi per riuscire a lavorare l'impasto aggiungere due o tre cucchiai di grappa con cui avrete ammollato in precedenza l'uvetta o le giuggiole.
A questo punto prelevare delle piccole quantità d'impasto e formare delle palline della dimensione di una noce e poi dargli una forma a losanga appiattita, fare un'incisione al centro, non troppo profonda (se volete) ed infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Farli colorare leggermente. Estrarre dal forno e metterli a raffreddare su una gratella.
Spolverizzare con zucchero a velo e servire.

Alcune annotazioni sul primo tipo: a seconda del grado di umidità dell'aria e di quanto si fanno asciugare in forno, la prima versione di questi biscotti può risultare più o meno croccante, mentre la seconda rimane più morbida. Qualche volta, dopo che si sono raffreddati o il giorno dopo io li rimetto in forno a 150° per 15 minuti circa e li faccio asciugare un pò. Così diventano più croccanti, ma non devono diventare duri, resta comunque un biscotto che si sbriciola facilmente.
Se usate le giuggiole al posto dell'uvetta, usate quelle molto mature, snocciolatele, tagliatele a pezzetti e lasciatele in ammollo per qualche ora nella grappa prima di utilizzarle
Io metto sempre anche un pò di vaniglia, la ricetta non lo prevede, ma a me piace.

Con questa ricetta partecipo al contest di Milla "...Non solo brodo di..."



Con questa ricetta partecipo anche a Un anno Ammodomio

lunedì 20 settembre 2010

Canestrelli

Passepartout gastronomici


Quando sapevo fare poche cose, in un certo senso era meglio.
Alla domanda : "mi prepari un pò di biscotti?" seguiva un : "si certo passa domani" e la cosa finiva lì. Mentre ora parte una serie di domande che proprio non riesco ad evitare. Una specie di interrogatorio in piena regola con tanto di taccuino. E m'imbarazza lo sguardo perplesso di chi ho di fronte, completamente ignaro dell'ingranaggio inarrestabile che la sua domanda tanto semplice ha messo in moto.
Ma d'altra parte voi lo potete capire....che vuol dire " mi fai dei biscotti?"  A che ti servono? quando li mangi? ci devi fare colazione? li vuoi per il thé? per dessert? sono per i bimbi? insomma, a voi non verrebbero in mente tutte queste cose e molte di più?
E mano a mano che proseguo con le domande scrivo, scrivo tutto. E fin'ora, l'unica domanda che ancora non ho avuto il coraggio di fare è: "qualche allergia?" che farebbe tanto Dr. House........
Comunque, se tutto questo dovesse sembrarvi esagerato, aggiungo che è l'unico modo che ho trovato per evitare sorprese. Qualche tempo fa preparai dei biscotti all'anice. Mi piacciono talmente tanto che c'è stato un periodo che in casa non girava altro e siccome piacevano moltissimo a tutti, erano stati eletti " i migliori" soprattutto dalle signore che volevano restare in linea senza rinunciare a qualcosa di dolce.......
E tutto procedette così fino a quando un giorno qualcuno mi disse: i biscotti? buonissimi, non c'è che dire, solo che a me non piace il finocchio!
Ora, potremmo parlare a lungo sul fatto  che l'anice e il finocchio non sono la stessa cosa. Ma il punto non è questo. Il punto è che se una cosa non piace non piace!
E così, per evitare frasi come questa ho preso a fare domande. Ma quando le domande non si possono proprio fare? Capita....magari i biscotti devono essere regalati, magari sono per un gruppo eterogeneo di persone, magari sono destinati a situazioni diverse........
Ah, allora in quel caso non ho dubbi. Passo alle ricette passepartout, quelle che mettono d'accordo tutti.
Quelle che comunque non sbagli.......
La mia ricetta passepartout per i biscotti? i Canestrelli.


Sono belli, eleganti con tutto quello zucchero a renderli candidi e buonissimi. Profumati e delicati, con quell'aroma di vaniglia e arancia che preferisco al limone......
Per me sono perfetti sempre, dal mattino a sera troverete sempre il momento giusto per mangiarne qualcuno
Ma anche per qualche ricorrenza vanno benisimo. Il bianco si sa, è sempre raffinato e sta bene con tutto.
Friabilissimi e piccoli, piccoli per poterne mangiare di più...perchè uno di sicuro non basta.......
La ricetta di oggi è quella di Giovanni Pina, quindi se non vi fidate di me, di lui potete fidarvi senz'altro.....e chi penserebbe mai il contrario?
Ecco, se si parla di biscotti, questo è davvero il mio "tubino nero gastronomico"

Canestrelli
Ingredienti 
per circa 90 biscotti

zucchero a velo: 150 gr
burro: 300 gr
tuorlo sodo: 90 gr
lievito in polvere: 5 gr 
farina 00: 500 gr 
scorza grattugiata: limone 1/2 (io arancia: 1)
vaniglia: 1/2 bacca

Procedimento

Rassodare i tuorli (ogni tuorlo pesa circa 20 gr) facendoli bollire per 8 minuti.Passarli al setaccio fine e unirli al burro morbido di ottima qualità isieme agli aromi (io ho scelto vaniglia e scorza d'arancia). Aggiungere anche lo zucchero a velo ben setacciato e lavorare con la planetaria o a con un mestolo, a mano, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, lavorando l'impasto solo il tempo necessario perchè questa venga assorbita.
Chiudere l'impasto con la pellicola e far riposare in frigo per circa un' ora.
Trascorso il tempo prendere l'impasto e stenderlo con il mattarello aiutandosi con poca farina, solo quella necessaria. La pasta deve avere uno spessore di 4-5 mm ( non fateli più sottili).
Con un tagliapasta capettato del diametro di 4 cm ricavare tanti dischetti. Con un altro tagliapasta di 0,5 cm di diametro fare ad ogni dischetto un foro al centro (io ho usato la bocchetta liscia della sac à poche)
Disporre i canestrelli su teglie rivestite di carta da forno ed infornare in forno statico a 190° C per circa 15 minuti ma regolatevi secondo il vostro forno. Se usate il forno ventilato la temperatura dovrà essere di 165°C. Non devono prendere troppo colore ma devono asciugare bene.
Reimpastare i ritagli lavorandoli il meno possibile e rimettere la pasta in frigorifero a rassodare. Poi procedere come sopra. 
Come al solito ho dimenticato di contarli. Verranno circa 90 biscotti.
Si conservano per circa 60 giorni in sacchetti di plastica ben chiusi e al riparo dalla luce.