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mercoledì 25 febbraio 2015

Sacher vegana


Mi sono presa la libertà di chiamare Sacher questa torta, ma è ovvio che è una licenza gastronomica. Di Sacher ce n’è una sola, si sa! Tra l’altro quando qualche anno fa ho aperto questo blog è stato proprio perché ero alla ricerca di una Sacher perfetta e così, leggendo ricette qua e la mi sono  ritrovata ad un certo punto ad aver voglia di condividere anche le mie. La sacher, quella tradizionale però, non l’ho mai postata, dev’essere per una sorta di rispetto verso quella che è una tradizione radicata e tanto nota, che ogni imitazione resta pur sempre un’imitazione.
Comunque, scrupoli a parte, oggi vorrei solo farvi assaggiare una torta al cioccolato vegan, di questo si tratta che come consistenza si presta bene ad imitare la lontana cugina! L’esperimento è nato un po’ per caso, stavo cercando di mettere a punto un dolce al cioccolato semplice. E fin qui, tutto ok. Sformato il dolce però mi sono posta la questione: questo impasto sarebbe più buono farcito? A risposta affermativa complice la voglia di Sacher che non mangio da moltissimo tempo, mi sono detta: perché non provare? Ecco, tutto qua. E devo dire che l’esperimento è riuscito. Il dolce è molto buono, certo non posso dire che sia uguale alla Sacher tradizionale, non sarebbe possibile. E' pur sempre senza burro, senza uova e con zucchero di canna e malto, un po’ diversa dev’essere no? Ma nella sua diversità è buona, abbastanza veloce da preparare (molto più di quella originale!) e molto, molto, molto, più leggera, ovvio! Ma siccome sempre di cioccolato si tratta, il suo effetto benefico si fa comunque sentire. Insomma, se siete curiosi provatela, se siete vegani provatela, se siete amanti della Sacher ma non volete eccedere con le calorie provatela! Però poi fatemi sapere, sennò che condivisione è?
Le violette candite le ho messe solo per decorazione, dato che le avevo. Non sono obbligatorie, ma se vi interessa provare a farle la ricetta la trovate qui, la primavera sta per arrivare e tra un po’ i prati saranno zeppi di fiori, meglio organizzarsi per tempo!

 Sacher 

Preparazione: 90 minuti (più il raffreddamento)
Cottura: 45 minuti

Ingredienti
per una tortiera di 18 cm di diametro

farina di frumento tipo 2: 50 g
fecola di patate: 50 g
farina di frumento tipo 0: 120 g
cioccolato fondente al 70%: 70 g
cacao amaro: 50 g
caffè forte: 1 tazzina
acqua tiepida: 230 g
olio di semi di girasole: 50 g
zucchero mascovado: 90 g
malto di mais: 50 g
estratto di vaniglia: 1 c
succo di limone: 1C
lievito naturale: 14 g
sale: 1 un pizzico
marmellata di albicocche: 200 g

Per la copertura
cioccolato fondente al 50%: 70 g
panna di soia: 2 C

acqua calda: 2 C 

Procedimento
1) Mescola tutte le polveri, unisci il lievito e il sale e setaccia la miscela.
2) Unisci l’acqua al caffè e stempera il malto. A bagnomaria sciogli il cioccolato fondente ridotto in scaglie.
3) Versa i liquidi sulle polveri, unisci l’olio e il limone e mescola velocemente. Aggiungi  il cioccolato fuso ed amalgama bene.
4) Versa il composto in uno stampo a cerniera leggermente oliato e spolverizzato di cacao. Cuoci in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160° e cuoci per altri 25 minuti. Prima di sfornare fai la prova stecchino. Fai raffreddare su una  gratella.
5) Diluisci la marmellata sul fuoco con poca acqua e rendila liscia con un frullatore ad immersione. Taglia a metà la torta e spalma la marmellata. Ricomponi il dolce e spennella di marmellata tutta la superficie compresi i bordi.
6) Prepara la copertura sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente con la panna di soia e l’acqua calda. Il cioccolato deve essere abbastanza liquido per poter essere versato sulla torta, ma non troppo sennò non solidificherà. Sistema il dolce su una gratella con una leccarda sotto e ricoprilo con il cioccolato fuso e fai asciugare bene. Trasferiscilo delicatamente sistemalo su un piatto da portata e decora a piacere con del cioccolato fuso o con delle scorzette d’arancia.

Alcune annotazioni: ho indicato 70 gr di cioccolato per la copertura, sono sufficienti per una torta piccola. Se la fate più grande aumentate un pò la dose sennò diventa difficile distribuire la copertura.
Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 9 dicembre 2014

Crema al cioccolato vegan


Cosa posso dire di questa crema? È talmente buona che direi solo provatela. Veloce, facile,  buonissima e rigorosamente vegan! Per me è molto più buona della crema al cioccolato classica, che peraltro non piace proprio, quindi sono felicissima di aver sperimentato questa versione e di aver trovato la crema al cioccolato che fa per me. L’occasione si è presentata quando l’azienda Alpro mi ha proposto di testare alcuni suoi prodotti così ho preso la palla al balzo e con il latte di soia Alpro ho finalmente provato la crema al cioccolato che volevo preparare da tantissimo tempo. Per me è stata una vera rivelazione.  Non sono un’amante dei dolci e ultimamente non ne preparo spesso,  se non quando sono certa di avere qualcuno che li mangi. Con la cucina vegan è un po’ più complicato perché non tutti la condividono. Ma con questa crema devo dire che non ho avuto problemi  e soprattutto ho scoperto qualcosa che piace tanto a me, ed ogni tanto ci sta. Quindi da oggi in poi solo crema al cioccolato vegan a casa, tanto ha già messo tutti d’accordo. Mi è piaciuta talmente tanto che ne ho regalato un barattolo anche ad un’amica che da un po’ è diventata vegana. Ecco, così la ricetta che mi hai chiesto la trovi qui! E se proprio volete un dessert totalmente irresistibile, provatela con della panna montata, però di cocco!

Crema al cioccolato vegan
Ingredienti

latte di soia Alpro: 500 gr
cacao amaro: 50 GR
amido di mais: 25 gr
fecola di patate: 25 gr
malto di mais: 170gr
zucchero muscobado: 50 gr
caffè ristretto: ½ tazzina
scorzette di arancia candite: per decorare

Procedimento
Dai 500 gr di latte di soia toglierne una tazza e tenerla da parte. Mescolare il malto al rimanente latte di soia, metterlo sul fuoco a fiamma dolce e portare lentamente ad ebollizione mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo, mescolare il cacao con l’amido, la fecola e lo zucchero. Unire la tazza di latte e stemperare bene il tutto fino ad ottenere una crema liscia. Quando il latte bolle, unire il caffè, e versare  sulla crema al cioccolato un po’ alla volta, sciogliere bene la crema e rimetterla sul fuoco dolcissimo. Riportare ad ebollizione e spegnere. Versare la crema in una pirofila, coprirla con la pellicola a contatto e farla raffreddare. Una volta fredda, frullarla con le fruste elettriche per farla diventare liscia.

