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giovedì 21 giugno 2018

Crostata di ciliegie



Secondo me i dolci vegan più buoni sono le crostate o comunque i dolci a base di pasta frolla. La pasta frolla vegana è deliziosa, anche più buona di quella classica perché ha un sapore più leggero, almeno per i miei gusti. Per questo quando mi viene voglia di dolce, spesso preparo la crostata.
Pensate che siano noiose e scontate? Intanto fare una buona crostata non è così scontato, se la pasta frolla non ha gli ingredienti giusti o non è lavorata nel modo corretto non è buona per niente, e credete che nelle giornate no è capitato anche a. me di fare la pasta frolla sgnucca come si suol dire J
E poi, per rendere originale una crostata si può lavorare sul ripieno, sulla farcitura. Si può inventare di tutto, però alla fine, io penso: cosa c’è di più buono di una crostata con la confettura fatta in casa come per esempio questa o questa o con la frutta fresca? Per me niente, e sono decisamente questi i dolci che preferisco.  
In quello di oggi sono protagoniste le ciliegie, e non potrebbe essere che così, chi resiste ad una crostata con ciliegie fresche? siamo nel pieno della stagione, è questo il momento di farne delle scorpacciate. Il segreto per una crostata deliziosa, sta nel far sentire il più possibile il sapore della frutta e nel fare una pasta frolla vegana friabile, meglio se integrale o semintegrale, non troppo dolce e aromatizzata con limone bio e vaniglia.

In realtà ero partita con l’idea di fare un dolce più elaborato, con crema e frutta, ma poi mi sono chiesta se era quello che avrei voluto mangiare e dato che la risposta è stata no, ho optato per qualcosa che piacesse anche a me. E’ vero che le ricette che posto sono per voi, ma il dolce lo devo mangiare io dopo che l’ho preparato, e io non sono un’amante delle creme. Quindi devo aspettare di avere degli invitati per sperimentare qualcosa sul genere. Per ora accontentatevi di questa crostata vegana alle ciliegie, vi assicuro che è una vera delizia, e se vi è rimasta la voglia di qualcosa di cremoso, abbinateci una pallina di gelato alla vaniglia, a questo punto alla vostra crostata vegana non mancherà proprio niente e farà contenti tutti.



Crostata di ciliegie

Ingredienti
Per uno stampo rettangolare ( 10 persone circa)

Ciliegie: 800 g
Farina 1: 350 g
Olio semi di girasole estratto a freddo: 100 g
Burro ci cacao: 30 g
Zucchero di canna chiaro a velo: 90 g (+ 4 cucchiai)
Vaniglia: ½ bacca
Limone bio: 1
Lievito: 1 cucchiaino
Sale: un pizzico
Gelato alla vaniglia di soia: a piacere

Procedimento

1)    Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria.
2)    Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno un’ora.
3)    Lavate le ciliegie e privatele del nocciolo. Mettetele in una padella antiaderente con 4 cucchiai di zucchero e la parte interna della bacca di vaniglia e cuocetele a fiamma dolce finchè saranno morbide. Scolatele dallo sciroppo e tenetele da parte.
4)    Dividete il panetto in due parti, una leggermente più piccola. Tirate la pasta frolla in una sfoglia di 3 mm di spessore e rivestite con la sfoglia uno stampo per crostate. Bucherellate il fondo. Distribuite le ciliegie fredde e ben scolate dallo sciroppo sulla sfoglia, pressatele leggermente. Formate con il resto dell’impasto le classiche strisce e formate la griglia pressando bene le estremità per farle aderire.
5)    Infornate a 180° per 45 minuti circa o finchè la pasta sarà dorata. Sfornate e fate raffreddare.
6)    Servite a piacere con una pallina di gelato alla vaniglia


Con questa ricetta vi auguro uno splendido weekend. Mi assenterò per qualche giorno motivo: piccola ma tanto desiderata vacanza. Tornerò presto, spero con un pò più di energia. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 9 marzo 2018

