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martedì 13 marzo 2018

Pici con crema di cavoletti, granella di pistacchi e capperi croccanti



Vi piacciono i cavoletti di Bruxelles? A me moltissimo, li faccio spesso bolliti, oppure in padella. Oggi però voglio presentarveli in altra veste, e cioè come condimento per i pici (o pasta in genere). Le cremine di verdure come condimento le trovo deliziose, in più sono comode, veloci e permettono anche di riciclare qualche  avanzo.
La ricetta dei pici con crema di cavoletti è semplicissima ed è ottima anche con qualche variante, tipo con pinoli tostati al posto dei pistacchi per esempio. 
Qualche cavoletto bollito, olio buono, capperi e pistacchi. Tutto qua, il tempo che si cuoce la pasta (i pici sono un po’ più lunghi) e il condimento è pronto: di un bel verdino, di quelli che ci piacciono tanto e che ci fanno pensare alla primavera anche se dobbiamo pazientare ancora un po’. E intanto continuiamo a mangiare i cavoli, che sono buoni e ci fanno bene. La primavera arriverà prestissimo!

Pici con crema di cavoletti, granella di pistacchi e capperi croccanti

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti circa

Ingredienti
Per 2 persone

Cavoletti di Bruxelles: circa 15
Cipollotto: 1 piccolo
Pistacchi: 1 cucchiaio (oppure pinoli tostati)
Capperi dissalati: 1 cucchiaio
Olio evo: qb
Sale integrale: qb
Pepe: qb 

Procedimento
Cuocete i cavoletti in acqua bollente per circa 5/8 minuti, finchè saranno teneri. Tagliateli a spicchi e poneteli in una padella antiaderente con il cipollotto tritato, due cucchiai di olio evo e un pò di sale. Cuocete a fiamma dolcissima finchè il cipollotto sarà tenero aiutandovi con un po’ d’acqua se necessario. Frullate il tutto riducendo in crema. In due cucchiai d’olio evo saltate i capperi.
Cuocete i pici, scolateli e tenete da parte un po’ d’acqua di cottura. Poneteli nella padella e conditeli con la crema di cavoletti, aggiungete un po’ d’acqua e mescolateli bene finchè risulteranno cremosi. Impiattate, aggiungete la granella di pistacchi e i capperi croccanti. Aggiungete un filo d’olio evo e servite subito. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 8 giugno 2017

Carbonara vegan


Quando non ero vegana non mangiavo la carbonara. Ho sempre detestato, la pancetta, il guanciale e simili e se ne vedevo solo un pezzetto da qualche parte proprio non ne volevo sapere di mangiare. 
In realtà in generale la carne non mi ha mai entusiasmata, non la mangiavo praticamente mai se non quando ero ragazzina a casa con i miei e per fortuna mia mamma ne ha sempre preparata pochissima. Ma se si trattava di guanciale o pancetta proprio non ne volevo sapere. Quindi carbonara e amatriciana venivano puntualmente sostituite da pasta con l'olio, perchè per fortuna mia mamma non usava nemmeno il burro :)
Ora che sono vegana ci ho messo un po’ ad aver voglia di mettere a punto la carbonara, perché l’ho sempre associata a qualcosa che proprio non mi piaceva. 
Fino a che un giorno ho avuto voglia di provare, così, semplicemente, e niente, ovviamente mi è piaciuta un sacco. Ma non potevo diventare vegana dopo il biberon? Mi sarei risparmiata di mangiare cose che non mi piacevano e ne avrei scoperte prima un sacco di deliziose. Comunque come si suol dire, meglio tardi che mai. Solo che ritrovarmi adesso a dire avrei voglia di una carbonara mi fa sorridere.
Tutti vi starete chiedendo a questo punto come la farò mai questa carbonara vegana vero? Io non uso la farina di ceci come vedo in molte ricette perché non mi piace l’idea di cuocere la farina di legumi per pochissimo tempo, in realtà andrebbe cotta bene e a me da l’idea che nella carbonara resti mezza cruda. E’ solo una mia idea eh, che nessuno se ne abbia a male! Ma a me piace farla diversamente. D’altra parte siamo chef o no? Dovremo pur inventarci qualcosa di diverso ;) E allora eccola qua la mia carbonara vegan differente, molto ma molto buona. Non vi è venuta voglia di provarla? Facilissima e da leccarsi i baffi. 

Carbonara vegan

Preparazione: 20 minuti
Cottura: il tempo della pasta

Ingredienti per 2 persone

spaghetti (quelli che preferite): 170 g
anacardi al naturale: 40 g
latte di soia al naturale: 4 cucchiai
zafferano: 1 bustina (in polvere o in pistilli)
tofu affumicato: 100 g
olio evo: 3 cucchiai
pepe nero: qb
salsa di soia: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Ammollate gli anacardi per un’ora, poi scolateli e riduceteli in crema con un frullatore ad immersione aggiungendo qualche cucchiaio di latte fino ad ottenere una crema morbida e liscia a cui aggiungerete lo zafferano sciolto in un goccio di latte (se usate i pistilli lasciateli in infusione in poco latte)   
Asciugate il tofu con della carta da cucina, tagliatelo  a fettine di ½ cm e fatelo marinare in salsa di soia per circa un’ora. Scolatelo dalla marinata, tagliatelo a cubetti. Cuocete gli spaghetti in acqua salata. 
Scaldate l’olio in una padella antiaderente e fate rosolare il tofu affumicato finchè risulterà rosolato. 
Scolate la pasta e conditela con la crema di anacardi e zafferano, aggiungete qualche cucchiaio d’acqua di cottura per renderla più morbida. Unite il tofu a cubetti con l’olio e mescolate bene. Servite subito spolverizzato con pepe macinato fresco abbondante

