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venerdì 18 settembre 2015

Insalata di lenticchie e avena ammollata


Ma perché mangiarli crudi? I chicchi dei cereali crudi, lasciati in ammollo hanno tutte le proprietà degli alimenti germinati che sono moltissime, quindi dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di vitamine e minerali, inoltre con con l’ammollo ( ed eventualmente con la successiva fase di germogliazione)  si  eliminano i fitati e altre sostanze antinutrizionali.
Direi che visto che fanno benissimo e ci risparmiano anche la scocciatura della cottura, cosa possiamo volere di più da questi cereali? Io ho scelto l’avena perché mi piace molto, ma si possono utilizzare anche orzo, farro, quinoa  ecc  ecc, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Con cosa abbinarli? Beh, si va a gusto personale e a stagionalità. Si possono fare delle deliziose insalate crude e cotte insieme, o solo crude, magari tiepide, oppure fredde, insomma, le opzioni non mancano, e anche d’inverno ci si può sbizzarrire.
Cosa ci ho messo io? Le verdure ancora di stagione, quindi i pomodori, il peperone, un po’ di cavolo cappuccio, delle lenticchie bollite così da farne un piatto completo ed alcuni germogli di broccolo, ottimi, molto saporiti, un po’ piccanti, deliziosi ed infine qualche germoglio di semi di senape. Un pieno di gusto e di salute, provatela, prima che arrivi l’inverno e troviate mille scuse per non mangiare più l’insalata

Insalata di lenticchie e avena ammollata

Ingredienti
Per 2 persone
(le dosi sono indicative, potete variare a seconda dei vostri gusti)

avena ammollata: 70 gr (circa 4/5 cucchiai)
lenticchie cotte: 70 gr
pomodori maturi: 2 piccoli
cavolo cappuccio: ¼
sedano verde: 1 costa
germogli di broccolo: una manciata
germogli di senape nera: due cucchiai
olio evo: qb
sale integrale: qb
limone: qb

Procedimento
Mettere in ammollo l’avena per 48 ore circa cambiando l’acqua tre volte al giorno. Lessare le lenticchie per circa 25 minuti. Tagliare finemente il sedano, e a cubetti piccoli il peperone e il pomodoro . Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, unire i germogli e condire con una citronette preparata con olio, sale e limone.
Alcune annotazioni: se volete prepararvi i germogli in casa, questo è il procedimento: procuratevi dei semi biologici, lasciateli a bagno qualche ora. Se non avete un germogliatore, metteteli in un colino appoggiato ad un recipiente in modo che il fondo del colino non tocchi quello del recipiente stesso. Bagnate i germogli due volte al giorno direttamente nel colino. Dopo due/tre giorni cominceranno a germogliare
Con questa semplice ma sana ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 3 agosto 2015

Riso al curry con verdure


Estate e voglia di viaggi. Non so a voi ma a me d’estate piace portare in tavola sapori  d’altre cucine. Adoro la Grecia  e questo non è un segreto, se vi piace l’idea di preparare una cena in perfetto stile greco qualche idea potete tovarla qui, qui, qui e qui
Ma adoro anche i profumi delle spezie dell’India, coriandolo, cardamomo, curry. Un buon riso speziato, con verdure servito con yogurt è una vera delizia. Ci ho abbinato dei friggiteli dolci e la cena è stata davvero deliziosa. Il riso è semplice da preparare, abbastanza veloce. Se non avete voglie di friggere i peperoni, potete servirlo con un curry di altre verdure o con un dhal di lenticchie (ricetta qui) Insomma, fate voi secondo il vostro gusto. Ho già finito il post, questo è il massimo che riesco a fare in questo periodo, quindi  spero vi accontenterete di un post così breve! ma la ricetta è deliziosa, e questo è quello che conta. E spero che piacerà anche a voi e che vi venga la curiosità di provarla, sono certa che l'adorerete :)

Riso al curry con friggitelli e yogurt
Ingredienti
Per 2 persone

riso basmati: 130 gr
zucchina: 1
peperone giallo:¼
cipolla: ¼
pomodoro: 1 piccolo
carote: 1
peperoni friggitelli: 8
misto spezie: coriandolo, cumino, cardamomo, curcuma: 1 cucchiaino
curry piccante: 2 cucchiaini
olio evo: due cucchiai
coriandolo fresco tritato: 1/2 cucchiaio (o prezzemolo)
olio di semi di girasole: per friggere
yogurt naturale di soia: 1 vasetto 
sale: qb

Procedimento
Lavare e sciacquare il riso finchè l’acqua non risulterà trasparente. Lasciarlo a bagno un paio d’ore. Portare ad ebollizione un pari volume d’acqua, versare un cucchiaino di curcuma, poi il riso, riportare ad ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e cuocere coperto lasciando una piccolissima fessura per 10 minuti finchè l’acqua sarà del tutto assorbita senza toccare mai il riso. Far riposare coperto 5 minuti, poi sgranare con una forchetta.
Tritare la cipolla finemente, farla appassire in due cucchiai d’olio evo. A parte tostare le spezie. Aggiungerle alla cipolla poi unire la carota  a dadini piccoli e farla saltare per cinque minuti. Aggiungere anche il peperone a dadini e cuocerlo per tre minuti. Per ultimo unire la zucchina a dadini e saltarla finchè sarà cotta (non troppo). Tagliare in due il pomodoro, eliminare acqua e semi, tagliarlo a dadini unirlo alle verdure e far saltare un minuto. Alla fine aggiungere del coriandolo ( o prezzemolo ) tritato e succo di limone (la quantità dipende dai gusti personali)
Friggere i peperoni nell’olio finchè saranno morbidi. Farli asciugare su carta assorbente, salarli. Servire il riso con i peperoni e dello yogurt bianco a parte
Con questa ricetta auguro a  tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

lunedì 18 maggio 2015

Tortelli di asparagi con briciole croccanti


Ho avuto il piacere di essere stata invitata ad un press tour promosso da OPO Veneto, dal consorzio dell’Asparago di Badoere, e da Zetagroup. Protagonisti due prodotti d’eccellenza del nostro territorio, l’asparago bianco e l’asparago verde di Badoere appunto.  Potrei raccontarvi di come si è svolto il tutto, in due giornate, partite da Villa Giustinian a Marocco di Treviso, proseguite nella splendida piazza di Badoere diventata per qualche giorno la meravigliosa cornice dei “germogli di primavera”, l’asparago bianco e verde di Badoere. Fino alla raffinata cena al ristorante San Martino, dove lo chef stellato Raffaele Ros ha deliziato i nostri palati con dei piatti da sogno. Il giorno dopo, è stata la volta della visita ad una delle aziende di produzione degli asparagi, e alla sede di OPO Veneto,
Di tutto quello che è stato questo tour però, dato che qui si parla di cibo e di prodotti, vorrei porre l’accento su alcune questioni fondamentali, cui io tengo molto, che riguardano i metodi di produzione di questa eccellenza  e l’impegno del consorzio dell'Asparago di Badoere e di OPO Veneto verso la sensibilizzazione dei produttori e dei consumatori sul fronte della qualità certificata. Perché è qui che oggi si fa la grande differenza tra i prodotti che ci troviamo a scegliere.
Chi mi legge forse rischia di rileggere spesso le stesse cose, ma oggi più mai, credo che la consapevolezza verso quello che acquistiamo e mangiamo sia fondamentale. Si possono fare scelte etiche anche a tavola, anzi, dobbiamo farle, ed è un impegno che deve coinvolgere tutti. Qualunque sia il prodotto che acquistiamo, cerchiamo di acquistarlo sapendo da dove viene, come è stato prodotto, eventualmente confezionato e distribuito. OPO Veneto è un’organizzazione  di produttori ortofrutticoli che sostiene e valorizza le Produzioni ortofrutticole di qualità, in buona parte marchi igp e dop, tipiche del territorio veneto. La sensibilizzazione verso i prodotti di qualità è fondamentale per indirizzare il consumatore nell’acquisto e nel consumo di prodotti che rispettano il valore ambientale del territorio e valorizzano le tradizioni e la vocazione del territorio stesso. Per questo la sinergia con i Consorzi di tutela dei prodotti igp e dop è fondamentale. Un consumatore informato è in grado di dare il giusto valore al prodotto: molti non sanno come viene prodotto l’asparago bianco, quanto lavoro c’è dietro alla raccolta di questi preziosi germogli. Tradizioni antiche che si tramandano e che garantiscono un prodotto eccezionale e di grande qualità. Una cura che abbiamo potuto vedere sul campo, dove ogni germoglio viene raccolto a mano, con un attrezzo particolare; ci vuole sapienza e conoscenza per raccogliere gli asparagi, per non danneggiare le radici di una pianta che arriva al massimo della sua produttività dopo 4 anni. Poi segue il confezionamento, i germogli vengono tagliati a mano tutti della stessa lunghezza e chiusi a mazzetto con filo di rafia. Una lavorazione manuale, che richiede sapienza,  pazienza, cura e amore per il proprio territorio.
Ma c’è un altro aspetto che fa di OPO Veneto una realtà all’avanguardia, attenta ai valori ambientali e alla qualità dei prodotti: i soci produttori seguono il principio che maggiore è la qualità ambientale, migliore è la qualità nutrizionale e salutistica dei prodotti coltivati e quindi puntano moltissimo sulla biodiversità naturale presente nelle aree rurali. Si parla tanto di questi temi oggi, di sostenibilità, di biodiversità, di biologico. Tanta strada è stata fatta e molta ce n’è ancora da fare, e questa realtà ha dimostrato che le sinergie sono fondamentali, Mercato, Innovazione, Comunicazione, Ricerca , Programmazione, Sviluppo e Strategia perché fare sistema tra chi crede nel valore del comparto Agroalimentare è la strada giusta  per sensibilizzare produttori e consumatori.
Non posso fare altro che lasciarvi una ricetta, come sempre, perché questo è quello che so fare meglio. Ho voluto unire in un unico piatto questi due meravigliosi prodotti. Vi lascio due versioni, quella vegana e quella vegetariana, a voi la scelta.

