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lunedì 2 luglio 2018

Crema vegan al cocco e vaniglia con composta di ciliegie e sfoglie di frolla



Questa ricetta è nata con gli avanzi di un’altra preparazione e per avanzi intendo un po’ di pasta frolla in esubero e qualche ciliegia, non molto in effetti ma con un po’ di fantasia si riesce a fare molto. Non serve chissà che per fare un buon dessert vegan.
Certo dobbiamo partire da una buona base, tipo la pasta frolla vegan deve essere perfetta e questa secondo me lo è, leggera e friabilissima, tra le tante versioni è sicuramente la mia preferita. Poi dobbiamo avere a disposizione una lattina di latte di cocco adatta ad essere montata, non tutte vanno bene perché deve avere la giusta percentuale di grassi. Io ne ho provate diverse e finalmente ne ho trovata una che funziona. Deve essere ben fredda, quindi va riposta in frigorifero almeno un giorno prima, una volta aperta si preleva con il cucchiaio la parte densa che sta in superficie e si elimina l’acqua sul fondo. Si dolcifica leggermente con zucchero di canna chiaro o di cocco (al velo) oppure agave o malto a piacere, e si monta con le fruste come una normale panna.
Quindi l’unica difficoltà della panna montata di cocco è trovare il latte di cocco con la sufficiente quantità di grassi che deve essere almeno del 15 %
La crema pasticcera vegan poi si prepara facilmente seguendo il procedimento descritto sotto. Unica accortezza è aromatizzare molto bene  la bevanda vegetale, io se ho tempo lascio in infusione tutta la notte. Altra cosa importante è aggiungere alle farine il latte caldo ma non bollente e mescolare velocemente con una frusta per evitare i grumi. Se seguirete questi piccoli accorgimenti il vostro dessert sarà favoloso, e naturalmente potete sperimentarlo con altri tipi di frutta, anche fresca senza cottura. 
Essendo preparato con gli avanzi, le quantità che ho indicato per la pasta frolla e per la crema pasticcera vegan sono superiori a quelle necessarie. Eventualmente potete dimezzare le dosi, oppure preparate anche questo delizioso pie J


Crema alla vaniglia e cocco con composta di ciliegie e sfoglie di frolla
Ingredienti
Per 4 persone

crema pasticcera vegan: 250g
latte di cocco (full fat): 1 lattina (fredda!)
zucchero a velo di canna chiaro: 4 cucchiai (o altro tipo di zucchero)
ciliegie: 300 g
pasta frolla fredda: 150 g

Per la crema pasticcera
bevanda di soia al naturale: 500 g
Farina: 25 g (io ho usato 1, ma per il colore consiglio una 0)
Fecola di patate o amido di mais: 12 g
Zucchero di canna chiaro: 90 g
Bacca di vaniglia: ½
Limone bio: ½
Olio di semi estratto a freddo: 30 g

Per la pasta frolla
Farina 1: 350 g
Olio semi di girasole estratto a freddo: 100 g
Burro ci cacao: 30 g
Zucchero di canna chiaro a velo: 90 g (+ 4 cucchiai)
Vaniglia: ½ bacca
Limone bio: 1
Lievito: 1 cucchiaino
Sale: 1 pizzico

