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mercoledì 7 luglio 2010

Torcetti al Burro

L'apparenza inganna

 
Avete presente la sensazione di un'aspettativa delusa, di una promessa disattesa, di un entusiasmo tradito?
Qualche giorno fa, ancora assonnata davanti alla mia solita tazza di caffè, distrattamente sfogliavo una delle riviste che la sera rimangono sul tavolo di cucina.
La giornata è di quelle che si preannunciano torride, il caldo è appiccicoso e l'umidità è così densa che la sento entrare ad ogni respiro...
Che si fa?....il mare...è un miraggio e di sicuro il gatto che beatamente dorme sulle mie gambe non aiuta....
Persino il caffè che bevo sempre bollente sembra troppo in questa mattina così calda....
Mentre con una certa rassegnazione cerco un'idea per uscire da un momento di apatia mi imbatto in un incontro fatale.
E mi è arrivata improvvisa la freschezza di una brezza, carica di profumi d'estate e di voci di bambini, sovrastate da un rumore di onde che s'infrangono....
E' bastata solo un'immagine, un'immagine candida e perfetta, impressa su una carta patinata....
E' bastato solo il candore, freschissimo, di una meravigliosa gelatina al cocco.
La soluzione a portata di mano!
Esco in fretta e mi procuro tutti gli ingredienti.
Procedo spedita, voglio fare presto....
E' vero che il bianco d'estate fa un certo effetto e anche chi predilige altre tonalità, con l'arrivo del caldo torrido abbandona ogni resistenza di fronte a ciò che un look "total white" promette!
E' vero, ma non sarà stato esagerato tutto questo entusiasmo?
Accantono immediatamente questo pensiero, come se tutte le volte che nella vita sono stata ingannata dalle apparenze, tutte quelle volte dicevo, non fossero mai esistite!
Procedo spedita, alla ricerca di quella freschezza promessa.
Finalmente è pronta.
Beh...... bella è bella, non c'è che dire......bianca è bianca, non c'è ombra di dubbio.
Non resta che assaggiarla per provare la meraviglia del profumo d'estate per eccellenza, del profumo di cocco...e di quella freschezza che tanto promette....
Ma ahimè.......niente fu più deludente
Sapore di cocco? macchè!
Profumi d'estate? men che meno!
La freschezza di una brezza improvvisa? ma quando mai!
Quasi non ci credo...eh si, qualche volta è dura ammettere di essersi sbagliati clamorosamente!
Per sicurezza assaggio ancora, chissà, magari ero solo distratta.....
Ma niente...
Non mi resta che arrendermi all'evidenza!
Devo riconoscerlo....purtroppo è successo ancora, mi sono lasciata sedurre dalla bellezza di una di quelle ricette che promettono meraviglie che poi non mantengono.
Ora, non so voi, ma una ricetta deludente mi avvilisce parecchio...e non ho voglia di rimanere lì a rimuginare....
Quello che mi occorre è senz'altro un'altra ricetta...
Io adoro i biscotti, mi mettono allegria.
Ed è a loro che penso per riportare il buonumore.
Però voglio dei biscotti speciali, semplici, profumati di burro e con lo zucchero....e li vorrei leggeri, per poterne mangiare in quantità.....
Ed è pensando a questo che mi vengono subito in mente........ a quanti ne mangiavo da bambina, anche una confezione intera....ne ero capace...erano così buoni.....
Allora è deciso, voglio loro....proprio loro, voglio i miei adorati Torcetti al burro.....
Quanto tempo è che non li mangio?
Che poi, a pensarci bene, chissà come accade che qualche volta dimentichiamo qualcosa che ci è piaciuto così tanto....
Beh, io non so com'è che accade di dimenticarsene, di sicuro però so che al primo morso ho deciso che non li avrei mai più lasciati....

Questi sono dei biscotti davvero buonissimi....una pasta lievitata leggermente zuccherata.
Hanno tutta la semplicità del pane e la fragranza del burro.
Beh, l'avete capito, io li trovo meravigliosi...
Con un bicchiere di latte freddo non temono rivali!
Altamente consigliati a chi non ama le cose troppo dolci!