Tortelli ripieni, su crema di asparagi bianchi con briciole croccanti
Ingredienti per circa 30 tortelli
asparagi verdi: 1 kg
tofu: 50 gr
scalogno: 1
pane grattugiato: 1 cucchiaio
basilico: tre foglioline
lievito secco: 1 cucchiaino
asparagi bianchi: 1/2 kg
patate:  1
cipolla: 1/4
curcuma: 1 cucchiaino
semola di grano duro integrale: 250 gr
farina di farro monococco: 250 gr
mollica di pane di segale:  di 1 o 2 fette
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento
Pulire gli asparagi verdi lavandoli bene per eliminare la sabbia e tagliare la parte finale dei gambi che è più fibrosa. Sbollentarli per tre minuti in acqua bollente salata, poi tagliarli a rondelle tenendo da parte qualche punta. In una padella appassire uno scalogno in qualche cucchiaio di olio evo, aggiungere gli asparagi, salare e far cuocere a fiamma dolce finchè saranno teneri (se necessario aggiungere poco brodo vegetale). Tritarli al coltello.
Intanto pulire allo stesso modo gli asparagi bianchi, eliminando anche la parte esterna della buccia con un pelapatate. Tagliarli a pezzi e metterli a cuocere in poca acqua bollente con una patata a pezzi e un pezzetto di cipolla (1/4 di una piccola). Quando le verdure saranno tenere passarle con un passaverdure per rendere la crema liscia e priva di fibre. Salare, pepare leggermente e tenere da parte.
Preparare la pasta: setacciare le farine, aggiungere la curcuma, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio evo e l’acqua necessaria a creare un impasto sodo e non appiccicoso. Lavorarlo energicamente per dieci minuti, poi chiuderlo con la pellicola e farlo riposare mezz’ora. Preparare il ripieno: sbollentare il tofu per due minuti in un brodo vegetale con l’aggiunta di poca salsa di soia (un cucchiaio), poi frullare il tofu per renderlo cremoso. Unirlo agli asparagi verdi tritati, unire due cucchiai di pane grattugiato e tre foglioline di basilico spezzettate.
Tirare la pasta con il mattarello o con la macchina apposita. Formare delle strisce di pasta alte circa 10 cm. Aiutandoci con un cucchiaino sistemare il ripieno distanziando ogni pallina di circa 6 cm. Coprire con una seconda striscia di pasta e far aderire al ripieno eliminando tutta l’aria. Sigillare bene e tagliare con una rotellina dentata formando i tortelli. Cuocerli in acqua bollente salata per circa 5 minuti (lo spessore della pasta che ho usato corrisponde alla posizione 6 sulla mia macchina per la pasta, Ma siccome non sono tutte uguali, dovete regolarvi in base alla vostra.
Intanto scaldare leggermente la crema di asparagi bianchi e mettere a tostare le briciole di pane di segale in una padella antiaderente ben calda con un paio di cucchiai d’olio evo. Impiattare mettendo sul fondo del piatto qualche cucchiaio di crema di asparagi bianchi, i tortelli, un giro d’olio evo, e le briciole croccanti.


Vi lascio alcune immagini delle fasi di produzione dell'asparago, e della splendida cornice che ha ospitato la fiera. Un grazie particolare anche al Ristorante San Martino e allo chef Raffaele Ros per la splendida cena e la meravigliosa accoglienza. Tutte le immagini dei piatti le trovate sulla mia pagina Fb. https://www.facebook.com/pages/Zucchero-e-viole/113491945407848

lunedì 27 aprile 2015

Pasta con le fave


Eccoci ad un altro inizio di settimana. Essendo moolto stanca sono anche a corto di argomenti, nel senso che quando la stanchezza è troppa, non riesco a mettere in fila due frasi sensate. Perciò rimando ad un futuro prossimo, spero vicino, un’ argomentazione minimamente interessante e per oggi lascio parlare solo la ricetta. Nemmeno le foto mi vengono un gran che bene in questo periodo, e avrei anche un obiettivo nuovo da studiare e sperimentare! Che ci possiamo fare, bisogna solo lasciarlo passare senza pretendere troppo da sé stessi. E in attesa di tempi più rilassati vi lascio questa pasta che per fortuna malgrado tutto sono riuscita a fare per benino. Non sono una grande consumatrice di fave fresche, più che altro perché di solito arrivo a comperarle  troppo tardi, quando la stagione è già finita, ma quelle secche per esempio a casa mia non mancano mai, adoro il purè con la cicoria! Stavolta però con quelle fresche mi sono preparata una pasta deliziosa, leggermente profumata al finocchietto e bella cremosa. Io ho usato dei pici che mi sono stati regalati perché in casa avevo solo quelli, ovviamente faccio fatica anche a trovare il tempo per la spesa, ma sul formato e tipo di pasta vi potete sbizzarrire. Lo spaghetto però a me piace sempre tanto e quando la pasta è bella cremosa mi sembra che ci stia una meraviglia.

Pasta con le fave
Ingredienti x 2 persone

pasta tipo spaghetti: 180 gr
fave fresche: 600 gr circa
cipollotti freschi: 2 piccoli
finocchietto selvatico: qualche rametto
menta fresca:  6/7 foglioline
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb
parmigiano vegan: a piacere

Procedimento
Per preparare il parmigiano vegan, in un mixer amalgamare pari quantità di lievito secco, germe di grano,  e mandorle, aggiungendo anche poco  shiro miso e un po’ di sale.

Per la pasta: togliere le fave dal bacello, tagliare la parte superiore e bollirle due minuti in acqua salata. Scolarle, raffreddarle ed eliminare la cuticola esterna premendole leggermente per farle uscire. Affettare i cipollotti finemente e farli appassire in poco olio evo, aggiungendo se necessario un po’ d’acqua. Unire le fave e il finocchietto tritato finemente e cuocere per dieci minuti a fiamma molto dolce aggiungendo un po’ di brodo vegetale o acqua finche’ saranno tenere senza asciugare troppo il fondo di cottura. Con un mixer ridurre in crema una parte delle fave lasciando intere le altre. Cuocere la pasta al dente, scolarla e versarla in padella con la crema di fave, le fave intere e la menta spezzettata. Portare a cottura aggiungendo un po’ d’acqua della la pasta in modo che si amalgami bene.  Sistemarle per benino in un piatto, finire con una macinata di pepe, un giro d’olio evo,  del parmigiano vegan e servire subito.
Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 15 aprile 2015

Tagliatelle alle ortiche con condimento aromatico


Se cercate delle ricette primaverili, questa lo è di sicuro. La cosa bella è che non avevo niente in frigorifero (forse non ci crederete ma mi capita spesso), però ho la fortuna di avere un giardino, dove so che qualche cosa trovo sempre, soprattutto in questo periodo. Ed essendo appassionata di erbe spontanee ed erbette aromatiche, mi piace molto farmi una passeggiata alla ricerca di qualcosa di buono da cucinare. In un angolo nascosto ancora incolto, crescono molte ortiche, e li so di trovare sempre qualcosa. Riempita mezza busta, di quelle della spesa per intenderci,  (usando sempre i guanti) le ho mondate e lavate bene, e poi sbollentate 10 minuti, erano foglioline giovani e molto tenere.
Poi il dilemma: che ci faccio? Vabbè, non sto a dirvi di zuppe e zuppette perché ne ho già postate per esempio qui, stavolta ci ho fatto delle fantastiche tagliatelle. E per il condimento non ho avuto dubbi: se primavera deve essere, che primavera sia, quindi largo a tutti i profumi possibili ed immaginabili, erbette aromatiche a volontà. Negli anni ho creato un piccolo giardinetto di piante spontanee e aromatiche, così le ho sempre pronte e sono sicura che siano sane e pulite. Mi da una grande soddisfazione, persino l’aglio orsino portato a casa dai boschi ci si trova benissimo! Bello, non c’è niente che dia più soddisfazione che vedere le proprie piantine crescere belle, sane e fresche. La primavera ormai è sbocciata, ognuno la celebra a modo suo, io cucino erbette a volontà, poi invece c’è chi decide di creare un e-book tutto sulla primavera, come ha fatto Dalani, non solo con ricette, ma con tante altre idee, perché quando arriva la primavera a tutti, viene voglia di rinnovamento. E ci sono tanti modi per celebrare la stagione più bella che ci sia: io come sempre scelgo la cucina e voi a cosa proprio non sapete resistere a primavera?