Alcune annotazioni: se non avete il tofu affumicato, o lo affumicate voi, oppure potete optare per un tofu normale, che farete marinare con salsa di soia e peperoncino affumicato e poi procederete come descritto sopra. La pasta sarà comunque buonissima.

giovedì 6 aprile 2017

Pesto vegan di tarassaco


Avendo la schiena dolorante non è che stia andando molto per erbe questa primavera, ma per preparare il  pesto di tarassaco che vi propongo oggi ci vuole talmente poco che è stato facilissimo anche per me in questo momento. Il tarassaco si trova ovunque quindi non richiede ricerche estenuanti, io l’ho raccolto nel giardino di casa (non ho un cane eh!) più facile di così!
Diciamo che è un’erba talmente diffusa che trovarla non rappresenterà un problema per nessuno, anche per chi non ha un giardino, l’importante è raccoglierla in luoghi puliti, lontani dal traffico, al sicuro da animali che possano sceglierla come luogo preferito per alleggerire la vescica e magari lontano dai confini dei campi coltivati dove si faccia uso di pesticidi, fertilizzanti ecc ecc.
Non serve che vi spieghi qual è il tarassaco vero? Tutti lo conoscono, magari con altri nomi tipo Dente di leone, Soffione, Piscialetto, Pisciacane ecce cc, quello che fa quei fiori gialli che poi diventano soffioni, è chiaro a tutti vero? Nel caso vi ho messo anche la foto qui sotto. Una volta raccolto il Tarassaco, il resto è facilissimo, io ho aggiunto anche un po’ di aglio da taglio che avevo piantato in giardino qualche anno fa, un’erba delicatamente profumata d’aglio, ma se non ce l’avete potete ometterla. E ho aggiunto anche qualche piccola fogliolina di borragine, sempre piantata qualche anno fa in giardino. Il resto degli ingredienti li trovate nell’elenco qui sotto. Come l’ho mangiato questo pesto di Tarassaco? Con un’amica l’abbiamo mangiato tutto spalmato su crostini di pane caldo, vi assicuro che è una vera delizia. Con il poco che è rimasto ci ho condito la pasta per me il giorno dopo. Veramente delizioso, se non l’avete mai provato, non perdete l’occasione se doveste trovare del Tarassaco in giro. L’unica accortezza, le erbe andrebbero raccolte quando ancora il fiore non è sviluppato del tutto, e scegliendo solo le foglioline più tenere, essendo un pesto deve essere cremoso e non fibroso. Ecco, solo questo, provatelo, sono sicura che piacerà tanto anche a voi. E se cercate qualche altra idea su come utilizzare il Tarassaco in cucina guardate qui 




Pesto di tarassaco 

Preparazione: 15 minuti
Cottura: nessuna

Per 1 barattolino piccolo (4 persone)

foglie tenere di tarassaco: 50 g
borragine: 4 foglioline piccole
aglio da taglio: qualche stelo
spicchio d’aglio: un pezzetto piccolo
lievito alimentare in scaglie: 2 cucchiaini
anacardi: 20
olio evo: qb
sale integrale: qb

Procedimento

Mettete a bagno gli anacardi per 1 ora, poi asciugateli. Ponete tutti gli ingredienti nel mixer, con gli anacardi tranne l’olio. Cominciate ad azionare aggiungendo poco olio evo a filo. Aggiungete per aiutarvi uno o due cucchiai d’acqua, dovrete ottenere un pesto morbido ma non liquido (dipende anche dall’uso che ne dovete fare, da spalmare tenetelo più denso, per condire la pasta un po’ più morbido)  Aggiustate di sale. Conservate in un barattolino e coprite con un filo d’olio evo per non fare ossidare il pesto 
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

giovedì 29 dicembre 2016

Menù vegan di capodanno

Questo Menù Vegan è su Cambiamenù

Ed eccoci qui, verso un’altra fine ed un nuovo inizio. E’ stato un anno faticoso ma bello, ho raggiunto obiettivi per me importanti, altri sono in attesa, qualcun’altro verrà, qualcuno si perderà per strada.
Intanto che tutto ciò accade, cerco di essere felice per quello che c’è ora e non infelice per quello che ancora non c’è o che forse non verrà. E’ l’unico modo per essere in pace con sé stessi e con il mondo.
Oltre a ciò, cosa posso dire? il mio augurio per l’anno nuovo, è di vedere una sempre maggiore consapevolezza. Vedere che non solo “qualcosa”, ma che “molto” sta cambiando. Vedere coscienze risvegliate, sempre meno sofferenza, meno abusi e soprusi verso che non può difendersi. Questo è quello che veramente vorrei e per cui mi impegnerò.
Intanto comincio così, con questo menù di Capodanno crueltyfree che ho pensato per LAV e per CAMBIAMENU. Il mio percorso personale verso una cucina senza sofferenza per gli animali è nato proprio grazie a LAV e trovarmi a mettere a punto un menù di Capodanno non può che fermi sentire orgogliosa, felice e onorata di esserci con il mio contributo, attraverso quello che alla fine so fare meglio e mi appassiona: cucinare.
Quindi vi lascio le foto dei piatti, le ricette potete trovarle direttamente sul sito Cambiamenù. 
Insieme alle ricette vi lascio il mio augurio di una buona fine e di un buon inizio anno. L’amore ha tante forme, mangiamo consapevolmente, senza crudeltà verso gli animali.
Se vi fa piacere potete scaricare il PDF con le ricette dal mio blog, dal banner a destra o dal sito Cambiamenù


                                                          Felice e sereno  2017 

MENU' VEGAN DI CAPODANNO

Il menù è totalmente gluten free, senza l'utilizzo di soia e di ingredienti raffinati.