Ingrdienti

farina: 200 gr
burro: 80 gr
lievito di birra: 5 gr
zucchero: 20 gr più qualche cucchiaio
sale: un pizzico
vanillina: 1/2 bustina

Procedimento

Con la farina fare la fontana sulla spianatoia, aggiungere il sale e la vanillina e 20 gr di zucchero.
Sciogliere il lievito in un dl circa di acqua tiepida, versare il liquido al centro, sulla farina e con una forchetta, facendo dei movimenti circolari cercare di inglobare la farina un pò alla volta prendendola dai bordi.
Quando l'acqua sarà stata assorbita completamente, cominciare a lavorare il panetto morbido molto energicamente con le mani, finchè sarà liscio (almeno 10 minuti)
Metterlo a lievitare per un'ora nel forno spento, coperto da uno straccio umido.
Trascorso questo tempo, prendete l'impasto e rilavoratelo un attimo. Poi stendetelo sulla spianatoia e aggiungete il burro a pezzetti a temperatura ambiente. Regolatevi voi a seconda della temperatura esterna, deve essere morbido ma non troppo.
Dovete aggiungerne un pò alla volta e ad ogni aggiunta lavorare bene l'impasto finchè il burro sarà completamente assorbito. Dovete ripetere l'operazione per 3 volte.
Una volta assorbito tutto il burro lavorate l'impasto per almeno 10 minuti, finchè risulterà morbido e liscio e fatelo lievitare ancora un'ora sempre coperto.
Versate alcuni cucchiai di zucchero su un piatto.
Prendete la pasta e lavoratela due minuti. Poi staccate delle piccole quantità d'impasto. Formate dei filoncini lavorandoli con il palmo della mano.
Devono essere lunghi circa 15 cm e non molto grossi, diciamo come una matita più o meno.
Mano a mano che sono pronti, chiuderli alle estremità premendoli un pò e passarli nello zucchero semolato premendo per farlo aderire solo da un lato.
Poi posizionarli su una teglia rivestita di carta forno, con la superficie zuccherata rivolta verso l'alto.
Lasciare lievitare ancora 15 minuti coperti con uno straccio e poi infornare a 190° fino a quando saranno belli dorati. Ci votrranno circa 15/20 minuti.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare.

Ora i biscotti sono pronti. A questo punto avete due possibilità:
O li mangiate una volta raffreddati e in questo caso la consistenza somiglia un pò a quella del pane, croccanti fuori e morbidi dentro.
Oppure, e questa è la versione che io preferisco, una volta raffreddati li rimettete in forno a 150° per circa 20/30 minuti.
Li togliete dal forno e li fate raffreddare.
Così otterrete dei torcetti croccantissimi che si conserveranno a lungo chiusi in una scatola di latta.

La ricetta è tratta dalla collana La Pasticceria de la Repubblica

Con questa ricetta partecipo al Contest di Jul's kitchen in collaborazione con Macchine Alimentari

martedì 25 maggio 2010

Alfajores

Panta Rei



L'unica certezza....è che non abbiamo certezze...
Eh si, ce l'hanno detto e ridetto!
Ne hanno argomentato filosofi e letterati, lasciandocelo indelebile, nero su bianco.
C'è anche chi l'ha cantato, urlandolo a gran voce e chi invece l'ha recitato con enfasi, col risultato che..........ci hanno convinto!
Ogni giorno esorcizziamo la paura dell'incertezza cercando di riconoscere in qualcosa un segno di immutabilità.
E qualche volta ci illudiamo di averlo trovato, magari nelle piccole cose, nella ripetizione di gesti quotidiani.
E così quando un amico mi chiese:
" me la faresti per domani la tua torta farcita allo yogurt?", la cosa non mi creò nessuna preoccupazione.