Tagliatelle alle ortiche con condimento aromatico
Ingredienti

Perla pasta
farina 2: 250 gr
semola rimacinata: 250 gr
ortiche sbollentate: 150 gr
acqua: un bicchiere circa

Per il condimento
prezzemolo: tre rametti
rucola selvatica: un mazzetto
borragine: qualche fogliolina
salvia: una fogliolina
menta: tre foglioline
basilico: 5 foglioline
aglio orsino: due foglioline
peperoncino: a piacere
anacardi tritati: un cucchiaio (facoltativi)
olio evo: qb

Procedimento

Preparare la pasta mescolando le due farine. Tritare molto finemente le ortiche sbollentate per 5 minuti e ben strizzate (meglio usare un mixer, se non avete le ortiche sostituirle con degli spinaci freschi) Impastare energicamente le ortiche con le farine aggiungendo meno acqua possibile (ce ne vorrà più o meno un bicchiere scarso) La pasta è un po’ dura da lavorare all’inizio, ma non aggiungete acqua subito, cercate prima di  lavorarla il più possibile. Lavorare l’impasto a lungo, poi chiuderlo con della pellicola e farlo riposare per un’ora. Trascorso il tempo tirare la pasta (con il mattarello o con l’apposita macchina allo spessore 6 nella mia, non troppo sottili) e formare le tagliatelle. Lasciarle asciugare bene (meglio prepararle il giorno prima)
Per il condimento: lavare, mondare e asciugare bene tutte le erbe, e tritarle finemente al coltello. Ovviamente io ho usato tutte le erbe che avevo a disposizione, se non le avete tutte, verrà benissimo anche con un trito di abbondante rucola, basilico, prezzemolo, origano e peperoncino.
Scaldare abbondante olio extravergine di oliva, insaporirlo con uno spicchio d’aglio, e del peperoncino fresco. Far saltare le erbe tritate molto velocemente nell’olio. Cuocere la pasta, scolarla al dente e saltarla in padella con le erbe. Finire con degli anacardi tritati se vi piace, o mangiatela al naturale, sarà deliziosa, molto profumata e saporita.

Alcune annotazioni: la quantità di erbe è indicativa,io faccio ad occhio e poi assaggio, aggiustando come più mi piace. Con le erbe è così, si va a gusto personale, quindi questa è una ricetta da personalizzare, e quando si assecondano i propri gusti non si può sbagliare :)
La pasta va fatta asciugare bene, non contenendo uova ha meno consistenza, quindi pe una migliore riuscita e perchè non si rompa in cottura fatela asciugare bene, almeno un giorno, ma anche di più. 

venerdì 20 marzo 2015

Pasta di kamut alla crema di asparagi




Domani è primavera...anzi dovrei dire domani sarà un'"altra" primavera, almeno io me lo auguro. Comunque sarà pur sempre un nuovo inizio. A giudicare dagli incubi che ho avuto stanotte non so se esserne pienamante felice, ma sarà perchè come tutti gli inizi, anche questo, insieme all'entusiasmo e alle aspettative, porta con sè anche un certo carico d' ansia. O magari sono solo io. non so, fatto sta che un pò nervosetta mi sento, che sia l'eclissi?
Vabbè, ma torniamo a noi. Dunque ieri ho fatto la spesa, e ovviamente appena visti gli asparagi non ho potuto resistere.
Mi piacciono moltissimo i piatti "verdi",le mille sfumature di tutte le verdure ed erbette che si trovano in questa stagione. Insalate di ogni tipo di foglioline, un giretto per prati e si torna pronti per prepararsi una misticanza deliziosa, di foglie e fiori, colorata, leggera, detox!
Vabbè, per prati confesso ancora ci devo andare, qui ancora manca un pò per le erbette selvatiche, devo accontentarmi di quello che si trova sui banchi del mercato.
E asparagi siano, talmente sono buoni che la decisione non è stata difficile. Il piatto è semplice, anzi semplicissimo! contenti? avevo poco tempo e non ho potuto sbizzarrirmi troppo con la fantasia, così ho optato per una pasta di kamut con crema di asparagi. Ingredienti: pochi ma buoni, difficoltà: minima, tempo richiesto: pochissimo! Tradotto, ci vuole quasi più a mangiarla che a prepararla. Quando preparo la pasta con le verdure, spesso opto per la crema, perchè mi dà la cremosità che le verdure da sole non danno, e dato che non aggiungo nè panna nè formaggi, la versione crema mi consente di ottenere piatti cremosi senza altre aggiunte.
In pratica ho fatto una specie di pesto, con gli asparagi passati appena tre minuti al vapore. La cottura è tutta qua

Pasta alla crema di asparagi
Ingredienti per 2 persone

pasta di kamut: 180 g
asparagi verdi: 200 gr
mandorle: 15
sale integrale: qb
pepe: qb
limone: qualche goccia
aglio: un'idea
olio evo di ottima qualità: qb
basilico: una fogliolina piccola
lievito secco: qb (facoltativo)

Procedimento

Pulire gli asparagi, eliminando la parte legnosa del gambo e pelando la parte finale con un pelapatate. Nel cestello della pentola a pressione cuocerli a vapore per due minuti e passarli in acqua e ghiaccio. Poi tagliarli a pezzetti tenendo da parte qualche punta per la decorazione. Frullarli insieme alle mandorle spellate, il sale, un pò di pepe, il basilico, un pezzetto piccolissimo di aglio ( io ho usato un'erba aromatica che ha un lieve sentore d'aglio, quindi molto più leggera, non esagerate per non alterare il sapore delicato degli asparagi) l'olio evo e un pò dell'acqua rimasta dalla cottura al vapore e qualche goccia di limone. Si dovrà ottenere una crema morbida e vellutata.
Cuocere la pasta al dente e condirla con la crema di asparagi. A piacere cospargere con lievito secco e qualche zesta di limone.
Con questa ricetta auguro a tutti un buon w.e e uno splendido inizio di primavera. 

martedì 17 marzo 2015

Vellutata di zucca


Oggi una ricetta facilissima, semplice da preparare che tutti conoscono, quindi non ho segreti da svelare né ingredienti misteriosi da proporvi. Il fatto è che questa ricetta ce l’ho da un po’ e non l’ho mai postata, sapete com’è no? troppo semplice, troppo scontata, ma chi vuoi che non la sappia fare, ecc ecc ecc. Tutto vero, però con la scusa che le ricette troppo semplici non le metto mai, ogni tanto qualcuno mi dice che le mie ricette sono belle, ma tanti ingredienti in casa non si hanno. Beh si, è vero, concordo pienamente, capita anche a me, ma se si vogliono sperimentare sapori diversi, piatti un po’ alternativi ai soliti, uso di ingredienti un po’ insoliti bisogna minimamente organizzarsi. Di certo chi mangia vegano/ vegetariano credo non faccia difficoltà ad avere in casa una serie di ingredienti che spesso si trovano tra queste pagine,   per gli altri, consiglio quando si va a fare la spesa, di sostituire un ingrediente solito, con uno insolito della stessa categoria, e di provare ogni volta una cosa nuova, è così che si comincia a sperimentare ;) Poi non ne farete più a meno. Comunque, giusto per far contenti tutti, comincerò a mettere anche qualche piatto “normale” come si suol dire, così, tanto per far vedere che non siamo alieni, non mangiamo solo cose strane ok? :D Direi che più normale di una vellutata di zucca non si può. E se vi preoccupano i semi di zucca, avete due strade: o non li mettete, oppure quando aprite la zucca, togliete i semi e li mettete ad asciugare in forno, poi li aprite e miracolosamente vi ritroverete con dei favolosi semi di zucca pronti per essere mangiati ;) facile no? Se però comperate la zucca già tagliata, i semi non ce li trovate ;)

Vellutata di zucca 
Ingredienti

zucca: 800 gr circa
porri: 1
patate medie: 2
yogurt di soia: qualche cucchiaio
olio evo: qb
brodo vegetale: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Pulire la zucca, eliminare la buccia e tagliarla a cubi non troppo grossi. Sbucciare le patate e tagliarle la cubetti della stessa dimensione della zucca. Eliminare le foglie più esterne del porro, poi affettarlo sottilmente. In una pentola, con un po’ d’olio far rosolare leggermente le verdure, poi coprirle con il brodo vegetale freddo, portare a bollore e farle cuocere finchè saranno tenere. Regolare la quantità di brodo a seconda di quanto vi piace densa. Con un frullatore ad immersione ridurle in crema. Aggiustare di sale e pepe e servire calda, con un cucchiaio di yogurt di soia, un giro d'olio, qualche seme di zucca se vi piace e con crostini di pane aromatizzati alle erbe.

