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martedì 28 agosto 2018

Biscotto gelato vegan alla stracciatella (gluten free)


Prima che agosto ci saluti, voglio lasciarvi la ricetta di un gelato vegan gluten free, almeno un gelato vegan in tutta l’estate ci vuole giusto? Lo so che per la maggior parte del mondo il gelato è irresistibile e ogni stagione è quella giusta per mangiarlo, so che siete in tantissimi a pensarlo. Ma dato che invece io non ne vado pazza,  quest’anno è il primo post che gli dedico (e probabilmente anche l’ultimo, ma chissà)
Ebbene si, fatevene una ragione, il gelato non è una delle mie passioni, vi sembra impossibile? Vi assicuro che è così. Eppure ogni tanto mi viene un’incontrollabile voglia di mangiarne, così ne approfitto per sperimentare.
Era da un po’ che volevo provare una specie di stracciatella e racchiuderla tra due biscotti friabili e gluten free, e niente, eccola qua la mia stracciatella vegan, materializzata in men che non si dica.
Ne è venuto fuori un gelato vellutato, morbido e cremoso. Il sapore è delizioso, e il biscotto aggiunge quella parte croccante che mi rende sopportabile mangiare un gelato J Va bene, esagero, forse sopportabile non è il termine giusto, diciamo che lo rende più intrigante ecco!
E’ facile da fare, e potete sbizzarrirvi con tutte le varianti che vi vengono in mente. E se non avete voglia di preparare i biscotti potete optare per le Digestive Vegan, il minimo sforzo per un ottimo e sano risultato. Un po’ calorico però eh! inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Però mangiatelo senza troppi sensi di colpa, perché per quel che mi riguarda, il prossimo peccato di gola refrigerato sarà tra un anno :) Se invece state cercando qualcosa di fresco ma decisamente light, provate questo favoloso sorbetto all'ananas, io l'adoro! ;)  

Biscotto gelato gluten free
Preparazione: 90 minuti (più il riposo)
Cottura: 15/20 minuti
Ingredienti
Per i biscotti
(8 biscotti/4 gelati)
Farina di riso (meglio integrale): 100 g
Farina di nocciole: 70 g
Olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
Burro di cacao: 20 g
Zucchero di canna integrale: 50 g
Lievito naturale vegan: 1 cucchiaino raso
Cacao in polvere: 1 cucchiaino
Sale: un pizzico
Per il gelato
Anacardi: 100 g
Bevanda vegetale: 300 g (di soia, o mandorla al naturale senza zucchero)
Estratto di vaniglia: 4 cucchaini
Malto di riso: 4/5 cucchiai
Olio di cocco: 1 cucchiaino
Cioccolato fondente: 35 g
Sale: un pizzico


Procedimento
Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e portatelo a temperatura ambiente. Impastate tutti gli ingredienti come per una frolla. L’impasto risulterà molto friabile. Posizionare un coppapasta del diametro ci circa 7,5 cm su della carta forno adagiata a sua volta su una placca del forno. Versate dentro il coppapasta circa due cucchiai di impasto, pressatelo bene con la punta delle dita, appiattitelo allo spessore di 4 mm circa e rendetelo uniforme. Togliete il coppapasta e procedete così con tutto l’impasto. Poi ponete i biscotti in frigo per qualche ora (io li ho lasciati una notte). Cuoceteli in forno a 175° per circa 22 minuti. Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente senza toccarli (sono molto friabili)
Per il gelato: mettete in ammollo gli anacardi per 4 ore. Poi scolateli ed asciugateli. Intiepidite la bevanda di soia e scioglietevi il malto, unite anche la vaniglia, il pizzico di sale e l’olio di cocco. Ponete in un mixer gli anacardi e frullateli ad intermittenza fino a ridurli in una crema perfettamente liscia aiutandovi con qualche cucchiaio di bevanda vegetale. Quando il composto sarà perfettamente liscio, unitelo al resto del liquido, mescolate bene e ponete in freezer per qualche ora mescolando ogni tanto per mantenerlo cremoso (se il gelato dovesse indurire, ponetelo in un mixer e lavoratelo ad intermittenza rendendolo nuovamente cremoso)
Aggiungete al gelato il cioccolato tritato, distribuitelo abbondantemente sul biscotto, chiudete con il secondo e servite immediatamente.
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida fine d'agosto. Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 21 giugno 2018

