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giovedì 17 novembre 2016

Insalata speziata di lenticchie e carote


Le insalate tiepide sono la mia passione. Le trovo perfette come piatto unico, si possono preparare in mille modi, variando gli ingredienti in base alla stagione e a quello che abbiamo a disposizione. Sono comode, belle e golose. Possiamo personalizzarle con le spezie e le erbe aromatiche, arricchirle di sapore con la frutta secca o con dressing particolari, a base di agrumi, salsa di soia, capperi e tante altre cose buone. 
Ve ne ho già proposte diverse, come questa o questa. Sono un’idea originale anche come antipasto leggero se avete ospiti per esempio. Qualcuno qualche giorno fa mi ha chiesto cosa mi piacerebbe trovare di vegano nel menù al ristorante…li per li non ho saputo rispondere, ma un’insalatina tiepida con un dressing aromatico o speziato per esempio mi piacerebbe molto, invece del solito tofu preparato senza averne un’idea o del solito seitan che non mangio quasi mai! Cari chef, c’è molto altro, e non posso pensare che uno chef pur non vegano non sia in grado di elaborare un piatto interessante senza derivati animali. Senza carne, pesce, uova e formaggi non siete capaci di preparare qualcosa di buono? Ecco, vegani o no, io su questo rifletterei…
Non esco quasi mai a cena, e non perché non voglio mangiare in posti che non siano esclusivamente vegani come qualcuno potrebbe pensare, ma perché non sopporto le proposte vegane che i ristoranti fanno senza avere un minimo di conoscenza. Mi sono stufata di mangiare tofu che non sa di nulla, seitan affettato comperato già pronto, formaggi vegan orribili e roba con la panna di soia. Poi se la cucina vegana a molti non piace si fa presto a capire perché. 
Bene, ciò detto torniamo alle insalate, o meglio a questa insalata speziata, un modo diverso anche per mangiare le lenticchie, che non sia la solita zuppa insomma! Però se vi servisse la ricetta la trovate qui Se in stagione si può aggiungere anche in po’ di pomodoro così si formerà un po’ di sughetto per bagnare il pane…Ma bisognerà aspettare un po’. Intanto gustiamola così...Presto posterò anche la ricetta della pita, abbiate fede ;)  

Insalata speziata di lenticchie e carote

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 40 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

lenticchie: 80 g
carote: 2
cipolla di tropea: 1/2
albicocche secche morbide: 3
olio evo: 4 cucchiai
cumino in polvere: ½ cucchiaino
semi di coriandolo in polvere: ½ cucchiaino
chiodi di garofano: 1
stecca di  cannella: 1 pezzetto
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
aneto tritato: ½ cucchiaio
peperoncino fresco tritato: qb
pane pita: 2

Procedimento

Bollite le lenticchie finchè saranno tenere ma non spappolate (circa 23 minuti) con un pezzetto piccolo di cannella e un chiodo di garofano, scolatele e tenetele da parte
Lavate, pelate e affettate le carote. Affettate  anche la cipolla sottile. In una padella tostate cumino e coriandolo, poi aggiungete l’olio evo e fatelo insaporire. Saltate le carote nell'olio aromatizzato, aggiungete un po’ di sale e qualche cucchiaio d’acqua, portate a cottura mantenendole croccanti, tre minuti prima di spegnere aggiungete le cipolle e fatele saltare. 
Tagliate a pezzetti le albicocche.
Nella padella delle carote, aggiungete le lenticchie ed intiepiditele. Aggiungete le albicocche, le erbe fresche ed il peperoncino tritati.  Fuori dal fuoco condite con due cucchiai d’olio e aggiungete qualche goccia di succo di limone.
Nei piatti individuali posizionate il pane pita caldo, versate l’insalata tiepida, e servite subito.

Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 12 settembre 2016

Insalata d' avena, funghi e spinacini


E’ ancora tempo di insalate, che felicità! Adoro le insalate, soprattutto con i cereali o i legumi, e il pensiero di sostituirle con piatti più invernali mi intristisce, ma dato che ancora possiamo godere di un clima estivo, io continuo a proporvele, solo con qualche ingrediente più autunnale, tanto per darvi qualche idea per le settimane a venire. 
Perché la bella notizia è che non è necessario che le insalate siano sempre fredde, anche tiepide sono deliziose, basta saper dosare bene cotto e crudo, ed unire ingredienti non troppo caldi a quelli freddi ed il gioco è fatto. E possiamo prolungare il piacere di mangiare un’insalata nutriente ma leggera, appagando anche il bisogno di cibi più caldi quando l’aria comincerà a rinfrescare. 
Poi vale sempre il principio che mangiare una parte di cibo cotto ed una parte di cibo crudo, è un’ottima abitudine e se riusciamo a far stare tutto in un unico piatto è ancora più semplice e qualche volta risolve il problema del poco tempo a disposizione.
Oggi funghi! la stagione è quella giusta ed in giro è un tripudio di chiodini, finferli, porcini! Io ne approfitto perchè li adoro e alla solita minestra di orzo, o alle classiche tagliatelle, alla meravigliosa polenta, aggiungo questa deliziosa insalata, piena di sapore, golosa, nutriente e sana, ma decisamente golosa.
Variare i cereali a tavola è un’ottima abitudine, l’avena, questa sconosciuta è tra le mie preferite, mantiene il chicco sodo sotto i denti e la trovo meravigliosa nelle insalate. Se volete un’altra idea per utilizzarla, qui trovate un’altra deliziosa ricetta, fusion come piace a me :)

Insalata d'avena con funghi e spinacini

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 60 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Per l'insalata

avena: 120/140 g
funghi freschi misti di stagione: 120 g (oppure champignon)
alghe Arame:  1 cucchiaio raso
spinacini: due manciate
salsa di soia: qb
olio evo: 2 cucchiai
aglio: 1 spicchio
limone: 1/2

Per il pesto

erba cipollina fresca:  6 cucchiai (tritata)
salvia: 3 foglie
semi di zucca: 1,5 cucchiai
olio evo: 5 cucchiai circa
acqua: tre cucchiai circa
sale/pepe: qb

Procedimento
Tenete l’avena in ammollo per 8 ore, poi sciacquatela e cuocetela a fiamma dolce e con il coperchio con il triplo del suo volume d'acqua finchè non sarà del tutto assorbita (ci vorranno circa 45 minuti). Poi sgranatela e tenetela da parte.
Pulite bene i funghi eliminando i residui di terra con un coltellino e poi passateli con un panno umido. Tagliateli a fettine e fateli saltare in padella con l’olio evo e lo spicchio d’aglio. Alla fine aggiustate di sale e pepe (o peperoncino) 
Mettete a mollo le alghe per mezz’ora, poi scolatele, asciugatele e spruzzatele con succo di limone fresco. Lavate ed asciugate gli spinacini.
Tritate i semi di zucca al coltello, e metteteli in un mixer con tutti gli altri ingredienti del pesto (aggiungendo l’olio verso la fine) ed azionate ad intermittenza fino ad ottenere un condimento morbido, se necessario regolate le quantità di olio e acqua. 
Intiepidite l’avena, mescolatela ai funghi tiepidi anch'essi, conditela con il pesto, poi unite le alghe e gli spinacini leggermente conditi con salsa di soia e succo di limone. Servite subito.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. un bacio e al prossimo post

giovedì 18 agosto 2016

Insalata di fagioli e farro con salsa aromatica



Un piatto fresco di legumi e cereali è sempre un’ottima soluzione, nutriente, sana, leggera quanto basta.
A me piace mangiare in maniera piuttosto semplice, perché è il modo più sano per nutrirsi. Questo non vuol dire poco saporito ecce cc, l’ho detto tante volte, ma bisogna saper apprezzare i sapori naturali, questo si. 
Per esempio, io adoro i legumi, li mangio in tanti modi: sottoforma di patè, di zuppe, di contorni, in insalata, o trasformati in golosissimi hamburger. Con i legumi si può davvero preparare di tutto. 
Sono una fonte proteica importantissima che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola, e sulla mia di certo la fanno da padrone. Per quanto riguarda la digeribilità, a molte persone i legumi creano qualche problema; per renderli più digeribili, lasciateli in ammollo 48 ore con alga kombu e alloro. Poi cuoceteli sempre con alga Kombu e alloro. Introduceteli nella vostra dieta gradualmente, e nelle preparazione dove consentito passateli al setaccio così da eliminare la buccia esterna. 
Un po’ alla volta, introducendoli prima un paio di volte a settimana, aumentando via via, risulteranno più digeribili. 
Oggi vi propongo un piatto davvero semplice ma molto gustoso, un’insalata di farro e legumi condita con una salsina aromatica alle erbe. Obbligatorio in questo caso un olio di ottima qualità, come sempre quando si condiscono insalate e piatti crudi in genere, il sapore dell’olio esalta quello degli ingredienti, mi raccomando ;) Per quanto riguarda i cereali meglio prediligere quelli integrali, decorticato nel caso del farro, o perlato se preferite un cereale semintegrale (sempre nel caso del farro) 