Annotazioni: questa crema è perfetta anche per dei tortelli ripieni. Metterle a specchio sul piatto e sistemarvi sopra i tortelli con il loro condimento.In questo caso dovrete ottenere una crema piuttosto densa.

giovedì 19 febbraio 2015

Pasta con la zucca


Oggi pasta! Non ne preparo spessissimo, non perché non mi piaccia, anzi, adoro la pasta, mangerei solo quella, ma perché variare a tavola ormai è un imperativo, soprattutto se si è vegetariani o vegani.
Così dò largo spazio ad altri cereali. Quando preparo la pasta in genere uso quella integrale, ma ogni tanto cedo alla tentazione del mio formato preferito: le orecchiette! Adoro le orecchiette, con le cime di rapa sono irresistibili,  o con il pomodoro,  mi piacerebbero anche senza nessun condimento! Comunque, se le penso avvolte da qualcosa di morbido e cremoso la mia salivazione va fuori controllo.
Complice una favolosa zucca violina ho preparato questo piatto che vi consiglio: cremosissimo, morbido e gustoso, con l'aggiunta finale del parmigiano vegan diventa proprio una delizia. Ovviamente se non siete vegani, anche un po’ di parmigiano andrà benissimo. L’importante è che la zucca sia buona e che il piatto abbia la giusta cremosità. Alla fine un giro d’olio evo a crudo, di quello buono e sarà un’esperienza indimenticabile.
La ricetta è facile, quindi nessuna spiegazione particolare, solo dovete dosare i quantitativi delle erbe fresche. Le mie per esempio non è che siano profumatissime in questo periodo, non è la stagione migliore decisamente, quindi ho dovuto abbondare un po' ma se la vostra salvia e il vostro rosmarino sono molto intensi, attenzione a non esagerare. Il segreto rimane sempre e solo uno: assaggiare prima di aggiungere!
E se volete qualche altra pasta vegan deliziosa e di stagione, provate anche  questa 

Orecchiette con crema di zucca 
Ingredienti
Per 2 persone

orecchiette:  170 gr
zucca al forno: 200 gr
prezzemolo tritato: un cucchiaio
rosmarino tritato: 1 rametto
salvia tritata: 7 foglioline
scalogno tritato: ¼
pomodoro concentrato: 1 cucchiaino
peperoncino: qb
aglio: 1 spicchio
olio evo: qb

Per il “parmigiano” vegan

lievito alimentare secco: due cucchiai
germe di grano: due cucchiai
mandorle pelate: 5
miso chiaro: 1 cucchiaino
sale: qb

Procedimento
Cuocere 300 gr di zucca al forno a 200° tagliata in grossi pezzi finchè non sarà morbida (a metà coprirla per non farla seccare troppo). Frullarla fino a ridurla in crema aggiungendo poca acqua o brodo vegetale.
In una padella fare appassire a fuoco dolcissimo lo scalogno in poco olio evo (aggiungere poca acqua a metà per non farlo bruciare) con lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Unire la salvia e il rosmarino tritati molto finemente e cuocere due minuti. Poi aggiungere il pomodoro concentrato diluito in poca acqua, la crema di zucca e cuocere dolcemente per cinque aggiungendo un po’ d’acqua fino ad ottenere una crema vellutata e morbida. Quando mancano due minuti aggiungere il prezzemolo tritato e aggiustare di sale. Cuocere le orecchiette in acqua salata. Nel frattempo preparare il parmigiano vegan tritando le mandorle e mescolandole al lievito e al germe di grano. Mixare tutto per 30 secondi insieme al cucchiaino di miso chiaro. Scolare la pasta e saltarla in padella con la crema di zucca, unendo qualche cucchiaio di acqua di cottura per renderla più cremosa. Servire cosparsa di "parmigiano" vegan.
Se avete la zucca già cotta la ricetta è semplice e anche veloce!

Alcune annotazioni: si può ovviamente variare il formato di pasta anche se vi consiglio di provare prima questo, ma ogni sperimentazione andrà benissimo!
Nel parmigiano vegan uso il miso chiaro per dare un pò di salinità in più. Ma se non l'avete utilizzate semplicemente il sale sulla pasta e sulla crema di zucca.
Un  bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 16 febbraio 2015

Insalata di carciofi e avena


Carenza di ferro? Questa è la ricetta che fa per voi, carciofi e spinaci ne sono ricchi! Comunque, a parte l’aspetto salutistico, quest’insalatina è molto buona, ma d’altra parte come potrebbe non esserlo? i carciofi sono una vera delizia! In fin dei conti non è che abbia poi aggiunto chissà cos’altro! Giusto dell’avena, per dare un’alternativa al solito orzo, farro, riso, ecc. E una salsina ad aggiungere  tono al piatto, leggermente salina e aromatica per la presenza del prezzemolo, dei capperi e del mio amato miso chiaro e di qualche fogliolina di menta fresca. Ecco, il segreto del piatto sta tutto in questa salsina, che come sempre potete variare a seconda dei vostri gusti. L’unica accortezza, aggiungetela poca alla volta per non salare troppo il piatto, mi raccomando, e poi se necessario finite il condimento con olio evo. Potete aggiungere anche  zeste di limone, io l’ho dimenticato, ma volevo! Prossima volta sarò più attenta, comunque un piatto delizioso, da servire tiepido come antipasto, o magari anche come primo piatto, in questo caso abbondate un po’. Per il resto non ho molti consigli da dare, a parte di non salare né l’avena, e appena appena i carciofi, per il resto il piatto è semplice da preparare. Potete eventualmente sostituire l’avena con altri cereali se non l’avete.  

Insalata tiepida di  carciofi e avena 
Ingredienti per 2 persone

avena: 60 gr
carciofi: 2
tofu: 70 gr
spinacini freschi: una manciata
prezzemolo: due manciate
menta: qualche fogliolina
capperi dissalati: 1 cucchiaio raso
olio evo: qb
aglio: uno spicchio
brodo vegetale: qb
succo di limone: qualche goccia
Per la marinata
salsa di soia chiara: qualche cucchiaio
cipollotto: 1/2
zenzero: 1 fettina

Procedimento
Lavare bene l’avena finché l’acqua non sarà limpida. Poi lasciarla in ammollo qualche ora. In una pentola mettere un volume d’acqua pari a tre volte quello dell’avena, mettere sul fuoco a fiamma bassa con un coperchio e cuocere finché l’acqua non sarà del tutto assorbita. Passare l’avena sotto l’acqua fredda e tenere da parte.
Lavare e mondare i carciofi, poi affettarli sottili. Farli saltare in una padella con un po’ d’olio evo e uno spicchio d’aglio e pochissimo sale. Aggiungere poco brodo vegetale (o acqua) e cuocere finché saranno morbidi ma non sfatti, devono restare un po’ croccanti. Lavare ed asciugare gli spinacini. Asciugare bene il tofu e tagliarlo a cubetti piccoli, bollirlo due minuti e farlo marinare per mezz'ora nella marinatura preparata con salsa di soia, cipollotto e zenzero. Preparare la salsa verde frullando il prezzemolo e la menta con i capperi ben dissalati e l olio d’oliva necessario ad ottenere un salsina liquida per condire l’insalata. Al momento di servire, saltare velocemente l’avena insieme ai carciofi, unire anche il tofu lasciare tre minuti, il tempo di scaldare leggermente il tutto. Versare in un’insalatiera, unire gli spinacini crudi e condire con la salsa verde e qualche goccia di limone se vi piace, magari anche qualche zesta.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 6 febbraio 2015

Pasta con cavolfiore e capperi croccanti


Certo il cavolfiore non si mangia solo bollito! Questo lo sanno tutti! o quasi… Si può preparare in mille modi: in pastella, gratinato, può diventare un contorno leggero e molto gustoso come questo, o si può farne una pasta che poi guarda caso è la ricetta del giorno.
E pur avendo tralasciato tante ricette possibili, direi che già così la scelta non manca. Sulla pasta poi, anche qui ci sarebbe da afre un distinguo: lasciare il cavolfiore in cimette o farne una crema? Io stavolta ho optato per la seconda. Verrà un piatto molto cremoso, con l’aggiunta di una parte croccante molto sfiziosa data dal pane tostato e dai capperi fritti.
Ovviamente essendo un piatto vegetariano/vegano, non ho usato l’acciuga per insaporire, ma solo del miso chiaro che dà una nota salina particolare senza coprire il sapore del cavolfiore. Non utilizzerei altri tipi di miso proprio per il loro sapore troppo forte. E’ tutto, una ricetta molto semplice che viene benissimo anche con della pasta corta, come per esempio delle orecchiette, la mia preferita.