Girelle alla crema pasticcera e uvetta



Io non sono una persona molto paziente, dev'essere per questo che non amo particolarmente i lievitati, con tutte quelle ore di attesa mi viene l’ansia :)  Però mi sono imposta di farmi tutte le settimane almeno il pane, e quando mi viene voglia, mi sforzo di preparare qualcosa di più sfizioso, come queste girelle vegan alla crema pasticcera e uvetta. Non amo particolarmente i dolci, però quelli lievitati mi piacciono parecchio, probabilmente perché sono buoni anche se non si aggiunge troppo zucchero
E’ da un po’ che ho voglia di brioches, ma non di quelle del bar che non mangio veramente mai, ma di quelle semplici, soffici  profumate fatte in casa. E dato che in casa ci siamo solo io e il gatto, ho dovuto rimboccarmi le maniche. L’imperativo categorico, ormai l’avete capito, è di non fare niente di troppo complicato che richieda troppi passaggi, pieghe e lievitazioni, perché sennò mi passa la voglia di mettere le mani in pasta. 
Ero partita con l’idea di preparare i soliti cornetti, questi per la precisione, poi ho deciso di spingermi un po’ più in la e ho optato per queste girelle vegan alla crema e uvetta. A parte il fatto che si debba preparare la crema, per il resto sono più veloci dei classici cornetti perché invece di tagliare la pasta e chiuderli uno ad uno, si arrotola tutto e si taglia a fette, molto più semplice e veloce ;) Queste girelle vegan sono molto buone, soffici e profumate, sono semplici e sono una coccola in qualunque momento della giornata. A me piacciono molto per la merenda, ma anche dopo cena con una tazza di te. Si beh, io a colazione sono molto abitudinaria, opto sempre per fette biscottate e marmellata. Però  anche a metà mattina, una soffice girella vegan con crema e uvetta ci sta benissimo. Insomma, come avrete capito ogni momento sembra essere quello adatto per una girella. Io le faccio piccoline, così, giusto per non avere sensi di colpa, perché una volta che le avrete, non potrete non mangiarle, questo vorrei che fosse chiaro ;) 



Girelle integrali con uvetta e crema pasticcera

Preparazione: 30 minuti (più la lievitazione)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per circa 22 girelle

farina integrale: 300 g
farina 0: 200 g
zucchero di canna chiaro: 90 g
lievito di birra disidratato: 2/3  g
olio semi : 50 g
uvetta: 80 g
margarina homemade (o di ottima qualità): 30 g
arance bio: 2 (per la scorza)
latte d’ avena: 240 g
malto: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 cucchiaino
zuccherini per decorare: (facoltativo)

Per la crema pasticcera 

bevanda vegetale d'avena: 250 g
farina: 13 g
amido di mais: 6 g
malto di riso: 3 cucchiai (o secondo i propri gusti)
estratto di vaniglia: 2 cucchiaini
limone: tre scorzette
curcuma: un pizzico (facoltativa, solo per il colore)
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento
Mettete a mollo l’uvetta per ammorbidirla con acqua e rum (o solo acqua se preferite)
Mescolate le due farine, aggiungete lo zucchero e il lievito. Versate la bevanda vegetale poco a poco e cominciate ad impastare. Quando il composto sarà abbastanza omogeneo, unite l’olio poco alla volta,  la scorza d’arancia grattugiata e il sale, sempre impastando. Alla fine unite la margarina e continuate ad impastare per 8/10 minuti a mano o in planetaria. Ungete leggermente d’olio una boule, adagiatevi l’impasto e mettetelo a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume (a me sono servite circa  3 ore)
Preparate la crema: in una piccola casseruola unite alla bevanda vegetale lo zucchero e la vaniglia e ponete sul fuoco a fiamma dolce. In una boule mescolate la farina e l’amido, versate il liquido caldo poco alla volta  mescolando con una frusta eliminando tutti i grumi.  Ponete sul fuoco e sempre mescolando fate addensare la crema. Versatela ancora calda in una boule di vetro, coprite con pellicola a contatto e lasciate intiepidire.
Prendete l’impasto e tiratelo delicatamente in una sfoglia di 1/2 cm circa sopra un foglio di carta forno. Distribuite la crema pasticcera tiepida, aggiungete l’uvetta ammollata ed asciugata. Arrotolate e tagliate dei rotolini alti 2/3 cm   
Poneteli ben distanziati su una placca del forno rivestita con l’apposita carta e fateli lievitare (circa 2 ore). Cuoceteli a 180° per circa 15/18 minuti finché risulteranno dorati. Sfornate e fate raffreddare. Si conservano in scatole di latta. Si possono congelare

Alcune annotazioni: nella crema al posto del malto potete utilizzare zucchero e dolcificate secondo i vostri gusti. Gli zuccherini li ho aggiunti per renderle più carine,ma si possono omettere. 

