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lunedì 2 gennaio 2017

Muffins vegan alla zucca e gocce di cioccolato


Mi prendo per tempo, non vorrei trovarmi il 5 a dover ancora postare qualcosa per festeggiare l’Epifania, che grazie a Dio tutte le feste si porta via ;) Sarà per questo che mi è così simpatica? O forse perché la mia gatta Befana è la più bella e morbida e simpatica del mondo tanto da farmi adorare anche un giorno di festa per me poco significativo? Mah,  senza stare troppo ad approfondire, diciamo che per una ragione o per l’altra non vedo l’ora che arrivi questa benedetta Epifania, con buona pace per tutti dato che finiranno finalmente i tormentone del countdown al Natale, al Nuovo anno, alla Mezzanotte…Mi è venuta voglia di festeggiare la fine di queste feste in anticipo, tanto ci tengo che arrivi in fretta! :)
Magari anche a qualcuno di voi! Possiamo farlo per esempio con dei muffins vegani alla zucca che andranno benissimo sempre eh, non solo all’ Epifania, mi sembra chiaro. Andranno bene sempre, finché sarà la stagione della zucca! Niente di più semplice di un muffin vegani, e che ci vorrà mai per farlo? basta prepararsi tutti gli ingredienti sul tavolo, mescolare ma non troppo nel giusto ordine, infornate et voilà…dei muffins vegani alla zucca morbidi e golosi con gocce di cioccolato fondente pronti all'uso! Facile no? 
Si si, so che ve lo starete chiedendo, potete anche metterli nella calza della Befana, saranno sicuramente più sani di tanti dolcetti e caramelle: un sacchettino trasparente, un bel nastro, ed è già festa  :)  

Muffins alla zucca con gocce di cioccolato

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti

Ingredienti per 10 piccoli muffins

purea di zucca: 150 g
farina integrale: 90 g
farina di riso: 60 g
fecola di patate: 35 g
malto di riso: 50 g
zucchero mascovado: 70 g
olio di semi di girasole bio: 50 g
latte di mandorla al naturale: 70 g
lievito naturale (vegan):  1 bustina
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
gocce di cioccolato fondente vegan: 50 g
sale integrale: 1 pizzico 

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Passate ad un macina caffè elettrico lo zucchero ed unitelo alle farine. 
Mescolate l’olio con l’estratto di vaniglia e uniteli al malto che avrete sciolto in metà latte vegetale. Versate i liquidi sulle polveri aggiungendo anche la purea di zucca e le gocce di cioccolato e mescolate velocemente senza rendere troppo omogeneo l’impasto. Aggiungete il latte necessario ad ottenere un composto morbido ma non liquido. 
Aiutandovi con un cucchiaio riempite per 3/4  gli stampi per muffins. Infornate a 180° per 20 minuti (fate sempre la prova stecchino) Sfornate e fate raffreddare. 

Con questa ricetta auguro a tutti un dolcissimo inizio anno :) Un bacio e al prossimo post 

giovedì 29 dicembre 2016

Menù vegan di capodanno

Questo Menù Vegan è su Cambiamenù

Ed eccoci qui, verso un’altra fine ed un nuovo inizio. E’ stato un anno faticoso ma bello, ho raggiunto obiettivi per me importanti, altri sono in attesa, qualcun’altro verrà, qualcuno si perderà per strada.
Intanto che tutto ciò accade, cerco di essere felice per quello che c’è ora e non infelice per quello che ancora non c’è o che forse non verrà. E’ l’unico modo per essere in pace con sé stessi e con il mondo.
Oltre a ciò, cosa posso dire? il mio augurio per l’anno nuovo, è di vedere una sempre maggiore consapevolezza. Vedere che non solo “qualcosa”, ma che “molto” sta cambiando. Vedere coscienze risvegliate, sempre meno sofferenza, meno abusi e soprusi verso che non può difendersi. Questo è quello che veramente vorrei e per cui mi impegnerò.
Intanto comincio così, con questo menù di Capodanno crueltyfree che ho pensato per LAV e per CAMBIAMENU. Il mio percorso personale verso una cucina senza sofferenza per gli animali è nato proprio grazie a LAV e trovarmi a mettere a punto un menù di Capodanno non può che fermi sentire orgogliosa, felice e onorata di esserci con il mio contributo, attraverso quello che alla fine so fare meglio e mi appassiona: cucinare.
Quindi vi lascio le foto dei piatti, le ricette potete trovarle direttamente sul sito Cambiamenù. 
Insieme alle ricette vi lascio il mio augurio di una buona fine e di un buon inizio anno. L’amore ha tante forme, mangiamo consapevolmente, senza crudeltà verso gli animali.
Se vi fa piacere potete scaricare il PDF con le ricette dal mio blog, dal banner a destra o dal sito Cambiamenù


                                                          Felice e sereno  2017 

MENU' VEGAN DI CAPODANNO

Il menù è totalmente gluten free, senza l'utilizzo di soia e di ingredienti raffinati.

Trovi tutte le ricette complete sul sito CAMBIAMENU' 

Questo menù è adatto sia ad una cena seduti che a buffet. La tartare di lenticchie diventa un piatto raw se al posto delle lenticchie bollite si utilizzano quelle germogliate. Le crespelle possono essere preparate in monoporzione come proposte in questo menù o come una lasagna in un'unica teglia da porzionare. Si possono preparare in anticipo e far gratinare prima di servirle. 

giovedì 20 ottobre 2016

Tartellette vegan pere cioccolato e zenzero


Tra gli involtini di quinoa e cavolo verza programmati per oggi e queste tartellette vegan alle pere, cioccolato e zenzero, ho scelto la seconda opzione. Ho già detto tante volte che non sono un’amante dei dolci, ne mangio pochi perciò quando li preparo posso concedermi qualche peccato in più. Se ne mangiassi tutti i giorni probabilmente cercherei delle soluzioni il più possibile salutari, cercando di usare poco o anche niente  zucchero, ma se il consumo è saltuario, preferisco  un dolce con tutte le caratteristiche che un dolce deve avere, tra cui la golosità, soprattutto se poi è destinato a persone diverse, con gusti diversi, ma questa è un’altra storia. 
Malgrado siano davvero golose, queste tartellette vegan alle pere e cioccolato sono tutto sommato abbastanza sane, dipende sempre dall’occhio con cui le guardiamo. Per un super salutista forse non lo saranno, ma per una persona che vive il cibo con la giusta consapevolezza questo piccolo peccato di gola non sarà che un momento di piacere e basta, e nella vita a mio avviso, ci vogliono pure quelli!
Leggo tante cose in giro sulle ricette salutari. Sono assolutamente d’accordo, ci sono alimenti ed ingredienti che dovrebbero sparire dalla dispensa, lo zucchero è uno di quelli, però il cibo è anche condivisione e convivialità, e qualche eccezione non farà nessun danno, basta che resti un’eccezione però! Un atteggiamento consapevole è quello che serve, perché quello che conosco lo posso gestire al meglio. Se dovete usare dello zucchero nelle vostre ricette, usate preferibilmente zucchero di canna integrale, quello vero, o meglio ancora, malto di cereali. Certo non risolvono i problemi legati allo zucchero, quindi è bene comunque non abusarne, ma quanto meno sono leggermente meno dannosi dello zucchero bianco. Magari cercherò di postare anche qualche ricetta di dolci senza zucchero, ma per ora vale il principio “ mangiamo i dolci ogni tanto” e privilegiamo la frutta se abbiamo voglia di qualcosa di dolce. Questa è sempre l’opzione migliore. Se volete approfondire un pò il discorso sugli zuccheri ho scritto qualcosa qui 
Tornando a queste tartellette invece sono certa metteranno tutti d'accordo: una pasta frolla alla nocciola ripiena di pere caramellate, ricoperte di cioccolato fondente di ottima qualità con aggiunta dell'irresistibile zenzero. Cos'altro potremmo chiedere ad un dolce? tra l'altro sono anche in versione mignon, meglio di così non saprei cosa pensare ;) 

Tartellette pere e cioccolato al profumo di zenzero

Preparazione: 50 minuti (più il riposo della pasta)
Cottura: 12 minuti per le tartellette (più 10 minuti per la crema al cioccolato)

Ingredienti
Per 16 tartellette

farina di frumento integrale: 100 g
nocciole: 30 g
zucchero Panela: 25 g
malto di mais: 1 cucchiaio
lievito naturale vegan: 1 cucchiaino
sale marino integrale: un pizzico
acqua: 30 g circa
olio di semi di girasole bio estratto a freddo: 35 g

Per il ripieno
pera matura ma soda: 1
zucchero Panela: 2 cucchiai
zenzero in polvere: un pizzico
acqua calda: 3 cucchiai

Per la copertura
cioccolato fondente al 72%: 50 g
panna di soia: 1 cucchiaio
acqua: 2 cucchiai circa
nocciole tritate: 2 cucchiai
zenzero candito: 30 g
zeste d’arancia: qb