Trovi tutte le ricette complete sul sito CAMBIAMENU' 

Questo menù è adatto sia ad una cena seduti che a buffet. La tartare di lenticchie diventa un piatto raw se al posto delle lenticchie bollite si utilizzano quelle germogliate. Le crespelle possono essere preparate in monoporzione come proposte in questo menù o come una lasagna in un'unica teglia da porzionare. Si possono preparare in anticipo e far gratinare prima di servirle. 

venerdì 16 dicembre 2016

Insalata di riso germogliato, cavolini e funghi


Da un po’ di tempo ho preso l’abitudine di far germogliare i cereali prima di cucinarli. Certo non è una cosa che faccio proprio sempre, però spesso. A parte il fatto che lo trovo molto comodo, i vantaggi sono diversi.
Innanzitutto spesso mi capita di leggere che ammollare o germogliare i cereali riduce i tempi di cottura, ed è vero, lo fa!. Però il motivo per cui normalmente si procede con la germogliazione è che è un processo che, come anche in parte l' ammollo, riduce la presenza dell’acido fitico all’interno dei cereali integrali. L’acido fitico è una sostanza antinutrizionale che riduce l’assorbimento di alcuni minerali. Quindi la sua eliminazione rende più assimilabili ferro, rame, zinco ecc. e rende anche l’alimento più digeribile. 
Oltre a questo, si riducono i tempi di cottura come già detto, per esempio se fate germogliare il riso, e poi decidete di preparare un risotto, cuocerà in 15 minuti, e anche questo è un bel vantaggio, dato che il riso integrale è un po’ lungo da cuocere.
Detto ciò, ho spiegato nel procedimento come far germogliare il riso integrale, lo stesso vale anche con gli altri cereali integrali, anche se potranno variare magari leggermente i tempi di germinazione.
Una volta germinato il riso, potete utilizzarlo come meglio credete: bollito, per preparare risotti, minestre eccetera. Io vi lascio la ricetta di un’insalata tiepida, che a me piacciono tanto, con cavolini e funghi. 

Riso integrale germogliato allo zafferano con cavolini e funghi

Preparazione: 20 minuti (più l’ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti

Ingredienti
Per 2 persone:
riso integrale germogliato (oppure riso integrale normale): 140 g
cavolini di bruxelles: 10
funghi pioppini (o altri): 80 g
cipollotto: 1 (o scalogno)
olio evo: 6 cucchiai
qb: peperoncino
spicchio d’aglio: 1
bustina di zafferano in polvere: 1
mandorle sgusciate: 6
prezzemolo: 1 rametto
limone bio: 1

Procedimento
Cuocete il riso con una quantità d’acqua pari al suo volume in una pentola coperta a fiamma dolce senza mai aprire, lasciando solo una piccolissima fessura (ci vorranno circa 15 minuti). Quando l’acqua sarà del tutto assorbita togliete  la pentola dal fuoco, lasciate riposare coperto per dieci minuti, poi sgranate con una forchetta.
Cuocete i cavolini per tre minuti in pap. Raffreddateli in acqua e ghiaccio, poi fateli rosolare in padella con due cucchiai d’ olio evo e poco sale. 
Lavate e mondate i funghi. Sbollentarli per 15 minuti, poi cuoceteli in padella con due cucchiai d’olio evo, uno spicchio d’aglio schiacciato, il peperoncino e poco sale. Saltateli finchè saranno cotti  aggiungendo alla fine il prezzemolo tritato.
Sciogliete lo zafferano in poca acqua. Saltate il cipollotto affettato in 1 cucchiaio d’olio evo. 
Saltate il riso in padella con 1 cucchiaio d’olio evo aggiungendo lo zafferano, il cipollotto e le mandorle a lamelle leggermente tostate. Aggiungete il cavolini e i funghi e servire tiepido con qualche goccia di limone e qualche zesta.

Come fare il riso germogliato
Lavate il riso e tenetelo in ammollo per 8/12 ore a temperatura ambiente. Scolatelo e ponetelo  in un vaso di vetro abbastanza alto, coprite con una garza che fisserete con  un elastico.  Senza togliere la garza, bagnate il riso due volte al giorno aggiungendo l’acqua fio a coprirlo, e scolandola subito. Tenete il vaso a testa in giù su uno scolapiatti per eliminare l’eccesso. Fate questa operazione due volte al giorno. Dopo due  giorni il riso sarà germinato. E’ pronto non appena spunta solo la punta del germoglio (In questo della foto ho aspettato un giorno in più per mancanza di tempo)



Annotazioni: potete preparare l’insalata anche utilizzando riso integrale non germogliato. In questo caso si allungheranno i tempi di cottura.