sabato 6 gennaio 2018

Biscotti di Pan di zenzero



Alla fine tutto passa di dice giusto? Io non sono d’accordo, non tutto passa, però il Natale si, e questa è una certezza, una di quelle che ti da speranza e ti aiuta ad andare avanti tra lucine, canzoncine, storie di miracoli e Spelacchi addobbati. Quindi eccoci qui, il “the last day” è arrivato. E con oggi  l’amata befana porterà con sé tutto questo luccichio, questo amore che per pochi giorni pervade tutto e tutti, questo essere buoni perché è Natale. Grazie Befana, per questa bella ripulita, possiamo tornare ad essere quelli di prima. Senza lucine e addobbi forse sembreremo meno belli, ma per non pensarci troppo possiamo cominciare ad organizzarci per Pasqua intanto.
Io per ringraziare la Befana le ho fatto questi biscotti di Pan di zenzero vegan, li ho lasciati nel camino, stamattina però erano ancora la, boh, si vede che anche la Befana non ha più voglia di Pan di zenzero, ne avrà visti e mangiati chissà quanti quest’anno, come darle torto! O magari passa più tardi, magari anche lei come me, spesso sbaglia i tempi.  
Dato che i biscotti vegan di Pan di zenzero erano ancora li, li ho immortalati e ora ne approfitto per  lasciarvi la ricetta. A dispetto delle credenze, questi biscotti speziati sono buonissimi tutto l’anno, l’avreste mai detto? E la cosa bella è che se non siamo a Natale possiamo anche osare non decorarli, così, giusto per semplificare il lavoro; senza fronzoli sono deliziosi comunque! so che per qualcuno sarà difficile crederlo, ma ve lo assicuro, potrei mai dire una bugia in questo periodo dell’anno? :)  
La ricetta la trovate anche sul sito di Amatigotà, dove trovate anche una raccolta di 12 mie ricette che ho pensato nel 2017 per Amatigotà. Un ricettario sicuramente da portare nell'anno nuovo :) Potete scaricarlo qui : Le Ricette di Amatigotà 


Biscotti di Pan di zenzero

Preparazione: 15 minuti più il riposo
Cottura: 15 minuti circa

Per i biscotti

Farina integrale: 200 g
Farina 1: 50 g
Lievito naturale: 2 cucchiaini
Margarina senza grassi idrogenati (meglio homemade): 1 cucchiaio
Olio di semi di girasole estratto a freddo: 40 g
Zucchero di canna: 110 g
Vaniglia (estratto): 1 cucchiaino
Chiodi di garofano: 1 polverizzato
Zenzero in polvere: 1 cucchiaino
Cannella: 2 pizzichi
Noce moscata: la punta di un cucchiaino
Acqua fredda: qb
Sale integrale: 1 pizzico
Confettini di argentati: qb

Per la glassa

Zucchero a velo: 100 g
Succo di limone: qb 

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito e il sale, ponete tutto in una boule, fate un foro al centro e versate l’olio, la vaniglia e il burro vegetale. Lavorate tutti gli ingredienti come per una frolla, lavorando velocemente l’impasto. Poi chiudetelo con pellicola e fatelo riposare in frigorifero qualche ora (anche una notte) Stendete il panetto con il mattarello ad uno spessore di ¾ mm e tagliate con il coppapasta.  Aggiungete i confettini per formare i bottoni premendo leggermente.
Cuocete a 180° finché i bordi saranno leggermente dorati (circa 25 minuti) e fate raffreddare su una gratella. 
Mescolate lo zucchero a  velo con del succo di limone fino ad ottenere una glassa non troppo liquida. Riempite una piccola sac a poche con punta stretta e decorate a piacere i biscotti. Fateli asciugare bene e conservateli in scatole di latta ben chiuse.  

