Lightbox Effect
Visualizzazione post con etichetta primi piati vegani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi piati vegani. Mostra tutti i post

venerdì 27 luglio 2018

Paella vegan


La Paella non ha certo bisogni di presentazioni, è un piatto che mi piace moltissimo e che trovo molto conviviale. Quando ho una cena tra amici solitamente spazio tra la cucina mediorientale e quella spagnola, chissà perché! Forse perché associo l’idea di una cena tra amici ad un momento di festa, un po’ come le vacanze, e forse perché questi piatti me le ricordano, ecco, forse sarà per questo. Se il ragionamento vale, allora i greci o gli spagnoli, o i libanesi, durante le cene con gli amici dovrebbero preparare gli spaghetti! Ma non sono proprio certa che sia così! J
Tornando alla nostra Paella vegana (perché di questo si tratta) direi che non è difficile da preparare, un po’ più lunga di un risotto magari, però davvero ne vale la pena, e la cosa bella è che il giorno dopo è ancora più buona, anche per voi? Quali sono i segreti per preparare una fantastica paella vegana? Beh, innanzitutto il riso, e qui si potrebbe aprire un dibattito infinito, che io renderò molto breve dicendo che io la preparo con il riso integrale (Tipo Carnaroli), ma ci sarebbe un tipico riso da Paella, che non è né il parboiled né quello da risotti. Ma io ho scelto di utilizzare un riso a Km 0 (o quasi) cioè del nostro territorio, e per di più integrale. I puristi della Paella spagnola mi perdoneranno, ma cerco sempre di cucinare in maniera sostenibile, almeno quando posso!.
Detto ciò, il resto è tutto in discesa: verdure dell’orto, fagioli al posto delle proteine animali, zafferano e mi raccomando: che ci sia l’irrinunciabile crosticina sotto, sennò che Paella è?
Il procedimento potrebbe sembrare complicato, ma vi assicuro che non lo è, seguite i passaggi e vi ritroverete in tavola una fantastica paella vegana.
Se volete un'idea per un'atmosfera mediorientale, provate queste melanzane dell'imam svenuto (svenuto per la bontà s'intende!)   

Paella integrale vegan
Preparazione: 30 minuti
Cottura:  70 minuti circa
Ingredienti per  5/6 persone
Riso integrale: 400 g
Aglio: 3 spicchi piccoli
Cipolla: ¾ di una dorata media
Peperone rosso: ¾
Peperone giallo: ¾
Melanzana lunga: 1 media
Zucchina: 1
Pomodoro: 1
Fagiolini: una manciata
Piselli: una manciata
Fagioli tipo Spagna: 1 manciata (già bolliti) oppure fave fresche
Paprika piccante: 1 cucchiaino
Zafferano: 3 bustine (o pistilli)
Prezzemolo: 1 cucchiaio tritato
Brodo vegetale: 1,5 l circa
Sale integrale: qb

Procedimento
Mettete a mollo il riso per almeno 24 ore cambiando l’acqua almeno un paio di  volte.
Preparate 1,5 litri di brodo vegetale con sedano carota cipolla, o con il dado homemade.
Tagliate a fette la melanzana, cospargetele di sale grosso, ponetele in uno scolapasta con un piatto e un peso sopra e lasciatela per circa un’ora, poi lavatela ed asciugatela.
Tritate sottile aglio e cipolla e fateli appassire in 3 cucchiai di olio evo, aggiungete la paprika. Tagliate a cubetti i peperoni, tenendone qualche strisciolina intera per la decorazione e aggiungeteli al trito di cipolla e aglio. Fateli cuocere per dieci minuti con un po’ di sale, poi aggiungete il pomodoro pelato e privato dei semi, dopo averlo tagliato a cubetti. Fate cuocere 10 minuti poi aggiungete la zucchina a dadini e continuate la cottura per pochi minuti.
In una padella antiaderente cuocete la melanzana a cubetti e fatela leggermente rosolare in due cucchiai d’olio evo.  Unite la melanzana al resto delle verdure.
Sbollentate separatamente i fagiolini per 5 minuti, i piselli per 5 minuti ed eventualmente le fave per 3/4 minuti a seconda della dimensione (oppure sostituitele con i fagioli bolliti) 
Nella paellera, tostate il riso, poi aggiungete tutte le verdure, il brodo e lo zafferano sciolto in poco brodo (io ne ho aggiunto all’inizio un litro, e l’altro successivamente, regolatevi in base al tipo di riso).Fate cuocere a fuoco basso ma facendo sobbollire piano senza mai muovere il riso coperto lasciando una fessura aperta (io l’ ho cotto in 40 minuti) A cinque minuti dalla fine aggiungete il prezzemolo tritato. Fate formare la crosticina sul fondo, se non si forma, alzate leggermente la fiamma facendo attenzione a non farlo bruciare. Spegnete, togliete dal fuoco e fatela riposare prima di servire. Spruzzate di limone prima di gustarla.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