Insalata aromatica di fagioli e farro 

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 30 minuti per il farro, 20 minuti per i fagioli
Ingredienti per 2 persone

farro decorticato o perlato: 80 g
fagioli cannellini cotti: 3 cucchiai
fagioli dell’occhio cotti: 3 cucchiai
sedano: 30 g
carota: 70 g
spinacini: due manciate
cipollotto: 10 g
olio evo: 1 cucchiaio

Per la salsa verde
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
aneto fresco tritato: 3 cucchiai
capperi dissalati: 1 cucchaio
olio evo: 2 cucchiai
anacardi: 10
acqua: qb
succo di limone: 1 cucchiaio
germogli a piacere
zeste di limone bio
sale integrale: qb

Procedimento
1) Mettete gli anacardi a mollo per 3 ore, poi scolateli.
2) Lavate il farro e mettetelo a cuocere in una pentola con acqua fredda finchè sarà tenero, aggiungendo un po’ di sale, poi scolatelo e fatelo raffreddare sotto l’acqua 
3) Preparate la salsa verde frullando tutti gli ingredienti finchè non risulterà abbastanza liscia. Regolate di sale e limone se necessario.
4) Lavate il sedano e la carota, poi tagliateli a cubetti piccoli, di 3/4 mm di lato. Tritate il porro finemente. Condite con l olio evo, fate riposare 15 minuti
5) In una boule unite i fagioli alle verdure crude, aggiungete il farro e condite con la salsa verde in quantità a  piacere. Unite gli spinacini crudi, mescolate, decorate con qualche germoglio e qualche zesta di limone e servite subito accompagnato con del  limone fresco a parte e del pane tostato a piacere

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 25 luglio 2016

Riso croccante allo zafferano con dressing al cocco


Bisognerebbe proprio spiegare a certe persone che quando parliamo di insalate non ci riferiamo esattamente alle due foglie di lattuga e a qualche fetta di pomodoro più o meno conditi, per quanto confesso che io adoro anche l’insalata più semplice.
A chi si intristisce di fronte a due foglie di lattuga, vorrei dire che si può fare di meglio, e senza grandi sforzi! Mi fanno molto arrabbiare quelli che sono convinti che siccome siamo vegani mangiamo le cose più tristi e punitive, come se la buona cucina fosse riservata solo a chi mangia carne e pesce.
Non provo nemmeno più a spiegare che non è così perchè tanto ho capito che in generale le persone vedono solo quello che vogliono vedere. L’unica maniera per eventualmente  farli ricredere è fargli assaggiare qualcosa. E qui, si apre uno scenario infinito di cose deliziose che anche scegliere con quale cominciare diventa difficile. 
L’estate è meravigliosa, adoro i piatti estivi, colorati, freschi, leggeri e pieni di sapore e cosa più delle insalate porta in tavola tutto il gusto di questa stagione? 
Oggi vi propongo quest’insalata con riso croccante al sapore di cocco, perché senza cocco che estate sarebbe? E’ solo la prima di una lunga serie, non so se riuscirò a postarle tutte, la fame c’è ma la voglia di stare al pc molto meno, quindi vedremo. Intanto però un’ inizio c’è, e direttamente dalle pagine di Taste&More, ecco un’insalata deliziosa, da leccarsi i baffi!

Riso croccante allo zafferano con germogli e dressing al cocco

Preparazione 25 minuti
Cottura 20 minuti
Ingredienti per 2 persone

riso thai: 160 g
fagiolini: 160 g
germogli di soia: 60 g
germogli di ravanello: 50 g
olio evo: 6 cucchiai
prezzemolo tritato: 3 rametti
coriandolo fresco tritato: 3 rametti
zucchine piccole: 2
ravanelli: 2
zenzero fresco: 2 fettine
arachidi al naturale: 2 cucchiai
cipollotto: 1
lime: 1
zafferano: 1 bustina
peperoncino fresco: 1
olio di sesamo: 1 cucchiaio
aglio: 1 spicchio
qb: sale, pepe

Per il condimento 

yogurt di soia denso: 4 cucchiai
panna di cocco: 3 cucchiai
qb: sale, pepe

Preparazione

Sciacquate il riso finché l’acqua non sarà trasparente e lasciatelo in ammollo almeno mezz’ora, poi scolatelo.
Ponete in una casseruola un volume d’acqua pari a quello del riso,  portate ad ebollizione, unite lo zafferano, il riso, abbassate la fiamma e cuocete coperto finché non sarà del tutto assorbita. Togliete dal fuoco, fate riposare 5 minuti coperto e sgranate con una forchetta .

Lavate e mondate tutte le verdure.  Bollite i fagiolini finché saranno cotti ma ancora croccanti, scolateli e raffreddateli in acqua ghiacciata. In una padella scaldate due cucchiai d’olio evo ed uno di sesamo con lo zenzero, due fettine di peperoncino e l’aglio schiacciato. Aggiungete le zucchine e il cipollotto a fettine, aggiustate di sale e saltate due minuti, unite i fagiolini a pezzetti e i germogli di soia e saltate ancora un minuto.  In un’altra padella scaldate tre cucchiai d’olio evo, aggiungete il riso e saltatelo finché sarà dorato e leggermente croccante.

Mescolate lo yogurt con la panna di cocco, salate e pepate leggermente. In una boule versate il riso, le verdure, i germogli di ravanello, i ravanelli a fettine, aggiungete le erbe fresche, a piacere del peperoncino tritato e un cucchiaio di succo di lime. Versate su ogni porzione due cucchiai di yogurt al cocco e servite subito.

Con questa ricetta auguro  a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

lunedì 18 luglio 2016

Insalata Fattoush


Una delle insalate che preparo più spesso, soprattutto quando ho ospiti è questa, l’insalata fattoush, un piatto mediorientale profumato, fresco e molto saporito. Verdure, pane Pita fritto, e sommacco a volontà.
Semplice ma golosa, certo il pane fritto aiuta! Così come il sommacco…Un piatto che non delude mai, che vi farà viaggiare con il pensiero.
Normalmente la abbino a piatti mediorientali con per esempio, i  falafel con l’hummus di ceci, o se proprio ho voglia di impegnarmi tanto, con l’Imam bahiyldi. Se invece non avete voglia di fare niente come me in questi giorni, basterà anche solo l’insalata, magari abbinata ad un contorno di legumi e il pranzo o cena che sia sono pronti.
Garantisco un minimo sforzo per un piatto comunque speciale.
Il sommacco lo potete acquistare nelle drogherie molto fornite, oppure on line. La particolarità del piatto sta tutta lì, quindi non si può omettere!
Basta, per oggi ho dato il massimo che potevo, vi lascio all’insalata e io mi dedico ad un po’ di meritato (l’ho deciso io) riposo :)
E se anche voi siete orientati al relax, vi consiglio la lettura dell'ultimo bellissimo numero di Taste&More, tantissime meravigliose ricette, foto stupende e luoghi incantati dove rifugiarsi, anche solo con il pensiero.

Insalata Fattoush

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

pane pita integrale: 1
pomodori perini: 2
ravanelli: 4
lattuga: 1/2 cespo piccolo
cipollotto: 1
olio evo: 2 cucchiai
sommacco: 1 cucchiaio
foglie di prezzemolo: 1 manciata
foglioline di menta: 4
aceto: 1 cucchiaio
olio evo: 2 cucchiai
sale: qb
olio per friggere: qb

Procedimento

1) Lavate ed asciugate tutte le verdure e le erbe. Tagliate i ravanelli a fettine sottili, la lattuga a striscioline,  i pomodori prima a metà e poi a fettine e affettate il cipollotto. Tritate il prezzemolo finemente.
2) Con una forbice da cucina tagliate il pane pita a pezzetti regolari di circa 3 cm
3) In un pentolino piccolo e profondo scaldate l’olio  e friggete i pezzetti di pane un po’ alla volta finchè saranno dorati, scolateli, fateli asciugare su carta assorbente da cucina e cospargeteli abbondantemente di sommacco mescolando per distribuirlo uniformemente
4) Ponete tutte le verdure in un’insalatiera, conditele con olio, sale e aceto aggiungete il prezzemolo, la menta spezzettata. Unite il pane fritto e mescolate bene , aggiungete ancora un po’ di sommacco secondo i vostri gusti, lasciate riposare cinque minuti e servite.
Se desiderate un piatto più leggero, potete omettere di friggere il pane e optare per una tostatura al forno dopo averlo leggermente condito con un filo d’olio evo.

Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post 

martedì 7 giugno 2016

Moussaka vegan


La mia passione per la Grecia non è un mistero, ne ho parlato diverse volte ed ho già postato quelli che per me sono i piatti irrinunciabili: le verdure ripiene di riso, il purè di fave  i dolmades. Ma c’è un altro piatto molto buono  che ritengo però, almeno per ora, difficile trovare in versione vegan nelle taverne greche: il Moussaka 
Ma non dobbiamo disperare perché la bella notizia è che per non dover rinunciare ad un piatto tanto buono, basta prepararselo a casa! Non è difficile, forse un po’ lungo, ma i piatti tradizionali spesso lo sono ed è per questo che molte volte sono destinati ai giorni di festa. Il mio consiglio nel voler affrontare la preparazione del Moussaka vegan è quello di preparare il ragù magari il giorno prima, la ricetta la trovate qui. Fatto questo, l’unica parte noiosa sarà friggere le melanzane, però la fatica sarà assolutamente ripagata dalla bontà del piatto. 