Buona befana a tutti <3 nbsp="" p="">

giovedì 20 luglio 2017

Confettura di albicocche senza zucchero




Questa confettura è buonissima. Non è per portare l’acqua al mio mulino che lo dico eh! Ma perché vorrei che chi è abituato a farsi le confetture in casa provasse una volta a prepararle senza zucchero. Sono una vera bontà, certo non dovete aspettarvi la stessa consistenza di quelle con lo zucchero, sarebbe impossibile, ma sono morbide e vellutate, con un sapore di frutta che non ha niente a che vedere con le confetture tradizionali.
Devo dire che questa confettura di albicocche senza zucchero mi ha dato molta soddisfazione, non perché avessi dubbi sul fatto che fosse buona dolcificata solo con il succo di mela concentrato, ma perché le albicocche che avevo a disposizione non erano proprio buonissime, seppur biologiche. Erano molto pastose e sembravano senza succo, avete presente? Ecco, da mangiare al naturale secondo me sarebbero state terribili. Io le avevo comperate appositamente per la confettura (eh si, ahimè, non ho l’albero in giardino) ma sono partita un po’ demoralizzata pensando che non sarebbe venuta buona.
Invece è fantastica, mi piace un sacco, tanto che sabato torno a prendere le albicocche e la rifaccio! Non posso pensare di non averne abbastanza per passare l’inverno, che è già così triste…figuriamoci senza confettura di albicocche senza zucchero :)

Il mio impegno verso le materie prime sane e di qualità è diventato a 360° (o quasi dai, qualche piccola eccezione non mi/ci ucciderà e qualche volta rende la vita più semplice) La maggior parte di quello che acquisto cerco che sia il più possibile senza conservanti, additivi, pesticidi ecc. ecc. Quindi, per questa confettura mi sono preparata anche la pectina naturale, con una mela e un limone bio si prepara in fretta. Vi lascio entrambi i procedimenti, per la confettura e per la pectina. Provatela, ne vale davvero la pena. E per conservare la confettura dato che è senza zucchero, per evitare problemi tipo botulino, muffe ecc quella che non consumo a breve, la tengo in congelatore, così sono sicura.



Confettura di albicocche senza zucchero
per 5 barattoli da 250 ml

Ingredienti

albicocche bio: circa 2 Kg da cui ho ottenuto 1650 g
succo di mela concentrato bio: 200g
limone bio: 1 piccolo
pectina homemade: 3 cucchiaini da tè
agar agar: 1 cucchiaino
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino

Per la pectina homemade

mela bio non troppo matura: 1
limone bio: 1

Procedimento

Per preparare la pectina

Ricavate dalla mela la buccia tenendo anche un po’ di polpa e il torsolo compresi i semini. Tagliate tutto a pezzi e ponete in una piccola casseruola. Aggiungete la polpa del limone compreso l’albedo, il succo e i semini. Ponete sul fuoco a  fiamma bassissima e fate ammorbidire fino a quando il liquido non sarà del tutto assorbito. Frullate con il frullatore ad immersione e poi passate tutto al passaverdura a fori stretti. Quello che otterrete è la pectina. Con questi ingredienti ne otterrete circa 6 cucchiaini colmi. Io la preparo al momento e se poi ne avanza come in questo caso la conservo in congelatore per un’altra confettura.

Per la confettura di albicocche

Eliminate il nocciolo dalle albicocche e tagliatele a pezzetti. Ponetele in una casseruola profonda, aggiungete il succo di mela concentrato, il limone spremuto e filtrato (piccolo, oppure metà di uno grande). Stemperate benissimo l’agar agar in due dita d’acqua, poi passate più volte il composto ottenuto attraverso un piccolo colino per evitare i grumi. Aggiungete anche l’agar agar alla frutta, sempre facendolo passare attraverso il colino. Aggiungete anche 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e portate ad ebollizione su fiamma dolcissima mescolando ogni tanto. Lasciate cuocere per circa 30 minuti dall'ebollizione. Verso la fine passate il tutto per pochi istanti con il frullatore ad immersione così da omogeneizzare leggermente la confettura (io mantengo alcuni pezzi, voi fate a vostro gusto)
Nel frattempo sterilizzate i vasetti puliti in forno per 30 minuti a120°. Fate bollire per 5 minuti i coperchi.
Quando la confettura è pronta, versatela bollente nei vasetti, chiudete e capovolgete per 5 minuti. Fate raffreddare completamente. Fate riposare la confettura 165 giorni prima di consumarla. Per conservarla a lungo, avendo poco zucchero, è consigliabile conservarla in congelatore, o consumarla in breve tempo. Io la tengo in congelatore senza problemi e si mantiene benissimo.

