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Visualizzazione post con etichetta dolci vegan. Mostra tutti i post
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giovedì 12 marzo 2015

Cake vegano alla carota e arancia


Questo cake è delizioso. Morbido, leggermente umido e con un sapore meraviglioso. Potrei aver finito il post. Ma devo aggiungere qualcosa per rendere la notizia più interessante giusto?  Per caso vi interessa conoscere la genesi del piatto?  Talvolta le cose più buone nascono senza troppe riflessioni e questo mi piace! Dunque si dà il caso che la domenica è il giorno dedicato al dolce, almeno per ora va così, non so quanto durerà. Spesso e  volentieri però arrivo la mattina del dì di festa senza averci pensato prima. Così domenica, presa un po’ dallo sconforto per non essermi organizzata mi son detta: vuoi che non riesca a fare un dolce con qualcosa che ho in casa? Vabbè, farine strane quelle va bene, ormai ci sono sempre, ma: frutta zero, cioccolata non ne avevo voglia, la crostata l’avevo preparata la settimana prima, e in frigorifero mi restavano solo tre carote. Che altro potevo fare? Ovviamente una torta alle carote :)
Detto fatto, velocissima e davvero buonissima, con una crosticina croccante all'esterno, ed un  interno morbido e leggermente umido, ha avuto grande successo, direi inaspettato visto che è stato proprio un esperimento dell’ultimo minuto. Ve la consiglio! I dolci vegan sono favolosi perché oltre ad essere buonissimi, pieni di sapore e sani, sono super veloci, un aspetto decisamente non trascurabile. Questo cake  sarà uno di quei dolci da fare e rifare, sono molto felice e orgogliosa del risultato e come sempre, spero possa far felice qualcuno di voi! ;)

Cake alla carota e arancia
Ingredienti

farina di farro: 50 gr
farina di orzo: 50 gr
farina di riso: 25 gr
farina integrale: 50 gr
farina di mandorle:  50gr
zucchero di canna mascovado: 100 gr
malto di mais: 30 gr
carote: 150 gr
arancia: 1 (succo +  buccia grattugiata)
olio di semi: 60 gr
semi di lino: 2 cucchiai
acqua: 5 cucchiai
essenza di vaniglia: 1 cucchiaino
sale: un pizzico
lievito naturale: 3/4 bustina 

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine (tranne quella di mandorle) e setacciarle con il lievito. Unire lo zucchero, la farina di mandorle e il sale.
Mescolare i semi di lino con 5 cucchiai d’acqua. A parte unire l’olio e il succo di un’arancia in cui avrete sciolto il malto e l’essenza di vaniglia. Grattugiare le carote con la grattugia a fori larghi. Mescolare le farine con i liquidi velocemente, unire i semi di lino la scorza d'arancia grattugiata, le carote ed amalgamarle all'impasto. Oliare ed infarinare uno stampo da plum-cake ed infornare il dolce a 180° per 45 minuti circa. Fare sempre la prova stecchino, sfornare e far raffreddare su una gratella.
Con questo cake profumato e morbido auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 5 marzo 2015

