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giovedì 15 giugno 2017

Farifrittata di pasta



E’ giovedì ed io ho già voglia di una birra ghiacciata. La birra mi fa tanto relax, quando proprio sono stanca e ho assolutamente bisogno di  staccare la spina, la birra è la massima aspirazione, poi viene il divano :) Avete capito perché ho scelto questa ricetta oggi vero? Che è anche un’ottima idea di riciclo se per qualche strana ragione vi avanzasse della pasta al sugo. In più se la preparate in anticipo, quando è ora di aprire la bottiglia e buttarvi sul divano non dovrete nemmeno cucinare. Diciamo una ricetta da venerdì sera :) (i miei per lo meno)
Non che la farifrittata di pasta sia una ricetta che richiede tante spiegazioni, semplicemente basta fare una pastella con la farina di ceci, amalgamare la pasta avanzata e cuocerla bene in padella. L’importante è fargli fare la crosticina che è la parte più buona e dare il tempo alla farina di ceci di cuocersi bene.
Niente di più semplice direi, ve la potete anche portare al mare, ( per me è il desiderio che mi viene dopo il riposo sul divano) o gustarla per una cena veloce,  magari da single, o servirla come finger per un aperitivo informale, insomma, direi che si adatta benissimo a molte occasioni.
Potete fare la farifrittata di pasta anche con altri tipi di pasta ovviamente, anche se gli spaghetti garantiscono il risultato migliore, ma nulla vieta di fare una farifrittata con fusilli, farfalle ecc ecc. E’ importante che la pasta sia ben condita così non risulterà asciutta, anche se a me piace anche così.
Tutto qua, facile no? Resta solo aspettare che arrivi venerdì per aprire la bottiglia di birra ghiacciata, ma mi sa che stavolta anticipo di un giorno! 
E se volete qualche altra idea per una serata panino e birra guardate qui  e qui . Ma se proprio volete impegnarvi, c'è anche questo hamburger vegan delizioso! (potrò ancora chiamarlo così o qualcuno se ne risentirà? mah...) magari se non avete voglia di fare il pane, quello lo potete comperare ecco, sennò che relax sarebbe :) 
Vi lascio alla ricetta di oggi che invece è proprio antistress, facile facile e buonissima!

Farifrittata di pasta

Ingredienti

spaghetti al sugo: 500 g (ben conditi)
pomodoro concentrato: 2 cucchiaini
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
farina di ceci: 60 g
acqua: 2 tazzine
olio evo: 4 cucchiai
Pepe: qb
Sale: qb

Procedimento

In una terrina ampia, stemperate la farina di ceci nell'acqua, aggiungete sale, pepe e 1 cucchiaio di olio e lasciate riposare  un’ora. Aggiungete gli spaghetti ed il prezzemolo e mescolate bene. Scaldate una padella antiaderente con il restante olio, versate la pasta, distribuitela uniformemente compattadola con il dorso di un cucchiaio. Fatela cuocere a fiamma dolce 11/12 minuti per lato, coprendo con un coperchio per i primi minuti. Rovesciatela su un piatto da portata, fatela intiepidire e tagliatela a fette. Servire tiepida o fredda accompagnata da un'insalata di stagione.
Un bacio a tutti, buon weekend e al prossimo post.

