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mercoledì 27 aprile 2016

Insalata d'orzo, con asparagi e piselli al pesto di basilico e menta

Pentola Le Creuset 

Insalate che passione verrebbe da dire! Ma solo una delle tante. D’altra parte a chi non piacciono le insalate? Insalate di cereali e verdure intendo. Io me le preparo in mille modi, con il cous cous, con l'avena, con il farro, con l’orzo. Insomma chi più ne ha più ne metta. Alcune sono diventate dei must, come questa per esempio, fatta e rifatta anche con qualche piccola variante, è sempre molto buona e molto apprezzata, sarà per quel suo sapore un po’ orientale che la rende particolare. 
Ma in questo spazio mancava un’insalata con l’orzo, quindi niente, detto fatto eccola qui, con tutte le verdure di primavera! anche perché ci tenevo a spiegare una cosa importante. A chi volesse usare l’orzo integrale, e magari non sa quale sia, pensando che quelli che troviamo tra gli scaffali siano tutti uguali. 
Ecco no! non è proprio così no, se volete comperare l’orzo integrale (o meglio semintegrale) , dovete scegliere quello con la dicitura decorticato. 
Perché l’orzo perlato invece è raffinato e non va bene per chi vuole mangiare integrale. E se lo prendete decorticato, meglio bio, questo ci tengo a dirlo. Io non sono una fanatica del bio, però quando è necessario che lo sia, si, e tutti i cereali e le farine integrali è meglio che lo siano, non sto nemmeno  a spiegare il motivo perché mi sembra intuitivo!
Bene, detto ciò torno alla mia insalata di orzo decorticato e verdure primaverili: asparagi, piselli, spinacini e rucola. E le immancabili erbe aromatiche: basilico e menta trasformati in un pesto leggero, più l' erba cipollina tritata finemente per sostituire la cipolla, così il piatto sarà più leggero, ma ugualmente saporito. Leggero ma completo, abbiamo cereali integrali, legumi, olio evo, erbe fresche e verdure crude e cotte! insomma c'è proprio tutto. Eppure è un'insalata ;) 
Ecco, tutto qua, molto semplice ma gustoso e soprattutto green!

Insalata tiepida d’orzo con  asparagi e piselli
Ingredienti per 2 persone

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 35 minuti

orzo decorticato: 90 g
piselli sgranati: 90 g
asparagi: 8/10
rucola: una manciata
spinacini: qualche fogliolina (facoltativi)
basilico: 15 foglie
menta: 8 foglioline
anacardi: 4
erba cipollina tritata: 1 cucchiaio
olio evo: 3 cucchiai circa
scorza di limone bio: ½ cucchiaino (tritata)
sale: qb

Procedimento

1) Mettere a mollo gli anacardi per circa un’ora (ma anche di più se avete tempo) 
2) Cuocere l’orzo in acqua bollente leggermente salata dopo averlo lavato finchè non sarà cotto ma mantenerlo al dente (ci vorranno all'incirca 25/30 minuti
3) In un mortaio, preparare un pesto con il basilico, le foglioline di menta tranne una (che userete per decorare) gli anacardi tritati e un pizzico di sale. Aggiungere olio evo necessari od ottenere un pesto morbido. 
4) Lavare e mondare tutte le verdure. Tagliare gli asparagi a rondelline, mantenendo le punte e qualche altro pezzo più grandi. Bollire i piselli per pochi minuti finchè saranno teneri ma ancora saldi, e raffreddarli sotto l’acqua fredda. Tenere da parte
5) In una padella antiaderente far saltare le rondelle di asparagi in un cucchiaio di olio evo e un pizzico di sale. Aggiungere pochissima acqua se necessario dopo aver leggermente rosolato gli asparagi. Per ultimo aggiungere le punte tagliate in senso longitudinale e saltarle qualche minuto mantenendole però croccanti.
6) In una boule, porre l’orzo, condirlo con il pesto, aggiungere tutte le verdure, il limone tritato, l’erba cipollina, la rucola spezzettata, gli spinacini se li avete. Aggiungere qualche goccia di limone e un filo d’olio evo, una fogliolina di menta per decorare. Servire subito.
Con questa ricetta auguro a  tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post 