Procedimento

1) Preparate la crema pasticcera vegan scaldando la bevanda vegetale e mettendo in infusione la bacca di vaniglia cui avrete raschiato bene l’interno che aggiungerete alla bevanda. Unite anche la buccia di mezzo limone bio e fate riposare qualche ora (anche una notte)
2) Miscelate, farina fecola e sale. Scaldate la bevanda aromatizzata dopo averla filtrata, e aggiungete lo zucchero e l’olio, poi versatela calda sulle farine poco alla volta mescolando con una frusta per evitare i grumi.
3) Riportatela sul fuoco e a fiamma dolcissima fatela addensare e cuocetela per circa dieci minuti senza farla bruciare sul fondo!
Versatela su una boule e copritela con pellicola a contatto. Fatela raffreddare completamente e riponetela in frigorifero.
     4) Il giorno prima preparate la pasta frolla al solito modo: sciogliete il burro di cacao a bagnomaria.
    5) Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone, l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero.
    6) Snocciolate le ciliegie e ponetele in una piccola casseruola con 2 cucchiai di zucchero. Cuocetele con poco limone grattugiato per qualche minuto finchè non saranno morbide. Fate raffreddare
     7) Aprite la lattina di latte di cocco dopo averla lasciata in frigorifero per almeno un giorno. Prelevate solo la parte superiore solida ed eliminate l’acqua. Ponetela in una boule fredda e aggiungete due cucchiai rasi di zucchero e montate con le fruste.
     8) Mescolate la panna di cocco alla crema pasticcera con movimenti dall’alto verso il basso per non smontarla e conservatela in frigorifero (tenetene da parte poca per la decorazione finale)
     8) Scaldate il forno a 180°. Rivestite la leccarda con un foglio di carta forno e grattugiate la pasta frolla con la grattugia a fori larghi formando uno strato sottile. Premete molto leggermente con le dita per far aderire i pezzetti tra loro ed infornate per 15 minuti finchè la sfoglia avrà i bordi dorati. Estraetela dal forno e fatela raffreddare completamente senza toccarla.
    9) Preparate i bicchierini sistemando un po’ di ciliegie sul fondo scolate dal liquido, aggiungete un paio di cucchiai di crema, ancora ciliegie e a piacere un ciuffetto di panna di cocco. Decorate con pezzi di sfoglia di frolla e servite. 
      Con questa ricetta auguro a tutti un delizioso inizio di luglio. Un bacio a tutti e al prossimo post



giovedì 21 giugno 2018

Crostata di ciliegie



Secondo me i dolci vegan più buoni sono le crostate o comunque i dolci a base di pasta frolla. La pasta frolla vegana è deliziosa, anche più buona di quella classica perché ha un sapore più leggero, almeno per i miei gusti. Per questo quando mi viene voglia di dolce, spesso preparo la crostata.
Pensate che siano noiose e scontate? Intanto fare una buona crostata non è così scontato, se la pasta frolla non ha gli ingredienti giusti o non è lavorata nel modo corretto non è buona per niente, e credete che nelle giornate no è capitato anche a. me di fare la pasta frolla sgnucca come si suol dire J
E poi, per rendere originale una crostata si può lavorare sul ripieno, sulla farcitura. Si può inventare di tutto, però alla fine, io penso: cosa c’è di più buono di una crostata con la confettura fatta in casa come per esempio questa o questa o con la frutta fresca? Per me niente, e sono decisamente questi i dolci che preferisco.  
In quello di oggi sono protagoniste le ciliegie, e non potrebbe essere che così, chi resiste ad una crostata con ciliegie fresche? siamo nel pieno della stagione, è questo il momento di farne delle scorpacciate. Il segreto per una crostata deliziosa, sta nel far sentire il più possibile il sapore della frutta e nel fare una pasta frolla vegana friabile, meglio se integrale o semintegrale, non troppo dolce e aromatizzata con limone bio e vaniglia.

In realtà ero partita con l’idea di fare un dolce più elaborato, con crema e frutta, ma poi mi sono chiesta se era quello che avrei voluto mangiare e dato che la risposta è stata no, ho optato per qualcosa che piacesse anche a me. E’ vero che le ricette che posto sono per voi, ma il dolce lo devo mangiare io dopo che l’ho preparato, e io non sono un’amante delle creme. Quindi devo aspettare di avere degli invitati per sperimentare qualcosa sul genere. Per ora accontentatevi di questa crostata vegana alle ciliegie, vi assicuro che è una vera delizia, e se vi è rimasta la voglia di qualcosa di cremoso, abbinateci una pallina di gelato alla vaniglia, a questo punto alla vostra crostata vegana non mancherà proprio niente e farà contenti tutti.