mercoledì 31 maggio 2017

Spaghetti con polpette vegan

Casseruola Le Creuset 


Non esiste stagione sbagliata per gli spaghetti con le polpette vegan vero? A me la pasta al sugo piace anche tiepida. Che poi non so a voi, ma io non è che me li prepari così spesso, solo che la volta che ti viene voglia li devi proprio fare. Ecco io ce li avevo in testa da un bel po’ e finalmente ho trovato il tempo per prepararmeli. Non sono nemmeno troppo lunghi da fare, davvero, l’unico problema di questa ricetta, almeno per quanto mi riguarda, è che se ne avete una voglia matta come ce l’avevo io, fare le foto può essere un vero problema, anzi, una vera e propria tortura direi  
E così mi sono detta: vabbè, faccio due scatti e come vengono vengono,  se non sarà la foto del secolo (che comunque ancora non sono riuscita a fare) pazienza, l’importante è che resti una testimonianza di questo piatto, perchè non è che si faccia tutti i giorni.
E niente, cosa posso dire di questi spaghetti con le polpette vegan?  Finchè li fotografavo mi sono passati davanti agli occhi Lilli e il Vagabondo mi sono ricordata quanti anni erano passati da quando l’avevo visto al cinema, mancava poco che mi mettessi a piangere :) quando si dice che un piatto riesce a commuovere! Bene, tornando agli spaghetti con le polpette vegan, io ho preparato le polpettine con i ceci, ovviamente si possono preparare anche con le lenticchie o con i fagioli. Il sugo era buonissimo, con i pomodori freschi e tanto basilico. Basta, non aggiungo altro. Le polpettine sono più veloci se avete i ceci già lessati ovviamente, per dieci polpettine ve ne bastano 150 g, se avete un avanzo di legumi bolliti vi risparmiate di cuocerli :) 



Spaghetti con polpette vegan

Ingredienti
Per 2 persone

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 20 minuti

spaghetti (quelli che preferite): 160 g

Per le polpette

ceci lessati: 150 g
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
pangrattato: 1 cucchiaio raso
farina di riso: 2 cucchiaini (più un po’ )
olio evo: qb (per rosolare le polpette)

Per il sugo
pomodoro a pezzi: 300 g  (anche pelati)
pomodori datterini (in stagione):  150 g
pomodori ciliegini (in stagione): 150 g
aglio: due spicchi
olio evo: 2 cucchiai
peperoncino fresco: a piacere
basilico fresco: abbondante

Procedimento
Ponete in un mixer i ceci, l’aglio, il prezzemolo, un po’ di sale ed azionate senza omogeneizzare completamente. Con un cucchiaio aggiungete il pane grattugiato e la farina di riso. Mescolate bene e tenete in frigorifero. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro insaporendo l’olio con gli spicchi d’aglio e se vi piace del peperoncino, ed aggiungendo poi i pomodori e la polpa ridotti in pezzi. Fate cuocere a fuoco lento, aggiustate di sale e passate al frullatore ad immersione per omogeneizzare la salsa, spezzettate il basilico ed unitelo al sugo.
Con l’impasto precedentemente preparato formate delle polpettine grandi come una grossa ciliegia. Passatele nella farina di riso e cuocetele in olio caldo (potete scegliere di friggerle in olio profondo, ne basterà poco in una pentola piccola e profonda perché l’impasto è per 10 polpettine, oppure potete rosolarle in padella con poco olio rigirandole per farle dorare uniformemente. 
Portate ad ebollizione l’acqua e cuocete gli spaghetti al dente. Intanto passate le polpettine nella salsa. Scolate gli spaghetti e conditeli con la salsa e sistemando le polpettine nel piatto ben ricoperte di salsa. Servite subito.

Alcune annotazioni: Aumentando la quantità di pasta la ricetta sarà sufficiente anche per tre persone