Pasta con cavolfiore e capperi croccanti

Ingredienti
Per 4 persone
spaghetti: 320 gr
cavolfiore: ½
cipolla: 1 piccola
pane raffermo grattugiato: 6 cucchiai
capperi dissalati: 3 cucchiai
miso chiaro: 3 cucchiaini
peperoncino fresco: qb
olio evo: qb
lievito alimentare secco: qb (facoltativo) 

Procedimento
Grattugiare il pane raffermo fino ad ottenere delle briciole non troppo sottili. Tostarlo in padella con un cucchiaio d’olio evo e tenere da parte.
Sbollentare le cimette di cavolfiore in acqua bollente per circa quattro minuti, scolarle e tenerle da parte (usare l'acqua di cottura per la pasta). Far appassire la cipolla tritata sottile in tre cucchiai di olio evo insieme al peperoncino fresco. Quando è trasparente, unire il cavolfiore e farlo rosolare leggermente. Salare e cuocere con il coperchio finchè sarà tenerissimo. Frullare il cavolfiore aggiungendo un po’ della sua acqua di cottura fino ad ottenere una crema vellutata e morbida, deve risultare abbastanza morbida, se necessario unire dell’acqua. Cuocere la pasta, scolarla al dente e finire di cuocere in padella con la crema  di cavolfiore aggiungendo via via dell’acqua di cottura della pasta. Friggere i capperi in poco olio. Unire alla pasta il miso stemperato in pochissima acqua e mescolare bene.  Impiattare finendo con i capperi fritti, un po’ di lievito alimentare se l’avete, la mollica di pane tostata e un giro d’olio evo.

Alcune annotazioni: questa è una pasta risottata, la cottura finisce in padella con la crema di cavolfiori e l'acqua necessaria. Il lievito alimentare secco è usato nella cucina vegana come sostituto del parmigiano. Se non l'avete la pasta risulterà ugualmente buona. Ottima anche con la lasta corta, tipo orecchiette.

mercoledì 17 dicembre 2014

Tagliatelle al farro con pesto di broccolo fiolaro


La ricetta di oggi è semplicissima, quindi non ci sono molte spiegazioni da dare. Un pesto che al posto del basilico prevede il broccolo fiolaro, una versione invernale possiamo dire delle mille versioni della pasta al pesto. Ho voluto fare un’ esperimento, ma la pasta col broccolo fiolaro è buonissima  anche preparata come fareste con quella con le cime di rapa, anzi, direi che è veramente deliziosa,
Ma la versione con il pesto è interessante sia per il sapore, sia per una questione più salutistica, diciamo così perchè una cottura velocissima ne preserva il profumo, le vitamine e i Sali minerali, ed ecco spiegata l’origine di questo pesto. E se decidete di provarlo, ricordate che il broccolo fiolaro. dà il meglio di sé dopo le gelate, quando i sapori si concentrano e risulta così saporitissimo.
Una pasta buona e salutare che prevede delle tagliatelle preparate con sola farina di farro integrale ed acqua. Tutto qua, non ho altro da aggiungere, ve l’avevo detto che il piatto era molto semplice. Se siete vegani omettete il parmigiano, sarà un ottimo piatto, magari con l’aggiunta finale di un po’ di lievito secco. Non resta che assaggiare!

Tagliatelle al farro con pesto di broccolo fiolaro
Ingredienti

Per la pasta al farro
farina di farro: 250 gr
acqua: 100/110 gr

Per il pesto
broccolo fiolaro: 130 gr sbollentato
aglio: ¼  spicchio
peperoncino fresco: qb
capperi dissalati: una decina
pinoli: 15 gr
parmigiano vegan: 1 cucchiaio (facoltativo) 
Procedimento
Preparare la pasta facendo la fontana ed aggiungendo l’acqua al centro. Impastare bene, formare un panetto liscio e farlo riposare mezz'ora. Tirare la pasta e formare le tagliatelle. Mondare il broccolo fiolaro, e sbollentare per un minuto le foglioline più tenere. Poi unire tutti gli ingredienti e amalgamarli bene con un mixer. Unire l’olio evo a filo finchè il pesto sarà morbido. Utilizzarlo per condire la pasta come un normale pesto.
Per il parmigiano vegan, la ricetta qui 

Con questa ricette vi auguro una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

martedì 2 dicembre 2014

Risotto di Broccolo Fiolaro


Forse non tutti conoscono il broccolo fiolaro, o broccolo di Creazzo, un prodotto tipico veneto che si coltiva principalmente nella provincia di Vicenza. Però se vi capita di trovarlo al banco del mercato, consiglio un assaggio. Si può preparare in tanti modi, semplicemente ripassato in padella, accompagnato magari da una buona polenta e del formaggio, oppure si può farne un condimento per la pasta, si può usare sulla pizza come i friarielli, si possono fare delle ottime torte salate, insomma, si può fare di tutto. E’ un prodotto di questa stagione, quindi approfittiamo di tutto quello che possiamo per variare le verdure. Oggi vi propongo un semplicissimo risotto di broccolo Fiolaro, però invece di utilizzare la verdura sbollentata e tritata, ne ho fatto una crema per rendere il piatto più morbido senza dover necessariamente mantecare aggiungendo altro. Le foglie e i germogli più teneri li ho cotti in pentola a pressione, pochissimo tempo sul cestello per conservarne tutto il sapore e il più possibile i principi nutritivi.  Ovviamente ho usato la Pentola a pressione Clipsò+precision di Lagostina che mi permette di regolare la pressione a seconda dei cibi che devo cucinare. E’ favolosa per le verdure, ne conserva il colore, esalta il sapore e non disperde i principi nutritivi! E soprattutto, è velocissima! E poi, sempre con la pentola a pressione ho preparato anche il risotto. E se avete qualche riserva, il risotto con la pap lo consigliano anche i migliori chef!


Risotto con crema di Broccolo Fiolaro
Ingredienti

broccolo fiolaro: 1
scalogno: 1
riso carnaroli: 300 gr
brodo vegetale: qb
olio evo: 3 cucchiai
parmigiano: per mantecare
sale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavare il broccolo fiolaro e staccare i germogli più teneri centrali e le foglie (eliminando solo  quelle più grandi esterne) . Metterle in pentola a pressione e cuocerle nel cestello per due minuti. 
Tritare lo scalogno e farlo appassire in due cucchiai di olio evo aggiungendo un po’ d’acqua per renderlo più leggero.  Nella pap, tostare il riso a secco per 3 minuti.  Unire lo scalogno e cominciare a preparare il risotto con del brodo vegetale bollente. Intanto frullare il broccolo fiolaro fino a farne una crema e unirla al risotto. Salare. Chiudere la pentola a pressione ed impostare 6 minuti di cottura. Trascorso il tempo aprire la pentola e mantecare il risotto con del parmigiano. Aggiungere del pepe macinato fresco. Far riposare 5 minuti e servire all'onda. 
Vilascio qualche scatto dell'Open Day Lagostina che si è tenuto a san Fior (TV) domenica scorsa. Abbiamo imparato talmente tante cose che sarebbe impossibile riassumerle tutte in un post.Una giornata dedicata alla cucina e ai nuovissimi prodotti Lagostina: la pentola a pressione Clipsò, e le nuove linee antiaderenti Tempra e Lavinia, indispensabili in cucina, fanno risparmiare tempo, energia, durano dieci volte di più delle normali antiaderenti e sono completamente atossiche. la nuova generazione delle pentole, con un occhio alla salute, uno all'ambiente e uno alle esigenze della vita moderna!. un risotto in 6 minuti?  con la pentola a pressione si può!

venerdì 14 novembre 2014

Minestra d' orzo, porcini e castagne


Avete per caso dei porcini che proprio non sapete come utilizzare? Eh lo so, di solito avanzano sempre in cucina. Niente paura oggi vi racconto come riciclare degli ottimi porcini freschissimi e profumati :-)
Non vorrete mica fare il solito risotto, le solite tagliatelle o  magari i soliti tortelli vero? No no, oggi andiamo alla ricerca di qualcos’altro: che ne direste di una minestra di orzo e porcini? Beh certo, verrebbe buonissima anche con dei funghi misti ovviamente, solo che io avevo questi. Avevo però anche delle castagne che quest’anno sono una rarità (almeno quelle italiane) causa clima e parassiti vari, così direi che ne è venuto fuori un piatto decisamente prezioso! E oltre che prezioso anche buonissimo, e meno male aggiungerei altrimenti ci pensate che spreco di materia prima? ;) Cosa posso dirvi di questa minestra se non che è un toccasana per la salute? Innanzitutto per l’uso dell’orzo che non dovrebbe mai mancare nella dieta come alternativa alla pasta, non sto a spiegarvi i motivi perché credo siano chiari a tutti, ma anche perché i funghi sono una fonte di vitamina B12 (prodotta dai batteri del terreno, non dal fungo in sé) e per chi è vegetariano e vegano non è un aspetto da sottovalutare visto che non si trova in nessun alimento di origine vegetale. Largo ai funghi quindi, quando ci sono mangiamoli, facciamo questo sforzo;)  E mi raccomando, non lavateli mai sotto l’acqua, ma spazzolateli con cura e puliteli con un panno umido eliminando la terra…