Crostata di ciliegie



Secondo me i dolci vegan più buoni sono le crostate o comunque i dolci a base di pasta frolla. La pasta frolla vegana è deliziosa, anche più buona di quella classica perché ha un sapore più leggero, almeno per i miei gusti. Per questo quando mi viene voglia di dolce, spesso preparo la crostata.
Pensate che siano noiose e scontate? Intanto fare una buona crostata non è così scontato, se la pasta frolla non ha gli ingredienti giusti o non è lavorata nel modo corretto non è buona per niente, e credete che nelle giornate no è capitato anche a. me di fare la pasta frolla sgnucca come si suol dire J
E poi, per rendere originale una crostata si può lavorare sul ripieno, sulla farcitura. Si può inventare di tutto, però alla fine, io penso: cosa c’è di più buono di una crostata con la confettura fatta in casa come per esempio questa o questa o con la frutta fresca? Per me niente, e sono decisamente questi i dolci che preferisco.  
In quello di oggi sono protagoniste le ciliegie, e non potrebbe essere che così, chi resiste ad una crostata con ciliegie fresche? siamo nel pieno della stagione, è questo il momento di farne delle scorpacciate. Il segreto per una crostata deliziosa, sta nel far sentire il più possibile il sapore della frutta e nel fare una pasta frolla vegana friabile, meglio se integrale o semintegrale, non troppo dolce e aromatizzata con limone bio e vaniglia.

In realtà ero partita con l’idea di fare un dolce più elaborato, con crema e frutta, ma poi mi sono chiesta se era quello che avrei voluto mangiare e dato che la risposta è stata no, ho optato per qualcosa che piacesse anche a me. E’ vero che le ricette che posto sono per voi, ma il dolce lo devo mangiare io dopo che l’ho preparato, e io non sono un’amante delle creme. Quindi devo aspettare di avere degli invitati per sperimentare qualcosa sul genere. Per ora accontentatevi di questa crostata vegana alle ciliegie, vi assicuro che è una vera delizia, e se vi è rimasta la voglia di qualcosa di cremoso, abbinateci una pallina di gelato alla vaniglia, a questo punto alla vostra crostata vegana non mancherà proprio niente e farà contenti tutti.



Crostata di ciliegie

Ingredienti
Per uno stampo rettangolare ( 10 persone circa)

Ciliegie: 800 g
Farina 1: 350 g
Olio semi di girasole estratto a freddo: 100 g
Burro ci cacao: 30 g
Zucchero di canna chiaro a velo: 90 g (+ 4 cucchiai)
Vaniglia: ½ bacca
Limone bio: 1
Lievito: 1 cucchiaino
Sale: un pizzico
Gelato alla vaniglia di soia: a piacere

Procedimento

1)    Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria.
2)    Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno un’ora.
3)    Lavate le ciliegie e privatele del nocciolo. Mettetele in una padella antiaderente con 4 cucchiai di zucchero e la parte interna della bacca di vaniglia e cuocetele a fiamma dolce finchè saranno morbide. Scolatele dallo sciroppo e tenetele da parte.
4)    Dividete il panetto in due parti, una leggermente più piccola. Tirate la pasta frolla in una sfoglia di 3 mm di spessore e rivestite con la sfoglia uno stampo per crostate. Bucherellate il fondo. Distribuite le ciliegie fredde e ben scolate dallo sciroppo sulla sfoglia, pressatele leggermente. Formate con il resto dell’impasto le classiche strisce e formate la griglia pressando bene le estremità per farle aderire.
5)    Infornate a 180° per 45 minuti circa o finchè la pasta sarà dorata. Sfornate e fate raffreddare.
6)    Servite a piacere con una pallina di gelato alla vaniglia


Con questa ricetta vi auguro uno splendido weekend. Mi assenterò per qualche giorno motivo: piccola ma tanto desiderata vacanza. Tornerò presto, spero con un pò più di energia. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 12 febbraio 2018