Procedimento
1) Tritate le nocciole e riducetele in granella. Setacciate la farina con il lievito e il sale, aggiungete le nocciole e lo zucchero e ponete tutto in un mixer. 
2) Aggiungete l’olio e il malto e azionate il mixer per qualche secondo. Unite un cucchiaio d’acqua fredda e aziona nuovamente finchè si saranno formate tante briciole umide. Impastatele brevemente con le mani e formate un panetto omogeneo (se necessario aggiungete ancora poca acqua) Chiudetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 1 ora.
3) Sbucciate la pera e tagliatela prima a fettine sottili, poi a pezzetti. Mettetela in una padella, aggiungete lo zucchero e fate caramellare leggermente, poi aggiungete l’acqua calda, mescolate bene, cuocete ancora qualche minuto e fate raffreddare. 
4) Frullate le pere fredde con un pizzico di zenzero fino a formare una crema densa (se necessario aggiungete poca acqua)
5) Con il matterello tirate la pasta sottile tra due fogli di carta forno. Con un coppapasta tagliate tanti dischi di un diametro leggermente superiore a quello degli stampini. Ungete di olio gli stampini ed infarinateli leggermente. Rivestiteli con i dischi di pasta e con un coltellino affilato rifilate il bordo.  Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e ponete su ognuno un cucchiaino da caffè di crema di pera. Infornate per 12 minuti a 180°finchèi bordi saranno dorati.
6) Sformate le tartellette quando saranno fredde;  fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato con la panna e l’acqua calda, mescolate bene, riempite un cornetto di carta e formate sopra le tartellette tante righe di cioccolata. (se la crema tende a rapprendersi troppo in fretta  aggiungete ancora poca acqua calda)
7) Quando la cioccolata si sarà solidificata, decorate con pezzetti di zenzero candito, nocciole tritate e scorzette d’arancia.

Auguro a tutti uno splendido weekend, un bacio e al prossimo post

martedì 4 ottobre 2016

Budino di chia alla nocciola e frutta


Ultimamente posto solo dolci, così mi tolgo il pensiero e per un po’ non ci penso più ;) 
Non vorrei che anche quest’anno finisse la stagione dei cachi prima di riuscire a postare questo delizioso budino di semi di chia alla nocciola e frutta.  E’ una preparazione molto semplice e sana. Potrebbe essere anche una ricetta crudista, utilizzando nocciole non tostate e sciroppo d’agave raw, in ogni caso comunque una cottura vera e propria per questo budino non è prevista. 
Una merenda o una colazione vegan, sana, gustosa e un po’ particolare, secondo me questo budino ai semi di chia alla nocciola e frutta fresca merita di essere assaggiato. Ricordo che in fase di realizzazione ho fatto diverse prove per trovare un equilibrio di sapori che mi soddisfacesse.
Il latte di nocciola è una vera delizia, unito alla frutta fresca lo è ancora di più. Io ho utilizzato i cachi che ho unito a delle albicocche secche per creare un po’ di contrasto dolce/aspro. In questo l’arancia mi ha aiutata e il risultato finale mi è piaciuto molto: cremoso, morbido e vellutato. Resta il fatto che potete tranquillamente cambiare le proporzioni tra  gli ingredienti secondo il vostro gusto. Sperimentare è sempre la parola d’ordine. 
In quanto al dolcificante io ho usato dello sciroppo d’agave, ma potete utilizzare anche malto di mais (che ha un sapore più neutro degli altri malti) o uno sciroppo di datteri. Sugli zuccheri ho parlato un po’ qui, per chi volesse approfondire giusto un po’, ci sarebbe molto altro da dire, lo farò alla prossima occasione. Intanto vi lascio a questo budino di chia ottimo fresco ma anche a temperatura ambiente. Finchè le giornate sono ancora calde un dessert fresco riesce ancora a farci venire l’acquolina in bocca, soprattutto se poi è così bello, con questo colore stupendo che sembra faccia bene solo a guardarlo :) Adoro la cucina vegan, anche perché è ricca di colori meravigliosi.   

Budino di semi di chia alla nocciola e frutta 

Preparazione: 20 minuti (più il riposo in frigorifero)
Cottura: nessuna

Ingredienti
Per 2/3 persone

nocciole legermente tostate e spellate: 50 g
acqua naturale: 330 g
malto di riso: 3 cucchiai
sale integrale: 1 pizzico
cachi: 1
albicocche secche morbide: 7
succo d'arancia bio: 80 g  (circa 1)
semi di chia: 20 g

Procedimento

1)Il giorno prima, frullate molto bene l’acqua con le nocciole, poi filtrate il liquido ottenuto attraverso una garza: sarà il latte di nocciola. Aggiungete un pizzico di sale e un cucchiaio di malto 
2) Versate nel latte di nocciola i semi di chia, mescolate delicatamente, lasciate riposare cinque minuti;  mescolate ancora un paio di volte ogni 10 minuti circa, poi versate il contenuto in un contenitore di vetro, chiudetelo e lasciatelo in frigorifero per una notte.
3) Il giorno dopo, eliminate la buccia dal caco e frullate la polpa con le albicocche, il succo d’arancia (quello necessario) e il rimanente malto fino ad ottenere una purea densa, liscia e vellutata. 
4) In un bicchiere o di una coppetta trasparente ponete qualche cucchiaio del composto di chia addensato, e terminate con qualche cucchiaio di crema di frutta. Potete farlo raffreddare in frigorifero qualche ora o gustarlo a temperatura ambiente.

Alcune annotazioni: riutilizzate l’okara di nocciola per preparare dei biscotti, dei dolci o delle polpettine. Se desiderate una preparazione più dolce o meno dolce regolate la quantità di malto secondo le vostre esigenze. 

Un bacio a tutti e al prossimo post 

venerdì 30 settembre 2016

Torta alle pesche


Il weekend è arrivato, l’ultimo di settembre ahimè, con un po’ di tristezza lo saluto con una torta vegana alle pesche. Sono al limite del consentito per le pesche lo so, ma si possono usare oltre che le ultime pesche anche tavola, quelle sciroppate che avete preparato con l’esubero della vostra raccolta, o perché no? Sostituirle magari con dei fichi. E’ una torta vegana alle pesche rustica che si presta ad essere interpretata a seconda della stagione. Il dolce è molto semplice da preparare  e non necessita di grandi spiegazioni.
Vorrei invece parlare un po’ di zucchero. Tra chi si occupa di alimentazione, medici, nutrizionisti, società di ricerca scientifiche ecc ecc, la convinzione è unanime: lo zucchero fa male. E per zucchero intendo sia lo zucchero comune, quello che si tiene dentro al barattolo per dolcificare il caffè per intenderci (il saccarosio), sia tutti gli altri zuccheri semplici: tra cui il glucosio e soprattutto il fruttosio (elenco solo quelli più utilizzati perché la lista sarebbe lunga) 
Non mi metto a spiegare le dinamiche del perché e come lo zucchero fa male, per quello potete approfondire da soli. Dato che io parlo di ricette, vorrei solo darvi qualche indicazione utile per scegliere lo zucchero per dolcificare dolci, bevande ecc. Innanzitutto va detto che Il corpo ha bisogno di zuccheri, ma non di zucchero (tipo saccarosio, glucosio e fruttosio) e sono due cose molto diverse. La cosa migliore sarebbe evitarlo, ma lo so che per molte persone è difficile. Io per esempio non uso più lo zucchero bianco da molto tempo, e comunque di regola non dolcifico niente, ne tè né caffè né succhi di frutta ecc. 
Mangio raramente dolci, e quando li preparo  uso normalmente zucchero di canna integrale o malto. Lo zucchero di canna integrale però non è la panacea di tutti i mali, perché sempre di zucchero semplice stiamo parlando, ha solo un indice glicemico un po’ più basso dello zucchero bianco e contiene più sostanze tipo sali minerali e vitamine, ma niente che possa giustificare un grande utilizzo perché è sempre uno zucchero semplice, con tutte le problematiche connesse. Quando lo usate, accertatevi che sia zucchero di canna integrale, quello vero che si presenta scuro e umido. Molti zuccheri di canna in commercio non sono realmente zucchero integrale di canna! Il saccarosio è formato dal 50% di glucosio e  dal 50% di fruttosio
Il fruttosio è uno zucchero metabolizzato quasi totalmente dal fegato. Quello che vedeiamo nei barattoli al supermercato è assolutamente da evitare, perché non ha nulla di naturale. Quello invece presente naturalmente nella frutta è tutta un’altra storia e andrebbe assunto mangiando la frutta e basta, che contenendo anche altre sostanze ci fa assimilare e metabolizzare il fruttosio in maniera diversa. Quindi si alla frutta, no al fruttosio del supermercato. 
E lo Sciroppo d’agave? È formato da 70-90% di fruttosio e 30 % di glucosio, quindi sarebbe meglio evitarlo, o nel caso,  usatelo con moderazione e meglio raw. 
Il malto non contiene fruttosio ma solo glucosio, si ottiene dalla germinazione e fermentazione di cereali. Contiene glutine, quindi non è adatto ai celiaci. Ha un indice glicemico più basso del saccarosio, ed ha un sapore gradevole.
La stevia è anch’essa sottoposta a processi di raffinazione, quindi non può essere considerato un dolcificante naturale. A me personalmente non piace assolutamente come sapore quindi non la utilizzo mai. 
Per dolcificare i dolci possiamo usare anche purea di frutta come per esempio di datteri o uvetta. In questo caso ci sarebbe da fare una riflessione sulla sostenibilità, ma lo affronterò in un altro post. 
Tornando a noi quindi, io nei dolci uso zucchero di canna o malto o le due cose insieme. Spesso al posto della marmellata uso purea di frutta essiccata, come per esempio di albicocche o prugne, sono molto più sane delle marmellate contenenti zucchero.  
La cosa importante che vorrei aggiungere è che non dobbiamo demonizzare troppo gli ingredienti che sappiamo non essere troppo salutari,  si possono consumare saltuariamente, facendole diventare piacevoli eccezioni. Mentre per la quotidianità è meglio orientarsi verso i cibi il più possibile sani e vari. 