Minestra d'orzo, porcini e castagne
Ingredienti per 4/5 persone

orzo perlato: 80 gr
porcini freschi: 3 medi (o 4 piccoli)
scalogno: 1
carota: 1
sedano: 1 costa e qualche foglia
olio evo: 2 cucchiai
castagne cotte: 8/10
sale affumicato: qb
brodo vegetale: 1,5 litri
prezzemolo tritato: due cucchiai
pepe: qb

Procedimento

Affettare lo scalogno molto sottile e farlo appassire molto lentamente in due cucchiai di olio evo, se necessario aggiungere un po’ d’acqua. Lavare e mondare carota e sedano e tagliarli a brunoise (dadini molto piccoli). Tritare anche qualche foglia di sedano e tenere da parte. Versare metà del brodo caldo sullo scalogno appassito, salare e cuocere l’orzo nel brodo.  A metà cottura aggiungere il sedano e la carota e le castagne tritate grossolanamente, se desiderate la minestra più liquida aggiungete del brodo caldo.  Far cuocere circa dieci minuti, finchè le verdure saranno quasi pronte, poi aggiungere le castagne tritate grossolanamente e per ultimi i porcini tagliati a fettine e le foglie di sedano tritate e cuocere 7/8 minuti,  infine unire il prezzemolo tritato. Aggiustare di sale usando anche un po’ di sale affumicato. Finire con un giro d’olio evo e una macinata di pepe fresco.  Servire subito

Alcune annotazioni: Io ho usato delle castagne già cotte che subiscono preventivamente un processo di essiccazione con legno di castagno. Sono profumatissime e molto saporite,  Voi utilizzate quelle che avete, e caso mai per un sapore un po’ più deciso aggiungete un po’ di sale affumicato se vi piace.

Con questa ricetta vi auguro un bellissimo w.e. Un bacio a tutti


mercoledì 29 ottobre 2014

Zuppa di bok choy con alghe nori e pinoli caramellati


Oggi vi propongo una ricetta fusion, di quelle che prendono qualche elemento della cucina più o meno tradizionale e lo elaborano con quello della cucina di qualcun altro. A me piace molto la cucina giapponese, mi piace il gusto umami per intenderci, quel sapore sapido e dall’aroma particolare che caratterizza molti piatti orientali. Sono riuscita a trovare dei bellissimi Bok choy, così non ho resistito all’idea di prepararci una zuppa. Ma invece di preparare il classico piatto giapponese, con verdure e tofu nel brodo (come questa) ho voluto fare una zuppa più tradizionale, ma con un sapore meno occidentale e più rivolto ad oriente, con l’aggiunta anche della quinoa, che va a sostituire i carboidrati dei  noodles,  con qualcosa di più proteico.
Il risultato mi è piaciuto molto, però vi devono piacere i sapori orientali, sennò potete tranquillamente occidentalizzarla. L’ho preparata velocemente perché ho avuto due aiutanti di tutto rispetto in cucina, la pap Clipsò e l’antiaderente Lavinia di Lagostina. La pap ve l’ho presentata qui, l’antiaderente ve la presento oggi, un prodotto favoloso, si cucina tutto, senza che si attacchi, e senza dover utilizzare mille padelle. Basta passarla con un po’ di carta e la pentola è pronta per cuocere qualcos’altro. Veramente fantastica!

Pap e antiaderente Lagostina 


Zuppa di bok choy con alghe, e pinoli caramellati
Ingredienti per 2 persone

bok choi: 2
patate: 1
cipollotto: 1
piselli: 1/2 tazza
coriandolo: qb
miso chiaro: ½ cucchiaino
quinoa: 50 gr
olio di sesamo: qb
zenzero fresco: qb
alghe nori: 1 foglio
olio per friggere: qb
brodo vegetale: qb
salsa di soia: due cucchiai
zucchero di canna: 1 cucchiaio
pinoli: due cucchiai

Procedimento
Lavare e mondare i bok choy, la patata e il cipollotto e tagliarli a pezzi. Metterli nella pentola a pressione con i piselli, un po’ di brodo vegetale o acqua e portare a cottura ( basteranno 10 minuti) Frullare tutto con il minipimer fino  ad ottenere una crema fluida e liscia. Volendo si può setacciare per avere una vellutata ancora più liscia. Tritare il coriandolo e aggiungerlo alla crema, insieme al miso stemperato in pochissimo liquido. Mescolare bene. Cuocere anche la quinoa nella pentola a pressione dimezzando i tempi indicati nella confezione. Nella padella antiaderente scaldare un velo di olio di sesamo e saltare la quinoa cotta e scolata insieme ad una fettina di zenzero fresco. Aggiungerla alla crema di bok choy. Friggere in poco olio l’alga nori tagliata a quadrati e qualche fogliolina di coriandolo. Nella padella antiaderente, formare una salsa densa con un cucchiaio di zucchero di canna e due cucchiai di salsa di soia, far ridurre bene e caramellare i pinoli, stenderli in un foglio di carta forno e farli asciugare. Servire la zuppa calda, con i pinoli, alghe e coriandolo aggiunti solo all’ultimo momento in modo che mantengano tutta la loro croccantezza.

Alcune annotazioni:  Questa zuppa ha un sapore particolare dato dall’uso del cavolo cinese, ma se non lo trovate, potete tranquillamente sperimentare con altre verdure. Io per esempio proverei un misto di cime di rapa e spinacini per esempio. La particolarità sta nel sapore dato dall’uso dell’olio di sesamo, del miso e del coriandolo, che però potete sostituire con del prezzemolo. Certo il sapore cambierà, ma sarà comunque una zuppa dal sapore particolare grazie all’olio di sesamo, lo zenzero e il miso.  

mercoledì 8 ottobre 2014

Tortelli ai funghi porcini


L’unica cosa bella di tutta la pioggia che abbiamo visto quest’estate, è la quantità di funghi che ne è conseguita. Ragion per cui preparo tortelli ai porcini da un bel pò, li faccio li mangio e li rifaccio! Sono talmente buoni che è un peccato non  approfittarne. Tra un po’ probabilmente mi stancherò e non li vorrò più vedere, ma fino ad allora sono una vera delizia da gustare. Perché mi piacciono tanto i tortelli? Perché sono comodissimi. Si fanno, si congelano, e all’occorrenza in cinque minuti avete bell’e pronto un piatto spettacolare pronto da portare in tavola. Ecco perché mi piacciono tanto.

Ora però la mia scorta è quasi finita e credo che per quest’anno dichiarerò conclusa la stagione dei tortelli ai porcini. Magari penso a qualche altro piatto delizioso, e perché no? Magari veg! Oggi però vi lascio un classico che più classico non si può! Di quelli che non deludono mai…ma quando un ingrediente è buono, non ci vuole molto a mangiare bene.

Tortelli ai porcini
Ingredienti
per 48 tortelli circa (4/6 persone)

Per il ripieno
porcini freschi: 300 gr
scalogno: 1
aglio: 1 spicchio
ricotta: 60 gr
parmigiano grattugiato: 3 cucchiai
pane grattugiato: 1 cucchiaio
prezzemolo: qb
sale/pepe: qb

Per la pasta
farina 00: 150 gr
semola rimacinata: 150 gr
uova: 3

Per condire
burro fuso: poco

Procedimento

Preparare la pasta impastando le farine con le uova. Lasciare riposare mezz’ora circa. Nel frattempo, pulire i funghi senza lavarli, tagliarli a fette e saltarli in padella con un po’ d’olio evo,  lo scalogno tritato e uno spicchio d’aglio. Salare e pepare e farli cuocere per circa 15 minuti, aggiungere il prezzemolo tritato qualche minuto prima di terminare la cottura. Farli raffreddare e tritarli al coltello. Mescolarli alla ricotta, al pangrattato, e al parmigiano. Se necessario aggiustare di sale e pepe.  Tirare la pasta sottile e formare i tortelli sistemando in ognuno un cucchiaino di ripieno. Richiuderli bene eliminando tutta l’aria all’interno e distenderli su dei vassoi cosparsi con della semola. Cuocere in acqua bollente salata per circa 5/6 minuti (dipende dallo spessore della pasta) e condire con poco burro fuso.