Tartellette con composta di fragole, lamponi freschi e cioccolato



Ultimamente non ho voglia di pensare a ricette troppo complicate. Non so se capita anche a voi, ma avete presente quei periodi in cui tutto sembra troppo difficile? Persino fare una ricetta appena elaborata. Ho voglia di mangiare un sacco di cose, ma nessuna di prepararmele, il che è un problema. Quindi niente, vado avanti a riso integrale con verdure, pasta, legumi e poco altro.
I dolci non li nomino nemmeno perché per fortuna non mi piacciono molto, quindi non sento la mancanza di quelle cose elaboratissime che richiedono un giorno di lavoro quando va bene. Sto raccogliendo tutte le forze per farmi le brioche integrali, ieri ho provato, ma dopo aver tirato fuori dalla dispensa gli ingredienti ero già a pezzi, così ho desistito e rimandato a data da destinarsi. 
Ora devo cercare di arrivare in forze a domenica perché mi aspettano le frittelle vegan (se volete la ricetta è qui ) e quelle le preparo di sicuro perché le adoro. Detto ciò, dove voglio arrivare con questo post? Ovviamente alla ricetta di oggi, tartellette vegan con confettura di fragole e lamponi:  semplice semplice, che richiede solo lo sforzo di preparare la pasta frolla (se vi sembra già molto complicato, preparatela il giorno prima così poi avrete il tempo per riprendervi e concludere il lavoro ) 
Fatta la pasta frolla il resto del percorso è tutto in discesa. Sono carine, e potrebbero andare bene anche per qualche ricorrenza, per esempio San Valentino, che ne dite? Minimo sforzo, massima resa, perfette per un te, un caffè, o un dopo cena romantico ma non sfarzoso, ma tanto a chi piacciono le cose sfarzose? A noi no vero?   Buono ma semplice è il mio motto al momento  Quindi gustatevi queste semplicissime e buonissime tartellette vegan con fragole, lamponi e cioccolato.

Tartellette con confettura di fragole, lamponi freschi e cioccolato

Ingredienti
Per circa 18/20 tartellette

Per la pasta frolla

farina 1: 200 g
lievito naturale: 2 cucchiaini
olio semi di girasole estratto a freddo: 60
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna chiaro: 50 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
limone bio: la buccia grattugiata di 1/2
acqua fredda: qb
sale integrale: 1 pizzico

Per completare la ricetta

confettura di fragole (homemade o di ottima qualità):
qb
lamponi: un cestino
qb cioccolato fondente al 70%: per decorare

Procedimento
Setacciate la farina con il lievito ed il sale, aggiungete lo zucchero polverizzato al mixer e la scorza di limone grattugiata. Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e fatelo raffreddare. Fate una fontana con la farina ed aggiungete al centro il burro di cacao, l’olio la vaniglia ed impastate velocemente senza lavorare troppo l’impasto aggiungendo l'acqua fredda necessaria d ottenere un panetto morbido ma sodo. Chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare almeno un’ora (o a preparatelo il giorno prima)
Se non avete il burro di cacao potete sostituirlo con olio oppure sostituite olio e burro di cacao con della margarina di buona qualità (senza grassi idrogenati, o meglio homemade)
Stendete la pasta sottile e foderate degli stampini da mini tartellette, tagliate gli eccessi del bordo con un coltellino affilato, bucherellate il fondo. Aggiungete la confettura di fragole e un cucchiaino di lamponi a pezzetti (io li ho prima surgelati e poi tritati grossolani con il coltello) 
Infornate a 180° per circa 15 minuti. Nel frattempo fate sciogliere un po’ di cioccolato tritato a bagnomaria, mettetelo in un cornetto di carta e decorate le tartellette fredde disegnando delle righe con il cioccolato. Fate rapprendere, aggiungete qualche pezzetto di lampone fresco e servite 

Ci ritroviamo qui al prossimo post. Un bacio a tutti e buona settimana

sabato 6 gennaio 2018

Biscotti di Pan di zenzero



Alla fine tutto passa di dice giusto? Io non sono d’accordo, non tutto passa, però il Natale si, e questa è una certezza, una di quelle che ti da speranza e ti aiuta ad andare avanti tra lucine, canzoncine, storie di miracoli e Spelacchi addobbati. Quindi eccoci qui, il “the last day” è arrivato. E con oggi  l’amata befana porterà con sé tutto questo luccichio, questo amore che per pochi giorni pervade tutto e tutti, questo essere buoni perché è Natale. Grazie Befana, per questa bella ripulita, possiamo tornare ad essere quelli di prima. Senza lucine e addobbi forse sembreremo meno belli, ma per non pensarci troppo possiamo cominciare ad organizzarci per Pasqua intanto.
Io per ringraziare la Befana le ho fatto questi biscotti di Pan di zenzero vegan, li ho lasciati nel camino, stamattina però erano ancora la, boh, si vede che anche la Befana non ha più voglia di Pan di zenzero, ne avrà visti e mangiati chissà quanti quest’anno, come darle torto! O magari passa più tardi, magari anche lei come me, spesso sbaglia i tempi.  
Dato che i biscotti vegan di Pan di zenzero erano ancora li, li ho immortalati e ora ne approfitto per  lasciarvi la ricetta. A dispetto delle credenze, questi biscotti speziati sono buonissimi tutto l’anno, l’avreste mai detto? E la cosa bella è che se non siamo a Natale possiamo anche osare non decorarli, così, giusto per semplificare il lavoro; senza fronzoli sono deliziosi comunque! so che per qualcuno sarà difficile crederlo, ma ve lo assicuro, potrei mai dire una bugia in questo periodo dell’anno? :)  
La ricetta la trovate anche sul sito di Amatigotà, dove trovate anche una raccolta di 12 mie ricette che ho pensato nel 2017 per Amatigotà. Un ricettario sicuramente da portare nell'anno nuovo :) Potete scaricarlo qui : Le Ricette di Amatigotà 


