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lunedì 20 settembre 2010

Canestrelli

Passepartout gastronomici


Quando sapevo fare poche cose, in un certo senso era meglio.
Alla domanda : "mi prepari un pò di biscotti?" seguiva un : "si certo passa domani" e la cosa finiva lì. Mentre ora parte una serie di domande che proprio non riesco ad evitare. Una specie di interrogatorio in piena regola con tanto di taccuino. E m'imbarazza lo sguardo perplesso di chi ho di fronte, completamente ignaro dell'ingranaggio inarrestabile che la sua domanda tanto semplice ha messo in moto.
Ma d'altra parte voi lo potete capire....che vuol dire " mi fai dei biscotti?"  A che ti servono? quando li mangi? ci devi fare colazione? li vuoi per il thé? per dessert? sono per i bimbi? insomma, a voi non verrebbero in mente tutte queste cose e molte di più?
E mano a mano che proseguo con le domande scrivo, scrivo tutto. E fin'ora, l'unica domanda che ancora non ho avuto il coraggio di fare è: "qualche allergia?" che farebbe tanto Dr. House........
Comunque, se tutto questo dovesse sembrarvi esagerato, aggiungo che è l'unico modo che ho trovato per evitare sorprese. Qualche tempo fa preparai dei biscotti all'anice. Mi piacciono talmente tanto che c'è stato un periodo che in casa non girava altro e siccome piacevano moltissimo a tutti, erano stati eletti " i migliori" soprattutto dalle signore che volevano restare in linea senza rinunciare a qualcosa di dolce.......
E tutto procedette così fino a quando un giorno qualcuno mi disse: i biscotti? buonissimi, non c'è che dire, solo che a me non piace il finocchio!
Ora, potremmo parlare a lungo sul fatto  che l'anice e il finocchio non sono la stessa cosa. Ma il punto non è questo. Il punto è che se una cosa non piace non piace!
E così, per evitare frasi come questa ho preso a fare domande. Ma quando le domande non si possono proprio fare? Capita....magari i biscotti devono essere regalati, magari sono per un gruppo eterogeneo di persone, magari sono destinati a situazioni diverse........
Ah, allora in quel caso non ho dubbi. Passo alle ricette passepartout, quelle che mettono d'accordo tutti.
Quelle che comunque non sbagli.......
La mia ricetta passepartout per i biscotti? i Canestrelli.


Sono belli, eleganti con tutto quello zucchero a renderli candidi e buonissimi. Profumati e delicati, con quell'aroma di vaniglia e arancia che preferisco al limone......
Per me sono perfetti sempre, dal mattino a sera troverete sempre il momento giusto per mangiarne qualcuno
Ma anche per qualche ricorrenza vanno benisimo. Il bianco si sa, è sempre raffinato e sta bene con tutto.
Friabilissimi e piccoli, piccoli per poterne mangiare di più...perchè uno di sicuro non basta.......
La ricetta di oggi è quella di Giovanni Pina, quindi se non vi fidate di me, di lui potete fidarvi senz'altro.....e chi penserebbe mai il contrario?
Ecco, se si parla di biscotti, questo è davvero il mio "tubino nero gastronomico"

Canestrelli
Ingredienti 
per circa 90 biscotti

zucchero a velo: 150 gr
burro: 300 gr
tuorlo sodo: 90 gr
lievito in polvere: 5 gr 
farina 00: 500 gr 
scorza grattugiata: limone 1/2 (io arancia: 1)
vaniglia: 1/2 bacca