"Certo, passa a prenderla alle 11.00"
Ma la mia tranquillità si dissolse quando estrassi la prima torta dal forno....c'era senza dubbio qualcosa che non andava.
Con la seconda torta estratta, si trasformò in seria preoccupazione.
E quando giunsi alla terza era già irrimediabilmente panico allo stato puro!
Ora, dire cosa sia successo, ancora non lo so! (però lo immagino)
E a nulla è valso ricorrere a riti scaramantici improvvisati e promesse solenni di voti quasi impossibili a tutti i santi conosciuti!
Niente da fare!
Sarà stata una temporanea interruzione della benevolenza divina?
Sarà stata una congiuntura astrale sfavorevole, una di quelle che si verificano una volta ogni milione di anni?
Oppure (e questa è senz'altro l'ipotesi peggiore) devo pensare che la mia "vena culinaria" si sia definitivamente esaurita e quindi devo passare ad altro?
Atterrita al pensiero di me intenta al punto croce (bellissimo eh...non si offendano i cultori della materia, ma non fa per me!), cerco consolazione nelle parole che qualche anno fa un'amica pasticcera mi disse: "eh...i dolci son così, qualche volta non vengono...non c'è niente da fare"
Sembra impossibile, gesti fatti e rifatti chissà quante volte che pensi di poter ripetere ormai ad occhi chiusi.... e quando meno te lo aspetti ecco che accade: quella che sembrava una seppur piccola certezza lascia d'improvviso spazio al dubbio...
E come faccio sempre quando devo superare piccole o grandi delusioni, prendo farina, burro, uova, zucchero e comincio ad impastare.
La tensione si allenta....è questa la mia medicina.
Non ci ho nemmeno pensato troppo e quasi senza saperlo mi sono ritrovata a preparare qualcosa dall'altissimo potere consolatorio, e quando dico altissimo, intendo veramente altissimo!
Sforno i biscotti, li faccio freddare, li farcisco con una crema di una morbidezza che solo a guardarla ti risolleva lo spirito....li faccio rotolare nel cocco.....finalmente sono pronti....
Il tempo è passato e tutto ha riacquistato la giusta dimensione.....li assaggio....sono divini.....
Adesso tutto sembra più facile....chiedo consiglio ad un'amica espertissima:
"non ti preoccupare, queste cose succedono. Se puoi evitare, non fare mai cose troppo complicate se hai troppi pensieri per la testa. Questa è l'unica regola. Riprova domani, vedrai che andrà bene"
E domani è arrivato,e quella torta...beh, è uscita dal forno che era una meraviglia....
E' proprio vero, non ci sono certezze nella vita, tutto può cambiare all'improvviso......ma perchè non pensare che qualche volta, può anche cambiare in meglio?
Accade....qualche volta accade!
Soprattutto se prima avete mangiato dei biscotti come questi!

Ingredienti

farina: 400 gr
amido di mais: 200 gr
uova: 2
burro leggermente salato: 200 gr
zucchero a velo: 100 gr
lievito: 1 cucchiaino
bicarbonato: 1/2 cucchiaino
dulce de leche: per farcire
cocco disidratato: qb

Procedimento

In una ciotola mescolare farina, amido di mais, zucchero a velo, lievito e bicarbonato.
Setacciare tutti gli ingredienti, formare la fontana sulla spianatoia. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e le uova.
Impastare il tutto velocemente. Se fosse troppo duro ammorbidire con un pò di latte freddo.
Formare una palla, chiuderla con la pellicola e farla riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorso questo tempo tirare l'impasto con il mattarello ad uno spessore di circa 3 mm.
Tagliare con un coppapasta rotondo del diametro di 4-5 cm (io li preferisco di 4 cm)
Disporre in una teglia rivestita con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Devono rimanere chiari, solo un accenno di doratura!

Estrarli dal forno e farli raffreddare su una gratella.
Farcirli dopo qualche ora con il Dulce de Leche, che dovete aver preparato almeno il giorno prima.
Unirli a due a due.
Se vi piace, farli rotolare nel cocco a scaglie.
Io quando li faccio li preparo in entrambi i modi...così faccio contenti tutti, amanti del cocco e non!

Per la preparazione del Dulce de Leche ci sono varie possibilità:
O lo acquistate già pronto....sapendo che è un prodotto industriale....però si può fare.
O fate bollire per circa due ore e mezzo una lattina di latte condensato chiusa, immersa in una casseruola riempita d'acqua, facendo attenzione che la lattina sia sempre coperta dall'acqua.
O lo fate voi seguendo le istruzioni della bravissima Patricia che trovate qui

Allora, se vi sentite tristi e delusi, non esitate a preparare questi biscotti deliziosi..... credetemi hanno veramente un potere magico.....vi sentirete subito meglio.....
Se invece non vi sentite tristi per niente, preparateli lo stesso....di sicuro continuerete ad essere felici almeno quanto prima, se non di più!

martedì 18 maggio 2010

I biscotti della Brigitta

Anche con questa ricetta partecipo alla raccolta di Fragole a Merenda
Le ricette di Nonna Papera:40 anni dopo