Con questa ricetta vi ho lasciato i compiti per il weekend, so che piuttosto che andare al mare stareste in casa a fare la marmellata, ed eccovi accontentati :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 19 giugno 2017

Tortine soffici all'albicocca


Cominciamo questa settimana con un dolcetto. E’ vero che a me non piacciono molto, ma con tutta la frutta che c’è a disposizione in questo periodo è un peccato non sfornare qualcosa di goloso, magari per la colazione, purchè sia leggero e non troppo complicato da preparare perché in questo periodo di caldo e tanti impegni l’imperativo è:  ricette semplici e veloci, in poche parole niente che mi complichi la vita ma che piuttosto la addolcisca un po’. 
Queste tortine sono quanto di più semplice, si preparano in un quarto d’ora e poi rimane solo il tempo per cuocerle. Se non avete l’arancia che magari adesso non è proprio di stagione omettetela ed aggiungete un po’ più di acqua frizzante. Io ne avevo una bio che mi hanno portato con la cassetta biologica settimanale. Ora però non ne prendo più anche se la buccia mi servirebbe in tante preparazioni,l devo decidermi a farne scorta d’inverno, chissà se mai ci riuscirò! Sono fiduciosa 
Post velocissimo perché ho tante cose da fare, quindi vi lascio alle tortine e torno presto con qualche altra ricetta golosa. Vuoi vedere altri muffins alla frutta? clicca qui  e qui 

Tortine soffici all’albicocca

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti per 12 pezzi

farina 2 (io Gentil Rosso): 200 g
farina di orzo integrale: 50 g
zucchero di canna (io demerara equo e solid.): 90 g
yogurt di soia al naturale: 125 g
lievito naturale: 9 g
olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
buccia di 1 limone
succo e buccia di 1 arancia bio (in alternativa aumentate l’acqua)
acqua frizzante: 1/2 tazzina circa
albicocche: 6
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate velocemente. Cospargete il fondo di 12 stampini da muffins con dello zucchero. Sistemate su ognuno mezza albicocca con la parte tagliata rivolta verso il basso. Coprite l’albicocca con l’impasto senza aggiungerne troppo. Infornate per 25 minuti a 180°. Sfornate, con un coltellino staccate i bordi dei muffins e dopo 5 minuti rivoltateli per estrarli dallo stampo. Fate raffreddare su una gratella. 
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

domenica 14 maggio 2017

Estratto di barbabietola, mela verde e carota


Oggi è la festa della mamma, ci si aspetterebbe un bel dolce, magari con la frutta di stagione, colorato e festoso. Invece io ho preparato questo delizioso estratto perché festeggiare qualcuno che si ama significa anche prendersene cura. Allora care mamme di tutto il mondo, siccome di dolci non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche su questo blog, come per esempio queste deliziose crostatine alle fragole, voglio lasciarvi invece la ricetta di questo estratto benefico di barbabietola, mela verde e carota,  che se comincerete a prepararvi tutti i giorni non potrà che farvi benissimo, e se non è amore questo cos’è? Anche verso sé stessi certo. 
Questo estratto, è disintossicante e depurativo, aumenta le difese immunitarie e lo sviluppo dei globuli rossi, quindi combatte anche l’anemia contenendo molto ferro. Disintossica il fegato e depura il sangue, è ricchissimo di tante vitamine e sali minerali. L’importatnte è che le verdure e la frutta siano biologiche, ben lavate, e crude. Preparatevi l'estratto o la centrifuga e consumatelo subito e preparatevelo tutti i giorni magari per un mesetto, poi cambiate per un pò,e  riprendete a prepararvelo e così via, una buona e sana abitudine quotidiana è un regalo che potete fare a voi stesse a cominciare da oggi :)  Tutto il bene che c’è in un bicchiere.  E tanti auguri a tutte le mamme

Estratto di barbabietola, mela verde e carote

Ingredienti per 1 persona

barbabietola rossa bio: ½  (oppure 1 se piccola)
mele verdi bio: 2 piccole
carote bio: 3 piccole

Procedimento
Lavare benissimo le verdure mantenendo le foglie della barbabietole e tutte le bucce. Ricavate dalle verdure (comprese gambi e foglie della barbabietola) il succo utilizzando un estrattore. Consumare subito.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 20 febbraio 2017