Procedimento

Rassodare i tuorli (ogni tuorlo pesa circa 20 gr) facendoli bollire per 8 minuti.Passarli al setaccio fine e unirli al burro morbido di ottima qualità isieme agli aromi (io ho scelto vaniglia e scorza d'arancia). Aggiungere anche lo zucchero a velo ben setacciato e lavorare con la planetaria o a con un mestolo, a mano, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, lavorando l'impasto solo il tempo necessario perchè questa venga assorbita.
Chiudere l'impasto con la pellicola e far riposare in frigo per circa un' ora.
Trascorso il tempo prendere l'impasto e stenderlo con il mattarello aiutandosi con poca farina, solo quella necessaria. La pasta deve avere uno spessore di 4-5 mm ( non fateli più sottili).
Con un tagliapasta capettato del diametro di 4 cm ricavare tanti dischetti. Con un altro tagliapasta di 0,5 cm di diametro fare ad ogni dischetto un foro al centro (io ho usato la bocchetta liscia della sac à poche)
Disporre i canestrelli su teglie rivestite di carta da forno ed infornare in forno statico a 190° C per circa 15 minuti ma regolatevi secondo il vostro forno. Se usate il forno ventilato la temperatura dovrà essere di 165°C. Non devono prendere troppo colore ma devono asciugare bene.
Reimpastare i ritagli lavorandoli il meno possibile e rimettere la pasta in frigorifero a rassodare. Poi procedere come sopra. 
Come al solito ho dimenticato di contarli. Verranno circa 90 biscotti.
Si conservano per circa 60 giorni in sacchetti di plastica ben chiusi e al riparo dalla luce.


lunedì 16 agosto 2010

Muffins ai Mirtilli

Di muffin, crumble e...... amicizia


Quello di oggi è un post diverso.... Non ho da raccontarvi di rovinose cadute dagli alberi, nè di pappagalli parlanti...anche se, caso strano, anche qui i pappagalli un pò c'entrano in effetti.....
Normalmente non ritiro premi, e quella di oggi è solo l'eccezione che conferma la regola.
Per mancanza di tempo ho scelto di non farlo....e contunuerà ad essere così....spero di non sembrarvi scortese per questo.....
Ma è da un pò che vorrei scrivere qualche riga per ringraziare tutte voi che passate di qua, che mi lasciate un commento o che date semplicemente un'occhiata... E' una cosa che apprezzo davvero tanto.....
Vorrei ringraziare in modo particolare tutte le persone che sono state tanto carine da lasciarmi parole di incoraggiamento quando ne ho avuto bisogno e un ringraziamento speciale alle ragazze meravigliose con cui mi sono scambiata e mi scambio mail belle e sincere.......dove ci raccontiamo della vita, dell'amicizia, della gioia, del dolore, del futuro e ovviamente, di cucina......

Ho scelto, per ringraziarvi tutte, simbolicamente il premio della dolcissima Federica che è inaspettatamente arrivato in un piovoso e solitario (per me) giorno di Ferragosto in cui siamo riuscite a ritagliare un piccolo spazio per farci compagnia.......
Beh...proprio solitario no.....in effetti "c'era" anche Pam......e Grazia, che è tornata.....
Eh, i miracoli della rete......
Alla fine c'era un sacco di gente!

Grazie ragazze....per esserci......
Questo pensiero è per tutte....indistintamente.....

(Anche per il mio "angelo custode" che in questo momento è molto impegnata e non so se leggerà questo post....un abbraccio Marie)

Non ci sono regole, e se si, vi prego qualcuno me le invii!
Quindi non vi chiedo di postarlo, di girarlo, nulla di tutto questo. Se volete farlo è chiaro che mi farà piacere. Ma questa è solo una dimostrazione d'affetto......che non chiede niente in cambio Non so se è lo spirito giusto per un premio.... Ma è sicuramente sincero.......


Detto ciò passo alla ricetta. Un dolcetto semplice e carino che vi offro dopo questo discorso serio per tornare alle chiacchiere quotidiane di ordine culinario...... Allora il nome l'ho inventato io perchè non ne avevano uno. E per la prima volta in vita mia mi autorizzo da sola a fare uso della "licenza poetica" Quindi, a metà strada tra un muffin ed un crumble, è nato il Muffle

IngredientiPer 11 Muffle

farina 00:
95 gr
farina integrale:
95 gr
zucchero di canna:
60 gr
latte:
95 gr
burro:
65 gr fuso
uova: 1
mela renetta:
1
mirtilli: 90 gr
lievito:
1/2 bustina
essenza di vaniglia:
1 cucchiaino (o 1/2 bacca)
canella:
un pizzico
sale:
un pizzico

Per il crumble


zucchero di canna:
30 gr
avena:
20 gr di fiocchi piccoli
burro:
20 gr
farina:
2 cucchiai colmi

Procedimento


Preparare il crumble

In una ciotola con la punta delle dita lavorare il burro freddo e a pezzetti insieme alla farina precedentemente mescolata ai fiocchi d'avena e allo zucchero di canna (io ho usato quello semolato perchè avevo finito l'altro)
Bisogna ottenere tante briciole senza scaldare troppo l'impasto. Poi riporre in frigorifero coperto.