Crostata vegan al farro


Che ne dite di una crostata? La domenica si avvicina e un dolce da portare in tavola ci vuole, sennò che domenica è? Però facciamo un dolce sano e soprattutto vegan.  Certo ormai le ricette che posto sono tutte vegan, quindi non è una sorpresa più per nessuno…almeno credo. Comunque mi sento molto a mio agio con la cucina vegan, forse perché, fin da piccola, più inconsapevolmente di adesso, mi sono sempre piaciuti i sapori raw, i biscotti integrali senza uova, zucchero, latte. I dolci senza questo e senza quello. Le verdure senza creme, besciamelle e intingoli vari. La carne “anche no grazie”, il pesce “vedremo, magari un altro giorno” e cosìsi tirava avanti in qualche modo...Insomma, è sempre stato il mio modo di nutrirmi. Certo che finchè si vive in famiglia imporre un certo modo di alimentarsi può creare dei problemi a chi si occupa di preparare pranzo e cena, così ci si barcamena come  si può finchè non ci si impossessa di una cucina. Dopodichè non c’è più limite a quello che si può togliere da una ricetta :D  E’ vero che poi subentra un altro annoso problema, quello di cominciare a cucinare per qualcuno che non è vegano, e magari nemmeno vegetariano!!! Praticamente un incubo, ma per fortuna ne sono fuori e posso dedicarmi alla mia cucina preferita. Resta aperta solo la questione scuola: sapete che sto per diplomarmi alla scuola alberghiera no? e quindi anche lì ogni tanto, raramente però tocca assaggiare qualcosa che proprio vegano non è! Ma niente carne e niente pesce! Questo ormai è un imperativo assoluto! Tempo di finire anche la scuola e poi chissà cosa mangerò ;) ne vedremo delle belle.   Ma torniamo alla nostra crostata, che vi posso dire? Buona, mi ricorda le merendine che scovavo nelle erboristerie anni e anni fa, quando ancora i vegani sulla terra erano forse due o tre e di "cibi senza" bisognava andare letteralmente a caccia :D ,  un delizioso sapore raw, non so se è il termine più adatto ma a me viene in mente questo.
Cosa fare perché sia ancora più buona? Marmellata home made naturalmente (io avevo quella di albicocche ) e margarina home made, in alternativa olio di buona qualità. E se la provate fatemi sapere.

Crostata vegan al farro
Ingredienti

farina di farro: 200 gr
farina 2: 100 gr
farina di riso: 50 gr
margarina vegetale: 100 gr (io home made)
zucchero di canna mascobado: 90 gr
lievito naturale: 3 cucchiaini rasi
estratto vaniglia: 1 cucchiaino
buccia di ½ arancia e ½ limone grattugiata
marmellata di albicocche: circa 200 gr non l'ho pesata :(
acqua: qb
sale: qb

Procedimento
Setacciare le farine con il lievito e il sale. Sciogliere lo zucchero in poca acqua in modo da eliminare i grumi, unire anche l’estratto di vaniglia. Grattugiare la buccia dell’arancia e del limone. Con la farina fare la fontana,  amalgamare velocemente la margarina e poi aggiungere lo zucchero sciolto in poca acqua. Unire la buccia degli agrumi e lavorare l’impasto velocemente finchè starà insieme. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto sodo ma che non si sbricioli. Dividerlo in due parti, 2/3 + 1/3 Coprire con pellicola e far riposare in frigo mezz’ora. Trascorso il tempo prendere il panetto più grande e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata ad uno spessore di circa 4 mm. Foderare una tortiera di 22 cm di diametro oliata e leggermente infarinata con la pasta, bucherellare il fondo, stendere la marmellata. Con la pasta rimanente creare le strisce e fare la griglia. Infornare a 180° per circa 35 minuti. Lasciare raffreddare e cospargere con poco zucchero a velo (solo per estetica). E’ più buona il giorno dopo, quindi un’ottima ricetta da preparare in anticipo!
Alcune annotazioni: se non avete la margarina usate olio vegetale spremuto a freddo.
Io uso solo la margarina home made e per questa crostata, ne ho utilizzata 100 gr, ma potete anche aggiungerne un po’. Io arriverei fino a 120 gr, comunque anche con 100 la crostata è buonissima, però è migliore se mangiata il giorno dopo perché si ammorbidisce e si amalgamano i sapori. In quanto allo zucchero, ne ho usati 90 gr, non amo i cibi troppo dolci, ma se vi piace un po’ più dolce arrivate fino a 110/120 gr, dipende molto anche dalla marmellata che si utilizza.
Bene, con questo è tutto, un bacio e buon fine settimana a tutti. 