Un bacio a tutti e al prossimo post 

lunedì 27 marzo 2017

Zuppa di cannellini e scarola al carvi

Pentola Le Creuset 
Oggi una ricetta semplice che va ancora bene per le giornate fresche di questi giorni, una buona e salutare zuppa Vegan di legumi che a me piacciono tanto, profumata al cumino. Attenzione però, non sto parlando del cumino che insaporisce le pietanze indiane, ma del Kummel carvi, un altro tipo di cumino, utilizzato soprattutto nei paesi del Nord Europa, ma anche in Trentino alto Adige per esempio, detto anche cumino dei prati. Avete mai assaggiato la puccia trentina (da non confondere con quella pugliese eh, mi raccomando!) o lo Schüttelbrot, quel pane basso basso senza mollica e particolarmente duro che si conserva per mesi e mesi, entrambi tipici dell’Alto Adige? Ecco, questi sono solo due esempi di come viene comunemente utilizzato il kummel carvi in Alto Adige (infatti kummel è il nome alla tedesca) 
Quindi dobbiamo distinguere tra due tipi di cumino, i nomi scientifici sono Cuminum cyminum (il cumino indiano per intenderci) e il Carum Carvi (il cumino dei prati ) il primo ha un sapore caldo, il secondo un sapore fresco che ricorda l’anice e il finocchio.
Detto ciò, a me il carvi piace molto e lo uso spesso soprattutto nel cavolo cappuccio crudo, nel pane appunto, ma anche nelle zuppe vegan di legumi. L’anno scorso ne ho preparata una che mi è piaciuta molto ma che non ho fatto in tempo a postare, di borlotti, lattuga e carciofi profumata al carvi. Così quest’anno ne ho sperimentata un’altra versione, quella di cannellini e scarola, profumata ovviamente sempre al carvi. E’ una spezia molto interessante, che vi consiglio di provare nel caso non la conosciate già. Non è difficile reperirla, io ora la trovo un po’ dappertutto, diversamente da qualche anno fa quando dovevo farne scorta durante le gite in montagna. 
Le spezie sanno dare anche ai piatti più semplici un tocco di originalità, imparare ad usarle renderà la nostra cucina più varia e più sana perché richiederà un uso inferiore di grassi e  sale. W le spezie quindi, e per chi avesse voglia di scoprire il Kummel carvi, vi lascio la ricetta di questa deliziosa zuppa vegan di cannellini e scarola al cumino dei prati.




Zuppa di cannellini e scarola al cumino dei prati

fagioli cannellini: 150 g
scarola: 250 g
cumino dei prati ( kummel carvi) : 1 cucchiaino raso di semi
aglio: 1 spicchio
alloro: 2 foglie piccole
salvia: 3 foglie
olio evo: qb
erba cipollina fresca: qb
peperoncino fresco: qb
alga kombu: 2 cm

Procedimento
Lasciate a bagno i fagioli per una o due notti con alloro e alga kombu cambiando l'acqua un paio di volte. In una casseruola scaldate due cucchiai d’olio con il cumino ridotto in polvere e il peperoncino, fate tostare leggermente le spezie poi aggiungete l’aglio e fate insaporire, unite quindi alloro e salvia, poi i fagioli scolati, coprite di un dito con acqua e cuocete per 25 minuti circa Nel frattempo lavate e scolare la scarola, tagliatela a listarelle e trascorsi i 25 minuti aggiungetela alla zuppa, fate cuocere ancora 20 minuti circa. Alla fine aggiungete l’erba cipollina tritata, del peperoncino sempre tritato, un giro d’olio evo e servite subito con fette di pane alla segale o integrale tostato.

giovedì 17 novembre 2016

Insalata speziata di lenticchie e carote


Le insalate tiepide sono la mia passione. Le trovo perfette come piatto unico, si possono preparare in mille modi, variando gli ingredienti in base alla stagione e a quello che abbiamo a disposizione. Sono comode, belle e golose. Possiamo personalizzarle con le spezie e le erbe aromatiche, arricchirle di sapore con la frutta secca o con dressing particolari, a base di agrumi, salsa di soia, capperi e tante altre cose buone. 
Ve ne ho già proposte diverse, come questa o questa. Sono un’idea originale anche come antipasto leggero se avete ospiti per esempio. Qualcuno qualche giorno fa mi ha chiesto cosa mi piacerebbe trovare di vegano nel menù al ristorante…li per li non ho saputo rispondere, ma un’insalatina tiepida con un dressing aromatico o speziato per esempio mi piacerebbe molto, invece del solito tofu preparato senza averne un’idea o del solito seitan che non mangio quasi mai! Cari chef, c’è molto altro, e non posso pensare che uno chef pur non vegano non sia in grado di elaborare un piatto interessante senza derivati animali. Senza carne, pesce, uova e formaggi non siete capaci di preparare qualcosa di buono? Ecco, vegani o no, io su questo rifletterei…
Non esco quasi mai a cena, e non perché non voglio mangiare in posti che non siano esclusivamente vegani come qualcuno potrebbe pensare, ma perché non sopporto le proposte vegane che i ristoranti fanno senza avere un minimo di conoscenza. Mi sono stufata di mangiare tofu che non sa di nulla, seitan affettato comperato già pronto, formaggi vegan orribili e roba con la panna di soia. Poi se la cucina vegana a molti non piace si fa presto a capire perché. 
Bene, ciò detto torniamo alle insalate, o meglio a questa insalata speziata, un modo diverso anche per mangiare le lenticchie, che non sia la solita zuppa insomma! Però se vi servisse la ricetta la trovate qui Se in stagione si può aggiungere anche in po’ di pomodoro così si formerà un po’ di sughetto per bagnare il pane…Ma bisognerà aspettare un po’. Intanto gustiamola così...Presto posterò anche la ricetta della pita, abbiate fede ;)  