Preparare l' impasto
In un'altra ciotola setacciare le due farine insieme al lievito e alla cannella e al sale Aggiungere lo zucchero e mescolare bene.
A parte sbattere leggermente l'uovo. Agiungere il burro fuso ormai freddo e il latte a temperatura ambiente.
Grattugiare la mela. Lavare e asciugare i mirtilli. Unire il composto di uova e burro alle polveri, mescolare rapidamente senza lavorare troppo l'impasto. Aggiungere la mela e i mirtilli. Distribuire il composto in 11 pirottini di carta con cui avremo rivestito uno stampo da muffin.
I miei pirottini sono più piccoli della sede che li ospita, quindi li ho quasi riempiti.....
In tutto me ne sono venuti 11, quindi bisogna un pò regolarsi a seconda delle dimensioni degli stampi. Tenete sempre conto del fatto che lievitando aumentano di volume.
Prendere il crumble dal frigorifero e distribuirlo con un cucchiaio sopra i muffle
Infornare in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare.
Estrarli dal forno, aspettare 5 minuti e poi toglierli dallo stampo e metterli a raffreddare su una gratella.

Alcune annotazioni
Questi muffle sono molto morbidi e si mantengono tali anche il giorno dopo se li conservate ben chiusi in una scatola di latta.Non sono molto dolci, a me piace sentire il sapore della frutta. Ma se vi piacciono le cose zuccherate aggiungete un pò di zucchero. Io direi che 20 gr potrebbero andare bene.

Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Le ricette di Lella



Sono di frettissima...scusate eventuali troppi errori!

martedì 25 maggio 2010

Alfajores

Panta Rei



L'unica certezza....è che non abbiamo certezze...
Eh si, ce l'hanno detto e ridetto!
Ne hanno argomentato filosofi e letterati, lasciandocelo indelebile, nero su bianco.
C'è anche chi l'ha cantato, urlandolo a gran voce e chi invece l'ha recitato con enfasi, col risultato che..........ci hanno convinto!
Ogni giorno esorcizziamo la paura dell'incertezza cercando di riconoscere in qualcosa un segno di immutabilità.
E qualche volta ci illudiamo di averlo trovato, magari nelle piccole cose, nella ripetizione di gesti quotidiani.
E così quando un amico mi chiese:
" me la faresti per domani la tua torta farcita allo yogurt?", la cosa non mi creò nessuna preoccupazione.