mercoledì 25 febbraio 2015

Sacher vegana


Mi sono presa la libertà di chiamare Sacher questa torta, ma è ovvio che è una licenza gastronomica. Di Sacher ce n’è una sola, si sa! Tra l’altro quando qualche anno fa ho aperto questo blog è stato proprio perché ero alla ricerca di una Sacher perfetta e così, leggendo ricette qua e la mi sono  ritrovata ad un certo punto ad aver voglia di condividere anche le mie. La sacher, quella tradizionale però, non l’ho mai postata, dev’essere per una sorta di rispetto verso quella che è una tradizione radicata e tanto nota, che ogni imitazione resta pur sempre un’imitazione.
Comunque, scrupoli a parte, oggi vorrei solo farvi assaggiare una torta al cioccolato vegan, di questo si tratta che come consistenza si presta bene ad imitare la lontana cugina! L’esperimento è nato un po’ per caso, stavo cercando di mettere a punto un dolce al cioccolato semplice. E fin qui, tutto ok. Sformato il dolce però mi sono posta la questione: questo impasto sarebbe più buono farcito? A risposta affermativa complice la voglia di Sacher che non mangio da moltissimo tempo, mi sono detta: perché non provare? Ecco, tutto qua. E devo dire che l’esperimento è riuscito. Il dolce è molto buono, certo non posso dire che sia uguale alla Sacher tradizionale, non sarebbe possibile. E' pur sempre senza burro, senza uova e con zucchero di canna e malto, un po’ diversa dev’essere no? Ma nella sua diversità è buona, abbastanza veloce da preparare (molto più di quella originale!) e molto, molto, molto, più leggera, ovvio! Ma siccome sempre di cioccolato si tratta, il suo effetto benefico si fa comunque sentire. Insomma, se siete curiosi provatela, se siete vegani provatela, se siete amanti della Sacher ma non volete eccedere con le calorie provatela! Però poi fatemi sapere, sennò che condivisione è?
Le violette candite le ho messe solo per decorazione, dato che le avevo. Non sono obbligatorie, ma se vi interessa provare a farle la ricetta la trovate qui, la primavera sta per arrivare e tra un po’ i prati saranno zeppi di fiori, meglio organizzarsi per tempo!

 Sacher 

Preparazione: 90 minuti (più il raffreddamento)
Cottura: 45 minuti

Ingredienti
per una tortiera di 18 cm di diametro

farina di frumento tipo 2: 50 g
fecola di patate: 50 g
farina di frumento tipo 0: 120 g
cioccolato fondente al 70%: 70 g
cacao amaro: 50 g
caffè forte: 1 tazzina
acqua tiepida: 230 g
olio di semi di girasole: 50 g
zucchero mascovado: 90 g
malto di mais: 50 g
estratto di vaniglia: 1 c
succo di limone: 1C
lievito naturale: 14 g
sale: 1 un pizzico
marmellata di albicocche: 200 g

Per la copertura
cioccolato fondente al 50%: 70 g
panna di soia: 2 C

acqua calda: 2 C 

Procedimento
1) Mescola tutte le polveri, unisci il lievito e il sale e setaccia la miscela.
2) Unisci l’acqua al caffè e stempera il malto. A bagnomaria sciogli il cioccolato fondente ridotto in scaglie.
3) Versa i liquidi sulle polveri, unisci l’olio e il limone e mescola velocemente. Aggiungi  il cioccolato fuso ed amalgama bene.
4) Versa il composto in uno stampo a cerniera leggermente oliato e spolverizzato di cacao. Cuoci in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160° e cuoci per altri 25 minuti. Prima di sfornare fai la prova stecchino. Fai raffreddare su una  gratella.
5) Diluisci la marmellata sul fuoco con poca acqua e rendila liscia con un frullatore ad immersione. Taglia a metà la torta e spalma la marmellata. Ricomponi il dolce e spennella di marmellata tutta la superficie compresi i bordi.
6) Prepara la copertura sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente con la panna di soia e l’acqua calda. Il cioccolato deve essere abbastanza liquido per poter essere versato sulla torta, ma non troppo sennò non solidificherà. Sistema il dolce su una gratella con una leccarda sotto e ricoprilo con il cioccolato fuso e fai asciugare bene. Trasferiscilo delicatamente sistemalo su un piatto da portata e decora a piacere con del cioccolato fuso o con delle scorzette d’arancia.