Tra un po’ sarà tempo di cene in giardino, di tavole estive illuminate da candele, immerse nel verde di qualche fresco giardino, o di qualche rigoglioso terrazzo. Magari incorniciato da splendide bouganville,  da qualche albero di fico, e di ulivo, piatti e bicchieri colorati e la Grecia nel piatto! Praticamente un sogno! che però noi possiamo realizzare. 
Tutti i suggerimenti per decidere cosa mettere nel piatto ve li ho dati io. Quelli per preparare la tavola invece ve li dà Dalani, guardate qua che meraviglia! 
Non resta che aspettare la fine delle grandi piogge per poter iniziare a pianificare le nostre cene estive. 
E se dopo la Grecia vi venisse voglia di qualche altra meta, su Dalani trovate anche tutte le atmosfere di Marocco, Cambogia e Capri!  Evviva! ce ne sarà per tutta l’estate :) E dato che il sole oggi è tornato a splendere, mettiamoci subito all'opera, che sarà un lungo viaggio  ;)

Moussaka vegan

Preparazione: 40 minuti
Cottura: 60 minuti per le varie fasi (più il tempo per il ragù)

Ingredienti
Per 2 persone

patate: 1
melanzana  lunga: 1
ragù vegan:  qb (ricetta  qui )
olio per friggere: qb

Per la besciamella

latte di soia: 500 g
farina di riso: 40 g
olio evo: 40 g
noce moscata: qb
sale, pepe: qb

Procedimento 
Lavare la melanzana, asciugarla, tagliarla a fette di ½ cm di spessore, sistemarla a strati in uno scolapasta, cospargerla di sale grosso e tenere per un’ora. Quindi lavare le fette di melanzana, asciugarle bene e friggerle in olio caldo finché saranno leggermente dorate. Salare e tenere da parte
Lessare la patata finchè sarà tenera ma non troppo cotta. Pelarla, tagliarla  a fette non troppo spesse e  tenere da parte
Preparare un roux mescolando la farina con l’olio e fare tostare sul fuoco per qualche minuto. Aggiungere il latte di soia bollente poco alla volta stemperando con una frusta per eliminare eventuali grumi. Cuocere per dieci minuti dal bollore, salare ed aggiungere una grattugiata abbondante di noce moscata e del pepe.
In una teglia da forno, distribuire un cucchiaio di besciamella, adagiare le patate sovrapponendole leggermente, poi uno strato di melanzane, uno abbondante di ragù, e per ultimo la besciamella. Infornare a 180° per 30 minuti passando al grill gli ultimi cinque minuti finchè la besciamella non sarà dorata. Lasciare intiepidire e servire.
Alcune annotazioni: il piatto è molto buono anche il giorno dopo. Per il ragù, potete optare anche per quello di seitan se preferite. Trovate la ricetta qui 

Con questa ricetta auguro a tutti una settimana soleggiata :) Un bacio e al prossimo post

venerdì 27 maggio 2016

hamburger vegan

Pentola le Creuset 


Per fortuna è venerdì. Alla fine nel weekend lavoro più degli altri giorni, ma almeno non ho le lezioni e soprattutto posso organizzare la mia serata panino e relax. Ormai lo sapete tutti che adoro i panini, non so se sia perché sono un’ottima scusa per bere della buona birra, o perché sono un modo più free di cenare, senza poi dover lavare pentole e pentole, dato che è venerdì e il divano mi aspetta.
Ma forse è solo che i panini sono talmente golosi che ogni scusa è buona per preparane uno. Quello di oggi poi lo adoro. Non so se sia il mio preferito, forse si, almeno fino al prossimo esperimento . Di buono ha che il burger di fagioli azuki è delizioso e le salsine, le verdure e i germogli fanno il resto, senza dimenticare il burger buns (il pane) che gioca un ruolo fondamentale nella riuscita di un panino. 
Insomma, un insieme di cose buone che ha dato vita ad una cosa buonissima. Un altro motivo per cui mi piace un sacco questo vegan hamburger è che trasforma il classico junk food in qualcosa non solo di sano, ma anche delizioso.
Bene, basta, non avete più scuse, dovete assolutamente provare questo vegan hamburger. Magari il procedimento è un po’ lunghino, dovete sia preparare il pane che i burgers, però se cominciate per tempo, magari il giorno prima con il pane e la cottura dei fagioli azuki per esempio, poi tutto sarà più semplice.
Vi lascio la ricetta ma sappiate che questo è solo il post n° 2 dei tre previsti, manca quello dove vi spego la mia ricetta del ketchup homemade, ma intanto l’hamburger vegan  si può decisamente preparare lo stesso, basta accompagnarlo con la maionese vegan (la ricetta qui) ed il gioco è fatto. La ricetta dei panini morbidi, i burger buns, la trovate qui  

Vegan mini hamburger

Preparazione 35 minuti
Cottura 20 minuti 

Ingredienti
per 20 mini burger

fagioli azuki: 150 g
alga kombu: 5 cm
gherigli di noci: 100 g
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
aglio: 1 fettina
paprika forte: 1 presa
mollica di pane morbido: 50 g
latte di soia: 1/2 bicchiere
olio evo: 3 cucchiai
Per completare il piatto
ravanelli: qb
avocado: qb
lattuga: qb
pomodoro: qb
erba cipollina: qb
germogli a piacere
sale: qb

Procedimento
Mettete in ammollo i fagioli con l’alga kombu per 24 ore. Poi sciacquateli e cuoceteli in pap per circa 18/20 minuti con anche una foglia di alloro. Scolateli e teneteli da parte
Ammollate la mollica di pane spezzettata con il latte di soia. Tritate le noci a coltello senza polverizzarle completamente
In un mixer ponete  tutti gli ingredienti  (tranne l’olio) Azionate ad intermittenza senza omogeneizzare completamente.  Con l’impasto ottenuto formate i mini burger.
Cuocete i mini burger a fuoco dolce in una padella calda con un filo d’olio evo. Fate dorare per circa 4 minuti per lato
Lavate ed asciugate tutte le verdure, affettate i pomodori, i ravanelli, l’avocado e tritate l’erba cipollina
Scaldate leggermente i panini dopo averli divisi a metà. Spalmate su ognuno la maionese abbondante (se vi piace anche un po’ di senape)  Poi aggiungete un po’ di lattuga, una fettina di pomodoro, il burger. Continuate con un pezzetto di avocado, una fettina di ravanello e un po’ di erba cipollina tritata. Chiudete l’hamburger, posizionatelo su di un piatto da portata con un po’ di maionese o salsa rosa. Servire subito. 
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 23 maggio 2016

Panini morbidi vegan per burger (burger buns)



Questo è un post work in progress, e precisamente l’ episodio 1. Lo scopo finale è quello di ottenere dei deliziosi mini burger vegan con ingredienti rigorosamente homemade, perché un burger golosissimo ma sano è possibile! E dato che, come ormai molti sapranno, sono un’appassionata di panini, non poteva mancare la mia personale versione dei classici hamburger.
Sono partita ovviamente dal pane ed ho optato per una versione semintegrale. Ovviamente nulla vieta di crearne una versione ancora più integrale, ma dato che i miei erano destinati ad una persona in particolare, ho scelto la via intermedia, né troppo raffinati, né troppo integrali. Per l’impasto ho utilizzato farina di farro integrale, farina 2, farina 00 e manitoba; poco lievito secco ed una lievitazione più lunga, se avete tempo è sempre una scelta ottimale, se avete fretta raddoppiate la dose del lievito e  dimezzate i tempi di lievitazione che comunque dipenderanno anche dalla temperatura esterna.
Fatto il pane mi sono dedicata al ketchup homemade che però sarà oggetto di un altro post. Per la maionese invece trovate la ricetta qui. Per i burger vegetali idem, arriverò presto con altri post, intanto potete preparare quelli di ceci che sono sempre molto buoni, ma si possono inventare mille varianti ed io ho senz’altro le mie preferite. 
Detto ciò vi lascio la ricetta dei miei burger buns semintegrali, che ho fatto nella versione per mini burger vegetali. Se li volete fare più grandi, semplicemente formate delle palline di impasto più generose. Io per i mini buns le ho fatte di 30 g ciascuna. 