Torta integrale alle pesche

Per una tortiera da 18 cm circa

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 40 minuti

Ingredienti
yogurt di soia al cocco non zuccherato (o yogurt naturale): 150 g
farina di farro integrale: 75 g
farina di frumento integrale: 75 g
amido di frumento: 75 g
zucchero di canna integrale mascovado: 95 g
malto di riso: 2 cucchiai
olio di semi di girasole bio: 55 g
lievito naturale: 1 bustina
pesche: 2
estratto di vaniglia:1 cucchiaino
scorza grattugiata di 1 limone bio
semi di lino tritati: 1 cucchiaio
acqua: 3 cucchiai
sale: 1 pizzico

Procedimento

Mescolate i semi di lino con l’acqua.
Setacciate le farine con il lievito e il sale. Unite lo zucchero dopo averlo polverizzato con un mixer
Oliate leggermente una tortiera foderata con carta forno e cospargetela di farina eliminando l’eccesso.
Tagliate a fettine le pesche (con o senza buccia).
In una boule ponete le polveri, formate una cavità al centro e versate gli altri ingredienti compresi i semi di lino con la loro acqua. Mescolate velocemente e versate il composto nella teglia. Disponete le pesche a cerchi concentrici infilandole nell'impasto di taglio. Infornate a 175° per 40 minuti circa (fate la prova stecchino prima di estrarre la torta, se esce asciutto è pronta). Fate raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

giovedì 22 settembre 2016

Muffins al cocco e banana


I dolcetti più semplici da preparare sono sempre i  Muffins, sarà per questo che tutti li adorano? Chissà. Sarà forse anche per le sembianze da fungo? (con un pò di fantasia certo), o perché sono sempre soffici tanto da farli ritenere leggeri e quindi innocui? Mah, io non ho mai capito. Confesso di preferire altri tipi di dolce, sia per la colazione, che per la merenda o per un puro momento di piacere in qualunque momento della giornata. Ciò non toglie che mi piace fare contento chi mi legge e malgrado io non ami particolarmente i dolci, vedo che le ricette di crostate, torte e via dicendo sono sempre le più lette, non c’è niente da fare, i dolci tentano la maggior parte di voi, e io non posso ignorare questa tendenza.

L’unica cosa, mi sono resa conto che non ho mai scritto un post sullo zucchero, su quale sia meglio utilizzare nelle ricette e perché, quale quello più naturale, quale quello con indice glicemico più basso, insomma, tutto quello che c’è da sapere sullo zucchero e che ritengo molto utile nel momento in cui dobbiamo utilizzarlo nelle nostre ricette, quindi prometto di scriverlo a breve.  Ora vi lascio la ricetta di questi Muffins streusel, cioè dei Muffins con una crosticina croccante e golosa, giusto perchè volevo renderli  un po’ speciali. 

Muffins streusel alla banana e cocco

Preparazione: 30 minuti (più il riposo di 30 minuti)
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per i muffins (6 pezzi)

farina di frumento integrale: 50 g
farina di riso: 50 g
fecola di patate: 25 g
banana: 1 molto matura
malto di riso: 35 g
zucchero di fiori di cocco (Panela): 30 g
olio di semi di girasole bio: 30 g
limone bio: scorza grattugiata di 1
lievito naturale vegan: 1 bustina
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
cocco rapè: 1 cucchiaino
sale: 1 pizzico

Per lo streusel
farina di frumento integrale: 2 cucchiai colmi
zucchero di fiori di cocco Panela: 30 g
fiocchi d’avena: 20 g
olio di cocco: 20 g
sale: 1 pizzico

Procedimento

Ponete in una ciotola gli ingredienti per lo streusel, unendo l’olio di cocco per ultimo.  Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita formando tante briciole (se necessario aggiungete poca acqua fredda) poi mettetele in frigorifero per 30 minuti
Schiacciate la banana con una forchetta fino a renderla liquida, poi aggiungete il malto. In una ciotola setacciate le farine con il lievito e il sale, aggiungete la scorza di limone e lo zucchero. In un’altra ciotola unite l’olio e l’estratto di vaniglia e versateli nelle farine; versate anche il composto alla banana.  Con una spatola lavorate velocemente l’impasto aiutandovi con qualche cucchiaio d’acqua per renderlo sufficientemente morbido. Non lavoratelo troppo, non deve essere perfettamente liscio ed omogeneo. 
Versate a cucchiaiate il composto in stampini da muffins leggermente oliati ed infarinati. Ricoprite con l’impasto di briciole ed infornateli a 180° per 20 minuti. Fate la prova stecchino per verificare che siano asciutti. Fateli raffreddare su una gratella e spolverizzateli con il cocco rapè.


Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio e al prossimo post

venerdì 16 settembre 2016

Crostata vegana integrale al semolino di riso


Piove, piove, piove, ed io per contrastare l’umidità accendo il forno, si fa quel che si può! Però magari per non farlo andare a vuoto, ci metto dentro qualcosa. Guarda caso avevo proprio pronta la frolla per una bella crostata vegana, alzi la mano chi in una giornata piovosa non ha voglia di mangiarsene una fetta! 
Adoro le crostate da sempre, senz’altro uno tra i miei dolci preferiti e non faccio altro che sperimentare versioni sempre diverse. Non tutte finiscono tra queste pagine, per mancanza di tempo, o chissà cosa, ma questa non poteva mancare.
Mi è piaciuta tantissimo questa crostata vegana, credo che da oggi farò crostate vegane solo con farina di orzo e semolino di riso: una vera delizia, buono il sapore e deliziosa la consistenza scrocchiarella. 
Una crostata da fare e rifare. Le due marmellate nascono dall’esigenza di consumare due barattolini di marmellata fatta in casa che avevo in frigorifero, lamponi e pesche, io ho un debole per i lamponi, quindi che dire, niente, mi spiace solo che non ne avevo abbastanza per fare tutta la crostata vegana intera. Ma anche il gusto pesca non è male, anzi: “aspetta che riprovo e sento quale mi piace di più”. Ecco, proprio così è andata a finire, tra un: “aspetta che provo” e l’altro, la crostata è bella che andata. Altre versioni di crostate vegan, se avete voglia di sperimentare, le trovate qui  e qui 
Il forno non è stato acceso invano e questo è l’importante!  
Ricetta e procedimento qui sotto, spero piova tanto anche da voi così magari vi decidete a provarla ;) 

Crostata integrale al semolino di riso

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 35 minuti

Ingredienti (diam 23 cm)

farina di frumento integrale: 100 g
farina d'orzo integrale: 100 g
farina di farro integrale: 100 g
semolino di riso: 50 g
burro di cacao: 20 g
olio di semi di girasole bio: 90 g
zucchero mascovado: 90 g
limone bio: 1
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
acqua fredda: 85 g
lievito vegan: 8 g
marmellata a piacere: 200 g (io homemade lamponi / pesca)