mercoledì 14 dicembre 2016

Involtini vegan di verza e quinoa


Forse l’ho già detto, forse no, in ogni caso come si suol dire repetita iuvant: io non amo particolarmente utilizzare la quinoa nei miei piatti. E non perché non sia un ottimo alimento, lo è, ricca di lisina e calcio e molto proteica ha tutte le carte in regola per essere un alimento di tutto rispetto nell'alimentazione vegana e non solo. 
Il problema della quinoa per me è che non è un alimento sostenibile: proviene dal sud America, e per arrivare fino a noi percorre chilometri e chilometri. Il prezzo negli ultimi anni è triplicato a fronte delle grandi richieste essendo diventata molto “di moda”, ed è diventato proibitivo per quelle popolazioni locali che la consumavano per i quali rappresentava insieme a poco altro un alimento base. 
Quindi non sono una fanatica della quinoa, la consumo raramente, è buona, mi piace ma non dovrebbe diventare la classica proposta per vegani. Sembra che i vegani non mangino altro!
Ci sono  molti altri cereali interessanti, per esempio il grano saraceno, anch’esso molto proteico e senza glutine. Comunque del grano saraceno parlerò magari in un altro post. 
Torno alla ricetta di oggi, dei semplici involtini vegani di verza ripieni di quinoa.  Mi sono concessa di utilizzare questo pseudocereale solo in vista delle feste, così per creare un piatto un pò insolito, sfizioso e carino. Passate le feste però possiamo passare al miglio o al grano saraceno o al classico riso ok? 
La ricetta è molto semplice, spiegata qui sotto passo passo. Ho evitato il passaggio in forno degli involtini per mantenere il colore e per avere un piatto più leggero di sapore, ma voi potete tranquillamente farli gratinare dopo averli cosparsi di parmigiano vegan ed un filo d’olio. 

Involtini di quinoa al curry su vellutata di cavolo verza

Preparazione: 60 minuti
Cottura: 70 minuti (intesi 20 per quinoa, 25 per la crema di verze 15 minuti per le
verdure e le foglie di verza)

Ingredienti
Per 4 persone (12 involtini)

Per gli involtini
quinoa: 80 gr
cavolo verza: 15 foglie
porro: 50 gr
carota: 1
pomodori soleggiati sott’olio: 15 gr
anacardi: 15 gr
olio evo: 4 cucchiai
prezzemolo fresco tritato: 3 cucchiai
succo di limone: qualche goccia

Per la vellutata
cavolo verza: 350 gr (circa 1 piccolo)
patata: 1 piccola
scalogno: 1
porro: 20 gr
curcuma: 1 cucchiaino
acqua di cottura della verza: qb
pepe: qb

Procedimento

Ammollare la quinoa per tre ore in acqua fredda, scolarla, sciacquarla e tostarla a secco in una padella antiaderente;  cuocerla con il doppio del volume d’acqua per 15/20 minuti finché l’acqua non sarà del tutto assorbita.
Scaldare quattro cucchiai d’olio evo in una padella antiaderente. Tagliare il porro finemente e  la carota a cubetti piccoli e farli saltare nell'olio senza cuocerli eccessivamente, aromatizzare con il curry. Tritare i pomodori secchi scolati dall'olio. Tostare leggermente gli anacardi e tritarli grossolanamente. Aggiungere alle verdure il prezzemolo, i pomodori tritati, gli anacardi tostati ed aggiustare di sale se necessario. Aggiungere qualche goccia di limone e a piacere qualche zesta tritata sottile
Lavare il cavolo verza e tenere da parte 15 foglie di quelle più grandi esterne. Tagliare a striscioline l’altra parte. Eliminare con un coltellino affilato la parte più grossa della costa centrale delle foglie e sbollentarle per 1 minuto e mezzo in acqua salata. Immergerle in acqua fredda e metterle su di un telo ad asciugare. 
Per la vellutata: tritare lo scalogno e farlo stufare insieme al porro in due cucchiai d’olio evo. Aggiungere la verza a striscioline, la patata a pezzi e un po’ d’acqua di cottura delle foglie e far cuocere finché saranno morbide. Frullare e ridurre in crema, salare, pepare ed aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere. Su ogni foglia di verza sistemare un cucchiaio di quinoa, ripiegare verso il centro i due lembi inferiori, poi arrotolare la foglia e formare l’involtino. Formare il piatto mettendo alla base la crema calda di cavolo verza, tre involtini per persona, finire con  un filo d’olio evo e servire.
Per un sapore più deciso, infornare per 20’ a 180° gli involtini spennellati d’olio evo prima di servirli. Potete servirli come primo piatto o come antipasto, riducendo in questo caso la porzione. 

Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 19 settembre 2016

Pasta di lenticchie con crema di spinaci allo zenzero e frutta secca



Tutto è nato dalla necessità di consumare un bidone di farina di lenticchie che avevo in casa.  Era da molto che volevo provare a fare la pasta con la farina di lenticchie, finalmente il momento è arrivato e vi racconto com’è andata.
Premetto che la mia intenzione era quella di ottenere una pasta gluten free, perciò ho scelto di utilizzare la farina di lenticchie in purezza, nulla però vieta di tagliarla con della semola per ottenere una pasta più elastica.
Il risultato finale in termini di gusto mi è piaciuto, ma ovviamente essendo la consistenza di questa pasta molto diversa da quella preparata con farine contenenti glutine, non si riesce ad ottenere qualunque formato. Sconsiglio la pasta lunga tipo tagliatelle perché temo si romperebbero in cottura, mentre il formato che ho scelto io tipo maltagliati si presta bene ad essere sia lavorato e tagliato, sia poi cotto. 
Diverso il discorso se decidete di aggiungere alla farina di lenticchie anche una semola per esempio, ma questo lo vedremo in un altro post. Oggi rimaniamo sul gluten free. 
Essendo una pasta a base di lenticchie ha un sapore deciso, che si accompagna bene a condimenti di carattere. Io ho scelto una crema di spinaci e allo zenzero con  granella di frutta secca e zeste di limone. Ma potete sperimentare altri condimenti ovviamente, a seconda dei vostri gusti e della vostra fantasia. Eviterei un condimento troppo proteico visto che le lenticchie lo sono già. Per il resto non resta che sperimentare. 
Come quantitativo, trattandosi di legumi, ho previsto delle porzioni più ridotte, all’incirca 60 g di pasta a persona, direi che è più che sufficiente. Attenzione a non rompere troppo la pasta quando andrete a condirla. Se le sfoglie sono tirate sottili, cuoce in non più di 5 minuti. 