Crostata di ciliegie

Ingredienti
Per uno stampo rettangolare ( 10 persone circa)

Ciliegie: 800 g
Farina 1: 350 g
Olio semi di girasole estratto a freddo: 100 g
Burro ci cacao: 30 g
Zucchero di canna chiaro a velo: 90 g (+ 4 cucchiai)
Vaniglia: ½ bacca
Limone bio: 1
Lievito: 1 cucchiaino
Sale: un pizzico
Gelato alla vaniglia di soia: a piacere

Procedimento

1)    Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria.
2)    Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno un’ora.
3)    Lavate le ciliegie e privatele del nocciolo. Mettetele in una padella antiaderente con 4 cucchiai di zucchero e la parte interna della bacca di vaniglia e cuocetele a fiamma dolce finchè saranno morbide. Scolatele dallo sciroppo e tenetele da parte.
4)    Dividete il panetto in due parti, una leggermente più piccola. Tirate la pasta frolla in una sfoglia di 3 mm di spessore e rivestite con la sfoglia uno stampo per crostate. Bucherellate il fondo. Distribuite le ciliegie fredde e ben scolate dallo sciroppo sulla sfoglia, pressatele leggermente. Formate con il resto dell’impasto le classiche strisce e formate la griglia pressando bene le estremità per farle aderire.
5)    Infornate a 180° per 45 minuti circa o finchè la pasta sarà dorata. Sfornate e fate raffreddare.
6)    Servite a piacere con una pallina di gelato alla vaniglia


Con questa ricetta vi auguro uno splendido weekend. Mi assenterò per qualche giorno motivo: piccola ma tanto desiderata vacanza. Tornerò presto, spero con un pò più di energia. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 9 marzo 2018

Girelle alla crema pasticcera e uvetta



Io non sono una persona molto paziente, dev'essere per questo che non amo particolarmente i lievitati, con tutte quelle ore di attesa mi viene l’ansia :)  Però mi sono imposta di farmi tutte le settimane almeno il pane, e quando mi viene voglia, mi sforzo di preparare qualcosa di più sfizioso, come queste girelle vegan alla crema pasticcera e uvetta. Non amo particolarmente i dolci, però quelli lievitati mi piacciono parecchio, probabilmente perché sono buoni anche se non si aggiunge troppo zucchero
E’ da un po’ che ho voglia di brioches, ma non di quelle del bar che non mangio veramente mai, ma di quelle semplici, soffici  profumate fatte in casa. E dato che in casa ci siamo solo io e il gatto, ho dovuto rimboccarmi le maniche. L’imperativo categorico, ormai l’avete capito, è di non fare niente di troppo complicato che richieda troppi passaggi, pieghe e lievitazioni, perché sennò mi passa la voglia di mettere le mani in pasta. 
Ero partita con l’idea di preparare i soliti cornetti, questi per la precisione, poi ho deciso di spingermi un po’ più in la e ho optato per queste girelle vegan alla crema e uvetta. A parte il fatto che si debba preparare la crema, per il resto sono più veloci dei classici cornetti perché invece di tagliare la pasta e chiuderli uno ad uno, si arrotola tutto e si taglia a fette, molto più semplice e veloce ;) Queste girelle vegan sono molto buone, soffici e profumate, sono semplici e sono una coccola in qualunque momento della giornata. A me piacciono molto per la merenda, ma anche dopo cena con una tazza di te. Si beh, io a colazione sono molto abitudinaria, opto sempre per fette biscottate e marmellata. Però  anche a metà mattina, una soffice girella vegan con crema e uvetta ci sta benissimo. Insomma, come avrete capito ogni momento sembra essere quello adatto per una girella. Io le faccio piccoline, così, giusto per non avere sensi di colpa, perché una volta che le avrete, non potrete non mangiarle, questo vorrei che fosse chiaro ;) 



Girelle integrali con uvetta e crema pasticcera

Preparazione: 30 minuti (più la lievitazione)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per circa 22 girelle

farina integrale: 300 g
farina 0: 200 g
zucchero di canna chiaro: 90 g
lievito di birra disidratato: 2/3  g
olio semi : 50 g
uvetta: 80 g
margarina homemade (o di ottima qualità): 30 g
arance bio: 2 (per la scorza)
latte d’ avena: 240 g
malto: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 cucchiaino
zuccherini per decorare: (facoltativo)