Insalata speziata di lenticchie e carote

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 40 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

lenticchie: 80 g
carote: 2
cipolla di tropea: 1/2
albicocche secche morbide: 3
olio evo: 4 cucchiai
cumino in polvere: ½ cucchiaino
semi di coriandolo in polvere: ½ cucchiaino
chiodi di garofano: 1
stecca di  cannella: 1 pezzetto
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
aneto tritato: ½ cucchiaio
peperoncino fresco tritato: qb
pane pita: 2

Procedimento

Bollite le lenticchie finchè saranno tenere ma non spappolate (circa 23 minuti) con un pezzetto piccolo di cannella e un chiodo di garofano, scolatele e tenetele da parte
Lavate, pelate e affettate le carote. Affettate  anche la cipolla sottile. In una padella tostate cumino e coriandolo, poi aggiungete l’olio evo e fatelo insaporire. Saltate le carote nell'olio aromatizzato, aggiungete un po’ di sale e qualche cucchiaio d’acqua, portate a cottura mantenendole croccanti, tre minuti prima di spegnere aggiungete le cipolle e fatele saltare. 
Tagliate a pezzetti le albicocche.
Nella padella delle carote, aggiungete le lenticchie ed intiepiditele. Aggiungete le albicocche, le erbe fresche ed il peperoncino tritati.  Fuori dal fuoco condite con due cucchiai d’olio e aggiungete qualche goccia di succo di limone.
Nei piatti individuali posizionate il pane pita caldo, versate l’insalata tiepida, e servite subito.

Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 3 novembre 2016

Crostata vegan con zucca e funghi



Oggi un post veloce, sono un po’ di fretta perché ho una valigia da preparare e mille cose ancora da sbrigare. Ma non volevo lasciarvi senza una nuova ricetta, così approfitto di questo post per raccontarvi di questo nuovo progetto di cui farò parte: Una crociera vegana organizzata da Costa Crociere in collaborazione con la rivista Vegan Life. Un viaggio all’insegna del vivere vegan, dove a cene pranzi e colazioni senzaderivatianimali ( e che bellezza quando non ci dobbiamo preoccupare continuamente di controllare che il cibo sia vegan ) si aggiungono dibattiti, conferenze, show cooking e corsi di cucina vegan! Insomma, il paradiso per i vegani :) 
Io ci sarò in qualità di relatrice per parlare di alimentazione vegan e naturale. Sono molto felice di questa avventura e vi racconterò al ritorno com’è andata. Ora invece scappo perché come vi dicevo ho ancora mille cose da preparare. Vi lascio con questa torta salata molto golosa, con funghi e crema di zucca, perfetta per questa stagione. E’ molto semplice da preparare, quindi non mi dilungherò in spiegazioni. Ricetta e procedimento li trovate qui sotto. Basta solo decidere, prepararla e gustarla :)

Crostata di zucca e porcini 

Preparazione 45 minuti (più il riposo della pasta)
Cottura: 55 minuti la crostata (più 15 minuti per la zucca)