Alcune annotazioni: se volete congelare i tortelli, tirate la pasta non troppo sottile. E' possibile preparare il ripieno mescolando diversi tipi di funghi. Questi tortelli sono molto saporiti e non serve condirli troppo, appena un pò di burro per renderli lucidi sarà sufficiente, poi ovviamente va a gusto personale.

Bene, con questa ricetta vi auguro una splendido w.e, anche se manca ancora un pò :D Un bacio a tutti e al prossimo post.

giovedì 28 agosto 2014

Tortelli di barbabietola


In questa estate che qui sa tanto d’autunno, ho preparato piatti che mai avrei pensato di cucinare…sognando insalate di cereali e verdure a go go, mi ritrovo con foto di tortelli al burro, super calorici che a tutto fan pensare, ma non certo all'estate, al mare e alle vacanze! Ma quest’anno è andata così! Che ci possiamo fare? Approfittiamo di quel che arriva! e così complice la pioggia, il freddo e la poca voglia di uscire, è stato un tripudio di tortelli ai porcini, alle barbabietole e chi più ne ha più ne metta. 
Manca solo la polenta, ma quella proprio mi sono rifiutata di prepararla, aspetto ancora un po'…giusto per illudermi che il bello deve ancora venire e che il caldo ci sorprenderà, e chissà…magari in autunno mangeremo insalate fresche e macedonie di frutta.
Per ora tortelli di barbabietola, buoni, delicati, se avete voglia di cimentarvi con la pasta ripiena sono assolutamente consigliati!

Tortelli di barbabietola
Ingredienti
Per 50 tortelli

Per il ripieno
barbabietola rossa: 200 gr
patate farinose: 200 gr
scalogno: 1
parmigiano: 4 cucchiai
noce moscata, sale: qb
Per la pasta
farina 00: 200 gr
semola rimacinata: 100 gr
farina integrale: 100 gr
uova: 3
Per il condimento
burro fuso: qb
semi di papavero: qb
parmigiano: qb

Procedimento:
cuocere le barbabietole avvolte in un foglio di alluminio in forno a 200° per circa 35 minuti (dipende dalla grandezza). Lessare le patate e quando sono pronte schiacciarle con lo schiacciapatate. Far appassire lo scalogno a fiamma molto dolce in un paio di cucchiai d’olio evo e un po’ di sale. Frullare le barbabietole ridotte a pezzi in un mixer con la cipolla. Aggiungere le patate schiacciate e mescolare bene. Aggiungere il parmigiano, un pizzico di noce moscata ed aggiustare di sale. Tenere da parte il ripieno.
Preparare la pasta facendo la fontana sulla spianatoia con le farine, aggiungere le uova al centro e con una forchetta amalgamare la farina prendendone poca alla volta. Impastare. Avvolgere nella pellicola e far riposare mezz’ora. Tirare la pasta come fate solitamente per i tortelli (se vi piacciono più o meno spessi, ma comunque abbastanza sottile)Tirate delle sfoglie abbastanza lunghe.  Mettere mezzo cucchiaino di ripieno in fila distanziandoli di due dita l’uno dall’altro e posizionandoli verso il basso della striscia di pasta. Ripegare la parte superiore della pasta e sigillare bene ogni mucchietto di ripieno facendo attenzione a non lasciare aria all’interno. Tagliare i tortelli con una rondella e sistemarli su dei vassoi cosparsi di semola. Se non li utilizzate subito potete anche congelarli. (Mettere i vassoi in congelatore e quando i tortelli saranno congelati chiuderli in sacchetti da freezer. Ricordate che se decidete di congelarne una parte la pasta non deve essere troppo sottile altrimenti in cottura si romperà. Se li mangiate subito invece potete fare anche una sfoglia sottilissima).
Cuocere i tortelli in acqua bollente salata per 7 minuti (3/4 se la pasta è più sottile), condirli con burro fuso , semi di papavero e parmigiano grattugiato.
Con questo vi auguro un buon w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 16 luglio 2014

Spaghetti di riso saltati con verdure

legumi

Un piatto di spaghetti è sempre un piacere, ma se ai soliti spaghetti sostituiamo quelli di riso, e ci aggiungiamo tante verdurine colorate, ecco che il nostro pranzo diventa esotico! Ci vuole pochissimo per preparare questa ricetta, a patto che abbiate un po’ di zenzero fresco ( che a me non manca mai) un peperoncino, dell’olio di sesamo (ma eventualmente va bene anche quello d’oliva) e della salsa di soia, ma ormai sono diventati ingredienti talmente comuni che anche se non li avete, reperirli sarà semplicissimo.

E poi le verdure, quelle che vi piacciono di più, quelle di stagione e più sono colorate più il piatto sarà bello, perché si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Quindi si a carote, zucchine, peperoni, fagiolini, pisellini, e gli immancabili germogli di soia. Se per caso non li trovate freschi, potete utilizzare quelli in scatola, a patto di saltarli molto velocemente per non fargli perdere la croccantezza. E’ una ricetta che si presta anche ad essere preparata con del riso al posto degli spaghetti, quindi potete portare più di una variante, a seconda di quello che vi trovate ad avere in casa.  Non resta che mettersi al lavoro, e vedrete che con questo piatto riscuoterete un grande successo!

Spaghetti di riso saltati con verdure 
Ingredienti

spaghetti di riso: 300 gr
carote: due piccole
zucchine: due piccole
peperone rosso: 1/2
piselli: 50 gr
cipollotto: 1
salsa di soia: due cucchiai
zenzero fresco: 1 cm di radice
aglio: 1 spicchio
uova: 1
peperoncino fresco: a piacere
germogli di soia: 50 gr

olio di sesamo: 4 cucchiai

Procedimento
Cuocere gli spaghetti di riso come riportato sulla confezione. Tagliare il cipollotto a rondelline e le altre verdure a fiammifero.  In un wok, scaldare 3 cucchiai di olio di sesamo con lo spicchio d’aglio, lo zenzero fresco a fettine e un po’ di peperoncino fresco. Far insaporire l’olio, poi saltare le verdure a fiamma vivace, partendo dal cipollotto e dalle carote. Far saltare qualche minuto, poi aggiungere il peperone, e dopo un paio di minuti le zucchine e i germogli di soia e la salsa di soia. Far saltare le verdure mantenendole però croccanti. Tenerle da parte in un piatto. Nel wok aggiungere un cucchiaio d’olio e rompere l’uovo, cuocerlo muovendolo continuamente in modo da ottenere una stracciatella ( i pezzetti devono essere piccoli) . Aggiungere gli spaghetti e le verdure e saltare tutto per un minuto. Servire subito.

lunedì 7 luglio 2014

Riso saltato con verdure al cocco e lime

Cocotte Le Creuset
Un po’ di riso basmati, qualche verdura di stagione, latte di cocco e una spruzzata di lime e cosa vi viene in mente? A me un viaggio nei sapori esotici della cucina indiana, meglio dire una cucina fusion, visto che qualche contaminazione di fatto c'è, che ci fa viaggiare, almeno col palato! La cucina orientale e mediorientale sono da sempre la mia grande passione, così d’estate dò spazio alla fantasia e metto insieme profumi e colori un po’ diversi, perché si sa, ogni tanto c’è voglia di cambiare, e se grandi cambiamenti spesso sono difficili e faticosi, le piccole cose invece ci vengono in aiuto.
Se avete voglia di una cena in giardino, di invitare gli amici, di sorprenderli con profumi e sapori che sanno di paesi lontani, questa ricetta è perfetta. Aggiungete qualche salsa, magari, il baba ganoush, un po’ di hummus, dei legumi speziati, delle melanzane ripiene per accompagnare il riso ed il gioco è fatto. Ma soprattutto non dimenticate le candele accese e qualche cuscino qua e là.

Cos’altro può servire? Solo una bella tavola preparata per l’occasione una buona compagnia ed il gioco è fatto, e prima di iniziare a gustare i vostri piatti non dimenticate di augurare a tutti un buon viaggio… nei sapori naturalmente!

