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martedì 27 marzo 2018

Seitan al vino rosso



Si avvicina l’ennesima festa, non facciamo in tempo a riprenderci da una che abbiamo già l’ansia per quella che deve venire, beh, almeno per me è così, ma immagino che non tutti vivano le festività con la mia apprensione J
Quindi sono sicura che sarete entusiasti all’idea dei preparativi che vi aspettano, dalla scelta del menù, alla preparazione della tavola eccetera eccetera. Cosa preparerò io a Pasqua? Sicuramente qualcosa a base di asparagi perché gli asparagi per me sono la primavera, posterò la ricetta nei prossimi giorni, e vi svelo già che saranno delle deliziose lasagne. E per secondo piatto?
Sapete che a me il seitan piace tanto ma che cerco di limitarne il consumo. E l’ ho limitato talmente tanto che lo preparo solo due volte l’anno, a Natale e a Pasqua. Quindi oggi la ricetta sarà quella del seitan al vino rosso, (è veramente buonissimo!) una ricetta che preparo da anni ma che per motivi vari non sono mai riuscita a postare, ma oggi è giunto il momento!
Se invece vi alletta di più l’ idea di provare la versione più fresca, vi lascio il link a quello che ho preparato a Natale, seitan con una salsa di mela, delizioso pure questo, a voi la scelta. Se opterete per il seitan al vino rosso, preparate anche un po’ di polenta, morbida o grigliata, ci sta benissimo, anzi, non può proprio mancare.
E per contorno? Che ne dite delle cipolline in agrodolce? Vi lascio entrambe le ricette qui sottoo.

Ho cambiato pc, anzi meglio, ho abbandonato il Pc per il Mac, questo è il mio primo post. Le foto mi sembrano tutte strane, mi sa che mi ci vorrà un po’ per adattare il lavoro al nuovo sistema. Spero di non combinare troppi disastri, in ogni caso, le ricette funzionano eh, quelle non le fa il Mac,  ma le mie mani, insieme a pentole e fornelli J

Seitan al ginepro con salsa al vino rosso
Per 4/6 persone

Per il seitan

seitan: 400 g (la ricetta qui )
carote: 3
cipolla: 1 grande
sedano: 2 coste
bacche di ginepro: 8
foglia di alloro: 1
rosmarino: 1 rametto
salvia: 3 foglie
aglio: 1 spicchio
vino rosso corposo: 600 ml
brodo vegetale: 150 ml
fecola di patate: 1 cucchiaino (facoltativo)
olio evo: 8 cucchiai

Per le cipolline

cipolline borrettane: 400 g
vino rosso corposo: 150 g circa
olio evo: 4 cucchiai circa
zucchero di canna: 2 cucchiaini
alloro: 1 foglia
sale/pepe: qb 

Procedimento

Per il seitan
Lavate e mondare tutte le verdure. Tagliate a pezzi sedano carota e cipolla, schiacciate le bacche di ginepro; ponete le verdure e le erbe aromatiche in una boule, versate il vino unite il seitan, coprite e lasciate tutta la notte in frigorifero rigirando il seitan in modo che la marinatura risulti uniforme
Scolate le verdure dalla marinata, scaldate tre cucchiai di olio evo in una padella antiaderente e fate rosolare le verdure insieme al rosmarino, l’ alloro e la salvia. Quando le verdure sono ben rosolate, ponetele in una casseruola, aggiungete il vino, 200 g di brodo vegetale (o quello di cottura del seitan) e fate cuocere a fiamma moderata finché le verdure saranno molto morbide e il vino si sarà ridotto circa della metà (20 minuti circa). Con il frullatore ad immersione omogeneizzate il tutto il più possibile, poi passate il composto ottenuto al colino ricavando tutto il liquido possibile. Ponetelo in una casseruola, stemperate la fecola in poco liquido, aggiungetelo al resto e fate addensare leggermente la salsa aggiustando di sale e pepe. Affettate il seitan sottile, ripassatelo in padella con tre cucchiai d’olio e un rametto di rosmarino senza farlo asciugare, rosolandolo solo leggermente, poi unitelo alla salsa e lasciatelo insaporire. Servite il seitan caldo nappato con la salsa.