Panini morbidi per burger (vegan mini buns) 

Per 25 mini buns da 30 gr

farina manitoba: 250 g
farina farro integrale: 50 g
farina 00: 100 g
farina 2: 100 g
lievito di birra secco: 2 g
latte di soia: 280 g circa (+ per spennellare)
olio evo: 55 g
sale: 7 g  (circa 1,5 cucchiaini da caffè)
malto d’orzo:  35 g
semi di papavero o sesamo: qb

Procedimento

Scaldare il latte leggermente ( circa 40).
Mescolare le due farine con il lievito. Nel boccale del bimby aggiungere il latte poco alla volta con il malto sciolto qualche secondo  e  avviare il programma spiga. Quando l’impasto è amalgamato, dopo 3 minuti circa aggiungere l’olio e alla fine il sale sempre con il programma spiga finchè il panetto si staccherà dalle pareti (atri 2/3 minuti) In totale ho lavorato l’impasto per 7,5 minuti
Accendere la lucina del forno e porre il panetto a lievitare dopo averlo sistemato in una boule di vetro unta d’olio e coperta con pellicola. Lasciare fino al raddoppio. (2,5 ore)
Poi formare panetti di circa 30 g ognuno e far lievitare ancora 1 ora sempre in forno con lucina accesa e coperti con pellicola
Infornare a 170° (dipende dal forno, il mio scalda molto, andrà bene anche a  180°) dopo averli spennellati con latte e cosparsi di semini. Nebulizzare un pò d' acqua nel forno e cuocere per circa 20 minuti o finchè saranno dorati 

Alcune annotazioni: Ho preparato l'impasto con il Bimby, ma si può tranquillamente impastare a mano o in planetaria. 
i tempi di lievitazione dipendono anche dalla temperatura esterna. Pur avendo messo poco lievito, in forno con la lucina accesa sono lievitati rapidamente. 
Cambiando le tipologie e le proporzioni delle farine si otterrà un prodotto più o meno morbido. Ma quando al momento di servire scalderete il pane, risulterà comunque molto morbido. 
I panini si possono congelare chiusi in sacchetti da freezer e vanno fatti scongelare a temperatura ambiente e leggermente riscaldati prima di servirli.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

giovedì 11 febbraio 2016

Insalata di cavolo viola con riduzione al tamari


E dato che dopo la festa arriva il momento del pentimento e dell’espiazione, giusto perché se uno si diverte bisogna per forza che gli si facciano venire i sensi di colpa, eccomi qui con la ricetta punitiva. Ovviamente sono in ritardo perché avrei dovuto postarla ieri, ma si è sempre in tempo per pentirsi no?  :)
Che poi a dirla tutta quest’insalata di cavolo viola non è poi tanto punitiva! È molto gustosa ed appagante, per niente da pentimento, ammesso che vi piacciano le rape crude, io le adoro! ma è pur sempre un’insalata, perciò per quanto buona sia, non si può pretendere l’impossibile.
A me piace anche come piatto unico se la preparo in abbondanza con delle fette di pane tostato a parte. In questo caso ometto di aggiungere il pane a cubetti; non barate mettendolo sia dentro che poi mangiandone anche come accompagnamento perché se dovete pentirvi dovete farlo seriamente ok? ;)
Bene, allora vi lascio la ricetta e il procedimento, di questa insalata di cavolo viola, niente di difficile, basta solo avere in casa qualche ingrediente non proprio di quelli da tutti i giorni, tipo la salsa Tamari (ma in alternativa va bene anche la Shoyu), un po’ di vino rosso vegan e dell’aceto di riso. Ecco, il resto direi ordinaria amministrazione ;) 
Bene, mettiamoci all'opera che l'ora dell'espiazione è proprio giunta :) 

Insalata di cavolo viola con riduzione al tamari
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 3 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Per l'insalata
cavolo viola: 150 g
rapa rosa: 1 piccola
noci: 4
uvetta: 20 g
olio evo: due C
pane integrale: 2 fette

Per la riduzione
vino rosso vegan: 40 g
tamari: 30 g
sciroppo d'agave: 3 c
aceto di riso: 2 c
peperoncino fresco: una fettina

Procedimento
1) Mettere a mollo l’uvetta in acqua tiepida per mezz’ora. 
2) Con una mandolina tagliare il cavolo viola e la rapa. Tagliare le fettine di rapa a julienne. Mettere tutto in una ciotola e condire con olio e lasciare riposare.
3) Porre sul fuoco il vino mescolato alla salsa tamari, all’aceto, allo sciroppo d'agave e al peperoncino, portare ad ebollizione e lasciare ridurre della metà (circa 10 minuti), fare raffreddare
4) 4 tostare due fette di pane integrale di tipo casereccio. Poi tagliarlo a dadini. 
5) Mescolare bene l’insalata, aggiungere l’uvetta strizzata ed asciugata, le noci tagliate a lamelle, il pane a cubetti e versare 3/4 cucchiaini della riduzione secondo il proprio gusto. Mescolare velocemente e servire subito. 

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e

lunedì 8 febbraio 2016

Farifrittata di carciofi


C'è chi la chiama frittata senza uova, chi frittata vegan, chi farifrittata. Per chiarire ogni dubbio, devo dire che questo piatto, comunque lo si chiami, non somiglia nel sapore al cugino vegetariano a base di uova, magari lo ricorda nella forma, ma non nel gusto. Ecco, questo solo per non deludere qualcuno. Chi conosce la farinata, le panelle, o cose simili conosce bene consistenza e il sapore dei ceci. Quindi è un piatto che somiglia visivamente ad una frittata, ma non nel gusto, ed è ovvio che sia così dato che l'ingrediente principale sono i ceci.
Però è buona, e questa è la bella notizia. Possiamo stare qui a parlare fino a stasera di come si prepari questa farifrittata, di fatto però ognuno la fa a modo suo, quindi non resta che sperimentare per trovare quella che vi piace di più. Io per esempio la preferisco bassa e con delle verdure sia dentro che sopra, quindi vi do questa versione ai carciofi, più ricca di ingredienti, ma così con solo questa facciamo cena. 
Dicevo a me piace bassa, e se avanza la riscaldo sulla griglia, così riacquista un po’ di morbidezza e mangiata tiepida è molto buona. L’ insalatina fresca la aggiungo ovviamente al momento così facciamo un po’ di contrasto caldo/freddo che a me piace sempre molto. Ecco, per il resto non è difficile da preparare, basta farla cuocere bene. Più alta la fate più morbida rimane ma dovete cuocerla molto bene per non lasciare cruda la farina all’ interno. 
Detto ciò, possiamo sbizzarrirci con i ripieni in mille modi, non sto nemmeno a darvi le possibili alternative. A me piace più con i carciofi che con verdure tipo spinaci per intenderci perchè il carciofo conferisce una maggiore consistenza rispetto elle verdure a foglia tenera, però è sempre la stessa storia del gusto personale quella che vale, ovviamente! Però potete provare con zucchine, fiori di zucca, porri ecc ecc a seconda della stagione
Bene, chiarito ogni dubbio o quasi, vi lascio la ricetta, voi sperimentate e non dimenticate di farmi sapere qual'è la vostra versione preferita :) 
Se avete della farina di ceci e cercate un modo per smaltirla, visto che è carnevale e il fritto la fa da padrone, un'idea la trovate qui 

Farifrittata di carciofi 

Preparazione: 20 minuti ( più il riposo)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

farina di ceci: 100 g
acqua frizzante: 200 g
carciofi: 2
curcuma: ½ c
sale: qb
olio evo: 4 C
prezzemolo tritato: 1C
lattuga: 4 foglie
cipolla di tropea: 1/4
succo di limone: qualche goccia

Procedimento
1) Setacciare la farina di ceci con il sale, la curcuma, aggiungere l’acqua poca alla volta, 1 C d’olio evo e con una frusta eliminare i grumi. Lasciare riposare un'ora circa (alla fine volendo si può aggiungere una punta di lievito istantaneo)
2) Lavare e mondare i carciofi, eliminare le foglie più esterne, tagliarli a metà eliminando il fieno centrale e poi a fettine mantenendoli in acqua acidulata con limone. Saltarli in padella con 2 C d’ olio evo, uno spicchio d’aglio schiacciato e salare leggermente. Dopo qualche minuto aggiungere mezzo mestolo di brodo e portare a cottura finchè saranno teneri. 
3) Scaldare una padella antiaderente del diametro di 22 cm circa  con 2 C d’olio evo, versare i carciofi e distribuirli uniformemente, versare sopra la pastella e cuocere a fiamma bassa e con il coperchio 8/10  minuti per lato finchè sarà ben dorata.
4) Tagliare a listarelle sottili la lattuga e a fettine sottili la cipolla e distribuirle sopra la frittata, condire con un po’ d’olio evo e sale qualche goccia di succo di limone e servire tiepida tagliata a fette.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido inizio settimana 