Per preparare le scorzette di arancia se non le trovate procedere così: con l’apposito attrezzo ricavare delle striscioline dalla buccia di un’arancia biologica. Cospargerle di zucchero semolato, distenderle distanziate su della carta forno e lasciarle asciugare per una settimana.

Alcune annotazioni: per preparare la crema potete utilizzare anche solo l’amido di mais, o la sola fecola di patate.
Per dolcificare ho usato il malto di mais, ma va bene anche un malto di altro tipo. Come finitura ho optato per le scorzette d’arancia perché le avevo in casa. Ma è ottima anche accompagnate con panna di cocco montata.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 21 marzo 2014

Plum-cake alla banana e cioccolato


Primo giorno di primavera e io festeggio con una ricetta che potrebbe sembrare invernale, tempismo perfetto, non c’è che dire :D. Però, però, c’è da dire che si forse la foto avrà anche tonalità più invernali che altro, ma il dolce, quello è quattro stagioni, ve lo assicuro! Certo, se dovessi  stare a guardare la stagionalità degli ingredienti,  come faccio sempre del resto, forse i conti potrebbero non tornare e riflettendo su questo mi sono chiesta: ma qual è la stagione delle banane? Boh, e chi lo sa! che magari non abbiano stagione le banane? D’altra parte è da una vita che siamo abituati a vederle sempre, molto prima che questa storia della stagionalità assumesse l’importanza che ha, insomma, si parla di altri tempi. Forse non ce n’era così bisogno come ora! Certo potrei dire che forse le banane non sono l’alimento che preferisco non tanto per questo, per altri motivi, ma non voglio rovinare la primavera a nessuno incriminando le banane di qualcosa. E per farvi vedere che sono capace di chiudere un occhio, e tante volte anche due, oggi farò un elogio alla banana con questo  buonissimo plum-cake. Tra l’altro sono stanca, molto stanca, anzi stanchissima,  le vitamine non mi bastano più, così ricorro al cibo, magari un po’ di cioccolata, che dite, farà bene? E se ci aggiungessi  proprio due banane mature che casualmente ho in casa? Mi piacciono così tanto che sono diventate tutte nere  Meglio nasconderle dentro un dolce, e così ecco qui un cake alle banane con gocce di cioccolato. La ricetta proviene direttamente dalla cucina di Luca Montersino , un dolce che trovo perfetto per una colazione energetica, o per uno spuntino che ridia un po’ di carica. Ho solamente diminuito di parecchio le dosi dello zucchero e sostituito il bicarbonato con il lievito ( eh si, proprio non mi piace il bicarbonato) Per il resto, la ricetta è tutta del maestro e questa è senz’altro una garanzia. E se vi va di sbirciare un altra ricetta simile, di un altro maestro pasticcere, guardate qui 

Cake alle banane con gocce di cioccolato
Ingredienti

banane mature: 2
farina 00: 250 gr
uova: 2 (120 gr)
lievito: una bustina
latte: 25 gr circa (io di soia)
sale: tre pizzichi abbondanti
zucchero: 125 gr (io di canna)
olio di semi: 60 gr
gocce di cioccolato fondente: 80 gr

Procedimento
Imburrare ed infarinare uno stampo da plum-cake (lunghezza dello  stampo circa 23 cm)
Versare nel mixer le banane a pezzi e azionare: Aggiungere le uova, lo zucchero, il latte e l’olio e azionare ancora. Unire alla fine la farina setacciata con il lievito e il sale e lavorare finchè il composto sarà omogeneo. Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato. Versare il composto nello stampo ed infornare in forno preriscaldato a 180°per circa 30 minuti, poi abbassare a 160° e continuare la cottura per altri 15 minuti circa, finchè inserendo uno stecchino al centro del dolce non uscirà asciutto. Lasciare raffreddare su una gratella.

Alcune annotazioni: la ricetta originale prevede l'uso del bicarbonato, ma io l'ho sostituito con il lievito perchè non mi piace il sapore che lascia nei dolci. Inoltre lo zucchero previsto è quello normale che io ho sostituito con quello di canna. Il dolce è morbido e si mantiene benissimo, almeno per tre giorni, poi è finito quindi oltre non so :) 
Bene, anche per oggi è tutto, un abbraccio a tutti e buona primavera. Ci ritroviamo presto con un altro post, magari light! Chissà... 

mercoledì 30 marzo 2011

Torta di compleanno

parte seconda


E' qui la festa? Certo che è qui! Preparatevi perchè oggi si festaggia fior fiore di compleanni. Da Van Gogh (che non si festeggia ma si ricorda) a Warren Beatty, da Eric Clapton alla magica Nora Jones......Ecchissene.....starete tutti pensando!
Ma non lo penserete più dopo che avrete scoperto che oggi, 30 marzo, è anche il compleanno di due gentili, dolci, simpatiche, belle, intelligenti, brave e chi più ne ha più ne metta fanciulle.
E di chi starò mai parlando se non della cara Giovanna e di me medisima Viola? Eh già, nel lontano 19.. (vabbè lasciamo stare) il 30 marzo ha dato i natali pure a noi due donzelle. E potevamo non festeggiare insieme una volta scoperta questa corrispondenza astrologica? Ora, ci tengo a dire che ho fatto di tutto perchè fossero presenti anche i festeggiati illustri, ma chi impegnato con un pianoforte, chi con una chitarra, chi impossibilitato per essere passato a miglior vita, chi per altro, non sono riuscita a riunire l'allegra combriccola ma noi non ci perdiamo d'animo! E mica abbiamo bisogno di Eric per strimpellare una chirtarra. Pure Viola ce l'ha (e anche se non la sa suonare, ogni tanto prova ancora....). Giovanna non so se e quale strumento sappia suonare, ma di certo possiamo dire che i dolci li sappiamo preparare. E mettetela come vi pare, ma non è forse la torta la cosa più importante se c'è qualcuno da festeggiare?
E allora eccola qua la mia torta: cara Giovanna, è tutta per te! E tra un accordo stonato di chitarra, ma con tanto tanto affetto ti faccio tantissimi auguri di buon compleanno, cento di questi giorni e di queste torte, che tu possa avere sempre il meglio e tutto quello che desideri.
L'ho fatta pensando a te, mettendoci tutto quello che secondo me ci vuole per una torta delle grandissime occasioni.
Dentro ci troverai tutto il calore e l'intensità del cioccolato fondente, la morbidezza del moelleux, la voluttuosità di una crema vellutata, la passione rosso fuoco dei lamponi, e l'energia del caffè a ricordarci che bisogna sempre tovare la carica.
Non festeggio mai il mio compleanno, ma vorrei che questo fosse speciale. L'idea di farlo tutti insieme, con Giovanna e con voi mi è piaciuta tanto e detto fatto.....organizzare il tutto è stato semplice.
I cappellini e le trombette le avevo dal blog compleanno, la torta l'avevo adocchiata già qualche mese fa ed aspettava solo un'occasione importante (devo sempre ringraziare Julie per i suoi capolavori irresistibili), le festeggiate sono pronte. Che manca? ma solo gli invitati ovviamente. Allora vi aspettiamo con doppia torta e doppio compleanno per intonare tutti insieme un "Happy Birhtday to you"
E se per caso siete passati prima da me, non mancate di andare a reclamare la vostra fetta di torta da Giovanna che vi sta aspettando col coltello in mano..... Mi raccomando, se festa deve essere esageriamo pure, gli eccessi per quest'occasione sono concessi, anzi...diciamo pure che sono proprio richiesti! di queste torte non vogliamo ne rimanga nemmeno una briciola, perciò come sempre contiamo su di voi.....E ora finalmente possiamo intonare un "Happy Birthday to you....  Buon compleanno Giovanna e Viola, cento di questi giorni, di queste torte e di questi post"