Pentola Le Creuset  

venerdì 18 settembre 2015

Insalata di lenticchie e avena ammollata


Ma perché mangiarli crudi? I chicchi dei cereali crudi, lasciati in ammollo hanno tutte le proprietà degli alimenti germinati che sono moltissime, quindi dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di vitamine e minerali, inoltre con con l’ammollo ( ed eventualmente con la successiva fase di germogliazione)  si  eliminano i fitati e altre sostanze antinutrizionali.
Direi che visto che fanno benissimo e ci risparmiano anche la scocciatura della cottura, cosa possiamo volere di più da questi cereali? Io ho scelto l’avena perché mi piace molto, ma si possono utilizzare anche orzo, farro, quinoa  ecc  ecc, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Con cosa abbinarli? Beh, si va a gusto personale e a stagionalità. Si possono fare delle deliziose insalate crude e cotte insieme, o solo crude, magari tiepide, oppure fredde, insomma, le opzioni non mancano, e anche d’inverno ci si può sbizzarrire.
Cosa ci ho messo io? Le verdure ancora di stagione, quindi i pomodori, il peperone, un po’ di cavolo cappuccio, delle lenticchie bollite così da farne un piatto completo ed alcuni germogli di broccolo, ottimi, molto saporiti, un po’ piccanti, deliziosi ed infine qualche germoglio di semi di senape. Un pieno di gusto e di salute, provatela, prima che arrivi l’inverno e troviate mille scuse per non mangiare più l’insalata

Insalata di lenticchie e avena ammollata

Ingredienti
Per 2 persone
(le dosi sono indicative, potete variare a seconda dei vostri gusti)

avena ammollata: 70 gr (circa 4/5 cucchiai)
lenticchie cotte: 70 gr
pomodori maturi: 2 piccoli
cavolo cappuccio: ¼
sedano verde: 1 costa
germogli di broccolo: una manciata
germogli di senape nera: due cucchiai
olio evo: qb
sale integrale: qb
limone: qb

Procedimento
Mettere in ammollo l’avena per 48 ore circa cambiando l’acqua tre volte al giorno. Lessare le lenticchie per circa 25 minuti. Tagliare finemente il sedano, e a cubetti piccoli il peperone e il pomodoro . Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, unire i germogli e condire con una citronette preparata con olio, sale e limone.
Alcune annotazioni: se volete prepararvi i germogli in casa, questo è il procedimento: procuratevi dei semi biologici, lasciateli a bagno qualche ora. Se non avete un germogliatore, metteteli in un colino appoggiato ad un recipiente in modo che il fondo del colino non tocchi quello del recipiente stesso. Bagnate i germogli due volte al giorno direttamente nel colino. Dopo due/tre giorni cominceranno a germogliare
Con questa semplice ma sana ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 3 agosto 2015

Riso al curry con verdure


Estate e voglia di viaggi. Non so a voi ma a me d’estate piace portare in tavola sapori  d’altre cucine. Adoro la Grecia  e questo non è un segreto, se vi piace l’idea di preparare una cena in perfetto stile greco qualche idea potete tovarla qui, qui, qui e qui
Ma adoro anche i profumi delle spezie dell’India, coriandolo, cardamomo, curry. Un buon riso speziato, con verdure servito con yogurt è una vera delizia. Ci ho abbinato dei friggiteli dolci e la cena è stata davvero deliziosa. Il riso è semplice da preparare, abbastanza veloce. Se non avete voglie di friggere i peperoni, potete servirlo con un curry di altre verdure o con un dhal di lenticchie (ricetta qui) Insomma, fate voi secondo il vostro gusto. Ho già finito il post, questo è il massimo che riesco a fare in questo periodo, quindi  spero vi accontenterete di un post così breve! ma la ricetta è deliziosa, e questo è quello che conta. E spero che piacerà anche a voi e che vi venga la curiosità di provarla, sono certa che l'adorerete :)

Riso al curry con friggitelli e yogurt
Ingredienti
Per 2 persone

riso basmati: 130 gr
zucchina: 1
peperone giallo:¼
cipolla: ¼
pomodoro: 1 piccolo
carote: 1
peperoni friggitelli: 8
misto spezie: coriandolo, cumino, cardamomo, curcuma: 1 cucchiaino
curry piccante: 2 cucchiaini
olio evo: due cucchiai
coriandolo fresco tritato: 1/2 cucchiaio (o prezzemolo)
olio di semi di girasole: per friggere
yogurt naturale di soia: 1 vasetto 
sale: qb