Per la crema pasticcera 

bevanda vegetale d'avena: 250 g
farina: 13 g
amido di mais: 6 g
malto di riso: 3 cucchiai (o secondo i propri gusti)
estratto di vaniglia: 2 cucchiaini
limone: tre scorzette
curcuma: un pizzico (facoltativa, solo per il colore)
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento
Mettete a mollo l’uvetta per ammorbidirla con acqua e rum (o solo acqua se preferite)
Mescolate le due farine, aggiungete lo zucchero e il lievito. Versate la bevanda vegetale poco a poco e cominciate ad impastare. Quando il composto sarà abbastanza omogeneo, unite l’olio poco alla volta,  la scorza d’arancia grattugiata e il sale, sempre impastando. Alla fine unite la margarina e continuate ad impastare per 8/10 minuti a mano o in planetaria. Ungete leggermente d’olio una boule, adagiatevi l’impasto e mettetelo a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume (a me sono servite circa  3 ore)
Preparate la crema: in una piccola casseruola unite alla bevanda vegetale lo zucchero e la vaniglia e ponete sul fuoco a fiamma dolce. In una boule mescolate la farina e l’amido, versate il liquido caldo poco alla volta  mescolando con una frusta eliminando tutti i grumi.  Ponete sul fuoco e sempre mescolando fate addensare la crema. Versatela ancora calda in una boule di vetro, coprite con pellicola a contatto e lasciate intiepidire.
Prendete l’impasto e tiratelo delicatamente in una sfoglia di 1/2 cm circa sopra un foglio di carta forno. Distribuite la crema pasticcera tiepida, aggiungete l’uvetta ammollata ed asciugata. Arrotolate e tagliate dei rotolini alti 2/3 cm   
Poneteli ben distanziati su una placca del forno rivestita con l’apposita carta e fateli lievitare (circa 2 ore). Cuoceteli a 180° per circa 15/18 minuti finché risulteranno dorati. Sfornate e fate raffreddare. Si conservano in scatole di latta. Si possono congelare

Alcune annotazioni: nella crema al posto del malto potete utilizzare zucchero e dolcificate secondo i vostri gusti. Gli zuccherini li ho aggiunti per renderle più carine,ma si possono omettere. 

lunedì 12 febbraio 2018

Tartellette con composta di fragole, lamponi freschi e cioccolato



Ultimamente non ho voglia di pensare a ricette troppo complicate. Non so se capita anche a voi, ma avete presente quei periodi in cui tutto sembra troppo difficile? Persino fare una ricetta appena elaborata. Ho voglia di mangiare un sacco di cose, ma nessuna di prepararmele, il che è un problema. Quindi niente, vado avanti a riso integrale con verdure, pasta, legumi e poco altro.
I dolci non li nomino nemmeno perché per fortuna non mi piacciono molto, quindi non sento la mancanza di quelle cose elaboratissime che richiedono un giorno di lavoro quando va bene. Sto raccogliendo tutte le forze per farmi le brioche integrali, ieri ho provato, ma dopo aver tirato fuori dalla dispensa gli ingredienti ero già a pezzi, così ho desistito e rimandato a data da destinarsi. 
Ora devo cercare di arrivare in forze a domenica perché mi aspettano le frittelle vegan (se volete la ricetta è qui ) e quelle le preparo di sicuro perché le adoro. Detto ciò, dove voglio arrivare con questo post? Ovviamente alla ricetta di oggi, tartellette vegan con confettura di fragole e lamponi:  semplice semplice, che richiede solo lo sforzo di preparare la pasta frolla (se vi sembra già molto complicato, preparatela il giorno prima così poi avrete il tempo per riprendervi e concludere il lavoro ) 
Fatta la pasta frolla il resto del percorso è tutto in discesa. Sono carine, e potrebbero andare bene anche per qualche ricorrenza, per esempio San Valentino, che ne dite? Minimo sforzo, massima resa, perfette per un te, un caffè, o un dopo cena romantico ma non sfarzoso, ma tanto a chi piacciono le cose sfarzose? A noi no vero?   Buono ma semplice è il mio motto al momento  Quindi gustatevi queste semplicissime e buonissime tartellette vegan con fragole, lamponi e cioccolato.