venerdì 6 aprile 2018

Zuppa di cannellini e pomodoro fresco







Sono in astinenza da pomodori, per me l’inverno è troppo lungo e fatico ad aspettare l’estate. Così a primavera mi concedo i primi, certo non saranno quelli dell’orto, ma insomma, un piccolo sgarro ci sta. Da ieri quindi sono cominciate le prime scorpacciate di pomodori. Ne mangio delle terrine intere, con un sacco di origano, un po’ di semi di lino ed eventualmente (ma non indispensabile) con qualche aggiunta, come per esempio legumi, basilico, ecc ecc. Io credo che durante la stagione più calda, non passi giorno senza che io mangi dei pomodori. Che si tratti di dipendenza? Forse! Non mi sono mai considerata una brava, di quelle regolari, perfette e che fanno sempre la cosa giusta J Io sbaglio, sgarro, mi perdo nel caos della vita e dei pensieri, mangio pomodori, bevo birra, poi ogni tanto mi ritrovo. Che sgarrare con i pomodori sia considerata una colpa da espiare? Mah, non lo so, probabilmente vagherò nel girone dell’inferno a me designato, ma con la pancia piena e la mente annebbiata, così spero tutto sarà più sopportabile. Delirii quotidiani a parte, avrete capito che oggi si parla di pomodori, e più precisamente di una zuppa di cannellini e pomodori freschi. Un piatto semplicissimo ma di quelli che di sera fa ancora piacere mangiare, con qualche fetta di pane tostato, e del buon olio evo. Senza dimenticare di profumare il tutto con erbe aromatiche fresche e di innaffiare con quello che preferite, dal vino alla birra a qualunque tipo d’acqua, fate voi. Una buona zuppa sta bene con tutto J



Zuppa di cannellini

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 50 minuti

Cannellini secchi: 150 g
Filetti di pomodoro: 300 g
Aglio: 2 spicchi
Olio evo: qb
Salvia: 3 foglie
Rosmarino: 2 rametti
Alloro: 1 foglia 

Procedimento
Ammollate i cannellini per una notte o due cambiando l’acqua. Cuoceteli in pentola a pressione con un rametto di rosmarino, una foglia di salvia e l’alloro per 20 minuti circa, scolateli tenendo da parte l’acqua di cottura
Spellate i pomodori, tagliateli a metà, eliminate acqua e semi e ricavate i filetti. Insaporite tre cucchiai di olio evo con aglio tritato, aggiungete i filetti e due foglie di salvia e cuocete per qualche minuto. Unite i cannellini e un po’ della loro acqua e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti finché i fagioli saranno teneri (aggiungete acqua in base alla consistenza desiderata) Fate raffreddare e gustate con olio e pane tostato

Alcune annotazioni: naturalmente la cottura migliore sarebbe quella che parte dai fagioli crudi, nella pentola di coccio a fiamma dolcissima, ma se avete poco tempo come me, anche questa versione darà ottimi risultati, sennò questi legumi alla fine non li mangerebbe mai nessuno! e non sia mai, sono troppo preziosi ;)  

Un bacio a tutti e al prossimo post