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lunedì 16 settembre 2013

Spezzatino di soia piccante


Forse non tutti sanno che, anche se non sono dichiaratamente vegetariana, sono fortemente simpatizzante, e se non fosse che la carne qualche volta sono costretta a prepararla (per fortuna molto raramente!) potrei diventare vegetariana a tutti gli effetti, ma ci sto lavorando, ho dei progetti! Ancor di più da quando ho aderito ai mercoledì vegani. Sapete di che si tratta? beh, magari se l'argomento vi interessa leggete qui.
Comunque, non so come dire, ma da quando sono veganailmercoledì, anche gli altri giorni ormai alcune cose fatico a mangiarle, almeno senza essermi posta una serie di domande. Se prima un dolce mi pareva qualcosa di assolutamente innocuo, ora lo guardo con più sospetto, se le uova mi parevano assolutamente concesse, ora anche no, e potrei continuare con un lungo elenco.
Chiarisco che non sono una fanatica, né un'estremista, ho una particolare simpatia per chi fa scelte etiche sacrificando il proprio piacere personale, ma rispetto anche chi, a determinate cose non vuole rinunciare. Quello su cui rifletterei invece è il modo in cui certi alimenti vengono consumati.
La carne per esempio, ormai lo sanno tutti, costa moltissimo in termini di risorse. E senza dover chiedere a qualcuno che non ne vuole sapere, di rinunciare definitivamente alla bistecca, gli proporrei di ridurne il consumo facendogli capire che anche solo questo piccolo sacrificio innescherebbe una serie di reazioni positive.
Se poi questo piccolo sacrificio lo facessimo in molti, i benefici sarebbero enormi, risparmieremmo molte risorse a livello ambientale, risparmieremmo le vite di tanti animali cui forse potrebbe anche essere concessa la possibilità di condurre un'esistenza migliore, e non ultimo, ne guadagneremmo in salute. Vorrei spendere qualche parola per ricordare che scegliere consapevolmente le uova è importantissimo! Non orientiamoci solo in base al prezzo. In tempi di crisi, assumere un comportamento etico, può fare veramente risparmiare. La decisione non è così difficile da prendere, basta rifletterci un po' e darsi delle motivazioni, alla fine , il risultato finale è sempre fare del bene a noi stessi! E se a qualcuno tutto il resto non interessasse, il proprio bene non è abbastanza forte come motivazione?
Lo so, la consapevolezza non è sempre facile da gestire, ma vivere in modo etico fa sentire meglio in tutti i sensi. Provare per credere...
E per convincervi definitivamente, ecco la ricetta dello spezzatino più etico che c'è:

Spezzatino di soia piccante
Ingredienti per 4 persone

bocconcini di soia disidratata: 250 gr
pomodoro a pezzi (in barattolo): 600 gr
cipolla: 1
aglio: due spicchi
salsa di soia: 1 tazzina circa
olio evo: qb
farina: qb
piselli: 6 manciate
alloro: una foglia
carote: 1 grande
sedano: una costa
brodo vegetale: facoltativo
peperoncino fresco o paprika forte: a piacere

Procedimento
Portare ad ebollizione dell'acqua o del brodo vegetale, versare la soia, far cuocere 5 minuti a fiamma bassa, poi spegnere e lasciare riposare altri 5 minuti. Scolare bene, tamponare con della carta per eliminare l'acqua e tenere da parte.
Tritare la cipolla sottilmente, unire anche il sedano e la carota tagliati a pezzetti piccoli, aggiungere uno spicchio d'aglio l'olio d'oliva e far soffriggere finchè le verdure saranno tenere. Aggiungere la foglia di alloro e il pomodoro a pezzi. Unire ¾ di bicchiere d'acqua in cui avrete sciolto un cucchiaio di pomodoro doppio concentrato. Cuocere a fiamma bassa, aggiustando si sale. Unire del peperoncino fresco o se preferite della paprika forte e finire la cottura. Ilsugo deve risultare non troppo denso.
A parte bollire dei piselli, vanno bene anche surgelati, circa 6 manciate e scolarli.
In un'ampia padella antiaderente versare circa sei cucchiai di olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio. Infarinare leggermente i bocconcini di soia, eliminare l'eccesso di farina, e rosolarli nell'olio finchè saranno ben dorati. Si può fare anche metà per volta (in modo che rosolino meglio).
Sfumare con un po' di salsa di soia e farli saltare un paio di minuti. Aggiungere il sugo di pomodoro e mescolare bene, cuocere ancora cinque minuti, infine unire i piselli, mescolare e servire.