Alcune annotazioni: ho indicato 70 gr di cioccolato per la copertura, sono sufficienti per una torta piccola. Se la fate più grande aumentate un pò la dose sennò diventa difficile distribuire la copertura.
Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 12 febbraio 2015

Muffins vegani alla banana


Avete una banana troppo matura? L’idea di  mangiarla vi inquieta e non sapete proprio come utilizzarla? Niente paura, nel giro di mezz’ora la vostra banana potrebbe subire una trasformazione totale se solo disponete di pochi ingredienti. Davvero pochi, perché essendo una ricetta vegana non vi serviranno né uova né latte né burro.  Beh certo, qualche ingrediente un po’ strano forse è richiesto,  ma se siete vegetariani o vegani, molto probabilmente  li avrete. E se così non fosse provate ad apportare qualche variante, sono sicura che queste tortine sofficissime verranno molto buone ugualmente.
Sono velocissime da preparare, basta pesare gli ingredienti, mescolare velocemente liquidi con le polveri, riempire quattro stampini, infornare 20 minuti e la vostra banana annerita sarà diventata qualcosa di super goloso.  E se ne avete due tanto meglio, così raddoppiate le dosi e fate scorta di dolcetti per un paio di giorni. Leggerissime, sono perfette sia per la colazione che per la merenda.

Tortine morbide alla banana
Ingredienti
Per 4/5 tortine

banana matura: 1
farina semintegrale: 50 gr
farina di riso: 50 gr
fecola di patate: 25 gr
malto di mais (o altro tipo): 35 gr
zucchero  mascovado: 30 gr
olio di semi: 30 gr
semi di lino: 1 cucchiaio frullati
arancia grattugiata: ½
lievito naturale: ½ bustina
acqua: qb
sale: un pizzico
estratto di vaniglia: ½ cucchiaino piccolo
zucchero a velo: per decorare

Procedimento
Setacciare le farine con il lievito e il sale e aggiungere lo zucchero di canna. In una ciotola schiacciare la banana con una forchetta fino a farla diventare liquida (se preferite usate un frullatore). Unire l’olio, l’arancia grattugiata, i semi di lino ridotti in polvere mescolati a due cucchiai d’acqua, il malto e la vaniglia. Versare sulle farine e mescolare velocemente aggiungendo  poca acqua per ottenere un impasto morbido. Non lavorare troppo l’impasto. Versarlo in quattro stampini unti d’olio ed infarinati usando un cucchiaio ed infornare a 180° per 20 minuti. Fare la prova stecchino prima di sfornare.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend

lunedì 26 gennaio 2015

Frittelle vegan


Così tra una festa e l’altra, come sempre siamo arrivati a Carnevale, e malgrado i buoni propositi di non friggere, alla fine non ho resistito alla tentazione di provare a sperimentare qualcosa di nuovo. Quest’anno  ho deciso che nessuno  mangerà frittelle fatte con le mie mani se non vegane!
Volete le frittelle? O così o la pasticceria, sono stata assolutamente irremovibile;)  Non so quindi se questa  strada piano piano stia facendo proseliti, o se semplicemente si trovino costretti ad adeguarsi ai miei out out, comunque  sia, per una ragione o per l’altra, almeno io sono felice!
Tra l’altro non mi pare di aver notato espressioni di infelicità in nessuno che le abbia assaggiate.
Le frittelle vegane sono buonissime e non hanno nulla da invidiare a quelle tradizionali. L’importante è aromatizzarle sufficientemente, io uso frutta e aromi naturali, come la vaniglia e il rum e nient’altro. Sono veramente buonissime, croccantine fuori e morbide dentro,  nessuno sentirà la differenza! garantito! Quindi siete liberi di confessare o meno, a voi la scelta ;)

Frittelle vegane 
Ingredienti

farina 00: 250 g
tofu morbido: 85 g
crema: 30 g (io crema Alpro alla vaniglia) facoltativa!
mela renetta: 1
uvetta: 180 g
zucchero semolato: 60 g
latte di soia: 150 g
sale: due pizzichi
arancia bio: la buccia grattugiata di due
limone bio: la buccia grattugiata di uno
aroma al rum: 1 fialetta
rum (liquore): un tappino
estratto di vaniglia: un cucchiaino
lievito di birra secco: 2 g
acqua: qb
olio di arachidi per friggere: ½ litro circa