Biscotti di Pan di zenzero

Preparazione: 15 minuti più il riposo
Cottura: 15 minuti circa

Per i biscotti

Farina integrale: 200 g
Farina 1: 50 g
Lievito naturale: 2 cucchiaini
Margarina senza grassi idrogenati (meglio homemade): 1 cucchiaio
Olio di semi di girasole estratto a freddo: 40 g
Zucchero di canna: 110 g
Vaniglia (estratto): 1 cucchiaino
Chiodi di garofano: 1 polverizzato
Zenzero in polvere: 1 cucchiaino
Cannella: 2 pizzichi
Noce moscata: la punta di un cucchiaino
Acqua fredda: qb
Sale integrale: 1 pizzico
Confettini di argentati: qb

Per la glassa

Zucchero a velo: 100 g
Succo di limone: qb 

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito e il sale, ponete tutto in una boule, fate un foro al centro e versate l’olio, la vaniglia e il burro vegetale. Lavorate tutti gli ingredienti come per una frolla, lavorando velocemente l’impasto. Poi chiudetelo con pellicola e fatelo riposare in frigorifero qualche ora (anche una notte) Stendete il panetto con il mattarello ad uno spessore di ¾ mm e tagliate con il coppapasta.  Aggiungete i confettini per formare i bottoni premendo leggermente.
Cuocete a 180° finché i bordi saranno leggermente dorati (circa 25 minuti) e fate raffreddare su una gratella. 
Mescolate lo zucchero a  velo con del succo di limone fino ad ottenere una glassa non troppo liquida. Riempite una piccola sac a poche con punta stretta e decorate a piacere i biscotti. Fateli asciugare bene e conservateli in scatole di latta ben chiuse.  

Buona befana a tutti <3 nbsp="" p="">

lunedì 10 luglio 2017

Gelato vegan alla pesca



In questi giorni malgrado il caldo sto provando tante cose e avrei diverse ricette da postare. Malgrado la stanchezza e il mal di schiene ho un sacco di idee :) Piatti semplici, niente di elaborato, diciamo che la fatica più grande è preparare il set e fare le foto.  Però siccome è ancora caldo e di gelati fino ad ora ne ho postato uno solo, e considerando che sono comodissimi anche come dessert veloce e zero sbattimento, voglio darvi una seconda alternativa al semplicissimo sorbetto che ho postato qualche giorno fa, ricordate quello all'ananas
Beh, oggi invece è la volta delle pesche. Io ho un modo tutto mio di fare i gelati, sono molto semplici e molto leggeri perché non amo i dolci troppo ricchi e lo stesso principio vale per il gelato. Più che altro è un modo un po’ più goloso di mangiare la frutta di cui non vado matta, ma questo ve l ho già detto. Quindi se state cercando gelati super ricchi e calorici questo non lo è  Ma è buonissimo e fresco. Magari più avanti ne posterò uno di quelli cremosissimi e voluttuosi, che ogni tanto ci stanno pure, ma per ora resto sul leggero e senza zucchero. 
Anche per questo gelato vegan alla pesca, complicazioni zero come per il sorbetto. Non serve la gelatiera. Dobbiamo solo mettere in freezer gli ingredienti per qualche ora e poi frullare.
Cos'ha di diverso questo gelato rispetto al sorbetto? L’aggiunta di yogurt di soia che lo rende più cremoso e gli conferisce un sapore particolare, tutto qua. Potete scegliere uno yogurt di soia homemade se ce l’avete o acquistarne uno di ottima qualità al naturale o aromatizzato alla vaniglia, meglio se senza zucchero. Il resto ve lo spiego nel procedimento. Io avendo a disposizione delle pesche biologiche le ho mantenute integre, ma se vi da fastidio sentire i pezzetti di buccia o se non sono biologiche, eliminatela, anche se il colore e il sapore ne risentiranno un po’. 