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito ed il sale, aggiungete lo zucchero polverizzato in un mixer e il semolino di riso. Formate la fontana e versate al centro l’olio e l’acqua necessaria a formare un panetto lavorabile ma non appiccicoso. Impastate velocemente e fatelo riposare avvolto nella pellicola per almeno 1 ora in frigorifero. 
Oliate ed infarinate leggermente la tortiera. Dividete il panetto in due parti, una un po’ più grande. Stendete quest’ultima a 4 mm di spessore, bucherellate il fondo con una forchetta. Tirate anche la pasta rimasta in una sfoglia di 2/3 mm di spessore e formate le strisce con una rotella dentata.
Distribuite la marmellata sul fondo della torta, decorate con le strisce ed infornate per 35 minuti a 180° in forno preriscaldato.
Sfornate e fate raffreddare prima di servire
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend! Un bacio e al prossimo post

mercoledì 9 marzo 2016

Biscotti integrali al farro con mandorle e arancia


Se c’è qualcosa che per me fa primavera, sono decisamente le viole. E la mia passione per le viole direi che ad un lettore attento ( ma nemmeno troppo) non può sfuggire. Una viola è:  la fine dell’inverno, la rinascita della natura, un nuovo ciclo; e’ il profumo dell’erba, del primo sole tiepido; e’ l’attesa carica di aspettative; e’ vivere più leggeri. E’una passeggiate a cercare erbe, ad annusare i fiori, a sedersi sui prati. 
Ed era proprio qui che volevo arrivare, a sedersi sui prati, perché l’altra cosa che fa primavera è decisamente il picnic. Chi non ha voglia di un plaid colorato, di un prato verde disseminato di fiori, del cinguettio degli uccellini, o di sdraiarsi comodo a sentire la primavera tutt'intorno?
E allora cominciamo a pensare ad un cestino goloso?, teniamo pronte le coperte a quadri e scegliamo un libro, perché tutto dev’essere pronto per la prima giornata da trascorre sul prato più bello che possiamo avere a disposizione.
Io nel mio cestino ci metterò delle crostatine salate, delle frittelle di verdure, delle cruditè da sgranocchiare, della frutta secca, dei succhi di frutta naturali, e una bottiglia di vino. Cosa manca? ovviamente non posso omettere un dolcetto. Ho scelto questi biscottini deliziosi, friabilissimi e molto profumati. Niente a che vedere con i biscotti che vi propongo solitamente, questi sono una coccola deliziosa, che piacerà assolutamente a tutti, quindi stavolta nessun avvertimento particolare, potete mangiarli tranquillamente :) 
Però se pensiamo ad un picnic, non dobbiamo pensare solo al cestino. Sono tante le cose che possiamo fare per farla diventare una giornata indimenticabile.  Volete vedere qualche suggerimento per trasformare un picnic in un giorno da sogno? Guardate qui, perché se io magari posso darvi qualche suggerimento sulle ricette, di sicuro Dalani potrà darvi tante idee per un picnic perfetto: comodo, chic quel tanto che basta, ma anche rispettoso dell’ambiente. Tanti suggerimenti e delle immagini belle e romantiche da cui prendere spunto.

Non vi è venuta voglia di scappare fuori alla ricerca di un prato fiorito? Io le violette le ho già avvistate, le idee sul come organizzare me le sono fatte, i biscotti li ho preparati, ora aspetto una giornata di sole sperando di non mangiarli tutti nell'attesa  :) 

Biscotti alle mandorle e arancia
Ingredienti per 27 biscotti
Preparazione: 15 minuti (più qualche ora di riposo della pasta)
cottura: 15 minuti

farina farro integrale: 55 g
farina integrale: 25 g
farina riso: 20 g
mandorle con la buccia: 30 g
arancia bio: 1
semi di lino tritati: 1 cucchiaio raso
lievito vegan: 1 c
burro vegan: 50 g (la ricetta qui )
zucchero di fiori di cocco: 50 g
sale: un pizzico

Procedimento

1)     Mescolare i semi di lino con  3 C d’acqua e grattugiare la scorza dell'arancia evitando la parte bianca.
2) Preparare il burro vegan sciogliendo a bagnomaria senza scaldarlo troppo il burro di cacao e unendolo all'olio. Mescolare per amalgamare e far solidificare un’ora in frigorifero. 
3) Setacciare le farine con lievito e sale. Tritare le mandorle (lasciando qualche pezzetto più grosso) Impastare come per una frolla tutti gli ingredienti.  Far riposare in frigo per un paio d’ore.
4) Tirare il panetto tra due fogli di carta forno a 3 mm di spessore. Tagliare con una rotella dando la forma preferita e cuocere a 170 g per 15 minuti circa
5) Preparare con lo zucchero di fiori di cocco dello zucchero a velo e spolverizzare i biscotti quando si saranno raffreddati.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 29 febbraio 2016

Strudel vegan di mele


Pioggia, pioggia e ancora pioggia, ma stavolta sono contenta, grazia alla giornataccia grigia domenica mi sono messa d’impegno e ho preparato lo strudel che rimandavo da troppo tempo. 
Complice il fatto che mi sono state regalate delle bellissime mele bio dall’azienda Bioexpress e dovevo per forza usarle in una ricetta speciale; non per togliere nulla alla la torta di mele che adoro, però ogni tanto bisogna anche cambiare. E poi delle mele bio dell'Alto Adige cosa potevo farne se non uno strudel vegan? Mi sembrava proprio di non poterle destinare ad altro. 
Mi piace tantissimo comperare da aziende bio che consegnano a domicilio, anche voi lo fate? Potermi risparmiare di girare come una trottola per trovare questo da una parte quello da quell’altra, una gran comodità.
Ma torniamo al dolce; la preparazione forse non è delle più veloci, ma dato che la pioggia sembrava dover durare tutto il giorno non me ne sono fatta un problema. Si può velocizzare leggermente magari preparando il burro vegan il giorno prima, il resto invece vi tocca proprio farlo tutto d’un fiato, ma non è difficile eh! e soprattutto non ci vuole tutto il giorno! solo non è uno di quei dolci che si mescola tutto insieme in due minuti e s’inforna ecco, è appena più articolato, però lo strudel è lo strudel, e lo strudel vegan è delizioso! vi assicuro l’impegno verrà poi ampiamente ricompensato, ammesso che sia il tipo di dolce che vi piace; a me moltissimo, mangiato appena tiepido con una tazza di tè fumante, non ha eguali :) 

Strudel di mele

Preparazione: 60 minuti
Cottura: 45 minuti

Ingredienti
Per 1 piccolo strudel (6/8 persone)

Per il ripieno
mele: 500 g (preferibilmente Renette)
pane grattugiato integrale: 40 g
zucchero di fiori di cocco (Panela): 40 g
uvetta sultanina: 30 g
zucchero a velo di  canna: qb
burro vegan: 1 C
limone: la scorza di ½
cannella: 1 pizzico

Per la pasta
farina integrale: 65 g
farina 00: 35 g
acqua: 30 g circa
sale: una presa
aceto: ½ c da caffè
olio: ½ C
burro vegan: 2 C

Per il burro vegan 
burro di cacao: 25 g
olio di semi di girasole: 100 g 

Procedimento

1) Preparare il burro vegan sciogliendo a bagnomaria il burro di cacao e unendolo all'olio. Mescolare per amalgamare e far solidificare almeno un’ora in frigorifero.
2) Preparare la pasta setacciando le due farine con il sale, fare la fontana e versare al centro l’acqua tiepida, l’aceto e l’olio. Cominciare ad impastare e lavorare per mezz'ora. Si dovrà ottenere un panetto morbido e un po’ appiccicoso (regolare l’acqua a seconda della capacità di assorbimento della farina). Appoggiare il panetto su un piatto piano unto d’olio e coprirlo con una pentola calda. Lasciare riposare mezz'ora.
3) Mettere a bagno l’uvetta nell'acqua tiepida. Sbucciare le mele e tagliarle a fette non troppo grosse (si possono anche grattugiare) e ammorbidirle sul fuoco dolce con mezzo cucchiaio di burro vegan, lo zucchero un pizzico di cannella, la scorza del limone grattugiata e un goccio d’acqua. Alla fine quando le mele saranno morbide ed asciutte unire anche l’uvetta strizzata.
4) Tostare il pane grattugiato con 1 cucchiaio di burro vegan, aggiungerne la metà alle mele appena saranno morbide e fredde.
5) Tirare le pasta sottile sopra un foglio di carta forno aiutandosi prima con il mattarello e poi con le mani infilandole sotto la pasta e tirando delicatamente per ottenere una sfoglia uniforme. Eliminare i bordi più grossi. Spennellare con un po’ di burro (reso a pomata), distribuire il pane grattugiato restante, le mele, spennellare i bordi con burro e chiudere lo strudel arrotolandolo aiutandosi con la carta forno. Ripiegare i bordi, spennellare con un po’ di burro la superficie ed infornare a 180° per 30 minuti. Sfornare, far intiepidire e cospargere con zucchero a velo di canna. 

Alcune annotazioni: se riuscirete a tirare la pasta sottilissima si possono anche fare due giri per chiudere il dolce, così lo strudel risulterà più croccante e si inumidirà meno velocemente.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

martedì 23 febbraio 2016

Datteri freschi ripieni di creme fraiche e noci



Che ne dite di questa ricetta? Vi sembra troppo natalizia? Eppure l’ho fatta solo un paio di giorni fa :) Dunque, avevo degli ospiti a cena, molto lavoro da fare, e non avevo il tempo di preparare un dolce. Ora, tutti sanno che le case di chi ha scelto un'alimentazione cruelty free sono piene di frutta secca, datteri e roba strana, si sa, non c’è bisogno che ve lo dica io.
Così in mancanza di tempo e disponendo di tutta questa roba ho cercato di mettere insieme un dessert che doveva essere buono (per non essere tacciata poi da quella che mangia strano) ma veloce.
L’idea me l’hanno data i datteri freschi comperati il giorno prima e il ricordo di qualcosa che mangiavo un bel po’ di tempo fa quando ero vegetariana: i datteri ripieni di mascarpone e noci: li avete mai provati? Beh io li adoravo. 
Dunque ho pensato: che ci vorrà mai a farli in versione vegana! Così mi sono messa a sperimentare la creme fraiche (una specie di creme fraiche per la verità), perché il resto non aveva bisogno di essere messo a punto. Ho fatto colare un po’ di yogurt naturale di soia, ho aggiunto poca panna di soia per ridurne l’acidità, un po’ di burro di cacao per dare consistenza e cremosità e pochissimo sciroppo d’agave, messo in frigorifero e la cremina per il ripieno poteva dirsi fatta. Il resto è talmente intuitivo che non servirebbe nemmeno spiegarlo, ma trovate comunque tutte le indicazioni qui sotto. L’anno prossimo devo ricordarmi di farli per Natale :) Da mangiare ogni tanto eh! Mica roba da tutti i giorni. Io poi non è che uso molto la panna di soia, anzi quasi mai, però per alcune preparazioni dolci ogni tanto mi viene in aiuto. 
Volendo si possono sostituire le noci con le mandorle, o farli misti, o vedete voi insomma, a me con le noci sono piaciuti molto (e non solo a me, visto che ho preparato i sacchettini da portare a casa ;) ) ma si può sperimentare come sempre la versione preferita.