Per la torta, oggi faccio festa perciò vi lascio solo la ricetta della crema inglese e della bagna al caffè. Il moelleux l'ho postato lunedì e l'assemblaggio sarà argomento del prossimo post, diversamente questo sarebbe stato troppo lungo. Vi spiegherò per bene tutti i passaggi. E' una torta per occasioni importanti......non certo da tutti i giorni, richiede un pò di pazienza sia nellla preparazione che nelle spiegazione. Perciò per oggi pensate solo a mangiarla (con gli occhi....peccato) ma nei prossimi giorni entrerete in possesso della ricetta e da quel momento niente sarà più come prima......

Crema inglese al cioccolato

Ingredienti

latte: 250 gr
tuorli: 4
zucchero: 150 gr
bacca di vaniglia: 1/2 (o essenza)
cioccolato al 60%: 100 gr

Procedimento

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al  microonde.
In una ciotola montare bene il tuorli con lo zucchero. Nel frattempo scaldare bene il latte con la raschiatura della bacca senza farlo bollire, quando comincia a fumare è pronto!  Poi versare lentamente sui tuorli montati, rimettere sul fuoco e a fiamma bassa cuocere la crema mescolandola inizialmente energicamente, poi continuando a mescolare più dolcemente. La crema inglese è priva farina o amido. Non diventa densa come una pasticciera deve solo velare il cucchiaio. Perciò dovere fare molta atttenzione a non farla assolutamente bollire sennò impazzisce. Dovete portarla al limite del bollore e poi toglierla subito dal fuoco. Io mi aiuto col termometro. Quando arriva ad 83°C è pronta.
Aggiungere alla crema inglese il cioccolato fuso e mescolare bene.

Bagna al caffè

Ingredienti

caffè espresso o ristretto: 2 tazzine
zucchero: 4 cucchiai circa
cachaça: qb

Procedimento.

Preparare i caffe'. Versarli in una tazza e zuccherarli finche' sono ancora cadi e lasciare raffreddare. Poi aggiungere un pò di liquore. Regolandosi a seconda di quanto lo si vuole forte, non troppo però, è meglio se  mantiene una certa cremosità.

Alcune annotazioni: la torta è composta da due dischi di moelleux farciti. Metterò una foto più esplicativa nel prossimo post. Oggi ho dovuto per forza vestirla a festa, e mica potevo presentarla senza nastrino.....Ma poi vi svelerò tutti i segreti.....

Cara Giovanna, spero che la torta ti sia piaciuta, io ce l'ho messa tutta per cercare di fare qualcosa di veramente speciale per festeggiarti nel modo migliore. Spero ti sia divertita come mi sono divertita io. E con questo ti abbraccio e mando un bacio a tutti. Grazie per essere passati, la torta era anche per tutti voi, spero vi sia piaciuta. Ci si ritrova al prossimo post, tutto come prima solo un anno più vecchi (io naturalmente)
Si si, lo so che ormai sta diventando noioso, ma il prossimo post sarà ancora questa torta, mi sa che alla fine non ne potrete più di vederla, ma devo pur concludere no? Dai, ancora uno e prometto che sarà l'ultimo. Baci e a venerdì.

lunedì 28 marzo 2011

Moelleux al cioccolato

parte prima


Il dolce di oggi non è una scelta casuale. Non è un dolce qualsiasi deciso senza un motivo ben preciso ma ha un suo perchè. Pensate di riuscire a pazientare fino al prossimo post? Eh si, per saperlo dovrete aspettare un po’, solo fino a mercoledì.
Per oggi guardatelo come si guarderebbe un dolce finito in se stesso. E di fatto lo è perché è buonissimo da mangiare anche così. Trattasi di un moelleux al cioccolato che non è certo un dolce sconosciuto.
Che poi io l’abbia arricchito per farne un dolce speciale per ora poco importa.

E per far si che vi convinceste del suo essere un dolce a tutti gli effetti l’ho pure abbellito un pò, non troppo, solo un po’ di zucchero a velo a renderlo più delicato, un fiocchetto a farlo più sfizioso e un fiore a renderlo più gentile……
Per il resto è un moelleux a tutti gli effetti, col suo gusto deciso, con la sua compattezza scioglievole, con il suo carattere forte che non lascia dubbi. E’ caldo e voluttuoso come il cioccolato sa essere e come mi piace che sia, non un sapore appena accennato, non nascosto dietro a sofficità e leggerezza. Un dolce per chi del cioccolato ama l’intensità persistente. Ha un compito importante e mi serviva qualcosa di carattere.
Che poi a dirla tutta, ‘sto moelleux al cioccolato, non è mica tanto diverso da una caprese al cioccolato. Magari cambiano leggermente le dosi, ma non così tanto da renderlo altro.
Hai capito però? che sia la caprese che ha copiato dal moelleux o il moelleux che ha copiato dalla caprese? Mah, non avendo avuto il tempo di passare in rassegna tutte le ricette di moelleux e capresi in mio possesso per un confronto serio vi lascio col dubbio e chi avrà voglia di chiarirlo ovviamente potrà dire la sua.
Io mi limito a constatare che, comunque si chiami, è proprio perfetto per il suo prossimo ruolo.