Gelato alla pesca

Ingredienti
per 2 persone

pesche bio a pasta bianca: 5
yogurt di soia al naturale o alla vaniglia (senza zucchero): 125 g
malto di riso: 1 cucchiaio (facoltativo)

Procedimento

Lavate ed asciugate le pesche, tagliatele a pezzi mantenendo la buccia e ponetele in freezer per circa 6 ore. Mettete nel freezer anche lo yogurt. Trascorso il tempo ponete le pesche in un frullatore o nel bimby ed azionate per ridurre in crema. Aggiungete lo yogurt ed eventualmente il malto. Azionate finché il composto sarà cremoso. Servitelo subito o riponete in freezer e mescolate ogni ora circa  per mantenerlo cremoso. Potete anche passarlo al mixer poco prima di servirlo se solidifica troppo. 

Alcune annotazioni: se usate yogurt non dolcificato potete aggiungere un cucchiaio di malto di riso (un pò di più se preferite i sapori dolci). Diversamente potete anche ometterlo. 

lunedì 19 giugno 2017

Tortine soffici all'albicocca


Cominciamo questa settimana con un dolcetto. E’ vero che a me non piacciono molto, ma con tutta la frutta che c’è a disposizione in questo periodo è un peccato non sfornare qualcosa di goloso, magari per la colazione, purchè sia leggero e non troppo complicato da preparare perché in questo periodo di caldo e tanti impegni l’imperativo è:  ricette semplici e veloci, in poche parole niente che mi complichi la vita ma che piuttosto la addolcisca un po’. 
Queste tortine sono quanto di più semplice, si preparano in un quarto d’ora e poi rimane solo il tempo per cuocerle. Se non avete l’arancia che magari adesso non è proprio di stagione omettetela ed aggiungete un po’ più di acqua frizzante. Io ne avevo una bio che mi hanno portato con la cassetta biologica settimanale. Ora però non ne prendo più anche se la buccia mi servirebbe in tante preparazioni,l devo decidermi a farne scorta d’inverno, chissà se mai ci riuscirò! Sono fiduciosa 
Post velocissimo perché ho tante cose da fare, quindi vi lascio alle tortine e torno presto con qualche altra ricetta golosa. Vuoi vedere altri muffins alla frutta? clicca qui  e qui 

Tortine soffici all’albicocca

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti per 12 pezzi

farina 2 (io Gentil Rosso): 200 g
farina di orzo integrale: 50 g
zucchero di canna (io demerara equo e solid.): 90 g
yogurt di soia al naturale: 125 g
lievito naturale: 9 g
olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
buccia di 1 limone
succo e buccia di 1 arancia bio (in alternativa aumentate l’acqua)
acqua frizzante: 1/2 tazzina circa
albicocche: 6
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate velocemente. Cospargete il fondo di 12 stampini da muffins con dello zucchero. Sistemate su ognuno mezza albicocca con la parte tagliata rivolta verso il basso. Coprite l’albicocca con l’impasto senza aggiungerne troppo. Infornate per 25 minuti a 180°. Sfornate, con un coltellino staccate i bordi dei muffins e dopo 5 minuti rivoltateli per estrarli dallo stampo. Fate raffreddare su una gratella. 
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

venerdì 21 aprile 2017

Crostatine vegan alle fragole


Se il verde speranza l’abbiamo postato da poco, oggi è la volta del rosso passione. Di che passioni potremmo parlare? Beh, io una vita senza passioni non saprei nemmeno immaginarla, ognuno con le proprie rendono la vita intensa, qualche volta difficile, ma caricano sempre di entusiasmo, malgrado la stanchezza, malgrado le difficoltà, malgrado tutto, la passione è sempre lì pronta a salvarci in ogni circostanza. Quindi il rosso rappresenta qualunque passione voi abbiate. La mia è per quello che faccio, e quindi la celebro ogni giorno con il mio lavoro. 
Ma dato che parliamo di cibo, oggi potremmo celebrare la passione per i dolci con queste deliziose crostatine vegan alle fragole. Ormai mi sono quasi abituata al fatto che quando faccio assaggiare qualcosa di vegano a chi vegano non è la risposta è sempre la stessa : è buonissimo, non sembra vegano! Come se le ricette vegane dovessero somigliare tutte a qualcosa di strano, non buono, poco consono al gusto comune. Non so a chi attribuire la responsabilità di aver creato queste basse aspettative delle persone nei confronti del cibo vegano che invece è buonissimo, ricco, vario, volendo originale e diverso ma non necessariamente. 
Io stessa però riconosco che mangiare vegano in giro è impresa ardua, almeno qui da noi. Poche proposte, spesso fatte da chi si improvvisa, senza nessuna competenza e cognizione di causa. Come in tutte le cose non ci si improvvisa, se non facendo danni. Quindi se il cibo vegano vi sembra cattivo, forse chi l’ha preparato non era bravo o abbastanza informato, punto. Detto ciò torniamo a queste crostatine che invece sono deliziose, ve le lascio come dessert per il week end. Non so darvi le quantità precise perché le ho preparate con pasta frolla e la crema che avevo avanzato da un’altra preparazione. Comunque direi che con questi quantitativi verranno sicuramente almeno 10 crostatine. E per un'altra deliziosa ricette con le fragole, guardate qui 