Datteri freschi ripieni di creme fraiche e noci 

Preparazione: 20 minuti (più il tempo di colatura della yogurt)
Ingredienti
Per 15 datteri

datteri freschi: 15
yogurt di soia al naturale: 140 g
panna di soia bio: 35 g
burro di cacao: 20 g
sciroppo d’agave: 1 C
noci: 7
cacao raw in polvere (oppure cacao amaro in polvere): qb

Procedimento
1) La sera prima porre un colino a maglie molto fitte sopra una ciotola; versare lo yogurt e lasciarlo colare tutta la notte coperto in frigorifero. 
2) Mescolare lo yogurt colato alla panna di soia. Fondere il burro di cacao a bagnomaria senza scaldarlo troppo, sempre a bagnomaria intiepidire il composto di yogurt e panna, aggiungere il burro, amalgamare bene, far raffreddare e porre in frigorifero per qualche ora.
3) Aprire le noci e ricavare i gherigli, tagliarli in quattro parti nel senso della lunghezza.
4) Praticare un’incisione sui datteri nel senso della lunghezza, allargarli un po’ ed eliminare il nocciolo. Con un cucchiaino riempire la cavità dei datteri con la crema, mettere due pezzetti di noce, ricoprire con un altro po’ di crema in modo da riempire completamente la cavità, e procedere così fino ad esaurire tutti i datteri. Mettere in frigorifero a solidificare per qualche ora (anche il giorno prima)
5) Sistemare qualche cucchiaio di cacao amaro su di un piatto e farvi rotolare i datteri in modo da ricoprirli tutti abbondantemente. Conservarli in frigorifero fino al momento di servirli. 

Con questa ricetta auguro a tutti Buon Natale! :) No scherzo, per fortuna Natale è già passato e prima che torni manca ancora un pò. Allora auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post :)

mercoledì 20 gennaio 2016

Linzer torte

Tortiera Le Creuset 
Tristezza per favore vai via. Qualcuno sa come fare? Idee, suggerimenti, segreti? Non so, mi sa che tocca aspettare che passi. Ci facciamo intristire da cose che tanto non possiamo cambiare. Io credo poco nei cambiamenti, ci spero sempre ma sono abbastanza disillusa al riguardo. L’unico cambiamento in cui credo è il nostro personale, ma non è mica semplice…
Ma sono veramente gli altri a renderci tristi? Le cose che succedono? O siamo noi che non riusciamo a vederle con gli occhi giusti? 
Si è vero, sono convinta che la risposta giusta sia la seconda, ma ci sono dei giorni no, quelli in cui anche se abbiamo tutti gli strumenti per vedere le cose nel modo giusto ci crogioliamo in una specie di piacere masochistico per la sofferenza. Certo il mondo è quello che è, certe cose certamente non rendono felici, fanno soffrire, ma se non sappiamo affrontarle nel modo giusto, anche ingiuste che siano, vivremo da infelici e basta. 
Quindi basta, non sono più triste, mi metto a lavorare e non penso più alla tristezza! Questo è il modo migliore, spostare il pensiero altrove, vedrete che troverete tante cose per cui essere felici, anzi felicissimi, tipo una Linzer torte :) 
Ecco, io con il tempo ho iniziato a fare così, e funziona! Davvero! Non state a rimuginare troppo su quello che non vi piace, pensate a qualcosa di bello, a quello che più amate nella vita, alle cose meravigliose che ci circondano e vi tornerà il sorriso.
Poi se proprio faticate, allora preparatevi una torta, un dolce che vi piace, che vi metta allegria, tipo la linzer torte! poi mangiatelo oppure no, l’importante è il profumo che invade la casa, le mani impegnate a prepararlo, e caso mai donatelo a qualcuno per renderlo felice :)

Linzer torte

Preparazione: 30 minuti
Cottura. 35/40 minuti

farina di farro integrale: 120 g
farina di mandorle (o di nocciole): 50 g
farina di frumento tipo 2: 130 g
farina di riso: 50 g
olio di semi di girasole: 100 g ( o  150 g margarina home made)
burro di cacao: 20 g  (omettere se si usa la margarina)
zucchero di canna mascovado:  45 g
zucchero dai fiori di cocco (panela): 45 g
lievito naturale: 12 g
estratto di vaniglia: 1c
cannella in polvere: 1 c colmo
buccia grattugiata di 1 limone 
acqua fredda: 30 g
sale: 1 pizzico
panna di soia: 2 C
marmellata di lamponi o mirtilli: 200 g
mandorle in lamelle: 30 g circa 

Procedimento 
1) Miscelare le farine e mescolarle al lievito, al sale e alla cannella. Aggiungere la buccia del limone grattugiata e lo zucchero polverizzato con un mixer.
2) Impastare le farine con la margarina homemade (oppure con l’olio e il burro fuso a temperatura ambiente) e la vaniglia. Aggiungere l’acqua freddissima necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
3) Dividere l’impasto in due parti, una 2 volte l’altra. Aggiungere alla parte più piccola la panna di soia, e amalgamarla per ottenere un composto morbido. Metterlo dentro una sac a poche e tenere entrambi gli impasti in frigorifero per almeno un’ora.
4) Oliare ed infarinare leggermente una tortiera, stendere l’impasto più grande come si fa per una crostata. 
5) Stendere la marmellata, poi con la sac à poche e una bocchetta di 1 cm di diametro formare la griglia. Con una forchetta, abbassare e regolarizzare il bordo della crostata utilizzando il dorso. Se utilizzate mandorle intere con la buccia come ho fatto io, riducetele in lamelle con un coltellino affilato ( ci vuole solo un po’ di pazienza). 
6) Distribuire le lamelle di mandorle lungo tutto il bordo. Infornare per 35 minuti circa a 180° finchè la pasta risulterà dorata. Sfornare  e far raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta scaccia tristezza vi auguro una buona continuazione di settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 9 novembre 2015

Crostata di briciole ripiena di marmellata


Questo è uno dei dolci più gettonato a casa mia, ed è anche il mio preferito, ragion per cui tendo a riprodurlo abbastanza spesso. Non so com'è mi sembra ogni volta più buono. Dà il massimo appena sfornato, dopo che si è raffreddato perché la pasta frolla è bella croccante e non ha ancora assorbito l’umidità della marmellata, poi si ammorbidisce leggermente ma rimane comunque un dolce delizioso.
Da preparare è velocissimo, si mette tutto nel mixer in 30 secondi l’impasto è pronto. Non dovete impastare a mano e sporcare la spianatoia, niente di niente. L’unica cosa: consiglio un riposo lungo in frigorifero, così che l’impasto si raffreddi bene.
In quanto alle farine, io fino ad ora ho sperimentato queste, ma ci si può sbizzarrire a cambiarle per provare sapori e consistenze diversi. L’unica variante che faccio è la farina di mandorle in sostituzione al cocco rapè.
Vi metto qualche foto in più così potete vedere com'è la torta quando esce dal forno. Mi sembra un’ottima ricetta per farvi iniziare bene la settimana, io invece l’ho conclusa mangiandolo e lo trovato perfetto ugualmente. E’ proprio uno di quei dolci che in qualunque momento lo mangi, non sarà mai quello sbagliato ;) 



Crostata di briciole
Ingredienti
per 8 porzioni

Preparazione: 20 minuti + riposo in frigorifero
Cottura: 30 minuti

farina di frumento integrale: 90 gr
farina d’orzo integrale: 30 gr
farina di farro: 30 gr
farina di nocciole: 10 gr (in alternativa mandorle)
zucchero panela o mascovado: 70 gr
lievito naturale: 1 cucchiaino
olio di semi di girasole: 60gr
burro di cacao: 10 gr
limone bio: 1
estratto di vaniglia: 1/2 cucchiaino
acqua ghiacciata: 20 gr circa
marmellata (io bio, di mirtilli con zucchero di canna): 120 gr circa
sale: un pizzico