Ingredienti per una tortiera diam. 24 cm

Per il ripieno
zucca pulita: 320 g
scalogno: 1
spicchi d’aglio: 2
rosmarino: 1 rametto
salvia: 1 foglia
olio evo: 5 cucchiai
funghi porcini: 150 g
semi di lino:1 cucchiaio
farina di ceci: 1 cucchiaio
panna di soia: 2 cucchiai (facoltativa)
lievito alimentare: 2 cucchiaini
peperoncino fresco: 1 piccolo
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
sale integrale: qb

Per la pasta
farina 2 (o integrale): 185 g
farina di grano saraceno: 50 g
farina di canapa: 15 g
olio evo: 70 g
semi di lino tritati: 1 cucchiaio
sale integrale: 1 cucchiaino
acqua fredda: 1 tazzina circa
lievito naturale: 1 cucchiaino

Procedimento

Mettete i semi di lino interi a bagno in 3 cucchiai d’acqua per tre ore (potete farlo anche il giorno prima). Poi ricavate il gel passando i semi attraverso un colino.
Per la pasta: setacciate le farine con il lievito e il sale, unite i semi di lino tritati, fate un foro al centro, aggiungete l’olio e tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto lavorabile e omogeneo. Formate un panetto, chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare in frigorifero per un’ora.
Tagliate la zucca a pezzetti piccoli. In una padella scaldate 2 C d’olio con lo spicchio d’aglio in camicia, il rosmarino, la salvia e due fettine di peperoncino. Aggiungete la zucca, salate e cuocetela a fiamma dolcissima finchè sarà morbida (se necessario aggiungete pochissima acqua) Eliminate gli odori e riducete tutto in crema con un minipimer. Aggiungete la farina di ceci, il gel di semi di lino, la panna di soia, due cucchiaini di lievito alimentare.
Mondate i funghi eliminando il terriccio con un coltellino e puliteli con un panno umido. Tagliateli a fettine sottili. In una padella scaldate 3 C d’olio evo con del peperoncino tritato ed uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete i funghi, salateli e fateli saltare per tre minuti, alla fine unite il prezzemolo tritato
Tirate la pasta a quattro mm di spessore e foderate una tortiera di 23 cm di diametro. Bucherellate il fondo con una forchetta. Stendete la crema di zucca, disponete i funghi sulla superficie, un giro d’olio evo ed infornate a 180° per 45’.
Gli ultimi 15 minuti coprite i funghi con un po’ di carta stagnola per non farli seccare. Sfornate, fate raffreddare e servite con un’insalata mista di stagione.
La varietà dei  funghi puo’ variare in base alla stagionalità.

Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 12 settembre 2016

Insalata d' avena, funghi e spinacini


E’ ancora tempo di insalate, che felicità! Adoro le insalate, soprattutto con i cereali o i legumi, e il pensiero di sostituirle con piatti più invernali mi intristisce, ma dato che ancora possiamo godere di un clima estivo, io continuo a proporvele, solo con qualche ingrediente più autunnale, tanto per darvi qualche idea per le settimane a venire. 
Perché la bella notizia è che non è necessario che le insalate siano sempre fredde, anche tiepide sono deliziose, basta saper dosare bene cotto e crudo, ed unire ingredienti non troppo caldi a quelli freddi ed il gioco è fatto. E possiamo prolungare il piacere di mangiare un’insalata nutriente ma leggera, appagando anche il bisogno di cibi più caldi quando l’aria comincerà a rinfrescare. 
Poi vale sempre il principio che mangiare una parte di cibo cotto ed una parte di cibo crudo, è un’ottima abitudine e se riusciamo a far stare tutto in un unico piatto è ancora più semplice e qualche volta risolve il problema del poco tempo a disposizione.
Oggi funghi! la stagione è quella giusta ed in giro è un tripudio di chiodini, finferli, porcini! Io ne approfitto perchè li adoro e alla solita minestra di orzo, o alle classiche tagliatelle, alla meravigliosa polenta, aggiungo questa deliziosa insalata, piena di sapore, golosa, nutriente e sana, ma decisamente golosa.
Variare i cereali a tavola è un’ottima abitudine, l’avena, questa sconosciuta è tra le mie preferite, mantiene il chicco sodo sotto i denti e la trovo meravigliosa nelle insalate. Se volete un’altra idea per utilizzarla, qui trovate un’altra deliziosa ricetta, fusion come piace a me :)