Crostatine vegan alle fragole

Preparazione: 30 minuti
Cottura35 minuti

Ingredienti

Per la pasta frolla
farina 1: 350 g
lievito naturale: 12 g
olio semi di girasole estratto a freddo: 110 g
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna chiaro: 90 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
limone bio: la buccia grattugiata di 1
acqua fredda: qb
sale integrale: 1 pizzico

Per la crema pasticcera 
latte di mandorla leggero non zuccherato: 250 g
farina 1: 15 g
amido di mais: 5 g
zucchero di canna chiaro: 30 g (+ 2 cucchiai)
olio di semi di girasole estratto a freddo: 25 g
scorzette di limone: 2
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
anacardi al naturale: 100 g
sale integrale: 1 pizzico

Per la finitiura
fragole fresche: qb
zucchero a velo di canna: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito ed il sale, aggiungete lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e fatelo raffreddare. Fate una fontana con le farine ed aggiungete al centro il burro di cacao, l’olio la vaniglia ed impastate velocemente senza lavorare troppo l’impasto aggiungendo l'acqua fredda necessaria d ottenere un panetto morbido ma sodo. Chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare almeno un’ora (o a preparatelo il giorno prima) 
Mettete a bagno gli anacardi per un’ora poi scolateli ed asciugateli.
Preparate le crema pasticcera scaldando il latte con l’olio, la buccia del limone, la vaniglia, lo zucchero ed il pizzico di sale. In una boule mescolate le farine, quindi versate il latte caldo stemperando con una frusta per non creare grumi, rimettete sul fuoco e mescolate continuamente a fiamma dolce finché la crema non si sarà addensata. Fatela raffreddare completamente con pellicola a contatto. 
Frullate gli anacardi fino a ridurli in una crema morbida aggiungendo due cucchiai di zucchero. 
Quando la crema sarà fredda mescolatene 7/8 cucchiai con la crema di anacardi e ponetela in frigorifero.
Tirate la pasta a circa 2/3 mm di spessore, rivestite degli stampini per tartellette leggermente oliati ed infarinati, bucherellate il fondo e  cuocete a 180° per circa 25/30 minuti finchè i bordi saranno leggermente dorati. Fatele raffreddare completamente, poi farcitele con la crema pasticcera agli anacardi, ponete qualche fettina di fragola al centro, spolverizzate con zucchero a velo di canna e servite. 
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 14 aprile 2017

Pastiera vegan


E anche quest’anno la Pasqua è arrivata, e anche quest’anno io sono in ritardo con la pubblicazione delle ricette. Però il mio menù di Pasqua al completo lo trovate sul sito Cambiamenù. In più vi metto anche a disposizione il PDF scaricabile così non avete scuse, non potrete fare altro che preparare un pranzo di Pasqua vegan per tutta la famiglia, sono certa piacerà a tutti, vegani, vegetariani e onnivori, l’ho già sperimentato in varie occasioni :)
Detto ciò, dato che sono in ritardo e ho ancora parecchie cose da fare vi lascio il link dove potete consultare le ricette.  In via del tutto simbolica posterò la ricetta pasquale per eccellenza: la Pastiera napoletana.
Se poi avete voglia di andare a guardarvi la mia intervista andata in onda il 14 aprile sul fuori tg di rai 3 sul mio menù vegan pensato per Lav, la trovate  qui 

E' tutto, vi lascio alla pastiera e vi auguro una felice e serena Pasqua, naturalmente cruelty-free e piena d’amore.