Procedimento

Setacciare le farine con il lievito e il sale, aggiungere  anche lo zucchero, la scorza di un limone grattugiata, mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolare bene. Sciogliere a bagnomaria il burro di cacao e farlo raffreddare finchè sarà a temperatura ambiente. Mettere in un mixer il composto di farine, aggiungere l’olio ed azionare qualche secondo, unire il burro e farlo assorbire velocemente, poi aggiungere l’acqua freddissima necessaria a formare un composto di briciole azionando il mixer ad intermittenza solo lo stretto necessario. Versare le briciole in una terrina e riporre in frigorifero almeno un’ora (ma anche di più) 
Oliare ed infarinare leggermente uno stampo da plumcake di 25 cm (o da crostata rettangolare) con 2/3  circa delle briciole formare la base della crostata formando un bordo di circa 1 cm tutto intorno ( non premere le briciole) Versare la marmellata e distribuirla il più uniformemente possibile con un cucchiaio. Coprire con le restanti briciole ed infornare a 180° per circa 30 minuti. Sfornare e far raffreddare su una gratella. Quando sarà fredda toglierla dallo stampo e tagliarla a barrette. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendido inizio di settimana. 

lunedì 19 ottobre 2015

Panini integrali alla zucca con gocce di cioccolato


Quante cose possiamo preparare con la zucca? Riso, pasta, vellutate, lasagne, gnocchi, contorni, pane, dolci, insomma direi che con la zucca si può fare veramente tutto. L’altro giorno riflettevo su cosa prepararmi per colazione, così, tanto per cambiare; con la colazione sarei un po’ abitudinaria anche se mi sforzo di variare. Solitamente opto per delle semplici fette biscottate con la marmellata, sostituite quando ho a disposizione quello buono, dal pane integrale con la marmellata o con la cioccolata, un po’ di frutta,  spremuta, caffè e finisce qua.
Pensa che ti ripensa, avevo una bella zucca bio che stazionava in cucina e improvvisamente l’ho visualizzata sottoforma di panini con gocce di cioccolato. Mi è sembrata un’idea meravigliosa, e detto fatto ho cominciato a pensare un po’ a come poterli preparare. Ora, lo sappiamo che le farine vanno meglio se integrali, biologiche, magari senza glutine, tutte queste cose insomma. Però ogni tanto c’è un fattore che entra in gioco e che prevale su tutti, quello della pura gola, e che ci spinge  verso ingredienti  che magari solitamente non usiamo.
Così al sacchetto di manitoba iniziato e mai finito, ho fatto fare una fine degna: dentro dei panini soffici, in compagnia però anche di farina integrale e un po’ di farina di farro. Ne sono venuti dei panini morbidi dentro ma belli croccanti fuori. Ho usato poco lievito e lasciato lievitare il doppio del necessario.
Il risultato è che il giorno dopo ho fatto una colazione super, con questi panini semi dolci alla zucca e gocce di cioccolato, aperti e spalmati con abbondante crema al cioccolato, direi che ho cominciato la giornata alla grande, solo che poi avrei voluto rifare colazione sia a pranzo che a cena :)
Panini buoni, semplici e di sicuro effetto, deliziosi farciti con crema al cioccolato fondente o alla nocciola, o con malto alla nocciola, insomma fate voi, sono sicura che le idee non vi mancano. Se omettete le gocce di cioccolato, potete sbizzarrirvi con le marmellate, o anche con qualcosa di salato, ma io direi provate con le gocce, almeno una volta, sono sicura che non ve ne pentirete.

Panini alla zucca con gocce di cioccolato

Ingredienti
Per 15 panini

farina manitoba: 160 gr
farina 0: 100 gr
farina di farro: 40 gr
farina integrale: 200 gr
purea di zucca: 250 gr
gocce di cioccolato fondente: 100 gr
latte di soia: 70 gr
acqua: 40 gr circa
olio di semi di girasole: 20 gr
sale: 1 cucchiaino
malto di mais: 100 gr
lievito (misto pasta madre essiccata e di birra secco): 15 gr

Procedimento
Tagliare la zucca, eliminare i semi, ricavarne delle fette ed infornarle a 170° finchè la polpa sarà tenera (ci vorranno circa 35/40  minuti). Prelevare la polpa e passarla al mixer.
Setacciare insieme tutte le farine e il lievito. Fare la fontana. Sciogliere il malto nel latte tiepido (ma non troppo) e versarlo nella fontana insieme alla purea di zucca. Cominciare ad inglobare la farina ed iniziare a lavorare l’impasto unendo anche l’olio e se necessario un po’ d’acqua tiepida. Infine unire il sale) deve venire un impasto morbido)  Lavorare per dieci minuti, poi verso la fine unire le gocce di cioccolato e amalgamarle bene. Infarinare una boule di vetro e far lievitare l’impasto coperto con un telo dentro al forno con la lucina accesa per circa due ore (fino al raddoppio). Trascorso il tempo rovesciare delicatamente l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e procedere molto delicatamente a prelevare pezzi di impasto di circa 60 gr. Dargli una forma rotonda, ripiegando l’impasto sotto e sistemarlo su una placca del forno rivestita di carta. Coprire i panini con un telo e far lievitare a temperatura ambiente per circa 5 ore. Infornare a 180° per 20/25 minuti. Sfornare e far raffreddare.

Alcune annotazioni: i panini possono essere congelati. Come lievito potete usare quello che utilizzate di solito, pasta madre, o lievito di birra fresco o disidratato, in questi ultimi due casi riducete le dosi della metà e raddoppiate i tempi di lievitazione per limitare l'uso del lievito.

Con questa ricetta auguro a tutti un buon inizio settimana. Un bacio e al prossimo post

lunedì 14 settembre 2015

Barrette energetiche vegan


Queste barrette sono una delle cose più buone che ho preparato ultimamente, ovviamente secondo il mio gusto, che non è quello dei più, ve lo dico subito! Fino ad ora nessun' altro le ha assaggiate, perché quando le faccio, me le mangio tutte.  Anche perché, quando dovrei farle assaggiare? non sono un dessert, quindi non le posso offrire dopo cena, non sono dei dolcetti da servire con il tè. Sarebbero perfette prima di fare sport, ma solitamente la gente prima di fare sport non passa a salutarmi :)
Così quando è il momento giusto per mangiarle, d solito ci sono solo io. Comunque, se proprio devo dirvela tutta, siccome io non è che sono questa gran sportiva, (anche se è una vita che provo a diventarlo, più con la forza del pensiero che altro) queste barrette le mangio per merenda e basta.
Sono nate un po’ per caso, durante una sperimentazione con l’amaranto, con cui volevo preparare delle sfoglie croccanti che alla fine si sono trasformate in queste barrette. L’amaranto per chi non lo conoscesse è uno pseudocereale dal sapore molto particolare. Io lo adoro, ma sappiate che non è da tutti, così almeno è riportato in letteratura. Io  trovo che abbia un sapore delizioso, e me lo mangerei anche solo cotto al naturale. lo uso in svariati modi, per esempio nella pasta di questa crostata salata è una vera delizia, ci ho preparato anche dei biscotti che posterò presto. E’ un alimento molto proteico, con un elevato contenuto di lisina, ed è fonte di calcio, ferro, magnesio, fosforo e lecitina. Come il grano saraceno dal punto di vista nutrizionale è considerato a metà tra un cereale e un legume, giusto per darvi qualche indicazione. Ora avete tutte le scuse per preparare queste deliziose barrette energetiche per sportivi ( e  golosi ) Roba da mettersi a correre solo per poterne mangiare a volontà! Che sia la volta buona?

Barrette energetiche vegan 
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 20 per l'amaranto+ 15 per le barrette

Ingredienti
per 7 barrette
amaranto: 80 gr
semi di zucca: 2 cucchiai
gocce di cioccolato fondente: 3 cucchiai
malto di mais: 1,5 cucchiai
zucchero di canna mascovado: 2 cucchiai rasi
avena (in fiocchi o soffiata): 1 cucchiaio

Procedimento
Cuocere l’amaranto in un volume d’acqua pari a 5 volte quello del cereale (in realtà è uno pseudocereale senza glutine). Scolarlo e farlo asciugare in forno finchè diventa croccante, (ci vorranno circa 25 minuti) e farlo raffreddare;  poi sbriciolarlo con le mani in modo da separare i chicchi che durante l’asciugatura si attaccano un po’. Foderare una placca con della carta forno e ungerla appena con dell’olio. Tritare grossolanamente i semi di zucca, senza frantumarli troppo, circa a metà.
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti , poi formare dei mucchietti allungati sulla carta forno e appiattirli con il dorso di un mestolo. Se non stanno insieme pressateli il più possibile con le mani umide, in cottura gli ingredienti si uniranno. Potete anche provare a lasciarlo intero e poi tagliare le barrette quando è tiepido, purchè abbiate uno stampo della dimensione adatta, io non ho ancora provato, ma la prossima volta verifico e poi aggiorno il post.
Infornare a 160° per 15 minuti. Sfornare, ricompattare le barrette con una spatola di acciaio poichè tendono a sciogliersi un pò ai bordi, poi lasciare raffreddare completamente.