Procedimento
Lavare e sciacquare il riso finchè l’acqua non risulterà trasparente. Lasciarlo a bagno un paio d’ore. Portare ad ebollizione un pari volume d’acqua, versare un cucchiaino di curcuma, poi il riso, riportare ad ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e cuocere coperto lasciando una piccolissima fessura per 10 minuti finchè l’acqua sarà del tutto assorbita senza toccare mai il riso. Far riposare coperto 5 minuti, poi sgranare con una forchetta.
Tritare la cipolla finemente, farla appassire in due cucchiai d’olio evo. A parte tostare le spezie. Aggiungerle alla cipolla poi unire la carota  a dadini piccoli e farla saltare per cinque minuti. Aggiungere anche il peperone a dadini e cuocerlo per tre minuti. Per ultimo unire la zucchina a dadini e saltarla finchè sarà cotta (non troppo). Tagliare in due il pomodoro, eliminare acqua e semi, tagliarlo a dadini unirlo alle verdure e far saltare un minuto. Alla fine aggiungere del coriandolo ( o prezzemolo ) tritato e succo di limone (la quantità dipende dai gusti personali)
Friggere i peperoni nell’olio finchè saranno morbidi. Farli asciugare su carta assorbente, salarli. Servire il riso con i peperoni e dello yogurt bianco a parte
Con questa ricetta auguro a  tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

venerdì 27 marzo 2015

Crostata vegan di cipollotti


E’ talmente un periodaccio che non ho nemmeno voglia di uscire a fare la spesa, complice la pioggia ovviamente, ma questo presumo sia un pensiero condiviso. Ma siccome tocca lavorare, ecco che per produrre qualcosa in questi casi bisogna aguzzare l’ingegno. Credo che questa crostata salata non sarebbe mai nata se non fosse stato per la pigrizia di affrontare vento e pioggia. Avevo deciso che qualcosa dovevo cucinare, apro il frigo e niente, unica verdura superstite sopravvissuta alla spesa precedente: un mazzetto di cipollotti. In un cassettino della memoria c’era il ricordo, molto lontano di una torta salata con cipollotti che avevo visto in qualche rivista, ma chissà quale e chissà quando, ma l’immagine nella mia testa esisteva. E così ho pensato di inventarne una. Certo non è bella come la foto che avevo in mente, ma non avevo nemmeno abbastanza cipollotti per riprodurla come la ricordavo. E poi la mia è vegan e quella del ricordo senz’ altro non lo era, quindi in poche parole, tutta un’altra cosa ;) ma questo è il bello della cucina. Il risultato è stato fenomenale, ve lo assicuro! Mi avete mai sentito sbilanciarmi più di tanto? Ma stavolta lo faccio. Sapete cosa? Ho solo una torta salata su questo blog, perché detesto la pasta brisè, la pasta sfoglia, e tutte quelle paste che solitamente si usano per le torte salate. Mi piace la pasta matta, quella si, ed è infatti l’unica ricetta (vegetariana a meno che non eliminiate il formaggio dal ripieno ), che trovate qui. Ma questa è veramente fantastica, credo che diventerà il mio alimento base per la prossima primavera/estate, pensate a quante verdure posso sperimentare. Comunque anche la versione con cipollotti è davvero buonissima. La proverò in versione monoporzione, per antipasti e finger food, e con creme diverse, ne ho già alcune in mente. Vabbè, diciamo che di torte salate sentirete ancora parlare ecco, diciamo così. Intanto gustatevi questa, ne vale veramente la pena. E grazie alla pioggia e al periodaccio no, perché comunque qualcosa di buono ha fatto venir fuori  :)

Crostata di cipollotti
Diametro tortiera: 21 cm

Ingredienti
Per la pasta
farina di frumento 2: 150 gr (oppure integrale)
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di amaranto: 50 gr
olio evo: 70 gr
semi di lino: 1 cucchiaio
sale integrale: 1 cucchiaino
acqua: qb (circa mezza tazza)
lievito naturale: 1 cucchiaino

Per il ripieno
un mazzetto di cipollotti: 4/ 5
tofu al naturale: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
paprika forte: qb
curcuma: 1 cucchiaino raso
salsa di soia: 2 cucchiaini
semi di lino: 1 cucchiaio
lievito alimentare secco: 1 cucchiai

