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lunedì 20 giugno 2011

Purè di fave

Il sapore delle mie estati

Ci sono piatti che pur non appartenendo alla nostra tradizione familiare, regionale o del nostro paese, ad un certo punto entrano a far parte delle nostre consuetudini alimentari.
A me è successo tante volte: per esempio col cous cous di pesce, con l'hummus, col baba ganoush solo per citare alcuni di quelli che vanno per la maggiore non appena il primo caldo si fa sentire. Ma un altro piatto, che senza dubbio merita un posto d'onore sulla mia personalissima tavola, è il purè di fave.
Me ne sono innamorata perdutamente tanti anni fa quando me lo servirono per la prima volta in un ristorantino con vista sul mare di un'isola greca da sogno. Ora, se sia stato il panorama a farmelo sembrare tanto buono, la compagnia, o le bouganville che incorniciavano una scena tanto romantica non so. Fatto sta che da allora l'ho mangiato ancora tante e tante volte. Qualche volta il mare gli faceva da sfondo e qualche volta no. La buganville ogni tanto lasciava il posto alla vite americana o ad un cielo stellato...La compagnia invece fu la stessa per tanto, tanto tempo e il sapore di quel piatto continuava a piacermi.  
Ciò che però fugò ogni dubbio fu la volta che, tra le mura domestiche, decisi di metterlo alla prova. E lì, dove il mare era solo un lontano ricordo, la compagnia...beh.....non c'era più e le bouganville non avevano proprio mai pensato di dimorare, scoprii che era buonissimo lo stesso. 
Se aveva superato la prova delle nebbie padane, allora il merito era davvero tutto del piatto....
Che poi a dirla tutta, non serviva mica andare fino in Grecia per scoprirlo, bastava spostarsi un pò più a sud, oltre la nebbia, per scoprire per esempio che anche la Puglia celebra le fave in questo piatto che mi piace tanto.  Unica differenza l'accompagnamento. Se in Grecia l'ho sempre mangiato nature, o al massimo servito con cipolle rosse affettate sottili, in Puglia può capitare di trovarlo abbinato a cicoria e un pò di limone. 
Chissà poi se da qualche parte si serve in qualche altro modo....se avete notizie sono tutta orecchi.....pronta a sperimentare altre varianti.
La ricetta è semplicissima, ci vuole più a scriverla che a provare a farla e mangiarla.


Purè di fave
Ingredienti
per 2/3 persone


fave secche spezzate: 200 gr
patata: 1 piccola
cipolla bianca: 1 piccola
sale: qb
cipolla rossa: qb (o cicoria) di accompagnamento
olio evo: qb


Procedimento
La sera prima, mettere in ammollo le fave. Sciacquarle, metterle in una pentola un pò alta, unire la patata e la cipolla ridotte a pezzetti, aggiungere acqua rimanendo di un dito sotto il livello delle verdure, salare e far cuocere a fuoco lento mescolando ogni tanto finchè le fave non siano tenere e l'acqua assorbita (se necessario aggiungerne un pò). Mescolare energicamente per ridurre le fave in purè eventualmente regolare di sale, oppure se si preferisce un purè più liscio, passarle con un frullatore ad immersione.
Servire tiepido o freddo, accompagnato da cipolla rossa affettata sottile e un filo d'olio extravergine. Se si preferisce, sostituire la cipolla cruda con cicoria bollita e ripassata con aglio. A piacere aggiungere qualche goccia di limone.Va bene come contorno, ma anche come antipasto o  secondo piatto, insomma, va bene sempre e comunque :-) 

Con questa ricetta semplicissima ma con tutto il sapore dell'estate (almeno per me) vi auguro un buon inizio settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 30 maggio 2011