Insalata d'avena con funghi e spinacini

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 60 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Per l'insalata

avena: 120/140 g
funghi freschi misti di stagione: 120 g (oppure champignon)
alghe Arame:  1 cucchiaio raso
spinacini: due manciate
salsa di soia: qb
olio evo: 2 cucchiai
aglio: 1 spicchio
limone: 1/2

Per il pesto

erba cipollina fresca:  6 cucchiai (tritata)
salvia: 3 foglie
semi di zucca: 1,5 cucchiai
olio evo: 5 cucchiai circa
acqua: tre cucchiai circa
sale/pepe: qb

Procedimento
Tenete l’avena in ammollo per 8 ore, poi sciacquatela e cuocetela a fiamma dolce e con il coperchio con il triplo del suo volume d'acqua finchè non sarà del tutto assorbita (ci vorranno circa 45 minuti). Poi sgranatela e tenetela da parte.
Pulite bene i funghi eliminando i residui di terra con un coltellino e poi passateli con un panno umido. Tagliateli a fettine e fateli saltare in padella con l’olio evo e lo spicchio d’aglio. Alla fine aggiustate di sale e pepe (o peperoncino) 
Mettete a mollo le alghe per mezz’ora, poi scolatele, asciugatele e spruzzatele con succo di limone fresco. Lavate ed asciugate gli spinacini.
Tritate i semi di zucca al coltello, e metteteli in un mixer con tutti gli altri ingredienti del pesto (aggiungendo l’olio verso la fine) ed azionate ad intermittenza fino ad ottenere un condimento morbido, se necessario regolate le quantità di olio e acqua. 
Intiepidite l’avena, mescolatela ai funghi tiepidi anch'essi, conditela con il pesto, poi unite le alghe e gli spinacini leggermente conditi con salsa di soia e succo di limone. Servite subito.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. un bacio e al prossimo post

martedì 3 giugno 2014

Pomodori ripieni di miglio alle erbe aromatiche

Pentola Le Creuset



Una ricetta sana, gustosa e leggera? Ma questa naturalmente. Solo verdure, erbe aromatiche fresche che danno un sapore unico al piatto, e l’uso del miglio nel ripieno. Il miglio è ricco di proprietà, è più proteico di altri cereali come il frumento o il riso, quindi è adatto a chi non mangia carne.Ed è ricco di vitamine e sali minerali. Inoltre ormai sappiamo quanto sia importante variare gli alimenti, e ce ne sono tanti di buoni che non abbiamo l’abitudine di inserire nella nostra dieta di tutti i giorni.

Quindi qualche suggerimento potrebbe far venir voglia di provare, e chissà, potrebbe essere amore al primo assaggio! 
Il miglio si può usare in tanti modi, oggi vi propongo questo piatto, ma è solo l’inizio di quella che potrebbe essere una lunga serie.
Qualche consiglio su come cucinarlo: è bene non prepararlo come facciamo solitamente con la pasta o il riso, ma aggiungere il doppio di acqua rispetto al peso del cereale e lasciarla assorbire durante la cottura. Non si scola in poche parole e  può esserci una tostatura iniziale, ma anche no! E’ veloce da cuocere e poi come sempre si può declinare in mille versioni. Cominciamo intanto con quella di oggi, che può diventare un piatto unico se aggiungete un contorno di legumi, come piselli o fagioli, così che le proteine del piatto risulti nutrizionalmente più complete.