Pastiera vegan 

Ingredienti

Per la pasta frolla
farina 1: 250 g
farina 00: 100 g
lievito naturale: 12 g
olio semi di girasole estratto a freddo: 110 g
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna chiaro: 90 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
limone: la buccia grattugiata di 1
acqua fredda: qb
sale integrale: 1 pizzico

Per la crema di grano
grano cotto: 300 g
latte di mandorla leggero non zuccherato: 200 g
arancia bio: la buccia di 1
limone bio: la buccia di 1
olio di semi di girasole estratto a freddo: 20 g
zucchero di canna chiaro: 50 g

Per la crema pasticcera agli anacardi
latte di mandorla leggero non zuccherato: 250 g
farina 1: 15 g
amido di mais: 5 g
zucchero di canna chiaro: 30 g (+ 2 cucchiai)
olio di semi di girasole estratto a freddo: 25 g
scorzette di limone: 2
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
anacardi al naturale: 100 g
canditi all’arancia: 50 g
acqua di fiori d’arancio: 4 cucchiai
cannella: 1 pizzico
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento
Il giorno prima preparate la pasta frolla miscelando le due farine con il lievito e il sale. Aggiungete lo zucchero, formate le fontana ed unite il limone grattugiato, l’olio, l’estratto di vaniglia e qualche cucchiaio di acqua fredda. Cominciate ad impastare aggiungendo se necessario ancora un po’ d’acqua. Senza lavorare troppo l’impasto formate un panetto, appiattitelo, chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare in frigorifero fino al giorno dopo. 
Mettete gli anacardi a mollo per 1 ora, poi scolateli asciugateli e frullateli fino a ridurli in crema con 2 cucchiai di zucchero. Tenete da parte. 
Preparate la crema di grano ponendo sul fuoco il latte di mandorla con il grano, l’olio le bucce degli agrumi (senza la parte bianca) e lo zucchero. Cuocete a fiamma dolce per mezz’ora, finché il composto risulterà abbastanza cremoso. Eliminate le bucce degli agrumi, frullate una piccola parte del composto ed unitelo al precedente. Mescolate bene e fate raffreddare completamente. 
Preparate la crema pasticcera ponendo sul fuoco il latte di mandorla con l’olio, lo zucchero l’estratto di vaniglia, il sale e le bucce del limone, portate quasi ad ebollizione, poi versatelo sulle farine setacciate mescolando con una frusta per non formare grumi. Cuocete a fiamma dolcissima sempre mescolando per circa dieci minuti. Eliminate le scorze di limone, versate in una boule, coprite con pellicola a contatto e fate raffreddare completamente. 
Quando è fredda, mescolate 200 g di crema pasticcera con la crema di anacardi. Mescolate il tutto al composto di grano, unite i canditi tritati, l’acqua di fiori d’arancio e la cannella. 
Prendete il panetto dal frigorifero e sopra un foglio di carta forno tirate una sfoglia di 3 mm di spessore. Ungete di olio uno stampo per pastiera ed infarinatelo leggermente. Ponete la sfoglia all’interno, rifilate i bordi e teneteli da parte e bucherellate il fondo con una forchetta. Dalla pasta rimanente ricavate delle strisce larghe 1,5 cm. 
Versate all’interno dello stampo il ripieno, con le strisce formate la classica griglia sigillandole bene all’estremità, infornate a 160° per circa 1 ora e mezza abbondante, fino a quando la crema si sarà rassodata. Lasciate riposare la pastiera almeno due giorni prima di consumarla. 

martedì 14 marzo 2017

Tartufi vegan al cioccolato



Quando c’è bisogno di qualcosa di consolatorio non c’è niente di meglio del cioccolato, almeno per me. Io non amo particolarmente i dolci, ma il cioccolato è un rifugio. Non che ne faccia delle scorpacciate eh, ma ogni tanto ne sento il bisogno e niente, lo mangio e basta :)
Adoro il cioccolato nero, mi fa impazzire quello alla menta, ma poiché non posso certo postare una tavoletta di cioccolato, vi propongo questi tartufini, sono deliziosi per accompagnare un caffè a fine cena, ne basta uno, un attimo di vero piacere, morbidi, con un cuore all’albicocca, e sufficientemente amari (ma potete anche optare per un cioccolato al 70% se vi piace un amaro più deciso. Io ho fatto una cosa intermedia perché erano destinati a persone diverse, quindi per mettere d’accordo tutti sono stata su un amaro medio, ma nulla vieta di esagerare in base ai propri gusti. E anche il cuore alla frutta perché no? Si può provare con fragole essiccate e reidratate, o ciliegie, o con tutto quello che vi piace di più. Io sono stata sul classico gusto sacher che non delude mai .