Pasta di lenticchie con crema di spinaci allo zenzero e granella di frutta secca
(ricetta gluten free)

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 10 minuti

Ingredienti per 2 persone

pasta di lenticchie: 120 g
spinaci: 100 g
anacardi: 10
cipollotto: 1
olio evo: qb
radice di zenzero: 4 cm
limone bio: la buccia di 1
noci e nocciole: 15 g
basilico: 10 foglie

Per la Pasta di lenticchie

farina di lenticchie: 300 g
acqua: 160 g
olio evo: 1 cucchiaio
sale: qb

Procedimento

Rivestite le placche del forno con uno strato di carta e distribuitevi la farina di lenticchie in uno strato non troppo abbondante (circa ½ cm) Infornate a 90° per tre ore circa, poi fatela raffreddare.
Ammollate gli anacardi per un'ora. Tritate grossolanamente noci e nocciole. Impastate la farina con acqua, olio e sale, come per la pasta, poi fatela riposare coperta per mezz'ora. Trascorso il tempo tiratela in sfoglie sottili con il matterello (con la macchina per la pasta non è possibile perché si trappa) Tagliatela a losanghe e fatela asciugare.
Cuocete  per 30 secondi gli spinaci puliti in pap. Fateli raffreddare, poi strizzateli e metteteli in un mixer adatto a preparare il pesto con gli anacardi scolati e tritati, il sale, il basilico, l’olio evo e il succo dello zenzero (regolate quest’ultimo in base ai vostri gusti) 
In una padella fate saltare velocemente il cipollotto in poco olio evo e sale. Cuocete la pasta, scolatela e conditela spadellandola molto delicatamente con la crema di spinaci, il cipollotto, la buccia del limone grattugiata, e cospargete con granella di nocciole e noci. 

Alcune annotazioni: per la pasta ho dato le dosi per 300 g di farina, ovviamente per la ricetta ne basterà meno. Poichè per la denaturazione delle proteine è necessario infornare la farina di lenticchie per 3 ore, consiglio di denaturare una quantità maggiore di farina, io ne ho infornata 800 g. Potete conservarla in un barattolo ben chiuso. 
La denaturazione delle proteine è necessaria per poter lavorare l'impasto. Di fatto è un processo che permette alle proteine di cambiare la loro struttura. Può avvenir per azione meccanica (per esempio quando si montano gli albumi) o termica come in questo caso, sottoponendo le proteine ad un trattamento ad una temperatura superiore agli 80° per un certo tempo.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. un bacio e al prossimo post

lunedì 12 settembre 2016

Insalata d' avena, funghi e spinacini


E’ ancora tempo di insalate, che felicità! Adoro le insalate, soprattutto con i cereali o i legumi, e il pensiero di sostituirle con piatti più invernali mi intristisce, ma dato che ancora possiamo godere di un clima estivo, io continuo a proporvele, solo con qualche ingrediente più autunnale, tanto per darvi qualche idea per le settimane a venire. 
Perché la bella notizia è che non è necessario che le insalate siano sempre fredde, anche tiepide sono deliziose, basta saper dosare bene cotto e crudo, ed unire ingredienti non troppo caldi a quelli freddi ed il gioco è fatto. E possiamo prolungare il piacere di mangiare un’insalata nutriente ma leggera, appagando anche il bisogno di cibi più caldi quando l’aria comincerà a rinfrescare. 
Poi vale sempre il principio che mangiare una parte di cibo cotto ed una parte di cibo crudo, è un’ottima abitudine e se riusciamo a far stare tutto in un unico piatto è ancora più semplice e qualche volta risolve il problema del poco tempo a disposizione.
Oggi funghi! la stagione è quella giusta ed in giro è un tripudio di chiodini, finferli, porcini! Io ne approfitto perchè li adoro e alla solita minestra di orzo, o alle classiche tagliatelle, alla meravigliosa polenta, aggiungo questa deliziosa insalata, piena di sapore, golosa, nutriente e sana, ma decisamente golosa.
Variare i cereali a tavola è un’ottima abitudine, l’avena, questa sconosciuta è tra le mie preferite, mantiene il chicco sodo sotto i denti e la trovo meravigliosa nelle insalate. Se volete un’altra idea per utilizzarla, qui trovate un’altra deliziosa ricetta, fusion come piace a me :)

Insalata d'avena con funghi e spinacini

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 60 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Per l'insalata

avena: 120/140 g
funghi freschi misti di stagione: 120 g (oppure champignon)
alghe Arame:  1 cucchiaio raso
spinacini: due manciate
salsa di soia: qb
olio evo: 2 cucchiai
aglio: 1 spicchio
limone: 1/2

Per il pesto

erba cipollina fresca:  6 cucchiai (tritata)
salvia: 3 foglie
semi di zucca: 1,5 cucchiai
olio evo: 5 cucchiai circa
acqua: tre cucchiai circa
sale/pepe: qb