Moelleux al cioccolato

Ingredienti
cioccolato al 72%: 200 gr
burro: 200 gr
mandorle spellate:150 gr (tritate molto finemente)
farina 00: un cucchiaio
fecola: un cucchiaio
uova: 5
vaniglia: ½ bacca
zucchero: 170 gr
lievito: un cucchiaino
sale: un pizzico


Procedimento 
A bagnomaria, sciogliere il cioccolato e il burro a pezzetti. Mescolare bene e lasciare raffreddare un po’. In un mixer tritare le mandorle con un po’ di zucchero semolato. Azionare ad intermittenza per non far rilasciare l’olio. Mescolare le mandorle al resto dello zucchero. Versare sul cioccolato intiepidito amalgamando bene e aggiungere i cinque tuorli, mescolare bene e per ultimo la farina e la fecola setacciate con il lievito e il sale.
Montare gli albumi a neve fermissima e unire al composto delicatamente per non smontarli con movimenti dall’alto verso il basso. Versare il composto in una tortiera a cerniera di 20 cm di diametro precedentemente imburrata e leggermente infarinata. Cuocere per 15 minuti a 180°C e poi per 45 minuti circa a 160°C fare la prova stecchino. Il dolce deve risultare morbido ma non troppo (se dovete usarlo come base dovete riuscire a tagliarlo in due dischi perciò non può essere troppo umido). Si può preparare il giorno prima.


Alcune annotazioni: il dolce è finito ed è buonissimo anche così. E’ meglio se lo fate riposare un giorno. Può essere preparato anche con le nocciole al posto delle mandorle, se preferite un sapore più intenso, oppure con percentuali delle due.

Ancora due parole: non sono riuscita a passare da voi questo w.e, scusate, sono stata impegnata qui. E a proprosito di questo vorrei ringraziare Saretta e Lucy per la bellisima opportunità che mi hanno dato. Sono state due organizzatrici perfette, la giornata è stata molto bella, ci siamo conosciute, ci siamo divertite, abbiamo cucinato, abbiamo ricevuto dei bellissimi premi e non posso fare altro che ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per dar vita a questo evento. Grazie davvero.
Un saluto speciale anche agli altri foodbloggers presenti: Nanni, Chiara e Greta. un bacio ragazzi, è stato un piacere conoscervi siete stati dei fantastici compagni d'avventura. Appena riuscirò  posterò qualche foto e vi racconterò qualcosa di più.

Bene, e con questo per oggi ho concluso. Baci a tutti e a mercoledì col prossimo post.

lunedì 21 febbraio 2011

Moelleux al cioccolato e al dulce de leche

di Julie Andrieu

Siete forse tristi? o vagamente depresse? vi sentite un pò così e non sapete se dare la colpa alle immancabili polemiche post Sanremo o a qualche più seria preoccupazione che considerando il momento storico, voglio dire, ci sta pure?
Non sapete per cosa dovete essere più arrabbiate? Nemmeno io a dire la verità, ma oltre ai mille motivi che potremmo probabilmente condividere, oggi ne aggiungo un'altro: il forno mi sta dando del filo da torcere. Il mio amato forno, proprio lui e chi l'avrebbe mai detto!
Eppure mi sembrava che fossimo sempre andati d'amore e d'accordo, una buona intesa, un buon livello di comprensione. Lui affidabile, efficiente, c'ho sempre potuto contare. Io rispettosa, mai preteso troppo. Ogni tanto qualche performance straordinaria, ma insomma, non si può certo lamentare, so di suoi colleghi messi veramente in difficoltà dagli appetiti di certe signore iperattive!
Niente, è successo che all'improvviso, come in tante coppie, proprio quando tutto sembra andare a meraviglia ecco la sorpresa! E senza capirci nulla, di punto in bianco è tutta un'incomprensione.
Ora, potete capire la frustrazione di dover discutere anche su quelle cose che  ormai davo per scontate.
Passi magari qualche dolce dalla cottura un pò complicata dove l'intesa dev'essere ai massimi livelli per la perfetta riuscita, ma pure i pomodorini confit sono usciti strani!
Mah.....che dire....prevedo un periodo difficile.
Sapete come ci si sente quando all'improvviso tutte le vostre certezze crollano all'improvviso?
Ecco, io lo so bene e qui non scherzo nemmeno, lo so bene davvero e non certo perchè il forno mi ha riservato qualche sorpresa ultimamente (o forse sono io fuori fase?). Però, proprio perchè lo so davvero posso dire che se anche le piccole certezze crollano, come quelle legate ad un dolce che vi è sempre venuto bene e all'improvviso fa i capricci, beh, dire che mi viene il malumore è poco. Direi piuttosto una sorta di scoramento che è difficile ricondurre ad una sola ragione.
E allora ecco che il rimedio è sempre lo stesso, qualcosa che cancelli al'istante il ricordo di un insuccesso e sia altamente consolatorio. Ora, vi viene in mente qualcosa di più consolatorio di un dolce che abbia queste percentuali di cioccolato?
Come l'ha definito mia mamma: un dolce che a mangiarlo dà un'enorme soddisfazione e io aggiungo anche a farlo. Non è per niente difficile e a mangiarlo regala attimi di felicità, insomma, il mio solito vecchio rimedio contro la tristezza.


Il dolce non è difficile da preparare. C'è solo da tritare un bel pò di cioccolato e fonderlo molto dolcemente. Fare attenzione a non smontare gli albumi quando si incorporano al cioccolato.

L' impasto è veloce da preparare, ci vuole più tempo a tritare tutto il cioccolato. Diciamo una mezz'ora in tutto.

Anche se non indicato io imburro sempre lo stampo. Ne uso uno della capacità di un litro. Al momento di servirlo, il dolce non ha bisogno di aggiunte, ma se siete dei golosi irriducibili potete osare con un pò di panna montata.

L'autrice consiglia di servire questo moelleux classico così, senza nient'altro




Ingredienti

cioccolato fondente al 70% di cacao: 300 gr
dulce de leche: 150 gr
zucchero vanigliato: una bustina (25 gr)
uova: 5
burro: 100 gr
cannella: un pizzico
farina 00: un cucchiaio
mandorle in polvere: due cucchiai

Procedimento

Scaldare il forno a 140°C. Preparare una teglia che possa contenere lo stampo del dolce con dell'acqua e lasciarla in forno per la cottura a bagnomaria.
Tritare il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria poco a poco mescolando con una spatola. Quando è liscio aggiungere il burro a pezzetti e mescolare fino a che diventa una crema omogenea. Togliere dal fuoco.
Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere bene i tuorli con lo zucchero. Versarli sul composto di cioccolato e aggiungere il dulce de leche. Mescolare bene finchè sia tutto amalgamato. Aggiungere la farina, la cannella e le mandorle tritate.
Montare gli albumi a neve fermissima e incorporarli al composto di cioccolato con una spatola di plastica, con movimenti dall'alto vero il basso facendo attenzione a non smontarli.
Imburrare uno stampo da plum cake e spolverizzarlo con del cacao amaro (operazione non indispensabile, ma io mi trovo meglio così). Eliminare l'eccesso. Versare il composto al cioccolato e cuocere a bagnomaria per 1 ora  (anche un'ora e un quarto, dipende dal forno, fare sempre la prova stecchino)


