Lightbox Effect
Visualizzazione post con etichetta cucina mediorientale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cucina mediorientale. Mostra tutti i post

giovedì 13 marzo 2014

Baghrir, pancakes marocchini e un invito


Che io abbia una passione per la cucina mediorientale non è un segreto. Mi piace molto anche la cucina marocchina, e dato che la bella stagione si avvicina, io comincio ad aver  voglia di preparare spesso qualcosa di sfizioso e conviviale da mangiare in compagnia degli amici, magari in giardino. E cosa c’è di più conviviale della cucina marocchina? Tutti intorno ad un tavolo ad assaggiare un po’ qui un po’ li. Salsine, insalate aromatiche, verdure di tutti i tipi, olive, formaggi. Si mangia e si chiacchiera amabilmente.
Oggi voglio lasciarvi la ricetta dei Baghrir, ottimi a  colazione, ma anche per accompagnare un brunch. A me piacciono molto,  sono belli, e di sicuro difficilmente i vostri ospiti li avranno mangiati spesso. Un modo veloce, facile per riunire tutti intorno ad un tavolo. Voi non faticherete troppo e i vostri amici saranno felici ogni tanto fanno comodo ricette così no? Cosa vi serve per preparare i baghrir? Pochissimi ingredienti, poco tempo e una buona padella antiaderente, il segreto è tutto nella cottura. Io ho usato l’antiaderente Lagostina, se non la conoscete, guardate il sito e scoprirete tanti prodotti interessanti per facilitarvi la vita in cucina, www.lagostina.it 

Pentola Antiaderente di Lagostina 

Ora vi lascio alla ricetta, provatela, sono sicura che vi piacerà moltissimo!

Baghrir
Pancakes marocchini

Ingredienti
Per 6 pancakes
semola fine: 130 gr
farina 00: 55 gr
lievito di birra disidratato: 2,5 gr
lievito naturale: 1 cucchiaino
acqua tiepida: 275 ml circa
sale: ½ cucchiaino da caffè
zucchero: 1 cucchiaino da caffè

Procedimento
Miscelare le due farine, aggiungere il lievito secco e mescolare. Aggiungere il sale, lo zucchero, e mettere tutto nel boccale del mixer. Aggiungere l’acqua, e azionare per circa 4 minuti. Non versare tutta l’acqua insieme, tenerne da parte un po’ e aggiungerla solo se necessario. Deve venire una crema fluida, simile all’impasto per le crespelle, far riposare coperto per circa un'ora. Alla fine aggiungere il lievito chimico per dolci e mescolare bene. Scaldare bene una padella antiaderente, quando è bella calda abbassare un pò la temperatura, ungerla con poca margarina o burro e cuocere i baghrir versando l’impasto poco alla volta sulla padella calda. L’impasto si allargherà e formerà sulla superficie tante bolle. Il pancake è pronto quando tutte le bolle saranno scoppiate. Si cuoce solo da un lato. Non sovrapporli, e conservarli coperti sotto un telo. Procedere così con tutto l’impasto.
I baghrir sono ottimi con burro e miele a colazione , ma anche per accompagnare formaggi, olive, e verdure stufate se preferite il salato. Sono molto veloci da preparare e possono benissimo sostituire il pane. E se cercate un'altra ricetta di pane mediorientale, cosa c'è di meglio di questo? 
Con questo ho concluso, vi auguro uno splendido w.e e per chi ne ha voglia, ci vediamo sabato pomeriggio a Treviso. Non prepareremo i baghrir, ma tante altre cose buone! Non perdetevi questa bella occasione per stare insieme e conoscerci. Un bacio a tutti e al prossimo post.