Sull'onda dell'entusiasmo per la raccolta di ricette di Sabrine, passo in rassegna i post e le storie che li accompagnano. E leggendo e leggendo, scopro di Ciccio e di un trattore che sbuffa!
Ciccio?
Ma chi è?
Comincio a pensare....penso e ripenso ma niente...nessun ricordo...
Continuo a leggere: si dice che questo Ciccio sia l'autore dei furti al davanzale di Nonna Papera....
No, non può essere, io questo Ciccio mica me lo ricordo e il trattore men che meno.
Com'è possibile?
Ce l'ho nitida nella mente la scena del furto......
non c'era Ciccio, lo ricordo perfettamente, c'era un orso, un enorme e ferocissimo orso.....e si aggirava con aria furtiva nei pressi del davanzale.
Non confonderò mica un'oca con un orso!
Possibile che nessuno lo menzioni?, che nessuno lo ricordi?
Mi sarò davvero confusa?
E se avessi commesso un terribile errore? se veramente quest'orso non fosse stato l'autore dei furti?
E piano piano una sensazione di panico mi assale.....
Se così fosse, avrei speso anni della mia vita a considerare ingiustamente dei poveri orsacchiotti innocenti come degli approfittatori e dei ladri di torte altrui!
E nel tantativo di dare una risposta ai dubbi che mi attanagliano, cercando in qualche cassetto della memoria, preparo farina, burro, uova, cacao e lievito.....
Setaccio, miscelo, intrido, impasto, tiro, sovrappongo, arrotolo stretto, taglio ed inforno.
Un profumo veramente delizioso invade la cucina...
Estraggo i biscotti dal forno.... sono pronti: bellissimi, io li trovo irresistibili!
E penso:
come si fa a non rubarli?
No, dico, veramente vogliamo dare tutta la colpa a Ciccio o al povero orso di turno?
Mettetevi una mano sulla coscienza:
ma voi resistereste a dei biscotti come questi?
Basta guardare le cose da un'altra prospettiva e all'improvviso i colpevoli diventano vittime e le vittime colpevoli.
Ma cara Nonna Papera, saggia come sei, non lo sai che l'occasione fa l'uomo (ma anche l'orso!) ladro?
'Ste benedette torte non le potevi mettere a raffreddare da un'altra parte con buona pace di orsi, di oche e di una generazione di bambini che per anni hanno dato il tormento a povere nonne che di Pie alla frutta, Biscotti della Brigitta, Mele ingabbiate , Lingue di Gattone e chi più ne ha più ne metta proprio non ne sapevano nulla?
Simpatizzanti della Pennuta scusatemi, ma stavolta mi metto dalla parte di queste povere nonne!
Secondo voi non avranno sofferto di un senso di inadeguatezza di fronte alle richieste di nipoti sempre più esigenti?
Mi sa che 'sto Manuale di Nonna Papera ha creato complessi e sindromi degni dell'attenzione dei più importanti teorici della psicanalisi...
E allora, solo se siete pronti, ma veramente pronti per una seduta di psicanalisi, una di quelle serie.......... cominciate pure ad impastare!

Per i biscotti della Brigitta

Ingredienti

burro: 120 gr
zucchero a velo: 75 gr
zucchero vanigliato: una bustina
uova: uno
farina: 200 gr
sale: un pizzico
cacao: qualche cucchiaio

Procedimento

Setacciare la farina con il lievito e il sale.
Aggiungere lo zucchero, il burro e il tuorlo ( l'albume servirà alla fine).
Fare una frolla, dividerla in due parti e ad una di queste aggiungere il cacao in polvere.
Coprire le due frolle con pellicola e riporre in frigo per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo, tirare con il mattarello la pasta in due sfoglie quadrate di circa 20 cm di lato lavorando la pasta tra due fogli di carta forno.
Sovrapporre le due sfoglie, arrotolarle strette a formare un salame e riporre in frigo per almeno un'altra ora.
Trascorso il tempo estrarre il salame dal forno, tagliarlo a fette, (più spesse di quelle del salame vero)....diciamo circa 4-5 mm.
Mettere a cuocere a 170/180° in forno preriscaldato. A me ci sono voluti circa 20 minuti.
Quando sono leggermente dorati estrarli dal forno, spennellarli subito con l'albume tenuto da parte e diluito con un pò d'acqua e spolverizzare con zucchero a velo!