Zaeti vegan



Sicuramente molti di voi non conosceranno questi tipici biscotti veneziani, chiamati zaeti per il colore che l’uso della farina gialla di mais conferisce loro. Ma Se vi capitasse di fare un giro a Venezia, vi accorgerete di come non ci sia pasticceria che non proponga la propria versione, così come ogni famiglia veneziana custodisce la propria ricetta. Quello che differisce sostanzialmente dall'una all'altra sono di fatto le proporzioni tra gli ingredienti e l’uso della farina di mais più o meno sottile. Per il resto gli ingredienti sono pochi e realizzare questi biscotti è abbastanza semplice. 
Io ovviamente vi do la mia versione vegan, ma poiché non mi è ancora capitato di girare a Venezia ed imbattermi in un zaeto vegano,  per ora i miei sono gli unici zaeti vegani che ho assaggiato. 
Un biscotto perfetto per accompagnare un caffè o un te, ma soprattutto da intingere in un bicchierino di vino dolce come per esempio un Recioto a fine cena, come si usa a Venezia.  
La loro tipica forma è a diamante, come quelli che vedete in foto, ma può capita di trovarli a losanghe, e anche tondi.

Zaeti vegan

Preparazione: 30 minuti (più il riposo della pasta)
Cottura: 18 minuti

Ingredienti per circa 19 pezzi

farina gialla di mais fioretto: 70 g
farina gialla di mais (più grossa): 20 g
farina 0: 60 g
uvetta: 35 g
olio semi: 60 g
burro cacao: 15 g
lievito naturale: 3 cucchiaini
estratto di vaniglia: 2 cucchiaini 
scorza di ½ limone
zucchero di canna chiaro: 55 g
sciroppo d’agave: 30 g
grappa: qb
sale: un pizzico

Procedimento
Il giorno prima o qualche ora prima preparate il “burro vegan” mescolando il burro di cacao fuso con l' olio di semi di girasole (volendo aggiungere una parte di olio oliva delicato)  tenete i frigorifero qualche ora finché sarà abbastanza solido. Mescolate con una forchetta per renderlo cremoso e conservate in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. Mettete a bagno l’uvetta nella grappa (volendo con metà acqua) 
Mescolate le polveri tra di loro. Grattugiate la scorza del limone. In una ciotola impastate le farine con  l’agave e con il burro aiutandosi inizialmente con una forchetta aggiungendo qualche cucchiaio di grappa. Unite alla fine l’uvetta scolata e asciugata. Impastate velocemente e ponetee in frigorifero a raffreddare bene.
Prelevate delle palline grosse come una ciliegia , appiattitele e fatele cuocere a 170° per 18 minuti circa.  Sfornate quando i bordi sono dorati. Fateli raffreddare  e conservate in scatole di latta ben chiuse. Se desiderate un biscotto più croccante, il giorno dopo infornate una seconda volta a 100° per circa 30 minuti
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 13 febbraio 2017

Cornetti vegan integrali


Voglia di coccole? Allora è il momento di prepararsi dei deliziosi cornetti integrali super morbidi. Questa è la mia ricetta per San Valentino, un gesto d’amore verso noi stessi. Io detesto San Valentino, la trovo una ricorrenza inutile, non l’ho mai festeggiato e mai lo festeggerò. Quindi se siete alla ricerca di ricette romantiche, per trovarne tra le mie dovrete lavorare di fantasia. Ma se al posto di cuoricini e nastri rossi cercate piatti fatti col cuore da preparare con amore per voi o per qualcuno, allora qui ce ne sono molte, come per esempio questi irresistibili (almeno per me) cornetti vegan integrali.
L’altro giorno mi ha preso un’irrefrenabile voglia di cornetti, non ne mangiavo da tanto tempo, al bar non ci vado e a casa era davvero da tanto che non li facevo. Detto fatto mi sono messa al lavoro, tanta la voglia di mangiarne uno, che poi sono diventati svariati, comunque tralasciamo questo dettaglio :) E così sono nate queste deliziose brioches vegane integrali, super morbide e nemmeno troppo difficili da preparare, come tutti i lievitati richiedono solo un po’ di attesa, ma l’amore è anche questo giusto? Niente, quindi ecco qui la mia ricetta di San Valentino, fatta da me per me, ma anche per tutti voi che passate di qua. Vale la pena provarle, sono leggerissime, morbide e una tira l’altra. C’è poco zucchero, a me piacciono così, ma se le volete più dolci aumentate di 20 g la quantità di zucchero. Ovviamente potete sostituire il lievito di birra con la pasta madre, Io comunque ne ho usato poco e allungato i tempi di lievitazione. Avendo tempo potete ridurre ulteriormente il quantitativo di lievito. 