Per le cipolline
In una padella antiaderente scaldare quattro cucchiai d’olio evo con una foglia di alloro. Aggiungere le cipolline e farle rosolare bene rigirandole aggiungendo anche un po’ di sale finché saranno ben dorate. Aggiungere lo zucchero di canna chiaro e fare caramellare le cipolline, rigirandole con un mestolo. Aggiungere il vino rosso e farle cuocere finché saranno tenere (circa 25 minuti) aggiustando di sale e pepe e se necessario e aggiungendo ancora un pizzico di zucchero.

Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 5 marzo 2018

Carciofi alla mediterranea



Quella di oggi è una ricetta senza pretese. Cioè, chi non sa fare i carciofi in padella? credo non ci sia niente di complicato che necessiti una spiegazione. L’altro giorno però parlando con un’amica che mi chiedeva come poteva preparare i carciofi, ho riflettuto sul fatto che io i carciofi li faccio sempre allo stesso modo, cioè in padella con aglio e prezzemolo. Che sia il caso di provare qualcosa di diverso? 
Perché no! E con un minimo sforzo ho messo insieme qualche ingrediente che mi permettesse di preparare questa variante dei carciofi in padella. Ho aggiunto capperi ed olive e i miei soliti carciofi in padella sono diventati carciofi alla mediterranea. 
Io adoro i capperi e trovo che con i carciofi stiano benissimo. Idem per le olive, che in questo caso ho scelto taggiasche perché non volevo che sovrastassero il sapore dei carciofi. E la ricetta è  tutta qua.
Alla faccia di chi mi ripete troppo spesso che le mie ricette sono complicate! Ma dove??? Certe volte faccio cose talmente semplici che potrebbero sembrare banali. Dico potrebbero perché anche i piatti più semplici spesso nascondono delle insidie. I carciofi alla mediterranea, e più in generale i carciofi in padella devono essere cotti bene, devono risultare morbidi, quindi vanno eliminate le foglie esterne, accorciati i gambi e tagliati a fettine così sono più veloci e facili da cuocere. Un po’ di liquido per aiutarvi nella cottura e nient’altro. Facili no? Secondo me sono assolutamente da provare, semplici ma sfiziosi.



Carciofi alla mediterranea

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Carciofi: 3 (io ho usato le mammole)
Capperi dissalati: 2 cucchiai rasi
Olive taggiasche: 1 cucchiaio
Vino bianco: 1 tazzina
Olio evo: 3 cucchiai
Brodo vegetale: qb (oppure acqua)
Limoni: 2
Aglio: 3 spicchi
Prezzemolo: qb
Sale integrale: qb

Procedimento
Lavate bene i carciofi ed asciugateli. Eliminate le foglie esterne, accorciate i gambi . Preparate una ciotola ampia o una pentola e riempitela d’acqua. Spremete i limoni ed aggiungete il succo all'acqua. 
Pelate i gambi dei carciofi con un pelapatate, dividete i carciofi in due, eliminate il fieno interno se presente e tagliateli a fettine. Mano a mano che li tagliate immergeteli nell'acqua acidulata. 
Ponete una casseruola sul fuoco a fiamma dolce con due spicchi d’aglio, fate insaporire, poi toglieteli ed aggiungete i carciofi ben asciugati. Unite un po’ di sale e fateli cuocere per qualche minuto, poi aggiungete i capperi e le olive, aggiungete il vino bianco e fate sfumare. Aggiungete poco brodo vegetale caldo (o acqua) e portate a cottura i carciofi finché saranno teneri. A metà cottura, se vi piace il profumo dell’aglio, aggiungete uno spicchio d’aglio piccolo tritato finemente. Cinque minuti prima della fine unite un cucchiaio di prezzemolo tritato. Servite tiepidi. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 7 febbraio 2018

Radicchio di Treviso alle erbe


Il radicchio di Treviso non ha bisogno di presentazione. Però confesso che non ne vado matta, o meglio, mi piace tantissimo il risotto ( potete trovare anche una proposta alternativa al classico riso qui ) ma non mi piace moltissimo al forno per esempio o nella pasta. Alla griglia mi piace abbastanza ma non me lo sogno di notte per intenderci. Mentre se si tratta di qualcosa sott’olio, beh, allora la musica cambia decisamente anche se si tratta di radicchio di Treviso, perchè come tutto quello che finisce sott’olio, anche il radicchio mi fa capitolare. 
Ed eccoci quindi alla ricetta di oggi, semplicissima ma irresistibile: radicchio sbollentato in acqua e aceto, aromatizzato con erbe e condito con olio evo leggero. E’ un delizioso antipasto, buonissimo su crostini di pane tostato. 
Questo è un contorno da consumare subito, quindi abbiate solo l’accortezza di tenerlo coperto di olio fino al giorno dopo e poi consumatelo. Se invece volete conservarlo per più tempo, è opportuno procedere alla pastorizzazione. Mi raccomando, con i sott’olio preparati in casa bisogna fare sempre molta attenzione. 