Pomodori ripieni di miglio alle erbe

Ingredienti
Per 6 pomodori

pomodori ramati: 6
miglio: 70 g
rucola: un mazzetto
capperi sotto sale: 1 cucchiaio
prezzemolo tritato: 2 cucchai
basilico: 8 foglioline
finocchietto: ½ cucchiaio tritato (oppure aneto)
aglio: 2 spicchi
peperoncino piccante fresco: a piacere

olio evo: 5 cucchiai

Procedimento
Cuocete il miglio in due volte e mezzo la sua acqua, a pentola coperta e fiamma dolce, mantenendolo leggermente al dente (se c’è un po’ d’acqua in eccesso eliminatela) e fatelo raffreddare (si può preparare anche il giorno prima)
Lavate i capperi e lasciateli in acqua per un’ora. Poi asciugateli e  tritateli
Lavate ed asciugate le verdure. Tagliate la calotta dei pomodori, svuotateli con uno scavino tenendo da parte la polpa. Aggiungete un po’ di sale all’interno dei pomodori e metteteli a perdere l'acqua.
Tritate il peperoncino fresco (regolatevi a seconda del grado di piccantezza desiderato) e fatelo appassire in padella con 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete la rucola tritata, il basilico, il prezzemolo ed il finocchietto e far appassire un minuto. Aggiungere i capperi tritati, e tenete da parte (regolare di sale se necessario).
Frullate la polpa dei pomodori dopo aver eliminato un po’ dell’acqua con le erbe. Aggiungete il trito al miglio e riempite i pomodori. Sistemateli in una teglia uno vicino all'altro e finite con un giro d’olio abbondante. Aggiungete mezza tazzina d’acqua e lo spicchio d'aglio ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Nella placca del forno rivestita di carta apposita sistemate anche le calotte dei pomodori ed infornate anch’esse. Quando i pomodori saranno teneri sfornate e fate raffreddare. Chiudete ciascun pomodoro con la propria calotta e servite tiepido.


Un bacio a tutti e al prossimo post!

Pentola Le Creuset

martedì 4 settembre 2012

Gemista


Ma quanto sono stata lontana dal blog? non vi sembra troppo tempo? e' vero che avete sentito fortissimo la mia mancanza? Vabbè,  dai, ci si convince di essere attesi, rimpianti, amati, e al momento della verità si fa un pò come gli struzzi :-)

Ma se io sono mancata a voi, o almeno a qualcuno di voi ( e grazie per le mail che mi avete mandato ) anche voi siete mancati a me.
E dopo questa sviolinata, un pò di sincerità è doverosa. Perchè se vi dicessi che non vedevo l'ora di tornare mentirei spudoratamente. In effetti ho fatto tante di quelle cose in questo periodo che non torno per niente riposata, più che altro stressata. E una pausa protratta più del previsto non l'avrei proprio esclusa. Ma ci sono cose che non si possono rimandare all'infinito, ci sono momenti che si vogliono ricordare per sempre, che devono essere immortalati. Istantanee che saranno li a ricordarci per sempre sensazioni, emozioni, sentimenti. Profumi e colori che ci riporteranno in quei luoghi del cuore che saranno per sempre un rifugio dell'anima.
Questa foto riassume la mia estate. Quando la guardo sento ancora l'odore del mare, l'aria calda carica dei profumi della macchia e il frinire dele cicale. Questa è la mia cartolina per voi, magari non vi farà sognare come fa sognare me.  Ma è comunque un suggerimento per chi come me vorrebbe che quest'estate non finisse mai...



Gemistaper 4 persone

peperoni rossi: 4 non troppo grandi
pomodori ramati: 4 grandi
cipolla: 1 e 1/2
riso per risotti: 170 gr
prezzemolo tritato: 4 cucchiai
finocchietto: un mazzetto
menta: 3 rametti
basilico: 12 foglie
aglio: 1 spicchio
sale e pepe: qb
olio evo: qb


Lavare i pomodori e i peperoni. Tagliare le calotte e tenerle da parte. Svuotare i pomodori dell'acqua e della polpa e tenerla da parte. Pulire internamente i peperoni. Con un coltello affilato ricavare da ogni peperone un anello di polpa. In un mixer frullare la polpa dei pomodori, quella dei peperoni, l'aglio, la cipolla e le erbe aromatiche, salare e pepare. Mescolare il composto al riso crudo e riempire le verdure. Irrorare abbondantemente con olio evo, chiudere ciascuna con la calotta tenuta da parte, sistemarle in una teglia, aggiungere un bicchiere d'acqua, ancora un pò d'olio e di sale ed infornare a 180°C per 1 ora e mezza. Se durante la cottura il liquido dovesse asciugarsi troppo aggiungere un pò d'acqua calda. Si gustano tiepide, e il giorno dopo sono ancora più buone.