Alcune annotazioni: la consistenza di queste barrette è leggermente elastica all’inizio, poi emergerà la croccantezza dell’amaranto. E’ possibile aggiungere della frutta secca come nocciole tostate (1 cucchiaio tritate)
Sono molto buone e si conservano in una scatola di latta, non so per quanto perchè quando le faccio le mangio tutte nel giro di pochissimo! Al posto dell’avena in fiocchi potete usare anche del riso soffiato.
Spero che vi piaceranno tanto quanto piacciono a me. Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 9 settembre 2015

Torta vegan cacao e prugne


Periodo di sperimentazioni, tante, diverse e fogli volati ovunque in casa. Spesso li perdo e poi li ritrovo, ma non è detto che ciò avvenga nella medesima stagione, ragion per cui, prima di perdere anche la ricetta di questa torta per ritrovarla magari quando le prugne sarebbero solo un lontano ricordo, meglio postarla subito anche se altre attendono da più tempo.
Comunque, un dolce veramente buonissimo, che ho apprezzato ancor di più il giorno dopo. Le prugne lasciate intere sono favolose e lo rendono golosissimo.
Velocissimo da preparare, l’ho fatto con le farine che avevo in casa, fermo restando che se avete farine diverse potete sperimentare.
Due parole sulla margarina: io non la compero mai, quindi o me la faccio in casa, o uso l’olio di semi di ottima qualità, quindi spremuto a freddo e bio; tenete conto che l’olio conferisce sapore all’impasto, quindi se vorrete provare anche un olio d’oliva leggero, sempre ottimo perché resiste bene alle alte temperature, sappiate che il sapore sarà più deciso, e non tutti lo gradiscono nei dolci quindi che dire, non resta che provare per trovare quello che più si avvicina al vostro gusto. L'olio di semi di girasole, tra gli olii di semi, resiste meglio alle alte temperature, quindi magari è da preferire ad altri per le cotture.
Comunque a parte il tipo di olio, il dolce è super buono, facile da preparare e bello da vedere, e si sa, anche questo ha la sua importanza. In poche parole se lo servite ai vostri ospiti farete un figurone.

Torta vegan cacao e prugne

Per una tortiera piccola ( diametro 16 cm)
raddoppiare le dosi per una tortiera da 20 cm

Preparazione:  20 minuti
Cottura: 35 minuti

Ingredienti
farina integrale di farro: 40 gr
farina integrale d'orzo: 30 g
farina di grano integrale: 50 gr
fecola di patate: 30 gr
cacao amaro in polvere: 2 cucchiai colmi
zucchero di canna mascovado: 70 gr
lievito naturale: 1/2 bustina
margarina home made: 60 gr (oppure olio di semi di girasole di ottima qualità)
latte di soia: 70 gr
acqua frizzante: 70 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
aceto: 1 cucchiaio
prugne piccole: 7/8
sale: un pizzico

Per il crumble

farina farro integrale: 1 cucchiaio
semolino di riso: 1 cucchiaio raso
zucchero di canna mascovado: 3 cucchiai
olio di cocco: 10 g
olio di semi di girasole bio: qb

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°. Fondere l'olio di cocco a bagnomaria, e farlo raffreddare.
Mescolare gli ingredienti per il crumble escluso l’olio. Quando sono ben amalgamati aggiungere un cucchiaino d'olio e formare delle briciole. Se serve più liquido aggiungere un cucchiaio di acqua freddissima. Tenere in frigorifero o in freezer se avete poco tempo.
Oliare ed infarinare leggermente una tortiera piccola (se non l’avete raddoppiate le dosi per una tortiera da 19/20 cm) Setacciare le farine con il cacao, aggiungere il lievito e setacciare ancora, aggiungere lo zucchero e mescolare. Mettere il preparato  in una ciotola, formare un buco al centro e versare la margarina (quella home made è abbastanza morbida) o l'olio.Cominciare a far assorbire la farina, poi sempre al centro versare il latte, l’estratto di vaniglia, l'aceto e con una forchetta mescolare in moda da amalgamare tutti gli ingredient, deve risultare un composto morbido. Tagliare in due o in quattro le prugne e sistemarle sopra la superficie della torta con la parte tagliata rivolta verso il basso formando dei cerchi concentrici.
Distribuire uniformemente il crumble sulla superficie del dolce ed infornare a 180° per circa 30 minuti, o finchè uno stecchino di legno uscirà pulito dall’impasto, poi sfornare e farlo raffreddare.

Alcune annotazioni: questo crumble conferisce una deliziosa copertura croccante alla torta

Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post 

giovedì 20 agosto 2015

Crostatine di farro alle pesche


Non so più da quanto tempo non pubblico la ricetta di un dolce, quindi direi che è quasi doveroso. Frutta ce n’è ancora abbastanza da non dover ricorrere alla marmellata per inventare delle crostatine super golose; golose anche per me che non sono un amante dei dolci. Ma ormai lo sapete che quelli che hanno il sapore delle farine integrali e dello zucchero di canna mi piacciono un sacco, devo solo trovare il momento giusto per mangiarli; ma dato che qui sembra autunno, fa freddo e ho tirato fuori anche la coperta dall’armadio, un tè con una crostatina vanno bene a qualunque ora, non vi sembra?
Non so se essere felice o triste per questo cambio repentino di stagione, ma dal momento che sto cercando di adottare un atteggiamento zen nei confronti di ciò che accade, direi che ne sono molto felice.
Anche perché se non fosse stato per la pioggia incessante queste crostatine non sarebbero mai nate e sarebbe stato un vero peccato.
Che vi devo dire, sono sparite in un attimo, si vede che erano buone. Se siete infreddoliti e cercate una buona scusa per riaccendere il forno, beh ecco, questa lo è :)

Crostatine di farro e pesche
Ingredienti
Per 7 crostatine

farina di farro: 90 gr
farina di farro integrale: 30 gr
farina di frumento integrale: 60
farina di orzo integrale: 30 gr
nocciole: 15 gr
zucchero integrale di canna: 90 gr (dulcita) + qualche cucchiaio
lievito naturale: 1 cucchiaino
pesche: 4
scorza grattugiata: di 1 limone bio
olio di semi di soia bio: 30 gr
olio di riso bio: 30 gr
acqua fredda: qb
sale: un pizzico

Procedimento
Setacciare tutte le farine e mescolarle insieme allo zucchero, al sale al lievito e alle nocciole tostate ridotte in farina. Fare la fontana, unire al centro gli olii e la buccia del limone grattugiata ed impastare fino ad ottenere una palla omogenea (bagnarsi le mani nell’acqua fredda se serve maggiore quantità di liquido così da aggiungerne lo stretto necessario) Tenere in frigorifero per un’oretta. Nel frattempo sbucciare due pesche, tagliarle a pezzettini e metterle in padella con un po’ di succo di limone e due cucchiai di zucchero. Cuocerle finchè saranno tenere (circa 5 minuti) schiacciarle con una forchetta e farle raffreddare facendole scolare su un colino.
Con il mattarello stendere la pasta su di una spianatoia aiutandosi con un po’ di farina ad uno spessore di tre millimetri circa. Ricavarne dei dischi e foderare degli stampini per crostatine antiaderenti (se la pasta si sbriciola, lavoratela finchè è possibile con il mattarello e per rivestire gli stampini compattatela con le mani, se si rompe non importa, rendetela omogenea con le dita e datele lo spessore previsto. Cuocere la pasta in forno per 10 minuti a 180° dopo averla bucherellata con una forchetta. Trascorso il tempo, estrarre le crostatine e riempirle con la composta di pesche; infornare nuovamente per 15 minuti. Nel frattempo tagliare a fettine le due pesche rimaste e passare velocemente le fette un qualche cucchiaio di zucchero fatto sciogliere in padella. Sfornare le crostatine, sformarle e sistemare su ognuna quattro fettine di pesca leggermente sovrapposte. Far raffreddare su una gratella e a piacere cospargere con poco zucchero a velo.

Alcune annotazioni: potete sostituire gli olii con altri tipi.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. un bacio e al prossimo post

giovedì 30 aprile 2015

Crumble di fragole vegan

Mini Cocotte Le Creuset
Sto sperimentando burri alternativi, ovviamente vegetali, sperando di non fondere il mixer. Ho letto tempo fa del burro di cocco da fare semplicemente facendo andare nel mixer il cocco rapè. Ora, confesso che ero un po’ scettica, io l’ho sempre fatto mettendolo in acqua e portando ad ebollizione, filtrando poi l’acqua e lasciando solidificare. Però l’idea di prepararlo come si fa per quello di mandorle…mmm, mi pareva una cosa strana, ma perché non provare!
Metto in funzione il mixer:  quanto ci vorrà mai! Fatto sta che dopo mezz’ora tutto sembrava più o meno immutato, solo un leggero rilascio di olio, ma troppo poco... Le cose sono due, o il cocco rapè che ho io non va bene, o questa storia non è proprio come ce la raccontano. Proverò con il cocco fresco, ma nel frattempo, c’è qualcuna di voi che l’ha preparato in casa con questo metodo e che può svelarmi qualche segreto? :)
Bene, dicevamo, dopo mezz’ora di mixer a massima potenza mi son detta che l’esperimento era da considerarsi fallito! Detesto quando qualcosa non mi riesce ;) Quindi mi sono preparata un po’ di burro col metodo classico, e ci ho fatto un delizioso crumble di fragole. Serve che vi dica che è buonissimo? Certo deve piacervi il genere. Io lo adoro e quindi sono di parte, in ogni caso vale la pena provarlo. Mi è venuta una voglia irresistibile di farne una versione con il mango! Secondo voi sarà buono? Non ho mai cotto un mango, ma cocco e mango secondo me sono nati per stare insieme…Vedremo, intanto gustatevi questo alle fragole, delizioso e super naturale, veloce e perfetto in questi giorni piovosi per riscaldare il cuore.