Cornetti vegan integrali 

Preparazione: 40 minuti più i tempi di lievitazione
Cottura: 17/18 minuti

Ingredienti per circa 23 piccoli cornetti

farina integrale: 400 g
farina 0: 100 g
zucchero di canna (io demerara bio equo e solidale):110 g
lievito di birra fresco: 5 g
olio di semi : 100 g
margarina homemade (o di ottima qualità): 30 g
scorza di arancia grattugiata: 2 cucchiaini
latte soia: 240 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
malto: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 cucchiaino
marmellata homemade a piacere: (facoltativa)

Procedimento
Mescolate le due farine, aggiungete lo zucchero. Sciogliete il lievito in poco latte a temperatura ambiente e aggiungete il malto. Versate il latte poco a poco nella farina e cominciate ad impastare, versate il lievito sciolto nel latte e continuate ad impastare. Quando il composto sarà abbastanza omogeneo, unite il sale, l’olio poco alla vola, l’arancia e la vaniglia impastando sempre. Alla fine unite la margarina e continuate ad impastare a lungo (io ho impastato in totale per circa 15 minuti con il Bimby). Ungete leggermente d’olio una boule, adagiatevi l’impasto e mettetelo a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume (a me sono servite circa 3,5/4 ore.
Prendete l’impasto, e tiratelo in una sfoglia abbastanza sottile (circa 3 mm) Dividetelo in due e ricavate tanti triangoli. Fate un’incisione profonda alla base del triangolo, e cominciate ad arrotolare le due estremità. A questo punto, se avete deciso dimetterla,  ponete un po’ di marmellata al centro del triangolo e arrotolate completamente sigillando leggermente. Procedere così per tutto l’impasto. Rimettere a lievitare in forno con lucina accesa fino al raddoppio (circa 2 ore)
Cuocere a 180° per 17/18 minuti circa.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 2 gennaio 2017

Muffins vegan alla zucca e gocce di cioccolato


Mi prendo per tempo, non vorrei trovarmi il 5 a dover ancora postare qualcosa per festeggiare l’Epifania, che grazie a Dio tutte le feste si porta via ;) Sarà per questo che mi è così simpatica? O forse perché la mia gatta Befana è la più bella e morbida e simpatica del mondo tanto da farmi adorare anche un giorno di festa per me poco significativo? Mah,  senza stare troppo ad approfondire, diciamo che per una ragione o per l’altra non vedo l’ora che arrivi questa benedetta Epifania, con buona pace per tutti dato che finiranno finalmente i tormentone del countdown al Natale, al Nuovo anno, alla Mezzanotte…Mi è venuta voglia di festeggiare la fine di queste feste in anticipo, tanto ci tengo che arrivi in fretta! :)
Magari anche a qualcuno di voi! Possiamo farlo per esempio con dei muffins vegani alla zucca che andranno benissimo sempre eh, non solo all’ Epifania, mi sembra chiaro. Andranno bene sempre, finché sarà la stagione della zucca! Niente di più semplice di un muffin vegani, e che ci vorrà mai per farlo? basta prepararsi tutti gli ingredienti sul tavolo, mescolare ma non troppo nel giusto ordine, infornate et voilà…dei muffins vegani alla zucca morbidi e golosi con gocce di cioccolato fondente pronti all'uso! Facile no? 
Si si, so che ve lo starete chiedendo, potete anche metterli nella calza della Befana, saranno sicuramente più sani di tanti dolcetti e caramelle: un sacchettino trasparente, un bel nastro, ed è già festa  :)  

Muffins alla zucca con gocce di cioccolato

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti

Ingredienti per 10 piccoli muffins

purea di zucca: 150 g
farina integrale: 90 g
farina di riso: 60 g
fecola di patate: 35 g
malto di riso: 50 g
zucchero mascovado: 70 g
olio di semi di girasole bio: 50 g
latte di mandorla al naturale: 70 g
lievito naturale (vegan):  1 bustina
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
gocce di cioccolato fondente vegan: 50 g
sale integrale: 1 pizzico 

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Passate ad un macina caffè elettrico lo zucchero ed unitelo alle farine. 
Mescolate l’olio con l’estratto di vaniglia e uniteli al malto che avrete sciolto in metà latte vegetale. Versate i liquidi sulle polveri aggiungendo anche la purea di zucca e le gocce di cioccolato e mescolate velocemente senza rendere troppo omogeneo l’impasto. Aggiungete il latte necessario ad ottenere un composto morbido ma non liquido. 
Aiutandovi con un cucchiaio riempite per 3/4  gli stampi per muffins. Infornate a 180° per 20 minuti (fate sempre la prova stecchino) Sfornate e fate raffreddare. 