Riso saltato con verdure al cocco e lime
per 2/3 persone

Ingredienti
riso basmati: 140 gr
cipollotto: 1
carote: 1 piccola
zucchina: 1 piccola
fagiolini o taccole bollite: 30 gr
piselli sgranati bolliti: 30 gr
peperone: una falda piccola (facoltativo)
anacardi tostati: 20 gr
lime: 1/2
cumino: 1 cucchiaino
coriandolo: 1 cucchiaino
semi di senape neri: un pizzico
zenzero fresco: 1 cm
curcuma: 1/2 cucchiaino
cardamomo: 2 bacche
peperoncino fresco: un pezzetto
aglio: 1 spicchio
latte di cocco: 50 ml
olio : qb

Procedimento
Cuocere il riso basmati (io seguo questo procedimento) e tenerlo da parte.  Lavare e mondare tutte le verdure. Tagliare la carota, la zucchina e il peperone in pezzi piccoli (circa 1 cm) Se usate le taccole tagliatele in pezzi trasversalmente in modo da ottenere delle losanghe non troppo piccole, circa 2 cm. Se usate i fagiolini, fate la stessa cosa. Affettare il cipollotto. In una padella, scaldate qualche cucchiaio di olio e fate insaporire con il coriandolo e il cardamomo pestati al mortaio, e i semi di senape. Aggiungete anche l’aglio, il peperoncino e lo zenzero grattugiato finemente. Saltate le carote per qualche minuto, poi aggiungete il cipollotto e fatelo saltare per un minuto o due, infine il peperone, per altri due minuti e per ultimo le zucchine, salate le verdure (tutto deve rimanere leggermente croccante, non cuocete troppo le verdure!)
Togliete le verdure dalla padella, lasciando il condimento, in cui scioglierete la curcuma ( se necessario aggiungete un po’ d’olio) fate saltare il riso in questo condimento, aggiungete il latte di cocco, mescolate bene, unite le verdure, gli anacardi tritati grossolanamente e lasciate il riso fermo nella padella a fiamma media in modo che si formi una leggera crosticina sul fondo ( se usate il ghee o il burro chiarificato è meglio, ma viene bene anche con l’olio). Date una mescolata dal basso verso l'alto e fate rosolare ancora un po’, spruzzate con il succo del lime e servite caldo o tiepido, decorando con una fogliolina di coriandolo fresco. 

Alcune annotazioni: il riso deve essere cotto al dente perchè poi dovrà essere saltato. Le verdure io le aggiungo ad occhio, quindi potete variare le percentuali od ometterne qualcuna che non vi piace, devono comunque mantenere un pò di croccantezza, quindi in fase di cottura delle verdure assaggiate sempre, è difficile dare i tempi di cottura perchè dipendono da come le tagliate. 


martedì 3 giugno 2014

Pomodori ripieni di miglio alle erbe aromatiche

Pentola Le Creuset



Una ricetta sana, gustosa e leggera? Ma questa naturalmente. Solo verdure, erbe aromatiche fresche che danno un sapore unico al piatto, e l’uso del miglio nel ripieno. Il miglio è ricco di proprietà, è più proteico di altri cereali come il frumento o il riso, quindi è adatto a chi non mangia carne.Ed è ricco di vitamine e sali minerali. Inoltre ormai sappiamo quanto sia importante variare gli alimenti, e ce ne sono tanti di buoni che non abbiamo l’abitudine di inserire nella nostra dieta di tutti i giorni.

Quindi qualche suggerimento potrebbe far venir voglia di provare, e chissà, potrebbe essere amore al primo assaggio! 
Il miglio si può usare in tanti modi, oggi vi propongo questo piatto, ma è solo l’inizio di quella che potrebbe essere una lunga serie.
Qualche consiglio su come cucinarlo: è bene non prepararlo come facciamo solitamente con la pasta o il riso, ma aggiungere il doppio di acqua rispetto al peso del cereale e lasciarla assorbire durante la cottura. Non si scola in poche parole e  può esserci una tostatura iniziale, ma anche no! E’ veloce da cuocere e poi come sempre si può declinare in mille versioni. Cominciamo intanto con quella di oggi, che può diventare un piatto unico se aggiungete un contorno di legumi, come piselli o fagioli, così che le proteine del piatto risulti nutrizionalmente più complete.

Pomodori ripieni di miglio alle erbe

Ingredienti
Per 6 pomodori

pomodori ramati: 6
miglio: 70 g
rucola: un mazzetto
capperi sotto sale: 1 cucchiaio
prezzemolo tritato: 2 cucchai
basilico: 8 foglioline
finocchietto: ½ cucchiaio tritato (oppure aneto)
aglio: 2 spicchi
peperoncino piccante fresco: a piacere

olio evo: 5 cucchiai

Procedimento
Cuocete il miglio in due volte e mezzo la sua acqua, a pentola coperta e fiamma dolce, mantenendolo leggermente al dente (se c’è un po’ d’acqua in eccesso eliminatela) e fatelo raffreddare (si può preparare anche il giorno prima)
Lavate i capperi e lasciateli in acqua per un’ora. Poi asciugateli e  tritateli
Lavate ed asciugate le verdure. Tagliate la calotta dei pomodori, svuotateli con uno scavino tenendo da parte la polpa. Aggiungete un po’ di sale all’interno dei pomodori e metteteli a perdere l'acqua.
Tritate il peperoncino fresco (regolatevi a seconda del grado di piccantezza desiderato) e fatelo appassire in padella con 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete la rucola tritata, il basilico, il prezzemolo ed il finocchietto e far appassire un minuto. Aggiungere i capperi tritati, e tenete da parte (regolare di sale se necessario).
Frullate la polpa dei pomodori dopo aver eliminato un po’ dell’acqua con le erbe. Aggiungete il trito al miglio e riempite i pomodori. Sistemateli in una teglia uno vicino all'altro e finite con un giro d’olio abbondante. Aggiungete mezza tazzina d’acqua e lo spicchio d'aglio ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Nella placca del forno rivestita di carta apposita sistemate anche le calotte dei pomodori ed infornate anch’esse. Quando i pomodori saranno teneri sfornate e fate raffreddare. Chiudete ciascun pomodoro con la propria calotta e servite tiepido.


Un bacio a tutti e al prossimo post!

Pentola Le Creuset

giovedì 22 maggio 2014

Gnocchetti di patate e rapa rossa con fonduta al parmigiano


Anche oggi vi lascio una delle ricette che prepareremo al prossimo Open day firmato Lagostina. Stavolta saremo a Parma, io e la chef Paola Cattabriga. Cucineremo tanti piatti belli, veloci, e sani con la pentola a pressione. E’ incredibile quante persone incontro che mi dicono di non usarla perché hanno paura! Non avrei mai pensato che una pentola potesse terrorizzare. Il bello però è che alla fine degli show cooking tutti se ne vanno con un’idea tutta nuova della pentola  a pressione, quella giusta, cioè di uno strumento che in cucina ci è di enorme aiuto, sicurissimo perché dotato di diversi sistemi di sicurezza, pratico perché rinnovato anche nel modo di utilizzarlo, insomma, si imparano un sacco di cose.
Quello che stupisce di più tutti è che con la pap si preparano anche ottimi dessert, nessuno se lo aspetta, ma noi siamo li  a farvi vedere come si fa, velocemente e con successo garantito!
Oggi però niente dolci, ma degli gnocchetti, anche questi preparati con la pap, molto velocemente. Ricordo che mia nonna quando faceva gli gnocchi cominciava la mattina prestissimo…diceva che per gli gnocchi ci vuole tempo. Beh ecco, io li ho preparati in 20 minuti, tra cui 12 di cottura delle patate e della barbabietola. Eh si…non sono più i tempi di una volta, e se parliamo di pentole a pressione e tecnologia in cucina potremmo dire anche “meno male” :D

La ricetta è di Paola Cattabriga, io l’ho solo reinterpretata semplificandola un po’, tanto per fare prima insomma :)

Gnocchetti di patate e rapa rossa con fonduta al parmigiano
Ingredienti

patate da gnocchi: 4
rapa rossa: 1
latte: 160 gr
fecola: 10 gr
parmigiano : 80 gr grattugiato
farina: qb
sale: qb
foglie di malva o di rapa: per decorare (facoltativo)

Procedimento
Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi grossi. Cuocere a vapore  per 6 minuti nel cestello della pentola a pressione. Tagliare la rapa rossa a cubetti e cuocerla per altri 6 minuti nella pentola a pressione ( cuocere le verdure separatamente e contare i 6 minuti dall’inizio del fischio) Passare le patate allo schiaccia patate, e frullare la rapa rossa con un mixer ad immersione. Unire i due composti, un po’ di sale e tanta farina quanta ne serve per ottenere un impasto lavorabile (ma senza esagerare sennò gli gnocchi risulteranno duri, meglio fare la prova con uno e caso mai aggiungete un po’ di farina) Preparare la fondutina scaldando il latte e aggiungendo la fecola stemperata in poco latte tenuto da parte, portare a bollore, poi togliere dal fuoco, Aggiungere il parmigiano e mescolare per farlo sciogliere bene. Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata, scolarli e condirli con la fonduta e con un po’ di parmigiano. Se vi piace l’idea preparate un letto di foglie di malva o barbabietola  cotte per un minuto al vapore nel cestello della pap.

Alcune annotazioni: questi gnocchetti diventano un bellissimo piatto tricolore se a parte dell’impasto aggiungete purea di spinaci e ad un’altra parte dello zafferano!. Se vi piace la panna potete sostituirla al latte e alla fecola per la fonduta.