Tartufini cioccolato e albicocche

Preparazione: 40 minuti (più i tempi di raffreddamento)
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 20 tartufini

cioccolato fondente vegan al 60%: 200 g
tahina: 35 g
latte riso: 12 cucchiai
caffè ristretto: 4 cucchiai
rum: 2 cucchiai (facoltativo)
albicocche secche morbide: 4
cacao amaro in polvere: qb (meglio raw)

Procedimento

1) Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria
2) Scaldate metà  del latte e stemperate la tahina in modo che risulti un composto liscio. Nel restante latte aggiungete il caffè, scaldate il composto, unite il rum ed aggiungetelo caldo al cioccolato sciolto. Mescolate bene. Trasferite tutto in una boule e montate con le fruste elettriche finché il composto non sarà freddo, denso e ben montato. 
3) Con un cucchiaino prelevate una quantità di cioccolato grande come una ciliegia, inserite al centro un pezzetto di albicocca e aiutandovi con l’altro cucchiaino come a fare delle quenelle date una forma sferica al composto. Mettete a raffreddare in freezer per 15 minuti, poi passate i tartufini nel cacao. Teneteli in freezer e lasciateli 5 minuti a temperatura ambiente prima di servirli (vanno comunque serviti freddi)

giovedì 23 febbraio 2017

Galani vegan


Il carnevale impazza e io che faccio? Mica mi vesto in maschera e vado a festeggiare, no no, io mi chiudo in casa a friggere, una situazione decisamente meno caotica. Non ricordo nemmeno l’ultima (e forse unica?) volta che sono stata a Venezia per il carnevale, diciamo che non è la mia festa preferita, come del resto Natale, Capodanno, Pasqua, ecc ecc in pratica non me ne piace nemmeno una!  
Però se c’è da cucinare qualcosa di particolare non mi tiro mai indietro e quindi anche quest’anno ho scelto come unico giorno dell’anno  dedicato alla frittura un giorno vicino alla fine del Carnevale, così sono sicura che non dovrò replicare. Non perché il fritto non sia buono eh! E come potrebbe essere, ma solo perché non è molto salutare, quindi lo evito. 
Però dai, un giorno all'anno si può fare, ma anche due eh, scelta libera, non voglio essere tropo rigida, se mangiamo bene tutti i giorni, un po’ di fritto due volte all'anno ce lo possiamo concedere. 
Quest’anno è la volta dei galani vegan, o frappe che dir si voglia. L’anno scorso invece mi sono dedicata alle frittelle vegan. I galani vegan sono venuti favolosi, le frittelle vegan erano irresistibili, quindi non so cosa consigliarvi, scegliete in base alle vostre preferenze, o preparateli entrambi :) 
L’olezzo del fritto vi accompagnerà per qualche giorno ma poi se ne andrà, giuro ;) E  Niente, che altro dire? Non sono difficili da fare, basta una macchina per tirare la pasta sottile, la mia arriva fino a 9 e io mi sono fermata a 7, per me così sono perfetti, più sottili direi di no! Per il resto un semplicissimo impasto da far riposare un po’. L’olio per la frittura deve essere alla giusta temperatura, se è troppo caldo diventano scuri in un attimo essendo sottili, quindi cercate di mantenerlo in temperatura (circa 175°) e vi verranno perfetti.

Galani vegan 

Preparazione: 40 minuti
Cottura: 20 minuti

farina 2: 350 g
farina 0: 150 g
vino bianco secco: 160 g
margarina (homemade o di ottima qualità): 30 g
estratto di vaniglia: 2 cucchiaini
grappa: 3 cucchiai
buccia di 1 limone bio grattugiata finemente
buccia di ½ arancia bio grattugiata finemente
zucchero a velo di canna: 50 g più per servire
aceto di mele: 1 cucchiaino
olio di arachidi: per friggere (circa 1 l)
acqua: qb

Procedimento
Setacciate le farine con il sale, aggiungete lo zucchero, fate un foro al centro e versate il vino. Cominciate ad impastare aggiungendo anche l’aceto,  la grappa, la vaniglia, le scorze grattugiate e la margarina poca alla volta. Lavorate l’impasto sulla spianatoia finché sarà liscio (circa 15 minuti) aggiungendo se necessario qualche cucchiaio d’acqua.  Avvolgete il panetto nella pellicola trasparente e fatelo riposare un’ora. Trascorso il tempo riprendete il panetto e dividetelo in pezzi. Tirate ognuno in una sfoglia sottile utilizzando la macchina per la pasta. Infarinate un piano di legno ed adagiate le sfoglie. Tagliatele con una rotella dentata in rettangoli e praticare un’incisione longitudinale al centro di ognuno. 
In una casseruola ampia scaldate abbondante olio di arachidi portandolo a circa 175° friggete i galani per pochi minuti due alla volta rigirandoli finchè saranno leggermente dorati. Estraeteli con una forchetta e appoggiateli su carta assorbente da cucina. Serviteli freddi cosparsi di abbondante zucchero a velo.
Un bacio a tutti e al prossimo post