Radicchio di Treviso alle erbe 

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 6 minuti

Ingredienti per 4 persone

radicchio tardivo: 3 cespi
acqua: 2 l
aceto (trasparente): 160 ml circa
sale integrale: 1cucchiaio circa
acido citrico (facoltativo): 1 cucchiaino
bacche ginepro: circa 5
alloro: 2 foglie
rametti di timo: 5
olio evo leggero: qb
Pepe nero/rosa o peperoncino: qb

Procedimento
In un’ampia pentola, portate ad ebollizione l’acqua con l’aceto e il sale. Lavate il radicchio pelate la parte della radice, e dividete ogni cespo in quattro parti nel senso della lunghezza.  Tenetelo a bagno qualche minuto. Quando l’acqua bolle, aggiungete l’acido citrico ed immergete gli spicchi di radicchio quattro alla volta per circa 2/3 minuti a seconda della dimensione (non devono spappolarsi né essere troppo croccanti)
Toglieteli dall’acqua con una pinza e fateli raffreddare in acqua e ghiaccio. Poi distendeteli su di un telo ad asciugare benissimo. Procedete cosi con tutto il radicchio.Sistematelo poi a strati in una piccola pirofila o in un vaso ampio ed aggiungete per ogni strato le bacche di ginepro leggermente schiacciate, la foglia di alloro e qualche rametto di timo. Coprite con olio evo (potete intiepidirlo a 60° per attenere un olio più aromatizzato) dopo che è tornato a temperaura ambiente lasciatelo riposare coperto in frigorifero tutta la notte. Servitelo dopo averlo tenuto 10 minuti fuori dal frigo,  con pepe nero macinato fresco o con un po’ di peperoncino, accompagnato da crostini di pane caldo. Ottimo sia come antipasto che come contorno. Potrete riutilizzare l’olio per altre preparazioni.


lunedì 30 ottobre 2017

Zucca grigliata con pesto raw di cavolfiori e spinaci

Griglia Le Creuset 

Anche se la notte di  Halloween si avvicina, a me non me ne importa niente, avevate dubbi? Però dai, una ricetta con la zucca la posto pure io, anche se con la notte dei fantasmi e delle lanterne in realtà non c’entra niente, ma pur sempre di zucca si tratta. Potremmo dire che è una ricetta mostruosamente buona ecco, giusto per riprendere il tema, ma non spetterebbe a me dirlo ;)
Ricetta facilissima, veloce e veramente golosa. La zucca si cuoce velocemente sulla griglia, prendetene una biologica così non serve nemmeno togliere la buccia. Il pesto è buonissimo e potete anche condirci la pasta o spalmarlo sul pane, ma provatelo almeno una volta abbinato alla zucca grigliata, è delizioso.
Tutto qua, facile e veloce. Io sono un po’ di fretta perché sto partendo per Firenze dove al Word vegan day farò un laboratorio sui patè.  Se avete voglia ci vediamo li. Vi lascio il link all'evento World Vegan Day Firenze 2017. Io ci sarò con un laboratorio sui paté, in vista di un’altra festa da me tanto amata, non la nomino nemmeno, vediamo se indovinate ;) 
Secondo me poi, a pensarci bene, la zucca grigliata sarebbe deliziosa anche con questo pesto 
Nel dubbio, preparateli tutti e due :) 