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine setacciate con il lievito e il sale. Mescolare il cucchiaio di semi di lino tritati a tre cucchiai d’acqua. Versarli al centro delle farine insieme all’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Nel frattempo frullare il tofu con la panna di soia, la senape, la curcuma, la parika, la salsa di soia e il lievito naturale. Aggiungere al cucchiaio di semi di lino tritati tre cucchiai d’acqua ed unirli alla crema di tofu. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti sale e paprika. Lavare e mondare i cipollotti, tagliarli a fette circolari cercando di non romperli.
Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i cipollotti affettati, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella e servire tagliata  a fette, accompagnata da un’ insalatina di radicchi misti o altre verdure di stagione, volendo lucidarla in superficie con poco olio evo.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo w.e. Un bacio a tutti. 

mercoledì 24 settembre 2014

Insalata di quinoa


So che un’insalata in questo momento forse non fa proprio venire l’acquolina in bocca, ma è una vita che voglio postarne una e stavolta mi sono presa la briga di fotografarla, quindi mi tocca proprio proporvela.
E c’è un’altra ragione per cui oggi ho scelto un’insalata, anzi due: la prima è che mi piacerebbe riuscire a far capire che il termine “Insalatona” non è solo due foglie d’insalata, pomodori  e formaggio, esistono altri ingredienti con cui ci si può nutrire se si decide di votarsi all’alimentazione vegetariana. Quando dico di essere vegetariana la gente mi risponde: e cosa mangi?  solo insalatone??????  Ma non avete mai fatto un giro nei supermercati,  magari andando a guardare le corsie che solitamente non percorrete? Vi si potrebbe aprire un mondo :) Io tra l’altro consiglio quelli bio o naturali, vi potrebbe sembrare di essere sbarcati su Marte! Provate, potreste scoprire tante cose interessanti!
La seconda ragione è che volevo utilizzare il tofu fermentato, che ancora non avevo proposto, e un’insalata mi sembrava potesse andare bene, anche se a me in realtà piace molto con una semplice fetta di pane casereccio abbrustolito, un po’ di pomodoro condito e una fetta di tofu fermentato! Più semplice di così! Ma non ci potevo mica fare un post vi pare? Quindi oggi, insalata sia, che dal prossimo post sarà davvero autunno!

Insalata di quinoa
Ingredienti

quinoa: 1/3 bicchiere
cicorino: 3 manciate
carote viola: 1
rapanelli: 2 (facoltativi)
zucca: due fette spesse
tofu fermentato o naturale: a piacere
nocciole tostate: dieci
aceto di mele: qb
olio evo: qb
sale: qb

Per il tofu fermentato
tofu al naturale: 1 panetto
miso (di orzo o riso): qb

Cuocere la quinoa, scolarla e tenerla da parte. Tagliare la zucca a dadini e farla rosolare leggermente in padella con poco olio e salare. Tagliare la carota a julienne e farla saltare allo stesso modo. Lavare ed asciugare il cicorino, tritare grossolanamente le nocciole, tagliare il tofu a dadini. Se volete aggiungere un pò di colore unite un paio di rapanelli affettati sottili, ma l'insalata è molto buona anche senza! Mescolare tutti gli ingredienti, aggiungere qualche erba aromatica se vi piace, menta o finocchietto e condire con una vinaigrette preparata con olio, sale, aceto di mele o, se lo preferite, balsamico.
Per preparare il tofu fermentato, spalmare il panetto con del miso a vostra scelta, io uso quello d'orzo o di riso. Chiuderlo in un contenitore ermetico e lasciarlo in frigorifero per due/tre giorni, a seconda di quanto vi piace intenso il sapore. Trascorso il tempo, con un coltello eliminare il miso e pulire il panetto con una salvietta, poi riponetelo in frigo, A me piace molto sulle bruschette con le verdure!

Alcune annotazioni: il tofu fermentato ha un sapore particolare, vi piacerà  se gradite il sapore del miso. In quest'insalata comunque ci sta benissimo anche il tofu al naturale. I rapanelli sono più decorativi che altro, per dare una nota di colore, ma l'insalata è ottima anche senza. La quinoa non si vede per esigenze fotografiche non l'ho mescolata troppo, ma voi, prima di portarla in tavola, fatelo! 
Ovviamente, essendo questa un'insalata potete anche sostituire qualche ingrediente a seconda della stagione, per esempio, al posto del cicorino, andranno benissimo anche degli spinacini freschi.
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post.