Bene, con questo dolce veramente buonissimo, scioglievole e vellutato vi auguro una buona settimana. Al prossimo post. Baci

lunedì 17 gennaio 2011

Terrina croccante alle amarene e cioccolato

Di Julie Andrieu  


A me piace complicarmi la vita. E’ un dato di fatto e non c’è niente da fare, è così e basta. Lo dico solo per spiegarvi che normalmente non avrei mai preso in considerazione un dolce come questo. Avrei detto: troppo facile e girato pagina. Ma si dà il caso che ho acquistato questo libro perché folgorata dalla foto di questo dessert. Ora, potevo non farlo?
A parte il fatto che mi stupisco sempre di quanto un’immagine possa imprimersi nella mente in maniera indelebile e un’altra passare assolutamente inosservata, comunque……il punto è che non potevo esimermi dal provare l’oggetto di quest’attrazione fatale.
E poi, a dirla tutta, questo libro ha anche un'altra funzione: serve a convincermi che i dolci al cioccolato buoni, non sono solo come li intendo io, vale la pena avventurarsi in sentieri poco battuti . Talvolta percorrere la strada dell’ignoto può riservare sorprese molto piacevoli….
Lo so, lo so, c’è anche l’altra parte della storia, quella del “mai lasciare la strada vecchia per quella nuova…” e bla bla bla, lo sappiamo tutti, ma l’anno è appena cominciato e il mio bicchiere per ora, è ancora mezzo pieno.
Questo dolce è facilissimo da preparare, niente cottura a parte il solito fondere il cioccolato.
Per il resto, ci si deve preoccupare soltanto di montarlo in maniera ordinata, facendo attenzione a come si dispongono i vari strati e poi passarlo in freezer. Tutto qua. Facile no? fin troppo direi.
Quello che penso io? Molto buono se vi piace il genere, una crema al cioccolato solida, a metà tra una mousse e un cioccolatino morbido, piuttosto scioglievole, interrotta dalla croccantezza dei wafers e dalla morbidezza delle amarene. Lo consiglio per una pausa a metà pomeriggio, con un caffè o un tè è perfetto..... o anche per un dopocena, ma solo se avete mangiato poco!


il dolce non presenta difficoltà, basta prestare attenzione al procedimento e seguirlo passo passo. Per preparare la crème fraiche troverete le indicazioni nel procedimento




tra preparare tutti gli ingredienti e metterlo in freezer ci vorranno circa 40 minuti. E poi tre ore di riposo



Io ho usato un cioccolato al 72%, ma anche  un 60% andrà benissimo, è molto cioccolatoso e il 70 va bene se amate il cioccolato amaro. L'autrice consiglia di servirlo con una salsa al cioccolato, per me invece non ce n'è bisogno, andrà benissimo solo un pò di sciroppo di amarene.


L'autrice dice che al posto delle amarene si possono usare le ciliegie, surgelate. In questo caso conservate il liquido per immergerci i biscotti dopo averlo reso sciropposo con un pò di zucchero. La panna e la crème fraiche insieme danno alla crema la giusta consistenza, nè troppo dura, nè troppo soffice.



Aria in cucina ha detto: facile da fare si, ma al momento di comporre il dolce è bene fare attenzione perchè gli strati vengano ben definiti.
Ho imbevuto troppo il primo strato di wafer perchè temevo risultassero alla fine poco imbevuti ma è proprio questo l'errore...devono restare croccanti e belli bianchi...in modo da contrastare bene al momento del taglio della fetta. Per il gioco del rosso ci pensermo al momento di servire quando irroreremo la superficie con lo sciroppo.
Ho avuto due pareri contrastanti quando ho servito il dolce: tolto dal freezer un'oretta prima (dopo che vi era rimasto tutta la notte) era ancora bello freddo. Consideriamo che siamo in inverno. C'è chi l'ha apprezzato molto per questo. Mio marito che l'ha gustato come me anche il giorno dopo, conservato solo in frigorifero, ha gradito maggiormente la nuova scioglievolezza del cioccolato, comunque non troppo morbido. Insomma, un tripudio di colori netti e un gusto sublime al palato, anche dato dalla nota acidula della creme fraiche. La rifarò!


Terrina croccante di amarene e cioccolato

Ingredienti

wafer alla vaniglia: due confezioni da 150 gr
cioccolato: 350 gr con il 60-70% di cacao 
crème fraiche densa: 150 ml (sostituibile con panna + yogurt greco + limone)
panna fresca da montare: 150 gr
amarene sciroppate: 150 gr (più lo sciroppo)
kirsch: 3 cucchiai
burro: 100 gr

Procedimento

Innanzitutto, se non trovate la Crème fraiche, preparatela così: mescolare 80 gr di panna fresca a 80 gr di yogurt greco, aggiungere qualche goccia di limone, coprire con pellicola e riporre in frigo per un'ora.
Sgocciolare le amarene e mescolare 200 ml di sciroppo con tre cucchiai di kirsch ( in alternativa potete usare una grappa morbida aromatizzata alla rosa o alle ciliegie).
Spezzettare il cioccolato e sistemarlo in un recipiente adatto alla cottura a bagnomaria o al microonde. Aggiungere la crème fraiche e la panna e mescolare . Porre su un bagnomaria caldo ma non bollente e lasciare sciogliere dolcemente. Alla fine aggiungere anche il burro a pezzetti e mescolare bene. Lasciare raffreddare.
Nel frattempo inumidire leggermente una terrina (la mia è 24x9 cm) o un piccolo stampo da plum cake e rivestirle con della pellicola lasciandola fuoriuscire dai lati lunghi (servirà per sformare il dolce).
Immergere velocemente i wafer nello sciroppo di amarene e adagiarli sul fondo della terrina. Formare così il primo strato. Coprire con metà della crema al cioccolato. fare un altro strato di wafer imbevuti. sistemare le amarene (io ne ho messe tre per ogni wafer in modo da riuscire a tagliare delle fette precise, ma se preferite mettetele senza un ordine. Versate piano la rimanente crema al cioccolato. Finite con un altro strato di wafer imbevuti. Chiudere bene con della pellicola e tenere in freezer per almeno tre ore. Si può anche preparare il giorno prima e tenere in freezer tutta la notte. Togliere da freezer un pò prima di servire il dolce. Sformarlo in un piatto da portata rovesciandolo e aiutandosi con la pellicola.
Filtrare lo sciroppo rimasto e tenerlo da parte. Al momento di servire il dolce bagnare la superficie con lo sciroppo.