lunedì 2 gennaio 2012

Involtini turchi


Avete brindato? avete espresso un desiderio? avete baciato pensando che si, siete proprio fortunati perchè il cuore vi trema ancora? Avete mangiato, bevuto (troppo?) avete messo in fila un centinaio di buoni propositi, anche se, già ieri, nella vostra giornata sempre troppo piena qualcuno non c'è proprio entrato?
Avete fatto grandi progetti per l'anno che è appena cominciato? siete sicuri che ce la farete perchè è la passione che vi ha spinto a mollare tutto per inseguire un sogno?
Non vi siete mai sentiti così liberi anche se avete mille cose da risolvere, perchè è il vostro sogno a portarvi lontano, così lontano dove proprio non avreste mai pensato di arrivare?
Ora la mia domanda è: come si fa a prolungare questo stato di grazia? a far si che non duri solo lo spazio di una notte, e che ogni giorno ci si possa svegliare col cuore pieno di speranza?
Come si farà a risollevarsi dall'ennesima delusione, da un'altra porta chiusa in faccia, o dalla tristezza per le solite cose non dette ma che avremmo tanto voluto sentire?
Oggi mi sento seria, d'altra parte stiamo mettendo le basi per un nuovo inizio no? meglio non dire cavolate che per quelle abbiamo gli altri 364 giorni dell'anno.
Qundi per riprendere le fila del discorso, parlavamo di inizio giusto? e di qualunque inizio si tratti, ovunque vi troviate, qualunque sia la vostra difficoltà, il vostro dolore, la vostra delusione, anche quando vi sembra di non avere più niente, per ricominciare avrete sempre voi stessi. E non lo dico mica io eh?
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo (Mahatma Gandhi)


Involtini turchi

ingredienti
macinato di seitan: 100 gr
cipolla: una piccola
cannella: un pizzico
menta: qualche fogliolina
riso: 80 gr
cavolo cappuccio: una ventina di foglie grandi
salsa di pomodoro (o pelati): circa 200 gr
sale: qb
pepe: qb
olio extravergine d'oliva: qb
limone: qualche goccia


Procedimento
Sbollentare per cinque minuti le foglie del cavolo in acqua bollente salata (scegliere quelle più grandi e belle). Farle raffreddare e togliere con un coltellino affilato la costola dura alla base della foglia. Tritare la cipolla, spezzettare la menta e mescolarle al riso (crudo) e al macinato, salare e pepare e aggiungere un filo d'olio.
Distendere le foglie del cavolo e sistemare su ognuna un cucchiaio di riso e seitan. Chiudere ad involtino,  sigillando bene in modo che il riso non possa uscire.
Sistemare gli involtini in una pentola dai bordi un pò alti, uno vicino all'altro. Allungare la salsa con un pò d' acqua, aggiungere un pizzico di cannella, un pò d'olio e ricoprire gli involtini. Sistemare un peso sopra (io un piattino) e cuocere con il coperchio a fuoco basso finchè il sugo non si sia ristretto sufficientemente e gli involtini non risultino cotti (ci vorranno 25/30 minuti circa). Aggiungere qualche goccia di limone e servire gli involtini con il loro sugo.

Con questa ricetta vi saluto, ci ritroviamo al prossimo post! Un bacio a tutti e buon inizio....