venerdì 29 gennaio 2016

Sandwich con verdure, crema di anacardi e germogli


Finalmente è arrivato venerdì! E dato che la settimana è sempre piena di impegni, sabato e domenica compresi, il venerdì sera è il mio momento relax: torno a casa,e dato che è già tardi per cenare mi preparo qualcosa di non troppo impegnativo; poi un’ora di divano non me la toglie nessuno. Un’ora alla settimana di divano direi che si può fare, non ho nemmeno tanti sensi di colpa ;)  Da domani mattina si ricomincia con mille ricette da provare fare preparare, foto ecc ecc, ma il venerdì sera lo dedico ad un po’ di decompressione del cervello, dai pensieri, dagli impegni, da tutte le cose da fare.
Come al solito, le ricetta del venerdì è una ricetta da divano, semplice o elaborata che sia, deve essere di quelle che si mangiano rigorosamente con le mani, che non ci vuole troppo a preparare, e si accompagna ad una birra fredda, di quelle buone preferibilmente. Ecco, basta poco per essere felici, e considerate che la birra devo ancora aprirla  
Certo posso convenire con voi che tornare a casa quasi alle dieci e  mettersi a preparare il sandwich non è proprio la cosa più veloce del mondo, ma se avete tutti gli ingredienti pronti è facilissimo!
Quindi ecco qua, il mio sandwich per questa sera! Ultimamente ho tentato di mangiare dei panini in giro, purtroppo ho constatato con tristezza infinita che non c’è nessuna sensibilità e attenzione verso che ha fatto delle scelte alimentari diverse, ho mangiato cose immangiabili che non bisognerebbe proprio presentare a nessuno. Ecco, vorrei solo dire che non ci si improvvisa chef vegani! Che essere vegano non è solo togliere dai piatti questo e quello, ma c’è un universo di cose che danno significato a questo modo di alimentarsi, sarebbe bellissimo se venisse considerato, rispettato e approfondito da parte di chi ha scelto di cucinare per gli altri! Non ci si può improvvisare in nulla, tanto meno nella cucina vegana. Quindi stasera, se volete un buon panino e magari in zona non trovate niente che meriti la vostra attenzione, preparatevi questo, è buono, sano e pure carino :)

Mini sandwiches con crema di anacardi e verdure
Preparazione: 20 minuti  ( più la marinatura)

Ingredienti
per 4 triangolini (4 persone se per un aperitivo)
pane integrale nero ai semi: 6 fette
rapa rossa: 1
erbette di Chioggia: 1
lattuga canasta: 4 foglie
carote: 1
avocado: ½
germogli di porro: qualche ciuffetto
olio evo: qb
sale: qb
succo di limone: qualche goccia
senape con i semini: qb

Per la crema di anacardi
anacardi al naturale: 100 gr (non salati e non tostati)
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
miso di riso: 1 cucchiaino (facoltativo)
acqua: qb
sale integrale: un pizzico (facoltativo)

Procedimento
1) Lavare ed asciugare tutte le verdure. Con il pelapatate eliminare la buccia dalle erbette e con la mandolina affettarla sottile (1 mm circa). Metterla in una ciotola a marinare con un po’ di sale, olio e qualche goccia di succo di limone per mezz’ora circa.
2) Preparare la crema di anacardi (ammollati è meglio) frullando tutti gli ingredienti aggiungendo acqua poca alla volta fino ad ottenere una consistenza densa (che si possa spalmare) e liscia, tenere in frigorifero coperto. 
3) Eliminare la buccia dalla rapa rossa, affettarla sottile (circa 2 mm) e grigliarla su una griglia ben calda, poi condirla con poco sale e olio evo. Con il pelapatate ricavare dalla carota dei nastri. Eliminare la buccia dall’avocado, dividerlo in due, eliminare il nocciolo interno e al momento di servire il sandwich tagliarlo a fettine (tre fettine circa per ogni strato) 
4) Con la parte rimanente dell’avocado preparare una maionese vegetale schiacciando la polpa con qualche goccia di limone e un po’ di sale. Lavorare a crema. 
5) Al momento di servire il sandwich, tostare le fette di pane, spalmare abbondante crema di anacardi su tutte le fette e un po’ di senape. Poi procedere con le verdure partendo dalle rape rosse grigliate, poi la lattuga, le rape marinate, qualche nastro di carota, infine l’avocado e qualche ciuffetto di germogli di porro. Ripetere con il secondo strato. Pressare un po’ il sandwich e poi tagliarlo in due formando dei triangolini. Servire con della maionese vegan a parte o con la maionese di avocado. 
Un bacio a tutti, buon w.e e al prossimo post

lunedì 4 gennaio 2016

Insalata di carciofi, finocchi e arancia ai semi di canapa


Quest’insalata di carciofi e finocchi mi sembra in linea con i buoni propositi per l’anno nuovo che leggo sparsi qua e la un po’ ovunque, anche se sinceramente io non posso dire di aver mangiato l’impossibile, perché va proprio contro il mio modo di intendere il cibo.
Gli sprechi e le esagerazioni non li vedo di buon occhio, quindi io i sensi di colpa in questo senso non li ho, mangio finchè ho fame e solitamente non vado molto oltre.
Le cose cambiano talvolta se si tratta di lavoro, quando devo cucinare ed assaggiare ricette che sto preparando e mettendo a punto. Li si, ogni tanto mangio contro voglia perchè magari è dal mattino che mangiucchio per testare, ma questa è un’altra storia.
In ogni caso, sia che siate afflitti dai sensi di colpa, o che solo abbiate voglia di una fresca sana e colorata insalata invernale per restare leggeri dopo i bagardi delle feste, ecco, questa ricetta mi sembra appropriata.
Vi piacciono i carciofi crudi? A me si, moltissimo, abbinati  a qualche strisciolina di finocchio e qualche spicchio d’arancia ne viene fuori un’ottima insalata invernale, colorata e molto gustosa. Per aggiungere un po’ di proteine al piatto l’ho arricchita con dei semi di canapa, un super alimento ricco di omega 3 e 6, tutti gli aminoacidi essenziali e diverse vitamine.  Se poi volete aggiungerci anche qualche carboidrato, una fetta di pane integrale tostato sarà un ottimo accompagnamento.
Basta, per oggi è tutto qua, una semplice insalata ma ricca e molto salutare, fresca e molto gustosa. Per ricominciare solo con ciò che ci fa bene, a partire dal cibo…

Insalata di carciofi, finocchi e arancia ai semi di canapa

Per 4 persone
Preparazione: 15 minuti

Ingredienti
carciofi: 4
finocchi: 1
arancia: 1
limone: 1
olio evo: 4 C
semi di canapa: 1C
sale integrale: qb
pepe: qb
semi di canapa: 1 C
barbe di finocchio: per decorare

Procedimento
1) Lavare le verdure. Eliminare dai carciofi le foglie più esterne, tagliarli a metà, eliminare il fieno e metterli a mollo in acqua e limone.
2) Tagliare in due il finocchio ed affettarlo sottile con una mandolina. Pelare a vivo l’arancia, con un coltellino affilato prelevare gli spicchi privi della pellicina.
3) In una ciotolina preparare una citronette con l’olio evo, poche gocce di limone ( o se preferite d’arancia) sale e pepe. Asciugare bene i carciofi e affettarli molto sottili. In una boule, mescolare le verdure e gli spicchi d’arancia (se sono troppo grandi tagliarli a metà) e condire tutto con la citronette. Dividere l’insalata sui piatti da portata, aggiungere i semi di canapa e decorare con qualche ciuffetto di barba di finocchio.

Con questa ricetta fresca e leggera ricominciamo questo nuovo anno "gastronomico" sperando che ci porti solo cose belle, leggere e colorate :) Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 29 ottobre 2015

Polpette di riso integrale con cavolo nero e germogli


Quando cucino i cereali, ne faccio sempre più di quanti ne richieda la ricetta che sto realizzando, sia che si tratti di cereali bolliti, sia che si tratti di risotti o simili. E questo per il semplice fatto, che adoro le polpette, perciò ogni volta che posso, ne approfitto e creo occasioni per realizzarne sempre di nuove :)
Tutti sanno che le polpette sono un modo delizioso per riciclare qualche avanzo e questo, quando sono fatte in casa,  me le fa piacere ancora di più. Anni fa, quando mia mamma mi preparava il risotto, io non vedevo l’ora di mangiare le polpette preparate con quello che avanzava, perché mi piacevano di più del risotto stesso; da allora la storia non è cambiata molto,quindi qualche porzione in più la prevedo sempre. Le polpette sono buone sia partendo dal risotto, che dal cereale asciutto condito poi con le verdure. In tutti i casi però un accompagnamento con una salsina è quasi d’obbligo, ma senza andare sul difficile, se avete poco tempo, basterà un po’ di senape, una maionese vegan (la ricetta qui ) o uno yogurt di soia naturale insaporito con qualche erba aromatica e/o con un po’ di senape. Se ci aggiungiamo poi un contorno di verdure crude miste ed il gioco è fatto, una cena sfiziosissima di quelle che mi piacciono tanto :)
Purtroppo tanto era il desiderio di mangiarle che ho dimenticato di trascrivere quante polpette sono venute fuori con questi ingredienti :)
Comunque direi 10/12, la prossima volta che le preparerò metterò il numero preciso, ma sapete com'è no? le ricette qualche volta nascono da improvvisazioni e con i quantitativi non sempre si riesce ad essere precisissimi. Per alcune si può avvalersi di un buon grado di "tolleranza" diciamo così, soprattutto quelle fatte con avanzi.Infatti questa più che una ricetta è un'idea di riciclo, che ognuno può rielaborare in base a quello che ha in casa, questo è il bello della cucina! e delle polpette :) Vedrete che verranno benissimo sempre e comunque, l'importante è partire da ingredienti buoni e sani, per il resto la strada sarà tutta in discesa :) E se volete qualche altra idea di stagione, guardate qui 