Bene, e dopo questa iniezione di energia, dolcezza e calorie, sarà meglio che mi appassioni velocemente a qualche sport.....e se mi dessi all'ippica? vi piacerebbe eh? Va bene...prometto di pensarci......
Baci e al prossimo post

lunedì 10 gennaio 2011

Creamcheese cake

di Julie Andrieu


Il mio primo cake al cioccolato con il formaggio spalmabile. Dovrei cercare di descriverlo ma sono alla terza fetta e non non saprei che parole usare ma ci provo (anzi, sarà meglio che ci riesca che alla fine di questa raccolta sennò peserò un quintale): un cake compatto ma morbido, come dice l'autrice, per la presenza del formaggio e per la cottura lenta. In effetti la riuscita è in buona parte nella cottura.
Attenzione a non asciugarlo troppo, deve mantenere una certa morbidezza. Quello che più mi è piaciuto è stato l'inserimento dei pezzetti di cioccolato finali nell'impasto che, una volta freddo il cake, si solidificano. E trovarseli sotto i denti è una piacevolissima sorpresa. E' anche questo che fa la differenza rispetto ad altri dolci simili, quindi mi raccomando, non lesinate nell'aggiunta dei pezzetti!
Il giorno dopo, quando il cioccolato si è ben solidificato il cake risulta più compatto rimanendo però morbido.
L'uso del cioccolato al 70%  non lo rende troppo dolce ed esalta il sapore dell'ingrediente principe. I pezzetti che arrivano all'improvviso sotto i denti regalano alle papille gustative una nota più dolce senza però addolcire uniformemente. Un bel contrasto
Per la cottura regolatevi secondo il vostro forno. L'autrice indica 45 minuti a 160°C. Io ho infornato a 165°C per un'ora (con il mio  forno era assolutamente impossibile che fosse pronto dopo 45 minuti) Fare sempre la prova stecchino, deve uscire asciutto, ma non fatevi fuorviare dai pezzetti di cioccolato sciolti....quelli non asciugano mai, quindi attenzione a dove infilzate e per sicurezza fate più di una prova.


L'esecuzione non è complicata. E' importante prestare molta attenzione alla cottura e a sciogliere correttamente il cioccolato a bagnomaria


Per preparare tutto, dal pesare gli ingredienti all'infornare ci vorranno 45 minuti circa. La cottura  sarà di circa un'ora ma dipenderà ovviamente dal forno


Per agevolare l'inserimento dei pezzetti di cioccolato finali senza dover affondare completamente le dita nell'impasto, consiglio di versare metà impasto nello stampo, affondare leggermente la metà dei pezzetti, coprire con il rimanente impasto e finire con i pezzetti rimasti affondandoli un pò

L'autrice consiglia una cottura lenta per l'ottima riuscita del dolce e l'inserimento dei pezzetti di cioccolato per godere di un piacevole scricchiolio sotto i denti


Parentesiculinaria ha detto: un impasto compatto e sofficissimo al tempo stesso. La compattezza è data dal Philadelphia che "nutre" la texture, pur mantenedo una bella ariosità.
Inoltre i pezzetti di cioccolato che scrocchiettano sotto i denti sono tra le cose che preferisco. Una torta semplice da realizzare ma  non   banale nel gusto. Da rifare!
Riassaggiandola il giorno dopo, quando il gusto si è ormai "stabilizzato" capisco meglio la scelta del cioccolato a pezzi al 50% anzichè al 70%. In effetti, avendo usato quello al 70, le note amare rimangono leggermente troppo persisitenti. Ma è solo una piccola pignoleria di equilibrio del gusto..
Per il resto è ancora umida e soffice, ma è un impasto che patisce l'aria e sicuramente domani sarà un po' più secco. Bisogna affrettarsi a finrla! :)Una colazione fantastica! 
L'hommo mi ha chiesto quando gliela rifaccio...
E se lo dice lui, che la mattina fa una fatica infernale a fare colazione...


Creamcheese cake

Ingredienti
per 12 fette

formaggio morbido spalmabile (tipo philadelphia): 200 gr
cioccolato con il 70% di cacao: 150 gr
cioccolato con il 55% di cacao: 100 gr
burro morbido: 100 gr + per ungere lo stampo
cacao in polvere: due cucchiai
zucchero: 100 gr
uova: 3
farina 00: 150 gr
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino (o una bacca)
lievito: 1/2 bustina

Procedimento

Spezzettare il cioccolato al 50% riducendolo a pezzetti non troppo piccoli, diciamo circa 1 cm ma solo per capire più o meno le dimensioni. E' un'operazione più agevole se disponete di una tavoletta e non dei quadrotti.
In un recipiente adatto alla cottura a bagnomaria mettere il cioccolato al 70% di cacao spezzettato. Far fondere a fuoco dolcissimo
Lavorare il burro morbido e lo zucchero con uno sbattitore elettrico fino a renderli gonfi e spumosi. Unire il formaggio e amalgamare, poi le uova a temperatura ambiente aggiungendole una alla volta e unendo il successivo solo dopo che il precedente è stato bene amalgamato. Unire infine anche la vaniglia e mescolare.
Quando il cioccolato è fuso, ma non completamente, togliere dal fuoco e mescolando delicatamente con una spatola far sciogiere del tutto. Aggiungere il cioccolato fuso al composto di formaggio e amalgamare. 
Unire la farina precedentemente setacciata con il lievito aggiungendola delicatamente un pò alla volta.
Imburrare uno stampo da cake. Con il cacao amaro ricoprire le pareti dello stampo e togliere l'eccesso.
Versare metà dell'impasto, affondare delicartamente una parte di quadretti di cioccolato al 50%. Ricoprire con il rimanente impasto e unire allo stesso modo i pezzetti di cioccolato affondandoli leggermente.
La ricetta indica di cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 45 minuti. Io ho cotto per 1 ora a 165°C

E' un vero sacrificio provare tutti questi dolci al cioccolato, ma qualcuno lo deve pur fare!
Baci e al prossimo post, magari light....non so.....vedremo.....



lunedì 3 gennaio 2011

Snack al fudge di arachidi

di Julie Andrieu



ricetta molto semplice, non richiede cottura (solo fondere il cioccolato) ma raffreddamento in frigorifero

per la preparazione vi serviranno 20 minuti più due ore per il raffreddamento   



un sapore particolare, se vi piace la torta Barozzi li troverete divini. Deliziosi anche per la loro consistenza. Sconsigliati a chi non ama il sapore delle arachidi    

l'autrice consiglia di servirli semplicemente con una tazza di caffè



Ingredienti
per 30/35 pezzi

cioccolato al 70% di cacao: 180 gr
burro di arachidi liscio: 150 gr (senza pezzettini)
latte condensato zuccherato: 210 gr
cacao amaro in polvere: 70 gr