Tartellette con confettura di fragole, lamponi freschi e cioccolato

Ingredienti
Per circa 18/20 tartellette

Per la pasta frolla

farina 1: 200 g
lievito naturale: 2 cucchiaini
olio semi di girasole estratto a freddo: 60
burro di cacao: 20 g
zucchero di canna chiaro: 50 g
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
limone bio: la buccia grattugiata di 1/2
acqua fredda: qb
sale integrale: 1 pizzico

Per completare la ricetta

confettura di fragole (homemade o di ottima qualità):
qb
lamponi: un cestino
qb cioccolato fondente al 70%: per decorare

Procedimento
Setacciate la farina con il lievito ed il sale, aggiungete lo zucchero polverizzato al mixer e la scorza di limone grattugiata. Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e fatelo raffreddare. Fate una fontana con la farina ed aggiungete al centro il burro di cacao, l’olio la vaniglia ed impastate velocemente senza lavorare troppo l’impasto aggiungendo l'acqua fredda necessaria d ottenere un panetto morbido ma sodo. Chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare almeno un’ora (o a preparatelo il giorno prima)
Se non avete il burro di cacao potete sostituirlo con olio oppure sostituite olio e burro di cacao con della margarina di buona qualità (senza grassi idrogenati, o meglio homemade)
Stendete la pasta sottile e foderate degli stampini da mini tartellette, tagliate gli eccessi del bordo con un coltellino affilato, bucherellate il fondo. Aggiungete la confettura di fragole e un cucchiaino di lamponi a pezzetti (io li ho prima surgelati e poi tritati grossolani con il coltello) 
Infornate a 180° per circa 15 minuti. Nel frattempo fate sciogliere un po’ di cioccolato tritato a bagnomaria, mettetelo in un cornetto di carta e decorate le tartellette fredde disegnando delle righe con il cioccolato. Fate rapprendere, aggiungete qualche pezzetto di lampone fresco e servite 

Ci ritroviamo qui al prossimo post. Un bacio a tutti e buona settimana

sabato 6 gennaio 2018

Biscotti di Pan di zenzero



Alla fine tutto passa di dice giusto? Io non sono d’accordo, non tutto passa, però il Natale si, e questa è una certezza, una di quelle che ti da speranza e ti aiuta ad andare avanti tra lucine, canzoncine, storie di miracoli e Spelacchi addobbati. Quindi eccoci qui, il “the last day” è arrivato. E con oggi  l’amata befana porterà con sé tutto questo luccichio, questo amore che per pochi giorni pervade tutto e tutti, questo essere buoni perché è Natale. Grazie Befana, per questa bella ripulita, possiamo tornare ad essere quelli di prima. Senza lucine e addobbi forse sembreremo meno belli, ma per non pensarci troppo possiamo cominciare ad organizzarci per Pasqua intanto.
Io per ringraziare la Befana le ho fatto questi biscotti di Pan di zenzero vegan, li ho lasciati nel camino, stamattina però erano ancora la, boh, si vede che anche la Befana non ha più voglia di Pan di zenzero, ne avrà visti e mangiati chissà quanti quest’anno, come darle torto! O magari passa più tardi, magari anche lei come me, spesso sbaglia i tempi.  
Dato che i biscotti vegan di Pan di zenzero erano ancora li, li ho immortalati e ora ne approfitto per  lasciarvi la ricetta. A dispetto delle credenze, questi biscotti speziati sono buonissimi tutto l’anno, l’avreste mai detto? E la cosa bella è che se non siamo a Natale possiamo anche osare non decorarli, così, giusto per semplificare il lavoro; senza fronzoli sono deliziosi comunque! so che per qualcuno sarà difficile crederlo, ma ve lo assicuro, potrei mai dire una bugia in questo periodo dell’anno? :)  
La ricetta la trovate anche sul sito di Amatigotà, dove trovate anche una raccolta di 12 mie ricette che ho pensato nel 2017 per Amatigotà. Un ricettario sicuramente da portare nell'anno nuovo :) Potete scaricarlo qui : Le Ricette di Amatigotà 


Biscotti di Pan di zenzero

Preparazione: 15 minuti più il riposo
Cottura: 15 minuti circa

Per i biscotti

Farina integrale: 200 g
Farina 1: 50 g
Lievito naturale: 2 cucchiaini
Margarina senza grassi idrogenati (meglio homemade): 1 cucchiaio
Olio di semi di girasole estratto a freddo: 40 g
Zucchero di canna: 110 g
Vaniglia (estratto): 1 cucchiaino
Chiodi di garofano: 1 polverizzato
Zenzero in polvere: 1 cucchiaino
Cannella: 2 pizzichi
Noce moscata: la punta di un cucchiaino
Acqua fredda: qb
Sale integrale: 1 pizzico
Confettini di argentati: qb