Limoni confit

e fine del silenzio forzato

Grazie al preziosissimo aiuo di un'amica bravissima pare che i problemi con blogger siano risolti. Grazie a tutte per i vostri consigli preziosi e un grazie speciale a lei per essermi venuta in aiuto, a quest'ora io starei ancora brancolando nel buio: "ma come farei senza di te?" :-)
Ma passiamo al post di oggi, premetto che è superveloce, il lavoro arretrato da fare è molto e quindi una ricetta facile facile e veloce.
Si si, so di avervelo già detto, ma probabilmente non mi capacito del fatto che l'ortogiardino mi sommerga di prodotti così, senza preavviso (vabbè, di fa per dire all'improvviso).
Fatto sta che ultimamente mi arrivano grandi quantità di roba e decidere cosa farne su due piedi non è così semplice. Certo, un pò d'organizzazione aiutarebbe, ma io non sono di quelle che si programmano le giornate, l'umore mi condiziona parecchio.
Ma se avete un orto lo saprete meglio di me che se non si ha voglia di fare, bisogna proprio farsela venire. E quando mi son ritrovata sotto il naso tanti bei limoni, piccolini e giallissimi, non ho potuto fare altro che mettermi all'opera. La ricetta ce l'avevo in testa dall'anno scorso. Solo che l'anno scorso non  avevo l'ingrediente. Quest'anno invece le piante di limone si sono date un gran da fare e io non ho visto l'ora di metterli sotto sale per farne dei limoni confit.
Ne ho ancora talmente tanti di limoni che mi sa che di ricette ne devo trovare ancora parecchie per poterli usarli tutti.
Ma partiamo con la prima, semplice semplice.
I limoni confit si sono già visti in giro per la blogsfera, ho fatto una ricerca e li ho trovati dalla bravissima Sigrid e anche da Lo Spilucchino. Con questi limoni ci si può aromatizzare la verdura per esempio. o altro secondo la vostra fantasia. Una mia amica marocchina appunto mi ha detto che loro li mangiano anche così, solo col pane....In effetti però lei mi ha dato una versione della ricetta diversa da questa che sperimenterò non appena altri limoni saranno maturi al punto giusto (e soprattutto dopo che avrò fatto fuori le scorte) . Prevede una salamoia al posto del solo sale e probabilmente il prodotto finale è meno salato e si può mangiare anche nature.....Vi farò sapere. Intanto vi lascio questo semplicissimo procedimento.


Ingredienti
limoni
sale grosso: qb


Procedimento
Lavare benissimo i limoni che devono essere assolutamente biologici (meglio se piccoli) spazzolandoli sotto l'acqua.
Asciugarli bene. Tagliarli longitudinalmente a metà senza separare le due parti (fermarsi col taglio a circa un cm). Ruotare il limone di 90° e procedere allo stesso modo con un secondo taglio longitudinale. Ora avrete quattro spicchi uniti ad un'estremità. Procedere così con tutti i limoni. Allargando leggermente gli spicchi, riempire i limoni di sale grosso. Sistemarli uno ad uno all'interno di un vaso precedentemente sterilizzato premendoli bene. Quando avrete riempito il vaso, versate un pò di sale grosso negli spazi rimasti. Chiudere bene e conservare in un luogo asciutto e arieggiato al riparo dalla luce. Lasciarli per venti giorni e poi farli macerare in frigorifero per 3 settimane prima dell'uso. Io li ho lasciati un mese e mezzo e poi li ho usati subito conservandoli però in frigorifero, ma li ho preparati parecchio tempo fa, quando le temperature non erano ancora così elevate.


Alcune annotazioni: un limone confit è sufficiente per aromatizzare un piatto per 6 persone. Al momento di invasarli, a  piacere si possono aggiungere una foglia di alloro e qualche grano di pepe Io ho preferito lasciarli nature. 


E con questa ricetta (finalmente !) vi auguro un buon inizio settimana. Ora posso finalmente passare a trovarvi, quindi: a prestissimo :-)
Baci a tutti e al prossimo post.

martedì 13 luglio 2010

Involtini di Foglie di Vite

Se Maometto non va alla montagna...




Chi, stretto nella morsa di questa calura, non sogna almeno una volta al giorno spiagge bianchissime, esili palme, mari cristallini e bevande ghiacciate dal sapore esotico?
L'immagine è senza dubbio allettante.....chi non si lascerebbe sedurre dalle promesse di un mare tropicale!
Ma quando cerco la dolcezza di un sogno, non è a questo che penso...
Ho piuttosto impressa nella mente l'immagine di un mare blu cobalto, di piccole case bianchissime dalle finestre azzurre, di bouganville che incorniciano angoli freschi e appartati e cupole turchesi che colorano pendii aridi, bruciati dal sole, battuti da un vento caldo che porta con sè il profumo della salvia selvatica.....
Scorci di un mare da sogno che si aprono a strapiombo dai sentieri polverosi, segnati dagli alberi di fico, dalle viti e da cespugli spinosi...
Porticcioli che di sera si illuminano come tanti presepi, pescatori intenti a riparare le reti, profumi di souvlaki e pitta caldi, di tzatziki e ouzo....
Ritmi lenti e gatti sonnacchiosi....
Niente mi emoziona di più dei colori di un'isola greca, dove l'acqua, blu da mozzare il fiato, cede il passo all'azzurro di un cielo limpidissimo e tra le sfumature infinite di quel mare che riluce, illuminato dai raggi del sole, lo sguardo si perde in un infinito che apre il cuore...
E lì, per un attimo, ci si sente veramente liberi.....