Procedimento

Spezzettare il cioccolato. Metterlo in un recipiente adatto alla cottura a bagnomaria o al microonde. Mescolare il cioccolato al latte condensato e al burro di arachidi e fondere tutto a bagnomaria o per due minuti al microonde. Mescolare ed amalgamare bene.
In un foglio di carta forno stendere con una spatola la preparazione ad uno spessore di 0,5 cm, dare una forma regolare, quadrata o rettangolare. Coprire con un altro foglio di carta forno della stessa dimensione e lisciare con un mattarello. Porre in una teglia e mettere in frigorifero per almeno due ore. Trascorso il tempo, tagliare la preparazione a quadratini o rettangoli (3x3, o 3,5x2 circa)
Metterli in un sacchettino di plastica pulito (pochi alla volta) insieme al cacao amaro e scuotere bene per ricoprire i dolcetti. Togliere l'eccesso e servire.

E buon inizio anno a tutti.....che possa essere dolce, buono e sorprendente come questi dolcetti

lunedì 29 novembre 2010

Torta al cioccolato

...alla ricerca di quella perfetta


Adoro il cioccolato e le torte al cioccolato. Ma mica tutte. Alcune spesso sono troppo.....
"Troppo che ? " mi chiedevo mangiandole.....
Alcune volte c'era troppo cioccolato, altre volte invece troppo poco. Spesso erano troppo morbide, o troppo asciutte, troppo basse o troppo alte....
Insomma, adoro le torte al cioccolato ma quella che avevo in testa non riuscivo proprio a trovarla.
Dove l'avevo mangiata non lo ricordo nemmeno....ma per me era quella perfetta.
E con l'idea di raggiungere questa perfezione, parecchio tempo fa iniziò la mia ricerca. Fu un susseguirsi di tentativi, alcuni riusciti, altri meno, ma tutti accomunati da  un unico denominatote. 
Quel: "buona si, ma forse troppo......"
"Troppo che?" chiedevo, così come illudendomi che la risposta mi avrebbe aiutato a trovare la strada....
Ma era una pura illusione. E me ne resi conto quando cominciai a ricevere risposte come: "troppe mandorle" ed essere costretta a rivelare di non averne usate per niente, o "troppo cioccolato",  per poi scoprire che la persona in questione non lo amava per niente. Insomma, una serie di risposte fuorvianti. E un pò alla volta capii che era un percorso da fare in solitudine.
E dopo aver provato un discreto numero di torte, dopo aver sperimentato svariati connubi, dopo aver alternato entusiasmi e delusioni, successi ed insuccessi, posso dire di aver finalmente  trovato quella perfetta per me.
Un altro dei miei passpartout gastronomici. 
Se voglio andare sul sicuro e non rischiare per nulla allora preparo questa torta al cioccolato e l'unico "troppo" che mi sono sentitra dire finora è: "troppo buona"
Unica raccomandazione: accertatevi solo che il destinatario ami il cioccolato.
Questa torta è buonissima se servita semplicemente con un pò di zucchero a velo. Morbida al punto giusto, molto cioccolatosa senza essere stucchevole. 
Ma se volete vestirla a festa e farne una torta più elaborata, da veri amanti del cioccolato, allora farcitela e rivestitela con una ganache, senza tralasciare un sottile strato di marmellata di mirtilli rossi. Oltre che un piacere per il palato, è anche un rimedio assicurato contro la tristezza!





Ingredienti

farina: 140 gr
burro: 120 gr
uova: 3
cioccolto fondente al 60% : 60 gr
cioccolato fondente al 72% : 60 gr
zucchero: 180 gr
lievito: 3 cucchiaini
latte: 1/2 bicchiere
cacao in polvere: 1 cucchiaio raso
sale: un pizzico

Per la ganache
(da una ricetta di C . Felder)

panna fresca: 200 gr
zucchero: un cucchiaio
cioccolato fondente al 60%: 125 gr
cioccolato fondente al 72%: 125 gr
burro: 40 gr

Procedimento

Per la torta

Sciogiere il cioccolato e il burro a bagno maria. Setacciare la farina con il lievito e il cacao. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero. Quando sono gonfi e spumosi unire il cioccolato e il burro fusi fatti raffreddare leggermente e continuare a montare con le fruste. Aggiungere il pizzico di sale. Montare a neve ben ferma gli albumi. Aggiungere la farina poco a poco al composto di cioccolato mescolando con movimenti dall'alto verso il basso. Alternare il latte (a temperatura ambiente) alla farina e per ultimo aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve fermissima, mescolando dall'alto verso il basso per non smontare il composto.
Versare in una tortiera imburrata ed infarinata del diametro di 24 cm. Infornare a 170° C per 35-40 minuti.
Sfornare e mettere a raffreddare su una gratella.

Per la ganache

Zuccherare la panna, mettre sul fuoco e portare ad ebollizione. Intanto spezzettare il cioccolato, fonderlo a bagno maria e versarvi la panna caldissima mescolando bene. Aggiungere il burro a pezzetti, mescolare ancora. Far raffreddare il composto. Mettere in frigo per un'oretta e poi montare con le fruste elettriche. 
Oppure, una volta lasciato raffreddare il composto fuori dal frigo, immergere la terrina in un'altra più grande riempita di ghiaccio e con le fruste elettriche montare la ganache

Assemblaggio  

Questa fase è ovviamente solo per la versione farcita. Prendere la torta e dividerla in due dischi utilizzando un filo sottile. Posizionare il primo disco su un piatto da portata, con la parte tagliata rivolta verso l'alto, eventualmente sopra due pezzi di carta forno messi vicini tra di loro. Spalmare sul disco inferiore uno strato sottile di marmellata di mirtilli rossi.
Sul disco superiore spalmare uno strato sottile di ganache. Sovrapporre i due dischi lasciando le farciture all'interno. Con una spatola rivestire con uno strato sottile di ganache i bordi del dolce. Con una sac a poche con bocchetta a stella ricoprire con la ganache anche la superficie del dolce. Togliere i due pezzi di carta forno sfilandoli da sotto il dolce facendo attenzione a non sporcare il piatto di portata e servire

Alcune annotazioni: La marmellata di mirtilli rossi è molto acidula e contrasta perfettamente con il cioccolato fondente. 
Se preferite un sapore meno intenso per la copertura, utilizzate per la ganache solo cioccolato fondente al 60% (in totale 250 gr)