Con questa seconda ricetta a malincuore concludo il ciclo di ricette disneyane!
E' stata una bella parentesi, mi sono molto divertita ed entusiasmata.....ma tutte le cose belle, si sa, prima o poi finiscono......
Archivio momentaneamente le ricette di Nonna Papera ma con la serenità di chi sa che al primo attacco di nostalgia, saprò finalmente dove ritrovarle!

domenica 18 aprile 2010

Pastine all'occhio di bue


Mi sono sempre chiesta cos'è che rende tanto speciali questi deliziosi dolcetti
Certo sono buoni....ma non sono mica gli unici.....e diciamocelo chiaramente.....trattasi di una pasta frolla con la marmellata....cosa può esserci di più semplice!
Aggiungiamo che sono anche belli, è vero, niente da dire e oltretutto simpatici.......e le due cose insieme si sa....fanno strage di cuori.........
Ma io credo che quello che rende unici questi biscotti sia la capacità che hanno di catapultarci al primo morso in un mondo fatto di calzoncini corti e treccine ai capelli, giri in bicicletta su strade sterrate e bancarelle di fumetti....corse a perdifiato e ginocchia sbucciate, nascondino e pastine del forno vicino a casa.......con tanta marmellata e zucchero a velo, le pastine di tante merende.....
Eh si,questi non sono biscotti normali......pensateci.....di quanti altri possiamo dire siano dotati di tali superpoteri?
Allora, se un giorno vi sentite nostalgici........ecco, questi sono proprio i dolcetti perfetti.........e, superfluo dirlo, i bambini ne andranno matti.......d'altra parte il titolo di Evergreen non si dà mica ad un biscotto qualunque!
Passando alla ricetta, vorrei precisare che le pastine all'occhio di bue sono dei dolcetti di pasta frolla morbida, ricchi di burro, ma ce ne sono diverse versioni.
Io ho scelto questa, la quantità di burro non è esagerata e permette alla frolla di mantenere una consistenza ideale (per il mio gusto ovviamente), così posso mangiarli e sentirmi un pò meno in colpa, perchè è vero che sono i dolcetti dell'infanzia ma noi non siamo mica rimasti quelli di un tempo :) (un occhio al colesterolo ci vuole!)

INGREDIENTI

300 gr di farina 00
170 gr burro
100 gr di zucchero
1 uovo grande
1 cucchiaino di lievito
scorza di un limone grattugiata
un pizzico di sale
marmellata di albicocche
zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia

PROCEDIMENTO

Setacciare la farina con il lievito e il sale. Sulla spianatoia formare la fontana, versare lo zucchero, la scorza di limone, l'uovo, la vaniglia e il burro a pezzetti. Lavorare rapidamente fino a formare una pasta omogenea. Formare una palla, coprire con pellicola e porre in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo necessario, stendere la pasta con il mattarello su un piano infarinato a 3 mm di spessore circa.
Ritagliare tanti dischetti con un tagliapasta di 4/5 cm di diametro (ma anche più grandi se invece dei biscotti preferite ottenere delle paste).
Dalla metà di questi dischetti ritagliare tanti cerchietti centrali di diametro inferiore (circa 2 cm) così da ottenere degli anelli.
Disporre tutti gli anelli su una placca rivestita con carta forno e tutti i cerchietti su un'altra placca.
Cuocere separatamente anelli e cerchietti ( hanno tempi di cottura leggermente diversi) nel forno preriscaldato a 180° fino a quando i biscotti avranno raggiunto una leggera doratura (attenzione a non farli scurire troppo).
Toglierli dal forno e disporli su una gratella.
Intanto preparare la marmellata. Se usate la gelatina di albicocche non c'è bisogno di prepararla.
Se invece come me usate la marmellata, scaldatela un pò con poca acqua su fiamma bassa.
Questo servirà rendere più fluida la marmellata e a stenderla con maggiore facilità.
Lasciare raffreddare un pò
Quando anche i biscotti si saranno raffreddati, prendere un dischetto alla volta, con un cucchiaino porre al centro un pò di marmellata e richiudere con un anello precedentemente cosparso di zucchero a velo.
Lasciar raffreddare bene la marmellata che solidificherà un pò sigillando i biscotti.
Cominciare a mangiare......