Ma ahimè, anche quest'anno niente vacanze e soprattutto..... niente Grecia.
Solo a scrivere queste poche righe ho faticato a tenere a freno le emozioni...
Perchè la Grecia per me è così, emozione allo stato puro.
Comunque, dato che non ci potrò andare, cerco di arrangiarmi come posso.
E siccome a leggere di tutte queste partenze sono stata presa da un attacco di nostalgia e da un irrefrenabile desiderio di atmosfere vacanziere, mi sono detta: "fai qualcosa......"
Si, ma che faccio?.....
E che si può fare? Se Maometto non va alla montagna, la Montagna va a Maometto e così se non potrò assaporare le meraviglie della cucina greca seduta ad un tavolino, ammirando il riflesso delle luci del porto sul mare, vorrà dire che chiuderò gli occhi e mi farò trasportare da profumi e sapori inconfondibili......
E se devo pensare a qualcosa che sa veramente di Grecia e di vacanze non posso che pensare a loro.....i meravigliosi Dolmadakia.........ovvero gli involtini di foglie di vite.

Al di là della mia passione per la Grecia, questi involtini sono davvero molto buoni.
Un antipasto dal sapore diverso per la presenza dell'aneto e della menta.
Ottimo come finger food, anche per un buffet....In più, sono molto carini...
Si mangiano freddi, quindi hanno il vantaggio che si possono preparare in anticipo.
Se non li avete mai provati ve li consiglio......hanno un sapore molto delicato e sono leggerissimi...

Involtini di Foglie di Vite

Ingredienti
per circa 18 involtini

riso tipo Carnaroli: 160 gr
foglie di vite: una trentina grandi
cipolla bianca: 1
prezzemolo: una manciata
aneto: una manciata
menta: una manciata
limone: il succo di mezzo
olio evo: qb
sale e pepe: qb

Procedimento

Innanzitutto lavare le foglie di vite, tagliare il picciolo alla base e farle bollire per circa 4 minuti in acqua bollente salata, immergendone poche alla volta.
Mano a mano che sono pronte stenderle su un telo e lasciarle asciugare.
Tritare la cipolla finemente, farla appassire a fuoco dolce in un pò d'olio.
Aggiungere il riso, il prezzemolo, l'aneto e la menta lavati e tritati, sale e pepe e mescolare bene.
Aggiungere acqua bollente fino a coprire il riso, e far cuocere per dieci minuti.
Trascorso il tempo far raffreddare completamente (l'acqua verrà assorbita)
Una volta freddo, prendere piccole quantità di riso (circa un cucchiaio da te) e disporlo alla base delle foglie, dove c'è il picciolo. Richiudere le foglie prima ripiegando i lembi destro e sinistro verso l'interno, dove c'è il riso e poi arrotolandole fino a formare un involtino cercando di sigillarle bene per non far uscire il ripieno.
L'operazione sarà più agevole se sceglierete delle foglie grandi!
Procedere così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Con le foglie di vite avanzate, foderate una teglia e adagiatevi gli involtini, uno vicino all'altro, anche sovrapposti.
Versare acqua acidulata con il succo di mezzo limone fino a ricoprire gli involtini e mettere sul fuoco a fiamma bassa per un'ora abbondante.
Trascorso il tempo togliere dal fuoco e lasciare raffreddare completamente.
Una volta freddi disporre su un piatto da portata gli involtini insieme a fettine di limone.

Alcune annotazioni importanti
La ricetta è semplice, ma poichè i passaggi sono diversi può risultare un pò lunga.
Meglio cuocere le foglie di vite il giorno prima in modo da rendere più veloce la preparazione.
Una volta cotte le foglie, disporle a strati ben distese su un piatto, chiudere con la pellicola e conservere in frigorifero fino al momento di utilizzarle.
L'aneto forse non è di facilissima reperibilità per tutti, ma conferisce al piatto il sapore particolare, quindi se non lo trovate fresco, meglio non preparare questi involtini che perderebbero il loro gusto caratteristico.
Proprio proprio a volerli fare a tutti i costi, apprezzandone comunque la particolarità, si può sostituire l'aneto con il finocchietto selvatico....
Le foglie di vite si possono usare fresche, secondo me è la cosa migliore, se avete la possibilità di procurarvene che non siano state trattate con antiparassitari.
In alternativa potete acquistare quelle in salamoia che vendono in alcuni supermercati molto forniti o nei negozi di prodotti greci.

Io con queste quantità ho preparato circa 18 involtini....dico circa perchè ho dimenticato di contarli....quindi potrebbero essere 18 o 20.....
Serviti con un'insalata greca, dello tzatziki e del pane pitta, saranno una deliziosa cena greca!