Vorrei spendere invece due parole sul riso integrale: è vero che a cuocerlo ci vuole di più che un riso normale, però se lo lasciate a bagno tutta la notte i tempi si accorciano notevolmente. Quindi sciacquatelo e mettetelo a bagno per 12 ore. Poi procedete con la cottura che a questo punto sarà molto più rapida. A breve posterò un risotto con riso integrale così vi spiego meglio la cottura, intanto vi lascio queste crocchette per una cenetta sfiziosa da divano, avete presente? Beh, a me le cenette da divano piacciono tanto, sarà perché posso farle raramente :) Se non gradite, sedetevi pure a tavola, le polpettine andranno benissimo comunque ;)

Polpette di riso integrale, cavolo nero e germogli 

Ingredienti
per circa 10 polpette

riso integrale cotto: 180 gr
carota grattugiata: 1 piccola
parti di scarto di 1 cavolo nero: circa 150 gr (o avanzi di altre verdure)
cipolla piccola: 1/2 (o 1 scalogno)
fette biscottate ai cereali: 1
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
germogli di soia: una manciata
olio evo: 2 cucchiai + qualcuno per la cottura delle polpettine
curry: un cucchiaino (facoltativo)
sale integrale: qb

Procedimento
Ho preparato queste crocchette per recuperare un po’ di riso integrale bollito e le parti di scarto di un cavolo nero. Però si possono tranquillamente usare altre verdure. Se ne avete già cotte meglio e se sono semplicemente bollite consiglio di ripassarle in padella con poco olio e un po’ d’aglio e/o altre spezie per farle insaporire. Se partite da verdure crude, cuocetele brevemente in padella oppure se richiedono cotture più lunghe, sbollentatele prima in acqua bollente salata e poi ripassatele per insaporirle.
Questa ricetta è con le parti di scarto del cavolo nero: bollire le nervatura centrali del cavolo nero (eliminando solo la parte molto coriacea delle foglie più grandi ) dopo averle tagliate a pezzetti finchè saranno tenere (15/20 in pap) Scolarli, strizzarli bene e ripassarli in padella con un cucchiaio d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato, poi tritarli nel mixer con uno scalogno e un pò di curry se li desiderati più saporiti e speziati) Mescolarli al riso bollito avanzato, unire il lievito secco, la carota grattugiata, la fetta biscottata sbriciolata, una manciata di germogli di soia tritati grossolanamente e un po’ di sale. Far riposare l’impasto 15 minuti, poi con le mani formare delle polpettine e schiacciarle al centro in modo da appiattirle. Scaldare qualche cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente e cuocerle a fiamma media finchè saranno dorate e croccanti. Servire accompagnate da un contorno di verdure, senape o maionese vegan o yogurt di soia aromatizzato.
Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 27 ottobre 2015

Stufato di fagioli speziato con riso basmati alla curcuma


Che ne dite di uno stufato di fagioli misti speziato? I legumi sono un alimento importantissimo che non dovrebbe mancare sulla nostra tavola, l’ho detto tante volte e rischio di essere ripetitiva, però sento un sacco di gente che non ne fa uso per questo o quell'altro motivo. Uno è senza dubbio legato al fatto che ci vuole un po’ a cuocerli, l’altro è legato alla digeribilità dell’alimento. Dunque, per quanto riguarda la prima questione, se voi vi ricordate di metterli in ammollo il giorno prima e avete una pentola a pressione, in 20 minuti ve la cavate e non mi sembra un tempo eccessivo, direi che è fattibile. Per aumentare la digeribilità invece vi consiglio di lasciarli in ammollo per 24 ore cambiando l’acqua tre, quattro volte con un pezzo di alga kombu e una foglia di alloro, e poi di cuocerli sempre con alloro e alga kombu per il tempo necessario. L’alga kombu poi la potete mangiare tranquillamente in insalata, oppure utilizzarla per la preparazione stessa. Detto ciò, resta da trovare qualche ricetta sfiziosa per gustare al meglio questo importantissimo ingrediente. Certo per me è facile perché io adoro i legumi e sulla mia tavola non mancano quasi mai, direi che mi piacciono in tutti i modi: sotto forma di zuppa, di minestra, in insalata, trasformati in burger vegetali, in paté e non so cos'altro, comunque per qualche spunto potete sbirciare tra queste pagine o guardare per esempio qui , qui, e qui, La ricetta di oggi è stata la mia cena di sabato: stufato di fagioli misti speziato, accompagnato da riso alla curcuma, uno di quei piatti che scaldano, avete presente? sia per la presenza delle spezie, sia perché lo stufato di per sé rimanda a piatti ricchi, avvolgenti e di casa. E poi è molto conviviale, servito in un bel piatto da portata al centro della tavola e con poco altro di accompagnamento avrete una cena sana, gustosa, sfiziosa e semplice da realizzare, per di più che si può preparare in anticipo. Sempre che vogliate una cena semplice eh, niente di sofisticato, ma per quello ci saranno altre ricette e altre occasioni. Ogni tanto anche qualcosa di proprio casalingo ha il suo perchè :)
Qualche variante per questa ricetta? Al posto del riso, potete preparare della polenta morbida aromatizzata con funghi o erbe aromatiche, oppure del cous cous che ne dite? Vogliamo provare? :) 

Stufato di fagioli speziato con riso basmati alla curcuma  
Ingredienti
Per 4 persone

riso basmati: 280 gr
curcuma: 4 cucchiaini
fagioli neri: 50 gr
fagioli occhio: 50 gr
fagioli cannellini: 40 gr
pelati (o pomodoro fresco se in stagione): 400 gr
peperoncino fresco: a piacere
cipolla: 1 piccola
alloro: 1 foglia piccola
alga kombu: 4 cm
chiodi di garofano: 2
semi di coriandolo: 2 cucchiaini
prezzemolo fresco tritato: 4 cucchiai
salvia: 2 foglie
olio evo: 3 cucchiai
succo di limone o lime: qualche goccia
sale: qb

Procedimento
La sera prima mettere a bagno i fagioli. Sciacquarli e cuocerli in pentola a pressione con un pezzetto di alga kombu per 20/25 minuti, poi scolarli. Ridurre in polvere fine i semi di coriandolo pestandoli in un mortaio. Tritare finemente la cipolla e soffriggerla con tre cucchiai d’olio caldo a fuoco lento, dopo qualche minuto aggiungere un po’ d’acqua e continuare finchè non sarà morbida. Unire tutte le spezie, le erbe aromatiche e il peperoncino tritato finemente e fare insaporire la cipolla per qualche minuto. Unire i fagioli, la polpa di pomodoro, un bicchiere  d’acqua, la punta di un cucchiaino di zucchero e far cuocere a fuoco dolce per  un’ora (a metà cottura eliminare l’alloro) Ad un paio di minuti dalla fine aggiungere il prezzemolo tritato finemente,  aggiustare di sale e togliere dal fuoco. Deve risultare uno stufato morbido ( se tende ad asciugarsi troppo aggiungere un po’ d’acqua durante la cottura )
Preparare il riso
Lavare il riso finchè l’acqua non risulterà limpida. Poi  metterlo a bagno per almeno un’ora (ma anche di più)
In una pentola portare a bollore un volume d’acqua pari ad una volta e mezzo quello del riso (esempio: se abbiamo due bicchieri di cereale, l’acqua dovrà essere tre bicchieri ) Quando sta per bollire unire la curcuma e il sale e appena bolle versare subito il riso. Riportare a bollore portando la fiamma al minimo, coprire con un coperchio lasciando una piccolissima fessura. Far cuocere il riso senza aprire e senza toccarlo per il tempo necessario (dipende dal tipo di riso, il mio ci impiega 7 minuti) Trascorso il tempo, l’acqua dovrà essere del tutto assorbita; a questo punto togliere dal fuoco e far riposare 5 minuti; sgranare con una forchetta ed  il riso è pronto. Se desiderate un sapore più intenso e sfruttare anche tutte le caratteristiche benefiche della curcuma, potete aggiungerne un po’ a fine cottura, dopo aver ben sgranato il riso, aggiunto un filo d’olio e qualche goccia di limone. Servire il riso a cui aggiungerete con al centro lo stufato di fagioli ben caldo, a piacere per completare il piatto si possono aggiungere delle carote al vapore. 