Perfetto accompagnato da una tazza di caffè fumante per una pausa piena di dolcezza. Una vera coccola.  
Con questa ricetta partecipo al contest di "Mon petit bistrot"


giovedì 17 giugno 2010

Torta di Ribes con Crema al Cioccolato

Il mio Angolo di Cielo


Distesa nell'avveniristica poltroncina del nuovissimo studio dentistico, in attesa dell'inizio della seduta guardavo con perplessità il muro bianco davanti a me.
Quando il medico entrò mi disse:
"le piace il nuovo studio?"
E per non essere considerata un'antipatica, snob e acida da colui che nei prossimi 30 minuti avrebbe deciso le sorti del mio molare sinistro, con tutta la naturalezza che riuscii a mettere insieme risposi:
"si, si, è molto bello....."
Ma evidentemente tutta la naturalezza non era abbastanza dal momento che lui mi guardò come se si aspettasse il seguito....e io aggiunsi molto cautamente:
"è che non ci sono le finestre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
"eh si, abbiamo dovuto oscurarle perchè siamo al piano terra. L'architetto ha cercato di creare un ambiente in cui il paziente si senta il più a suo agio possibile, cercando di non farlo sembrare uno studio medico..."
"beh," avrei voluto rispondere, "complimenti all'architetto, in effetti non ci si sente affatto in uno studio medico, piuttosto in un loculo direi!"
E invece dissi:
"si, ma dottore, per lei non è pesante rimanere chiuso qui dentro tutto il giorno senza mai poter guardare fuori?
"eh si", mi rispose con rassegnazione e sicuramente in quel momento anche lui, come me, avrà pensato a quelle meravigliose vetrate nel vecchio studio da cui si godeva un panorama fantastico....i tetti della città e un meraviglioso angolo di cielo....
Un angolo di cielo che per me, lì distesa ad aspettare la fine delle sedute rappresentava l'evasione, la mia via di fuga.
Un angolo di cielo in cui guardavo le nuvole rincorrersi e disegnare figure mutevoli e fuggenti, un angolo di cielo che ha accolto le mie ansie, le mie paure, le mie attese, ma sicuramente anche le sue...
Un semplice, piccolo pezzetto di azzurro.....ma un rifugio per l'anima....
E adesso, tra tovagliolini rosa, aspiratori fucsia, strani attaccapanni e video con immagini senza audio, dove troveremo il nostro angolo di cielo?
E ho pensato a tutto quello che per me in questi anni difficili ha rappresentato un angolo di cielo:
la musica, i libri, le parole di una persona amica, una foto, un'immagine....e sembra strano, ma anche questa meravigliosa torta...
Me ne innamorai a prima vista e come per tutti i colpi di fulmine, non so dire perchè...
Ma ci tornavo sempre, la guardavo, la studiavo, immaginavo come potesse essere, la consistenza, il sapore.
Mi sembrava bellissima e perfetta....e come tutte le cose bellissime e perfette, mi sembrava irraggiungibile.
Forse per i ribes non sempre reperibili qui da me, o forse per quell'impasto che non mi convinceva, troppo morbido per poter essere bagnato dalla glassa, c'era sempre un motivo per lasciar perdere e non provare.
Ma l'immagine era lì, ormai impressa nella mente e ogni tanto la riguardavo, ci pensavo,....insomma è andata avanti così per un bel pò.
Finchè il giorno tanto atteso è arrivato...
I ribes piantati nell'orto erano ormai maturi, l'impasto l'avevo studiato a sufficienza....era ora di buttarsi in quest'impresa...
Un piccolo sogno che si è avverato....piccolo si, ma pur sempre....il mio Angolo di Cielo....

Questa torta mi è piaciuta molto. Un dolce particolare in cui il sapore aspro dei ribes si abbina meravigliosamente alla crema al cioccolato.
Non è un dolce per tutti i giorni.
Abbastanza elaborato, richiede vari passaggi. Ma per qualche occasione speciale lo trovo stupendo.
Esteticamente è molto bello e d'effetto e non passerà inosservato.
Io l'ho fatto per dare la giusta valorizzazione ai primi ribes del giardino....ed è stata una grande soddisfazione......
Passando a parlare della ricetta, rispetto all'originale ho cambiato completamente la base perchè come ho già detto mi sembrava troppo morbida e poco adatta ad essere bagnata con la glassa al ribes.
Quella che ho scelto è una pasta più compatta, comunque morbida per la presenza del burro, ma più sostenuta della prima.
Il risultato mi è piaciuto moltissimo....
La ricetta è tratta da una collana del Corriere della sera, "La grande cucina" Torte

Ingredienti

farina:250 gr
zucchero:300 gr
burro:200 gr
uova:4
lievito:1 bustina
limone:1
vaniglia:1/2 bacca
ribes:4 cestini
cioccolato fondente:100 gr
panna fresca:1 dl

Procedimento

Montare il burro morbido con 200 gr di zucchero, finchè si otterrà una massa spumosa. Attenzione a non esagerare altrimenti diventa troppo liquido.
Aggiungere il limone grattugiato, la raschiatura della bacca di vaniglia e le uova, uno alla volta unendole a filo al composto di burro (devono essere a temperatura ambiente).
Se vi sembra che dopo il terzo uovo la massa cominci ad inglobare i liquidi con difficoltà aiutatevi aggiungendo un pò di farina prendendola quella prevista dalla ricetta.
Una volta aggiunte le uova, aggiungere anche la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale.
Mescolare bene per amalgamare la farina al composto.
Mettere il composto in una teglia di 20/21 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti (fate sempre la prova dello stecchino che deve uscire asciutto!)
Togliere dal forno, fare raffreddare un pò, poi sformare e lasciare raffreddare completamente su una gratella

Per la glassa

Mondare il ribes, lavarlo e asciugarlo.
Schiacciare il contenuto di 3 cestini circa in un colino raccogliendo il succo in una casseruola. Aggiungere un dl di acqua e i 100 gr di zucchero rimasti.
Porre sul fuoco e cuocere a fiamma bassa finchè la glassa velerà il cucchiaio

Per la crema al cioccolato

Fondere a bagno maria il cioccolato fondente spezzettato insieme alla panna.
Lasciare raffreddare bene.
Poi porre la casseruola in un recipiente pieno di ghiaccio e montare il composto con le fruste elettriche.

Prendere la torta ormai completamente raffreddata,metterla nel piatto da portata, dividerla in due nel senso della larghezza, farcirla con la crema al cioccolato e ricomporla.
Versare la glassa al ribes sopra la torta facendo un pò di attenzione. Versatene un pò alla volta per dare il tempo alla glassa di essere assorbita, aiutandovi con un cucchiaio.
Io ho usato metà della glassa ottenuta. L'altra l' ho congelata per la prossima torta....
Decorare la superficie della torta con il ribes rimasto e servire

Stavolta vorrei postare anche una foto dell'orto-giardino senza il quale questa torta probabilmente non avrebbe trovato realizzazione .......