"Certo, passa a prenderla alle 11.00"
Ma la mia tranquillità si dissolse quando estrassi la prima torta dal forno....c'era senza dubbio qualcosa che non andava.
Con la seconda torta estratta, si trasformò in seria preoccupazione.
E quando giunsi alla terza era già irrimediabilmente panico allo stato puro!
Ora, dire cosa sia successo, ancora non lo so! (però lo immagino)
E a nulla è valso ricorrere a riti scaramantici improvvisati e promesse solenni di voti quasi impossibili a tutti i santi conosciuti!
Niente da fare!
Sarà stata una temporanea interruzione della benevolenza divina?
Sarà stata una congiuntura astrale sfavorevole, una di quelle che si verificano una volta ogni milione di anni?
Oppure (e questa è senz'altro l'ipotesi peggiore) devo pensare che la mia "vena culinaria" si sia definitivamente esaurita e quindi devo passare ad altro?
Atterrita al pensiero di me intenta al punto croce (bellissimo eh...non si offendano i cultori della materia, ma non fa per me!), cerco consolazione nelle parole che qualche anno fa un'amica pasticcera mi disse: "eh...i dolci son così, qualche volta non vengono...non c'è niente da fare"
Sembra impossibile, gesti fatti e rifatti chissà quante volte che pensi di poter ripetere ormai ad occhi chiusi.... e quando meno te lo aspetti ecco che accade: quella che sembrava una seppur piccola certezza lascia d'improvviso spazio al dubbio...
E come faccio sempre quando devo superare piccole o grandi delusioni, prendo farina, burro, uova, zucchero e comincio ad impastare.
La tensione si allenta....è questa la mia medicina.
Non ci ho nemmeno pensato troppo e quasi senza saperlo mi sono ritrovata a preparare qualcosa dall'altissimo potere consolatorio, e quando dico altissimo, intendo veramente altissimo!
Sforno i biscotti, li faccio freddare, li farcisco con una crema di una morbidezza che solo a guardarla ti risolleva lo spirito....li faccio rotolare nel cocco.....finalmente sono pronti....
Il tempo è passato e tutto ha riacquistato la giusta dimensione.....li assaggio....sono divini.....
Adesso tutto sembra più facile....chiedo consiglio ad un'amica espertissima:
"non ti preoccupare, queste cose succedono. Se puoi evitare, non fare mai cose troppo complicate se hai troppi pensieri per la testa. Questa è l'unica regola. Riprova domani, vedrai che andrà bene"
E domani è arrivato,e quella torta...beh, è uscita dal forno che era una meraviglia....
E' proprio vero, non ci sono certezze nella vita, tutto può cambiare all'improvviso......ma perchè non pensare che qualche volta, può anche cambiare in meglio?
Accade....qualche volta accade!
Soprattutto se prima avete mangiato dei biscotti come questi!

Ingredienti

farina: 400 gr
amido di mais: 200 gr
uova: 2
burro leggermente salato: 200 gr
zucchero a velo: 100 gr
lievito: 1 cucchiaino
bicarbonato: 1/2 cucchiaino
dulce de leche: per farcire
cocco disidratato: qb

Procedimento

In una ciotola mescolare farina, amido di mais, zucchero a velo, lievito e bicarbonato.
Setacciare tutti gli ingredienti, formare la fontana sulla spianatoia. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e le uova.
Impastare il tutto velocemente. Se fosse troppo duro ammorbidire con un pò di latte freddo.
Formare una palla, chiuderla con la pellicola e farla riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorso questo tempo tirare l'impasto con il mattarello ad uno spessore di circa 3 mm.
Tagliare con un coppapasta rotondo del diametro di 4-5 cm (io li preferisco di 4 cm)
Disporre in una teglia rivestita con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Devono rimanere chiari, solo un accenno di doratura!

Estrarli dal forno e farli raffreddare su una gratella.
Farcirli dopo qualche ora con il Dulce de Leche, che dovete aver preparato almeno il giorno prima.
Unirli a due a due.
Se vi piace, farli rotolare nel cocco a scaglie.
Io quando li faccio li preparo in entrambi i modi...così faccio contenti tutti, amanti del cocco e non!

Per la preparazione del Dulce de Leche ci sono varie possibilità:
O lo acquistate già pronto....sapendo che è un prodotto industriale....però si può fare.
O fate bollire per circa due ore e mezzo una lattina di latte condensato chiusa, immersa in una casseruola riempita d'acqua, facendo attenzione che la lattina sia sempre coperta dall'acqua.
O lo fate voi seguendo le istruzioni della bravissima Patricia che trovate qui

Allora, se vi sentite tristi e delusi, non esitate a preparare questi biscotti deliziosi..... credetemi hanno veramente un potere magico.....vi sentirete subito meglio.....
Se invece non vi sentite tristi per niente, preparateli lo stesso....di sicuro continuerete ad essere felici almeno quanto prima, se non di più!

martedì 18 maggio 2010

I biscotti della Brigitta

Anche con questa ricetta partecipo alla raccolta di Fragole a Merenda
Le ricette di Nonna Papera:40 anni dopo