Mini Cocotte Le Creuse

Crumble di fragole con burro di cocco
Ingredienti per 2 persone 

fragole: 320 gr
farina d’avena: 10 gr
farina d’orzo integrale: 10 gr
farina di frumento integrale: 30 gr
farina di mandorle: 10 gr
zucchero demerara:70 gr
burro di cocco: 30 gr
sale integrale: un pizzico

Procedimento
Tagliare le fragole a pezzo non troppo piccoli e sistemarle in due cocottes che possano andare in forno pressandole leggermente. Mescolare le farine con il sale e lo zucchero. Unire il burro a pezzetti e con la punta delle dita lavorarlo insieme alle farine formando delle briciole (non devono venire tipo sabbia,  devono restare più grosse) tenere in frigorifero mezz’ora. Intanto portare il forno a 180°.
Trascorso il tempo coprire le fragole con uno strato di briciole tenendo da parte un po’ del composto di farine. Fare una leggera pressione in modo da compattare il composto, e versare la parte rimanente pressando molto delicatamente, in modo che mantengano la forma di grosse briciole. Infornare per 20/25 minuti. Sfornare e mangiare tiepido.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo w.e. Un bacio e al prossimo post.

Mini Cocotte le Creuset 

venerdì 24 aprile 2015

Torta di mele vegan


Un classico che più classico non si può: la torta di mele però in versione vegan. Mi sembra doveroso salutare degnamente le mele che per qualche mese lasceranno il posto alla frutta tipica di questa stagione.
Confesso di non essere un’appassionata di mele, cioè, per mangiarne una “nature” devo proprio sforzarmi e devo dire che non lo faccio spesso ahimè, consapevole del fatto che non va per niente bene.  Però proprio non mi riesce di mangiarle, che posso farci! In compenso le adoro nei dolci, certo non è la stessa cosa, ma è pur sempre qualcosa, mi piace il succo di mele, quello naturale, ma la mela a fette è una punizione.
Per questo ne faccio delle torte, per smaltire quello che compero  e che poi devo irrimediabilmente smaltire in qualche modo. Bene, questo è stato l’ultimo che ho trovato. Una torta buona, umida al punto giusto, facile e veloce. Adoro i dolci vegani, quelli semplici da colazione perchè sono velocissimi, d’altra parte non c’è niente da montare, né burro, né albumi, volete mettere il vantaggio? Buona è buona, direi che non le manca niente. Lo zucchero a velo è solo un vezzo a cui non so rinunciare davanti alla macchina fotografica. Se invece non devo immortalare niente, ovviamente lo ometto.

Torta di mele vegan 
Ingredienti

yogurt di soia naturale: 125 gr
farina di riso: 70 gr
farina integrale: 75 gr
fecola di patate: 50 gr
olio di semi bio: 50 gr (oppure di riso)
semi di lino tritati: 3 cucchiai
zucchero demerara : 100 gr
mele:  2
vaniglia: 1 cucchiaino di estratto
scorza di 1 limone bio 
lievito naturale:1/2 bustina
latte di soia tiepido: qb
sale: un pizzico

Procedimento
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine molto sottili. Metterle in una ciotola e spruzzarle con del succo di limone. Setacciare e mescolare le farine con il sale e il lievito, unire anche lo zucchero. Mescolare i semi di lino con 9 cucchiai d’acqua. Mescolare la vaniglia allo yogurt e unirli alla farina, aggiungere anche l’olio e la buccia grattugiata del limone. Mescolare velocemente gli ingredienti aiutandosi con qualche cucchiaio di latte di soia tiepido.Versare in una tortiera oliata e leggermente infarinata,  affondare le mele di taglio nell’impasto mettendole fitte, cospargere con un pò di zucchero demerara la superficie ed infornare a 180° per circa 35 minuti. Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare.
Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 30 marzo 2015

Biscotti integrali con succo di mela


Questi li ho preparati pensando a me, una volta tanto si può giusto? E niente,  avevo voglia di biscotti dal gusto sano, di quelli di cui vi ho già raccontato che mangiavo da ragazzina, senza uova, burro ecce cc, con il succo di mela. E così ho provato a prepararli. Devo dire che ci sarebbero voluti anche dei pezzetti di mela disidratati nell’impasto, quelli però non li ho ancora preparati, ma mi organizzerò prestissimo. Anche così comunque mi sono piaciuti. Ora vi avverto, non a tutti piacciono biscotti come questi, siamo sempre alla solita storia, o vi piacciono i sapori autentici, delle farine, dello zucchero grezzo ecc, oppure non so. Però se siete curiosi provateli, di sicuro sono sani. Effetto finale: biscotto croccante, quindi va fatto asciugare bene in forno, a me non piacciono quei biscotti che restano leggermente morbidi, sembrano vecchi già appena sfornati ;) Poi che altro dire, ecco, diciamo che tutto il resto, quello che vedete in foto, farcitura, cioccolato, e cocco potrebbero tranquillamente non esserci, solo che non mi piaceva l’idea di postare dei biscotti buoni, ma poco fotogenici, e quindi li ho abbelliti un po’. Certo così sono più dei pasticcini, ma è utile sapere che un semplicissimo biscotto può trasformarsi velocemente in un pasticcino all’occorrenza. E poi così ho l’occasione di proporvi anche la crema di prugne, un’alternativa velocissima alla marmellata, si può preparare completamente senza zucchero (omettendo anche il malto) e se si utilizzano prugne secche molto morbide, diventa una crema crudista perché basta frullarle senza nemmeno ammorbidirle in acqua. E si può preparare ovviamente anche con le albicocche o altra frutta. Insomma, che ve ne pare, sono carini vero? A me fanno tanta simpatia questi biscottini, dev’essere l’effetto peluche del cocco. Sarà per questo che lo adoro ;) Ok dai allora vi lascio la ricetta, come sempre semplificatela, modificatela, cambiatela come vi pare ok? A che servono le ricette se non ad essere modificate?

Biscotti integrali con succo di mela
Ingredienti

Per la crema di prugne
prugne secche: 200 gr
essenza di vaniglia: ½ cucchiaino
acqua: qb
malto: 1 cucchiaino

Per i biscotti:
farina di frumento integrale: 150 g
farina 0: 50 g

farina di riso: 50 g
olio di semi: 70 gr
succo di mela: 60 gr
zucchero mascovado: 80 gr
cioccolato fondente: 50 gr (facoltativo)
scorza grattugiata: di 1 limone
scorza grattugiata: di 1 arancia
essenza di vaniglia: 1 c
lievito naturale: 1 c
sale: qb

Per finitura
cocco rapè: qb
malto: 1 c

Procedimento

1) Metti  le prugne in una casseruola piccola, coprile d’acqua e falle cuocere lentamente con un pizzico di sale finchè saranno morbide. Falle raffreddare, elimina il nocciolo e frullale con la vaniglia,  il malto e un po’ dell’acqua di cottura fino ad ottenere un a crema liscia e morbida della consistenza di una confettura.
2) Setaccia le farine insieme al lievito e al sale. Unisci l’olio, il succo di mela, l’essenza di vaniglia ed impasta fino a formare un panetto liscio. Copri con la pellicola e fai riposare in frigorifero per un’oretta. 
3) Stendi la pasta con un mattarello allo spessore di circa 3 mm e con un coppapasta a piacere ricava i biscotti. Cuocili in forno preriscaldato a 170° per circa 15 minuti (devono asciugare bene per essere croccanti) Falli raffreddare su una gratella. 
4) Sciogli il cioccolato tritato a bagnomaria. Su metà dei biscotti spennella un po’ di cioccolato fuso e fai rapprendere. Poi sistemare un cucchiaino di crema di prugne al centro e richiudere con un altro biscotto. 
5) Diluisci il malto con un goccio di acqua tiepida. Con questo composto spennellare i bordi dei biscotti e poi passali nel cocco rapè in modo che aderisca bene. Lascia riposare qualche ora, per farli ammorbidire leggermente.

Alcune annotazioni: la particolarità di questi biscotti sta nel contrasto tra l’acidulo della crema di prugne e il cioccolato, un po’ effetto Sacher. Se non vi piace, potete per esempio sostituire la crema di prugne con una di fichi, oppure omettere il cioccolato. Insomma, va un po’ a gusti, e per semplificare, si possono anche farcire con della semplice marmellata.
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post.