Procedimento
La sera prima:
Far ammollare l’uvetta in acqua tiepida per una mezz’ora, poi strizzarla ed asciugarla bene.
Frullare il tofu con lo zucchero, l’aroma al rum, il sale e l’estratto di vaniglia fino a farne una crema liscia. Una volta pronta amalgamare la crema alla vaniglia (se non ce l’avete, fate 100 gr in totale di tofu morbido)  Setacciare la farina aggiungere il lievito secco e mescolare bene. In una terrina ampia, unire alla crema di tofu la farina poca alla volta, alternandola al latte di soia a temperatura ambiente) Unire anche il liquore (rum) e la buccia degli agrumi grattugiata. Alla fine unire l’uvetta e la mela grattugiata (privata della buccia). Dovete ottenere una pastella morbida ma non troppo liquida. Solo se necessario aggiungere poca acqua.
Coprire con pellicola e lasciare lievitare per tutta la notte e oltre, 12/13 ore circa. La mattina dopo, scaldare l’olio in un pentolino profondo e non molto grande. Portarlo a 160° e cuocere le frittelle facendo cadere l’impasto da un cucchiaio. Cuocere finchè saranno ben dorate. Quando sono tiepide ma non fredde, passarle nello zucchero semolato.

Alcune annotazioni: importantissima la temperatura dell’olio che deve rimanere costante. Se troppo alta le frittelle scuriranno esternamente ma non cuoceranno all’interno.
Ho usato solo due grammi di lievito e ho lasciato lievitare a lungo, io preferisco così! Se avete fretta, aumentate la dose del lievito, circa 4 g e lasciate lievitare 3 / 4 ore circa, oppure 3 g lasciando lievitare circa 6 ore.  Importante che l’impasto sia ben aromatizzato, volendo si possono aggiungere anche dei pinoli.

Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post!

giovedì 8 gennaio 2015

Biscotti al farro vegan


Non che in questo periodo ci sia bisogno di ricette dolci, ma io sono sempre in controtendenza, e dato che durante le feste appena passate sono stata bravissima e non ho stramangiato (d’altra parte non ne sarei nemmeno capace :D) posso tranquillamente darvi la ricetta di questi biscotti vegan, buonissimi e leggerissimi, di quelli che si possono mangiare senza sensi di colpa avete presente? Così finisce che se ne mangia un quintale, però un quintale di biscotti vegani è vero che equivalgono a due, massimo tre di quelli tradizionali? ;)
Comunque, sia quel che sia, provo a descriverveli: leggeri son leggeri, più di così non si può, senza burro, senza uova e senza latte! Croccanti sono croccanti! anzi, croccantissimi, proprio come piacciono a me…
In quanto al sapore, beh, qui ci possiamo sbizzarrire perché si può variare a prorio piacimento. Io ho usato la buccia grattugiata di arancia e limone (ovviamente bio) però ci starebbe benissimo anche zenzero e cannella, oppure delle gocce di cioccolato fondente, delle nocciole, o semi di anice, insomma, basta aver voglia di provarli tutti. Diciamo che è una base su cui si può lavorare. Presto ne posterò altri, con qualche variante interessante, intanto gustatevi questi, con un tè verde, o un caffè, per ricominciare con leggerezza! e chi non ne vorrebbe a quintali nella vita? :D

Biscotti al farro vegan
Ingredienti

farina integrale di farro: 125 gr
farina 00: 125 gr
zucchero mascobado: 50 gr
zucchero a velo di canna: 50 gr
olio di semi di girasole: 50 gr
acqua: 60 gr circa
lievito naturale: 1/2 bustina
vaniglia: 1/3 bacca
limone: scorza grattugiata di 1
arancia: scorza grattugiata di 1
sale: un pizzico

Procedimento
Mescolare insieme le due farine,  il lievito e il sale e setacciare. Unire la scorza grattugiata del limone e dell’arancia e la vaniglia. Fare la fontana, aggiungere l’olio al centro, l’acqua e cominciare ad incorporare la farina. Lavorare l’impasto finchè sarà omogeneo. Stenderlo con un mattarello ad uno spessore di 3 mm circa, e con un coppapasta ricavare i biscotti. Cuocere a 175° per 20 minuti in forno preriscaldato. Far raffreddare e a piacere cospargere con zucchero a velo.

Alcune annotazioni: provate ad aromatizzarli con: zenzero e cannella in polvere, oppure gocce di cioccolato, o con nocciole tritate, o con semi di anice.

Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 9 dicembre 2014

Crema al cioccolato vegan


Cosa posso dire di questa crema? È talmente buona che direi solo provatela. Veloce, facile,  buonissima e rigorosamente vegan! Per me è molto più buona della crema al cioccolato classica, che peraltro non piace proprio, quindi sono felicissima di aver sperimentato questa versione e di aver trovato la crema al cioccolato che fa per me. L’occasione si è presentata quando l’azienda Alpro mi ha proposto di testare alcuni suoi prodotti così ho preso la palla al balzo e con il latte di soia Alpro ho finalmente provato la crema al cioccolato che volevo preparare da tantissimo tempo. Per me è stata una vera rivelazione.  Non sono un’amante dei dolci e ultimamente non ne preparo spesso,  se non quando sono certa di avere qualcuno che li mangi. Con la cucina vegan è un po’ più complicato perché non tutti la condividono. Ma con questa crema devo dire che non ho avuto problemi  e soprattutto ho scoperto qualcosa che piace tanto a me, ed ogni tanto ci sta. Quindi da oggi in poi solo crema al cioccolato vegan a casa, tanto ha già messo tutti d’accordo. Mi è piaciuta talmente tanto che ne ho regalato un barattolo anche ad un’amica che da un po’ è diventata vegana. Ecco, così la ricetta che mi hai chiesto la trovi qui! E se proprio volete un dessert totalmente irresistibile, provatela con della panna montata, però di cocco!

Crema al cioccolato vegan
Ingredienti

latte di soia Alpro: 500 gr
cacao amaro: 50 GR
amido di mais: 25 gr
fecola di patate: 25 gr
malto di mais: 170gr
zucchero muscobado: 50 gr
caffè ristretto: ½ tazzina
scorzette di arancia candite: per decorare

Procedimento
Dai 500 gr di latte di soia toglierne una tazza e tenerla da parte. Mescolare il malto al rimanente latte di soia, metterlo sul fuoco a fiamma dolce e portare lentamente ad ebollizione mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo, mescolare il cacao con l’amido, la fecola e lo zucchero. Unire la tazza di latte e stemperare bene il tutto fino ad ottenere una crema liscia. Quando il latte bolle, unire il caffè, e versare  sulla crema al cioccolato un po’ alla volta, sciogliere bene la crema e rimetterla sul fuoco dolcissimo. Riportare ad ebollizione e spegnere. Versare la crema in una pirofila, coprirla con la pellicola a contatto e farla raffreddare. Una volta fredda, frullarla con le fruste elettriche per farla diventare liscia.

Per preparare le scorzette di arancia se non le trovate procedere così: con l’apposito attrezzo ricavare delle striscioline dalla buccia di un’arancia biologica. Cospargerle di zucchero semolato, distenderle distanziate su della carta forno e lasciarle asciugare per una settimana.

Alcune annotazioni: per preparare la crema potete utilizzare anche solo l’amido di mais, o la sola fecola di patate.
Per dolcificare ho usato il malto di mais, ma va bene anche un malto di altro tipo. Come finitura ho optato per le scorzette d’arancia perché le avevo in casa. Ma è ottima anche accompagnate con panna di cocco montata.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 6 dicembre 2012