Alcune annotazioni: al posto del finocchietto va benissimo dell'aneto fresco se lo avete a disposizione

E per chi fosse interessato anche alla versione cartacea, questa ricetta è sul numero di Luglio di A Tavola :-)

Un bacio a tutti e al prossimo post. Nel frattempo passerò a farvi visita...un pò alla volta eh, che tutti insieme siete troppi ;-) 

lunedì 2 gennaio 2012

Involtini turchi


Avete brindato? avete espresso un desiderio? avete baciato pensando che si, siete proprio fortunati perchè il cuore vi trema ancora? Avete mangiato, bevuto (troppo?) avete messo in fila un centinaio di buoni propositi, anche se, già ieri, nella vostra giornata sempre troppo piena qualcuno non c'è proprio entrato?
Avete fatto grandi progetti per l'anno che è appena cominciato? siete sicuri che ce la farete perchè è la passione che vi ha spinto a mollare tutto per inseguire un sogno?
Non vi siete mai sentiti così liberi anche se avete mille cose da risolvere, perchè è il vostro sogno a portarvi lontano, così lontano dove proprio non avreste mai pensato di arrivare?
Ora la mia domanda è: come si fa a prolungare questo stato di grazia? a far si che non duri solo lo spazio di una notte, e che ogni giorno ci si possa svegliare col cuore pieno di speranza?
Come si farà a risollevarsi dall'ennesima delusione, da un'altra porta chiusa in faccia, o dalla tristezza per le solite cose non dette ma che avremmo tanto voluto sentire?
Oggi mi sento seria, d'altra parte stiamo mettendo le basi per un nuovo inizio no? meglio non dire cavolate che per quelle abbiamo gli altri 364 giorni dell'anno.
Qundi per riprendere le fila del discorso, parlavamo di inizio giusto? e di qualunque inizio si tratti, ovunque vi troviate, qualunque sia la vostra difficoltà, il vostro dolore, la vostra delusione, anche quando vi sembra di non avere più niente, per ricominciare avrete sempre voi stessi. E non lo dico mica io eh?
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo (Mahatma Gandhi)


Involtini turchi

ingredienti
macinato di seitan: 100 gr
cipolla: una piccola
cannella: un pizzico
menta: qualche fogliolina
riso: 80 gr
cavolo cappuccio: una ventina di foglie grandi
salsa di pomodoro (o pelati): circa 200 gr
sale: qb
pepe: qb
olio extravergine d'oliva: qb
limone: qualche goccia


Procedimento
Sbollentare per cinque minuti le foglie del cavolo in acqua bollente salata (scegliere quelle più grandi e belle). Farle raffreddare e togliere con un coltellino affilato la costola dura alla base della foglia. Tritare la cipolla, spezzettare la menta e mescolarle al riso (crudo) e al macinato, salare e pepare e aggiungere un filo d'olio.
Distendere le foglie del cavolo e sistemare su ognuna un cucchiaio di riso e seitan. Chiudere ad involtino,  sigillando bene in modo che il riso non possa uscire.
Sistemare gli involtini in una pentola dai bordi un pò alti, uno vicino all'altro. Allungare la salsa con un pò d' acqua, aggiungere un pizzico di cannella, un pò d'olio e ricoprire gli involtini. Sistemare un peso sopra (io un piattino) e cuocere con il coperchio a fuoco basso finchè il sugo non si sia ristretto sufficientemente e gli involtini non risultino cotti (ci vorranno 25/30 minuti circa). Aggiungere qualche goccia di limone e servire gli involtini con il loro sugo.

Con questa ricetta vi saluto, ci ritroviamo al prossimo post! Un bacio a tutti e buon inizio....