Sull'onda dell'entusiasmo per la raccolta di ricette di Sabrine, passo in rassegna i post e le storie che li accompagnano. E leggendo e leggendo, scopro di Ciccio e di un trattore che sbuffa!
Ciccio?
Ma chi è?
Comincio a pensare....penso e ripenso ma niente...nessun ricordo...
Continuo a leggere: si dice che questo Ciccio sia l'autore dei furti al davanzale di Nonna Papera....
No, non può essere, io questo Ciccio mica me lo ricordo e il trattore men che meno.
Com'è possibile?
Ce l'ho nitida nella mente la scena del furto......
non c'era Ciccio, lo ricordo perfettamente, c'era un orso, un enorme e ferocissimo orso.....e si aggirava con aria furtiva nei pressi del davanzale.
Non confonderò mica un'oca con un orso!
Possibile che nessuno lo menzioni?, che nessuno lo ricordi?
Mi sarò davvero confusa?
E se avessi commesso un terribile errore? se veramente quest'orso non fosse stato l'autore dei furti?
E piano piano una sensazione di panico mi assale.....
Se così fosse, avrei speso anni della mia vita a considerare ingiustamente dei poveri orsacchiotti innocenti come degli approfittatori e dei ladri di torte altrui!
E nel tantativo di dare una risposta ai dubbi che mi attanagliano, cercando in qualche cassetto della memoria, preparo farina, burro, uova, cacao e lievito.....
Setaccio, miscelo, intrido, impasto, tiro, sovrappongo, arrotolo stretto, taglio ed inforno.
Un profumo veramente delizioso invade la cucina...
Estraggo i biscotti dal forno.... sono pronti: bellissimi, io li trovo irresistibili!
E penso:
come si fa a non rubarli?
No, dico, veramente vogliamo dare tutta la colpa a Ciccio o al povero orso di turno?
Mettetevi una mano sulla coscienza:
ma voi resistereste a dei biscotti come questi?
Basta guardare le cose da un'altra prospettiva e all'improvviso i colpevoli diventano vittime e le vittime colpevoli.
Ma cara Nonna Papera, saggia come sei, non lo sai che l'occasione fa l'uomo (ma anche l'orso!) ladro?
'Ste benedette torte non le potevi mettere a raffreddare da un'altra parte con buona pace di orsi, di oche e di una generazione di bambini che per anni hanno dato il tormento a povere nonne che di Pie alla frutta, Biscotti della Brigitta, Mele ingabbiate , Lingue di Gattone e chi più ne ha più ne metta proprio non ne sapevano nulla?
Simpatizzanti della Pennuta scusatemi, ma stavolta mi metto dalla parte di queste povere nonne!
Secondo voi non avranno sofferto di un senso di inadeguatezza di fronte alle richieste di nipoti sempre più esigenti?
Mi sa che 'sto Manuale di Nonna Papera ha creato complessi e sindromi degni dell'attenzione dei più importanti teorici della psicanalisi...
E allora, solo se siete pronti, ma veramente pronti per una seduta di psicanalisi, una di quelle serie.......... cominciate pure ad impastare!

Per i biscotti della Brigitta

Ingredienti

burro: 120 gr
zucchero a velo: 75 gr
zucchero vanigliato: una bustina
uova: uno
farina: 200 gr
sale: un pizzico
cacao: qualche cucchiaio

Procedimento

Setacciare la farina con il lievito e il sale.
Aggiungere lo zucchero, il burro e il tuorlo ( l'albume servirà alla fine).
Fare una frolla, dividerla in due parti e ad una di queste aggiungere il cacao in polvere.
Coprire le due frolle con pellicola e riporre in frigo per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo, tirare con il mattarello la pasta in due sfoglie quadrate di circa 20 cm di lato lavorando la pasta tra due fogli di carta forno.
Sovrapporre le due sfoglie, arrotolarle strette a formare un salame e riporre in frigo per almeno un'altra ora.
Trascorso il tempo estrarre il salame dal forno, tagliarlo a fette, (più spesse di quelle del salame vero)....diciamo circa 4-5 mm.
Mettere a cuocere a 170/180° in forno preriscaldato. A me ci sono voluti circa 20 minuti.
Quando sono leggermente dorati estrarli dal forno, spennellarli subito con l'albume tenuto da parte e diluito con un pò d'acqua e spolverizzare con zucchero a velo!