Procedimento
Tenete l’avena in ammollo per 8 ore, poi sciacquatela e cuocetela a fiamma dolce e con il coperchio con il triplo del suo volume d'acqua finchè non sarà del tutto assorbita (ci vorranno circa 45 minuti). Poi sgranatela e tenetela da parte.
Pulite bene i funghi eliminando i residui di terra con un coltellino e poi passateli con un panno umido. Tagliateli a fettine e fateli saltare in padella con l’olio evo e lo spicchio d’aglio. Alla fine aggiustate di sale e pepe (o peperoncino) 
Mettete a mollo le alghe per mezz’ora, poi scolatele, asciugatele e spruzzatele con succo di limone fresco. Lavate ed asciugate gli spinacini.
Tritate i semi di zucca al coltello, e metteteli in un mixer con tutti gli altri ingredienti del pesto (aggiungendo l’olio verso la fine) ed azionate ad intermittenza fino ad ottenere un condimento morbido, se necessario regolate le quantità di olio e acqua. 
Intiepidite l’avena, mescolatela ai funghi tiepidi anch'essi, conditela con il pesto, poi unite le alghe e gli spinacini leggermente conditi con salsa di soia e succo di limone. Servite subito.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. un bacio e al prossimo post

mercoledì 7 settembre 2016

Risotto integrale ai peperoni


Oggi posso dire finalmente! Perché questo risotto integrale ai peperoni è in attesa di essere pubblicato da anni, ma ogni volta che l’ho fatto non  sono riuscita a fotografarlo e a postarlo, e mi sono dovuta impegnare davvero molto per riuscirci  
Un piatto semplice, però ho notato che i risotti sono sempre tanto apprezzati, e se magari io do per scontato che tutti li sappiano fare, poi per qualche motivo mi rendo conto che invece per qualche ragione interessano  e quindi niente, eccomi qui con un risotto buono, colorato e ancora di stagione, siamo ancora in tempo per farlo e rifarlo. 
Durante le mie passeggiate quotidiane, vedo che gli orti sono ancora carichi di pomodori, peperoni, melanzane, è ancora estate in effetti, voglio pensare a questo  quando finirà, vedrò come risolverla.
Il risotto ormai lo preparo solo integrale. E’ solo un po’ più lungo da preparare, ma con un po’ di organizzazione si può fare tranquillamente. 
Il riso per esempio io lo metto a bagno il giorno prima e cambio l’acqua, un po’ come per i fagioli. Se ci riuscite meglio, il motivo l’ho spiegato sul procedimento. Se non ce la fate, magari mettetelo a bagno qualche ora, non è lo stesso ma meglio che niente.
Per quanto riguarda la cremosità, io utilizzo per la mantecatura per esempio una crema di anacardi, come potete vedere qui, oppure, ed è il caso di oggi, utilizzo le verdure in purea così il piatto risulta più cremoso, optando poi per una mantecatura con olio evo. Nulla vieta di usare altri sistemi, ma questi sono i più naturali, senza dover  ricorrere a panna o simili che io non amo particolarmente. 
Alla fine il risotto risulterà cremoso, morbido e molto gustoso, perché i peperoni quanto sono buoni??? 
Ecco, tutto qua, una ricetta semplice ma golosa, se non vi piace lo zenzero aggiungete una grattugiata di buccia di limone bio, mi raccomando, e verrà buono lo stesso. Il limone e lo zenzero contrastano leggermente la dolcezza del peperone, ed il sapore alla fine è molto piacevole. Per una nota croccante invece potete aggiungere qualche nocciola tritata grossolanamente ma non è obbligatoria. Fate riposare qualche minuto prima di servire ed il gioco è fatto! 

Risotto integrale ai peperoni

Preparazione: 20minuti (più l'ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti (più 15 minuti per i peperoni)

Ingredienti
Per 2 persone

peperoni rossi:  2 piccoli
riso integrale bio: 150 g
cipolla dorata:  ½ piccola (oppure 1 scalogno)
olio evo: tre cucchiai
brodo vegetale: qb (circa 1/2 litro)
zenzero fresco: qb (circa 1 cm grattugiato)
rosmarino: 2 rametti
sale/pepe:qb

Procedimento
La sera prima, lavate bene il riso e mettetelo in ammollo (12 o 24 ore)  Questa operazione non è obbligatoria, ma è consigliata per due motivi: per ridurre i tempi di cottura del riso, ma soprattutto per eliminare i fitati, sostanze  antinutrizionali presenti soprattutto nei legumi e nei cereali che impediscono l’assorbimento di alcune sostanze come per  esempio il ferro, lo zinco ecc, quindi è sempre meglio eliminarli quando è possibile. 
Arrostite i peperoni sulla fiamma diretta o sotto il grill del forno, poi chiudeteli in un sacchetto, fateli intiepidire e spellateli. Eliminate i semi ed i filamenti interni, recuperando l’acqua che userete per preparare il risotto insieme al brodo vegetale e riduceteli in purea con un frullatore ad immersione.
Tagliatela cipolla sottile e fatela appassire in due cucchiai d’olio evo finchè sarà trasparente insieme ad un rametto di rosmarino tritato finemente (circa 30 aghi). 
Scolate il riso e tostatelo nella casseruola con la cipolla, poi aggiungete due/tre cucchiai di purea di peperoni e cominciate a cuocere come un risotto aggiungendo il brodo caldo poco alla volta. Dopo un quarto d’ora, unite la purea restante e portate a cottura. Cinque minuti prima della fine, aggiungete lo zenzero fresco grattugiato (senza esagerare) ancora un po’ di rosmarino tritato, e mantecate fuori dal fuoco con un cucchiaio d’olio d’oliva. 
Servite con pepe macinato fresco e se vi piace qualche nocciola tritata. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 5 settembre 2016