Barrette croccanti al cioccolato e nocciole


Ne è passato di tempo vero? Un sacco di tempo, lo so. Ma sapete qual'è la cosa strana su cui riflettevo ultimamente? Che ad un certo punto ho cominciato ad avvertire una gran paura al pensiero di pubblicare un nuovo post. E' passato così tanto tempo che questo spazio non mi sembrava più nemmeno mio. “Che faccio” mi dicevo? “Chiedo prima il permesso a qualcuno?” “Avviso che sto per tornare?” Insomma, non sapevo come rompere questo ghiaccio così spesso che lentamente mi ha allontanato da qui. Certo, mica me ne sono andata per noncuranza, snobismo o per disinteresse. E nemmeno perchè sono diventata famosa (come qualcuno ha più o meno simpaticamente scritto tra i commenti a questo blog) E spero che riusciate a cogliere il tono di ironia nelle mie parole, perchè tutto è successo in questi lunghi quattro mesi, tranne che diventare famosa e, tengo a precisare, ricca (nel caso a qualcuno fosse venuto questo dubbio).
Direi invece che sono successe tante cose, più cose in questi tre mesi che negli ultimi otto anni della mia vita, e stare dietro a tutto contemporaneamente è stato, ed è, un po' complicato.
Il fatto che io sia qui ora, significa che qualcosa sta cambiando? Chissà.... chi vivrà vedrà, come si suol dire, e il detto calza a pennello perchè in un certo senso è proprio di sopravvivenza sto parlando. A cosa?
Ad un trasloco per troppo tempo rimandato, a legami difficili da spezzare che però bisogna pur sciogliere se si vuole guardare avanti, e anche se avanti fa paura, indietro comunque è diventato zavorra. Che fare? Che non fare?
E tra mille dubbi, paure e perplessità, un cambio di lavoro, che ancora, tra mille dubbi paure e perplessità assorbe il mio tempo. Nuovi ritmi, nuovi obiettivi, tempo per adattarsi... Energie, pensieri, idee, speranze, subbuglio, caos confusione, felicità e tristezza, paura ed euforia, stanchezza, entusiasmo, dubbi, tanti, sempre, ma chissà....
E alla ricerca del tempo perduto, è accaduto che mi sono persa. Sto esplorando nuove vite e nuovi mondi, un po' di tempo mi serve, ma piano piano ci si adatterà anche al nuovo e ci sarà nuovamente spazio per tutto ciò che è importante.
Ma basta parlare di me! Voi invece che mi raccontate di bello? Che è successo di nuovo nelle vostre vite? Perchè come diceva sempre una mia amica: “qualcosa succede sempre” (anche se non ci credete proprio più...) E io sono tutta orecchi :-)
Passate a raccontarmelo? vi aspetto con queste barrette al cioccolato, perchè quando c'è bisogno di energie nuove, che c'è di meglio del cioccolato? :-)


Barrette croccanti al cioccolato 

per 10 barrette

Ingredienti
cioccolato fondente al 60%: 195 gr
burro di arachidi: 40 gr
malto di mais: 20 gr
biscotti secchi vegan : 25 gr
cereali: 25 gr
riso soffiato croccante: 25 gr
nocciole tostate e spellate: 25 gr
zucchero di canna: 2 cucchiai
sale in fiocchi: due pizzichi

Procedimento
Ridurre in pezzetti il cioccolato. In un recipiente adatto, scioglierlo a bagnomaria con il burro di arachidi e lasciare intiepidire. Con un coltello ridurre i biscotti in pezzetti ma senza sbriciolarli troppo e mescolarli ai cereali spezzettati grossolanamente e al riso soffiato. Tritare le nocciole fino a ridurle in granella.
Rivestire con della carta forno uno stampo rettangolare (va bene anche da plumcake) di cm 9x24 circa.
Quando il cioccolato sarà appena tiepido, unire il mix di biscotti, cereali  e riso  e il sale e mescolare per amalgamare il tutto. Versare nello stampo e  livellare la superficie. In un pentolino antiaderente, su fuoco dolcissimo, far sciogliere i due cucchiai di zucchero di canna e versarvi la granella di nocciole. Mescolare con uno spiedino di legno e rovesciare il tutto su un pezzo di carta forno. Appena si sarà intiepidito spezzettare grossolanamente il composto, e distribuirlo sopra al dolce al cioccolato pressandolo leggermente. Mettere in frigorifero coperto per un'ora. Trascorso il tempo estrarlo, tagliarlo in barrette rettangolari e rimettere in frigorifero finchè si sarà solidificato. Servirlo freddo per un effetto croccantissimo, o dopo dieci minuti a temperatura ambiente per una barretta un pò più morbida.

Alcune annotazioni: questi dolcetti di recupero si possono fare anche variando le proporzioni tra riso, biscotti e cereali a seconda di ciò che si ha in casa. Saranno ugualmente buonissimi.

Bene, alla fine non è stato poi così difficile, il più è stato buttarsi. Prometto che un pò alla volta passerò a trovarvi tutte, abbiate solo pazienza, che andrò un pò a rilento, ma prima o poi arrivo.
Vorrei ringraziare tutte le mie amiche di blog che sono passate di qua lasciandomi commenti o che mi hanno scritto mail per chiedermi come stavo. Grazie a tutte,  vi abbraccio fortissimo e prometto che cercherò di non sparire più senza lasciare detto qualcosa ;-)
Un bacio a tutti e come sempre ci si ritrova al prossimo pos