mercoledì 6 aprile 2011

Baba ghanoush

che non è uno strano dolce napoletano


Oggi un'altra ricetta per concludere (quasi) con i contest ancora in attesa. Se penso alle spezie, penso subito alla cucina mediorientale,che posso dire è la mia preferita. E se penso alla cucina mediorientale penso tra le altre cose anche al cumino. Non ho ricordi particolari che mi legano a questo profumo. E credo anche di non saperlo usare più di tanto e per questo non ne abuso. Cerco di utilizzarlo dove so che sta bene, dove qualcuno più esperto di me mi ha consigliato, non lo uso quasi mai a caso. Non credo che una spezia solo perchè piace stia bene ovunque.
Non ho niente da insegnare in fatto di cucina mediorientale. Non posso vantare periodi della mia vita trascorsi in qualche affascinante paese purtroppo. Ma qualche amico/a dei tempi dell'università è passato dalla mia cucina lasciandomi in eredità più di una ricetta che con il tempo si è conquistata un posto di tutto rispetto a casa mia. Poi le contaminazioni esistono no? E una volta lunghe vacanze ancora si facevano, tanto lunghe da riuscire persino a farsi  amico qualche "indigeno" pronto a regalare preziosi consigli culinari. E devo dire che dalle mie lunghe vacanze tornavo sempre con un bel bagaglio di ricette da provare.
Insomma, non ricordo di preciso come sono nate certe tradizioni a casa mia, ma di sicuro sono legate a quella passione per la cucina che mi accompagna da sempre.
La ricetta di oggi è solo una delle tante che ormai sono ordinaria amministrazione sulla mia tavola, come lo tzatziki nelle sue varie declinazioni, l'hummus o il purè di fave, a testimoniare la mia passione per le salse, dip, creme e tutto ciò che vedreste bene accompagnato al pane, sia esso casereccio, arabo, chapati, pita e chi più ne ha più ne metta. Ciascuna salsa magari avrebbe pure il suo, ma io mica mi formalizzo. Provate, il baba ghanoush, anche su una bella fetta di pane casereccio tostato non ci sta niente male. Poi, se proprio volete fare le cose in piena regola, allora provate a mangiarlo col chapati, col pane arabo, con la pita, insomma, è buonissimo con tutto.
Ora, io non so dove nasce di preciso il baba ganoush, e nemmeno so dirvi tutti i modi in cui viene chiamato nei diversi paesi. E' una preparazione diffusa in tutto il medioriente. Per intenderci noi potremmo chiamarlo anche caviale di melanzane, o dip di melanzane. Tra gli ingredienti possiamo trovare qualche differenza, a seconda della zona di provenienza: erbe aromatiche diverse, presenza o meno di tahin, paprika si paprika no, insomma tante versioni e tutte buonissime. Io oggi posto quella che faccio sempre e neanche a dirlo, il cumino io ce lo metto! E se no che l'avevo fatto a fare tutto il preambolo? Troverete anche versioni in cui non compare, ma a me piace così. D' altra parte un ricordo è un ricordo, perchè cambiarne il sapore?
Se non conoscete questa ricetta provatela, ha solo un problema, quello di non riuscire a smettere di mangiarne. Certo dovrete impegnarvi un  pò e trovare la vostra versione preferita, ma credetemi, lo sforzo sarà ben ricompensato!

Baba ghanoush

Ingredienti

melanzana: 1
aglio: 1 spicchio
limone: 1/2
tahina: 1 cucchiaio (facoltativo)
prezzemolo: qb
cumino: la punta di un cucchiaino (facoltativo)
sale: qb
olio evo: qb

Procedimento

Cuocere la melanzana in forno a 180°C. Quando è raggrinzita ( ci vorrà circa un'ora) toglierla dal forno ed eliminare la buccia. In un colino premerla bene per farle perdere tutta l'acqua. In un mixer frullare la melanzana (rendendola più o meno cremosa, a seconda dei gusti.  Io l'ho mangiata in varie versioni ed è buona comunque)  con uno spicchio d'aglio tritato finemente, la salsa tahin, il sale e il cumino. Mescolare la salsa ottenuta con il succo filtrato del limone, un pò di prezzemolo tritato e volendo un pò d'olio d'oliva. Guarnire con qualche oliva nera, aggiungere un filo d'olio d'oliva e servire a temperatura ambiente.
Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia "Magie con le spezie"


Si lo so, avrei dovuto postare l'ultimo atto del dolce di compleanno ma questo contest stava per scadere e l'influenza dei giorni scorsi non l'avevo proprio calcolata. Così l'atto finale è rimandato a data da destinarsi, spero venerdì salvo altri imprevisti. Poi basta, che  non se ne può più di vederlo! Lo so....a chi lo dite! però devo proprio completare l'opera, ne vale la pena. E mica ho lavorato tanto per fermarmi proprio ora. Poi si volta pagina che di compleanni fino all'anno prossimo non ne voglio più sentir parlare.
Allora baci a tutti e al prossimo post.....