Alcune annotazioni: la soia deve essere di ottima qualità, consiglio di usare i bocconcini irregolari, tipo straccetti, non quelli tondi e tutti uguali. Hanno una consistenza completamente diversa e la bontà del piatto dipende in buona parte dal tipo di soia utilizzata. Io la trovo al Natura si.

E con la speranza di aver fatto riflettere qualcuno, un bacio a tutti e al prossimo post :-)

lunedì 26 settembre 2011

Pane pita


Pita



Qualche volta scegliere i post è facilissimo. Prendiamo oggi per esempio, avete presente quelle giornate: "voglia di far bene saltami addosso?" ecco, oggi è proprio una di quelle. E meno male che mi sono venute in aiuto delle foto che avevo in archivio. Ma la voglia di fare è talmente poca che anche il procedimento da riportare doveva essere semplice, e la lista degli ingredienti la più breve possibile.
Ed ecco che come un'apparizione la pila di pita si impone su tutte. Questo pane buonissimo, l'ho fatto poco tempo fa, forse un paio di settimane, presa da una voglia irrefrenabile di pita e birra, complice una temperatura ancora estiva e la voglia di cenare in giardino. Una mattina mi sono svegliata con quest'idea e mi sono messa all'opera. In men che non si dica le pita erano pronte. Belle e facili, vederle gonfiare dentro al forno è un'esperienza che consiglio! Mangiarle poi ripiene di kefta, tzatziki, pomodori e patatine fritte è un'altra esperienza che consiglio.
Per il procedimento mi sono affidata a due signore che di panificazione se ne intendono, la ricetta infatti è delle sorelle Simili e la riporto tale e quale. Il pane è buonissimo, si mantiene morbido per tutto il giorno, la sera prima di riempirlo si può scaldarlo pochi minuti per farlo diventare un perfetto contenitore per quello che preferite. Io ho optato per il greco, ma mi verrebbero in mente mille altre possibilità, (dall'hummus, ai falafel, alle verdure più varie) e se lo farete sono sicura che ispirerà anche voi! Che vi sembrerebbe spalmato abbondantemente di labne, o di salsa tarator e qualche verdura grigliata? o con delle cotolette di melanzane, o con del baba ghanoush? vabbè, la smetto che sennò questo post da breve che doveva essere diventa eterno e vi lascio la ricetta.


Pita
Ingredienti
per 8 pita
farina 0: 500 gr
acqua: 300 ml
lievito disidratato: 3 g 
sale: due cucchiaini


Procedimento
In una ciotola, mettere 1/3 della farina, fare una cavità al centro e aggiungere il lievito sciolto in metà acqua appena tiepida. Lasciare che si formi la schiuma, poi impastare il resto della farina e battere il composto. Aggiungere il sale, poi un altro terzo di farina alternandolo all'acqua, sempre battendo l'impasto (per fare quest'operazione sollevare l'impasto con le mani e batterlo nella ciotola). Terminare con l'ultimo terzo di farina e l'acqua rimanente e lavorare ora l'impasto sulla spianatoia energicamente per 10/15 minuti finchè diventa liscio. Se necessario aggiungere un pò di farina, ma sempre il meno possibile. (In quanto all'acqua, regolarsi aggiungendo l'ultima parte poca alla volta finchè l'impasto avrà la giusta consistenza per essere lavorato sulla spianatoia, deve comunque essere morbido e non appicicoso).
Dividere l'impasto in otto parti (cercare di farle tutte uguali!), formare delle palline chiudendole bene sotto. Coprire le pita e lasciarle lievitare per circa 60/90 minuti. Trascorso il tempo, stendere ogni palina col mattarello fino d ottenere dei dischi di circa 14 cm di diametro. Tenerli coperti con uno straccio appena umido e far lievitare mezz'ora. 
Cuocere le pita per dieci minuti in forno preriscaldato a 250°C sistemandole sulla placca del forno calda, o su pietra refrattaria (io le ho cotte tre alla volta). Non devono colorare, devono restare abbastanza bianche, così si mantengono morbide. Appena sfornate chiuderle in un sacchetto di carta (quelli per il pane) chiuso a sua volta in uno di plastica fino a che non saranno fredde. Conservare al riparo dall'aria fino al momento dell'utilizzo, volendo riscaldarle per un paio di minuti.

Alcune annotazioni: le pita in forno si gonfieranno, poi una volta raffreddate si abbasseranno e, se sono riuscite perfettamente, quando le taglierete presenteranno la classica tasca pronta ad essere farcita. Per farle gonfiare bene è necessario che la superficie sia liscia, senza asperità.

Con questa ricetta vi auguro uno splendido inizio settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post.