martedì 3 giugno 2014

Pomodori ripieni di miglio alle erbe aromatiche

Pentola Le Creuset



Una ricetta sana, gustosa e leggera? Ma questa naturalmente. Solo verdure, erbe aromatiche fresche che danno un sapore unico al piatto, e l’uso del miglio nel ripieno. Il miglio è ricco di proprietà, è più proteico di altri cereali come il frumento o il riso, quindi è adatto a chi non mangia carne.Ed è ricco di vitamine e sali minerali. Inoltre ormai sappiamo quanto sia importante variare gli alimenti, e ce ne sono tanti di buoni che non abbiamo l’abitudine di inserire nella nostra dieta di tutti i giorni.

Quindi qualche suggerimento potrebbe far venir voglia di provare, e chissà, potrebbe essere amore al primo assaggio! 
Il miglio si può usare in tanti modi, oggi vi propongo questo piatto, ma è solo l’inizio di quella che potrebbe essere una lunga serie.
Qualche consiglio su come cucinarlo: è bene non prepararlo come facciamo solitamente con la pasta o il riso, ma aggiungere il doppio di acqua rispetto al peso del cereale e lasciarla assorbire durante la cottura. Non si scola in poche parole e  può esserci una tostatura iniziale, ma anche no! E’ veloce da cuocere e poi come sempre si può declinare in mille versioni. Cominciamo intanto con quella di oggi, che può diventare un piatto unico se aggiungete un contorno di legumi, come piselli o fagioli, così che le proteine del piatto risulti nutrizionalmente più complete.

Pomodori ripieni di miglio alle erbe

Ingredienti
Per 6 pomodori

pomodori ramati: 6
miglio: 70 g
rucola: un mazzetto
capperi sotto sale: 1 cucchiaio
prezzemolo tritato: 2 cucchai
basilico: 8 foglioline
finocchietto: ½ cucchiaio tritato (oppure aneto)
aglio: 2 spicchi
peperoncino piccante fresco: a piacere

olio evo: 5 cucchiai

Procedimento
Cuocete il miglio in due volte e mezzo la sua acqua, a pentola coperta e fiamma dolce, mantenendolo leggermente al dente (se c’è un po’ d’acqua in eccesso eliminatela) e fatelo raffreddare (si può preparare anche il giorno prima)
Lavate i capperi e lasciateli in acqua per un’ora. Poi asciugateli e  tritateli
Lavate ed asciugate le verdure. Tagliate la calotta dei pomodori, svuotateli con uno scavino tenendo da parte la polpa. Aggiungete un po’ di sale all’interno dei pomodori e metteteli a perdere l'acqua.
Tritate il peperoncino fresco (regolatevi a seconda del grado di piccantezza desiderato) e fatelo appassire in padella con 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete la rucola tritata, il basilico, il prezzemolo ed il finocchietto e far appassire un minuto. Aggiungere i capperi tritati, e tenete da parte (regolare di sale se necessario).
Frullate la polpa dei pomodori dopo aver eliminato un po’ dell’acqua con le erbe. Aggiungete il trito al miglio e riempite i pomodori. Sistemateli in una teglia uno vicino all'altro e finite con un giro d’olio abbondante. Aggiungete mezza tazzina d’acqua e lo spicchio d'aglio ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Nella placca del forno rivestita di carta apposita sistemate anche le calotte dei pomodori ed infornate anch’esse. Quando i pomodori saranno teneri sfornate e fate raffreddare. Chiudete ciascun pomodoro con la propria calotta e servite tiepido.


Un bacio a tutti e al prossimo post!