Per la glassa

Zucchero a velo: 100 g
Succo di limone: qb 

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito e il sale, ponete tutto in una boule, fate un foro al centro e versate l’olio, la vaniglia e il burro vegetale. Lavorate tutti gli ingredienti come per una frolla, lavorando velocemente l’impasto. Poi chiudetelo con pellicola e fatelo riposare in frigorifero qualche ora (anche una notte) Stendete il panetto con il mattarello ad uno spessore di ¾ mm e tagliate con il coppapasta.  Aggiungete i confettini per formare i bottoni premendo leggermente.
Cuocete a 180° finché i bordi saranno leggermente dorati (circa 25 minuti) e fate raffreddare su una gratella. 
Mescolate lo zucchero a  velo con del succo di limone fino ad ottenere una glassa non troppo liquida. Riempite una piccola sac a poche con punta stretta e decorate a piacere i biscotti. Fateli asciugare bene e conservateli in scatole di latta ben chiuse.  

Buona befana a tutti <3 nbsp="" p="">

giovedì 20 luglio 2017

Confettura di albicocche senza zucchero




Questa confettura è buonissima. Non è per portare l’acqua al mio mulino che lo dico eh! Ma perché vorrei che chi è abituato a farsi le confetture in casa provasse una volta a prepararle senza zucchero. Sono una vera bontà, certo non dovete aspettarvi la stessa consistenza di quelle con lo zucchero, sarebbe impossibile, ma sono morbide e vellutate, con un sapore di frutta che non ha niente a che vedere con le confetture tradizionali.
Devo dire che questa confettura di albicocche senza zucchero mi ha dato molta soddisfazione, non perché avessi dubbi sul fatto che fosse buona dolcificata solo con il succo di mela concentrato, ma perché le albicocche che avevo a disposizione non erano proprio buonissime, seppur biologiche. Erano molto pastose e sembravano senza succo, avete presente? Ecco, da mangiare al naturale secondo me sarebbero state terribili. Io le avevo comperate appositamente per la confettura (eh si, ahimè, non ho l’albero in giardino) ma sono partita un po’ demoralizzata pensando che non sarebbe venuta buona.
Invece è fantastica, mi piace un sacco, tanto che sabato torno a prendere le albicocche e la rifaccio! Non posso pensare di non averne abbastanza per passare l’inverno, che è già così triste…figuriamoci senza confettura di albicocche senza zucchero :)

Il mio impegno verso le materie prime sane e di qualità è diventato a 360° (o quasi dai, qualche piccola eccezione non mi/ci ucciderà e qualche volta rende la vita più semplice) La maggior parte di quello che acquisto cerco che sia il più possibile senza conservanti, additivi, pesticidi ecc. ecc. Quindi, per questa confettura mi sono preparata anche la pectina naturale, con una mela e un limone bio si prepara in fretta. Vi lascio entrambi i procedimenti, per la confettura e per la pectina. Provatela, ne vale davvero la pena. E per conservare la confettura dato che è senza zucchero, per evitare problemi tipo botulino, muffe ecc quella che non consumo a breve, la tengo in congelatore, così sono sicura.



Confettura di albicocche senza zucchero
per 5 barattoli da 250 ml

Ingredienti

albicocche bio: circa 2 Kg da cui ho ottenuto 1650 g
succo di mela concentrato bio: 200g
limone bio: 1 piccolo
pectina homemade: 3 cucchiaini da tè
agar agar: 1 cucchiaino
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino

Per la pectina homemade

mela bio non troppo matura: 1
limone bio: 1

Procedimento

Per preparare la pectina

Ricavate dalla mela la buccia tenendo anche un po’ di polpa e il torsolo compresi i semini. Tagliate tutto a pezzi e ponete in una piccola casseruola. Aggiungete la polpa del limone compreso l’albedo, il succo e i semini. Ponete sul fuoco a  fiamma bassissima e fate ammorbidire fino a quando il liquido non sarà del tutto assorbito. Frullate con il frullatore ad immersione e poi passate tutto al passaverdura a fori stretti. Quello che otterrete è la pectina. Con questi ingredienti ne otterrete circa 6 cucchiaini colmi. Io la preparo al momento e se poi ne avanza come in questo caso la conservo in congelatore per un’altra confettura.