Con questa seconda ricetta a malincuore concludo il ciclo di ricette disneyane!
E' stata una bella parentesi, mi sono molto divertita ed entusiasmata.....ma tutte le cose belle, si sa, prima o poi finiscono......
Archivio momentaneamente le ricette di Nonna Papera ma con la serenità di chi sa che al primo attacco di nostalgia, saprò finalmente dove ritrovarle!

domenica 18 aprile 2010

Pastine all'occhio di bue


Mi sono sempre chiesta cos'è che rende tanto speciali questi deliziosi dolcetti
Certo sono buoni....ma non sono mica gli unici.....e diciamocelo chiaramente.....trattasi di una pasta frolla con la marmellata....cosa può esserci di più semplice!
Aggiungiamo che sono anche belli, è vero, niente da dire e oltretutto simpatici.......e le due cose insieme si sa....fanno strage di cuori.........
Ma io credo che quello che rende unici questi biscotti sia la capacità che hanno di catapultarci al primo morso in un mondo fatto di calzoncini corti e treccine ai capelli, giri in bicicletta su strade sterrate e bancarelle di fumetti....corse a perdifiato e ginocchia sbucciate, nascondino e pastine del forno vicino a casa.......con tanta marmellata e zucchero a velo, le pastine di tante merende.....
Eh si,questi non sono biscotti normali......pensateci.....di quanti altri possiamo dire siano dotati di tali superpoteri?
Allora, se un giorno vi sentite nostalgici........ecco, questi sono proprio i dolcetti perfetti.........e, superfluo dirlo, i bambini ne andranno matti.......d'altra parte il titolo di Evergreen non si dà mica ad un biscotto qualunque!
Passando alla ricetta, vorrei precisare che le pastine all'occhio di bue sono dei dolcetti di pasta frolla morbida, ricchi di burro, ma ce ne sono diverse versioni.
Io ho scelto questa, la quantità di burro non è esagerata e permette alla frolla di mantenere una consistenza ideale (per il mio gusto ovviamente), così posso mangiarli e sentirmi un pò meno in colpa, perchè è vero che sono i dolcetti dell'infanzia ma noi non siamo mica rimasti quelli di un tempo :) (un occhio al colesterolo ci vuole!)

INGREDIENTI

300 gr di farina 00
170 gr burro
100 gr di zucchero
1 uovo grande
1 cucchiaino di lievito
scorza di un limone grattugiata
un pizzico di sale
marmellata di albicocche
zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia

PROCEDIMENTO

Setacciare la farina con il lievito e il sale. Sulla spianatoia formare la fontana, versare lo zucchero, la scorza di limone, l'uovo, la vaniglia e il burro a pezzetti. Lavorare rapidamente fino a formare una pasta omogenea. Formare una palla, coprire con pellicola e porre in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo necessario, stendere la pasta con il mattarello su un piano infarinato a 3 mm di spessore circa.
Ritagliare tanti dischetti con un tagliapasta di 4/5 cm di diametro (ma anche più grandi se invece dei biscotti preferite ottenere delle paste).
Dalla metà di questi dischetti ritagliare tanti cerchietti centrali di diametro inferiore (circa 2 cm) così da ottenere degli anelli.
Disporre tutti gli anelli su una placca rivestita con carta forno e tutti i cerchietti su un'altra placca.
Cuocere separatamente anelli e cerchietti ( hanno tempi di cottura leggermente diversi) nel forno preriscaldato a 180° fino a quando i biscotti avranno raggiunto una leggera doratura (attenzione a non farli scurire troppo).
Toglierli dal forno e disporli su una gratella.
Intanto preparare la marmellata. Se usate la gelatina di albicocche non c'è bisogno di prepararla.
Se invece come me usate la marmellata, scaldatela un pò con poca acqua su fiamma bassa.
Questo servirà rendere più fluida la marmellata e a stenderla con maggiore facilità.
Lasciare raffreddare un pò
Quando anche i biscotti si saranno raffreddati, prendere un dischetto alla volta, con un cucchiaino porre al centro un pò di marmellata e richiudere con un anello precedentemente cosparso di zucchero a velo.
Lasciar raffreddare bene la marmellata che solidificherà un pò sigillando i biscotti.
Cominciare a mangiare......