Pentola Le Creuset

lunedì 8 luglio 2013

Imam bayildi


Eccomi qua, di ritorno dalla Grecia e con un pensierino per voi. E che vi potevo mai portare se non una bella ricetta? In realtà sarebbe una ricetta turca, ma in certe zone della Grecia questo piatto si mangia ovunque...soliti scambi tra vicini direi. Comunque, a me l'imam Baiyldi piace tanto, è uno di quei piatti che si devono mangiare senza troppi sensi di colpa, in fin dei conti dopo una lunga giornata al mare, un giro in motorino, nuotate e tuffi, bagni di sole e birra al tramonto, a fine giornata ce lo saremo pur meritato un piatto sostanzioso no? :)
Vabbè, ognuno gestisca i sensi di colpa a modo suo, il mio metodo è quello di convincermi che, il giorno dopo, è quello decisivo per diventare una maratoneta convinta, poi succede sempre qualcosa e quel giorno ancora deve arrivare, ma so che prima o poi correrò tanto da consumare tutte le calorie superflue accumulate negli anni :D Mi ci vedete a ottant'anni a correre come una forsennata? Sento che andrà così.
Che posso raccontare della Grecia? Posti incantevoli, atmosfera da sogno, cibo fantastico, mare insuperabile...manca qualcosa? Ah ecco, l'unica cosa che proprio mi fa soffrire sono tanti gatti troppo magri e affamati...anzi, ne approfitto per lanciare un appello a voi gestori delle centinaia di taverne greche: ma non gli potete dare qualcosa da mangiare a 'sti poveri gatti quando chiudete la cucina?????? Uff...sono uno strazio da vedere per me. Se non fosse per questo, la Grecia sarebbe il paradiso :D 
Ma torniamo all'imam bayildi! Fonti più autorevoli di me potranno confermare o smentire, ma dalle interviste raccolte negli anni, sono arrivata a capire che ognuno ha la sua ricetta (che scoop!) in ogni caso, a parte il ripieno, le melanzane si possono trattare in diversi modi, o bollendole qualche minuto in acqua, o friggendole pochi minuti o rosolandole in padella, facendo poi sempre seguire il passaggio in forno. Quindi! ognuno scelga il metodo che preferisce. Quello che ho scelto io? Beh, fritte ovviamente! per una volta che le faccio non voglio togliere nulla a questo piatto. Tanto domani vado a correre ;)

Imam baiyldi
Ingredienti per 4 persone

melanzane: 4 ( oblunghe è meglio!)
cipolle piccole: 3
pomodori: 2
peperone verde: una falda
aglio: due spicchi
cannella: un pizzico
zucchero: 1 cucchiaino
prezzemolo tritato: due cucchiai
sale, pepe: qb
olio per friggere: qb 
olio evo: circa un bicchiere 
Procedimento

Lavare le melanzane senza eliminare il picciolo ed asciugarle bene. Con un coltellino affilato tagliare longitudinalmente una una striscia di buccia per appiattire la base della melanzana. Dal lato opposto praticare un'incisione sempre in senso longitudinale. Immergere le melanzane per mezz'ora in acqua e sale. Nel frattempo affettare le cipolle non troppo sottili e metterle a soffriggere in olio extravergine d'oliva abbondante, aggiungere anche l'aglio a fettine. Dopo dieci minuti aggiungere il peperone tagliato a striscioline sottili e i pomodori a cubetti privati di acqua e semi e salare. Unire lo zucchero e il pizzico di cannella e lasciare cuocere le verdure finchè saranno tenere (ma non sfatte).
Intanto togliere le melanzane dall'acqua, sciacquarle, asciugarle bene e friggerle in olio caldo per cinque minuti rigirandole spesso (il tempo dipende dalle dimensioni, si devono solo leggermente ammorbidire, poi finiranno la cottura in forno) Scolarle su carta assorbente e aiutandosi con due forchette allargare il taglio in modo da creare lo spazio per il ripieno.
Sistemarle vicine in una teglia da forno, salarle un po' se necessario, riempirle con le verdure stufate, e condirle con un po' d'olio. Aggiungere sul fondo della pentola anche un po' di liquido di cottura delle verdure e mezza tazzina d'acqua. Infornare a 180° per circa mezz'ora, l'imam bayildi è pronto quando le melanzane saranno molto morbide, ci vorranno almeno 45 minuti.

Alcune annotazioni: il peperone qualche volta c'è e qualche volta no, dipende dai gusti, comunque si può anche omettere. Scegliete melanzane lunghe ma piccoline, saranno più facili da friggere e sono anche più belle da servire. Cannella pochissima, non deve sovrastare i sapori delle verdure, proprio un'idea come si dice...Per me il piatto è più buono se fatto riposare qualche ora.. Si mangiano tiepide