Alcune annotazioni: Le spezie vanno dosate in base ai propri gusti e all'intensità della spezia stessa, non tutte sono uguali quindi è bene aggiungerne poca alla volta fino a raggiungere il sapore che gradite.  Se desiderate variare il piatto, potete aromatizzare il riso con curry o zafferano. e utilizzare cereali e legumi diversi. 

lunedì 5 ottobre 2015

Sandwich vegan


Sto cominciando ad andare fuori stagione, ma anche questo panino non avevo avuto il tempo di postarlo, ma è talmente buono che non volevo aspettare la prossima estate. Come sempre è un’idea, quindi le verdure si possono cambiare a seconda della stagione.
La crema di anacardi è molto buona e perfetta per rendere completo un panino tutto vegetale, costituisce la parte proteica senza ricorrere a tofu o seitan (che io cerco di non mangiare molto)
Adoro i panini, ed ogni sera costretta a cenare fuori casa li trovo una soluzione perfetta. Ma cosa metterci se le sole verdure non lo rendono abbastanza appetitoso e completo? Le creme di frutta secca, mandorle, anacardi ecc, o semi oleosi. In realtà questa è una versione semplificata della crema di anacardi, perché stavo sperimentando la fermentazione con il Rejuvelac per preparare il formaggio di anacardi, ma di questo vi parlerò in un altro post perché è troppo lungo.
Questa crema invece è veloce, si prepara in un attimo e rende il panino buonissimo e super goloso. Vi lascio dosi per due persone, da quanto mi piaceva  l’ho mangiato tutto io… l’ho finito a fatica però eh, un pezzetto è rimasto e l’ho mangiato il giorno dopo. Conservato ben chiuso in frigorifero era ancora delizioso.


Sandwich vegan
Ingredienti per 2 persone

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti

pane di segale: 3 fette grandi
lattuga: 4 foglie
peperone: 1 (quello che preferite, io rosso)
pomodori perini: 2
zucchina: 1
carota: 1
crema di anacardi: 60/70 gr
senape con i semini: qb
olio evo: un filo
origano: qb

Crema di anacardi

anacardi al naturale: 100 gr (non salati e non tostati)
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
miso di riso: 1 cuchiaino
acqua qb: 100 ml circa
sale integrale: un pizzico (facoltativo)
alghe Arame ammollate: un pizzico (facoltativo)
succo di limone: qualche goccia

Procedimento
Preparare la crema di anacardi frullando tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua poca alla volta fino ad ottenere una consistenza densa (che si possa spalmare) e liscia. A piacere si possono aggiungere agli ingredienti poche alghe ammollate.
Lavare tutte le verdure ed asciugarle bene. Tagliare in quarti il peperone e grigliarlo, eliminare la buccia. Affettare la zucchina e grigliarle, tagliare a fette il pomodoro e con la mandolina affettare la carota creando dei nastri sottili. Condire la carota con poco olio, e sale. Tostare le fette di pane e spalmare la crema di anacardi abbondantemente. Aggiungere anche un po’ di senape, secondo i vostri gusti. Procedere a strati con le verdure prima i peperoni, poi la carota, le zucchine e la lattuga, spolverizzare con un pò di origano ed aggiungere un filo d'olio evo. Chiudere con la seconda fetta di pane sempre spalmata con crema di anacardi e senape e procedere con le verdure rimaste aggiungendo anche il pomodoro, origano e un filo d'olio evo. Chiudere con la terza fetta di pane, pressare leggermente il panino, tagliarlo in due e servire subito (è buono anche freddo)
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

lunedì 10 agosto 2015

Insalata di farro con verdure grigliate


A corto di idee per un’insalata leggera ma molto saporita? Sono certa che quest’estate le avrete già provate tutte e forse non sarà facile darvi un’idea originale. Però chissà, magari con le verdure grigliate non l’avete ancora preparata; d’altra parte è vero che bisogna aver voglia di mettersi d’impegno a grigliare melanzane, zucchine e peperoni ma che vi devo dire? Solo che  il risultato finale vi ripagherà della fatica. E poi questa insalata di farro è anche un’ottima idea per riciclare qualche verdura grigliata. Non so a voi, ma a me ne rimangono sempre quando le preparo. Quindi, magari siete fortunati ed in frigo avete qualche avanzo. Dopodichè vi basta qualche erba aromatica, un po’ di farro, del succo di limone, qualche cappero ed il gioco è fatto. Il procedimento è talmente intuitivo che potrei omettere la spiegazione, ma lascio anche quella che spesso do' per scontate tante cose e poi scopro che per qualcuno non sono poi così scontate. Io l'ho servita con del purè di fave (ricetta qui)  senza cicoria ma con della cipolla rossa tagliata molto sottile  così da avere un piatto completo. 
In linea con la tendenza di quest’estate anche questo breve post  è giunto al termine, quindi vi lascio la ricetta e ci ritroviamo alla prossima.

Insalata di farro con verdure grigliate
Ingredienti
Per 2/3 persone

farro: 120 gr
zucchine: 2
melanzana: 1
peperoni: 2
pomodoro: 1
prezzemolo tritato: 2 cucchiai
basilico: 6 foglioline
menta: 4 foglioline
capperi dissalati: 1 cucchiaio
olio evo: 4 cucchiai
sale: qb

Procedimento
Lavare tutte le verdure: tagliare a fette la melanzana e le zucchine e grigliarle su una piastra ben calda. Infornare i peperoni e arrostirli sotto al grill finchè non saranno scuri e le bucce non si staccheranno dalla polpa. Chiuderli in un sacchetto di carta e farli raffreddare. Dissalare i capperi e tritarli. Cuocere il farro per circa 25 minuti o fino a quando non sarà cotto in acqua bollente salata. Scolarlo e farlo raffreddare sotto l’acqua fredda. Con una forbice tagliare le verdure grigliate a pezzetti. Togliere il picciolo ai peperoni, eliminare la buccia, aprirli, eliminare i semi e le parti bianche e tagliarli a pezzetti. Tagliate a cubetti il pomodoro e mescolarlo alle altre verdure. Unire il prezzemolo tritato, il basilico  e la menta spezzettati, e i capperi e salare. Unire il farro e condire con qualche cucchiaio d’olio evo ed un cucchiaio di succo di limone fresco. Conservare in frigorifero fino al momento di servire.
Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 30 luglio 2014

Burger di quinoa con crema di piselli alla menta e misticanza aromatica.


Oggi un post molto veloce, sono molto stanca e anche in cucina non è che produco moltissimo in questo periodo, ma ci sta no? È estate per tutti e c’è bisogno di una pausa. Questa ricetta l’ho preparata un po’ di tempo fa, mi rendo conto che magari non sarà precisissima nelle dosi, ma io faccio spesso tutto ad occhio, non peso, e quindi non sempre riesco a riportare tutto con esattezza. Ma in cucina c’è di bello che ci sono ricette che ad occhio vengono benissimo, quindi perché dannarsi  a pesare tutto?  Mal che vada si può sempre aggiustare strada facendo e quando si può io ne approfitto sempre :D 

Questo è un piatto nato così, in un momento di creatività che mi è venuta con gli ingredienti che avevo in casa. E’ venuta bene, mi è piaciuta e quindi ve la propongo. E’ chiaro che ci possono essere infinite varianti, a seconda dei gusti e di quel che si ha in dispensa. E’ più che altro un’idea ecco, da interpretare a proprio piacimento e secondo la stagione. Però è carina no? Insomma, in tavola fa la sua figura, e si sa, anche l’occhio vuole la sua parte :D Vi lascio la ricetta, un po’ approssimativa e corro a riposarmi un po’…non so ancora come… ma un modo lo troverò :D 

Burger di quinoa con crema di piselli e misticanza aromatica
Ingredienti per 4/6 burgers

quinoa: 80 gr
anacardi: una manciata (oppure pinoli)
curcuma e curry: qb
piselli sgranati: 200 gr
farina di riso: due cucchiaini
yogurt di soia naturale: 125 gr
menta fresca: 7/8 foglioline
zucchina: 1
carota: 1
misto di erbette selvatiche: una manciata
peperoncino fresco: qualche fettina
coriandolo fresco: qualche fogliolina
olio evo: qb
lime: qualche goccia
sale: qb

Procedimento 
Cuocere la quinoa come riportato sulla confezione scolare e tenere da parte.  Bollire i piselli, scolarli, e frullarli con le foglioline di menta e con un po’ di brodo vegetale o con l’acqua di cottura per renderli fluidi, aggiustate di sale e pepe e passare al setaccio per rendere la crema vellutata. In una padella tostare leggermente le spezie, aggiungere un goccio d’olio e la quinoa. Fatela insaporire ed aggiungete gli anacardi tritati grossolanamente e leggermente tostati (o se preferite dei pinoli). Aggiungete un cucchiaino di farina di riso, mescolate bene e provate a formare delle polpettine, se stanno insieme la quantità di farina andrà bene, altrimenti aggiungetene un altro cucchiaino. Scaldate una padella antiaderente con poco olio evo. Prendete un coppapasta di circa 10 cm di diametro, riempitelo con la quinoa, pressate bene e fate cuocere prima da un lato, poi sfilate il burger dal coppapasta, giratelo e fatelo dorare anche dall’altro lato. Procedete così con tutta la quinoa.  Preparate l’insalatina tagliando a fiammifero molto sottilmente la carota e le zucchine, mescolatele alle foglioline verdi, (potete aggiungere anche altro, tipo ravanelli, germogli, spinacini io l’ho fatta con quello che avevo). Conditela con olio, sale, qualche fogliolina di coriandolo, qualche goccia di lime e le fettine di peperoncino fresco.  Sul piatto da portata sistemare un po’ di crema di piselli scaldata leggermente. Adagiare il burger di quinoa, aggiungere un po’ di yogurt e finire con l’insalatina fresca (potete abbondare, ci sta bene, io per esigenze fotografiche non ne ho messa troppa). Servire subito.
Bene, per questo w.e vi lascio in compagnia di questi burgers, io mi riposerò un pò! un bacio a tutti e al prossimo post.

martedì 3 giugno 2014

Pomodori ripieni di miglio alle erbe aromatiche

Pentola Le Creuset



Una ricetta sana, gustosa e leggera? Ma questa naturalmente. Solo verdure, erbe aromatiche fresche che danno un sapore unico al piatto, e l’uso del miglio nel ripieno. Il miglio è ricco di proprietà, è più proteico di altri cereali come il frumento o il riso, quindi è adatto a chi non mangia carne.Ed è ricco di vitamine e sali minerali. Inoltre ormai sappiamo quanto sia importante variare gli alimenti, e ce ne sono tanti di buoni che non abbiamo l’abitudine di inserire nella nostra dieta di tutti i giorni.