Con questa ricetta auguro a tutti un dolcissimo inizio anno :) Un bacio e al prossimo post 

venerdì 14 ottobre 2016

Pancakes alla banana


I pancakes vegan si possono fare in tanti modi, con mix di farine diverse, con o senza frutta nell'impasto, così che ogni volta hanno un sapore nuovo e soprattutto possiamo variare gli ingredienti che è sempre un modo salutare di mangiare.
La rotazione degli ingredienti è un principio fondamentale per mangiare in modo corretto: quando prepariamo un dolce, o la pasta fresca, o qualunque altra cosa sarebbe sempre opportuno ricordarlo. La farina poi sarebbe sempre meglio integrale, macinata a pietra e biologica. 
Non tengo in dispensa troppi pacchetti di farine, perché quelle integrali non si conservano a lungo, così ne compero poca alla volta e quelle che riesco me le preparo al momento, partendo dal cereale in chicco. Ormai sono gesti diventati consueti, basta cominciare ad acquisire consapevolezza per cambiare facilmente le proprie abitudini.
Ora, tornando ai pancakes vegan, dicevo che si possono preparare in tanti modi. Io ho voluto aromatizzarli aggiungendo la banana a pezzetti molto piccolie dal momento che rimangono un po’ umidi per l’aggiunta della frutta appunto, in questa versione ho preferito non farli troppo alti, ma è una questione di gusto personale. I puristi dei pancakes forse inorridiranno al pensiero di un pancakes non altissimo, ma dobbiamo considerare il fatto che se vegan, il pancake non può contenere albumi montati, quindi anche lo spessore non potrà essere lo stesso, a meno di usare farina 00 e più lievito o altri accorgimenti. A me interessava ottenere un pancakes morbido ma non gommoso, buono e sano, sull'altezza non mi formalizzo. 
A proposito del sano, potete anche omettere lo zucchero volendo, una volta guarnito con lo sciroppo d’acero o il malto sarà comunque dolce, vedete voi, dipende anche a chi sono destinati. Detto ciò direi che non c’è molto altro da aggiungere, sono facili, veloci e sempre belli come solo i pancakes sanno essere. Solo un po’ più abbronzati di quelli classici, ma con le farine integrali si sa ormai che il colore tende al bruno…ma anche per voi come per me non sarà un problema vero? ;) 

Pancakes alla banana

Ingredienti per 8/10 pancake o 20 piccoli
Preparazione: 15 minuti più il riposo
Cottura: 20 minuti

farina di avena: 70 g
farina di frumento integrale: 80 g
farina di riso integrale: 40 g
lievito naturale vegan: 2 cucchiaini
bicarbonato: ½ cucchiaino
sale integrale: un pizzico
banana matura: ½
aceto di mele: 1 cucchiaino
zucchero di canna mascovado: 4 cucchiai
burro di arachidi: 1 cucchiaino (facoltativo) (qui)
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino
latte di riso: 170 g
acqua frizzante: 160 g
sciroppo d’acero o malto, e frutta fresca e secca per guarnire: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito, il bicarbonato ed il sale. Aggiungete lo zucchero polverizzato con un mixer per eliminare i grumi. Unite il latte alla vaniglia. Versate i liquidi sulle polveri e formate una pastella non troppo liquida (regolare la quantità di bevanda vegetale in base alla capacità di assorbimento della farina) Lasciate riposare qualche minuto, poi aggiungete la banana a pezzetti molto piccoli.
Scaldate una padella antiaderente appena unta di olio evo (eliminando l’eventuale eccesso con carta da cucina). Con un mestolo prelevate la quantità di pastella in base alla misura di pancake che volete ottenere, versatela sulla padella calda, aspettate che si formino le bollicine e che i bordi siano parzialmente cotti. Poi staccatela delicatamente con una spatola e giratela. Fate cuocere fino a doratura. Procedete così con tutta la pastella. Servite i pancakes con sciroppo d’acero o malto, accompagnati da frutta fresca. A me piacciono moltissimo con i mirtilli. Ottimi anche con marmellata naturale, o altra frutta di stagione. 

Alcune annotazioni: per ottenere il pancake un pò più alto riducete di poco la quantità di latte vegetale