Zucca grigliata con pesto raw di cavolfiore e spinaci

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15 minuti

Ingredienti
Per  2 persone

zucca Delica piccola: ½
cavolfiore freschissimo: 50 g
spinacini: 1 manciata
mandorle: 15
semi di zucca: 3 cucchiaini
erba cipollina fresca tritata: 2 cucchiai
limone: ½
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Tagliate a fettine il cavolfiore e condirlo con olio evo, sale, pepe e limone e fatelo marinare per almeno 1 ora. 
Lavate la zucca, eliminare i semi interni (potete farli asciugare in forno a bassa temperatura o in essiccatore e poi consumarli come snack) e tagliatela a fettine di circa ½ cm di spessore. Spellate le mandorle immergendole in acqua bollente per tre minuti. Poi mettetele in ammollo con i semi di zucca per un paio d’ore. 
Scaldate la griglia e nel frattempo spennellate leggermente d’olio le fette di zucca. Ponetele sulla griglia calda abbassando un po’ la temperatura e grigliatele da entrambi i lati per qualche minuto. 
Ponete nel mixer le mandorle e i semi di zucca scolati, il cavolfiore, gli spinacini spezzettati, un po’ di sale ed azionate in modo da rendere il tutto cremoso. Aggiungete due cucchiai di olio evo e un po’ d’acqua e succo di limone a piacere (senza esagerare) e continuate a frullare ad intermittenza finché otterrete un pesto morbido. 
Servite la zucca calda o tiepida, accompagnata dal pesto e  da fette di pane tostato. 
Con questa ricetta vi auguro una settimana veramente terrificante! :) Buon Halloween a tutti. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 9 agosto 2017

Insalata di patate e fagiolini al pesto



Ogni tanto anche rispolverare i classici da soddisfazione, voi che ne dite? Io sono abbastanza legata alla cucina tradizionale, nel senso che mi piace. Ovviamente mi interessa molto anche quella innovativa, ma il piacere che mi da gustare un piatto di quelli che preparava la nonna non ha eguali. Ovviamente i  miei sono rivisti in chiave vegana, e li trovo ancora più buoni.  
Per oggi ho preparato un piatto molto semplice, ma delizioso: l’insalata di patate novelle al pesto, con fagiolini e pomodori. Non è che vi devo stare a spiegare come si prepara vero? E’ abbastanza intuitivo. Solo forse potrei spendere due parole sul pesto, che ovviamente essendo vegan non prevede l’uso di parmigiano. Quindi come lo preparo? Io semplicemente ometto il formaggio e per il resto lo preparo al solito modo, con o senza aglio a seconda dell’uso che devo farne. Aggiungo qualche volta un cucchiaino di lievito alimentare, ma non è indispensabile, quindi se non l’avete andrà benissimo lo stesso. Non c’è altro da spiegare. L’insalata di patate si può preparare in tanti modi diversi, credo che ogni famiglia del mondo abbia la propria versione, e secondo me sono tutte buone ovviamente se vegan.  Questa è solo una delle tante, e se volete vedere anche un’altra delle mie insalate di patate, anche questa golosissima, guardate qui. 
D’estate c’è voglia di piatti semplici e veloci, ma non per questo devono essere meno buoni giusto? E con l’insalata di patate non si sbaglia mai! Le patate sono buone anche solo bollite con un filo d’olio, ma non posso mica farci un post no? Appena un poco più d’impegno ci vuole, diciamo che quella di oggi è un' evoluzione dell’insalata base di patate  

Insalata di patate e fagiolini al pesto 

Per 3/4  persone
Ingredienti

patate novelle: 400 g
pesto alla genovese vegan: qb
fagiolini: 300 g
pomodori ciliegini: 8
sale integrale: qb
pepe in grani: qb

Procedimento
Lavate e mondate tutte le verdure. Lessate le patate con la buccia, poi spellatele e fatele intiepidire. Cuocete i fagiolini per pochi minuti in acqua bollente leggermente salata mantenendoli croccanti. Scolate e fate intiepidire. Dividete in due i pomodorini. Tagliate le patate in due (o lasciatele intere se sono molto piccole), ponetele in una terrina e conditele con sale, pepe, e pesto abbondante. Unite i fagiolini e mescolate. Alla fine aggiungete i pomodorini, un filo d’olio se desiderate, qualche fogliolina di basilico e servite. 
Per preparare il pesto, mettete in un mortaio il basilico con il sale e pochissimo aglio (potete anche ometterlo) cominciate a lavorare aggiungendo olio evo poco alla volta e dei pinoli. Pestate con il pestello fino ad ottenere il classico pesto alla genovese. A piacere potete aggiungere un cucchiaino di lievito alimentare. 
Un bacio a tutti e al prossimo post