lunedì 6 febbraio 2012

Frittata di pasta


Sono assente da tanto tempo, lo so, ma quando decidiamo di cambiare qualcosa della nostra vita, può succedere che invece di cose ne cambino molte. E così, dopo che ho deciso di intraprendere un viaggio moooooolto avventuroso verso la felicità, ho fatto certi incontri.
E a pensarci bene lo scopo del viaggio verso la felicità non è la felicità, che non sappiamo nemmeno bene cosa sia, ma è godersi il percorso fatto di sogni, di speranze, di entusiasmo, di esplorazioni del cuore e dell'anima, di emozioni, e anche di ricordi.
Esplorare cuore e anima è già di per sè un viaggio. E se dovessi raccontarlo in qualche modo direi che è un viaggio in territori in parte conosciuti e in parte inesplorati. Conosciuti magari tempo fa, tanto tempo fa. Che nel frattempo sia cambiato qualcosa?
Potrebbe anche essere che siano i nostri occhi ad essere cambiati, niente di più facile, e che luoghi già conosciuti non sembrino più gli stessi.
Sapere veramente chi siamo, cosa vogliamo e dove vogliamo veramente andare è difficile, spesso diventiamo quello che siamo solo perchè la vita ci ha dato/tolto certe occasioni, che ci hanno reso "altro" da quello che avremmo voluto essere o sognavamo di diventare.
Ma la domanda è: decidiamo noi ciò che vogliamo diventare, o è la vita a decidere per noi? Io penso che i nostri sogni siano nostri, ma che la vita decida il percorso che dobbiamo fare per arrivarci, un pò come quando si parte per una destinazione tanto desiderata, con la macchina appena revisionata, le valigie preparate con cura, la strada da fare imparata a memoria  e la voglia di arrivarci presto. Poi capita che un incidente qualsiasi costringa ad un percorso alternativo, e il viaggio è totalmente da riprogrammare, nei modi e nei tempi. Qualche volta si è pure costretti a cambiare meta, qualche volta invece no, comunque sia, noi siamo la meta, e la vita è il viaggio.
Possiamo provare a programmare un viaggio sicuro o avventuroso, pieno ci certezze o improvvisato, sapendo comunque che potrà andare diversamente, e che se non riusciremo a trovare un percorso alternativo potremo rischiare di perderci....
Ma una bussola, a cercare bene, la si trova sempre!  Io so qual'è la mia, anche se qualche volta, secondo me, non c'azzecca per niente :-)  e voi, sapete qual'è la vostra?

E vabbè però, eccheccavolo, ma non si potrebbe parlare di cucina e basta in 'sto blog? In effetti è quello che ho cercato di fare in questo periodo, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, cioè 0 post da un mese a questa parte! :-)
Ma che vi devo dire, se la mia mente ultimamente è una specie di calderone pieno di roba, talvolta incomprensibile, che sobbolle? avete un suggerimento, un segreto, una ricetta per tenere a freno i pensieri? Se si, accetto indicazioni. In ogni caso prometto che cercherò di ripigliarmi e che la prossima volta parlerò solo di ricette, sempre che riesca a rimettermi ai fornelli in tempi brevi. Se vi racconto quello che mangio ultimamente mi oscurano il blog, altro che foodblogger.  E i commenti, questi sconosciuti, riprenderò a farne? Per dare risposta a questo ed altri interessantissimi quesiti non resta che aspettare. Armatevi di pazienza e intanto tirate fuori dal frigo gli avanzi, oggi ricetta di riciclo.



Ingredientiper 2 persone
pasta avanzata: 200 gr (io tagliatelle)
patata bollita: 1 media
uova: 3
prezzemolo tritato: una manciata
erba cipollina tritata: un cucchiaio
mozzarella: una
parmigiano grattugiato: 3 cucchiai
pangrattato: qb
sale: qb
burro: per ungere la teglia

Procedimento
Mescolare le tagliatelle alle uova leggermente sbattute. Aggiungere 2 cucchiai di parmigiano, il sale, il prezzemolo e l'erba cipollina tritati, la mozzarella e la patata a cubetti. Ungere con il burro una teglia e cospargerla di pangrattato. Sistemarvi la pasta, e finire con una manciata di pangrattato e parmigiano mescolati insieme. Infornare a 180°C per 20 minuti circa. Sfornare e lasciare intiepidire. Servire accompagnata da un'insalata o dei pomodorini confit se di stagione.

Alcune annotazioni: questa frittata si può fare anche se la pasta è condita, meglio se al sugo. In questo caso omettete la patata e il prezzemolo e sostituitelo, se di stagione, con del basilico fresco. Io ho usato due stampini monoporzione ma una piccola teglia da forno andrà benissimo

Baci a tutti e al prossimo post, mi mancate!!!!!!