Per la confettura di albicocche

Eliminate il nocciolo dalle albicocche e tagliatele a pezzetti. Ponetele in una casseruola profonda, aggiungete il succo di mela concentrato, il limone spremuto e filtrato (piccolo, oppure metà di uno grande). Stemperate benissimo l’agar agar in due dita d’acqua, poi passate più volte il composto ottenuto attraverso un piccolo colino per evitare i grumi. Aggiungete anche l’agar agar alla frutta, sempre facendolo passare attraverso il colino. Aggiungete anche 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e portate ad ebollizione su fiamma dolcissima mescolando ogni tanto. Lasciate cuocere per circa 30 minuti dall'ebollizione. Verso la fine passate il tutto per pochi istanti con il frullatore ad immersione così da omogeneizzare leggermente la confettura (io mantengo alcuni pezzi, voi fate a vostro gusto)
Nel frattempo sterilizzate i vasetti puliti in forno per 30 minuti a120°. Fate bollire per 5 minuti i coperchi.
Quando la confettura è pronta, versatela bollente nei vasetti, chiudete e capovolgete per 5 minuti. Fate raffreddare completamente. Fate riposare la confettura 165 giorni prima di consumarla. Per conservarla a lungo, avendo poco zucchero, è consigliabile conservarla in congelatore, o consumarla in breve tempo. Io la tengo in congelatore senza problemi e si mantiene benissimo.

Con questa ricetta vi ho lasciato i compiti per il weekend, so che piuttosto che andare al mare stareste in casa a fare la marmellata, ed eccovi accontentati :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 19 giugno 2017

Tortine soffici all'albicocca


Cominciamo questa settimana con un dolcetto. E’ vero che a me non piacciono molto, ma con tutta la frutta che c’è a disposizione in questo periodo è un peccato non sfornare qualcosa di goloso, magari per la colazione, purchè sia leggero e non troppo complicato da preparare perché in questo periodo di caldo e tanti impegni l’imperativo è:  ricette semplici e veloci, in poche parole niente che mi complichi la vita ma che piuttosto la addolcisca un po’. 
Queste tortine sono quanto di più semplice, si preparano in un quarto d’ora e poi rimane solo il tempo per cuocerle. Se non avete l’arancia che magari adesso non è proprio di stagione omettetela ed aggiungete un po’ più di acqua frizzante. Io ne avevo una bio che mi hanno portato con la cassetta biologica settimanale. Ora però non ne prendo più anche se la buccia mi servirebbe in tante preparazioni,l devo decidermi a farne scorta d’inverno, chissà se mai ci riuscirò! Sono fiduciosa 
Post velocissimo perché ho tante cose da fare, quindi vi lascio alle tortine e torno presto con qualche altra ricetta golosa. Vuoi vedere altri muffins alla frutta? clicca qui  e qui 

Tortine soffici all’albicocca

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti per 12 pezzi

farina 2 (io Gentil Rosso): 200 g
farina di orzo integrale: 50 g
zucchero di canna (io demerara equo e solid.): 90 g
yogurt di soia al naturale: 125 g
lievito naturale: 9 g
olio di semi di girasole estratto a freddo: 50 g
buccia di 1 limone
succo e buccia di 1 arancia bio (in alternativa aumentate l’acqua)
acqua frizzante: 1/2 tazzina circa
albicocche: 6
estratto di vaniglia: 1 cucchiaino
sale integrale: 1 pizzico

Procedimento

Setacciate le farine con il lievito ed il sale. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate velocemente. Cospargete il fondo di 12 stampini da muffins con dello zucchero. Sistemate su ognuno mezza albicocca con la parte tagliata rivolta verso il basso. Coprite l’albicocca con l’impasto senza aggiungerne troppo. Infornate per 25 minuti a 180°. Sfornate, con un coltellino staccate i bordi dei muffins e dopo 5 minuti rivoltateli per estrarli dallo stampo. Fate raffreddare su una gratella. 
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post