Quindi qualche suggerimento potrebbe far venir voglia di provare, e chissà, potrebbe essere amore al primo assaggio! 
Il miglio si può usare in tanti modi, oggi vi propongo questo piatto, ma è solo l’inizio di quella che potrebbe essere una lunga serie.
Qualche consiglio su come cucinarlo: è bene non prepararlo come facciamo solitamente con la pasta o il riso, ma aggiungere il doppio di acqua rispetto al peso del cereale e lasciarla assorbire durante la cottura. Non si scola in poche parole e  può esserci una tostatura iniziale, ma anche no! E’ veloce da cuocere e poi come sempre si può declinare in mille versioni. Cominciamo intanto con quella di oggi, che può diventare un piatto unico se aggiungete un contorno di legumi, come piselli o fagioli, così che le proteine del piatto risulti nutrizionalmente più complete.

Pomodori ripieni di miglio alle erbe

Ingredienti
Per 6 pomodori

pomodori ramati: 6
miglio: 70 g
rucola: un mazzetto
capperi sotto sale: 1 cucchiaio
prezzemolo tritato: 2 cucchai
basilico: 8 foglioline
finocchietto: ½ cucchiaio tritato (oppure aneto)
aglio: 2 spicchi
peperoncino piccante fresco: a piacere

olio evo: 5 cucchiai

Procedimento
Cuocete il miglio in due volte e mezzo la sua acqua, a pentola coperta e fiamma dolce, mantenendolo leggermente al dente (se c’è un po’ d’acqua in eccesso eliminatela) e fatelo raffreddare (si può preparare anche il giorno prima)
Lavate i capperi e lasciateli in acqua per un’ora. Poi asciugateli e  tritateli
Lavate ed asciugate le verdure. Tagliate la calotta dei pomodori, svuotateli con uno scavino tenendo da parte la polpa. Aggiungete un po’ di sale all’interno dei pomodori e metteteli a perdere l'acqua.
Tritate il peperoncino fresco (regolatevi a seconda del grado di piccantezza desiderato) e fatelo appassire in padella con 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete la rucola tritata, il basilico, il prezzemolo ed il finocchietto e far appassire un minuto. Aggiungere i capperi tritati, e tenete da parte (regolare di sale se necessario).
Frullate la polpa dei pomodori dopo aver eliminato un po’ dell’acqua con le erbe. Aggiungete il trito al miglio e riempite i pomodori. Sistemateli in una teglia uno vicino all'altro e finite con un giro d’olio abbondante. Aggiungete mezza tazzina d’acqua e lo spicchio d'aglio ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Nella placca del forno rivestita di carta apposita sistemate anche le calotte dei pomodori ed infornate anch’esse. Quando i pomodori saranno teneri sfornate e fate raffreddare. Chiudete ciascun pomodoro con la propria calotta e servite tiepido.


Un bacio a tutti e al prossimo post!

Pentola Le Creuset

mercoledì 5 marzo 2014

Falafel con hummus di ceci


L’altra sera m’è venuta voglia di hummus e di falafel,  soprattutto di falafel direi, una di quelle volte che senti che devi prepararteli. Sarà che sta arrivando la primavera e si comincia già a fantasticare su possibili viaggi estivi.  E poiché io adoro il medioriente,  viene da sé che uno dei miei piatto dei sogni sono i falafel, che adoro accompagnati  dallo tzatziki. Sarà che avevo un sacchetto di ceci da utilizzare e quando li compro solitamente me li figuro già sotto forma di polpette :D  Insomma, questo è il loro destino se entrano in casa mia, o hummus o falafel ed era giunto il momento di prepararli.
Complice anche il fatto che, poco tempo fa,  ho cenato in un ristorante mediorientale, lo chef è Giordano e abbiamo chiacchierato a lungo su come fare o non fare certi piatti e mi son detta: magari metto in pratica qualcosa di quello che mi ha suggerito. Probabilmente lo chef sarà ancora lì a chiedersi com’è che io a casa mia mi preparo tutta sta roba mediorientale, immagino un nativo di un paese arabo o giù di li non trovi normale che una veneta mangi mediorientale e si prepari i falafel o l’imam bayildi al posto delle lasagne la domenica, ma è così! succedono cose strane nel mondo :D
Quindi oggi, come avrete facilmente intuito vi lascio la ricetta dei falafel e quella dell’hummus. Quella dello Tzatziki la trovate qui, e dell’imam bayildi la trovate qui. Così potete prepararvi  un pranzo o una cena mediorientale completi, farete un figurone, credetemi, aspettate solo la stagione delle melanzane! mi raccomando! capisco l'impazienza...ma la stagionalità prima di tutto :D

Ingredienti
Per 4 persone

Per i falafel

ceci secchi: 300 gr
cipolla bianca: una media
aglio: due spicchi
prezzemolo tritato: una manciata
cumino: 1/2 cucchiaino circa
sale: qb
olio: per friggere

Per l’hummus
ceci secchi: 300 gr
tahina: 4 cucchiai
succo di limone: ½ tazzina
aglio: uno spicchio grande
paprika: per guarnire
cumino: mezzo cucchiaino ( facoltativo)
paprika o sommacco: per decorazione finale

Procedimento

Per i falafel
Lasciare i ceci in ammollo per  36 ore (anche 48 va bene), poi scolarli bene, asciugarli , e frullarli in un mixer insieme alla cipolla, l’aglio, il prezzemolo, il cumino e il sale, il tutto deve diventare una pasta.  Per quanto riguarda gli altri ingredienti, dovete regolarvi, e se necessario aggiustate le dosi del sale e del cumino. Il prezzemolo deve colorare l’impasto che deve risultare verdino, quindi nel caso aggiungetene un po’ fino a raggiungere il colore. Lasciare riposare l'impasto qualche ora in frigorifero. Trascorso il tempo, con l’impasto formare tante polpettine leggermente schiacciate al centro.  Friggere in olio profondo finchè saranno dorati uniformemente. Il risultato finale non è una doratura leggera, risultano piuttosto scuri, ma vanno bene così, attenti però a non brucarli. L’olio non deve essere troppo caldo sennò scuriranno subito prima di essere cotti. Mantenetelo intorno ai 160°/ 170° in modo che l’interno cuocia bene.
Scolarli e metterli ad asciugare su carta assorbente.


Per l’hummus
Dopo aver lasciato i ceci in ammollo, (per l’hummus bastano 24 ore) cuoceteli finchè saranno teneri (in pentola a pressione dimezzerete i tempi. Quanto ci vuole? Dipende molto dal tipo di ceci, in pentola a pressione andiamo da 20 minuti a 40 circa) Una volta cotti, scolateli tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura, lasciateli raffreddare, poi togliete da ognuno  la pellicina esterna (se non vi va di fare questa operazione otterrete un hummus meno vellutato, ma sarà comunque buono, dipende dalla vostra pazienza e dal vostro tempo). In un mixer frullate i ceci con l’aglio precedentemente tritato, la tahina, il sale,  il succo di limone e se serve un po’ di acqua di cottura dei ceci.  Deve risultare cremoso, e non troppo compatto, ma morbido e spalmabile. Assaggiare ed eventualmente correggere il sale e il limone. Alla fine aggiungere a filo l’olio evo. Servire cosparso di paprika o di prezzemolo, ma anche sommacco se vi piace. Un filo d’olio e l’hummus è pronto.

Alcune annotazioni: normalmente per fare i falafel si usa aggiungere poco bicarbonato nell'impasto. A me il sapore del bicarbonato nei cibi dà molto fastidio. Quindi per ovviare a questo inconveniente lascio i ceci a bagno molto più a lungo ( 48 ore) in modo che si ammorbidiscano bene. In questo modo i falafel vengono morbidi al punto giusto. Se vi piacciono ancora più morbidi potete aggiungere poca di mollica di pane raffermo ammollata nell'acqua. Verranno dei falafel anche più chiari esternamente e più morbidi, più simili a delle polpettine come siamo abituati a mangiarle noi, parola di chef mediorientale :D.  Io comunque preferisco sempre la prima versione.

E con questo, anche per oggi è tutto, vi lascio ai fornelli, ci ritroviamo qui al prossimo post. Un bacio a tutti.