Linguine al limone e pesto di zucchine


Mi pare che quella di oggi sia solo la seconda ricetta a base di zucchine presente tra queste pagine, il che è una vera assurdità dal momento che le zucchine d’estate sono una costante nella mia cucina. Il fatto è che uno dei miei piatti preferiti è il riso integrale con carote e zucchine bollite! Roba da non crederci. Una cucina tutto il giorno per poi trovarsi ad aver voglia di riso integrale con le verdure bollite. Comunque così è, la maggior parte delle volte le zucchine che compero finiscono nell'ormai ai più noto come riso punitivo. In alternativa mi piace molto anche la pasta con le zucchine e i pomodorini, ma comunque  niente a che vedere con la ricetta del riso integrale, che per me non ha eguali 
Dal momento però che è imperdonabile non dare spazio ad una delle verdura dell’estate tra le più gettonate, oggi vi propongo queste deliziose linguine al limone con pesto di zucchine. 
Buona, leggera, delicata, e veloce e ovviamente vegan. Direi che ha tutte le carte in regola per godere di uno spazio tra queste pagine. Come tutte le preparazioni di questo genere, potete regolare il pesto secondo i vostri gusti: più o meno aglio (io ne metto pochissimo) e più o meno basilico, a seconda anche di quanto è intenso. L’olio evo deve essere di ottima o qualità e basta, tutto qui, un piatto veramente semplice ma molto gustoso. Se volete potete anche usare le zucchine crude, io preferisco sbollentarle 30 secondi, ma va a gusto personale.  Prima che le zucchine ci salutino, approfittiamone per preparare queste deliziose e profumate linguine al limone vegan

Linguine al limone e pesto di zucchine

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

linguine di grano duro: 150/160 g
zucchine medie: 2
foglie di basilico: 20
limoni bio: 2
mandorle spellate: 1 manciata
olio evo: qb
aglio: una fettina sottile
sale e pepe: qb
fiori di zucchina: 3
pistacchi al naturale: 10 

Procedimento
Lavate le zucchine, tagliatele in tre/quattro pezzi e sbollentatele per 30 secondi , fate raffreddare. In un mixer ponete le zucchine, le mandorle tritate, il basilico, due cucchiai d’olio evo e due cucchiai d’acqua, un po’ di sale ed azionate ad intermittenza fino ad ottenere una crema morbida aggiungendo a filo ancora tre cucchiai d’olio evo e poca acqua. Cuocete la pasta al dente, scolatela e spadellatela con il pesto e un po’ d’acqua di cottura. Aggiungete il limone grattugiato (regolate la quantità secondo il vostro gusto, ma abbondate, si deve sentire!) e i fiori tagliati a striscioline. Servite subito con un filo d’olio evo, un pò di pepe macinato fresco e i pistacchi tritati. 
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 26 agosto 2016

Riso nero con ananas e anacardi


Settembre ormai è alle porte e tra un po’ sarà un tripudio di nocciole, fichi, cachi, zucche, e tutto quello che la stagione porta con sé, non ultima la tristezza che puntualmente arriva con la fine dell’estate, almeno per me. 
Io dovrei proprio trasferirmi in un paese dove l’imperativo categorico sono le ciabatte. Non che sia un’amante delle ciabatte eh, questo no, non le uso nemmeno in casa, ma certamente lo sono di quel senso di leggerezza e libertà che solo le infradito sanno dare!
A parte gli scherzi, che però non lo sono poi tanto, avrei fretta di postare tanti piatti deliziosi ed estivi prima che scada il tempo utile, ma purtroppo la stanchezza e la pigrizia che arrivano puntualmente con il caldo e le belle giornate non mi hanno permesso e non mi permettono di condividere tutto quello che avrei voluto e vorrei.
Però il piatto a base di riso nero e ananas  che mi è piaciuto veramente moltissimo, non posso mancare di postarlo: delizioso, un po’ esotico, con quel pizzico di agrodolce che ci porta sempre lontano, con uvetta, anacardi, zenzero e peperoncino: profumato, leggermente croccante, speziato e piccante.
Ho usato insieme riso nero e riso thai, ma sarà perfetto anche con solo uno dei due. Per semplificare il procedimento, io opterei per il riso nero. E' molto semplice da preparare e ne vale veramente la pena, un delizioso piatto per una cena estiva, finchè possiamo approfittiamone.

Riso nero all'ananas e anacardi

preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti

Ingredienti per 2 persone

riso nero: 70 g
riso thai: 70 g
ananas fresco: 50 g
anacardi: 1 manciata
zenzero: 2 fettine
cipollotti: 2 grandi
peperoncino piccante: 1
olio evo: 3 cucchiai
uvetta: 1 cucchiaio
curry: 1 cucchiaino
curcuma: 1 cucchiaino

Procedimento
Cuocete il riso nero mantenendolo al dente. Cuocete il riso thai con una volta e mezza l’acqua e fatela assorbire completamente dopo aver aggiunto la curcuma. Tenete da parte il riso.
Ungere d’olio evo una piccola padella e saltare l’ananas tagliata in piccoli cubetti
In un'altra padella insaporite l’olio con lo zenzero e il curry e tre fettine di peperoncino fresco, poi saltate il riso facendolo diventare leggermente croccante. 
Tostate gli anacardi dopo averli aperti
Mettete da parte l’ananas e saltate i cipollotti in poco olio evo e sale. Aggiungete al riso l’uvetta ammollata e scolata, l’ananas, i cipollotti, un po’ di peperoncino fresco tritato finemente, del prezzemolo tritato e gli anacardi. Servite tiepido.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend a tutti. Un bacio e al prossimo post

mercoledì 10 agosto 2016

Risotto vegan al limone e basilico


Dall’insalata fresca al risotto caldo il passo è breve, basta una notte di pioggia ed il gioco è fatto, i desideri cambiano in un attimo! Poco male, perché il risotto al limone è un piatto che io adoro e d’estate purtroppo malgrado gli ingredienti siano stagionalmente perfetti, lo preparo molto raramente, così, sempre a causa della temperatura perdo l’occasione di gustare anche il risotto di peperoni e quello di zucchine, che sono tra i miei preferiti.
Ma l’occasione arriva prima o poi, basta farsi trovare preparati; e per portare in tavola quello di oggi tra l’altro bastano davvero pochi ingredienti, che di solito non mancano mai. 
Oggi è il giorno perfetto per gustare un risottino! Il basilico d’estate la fa da padrone e anche il limone non può mancare in dispensa.  
Anche se lo uso poco, stavolta ho optato per un riso Carnaroli, dal sapore più delicato per esaltare tutti i profumi di questo piatto, ma se preferite potete sostituirlo con un riso integrale.
Il procedimento è il classico per preparare il risotto, con la mantecatura finale di anacardi a dare morbidezza al piatto. Tutto qua. E se volete esaltare il sapore del risotto, aggiungete a fine cottura un paio di cucchiaini di pesto vegan al basilico. Un piatto semplice, ma ricco di sapore e profumi d'estate, in attesa che torni a splendere il sole :)

Risotto al limone e basilico

Preparazione: 20 minuti
Cottura 25 minuti
Ingredienti per 2 persone

riso Carnaroli: 160 g
brodo vegetale: 650 g
foglie di basilico grandi: 30
cipolla bianca: 1/2
anacardi: 20 g
olio evo: 2 cucchai
buccia di 1 limone bio  
succo di limone: 2 cucchiai
panna di soia: 2 cucchiaini circa
sale, pepe: qb

Procedimento
Mettete a mollo gli anacardi per un paio d’ore, poi scolateli e frullateli aiutandovi con un cucchiaio di brodo e la panna fino ad ottenere una crema liscia e densa. Tenete da parte
Tritate la cipolla sottile e fatela appassire nell’olio evo aggiungendo dopo qualche minuto due cucchiai di brodo. 
Aggiungete il riso e tostatelo. Unite un cucchiaio di succo di limone e cominciate a cuocere il risotto aggiungendo poco alla volta il brodo. 
Tritate sottile la buccia del limone e dopo 15 minuti di cottura aggiungetela al riso. 
Spezzettate le foglie del basilico ed aggiungetele al risotto cinque minuti prima della fine della cottura aggiungendo poco alla volta anche il restante succo di limone fino a raggiungere il grado di acidità desiderato. Salate.
Fuori dal fuoco mantecate il risotto con la crema di anacardi. Lasciate riposare qualche minuto, sistematelo si di un piatto aggiungendo qualche zesta di limone, qualche fogliolina di basilico e un’ abbondante  macinata di pepe fresco. Servite subito. 
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido week end. Magari se riesco posterò qualcosa di più adatto al ferragosto, per festeggiare come si deve ;) Un bacio e al prossimo post

martedì 4 settembre 2012

Gemista


Ma quanto sono stata lontana dal blog? non vi sembra troppo tempo? e' vero che avete sentito fortissimo la mia mancanza? Vabbè,  dai, ci si convince di essere attesi, rimpianti, amati, e al momento della verità si fa un pò come gli struzzi :-)

Ma se io sono mancata a voi, o almeno a qualcuno di voi ( e grazie per le mail che mi avete mandato ) anche voi siete mancati a me.
E dopo questa sviolinata, un pò di sincerità è doverosa. Perchè se vi dicessi che non vedevo l'ora di tornare mentirei spudoratamente. In effetti ho fatto tante di quelle cose in questo periodo che non torno per niente riposata, più che altro stressata. E una pausa protratta più del previsto non l'avrei proprio esclusa. Ma ci sono cose che non si possono rimandare all'infinito, ci sono momenti che si vogliono ricordare per sempre, che devono essere immortalati. Istantanee che saranno li a ricordarci per sempre sensazioni, emozioni, sentimenti. Profumi e colori che ci riporteranno in quei luoghi del cuore che saranno per sempre un rifugio dell'anima.
Questa foto riassume la mia estate. Quando la guardo sento ancora l'odore del mare, l'aria calda carica dei profumi della macchia e il frinire dele cicale. Questa è la mia cartolina per voi, magari non vi farà sognare come fa sognare me.  Ma è comunque un suggerimento per chi come me vorrebbe che quest'estate non finisse mai...



Gemistaper 4 persone

peperoni rossi: 4 non troppo grandi
pomodori ramati: 4 grandi
cipolla: 1 e 1/2
riso per risotti: 170 gr
prezzemolo tritato: 4 cucchiai
finocchietto: un mazzetto
menta: 3 rametti
basilico: 12 foglie
aglio: 1 spicchio
sale e pepe: qb
olio evo: qb


Lavare i pomodori e i peperoni. Tagliare le calotte e tenerle da parte. Svuotare i pomodori dell'acqua e della polpa e tenerla da parte. Pulire internamente i peperoni. Con un coltello affilato ricavare da ogni peperone un anello di polpa. In un mixer frullare la polpa dei pomodori, quella dei peperoni, l'aglio, la cipolla e le erbe aromatiche, salare e pepare. Mescolare il composto al riso crudo e riempire le verdure. Irrorare abbondantemente con olio evo, chiudere ciascuna con la calotta tenuta da parte, sistemarle in una teglia, aggiungere un bicchiere d'acqua, ancora un pò d'olio e di sale ed infornare a 180°C per 1 ora e mezza. Se durante la cottura il liquido dovesse asciugarsi troppo aggiungere un pò d'acqua calda. Si gustano tiepide, e il giorno dopo sono ancora più buone.

Alcune annotazioni: al posto del finocchietto va benissimo dell'aneto fresco se lo avete a disposizione

E per chi fosse interessato anche alla versione cartacea, questa ricetta è sul numero di Luglio di A Tavola :-)

Un bacio a tutti e al prossimo post. Nel frattempo passerò a farvi visita...un pò alla volta eh, che tutti insieme siete troppi ;-)